Colligiana-Asta 1-1
COLLIGIANA: Conti, Simi (73' Finetti), Gianneschi, Bartalini (70' Masini), De Pellegrin, Mariani, Calamassi (80' Dini), Cicali, Poli, Bouhamed, Montagna. A disp.: Di Bonito, Barracani, Foderi, Nacci, Vitale, Cosentino. All.: Guidi Marco
ASTA: Cefariello, Boduri (78' Dragoni), Migliorini, De Vitis, Manganelli, Hoxhaj (46' Ceccatelli), Jrad, Biagi (86' Neri), Bandini G. (63' Baroni), Taflaj (80' Violante), Cappelli. A disp.: Lombardini, Curcio, Galardi, Poienari. All.: Argilli Stefano
ARBITRO: Lorenzo Norci di Arezzo
RETI: 80' Ceccatelli, 90' Bouhamed
NOTE: Ammoniti Simi, Foderi, Hoxhaj.Inizia con un pareggio per 1-1 con la Colligiana l'esperienza all'Asta di Stefano Argilli, nuovo allenatore dopo l'esonero di Stefano Bartoli. La partita del Gino Manni , vivace per quanto non prodiga di molte occasioni, si è accesa nel finale con il vantaggio arancioblè di Ceccatelli all'80' che sfruttava in spaccata un corner dalla destra spizzato sul primo palo da Cappelli. La squadra di Marco Guidi non si è persa d'animo: proprio al 90' Bouhamed riprendeva una corta respinta su cross dalla sinistra e con l'interno del piede destro, dal limite dell'area, piazzava in buca d'angolo il pallone del pareggio. La gara aveva offerto in apertura una buona occasione per Poli al 9', lanciato da Bouhamed e sgusciato fra le maglie dei centrali difensivi, ma il suo mancino a tu per tu con Cefariello era sporco e privo di forza, finendo a lato. Replica dell'Asta con un tiro di Bandini deviato in corner da Conti; la Colligiana cercava di più la porta con le conclusioni di Calamassi e Bouhamed, l'Asta agiva di rimessa, il primo tempo filava via senza troppi sussulti. Nella ripresa portieri entrambi reattivi, sollecitati al 50' dalla punizione di Taflaj -Conti blocca-, quindi al 53' sul fronte opposto dal tiro di Bouhamed - deviato in tuffo da Cefariello. Dopo un altro paio di situazioni pericolose nelle rispettive aree che non si concretizzavano, il finale riservava il botta e risposta descritto, per un pareggio che soddisfa entrambi a metà. Sono contento della prestazione - le parole a fine gara di Stefano Argilli - abbiamo faticato con sacrificio, trovando anche giocate di qualità. La settimana ha avuto per i ragazzi un carico emotivo pesante, abbiamo cambiato qualcosa a livello tattico, peccato aver preso il gol alla fine . Abbiamo fatto una buona mezz'ora poi siamo calati nella ripresa a fasi alterne, ma vedo progressi e sono soddisfatto dichiara invece Marco Guidi sul sito della Colligiana.
