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Allievi Regionali GIR.B - Giornata n. 7

Forcoli Valdera-Castelfiorentino United 3-1

ARBITRO: Matteo Trapani di Pisa
RETI: Licari, Cini, Cini, Boba
Non è stato così facile, ma alla fine il Forcoli Valdera resta in corsa per le posizioni di vertice grazie alla vittoria contro il Castelfiorentino. Anche se a partire meglio sono gli ospiti, decisamente più propositivi e autori di un buon gioco. Non raccolgono molte occasioni, ma sono una squadra molto carica e pragmatica. Poi, come troppo spesso accade, l'inerzia di inverte per le troppe leggerezze commesse con poca cattiveria. Infatti, alla prima occasione dopo venti minuti, sono i padroni di casa ad andare in vantaggio con una bella azione sulla destra, l'uno-due tra Licari e Cini porta il secondo ad arrivare in porta per poi battere il portiere ospite (Bounkhila non riesce a contenere la combinazione avversaria). I ragazzi di mister Mancini riescono a creare un'azione molto simile appena dieci minuti più tardi: Buggiani appoggia a Licari che restituisce istantaneamente a Cini sulla destra, il tiro è nuovamente vincente complice anche un non perfetto Parrini. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti, mentre in avvio di ripresa il Castelfiorentino si rianima: da una ripartenza molto rapida del Forcoli stroncata sul nascere, D'Arco prende palla e appoggia sulla trequarti per Boba che va a tu per tu col portiere e lo scavalca con un preciso pallonetto di destro. Mister Mancini prova a dare la scossa ai suoi, che si vedono il vantaggio dimezzato. Arrivano tante palle gol a ripetizione per chiudere i conti, fino al definitivo 3-1: Licari sfrutta un'incertezza tra un difensore e il portiere, entra tra i due e insacca. Finisce così, con un successo pesantissimo per un Forcoli autoritario nonostante il rischio. Il Castelfiorentino -come molto spesso accade- ci ha provato e dimostra carattere, ma forse non basta.
Calciatoripiù: Cini, Licari
(Forcoli Valdera); Maestrelli (Castelfiorentino).
Calci-Limite E Capraia 4-0

ARBITRO: Marco Bolognesi di Pontedera
RETI: Paperini, Paperini, Armani, Del Torto
Il risultato potrebbe ingannare, invece è stata una gara giocata a viso aperto e molto divertente, in una giornata di sole da clima quasi primaverile che sembra opposto alle piogge e alle piogge fittissime delle ultime settimane - nonostante ciò, il terreno di gioco era comunque ai limiti della praticabilità. Un Calci decimato vince e convince contro il Limite e Capraia, sciorinando una buona prestazione nei limiti di quanto consentiva di fare il campo. La fase iniziale di gara è uno studio da entrambe le parti non troppo coinvolgente. L'unica grande occasione è per gli ospiti con Boumarouan che calcia forte dal limite e trova la gran parata di De Leonardis. Poco dopo la mezz'ora il punteggio si sblocca: dopo aver recuperato una palla a centrocampo, Masoni verticalizza per Paperini che entrato in area batte Carboncini con un rasoterra sul palo lontano. A quel punto i padroni di casa spingono sull'acceleratore e al 41' raddoppiano con un colpo di testa vincente di Del Torto su rimessa laterale di Giani spizzata di testa da Lucchesini. Si va negli spogliatoi con un vantaggio rassicurante per la capolista, che però rientra in campo con lo stesso spirito e desiderosa di chiudere i conti. Al 54', infatti, cala il tris: punizione di Petrignani che arriva al centro dell'area e, dopo un batti e ribatti, trova Armani lesto e pronto a ribattere in rete sotto la traversa. Il Limite prova sempre a reagire e non rinuncia mai alle folate offensive, troppo sterili per impensierire gli avversari. Poco dopo, sulla fascia sinistra, Bargagna è bravo a liberarsi di un difensore ospite e a mettere ain mezzo un rasoterra per l'accorrente Paperini, che all'altezza del dischetto del rigore batte il portiere in uscita: poker e doppietta personale. L'ultima mezz'ora non ha in programma grandi opportunità, continua il flipper di ripartenze con squadre molto lunghe ma senza sussulti. Finisce 4-0 una partita amministrata al meglio da un Calci che convince sempre di più e che mantiene il +4 sul Grosseto in classifica. Verso il rush finale con tanti scontri diretti, i ragazzi di mister Masoni (in questa occasione c'era Balestri in panchina) stanno facendo il massimo. Un plauso va comunque a tutto il collettivo del Limite e Capraia che, forte del margine di vantaggio sulla zona retrocessione ora più rassicurante, dimostra buona disposizione in campo e se la gioca senza alcun timore.
Calciatoripiù: Bria, Del Torto
(Calci).
Follonica Gavorrano-Portuali Sorgenti 11-2

