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Allievi Regionali GIR.B - Giornata n. 4

Pol. Monteserra-Calci 0-2

ARBITRO: Francesco Giusti di Pisa
RETI: Bardi, Armani
Capolista non per caso, anzi: il Calci resiste in vetta e allunga sulle inseguitrici approfittando degli altri risultati. Intanto, però, c'era da fare il proprio mestiere su un campo complicato come quello del Monteserra e in questo gli ospiti non hanno affatto deluso le aspettative. Il primo tempo è un monologo dei ragazzi di mister Balestri, che controllano il possesso con efficacia e organizzazione, dimostrando ampiamente il motivo per cui sono primi. Il bel gioco non porta tuttavia a grandi occasioni, se non a qualche mischia in area che impensierisce un attento Colucci. Fino alla mezz'ora, insomma, la partita non ha alcuna intenzione di sbloccarsi. Piano piano prende forma anche il predominio offensivo del Calci, che in chiusura di prima frazione riesce a passare in vantaggio: Bardi porta palla e si libera della marcatura avversaria, poi tenta il tiro da fuori area e trova l'angolo alla destra del portiere. Un gol importantissimo, che permette ai suoi di rientrare in campo con grandi tranquillità e autorità. Non a caso, dopo pochi minuti, arriva il definitivo 0-2 con un cross dalla sinistra ribadito in rete da Armani. La reazione del Monteserra è troppo timida, gli unici pericoli arrivano su calci piazzati non concretizzati. Gneri a malapena scalda i guantoni. Gli ospiti, invece, non vanno lontani dalla terza rete solo grazie ad alcune belle parate di Colucci. Finisce così, con un risultato ampiamente meritato. Gennaio è stato un mese tutt'altro che semplice, con qualche risultato discontinuo e l'accorciamento del divario, ma il Calci è senza dubbi ancora la favorita da battere. Ed è un problema per chiunque voglia approcciare alla lotta per il primo posto. Poteva farci poco, stavolta, un Monteserra che non ha particolari esigenze di classifica e che può proseguire il campionato in modo relativamente tranquillo, senza calare l'ambizione.
Romaiano-Castelfiorentino United 3-0

ARBITRO: Ayoub Hassari di Pontedera
RETI: Kercuku, Avellino, Donnici
La classifica del girone è letteralmente spaccata in due: c'è il gruppone di testa che lotta per il trono e per un posto al torneo regionale, poi c'è chi deve vendere cara la pelle per salvarsi. All'esatta metà della classifica, il Romaiano può concedersi la serenità di proseguire la marcia in un campionato in cui ha ben poco da perdere. E dopo la vittoria contro il Castelfiorentino, probabilmente la classifica non è mai stata così bella e rassicurante. Il primo tempo, a dire il vero, è piuttosto scialbo da parte di entrambe le squadre, che non regalano grandi emozioni. Gli ospiti hanno due potenziali opportunità, ma entrambe le conclusioni sono fuori misura e non chiamano in causa Bega. Meglio, molto meglio, la ripresa in cui i padroni di casa alzano il ritmo. E vengono premiati con il vantaggio: Cimboli realizza l'assist per Kercuku che arriva davanti a Zylfo, lo scarta con agilità e deposita in porta il pallone. Il gol mette tutto in discesa per il Romaiano, per la gestione dell'intensità della gara che infatti non si alzano più di tanto. Il Castelfiorentino prova a scuotersi dopo il gol subito e non delude per atteggiamento, ma non riesce a creare chiare occasioni da gol. Sul finale, invece, i ragazzi di mister Del Grande trovano la chiave per chiudere i conti con i subentrati: su calcio d'angolo in favore degli ospiti parte un contropiede avversario, Kercuku stavolta si trasforma in assist-man appoggiando con precisione ad Avellino che non sbaglia. Due giri di lancetta più tardi, Madera effettua un bel cross verso Donnici che di testa realizza il definitivo 3-0. Ottimo successo per il Romaiano, che conquista tre punti preziosi per proseguire il campionato senza scomporsi. Castelfiorentino ancora penultimo.
Calciatoripiù: Kercuku, Tamburini
(Romaiano).
Limite E Capraia-Fornacette Casarosa 0-2