Valentino Mazzola-Certaldo 5-0
VALENTINO MAZZOLA: Chiarugi, Rocchetti, Gianassi, Bonechi N., Saitta (81' Pagliai), Campatelli, Scardigli (69' Turillazzi), Barducci (65' Puppato), Cioni (74' Iasparrone), Discepolo (77' Capezzuoli), Gonzi. A disp.: Sampieri, Bruni, Reka, Zizzo. All.: Pezzatini Iuri
CERTALDO: Gasparri, Pennini, Cicali T. (46' Bacciottini), Tanganelli, Nannetti (58' Aguedo), Cardinali (23' Piccini), Cianciolo F. (71' Lazar), Alfani, Pareggi, Cicali G., Ciappi M. (46' Barone). A disp.: Cicali S., Tinacci, Pinzani, Innocenti. All.: Gangoni Michele
ARBITRO: Fabrizio Simonelli di Isernia
RETI: 14' Gonzi, 15' Gonzi, 23' Cioni, 45' Cioni, 80' Iasparrone
NOTE: Ammoniti Barducci, Discepolo.Tutto come da pronostico: il Mazzola, ospitando al Ceccarelli il Certaldo ultimo in classifica, non delude le attese schiantando i viola con un secco 5 a 0, maturato grazie alle doppiette di Gonzi e Cioni e alla prima marcatura con la maglia biancoceleste di Iasparrone. Mazzola che si affaccia in attacco al 3', Discepolo cerca e trova la deviazione di testa di Cioni, Gasparri blocca senza problemi. Al 6' bella punizione calciata da Ciappi, la sfera si apre all'improvviso colpendo il palo esterno con Chiarugi comunque sulla traiettoria. Occasione importante per il Mazzola la 10', l'angolo di Rocchetti sul palo opposto viene rimesso al centro da Saitta, nessun biancoceleste interviene sulla palla che viene bloccata a terra dal portiere ospite. Mazzola che passa in vantaggio al 14', il pressing insistito dei biancocelesti permette a Gonzi, complice anche una incomprensione tra portiere e difesa viola, di calciare verso la porta realizzando la rete del vantaggio. Non passano neanche quaranta secondi dalla ripresa del gioco che un perfetto lancio di Barducci manda Discepolo verso la porta, Gasparri respinge sui piedi di Gonzi che gonfia la rete da pochi passi. Al 18' Discepolo semina il panico, Gasparri si rifugia in angolo. Ancora Discepolo dopo venti minuti, l'invenzione di Gonzi lo mette nelle condizioni di sparare con il mancino, tiro a lato. La sfuriata dei senesi non si placa, al 23' altro traversone in area rigore, Cioni si coordina perfettamente bucando la porta di Gasparri per la terza volta in otto minuti. I ragazzi di mister Pezzatini continuano ad attaccare, meriterebbe miglior fortuna anche il grandissimo tiro di Barducci, al volo, dal limite dell'area di rigore, la traiettoria è alta non di molto. A questo punto in Mazzola abbassa il ritmo, le ultime battute verso la porta sono ad opera di Gonzi e Discepolo, alte sopra la traversa. Pochi istanti prima del duplice fischio ecco il poker biancoceleste: Gonzi viene lanciato in profondità da Gianassi, il suo tiro viene deviato dalla difesa impennandosi e mette do fuori causa Gasparri, Cioni si prodiga in una spettacolare semirovesciata che spacca la porta realizzando il 4 a 0. Nel secondo tempo prima chance ancora per il Mazzola, Scardigli lancia Cioni che si vede rimpallare la conclusione da Tanganelli. Sempre e solo locali, Gonzi mette al centro per Discepolo, tiro di mancino centrale per Gasparri. Dopo oltre 60 minuti arriva finalmente la prima opportunità per il Certaldo, Pareggi filtra per Cicali ma Chiarugi si oppone con il corpo sventando la minaccia. Il Mazzola cala il pokerissimo all'80', Gianassi mette un pallone al centro che Iasparrone, entrato da pochi minuti, deve solo spingere in fondo alla porta. L'ex centravanti dell'Affrico va ad un passo dalla doppietta personale un giro di lancette prima del minuto 90', l'assistenza di Gianasse pare perfetta ma il lungo attaccante arriva alla deviazione con un pizzico di ritardo, palla fuori. Dopo soli due minuti di recupero il signor Simonelli di Isernia fischia tre volte, il Mazzola torna alla vittoria mettendo in tasca i primi tre punti del 2026.
Figline 1965-Signa 1-2
FIGLINE 1965: Daddi, Matteo G., Baragli, Donatini, Matteo L., Messina (46' Cappelli), Bibaj Gers (93' Pezzotta), Pecci (27' Bartolozzi), Genaro (70' Adami), Verdelli, Betti. A disp.: Brunelli, Babi, Nyamsi, Rafanelli. All.: Beoni Loris
SIGNA: Crisanto, Rossi, De Ferdinando (80' Nocentini), Soldani, Wolf, Bianchi, Manetti, Baggiani S., Giuliani (83' Tempesti L.), Dallai (90' Kouadio), Tesi (70' Nencini S.). A disp.: Landini, Capacci, Lombardi L., Flachi, Costa. All.: Gambadori Alessandro
ARBITRO: Gabriel Kercaj di Pistoia
RETI: 2' Dallai, 43' rig. Dallai, 85' Matteo L.