ARBITRO: Alberto Zilla di Piombino
RETI: Senesi, Ranieri, Barontini, Ranieri, Ranieri, Cruciani, Minichini, Ranieri, Haxhini, Rossetti, Dominici, Longobardi, Ranieri
Non si tratta neanche di punteggio tennistico, qui il Follonica Gavorrano ha voluto fare le cose in grande. Alla fine non c'è stata storia, anche se il Portuali Sorgenti è stata squadra più viva di quanto si possa pensare e per un'ora ci ha quasi creduto. Il copione è chiaro fin dal secondo minuto, quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo battuto da Haxhini arriva il tiro al volo vincente di Cruciani a centro area. Al 7' Minichini si procura una punizione sulla trequarti, Haxhini batte e va in mezzo verso Ranieri che firma il suo primo gol di giornata con una splendida rovesciata. Il terzo gol arriva al quarto d'ora su triangolazione di Minichini e Cinelli, con quest'ultimo che arriva sul fondo e crossa verso Barontini, bravo a saltare Sottile e poi a depositare in rete. Dopo qualche altra occasione offensiva per i locali, il Follonica chiude la prima frazione con la quarta rete: Barontini galoppa sulla corsia di destra e scarica per Ranieri, che batte Pitruzzello. In avvio di ripresa, cogliendo di sorpresa gli avversari, il Portuali rialza la testa e torna in campo con tutt'altro atteggiamento. Dopo neanche tre minuti Pacini serve Longobardi, che riesce a battere Carmisano. Al 55' Regoli è costretto al fallo al limite proprio ai danni di Longobardi, che si guadagna una punizione battuta splendidamente da Dominici che dimezza lo svantaggio del parziale. Una bella reazione d'orgoglio da applausi per il fanalino di coda, che nonostante tutte le difficoltà di una stagione complicatissima dimostra comunque coraggio. Ma non basta per riaprire il match: il Follonica non si scompone ed entro l'ora di gioco torna a chiudere i conti con il gol di testa di Haxhini, saltando in corsa Piccirilli. Poi salgono in cattedra i subentrati Rossini e Rossetti, che combinano al limite dell'area e mandano in profondità Ranieri, che firma la tripletta personale. La partita è già ampiamente chiusa, ma i ragazzi di mister Labardi non hanno nessuna intenzione di fermarsi. E allora parte la giostra dei gol negli ultimi venti minuti. Ranieri trova un altro gol da fuori area, poco dopo una respinta corta di Pitruzzello viene raccolta da Minichini che finalmente entra nel tabellino dei marcatori. Lo stesso Minichini farà da assist-man per la manita di Ranieri all'80', poi dopo cinque minuti i locali vanno in doppia cifra di reti segnate con Rossetti. Il definitivo 11-2 è di Senesi che sfrutta al meglio un cross di Cinelli. Finisce così, con un festival del gol di un Follonica Gavorrano che mantiene altissime le proprie ambizioni. Per il Portuali Sorgenti, invece, è la mazzata più dura da digerire.
Calciatoripiù: Ranieri, Haxhini, Minichini
(Follonica Gav.); Longobardi (Portuali Sorg.).
Fornacette Casarosa-Pol. Monteserra 1-2

