Erano due squadre in cerca di conferme, ma si sono trovate di fronte un avversario battagliero: Forcoli Valdera e Bellaria Cappuccini chiudono i conti con un punto a testa. La gara è aperta a ogni scenario fin dai primi minuti, dove le occasioni da gol non arrivano ma a centrocampo viene fuori la qualità tecnica di entrambi i collettivi. Dopo il quarto d'ora passano gli ospiti: Baldi testa una conclusione da fuori area che si stampa sulla traversa dopo una deviazione di un difensore, poi il pallone torna in gioco e, dopo una serie di rimpalli, Ricciardi trova la deviazione decisiva. Ma i locali non ci stanno e rialzano la testa nel giro di cinque minuti, grazie a una punizione dalla trequarti di Giari la cui traiettoria inganna tutti, Casarosa compreso. A quel punto il Forcoli cresce vistosamente e va a caccia del vantaggio, che arriva al 37': tiro dalla distanza di Carloni, respinto, poi il pallone va nella zona di Silvi che stoppa e riesce a infilare in rete. Il primo tempo si chiude con i ragazzi di mister Mancini in vantaggio, capaci poi di impostare una ripresa sul controllo dell'incontro. Il gioco diventa molto spezzettato, con falli e lanci lunghi, per quanto alla lunga entrambe le squadre abbiano buoni valori tecnici e riescano a farsi valere con le azioni in velocità. La girandola di sostituzioni aiuta il Bellaria, che ottiene molte palle inattive e spinge per il pareggio, soprattutto negli ultimi venti minuti. Gli ospiti migliorano molto e si prendono in campo, grazie anche a un ottimo Di Monaco. Prima la fortuna non sorride, con una traversa da un colpo di testa in mischia, poi il tanto agognato e meritato pareggio arriva: serie di batti e ribatti dopo una punizione dalla trequarti, Pasquinucci è il più lesto a trovare la conclusione di piatto per il definitivo 2-2 al novantesimo. Finisce così, con un pari tutto sommato giusto al termine di un match molto combattuto.
L'aria stava iniziando a farsi sempre più pesante, la zona retrocessione sembrava sempre più vicina: al Romaiano servivano punti per proseguire il campionato con molta più tranquillità. E quei tre punti sono arrivati, tanto faticati quanto agognati, contro l'Atletico Piombino. Ci prova subito Donnici per i locali, che davanti a Orini spara di poco a lato. La risposta degli ospiti arriva al 20' con un calcio di rigore procurato per fallo in area, ma dal dischetto De Luca si fa ipnotizzare da Bega che tiene in piedi i suoi. Poco dopo i ragazzi di Del Grande recriminano un penalty che il direttore di gara non concede. In generale, la prima frazione scivola via senza ulteriori sussulti, ma il Romaiano è intenzionato a scendere in campo con un altro spirito e lo mette in atto nella ripresa. Una ripartenza intorno all'ora di gioco mette Kercuku in solitaria a tu per tu col portiere, ma non inquadra lo specchio e fallisce l'opportunità. Si ripete lo stesso Donnici poco dopo, senza trovare il bersaglio. Il forcing aumenta d'intensità soprattutto con l'espulsione di Baldassarri, che lascia il Piombino in dieci (non l'unica decisione dell'arbitro contestata). Il minuto decisivo è il 77': calcio d'angolo sul quale arriva il colpo di testa di Venturini, che infila Orini e fa esplodere di gioia i suoi compagni. Il Romaiano, finalmente, la sblocca. E ha anche delle opportunità per chiudere i conti, ma il tiro da fuori di Avellino si stampa sul palo e l'ultimo tentativo di Kercuku esce di pochissimo. Poco male, i padroni di casa possono comunque festeggiare tre punti che valgono come puro ossigeno al termine di una gara tosta e molto spezzettata. Per il Piombino, invece, la lotta per non retrocedere è realtà e continua a rivelarsi ostica. Calciatorepiù : Venturini (Romaiano).