ARBITRO: Paolo Scalabrino di Firenze
RETI: Annese, Dalla Valle
Sei squadre in sei punti e la solita corsa al titolo e per un posto in coppa: il Fornacette non ha nessuna intenzione di abbandonare il gruppone di testa e dimostra di alimentare le proprie ambizioni con il successo sul campo del Limite e Capraia. Succede tutto nel primo tempo con una gestione tranquilla e lucida da parte dei ragazzi di mister Di Mauro. Dopo qualche occasione offensiva non concretizzata, Palandri vede Annese e lo serve con un assist preciso, il numero 10 ospite calcia al volo e infila Giubbolini. Poco dopo il Fornacette conquista anche un calcio di rigore, battuto e trasformato dall'ormai solito Dalla Valle. Anche la ripresa è tranquilla per gli ospiti. Un Limite in difficoltà fatica molto a reagire, infatti crea pochi pericoli che riescano a spaventare Ferretti. La difesa si fa sempre trovare pronto e non trema, in generale rischia ben poco. Finisce dunque 0-2, un risultato solido che certifica la prova corale di buon livello da parte del Fornacette, che viaggia di pari passo col Forcoli al terzo posto. Il Limite avrebbe ancora la salvezza lì alla portata, ma deve dare altri tipi di segnali per crederci.
Grosseto-Follonica Gavorrano 2-2

ARBITRO: Niccolo Bordo di Grosseto
RETI: Pierallini, Rotelli, Di Fraia, Haxhini
La lotta al titolo mozzafiato con sei squadre in piena corsa ci ha regalato una delle partite più importanti del campionato, andata in scena al centro sportivo di Roselle. Guardando al risultato finale (2-2), chiaramente Grosseto e Follonica Gavorrano -due club di prestigio nella categoria e dalle ambizioni altissime- non possono essere pienamente soddisfatte con un punto a testa. Non è nuova anche una certa rivalità tra le parti, che in campo si è vista tutta: in quanto ad atteggiamento agonistico, le squadre hanno risposto presente spingendosi oltre il limite massimo delle energie, anche nervose (sarà un fattore). Con ogni probabilità non è la gara più bella e spumeggiante mai vista in questo girone, non una mattinata da 'calcio champagne', ma è stata una dura lotta che ha permesso di assistere a una partita imprevedibile e molto divertente. In generale, ai ragazzi di mister Terracciano non è mai piaciuto subire il gioco avversario; lo confermano anche oggi contro la seconda forza del campionato, controllando per larghi tratti il possesso. Ma la scaltrezza degli ospiti permette di raccogliere qualche occasione cruciale, di aspettare l'episodio giusto per colpire. Dopo i primi minuti di studio, all'8' la prima chance è per il Grosseto: Caridi mette al centro per l'ex di turno Pierallini, che si gira e calcia a botta sicura da posizione centrale, ma il tiro è troppo debole e di facile presa per Coltelli. Dieci minuti più tardi lo stesso Pierallini ha un'altra opportunità su ottima sponda di testa di Totino, ma viene ottimamente anticipato da un difensore avversario che devia in angolo. Sulla ripartenza successiva si fa vedere in avanti anche il Follonica, con Masini che si incunea al limite e appoggia a Cruciani, il cui tiro sfiora soltanto il palo. Risponderà Caridi con una botta da fuori imprecisa, poi ci prova Totino che approfitta di un'indecisione di Regoli, ma non va oltre una conclusione centrale poco insidiosa. Alla mezz'ora spaccata vanno avanti gli ospiti: Delle Donne recupera palla sulla destra e si inventa un fantastico cross a Palombella, Malentacchi esce e non legge la traiettoria mentre bomber Di Fraia fa un ottimo movimento e deposita in porta. Subito dopo Regoli non va lontano dal raddoppio, ma il colpo di testa su angolo di Haxhini è alto. Poi torna in avanti il Grosseto con insistenza: prima Coltelli neutralizza un tiro da fuori di Pierallini con una bella parata, poi al 42' arriva il pareggio con una punizione dalla trequarti destra di Vongher sulla quale irrompe il colpo di testa vincente di Rotelli. Le squadre vanno a riposo in parità in una gara che ha visto più occasioni per i locali, ma molto tirata e con l'equilibrio appeso a un filo. L'inizio ripresa, infatti, è scoppiettante. Dopo neanche tre minuti Milano batte un calcio di punizione in area e Marcone tocca il pallone col braccio: rigore. Va Haxhini dal dischetto, che non sbaglia e riporta avanti il Follonica (Malentacchi intuisce ma sfiora, non basta). Passa appena un minuto e Alviti viene steso in area da Coltelli, che rende il penalty agli avversari. L'esito non cambia: si prende la responsabilità l'ex Pierallini, che apre il destro e spiazza il portiere per il definitivo 2-2. Un gol tanto cercato quanto sentito per il numero 9 del Grosseto. Gli ospiti hanno due buone opportunità con Di Fraia sugli sviluppi di un angolo -tiro parato da un attento Malentacchi- e con un diagonale di Cinelli fuori misura. Nell'ultima mezz'ora il numero delle occasioni pericolose cala, la tensione si fa sentire e la stanchezza si accumula ambo le parti. Da un lato Totino mette in profondità per Mulinacci, il cui tiro di mancino sfiora il palo. Dall'altro, al novantesimo spaccato, Di Fraia trova lo spazio per calciare e spaventa il pubblico locale stampando il tiro sulla traversa. I minuti di recupero sono incandescenti e molto confusi: assegnati quattro, effettivi undici. L'unica nota di cronaca, in ogni caso, è l'espulsione di Regoli per doppia ammonizione. Finisce così, 2-2. Un'autentica battaglia, di cuore e grinta, anche di testa, conclusa con un pareggio enigmatico. Sicuramente va meglio al Follonica Gavorrano, anche se la mini-fuga della capolista Calci non fa piacere a nessuna delle due, soprattutto al Grosseto che resta anche a -1 dal secondo posto.
Calciatoripiù: Pierallini, Capitani
(Grosseto); Di Fraia, Masini (Follonica Gav.).
Atletico Piombino-Forcoli Valdera 1-2