NOTE: Ammoniti Matteo L., Rossi.E' un gennaio d'oro per Alessandro Gambadori e il suo Signa, corsaro al Del Buffa per il terzo successo consecutivo dopo quelli con Valentino Mazzola e Colligiana. Continua a tribolare il Figline - raggiunto a quota 23 proprio dal Signa - , a cui il cambio di guida tecnica di qualche settimana fa - Loris Beoni ha rilevato Francesco Mocarelli - fatica a dare risultati. La gara è subito in salita per i padroni di casa, colpiti a freddo da un fendente di Dallai, abile a recuperar palla e calciare con forza alle spalle di Daddi. Il Signa percepisce l'avversario in difficoltà e cerca di approfittarne con Giuliani che impegna Daddi nella deviazione, quindi con una punizione di Tesi calciata sulla barriera. Debole la reazione del Figline, ci prova Bibaj ma la difesa smorza il tiro e Crisanto controlla senza affanno. Prima dell'intervallo la gara si indirizza in modo decisivo a favore degli ospiti: Manetti sulla linea di fondo si procura un rigore per un fallo ingenuo quanto evidente, calcia Dallai e sigla la doppietta personale, 2-0 Signa. Il Figline è in affanno anche in avvio di ripresa, subendo gli attacchi di Dallai e Giuliani, con Daddi chiamato in causa anche da un tiro da lontano, deviato in corner. Si vede finalmente la squadra di Beoni nell'area del Signa: prima Oliveros non trova lo specchio, quindi L. Matteo sbatte contro l'ottima risposta di Crisanto. La squadra di casa mostra carattere e spirito di reazione. Non ha fortuna Bibaj, ancora arginato dal muro difensivo, mentre va meglio allo stesso Lorenzo Matteo, che - siamo ormai all'85' - impatta su angolo di Bibaj in modo vincente, 2-1. Il forcing finale non dà esito, i tre punti vanno al Signa.
Sangiovannese-Sansovino 1-0
SANGIOVANNESE: Barberini, Nocentini, Bardotti (59' Agrello), Falugiani (84' Stopponi), Ferrante, Manes, Borri, Gori M., Romanelli (59' Rossi), Castrovilli (68' Fiaschi), Gozzini (72' Zoppi). A disp.: Gioli, Yade, Ceccherini, Bruni. All.: Calderini Stefano
SANSOVINO: Antonini Manrrique, Papini (78' Rosi), Tognetti, Bega, Pasquinuzzi, Sabatini, Zhupa (69' Iacomoni), Privitera, Benucci, Ricci M. (72' Settembrini), Sacconi (62' De Filippo). A disp.: Bobini, Piantini, Cacioppini, Tenti, Ferretti. All.: Tognozzi Luca
ARBITRO: Guido Lachi di Siena
RETI: 75' Rossi
La Sangiovannese di Calderini fa tre su tre in stagione contro la Sansovino e coglie tre punti salutari per consolidare la classifica. Perde terreno la squadra di Chini, seconda sconfitta in due trasferte dopo la debacle a Grassina e terzo posto incalzato da un'Antella in continua crescita. Bella giornata e clima mite al Fedini, con folto gruppo di tifosi al seguito degli arancioblè. Il taccuino si riempie a partire dal quarto d'ora abbondante, quando un incursione in area di Castrovilli si conclude col mancino del numero 10 arginato da Antonini Manrrique. Succede poco, Barberini anticipa Sacconi con prontezza in uscita, quindi si oppone bene in tuffo a Benucci, smarcato da un tocco morbido dello stesso Sacconi su lancio di Bega. Un tiro per parte, si