Il testacoda tra Castelfiorentino e Pro Livorno Sorgenti rispetta il pronostico, con il successo netto da parte degli ospiti. Eppure i locali partono forte e hanno un'occasione da gol dopo neanche sessanta secondi, con Fontanelli che riceve e si porta al tiro ma non trova lo specchio. Dopo lo shock iniziale, i ragazzi di mister Macor iniziano a tessere il gioco e a controllare il possesso. Zylfo è superlativo sul primo tentativo di Gai, poi Baldini è bravissimo a liberarsi di due avversari in area e offre per Lemmi, che calcia a botta sicura ma trova ancora una meravigliosa parata del portiere dei padroni di casa. Al quarto d'ora crolla il muro e la Pro Livorno conquista il vantaggio: Tasca, Nanni e Baldini scambiano, con quest'ultimo che si gira e mette all'angolino destro con precisione. Gli ospiti continuano ad attaccare e controllano la gara con grande autorità. Zylfo è in stato di grazia e para miracolosamente anche due bei tiri di Baldini e di Truglio, poi terminano alti i tentativi di Nanni e di Neri. Insomma, il Castelfiorentino contiene i danni aggrappato a un'ottima prestazione del suo estremo difensore. Al 37' arriva il raddoppio: ancora Tasca fa partire l'azione con un lancio sulla destra che taglia il centrocampo e la difesa avversari, Lemmi riceve e aggancia bene, poi mette in rete. Gli unici tentativi dei locali per reagire sono di El Moussaoui e di Bounkhila, ma Palamidessi si fa trovare pronto e attento. Il primo tempo si chiude sullo 0-2 e la ripresa non cambia spartito, con la Pro Livorno ben disposta in campo che continua a macinare gioco. Zylfo deve superarsi ancora su una deviazione di Nanni, poi la più grande occasione del Castelfiorentino: Hysaj supera Palese e offre in mezzo per Fontanelli, che stavolta lascia partire una bellissima conclusione che esce di un soffio. Brivido per gli ospiti, che però ci mettono poco a ricomporsi e a tornare padroni della situazione, anche se il portiere locale a momenti sembra davvero insuperabile, anche sul tiro di Lemmi intorno all'ora di gioco. Poi è la volta di un calcio d'angolo, dal quale Del Mazza colpisce la traversa a colpo sicuro davanti alla porta. Terzo gol solo sfiorato, che però arriva cinque minuti più tardi: Calloni scambia con Travali e poi mette dentro dalla destra con eleganza per il definitivo 0-3. Un tiro alto di Del Mazza e un ultimo tentativo fuori misura di Giorgi chiudono un match mai in discussione, con la netta vittoria della Pro Livorno che resta in testa assieme al Calci.
'Che confusione': così si potrebbe riassumere Portuali-Santa Maria, crocevia cruciale tra salvezza e retrocessione chiuso col successo di misura dei locali. La gara è infatti molto sentita fin dalle prime battute, le squadre sono contratte e danno vita a un primo tempo tutt'altro che emozionante. Non ci sono praticamente tiri in porta, ma fino a quel momento è una sfida equilibrata e corretta (per quanto bloccata). Nella ripresa, tuttavia, locali hanno la forza e l'astuzia di portare i pochissimi episodi a loro favore: dal lato destro, sfruttando un pallone nella sua direzione, Vernace calcia di controbalzo e riesce a spiazzare Torino nell'angolo opposto per l'1-0. Dopo il vantaggio inizia un'altra partita: il Portuali prova a controllare il preziosissimo margine, il Santa Maria tenta un'immediata reazione per il pareggio. Tutto questo in un contesto di crescente nervosismo, in cui la gara sfugge progressivamente al controllo del direttore di gara. Arriva un espulso per parte, Di Franco per i locali e Owie per gli ospiti. Ma non è finita qua: ormai l'aggressività ha preso il sopravvento e in campo continuano a volare proteste pesanti. Cartellino rosso nel giro di qualche minuto anche per Sottile e per Pitruzzello: il Portuali chiude addirittura in otto contro dieci (e già scende in campo con cinque 2010 titolari). Il caos è tale che il Santa Maria non riesce a sfruttare la netta superiorità numerica: prima dell'espulsione del portiere avversario, si vede respingere un'ottima conclusione. Ma gli ultimi venti minuti sono bloccati come il resto dell'incontro. Finisce dunque così, con una preziosa vittoria di misura per un Portuali decimato ma cinico.