ARBITRO: Adam Chtimi di Piombino
RETI: De Luca, Licari, De Luca
Quando tutto sembrava già definito, nella lotta al vertice e in zona salvezza, la classifica ha dato altre opportunità. E ora c'è tutto un campionato da giocarsi. Le ambizioni sono diametralmente opposte, ma per Atletico Piombino e Forcoli Valdera questa sfida aveva la stessa importanza per spessore delle motivazioni. La spuntano gli ospiti al termine di una bella battaglia. La prima mezz'ora è un capolavoro dei ragazzi di mister Mancini, che viaggiano a mille all'ora e prevalgono nettamente per intensità dell'approccio. Una bella azione in ripartenza vale il vantaggio: Giari avanza palla al piede e trova lo spazio per servire Licari, che salta un difensore avversario e spiazza Orini. La prima metà di prima frazione, insomma, non prevede discussione o possibilità di replica. Poi i padroni di casa si scuotono e comincia tutta un'altra partita. Fino al rientro negli spogliatoi, l'ultimo quarto d'ora è un continuo assalto di un Piombino trasformato. Gli attaccanti nerazzurri sembrano indemoniati e conquistano almeno tre occasioni limpidissime, scheggiando per due volte il palo. Casati è decisivo con bellissime parate. Gli sforzi vengono ripagati dal pareggio, su ennesimo contropiede stavolta vincente, concluso da Alessandro De Luca. Un bellissimo clima che non si ripete nella ripresa: mister De Monaco motiva i suoi, che comunque ci provano contro un Forcoli invece particolarmente remissivo e timoroso, dunque chiuso in difesa. Insomma, è un copione decisamente meno entusiasmante che prevede solo qualche occasione per il Piombino, tutt'altro che pericolosa. All'improvviso, a un quarto d'ora dalla fine, emerge ancora una volta il grande cinismo degli ospiti: De Luca prende palla al limite dell'area e si accentra improvvisamente, lasciando partire una conclusione potente che batte sulla traversa e poi si insacca. Traiettoria imparabile, è il gol del definitivo 1-2. Il Forcoli porta a casa un bellissimo successo che vale momentaneamente il terzo posto e un minaccioso inseguimento al Calci. Si mangia le mani l'Atletico Piombino, che a sprazzi è convincente e anche di più, ma non porta il risultato fino in fondo. La salvezza è alla portata e il clima è decisamente migliorato nel giro di un mese, ma le prossime gare saranno decisive.
Calciatoripiù
: nell'Atletico Piombino spicca un ottimo De Luca, il Forcoli Valdera viene premiato come collettivo per l'ormai consueta prova corale di solidità e lucidità.
Prolivorno Sorgenti-Bellaria Cappuccini 0-1