va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa è ancora il numero 11 ospite a mettersi in evidenza con un bel movimento in area, concluso con un mancino fuori misura. Calderini effettua alcuni cambi e la strategia dà i suoi frutti al 77': Nocentini fa viaggiare Agrello sulla corsia sinistra, cross radente dal fondo che premia l'inserimento di Rossi, che apre l'interno mancino e indirizza morbido e preciso verso l'angolo alla sinistra del portiere: 1-0 Sangio. La reazione del Sansovino produce un corner sul quale Pasquinuzzi, con un colpo a sensazione di tacco, coglie la parte alta della traversa. Si gioca fino al 95' senza altre emozioni, la squadra di Calderini riscatta il pesante 1-4 subito sul campo dell'Antella e respira in classifica a quota 26, in attesa di ospitare la Lastrigiana. Il Sansovino dovrà recuperare convinzione e lucidità fin dal match di domenica prossima con la Baldaccio
Affrico-Castiglionese A.s.d. 0-2
AFFRICO: Mariotti, Rocchini (83' Morelli), Guarducci, Sidibe, Vaccari, Fantechi, Baccani, Tamburini G. (70' Grillo), Bianchi, Nuti, Casati (75' Bigozzi). A disp.: Virgili, Biba, Mazzanti, Palazzini, Shehade, Vaggioli. All.: Bertini Andrea
CASTIGLIONESE A.S.D.: Balli, Scichilone, Viciani, Menci R., Petricci, Berneschi, Minocci, Ligi (75' Parisi), Nicoletti, Banelli (78' Edoziogor), Lorenzoni. A disp.: Magi, Menchetti, Gori M., Gasparri, Arioni Recidivi, Mannarini, Caposciutti. All.: Cardinali Stefano
ARBITRO: Gianluca Boeddu di Prato
RETI: 76' Berneschi, 93' Parisi
NOTE: Ammonito Nuti.La Castiglionese conquista tre punti pesanti sul campo dell'Affrico imponendosi per 2-0. I padroni di casa partono meglio e vanno vicini al gol con Nuti che impegna Balli di sinistro, quindi Casati di testa spedisce fuori di un soffio. Gli ospiti crescono col passare dei minuti rendendosi pericolosi con Berneschi, tiro sulla pressione di Fantechi ribattuto da Mariotti, e Nicoletti, che da fuori area colpisce la parte bassa della traversa, con rimbalzo in campo che a qualcuno pare oltre la linea. Nella ripresa il copione non cambia: occasioni da una parte e dall'altra. Calcia Banelli, Mariotti para; attento anche Balli su tiro di Tamburini. Quindi Bianchi mette al centro un pallone insidioso, la scivolata difensiva di Menci consente l'intervento agevole di Balli. Grillo per l'Affrico prova il colpo a effetto dal limite dell'area, pallone fuori di poco; sul fronte opposto Minocci sparacchia alto da lontano col destro. L'equilibrio si spezza al 76', quando Berneschi finalizza una ripartenza che coglie sbilanciata la difesa di casa, s'invola quasi indisturbato e trafigge Mariotti in uscita, firmando il vantaggio viola. L'Affrico reagisce con Bianchi che si destreggia in area fra due avversari e tira in caduta da pochi passi, Balli blocca a terra. Non è fortunato in pieno recupero Sidibe, il cui recupero palla su Minocci si trasforma in assist per Parisi, freddo nel realizzare il raddoppio che chiude definitivamente il match. Per l'Affrico si fa pesante la classifica, con 16 punti e -7 dalla salvezza; sale a 25 la Castiglionese, punti che valgono il nono posto.