Nel penultimo weekend calcistico prima del Natale torna alla vittoria il Follonica Gavorrano che tra le mura amiche regola l'Academy Livorno, in una gara non emozionante ma concreta. Dopo una fase di studio, all'11' Cinelli scappa sulla corsia di sinistra, salta Cecchi e crossa in mezzo per Di Fraia, il quale raccoglie e calcia tra le braccia di Visconti. Un minuto dopo è Cruciani che dalla sinistra serve un buon pallone al centro, Barontini s'avventa di testa e mette di poco a lato. Al 24' un bel triangolo tra Barontini e Di Fraia manda quest'ultimo alla conclusione, appena sul fondo. Due minuti più tardi un lungo lancio di Masini pesca Minichini, che sul filo del fuorigioco brucia in velocità Manetti e tenta un pallonetto che viene però sventato da Visconti. Al 28' si fanno finalmente vivi anche gli ospiti con un bel cross di Martinelli per Guarnieri, il cui tiro sorvola la traversa. Al 31' si sblocca il punteggio: Barontini entra in area, salta due uomini e calcia in porta trovando l'angolo giusto. Il primo tempo si chiude con un bel diagonale di Haxhini che sfiora il palo. Nella ripresa al 49' Di Fraia innesca Giunta davanti al portiere, ma il giocatore di casa sbaglia clamorosamente. S'arriva senza grosse emozioni al 75', quando Martinelli impegna Coltelli con una punizione dai venticinque metri. All'84' Ranieri ci prova da fuori area e il pallone si perde alto, ma è il preludio al raddoppio che arriva cinque minuti più tardi: cross di Milano, Haxhini si libera della marcatura e conclude da fuori area bucando Visconti. I quattro minuti di recupero concessi dall'arbitro servono solo al Follonica Gavorrano per ampliare ulteriormente il punteggio grazie a Milano, che si mette in proprio e dal limite dell'area scaglia un tiro che vale il definitivo 3-0 e il secondo posto in classifica.
Calciatoripiù : Barontini e Masini (Follonica Gav.); Hepaj e Cigna (Academy Livorno).
In una giornata di sole prenatalizia ma con un clima quasi primaverile, il Calci vince e convince contro il Fornacette. Dopo la debacle casalinga del turno precedente, la squadra di Masoni sciorina una prestazione con la P maiuscola segnando due reti nel primo tempo e facendo divertire il pubblico presente in Valgraziosa con delle trame di gioco da applausi contro un avversario di tutto rispetto, arcigno e battagliero e soprattutto ben messo in campo. Passiamo alla cronaca. Il Calci inizia subito a premere sull'acceleratore con la difesa avversaria messa sotto pressione, ma che riesce a cavarsela; almeno fino al 14', quando nasce il goal dei locali da una bella azione corale: Sainato dalla destra appoggia al centro su Petrignani che di prima allarga su Gallina, il terzino del Calci allunga su Milanese che scarica su Masoni, il quale allarga a destra per Corsi bravissimo ad entrare in area e incrociare sul palo lontano. Il gol non ferma i locali che continuano il loro pressing generando varie mischie in area, ben sbrogliate dal Fornacette, ed a un paio di tiri da lontano: Petrignani al 18' da fuori area rimpallato dalla difesa ospite e Gallina al 26' con tiro fuori dallo specchio della porta. È il preludio al raddoppio che avviene al 31': calcio d'angolo ospite battuto da sinistra da Koceku, palla in area e colpo di testa di Poltronieri ben parato da Gneri che avvia la ripartenza dei suoi. Contropiede ben orchestrato dai locali che permette a Corsi di entrare in area da destra venendo atterrato da Haka: calcio di rigore. Bici con freddezza raddoppia per i suoi incrociando alla destra di Ferretti che nulla può. Da qui alla fine del primo tempo non succede più nulla, se non al 42' quando Gneri con un grande intervento devia in angolo un colpo di testa di Mariancini. Il secondo tempo dà vita a una partita molto maschia, lottata prevalentemente a centrocampo. Si segnalano un paio di tiri del Fornacette che non impensieriscono Gneri, al 19' da parte di Poltronieri e al 29' di Pozzobon. Al 24' Della Valle ben coordinatosi al limite lascia partite un sinistro potente che Gneri sventa in tuffo. Per il Calci la possibilità del tris arriva con Corsi che al 35', con un tocco da sinistra a destra a tu per tu con Ferretti, mette fuori. Segue il triplice fischio: la capolista torna a vincere.