ARBITRO: Matteo Maccanti di Pisa
RETI: Riccardi
Si può parlare a tutti gli effetti di un colpaccio, decisamente il risultato più inaspettato di giornata. La Pro Livorno rischia di leccarsi le ferite di fronte al successo esterno della Bellaria Cappuccini, che si regala la terza vittoria consecutiva, l'ultima delle quali conquistata con lucidità e cinismo fuori dal comune. Chi conosce bene i ragazzi di mister Macor si aspetta -come di consueto- un approccio propositivo e pieno di occasioni da gol tramite il controllo del gioco. Il copione non cambia neanche in quest'occasione: tempo neanche sessanta secondi e una costruzione dal basso porta Baldini al tiro, fuori misura. Ci prova poco dopo anche Lemmi, ma Casarosa devia in angolo. Al 7' arriva anche il primo squillo ospite con Di Monaco che non trova lo specchio sugli sviluppi di una punizione. Poi sale in cattedra Lemmi a cui riesce una giocata clamorosa spalle alla porta, si gira e si infila tra tre avversari, ma il suo tiro termina a lato di un soffio. Fino alla mezz'ora non cambia niente, la Pro Livorno ha in mano la partita e insiste con un asfissiante pressing che porta a raccogliere tante opportunità, senza mai trovare la conclusione decisiva. Qualche palla gol la trova anche la Bellaria tramite verticalizzazioni lunghe, senza successo. Dopo una punizione di Baldi che si infrange sulla barriera, l'ultima chance della prima frazione è per Baldini dopo una bellissima combinazione tra Tasca e Lemmi, ma Casarosa è bravissimo in uscita e ferma tutto con una gran parata. Si va a riposo senza reti, con l'avvio di ripresa che fatica a decollare: i locali conquistano tanti calci d'angolo e alcune punizioni, ma non riescono a creare pericoli. Mister Macor riflette su come cambiare le carte in tavola e tenta la girandola di sostituzioni all'altezza dell'ora di gioco. Qui arriva l'opportunità più importante: Tasca appoggia a Lemmi che poi serve Pacifico, autore di un gran tiro che però si infrange sulla traversa a portiere battuto. La Pro Livorno accusa il momento, non riesce a sbloccare una gara complicatissima e cede campo dalla Bellaria, squadra serenissima che non ha problemi a esprimere il proprio gioco. Di Monaco fa tremare Luppichini su punizione, ma la palla termina fuori. Al 77', invece, si concretizza l'incubo dei locali: sugli sviluppi di una nuova punizione arriva il colpo di testa di Riccardi, che infila in rete il pallone dello 0-1. Si rivelerà il colpo del ko al quale gli avversari non riusciranno a rispondere. Nel finale ci provano Calloni, Neri, Pacifico e Baldini, tutti con conclusioni fuori misura o facilmente sotto il controllo di Casarosa. Finisce così. La Pro Livorno non ha certamente deluso per la prestazione offerta, molto simile alla qualità -alta- delle precedenti, ma stavolta è mancata la capacità di concretizzare quanto creato. C'è tanta amarezza per i punti persi, anche per la classifica, visto lo scivolone dal secondo al sesto posto e la capolista Calci ora a +6: tutto ancora aperto, ma più complicato. Con queste tre vittorie in fila, invece, la Bellaria abbandona momentaneamente la lotta salvezza e si gode la tranquillità di una metà classifica al momento davvero rasserenante.
Santa Maria-Academy Livorno 1-2