Baldaccio Bruni-Grassina 0-0
BALDACCIO BRUNI: Vaccarecci, Piccinelli, Del Siena, Bruschi, Beretti, Hajiri (68' Monini), Sbardella (53' Pedrelli), Giovagnini, Mariotti (63' Beers), Gorini Gia., Bartoccini. A disp.: Selmani, Magi, Giorni, Niccolini, Mambrini, Quadroni. All.: Battistini Pierfrancesco
GRASSINA: Bartoli, Meazzini, Arcadipane, Castaldo (74' Alfarano), Calzolai, Fabiani, Rossi Lottini Di., Corsi M., Dini, Simoni, Borghesi. A disp.: Di Cicco, Meini, Silli, Arcadipane, Erpici, Stinghi, Travagli, D Alessandro. All.: Cellini Marco
ARBITRO: Alessandro Casale di Siena
NOTE: Espulso Giovagnini al 65'. Ammoniti Vaccarecci, Piccinelli, Beretti, Castaldo, Fabiani, Dini.Il Grassina porta via lo 0-0 dal campo della Baldaccio Bruni in una contesa molto fisica. Un rammarico, per i rossoverdi, il non aver sfruttato la mezzora finale con l'uomo in più, per quanto soddisfino la terza gara su tre nel 2026 senza aver subito gol e l'allungo a +5 sul terzo posto della Sansovino. Non è una gara dai ritmi esaltanti. La Baldaccio è squadra fisica e tenace, cerca di farsi spazio in area di rigore in acrobazia con Mariotti, sugli sviluppi di un corner, ma Bartoli ha un riflesso super nella circostanza. Dall'altra parte Dini controlla bene di sinistro ma indirizza a lato il destro da posizione centrale. Riparte veloce la squadra di Battistini, Bartoccini allarga su Del Siena, diagonale insidioso che attraversa la luce della porta ed esce sul palo opposto senza trovare deviazioni. Quindi una punizione di Simoni dal lato corto dell'area, deviata in mischia da Bartoccini arretrato a dar mano alla difesa, coglie il palo esterno spaventando Vaccarecci, che poi smanaccia in uscita il successivo corner sempre imprevedibile dello stesso Simoni. Nella ripresa il Grassina sale di tono. Simoni cerca ripetutamente la porta, su punizione e su azione manovrata, al tiro anche Castaldo, Vaccarecci fa la sua parte. Bravo anche Bartoli che si allunga e blocca in presa una rovesciata di Mariotti. Arriva poi il rosso diretto a Giovagnini per un fallo a centrocampo su Castaldi. La superiorità numerica spinge avanti i rossoverdi che calciano ancora con Simoni (tiro deviato in tuffo dal portiere e altra punizione di poco oltre la traversa) e con un sinistro a fil di palo di Calzolai. La Baldaccio serra le file e, dopo aver battuto la Rondinella, costringe il Grassina ad accontentarsi di un solo punto.
Lastrigiana-Antella 99 0-2
LASTRIGIANA: Marziano, Pierattini, Gonfiantini S., Zefi, Falciani, Massaro, Becagli F. (62' Mandolini), Crini (70' Pezzano), Sarti, Campagna (38' Del Colle), Del Pela T. (80' Niccolai). A disp.: Chiarello, Guasti, Ballerini, De Pascalis, Diarra . All.: Guasti Davide
ANTELLA 99: Carcani N., Paterno, Frosali, Lunghi (80' Calamai), Chiaramonti, Keqi (88' Gjana), Capanni (30' Talenti), Prati, Petrioli, Papalini, Rontini. A disp.: Scro, Sdaigui, Virdis, Carrai, Baggiani L., Messini. All.: Brachi Marco
ARBITRO: Livio Iacobellis di Pisa
RETI: 15' Keqi, 78' Chiaramonti
NOTE: Espulso Chiaramonti al 94'. Ammoniti Falciani, Paterno, Frosali, Lunghi.L'Antella coglie il terzo successo consecutivo alla Guardiana di Lastra a Signa, imponendosi 2-0 al termine di una gara ben giocata anche da una Lastrigiana generosa ma poco concreta, che vede interrotta una striscia di quattro risultati utili, ottenuti tra l'altro senza subire gol. L'avvio è equilibrato con alcuni spunti interessanti nelle due aree: Petrioli non sfrutta per poco un cross di Rontini, mentre nell'altra area Sarti su punizione chiama Carcani alla respinta di pugno; quindi Keqi non trova lo specchio per poco, e Marziano respinge un tiro di Chiaramonti, dopo un retropassaggio avventato di Massaro. Al 15' gli ospiti rompono l'equilibrio: Chiaramonti, defilato a destra sulla linea mediana, taglia un lancio centrale e profondo verso Kristian Keqi, che con