Calciatoripiù : Guidotti e Petrignani (Calci), Della Valle (Fornacette).
La classifica, alla lunga, parla chiaro. Il Grosseto vince e convince, anche sul campo dell'Audace Isola d'Elba. Gli ospiti partono forte e si portano avanti al 7': Vongher manda in profondità Alviti, che controlla e lascia partire una conclusione che si insacca alla destra di Gamba. Quattro minuti più tardi potrebbe ripetersi esattamente il gol fotocopia, ma stavolta lo stesso Alviti non è impeccabile nel primo controllo e il portiere avversario riesce a far sua la palla. Al 18' si fanno vedere anche i locali con un corner, da cui arriva il colpo di testa di Petrocchi che termina alto. Intorno alla mezz'ora Totino mette in mezzo una rimessa laterale che scorre in mezzo per un Alviti tutto solo, che però calcia centrale senza impensierire gamba. Un minuto più tardi Capitani si porta avanti in solitaria e lascia partire un gran esterno destro dai 25 metri che si infila all'incrocio. Dopo il raddoppio, tuttavia, il Grosseto si rilassa, mentre l'Audace rialza la testa con coraggio e dimezza lo svantaggio con Giordano, che riceve in area di rigore e non trema solo davanti a Malentacchi. Il primo tempo si chiude con gli ospiti in vantaggio, che sfiorano il doppio vantaggio con la punizione diretta di Rotelli che scheggia il palo esterno. Nella ripresa il copione non cambia, con i ragazzi di mister Terracciano che proseguono senza sosta alla ricerca di un altro gol per mettere il risultato in sicurezza. All'ora di gioco, sulla destra, Serafino mette in mezzo per Totino, che trova il colpo di testa ma non la porta. Ci provano anche Alviti e Vongher, ma trovano un ottimo Gamba che evita il peggio. Entra anche Abdellaoui, che prima serve bene Vongher (incapace di finalizzare), poi trova il definitivo 1-3 ricevendo sulla destra e scatenandosi in una bella serpentina vincente, che lascia sul posto tre avversari, poi trafiggendo ancora il portiere avversario. Un gol meritato per raccontare fedelmente il controllo del Grosseto, che si avvicina sempre più alla testa della classifica e conferma l'ottimo momento. L'Audace ne esce a testa alta, dando tutto contro una squadra certamente più forte senza sfigurare.
Calciatoripiù : Stilo (Audace Isola d'Elba); Capitani e Abdellaoui (Grosseto).
Il Monteserra è partito piano e non ha tutti gli occhi puntati addosso, ma ora sta accelerando e ha intenzioni serie: sesto risultato utile consecutivo, in questo caso una schiacciante vittoria sul campo del Limite e Capraia. Il copione è chiaro fin dal primissimo minuto, dove gli ospiti trovano subito la via del gol con una sfortunata deviazione sotto porta di un difensore locale sugli sviluppi di calcio d'angolo. In generale la prima frazione è comunque combattuta, il Limite prova a dire la sua dal punto di vista della fisicità. Ma il tentativo di reazione dura poco e non è molto incisivo, così un Monteserra in giornata ed estremamente cinico ne approfitta: a metà primo tempo il raddoppio con Gelli che tira da fuori area e trova un fortunato rimbalzo che beffa Niccolò Giubbolini. Nel finale della prima frazione arriva anche la terza rete ospite con Mannucci che insacca di prima su un ottimo assist di Mollica. Nella ripresa lo spartito non cambia: il Limite cerca il gol con più insistenza ma sbatte contro la difesa avversaria. Nel giro di qualche minuto sale in cattedra Iervolino: prima insacca con un gran tiro sul primo palo, poi sul finale segna il quinto gol con un'azione caparbia in area di rigore. Nel mezzo era arrivato il rocambolesco gol della bandiera dei padroni di casa, con Gabriele Giubbolini che finalizza dopo una respinta della difesa. Finisce 1-5 in favore del Monteserra, che continua a migliorare ulteriormente la propria posizione.
Calciatoripiù : Gelli e Iervolino (Monteserra).