ARBITRO: Andrea Failla Rifici di Firenze
RETI: Mannucci, De Fusco T., Tarabelli
Scontro salvezza fondamentale, forse ancora non decisivo ma con in palio punti decisamente pesanti. E dopo un lunghissimo periodo senza successi, l'Academy Livorno porta a casa tre punti di platino espugnando il campo di un Santa Maria stremato in partenza, viste le tante assenze. I gialloblù fanno quello che possono, in generale entrambe le squadre viaggiano al massimo delle loro potenzialità, che non sono certo al 100% per momento e stato di forma. La prima frazione è sotto il controllo degli ospiti, che col passare dei minuti prendono in mano il pallino del gioco e lo mantengono. Dopo venticinque minuti si sblocca il match: da un'incomprensione tra Cellammare e i suoi centrali difensivi nasce il gol di Tommaso De Fusco, che si fa trovare pronto sul cross dalla sinistra di un ottimo Cicchitto e anticipa tutti mettendo in porta. Passano dieci minuti e l'Academy Livorno raddoppia con Cicchitto ancora protagonista nel verticalizzare verso Donati, poi l'appoggio fuori area favorisce Tarabelli che dai trenta metri trova un bellissimo gol. Nella ripresa è attesa una reazione del Santa Maria, che non delude le aspettative e cerca di rianimare il match. Ma Taliani è attento e gli ospiti sanno fare male in ripartenza, infatti arriva qualche altra opportunità; Cecchi è il più vivace, ma Cellammare effettua una gran parata. Le cose si complicano per i gialloblù con l'espulsione di Geniotal per proteste, dopo una gara a fare a sportellate con gli attaccanti avversari. L'inferiorità numerica non scoraggia mister Del Bravo e i suoi ragazzi, tanto che Mannucci riceve un bell'appoggio e segna l'1-2 con un gran tiro di sinistro sul primo palo (non perfetto Taliani, ma non era facile). Gli ospiti tremano ancora nel finale, quando i locali hanno la palla del pareggio praticamente allo scadere con Tenace solo davanti al portiere, ma gli calcia addosso e non trova lo spazio giusto. La gara si chiude con un po' di proteste per un potenziale rigore che l'arbitro non concede. L'Academy Livorno stacca le concorrenti e può esultare, è un successo che sa di liberazione. Nonostante la sconfitta, la prestazione è positiva da parte di un Santa Maria rimaneggiato che ha dato tutto e che è ancora sopra i quattro posti della retrocessione. Calciatorepiù: Tarabelli (Academy Livorno).
Audace Isola Elba-Portuali Sorgenti 5-1

AUDACE ISOLA ELBA: Gamba, Gambini, Paoletti, Stilo, Paolini, Miliani (6), Barbi, Badia, De Palma, Soria, Giordano. A disp.: Minelli, Anselmi, Benassi, Petrocchi, Pistolesi, Diversi, Lucchesi, . All.: Abate Lina
ARBITRO: Mamadou Boye di Piombino
RETI: De Palma, Miliani, Soria, Lucchesi, Miliani, Pasquinelli
NOTE: Ammonito Barbi.Se c'erano dei segnali da dare per la corsa alla salvezza, l'Audace Isola d'Elba non poteva chiedere di meglio a quest'ultimo periodo. La squadra è imbattuta da oltre un mese e mezzo e nel 2026 viaggia a un ritmo che vale ben altre posizioni. Qualora fosse servita ancora una conferma, la netta vittoria contro il fanalino di coda Portuali Sorgenti è la risposta migliore. Dopo pochi minuti dall'avvio ci prova subito Soria da fuori area, ma il suo tiro si infrange sulla traversa. I padroni di casa non si perdono d'animo e continuano a costruire azioni. L'insistenza porta al vantaggio con la conclusione vincente di De Palma. Nonostante la difficilissima situazione, gli ospiti fanno di tutto per non perdersi d'animo e riescono a rialzare la testa. La reazione produce un gran tiro, su cui Gamba non può fare nulla, ma il pallone non entra e pareggia il conto delle traverse. Nella ripresa, invece, il Portuali riesce davvero a pareggiare grazie a un bellissimo tiro da fuori di Pasquinelli. Insomma, per oltre un tempo regna l'equilibrio. Poi l'Audace prende il largo e in gran parte lo deve al gol del nuovo vantaggio: dopo una serie di azioni pericolose, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, capitan Miliani trova il tocco decisivo per punire Pitruzzello. Poco dopo, gol fotocopia: corner, palla in area, colpo di testa di Miliani, gol. Di lì a poco uno scatenato Soria trova la gloria personale, con una bellissima azione da solista che si chiude con la rete. Il definitivo 5-1 è a opera del subentrato Lucchesi. L'Audace si prende tre punti che incrementano un margine ora decisamente rassicurante, una situazione quasi impensabile fino a qualche tempo fa. Il Portuali, invece, continua a soffrire e deve compiere una sorta di miracolo per mettere la freccia sull'obiettivo salvezza.
Calciatoripiù: Soria, Miliani
(Audace Isola d'Elba).