un tocco morbido supera Marziano. La reazione dei padroni di casa, subito pericolosi con Campagna su punizione - ottima risposta dell'ex compagno alla Cattolica Niccolò Carcani - vede Sarti tra i più attivi, creando più di un grattacapo alla difesa antellina senza però trovare la via del gol. Prima dell'intervallo si registrano due uscite per infortunio, prima Campagna risente di una caduta contro la rete di recinzione nel tentativo di recuperar palla, quindi Capanni esce malconcio da uno scontro di gioco. Nel finale di tempo al 43' Del Pela, su cross di Sarti, schiaccia di testa e sollecita i riflessi di Carcani che risponde con un ottima parata; sul fronte opposto ci prova Chiaramonti, anche Marziano è attento. La ripresa mostra una Lastrigiana vogliosa di cercare il pari ed Antella ordinata e pronta a colpire in ripartenza. Poche però le occasioni nelle due aree. Al 78' arriva il colpo del definitivo ko con Chiaramonti che direttamente da calcio di punizione nella lunetta dell'area perfora la barriera e batte Marziano, sorpreso sul suo palo. La Lastrigiana cerca di rientrare in partita ma il colpo di testa di Pezzano (subentrato a Crini) su cross di Sarti, non inquadra la porta. Nel finale gli ospiti amministrano con attenzione il risultato, andando vicini al 3-0 con Virdis, che su lancio di Chiaramonti - tra l'altro espulso nel recupero per qualche parola di troppo non gradita dall'arbitro - si presentava davanti a Marziano, calciando però debolmente fra le braccia del portiere. Ha vinto la squadra più lucida e più cinica in fase realizzativa, l'Antella sale a 32 e consolida la quarta posizione avvicinando il Sansovino, fermo a 34.
Niconove
Rondinella Marzocco-Lanciotto Campi 3-1
RONDINELLA MARZOCCO: Dainelli, Noviello, Ricchi (92' Corcione), Mazzolli (74' Zellini), Ciardini (85' Tomberli), Cellai, Nannelli, Baldesi, Polo, Massai, Rufini (79' Tofanari). A disp.: Aglietti, Bianchini, Nannucci, Valeriani, Ademollo. All.: Tronconi Stefano
LANCIOTTO CAMPI: Roselli, Sellaroli (79' Lepri), Lastrucci, Galli, Cecchi D., Preci, Silli, Pisco, Robi A., Moretti G., Afelba (55' Esposito Goretti). A disp.: Hila, Borghini, Faggi, Hila, Sapienza, Coviello, Cecchi N.. All.: Selvaggio Rosario
ARBITRO: Marco Zorzon di Trieste
RETI: 33' Rufini, 58' rig. Cecchi D., 76' Rufini, 84' Zellini
NOTE: Espulso Noviello al 71'. Ammoniti Massai, Rufini, Silli, Esposito Goretti.Se si pensasse alla sfida del Bozzi come alla tipica partita in cui la strafavorita di turno riesce a vincere una partita ostica solo nel finale, grazie a quella che viene comunemente indicata come mentalità da grande squadra , si commetterebbe un grave errore. Rondinella - Lanciotto è stata infatti una partita del tutto singolare, che merita un certo approfondimento. Si è vista senz'altro una squadra di casa, capolista con merito del campionato, provvista di una superiorità tecnica indiscutibile, ed in grado di gestire il gioco con linearità e sicurezza oltre che di muoversi a memoria senza palla; tutto il contrario rispetto alla squadra ospite, assai meno sciolta nella manovra, e che decide di impostare la partita su aggressività e ostruzionismo. Fin qui, tutto prevedibile: eppure, come si scoprirà nel corso della cronaca, le occasioni migliori sono state tutte appannaggio di un Lanciotto Campi che, oltretutto, scendeva in campo assai rimaneggiato. Come ciò sia potuto succedere, ed è ciò che dovrebbe fare più notizia, è facilmente spiegato dall'inedita, e del tutto inattesa, superficialità in fase di copertura da parte della squadra biancorossa; se gli ospiti sono tornati a casa a bocca asciutta, devono recriminare solo contro sé stessi, per le occasioni da rete malamente sprecate. Le azioni da rete per la Rondinella, nel corso del primo tempo, non mancherebbero: a varie riprese Rufini, Mazzolli e Nannelli ci provano dalla media distanza, senza successo. Ma sull'altro fronte, è davvero colossale l'occasione che capita inaspettatamente a Cecchi al 6', servito in area da Lastrucci, e lasciato quasi indisturbato al limite dell'area piccola: l'attaccante controlla spalle alla porta e girandosi calcia con forza di destro, mandando clamorosamente alto da pochi passi e disperandosi. Al contrario del collega rossoblù, il capocannoniere Alessandro Polo non può oggi vantare la stessa libertà, dato che Silli lo marcherà a uomo per tutta la gara con una ferocia ed una dedizione che avrebbero inorgoglito lo stesso Nereo Rocco. Per trovare la via della rete la Rondinella è dunque costretta a ricorrere alle vie laterali, e al 34' una splendida combinazione tra Massai e Rufini porta quest'ultimo a farsi strada nei pressi della linea di fondo sulla sinistra, poi ad accentrarsi ed infine a battere il portiere Roselli con uno splendido destro a fil di palo; senza dubbio, la buona prova del nuovo attaccante è la nota più positiva in casa biancorossa. Senza altri sussulti di rilievo la prima frazione si conclude e, con la Rondinella apparentemente in pieno controllo del match, nulla potrebbe far pensare ad un secondo tempo di marca rossoblù, come invece succede. Già al 51' Robi sguscia via sulla linea di fondo a sinistra e, con il destro a rientrare da posizione defilata, va vicinissimo all'incrocio dei pali. Poi, al 58', su corner, Preci prova a sorprendere tutti calciando direttamente verso la porta con un destro ad effetto; Dainelli si lascia ingenuamente scavalcare dalla traiettoria e viene graziato soltanto dal palo alla sua sinistra, che respinge il tentativo. Ma nello sviluppo dell'azione il Lanciotto resta in attacco, e Baldesi sgambetta Moretti in piena area con un intervento piuttosto maldestro: è calcio di rigore, che Cecchi trasforma nell'1-1 lasciando immobile Dainelli. La Rondinella cerca di riorganizzarsi ma, pur manovrando bene, non riesce a creare occasioni limpide: si può citare solo il primo e unico tiro in porta di Polo, al 63', parato a terra da Roselli. È invece il Lanciotto, contro ogni pronostico, a rendersi pericoloso: al 70', su un lancio da metà campo, Dainelli deve intervenire di testa fuori area, lasciando la porta sguarnita, ma Robi non riesce a trovare la rete dalla distanza. Due minuti dopo lo stesso attaccante ex Prato scatta come un fulmine sulla sinistra e viene steso da una scivolata brutale di Noviello, che nello slancio finisce addirittura contro le panchine. Cartellino rosso inevitabile, oltre al surplus di nervosismo. Sembra davvero andare tutto male in casa biancorossa, con la squadra ridotta in dieci uomini e impantanata sul terreno di gioco: e invece al 77', grazie anche ad un pizzico di fortuna, la Rondinella riesce a trovare il gol della vittoria, ancora con Rufini; sugli sviluppi di un calcio di punizione, l'attaccante calcia in modo non irresistibile dal limite dell'area, ma la fortuita deviazione di Lastrucci nel contrasto genera una traiettoria beffarda che scavalca Roselli, impallato dal gran numero di giocatori in area, e termina dentro la porta. Non finisce qui: il Lanciotto ha ancora le forze per riversarsi in attacco e creare un'ultima, clamorosa palla gol. È il 79' e, sull'ennesima amnesia difensiva dei padroni di casa che concedono una situazione di due contro uno, Preci da destra apparecchia per Robi in mezzo all'area, solo davanti al portiere: il gol sembra fatto, ma il giovane attaccante calcia addosso a Dainelli, bravo a calcolare i tempi dell'uscita, fallendo così la rete che avrebbe potuto dare una svolta decisiva alla stagione dei rossoblù. Demoralizzati, gli ospiti si disuniscono nel finale e all'85' Zellini, ottimamente servito in contropiede da Polo, segna con un preciso diagonale sinistro mettendo il sigillo su una vittoria tanto faticosa quanto importante.
Lorenzo Badii