ARBITRO: Maurizio Teora di Empoli
RETI: Annese, Carleschi, Giomi
Sfida di alta classifica di grande spessore: il Fornacette lotta ancora per il sogno titolo, il Monteserra non vuole darsi per vinto in ottica di un posto tra le prime cinque. Non è un obiettivo da meno e gli ospiti lo dimostrano con una vittoria di pura grinta e di grande cinismo, qualità spesso emerse da questa squadra nell'arco della stagione. Il primo tempo è essenzialmente alla pari tra due collettivi determinati e ben disposti in campo, anche se i ritmi sono piuttosto bassi. Le occasioni arrivano da entrambe le parti, ma quelle più importanti sono a favore dei padroni di casa. Dopo una decina di minuti Annese imbecca Dalla Valle che però non riesce a indirizzare da ottima posizione. Azione fotocopia a metà della prima frazione, quando il numero 11 si presenta davanti al portiere ma calcia di poco sopra la traversa. Le trame di gioco degli ospiti sembrano più articolate, ma non portano a creare pericoli. Nella ripresa mister Di Mauro tenta di dare ai suoi la carica giusta per trovare il vantaggio, forte di alcune buone opportunità che si ripresentano anche in avvio. Dalla Valle è il solito protagonista, ma getta alle ortiche il possibile gol a tu per tu col portiere allungandosi troppo il pallone (complici anche le precarie condizioni del campo che non lo aiutano). Nel calcio vige la legge gol sbagliato gol subito, che molto spesso si ripresenta: all'ora di gioco un rimpallo a metà campo si trasforma in un contropiede del Monteserra, uno splendido assist di Giomi mette il pallone sui piedi di Carleschi che batte Ferretti sul primo palo. Per il Fornacette sembra una giornata no, sensazione presto confermata dal raddoppio degli ospiti: Ferretti anticipa l'attaccante ma colpisce male il pallone nel tentativo di rinviare e serve involontariamente Giomi, che vede la porta libera dai 30 metri e in una frazione di secondo calcia di prima intenzione trovando la rete. I locali reagiscono immediatamente, orchestrando un forcing finale a caccia di almeno un punto. A dieci minuti dalla fine Annese riapre tutto su splendida punizione, ma lo svantaggio dimezzato non basta. Nel finale sono addirittura gli avversari a sfiorare il terzo gol su contropiede. Finisce così, 1-2, una bella partita giocata con grande impegno da entrambe le squadre. Il sapore della sconfitta è molto amaro in casa Fornacette e compromette fortemente la corsa al titolo, riportando in un'ottica di lotta per un posto tra le prime cinque. E per questo traguardo c'è anche il Monteserra, ancora distante in classifica ma senza alcun'intenzione di mollare. Con questo cinismo si può ancora sognare.
Calciatoripiù: Giomi, Carleschi
(Monteserra).
Santa Maria-Grosseto 0-2

ARBITRO: Arturo Monasta di Firenze
RETI: Balocchi, Marcone
Dopo quel k.o. a Forcoli (l'unico nelle ultime dodici partite) il Grosseto ha abbassato la testa e ha cominciato a macinare punti: tolti due pareggi negli scontri diretti più complicati, sono arrivate soltanto vittorie con pochissimi gol subiti. Il copione si conferma anche sul campo del Santa Maria, in uno scenario potenzialmente insidioso che invece regala un altro successo netto. Gli ospiti partono subito forte, tanto che dopo cinque minuti arriva un cross nel mezzo respinto dalla difesa, così Pierallini lascia partire una bella botta di esterno dal limite che scheggia la parte bassa della traversa e rimbalza all'altezza della linea. Dentro o fuori? Per l'arbitro si continua, non è gol. Poco male per il Grosseto che si prende il meritato vantaggio nel giro di due minuti: punizione di Capitani dalla trequarti sinistra che raggiunge il secondo palo, dove l'accorrente Balocchi insacca alle spalle di Cellammare. Durante tutto il primo tempo sono ancora gli ospiti a farsi vedere in avanti. Alviti ci prova in mezza rovesciata su allungo di Pierallini, ma il suo tentativo si stampa sul palo. Prima di andare a riposo ci provano anche Totino che trova la parata a terra di Cellammare e Pierallini, anticipando portiere e difesa di testa ma non trovando la porta. La ripresa comincia in modo molto simile, mister Terracciano spinge i suoi ragazzi verso la porta avversaria a caccia del gol che metta in sicurezza il risultato. Si fa notare Capitani con un tiro da fuori area che sfiora il palo, poi arriva un'occasione ghiottissima: Alviti stoppa e tenta il tiro al sette all'altezza del dischetto, ma calcia incredibilmente alto. Il Santa Maria è in affanno e non riesce a respingere gli assalti avversari. Poco dopo arriva un'altra doppia occasione, con Pierallini di testa su cross di Balocchi ma Cellammare para, sulla respinta Alviti arriva prima di tutti ma mette fuori. Lo stesso Alviti colpirà il terzo legno di giornata su tap-in. Nonostante le tante opportunità sprecate, il Grosseto non si fa prendere dalla frenesia e rifiata qualche minuto, tanto che concede la prima opportunità offensiva ai locali: Stellato anticipa Generosi ed entra in area, poi tira forte sul primo palo ma trova la parata di Malentacchi. Passato il brivido, gli ospiti si ricompattano e trovano il tanto agognato raddoppio su calcio d'angolo battuto dalla destra da Capitani a centro area, dove arriva Marcone che realizza di testa per il definitivo 0-2. Il gol mette in ghiaccio la partita, l'unica occasione è allo scadere per il Santa Maria con un tiro da fuori di Mannucci su cui Malentacchi si distende bene e sventa il pericolo. Finisce così, non senza sofferenza ma con tre punti pesanti. Più di questo il Grosseto non può fare, avendo già giocato entrambe le partite contro la capolista Calci. La rincorsa continua e i ragazzi di mister Terracciano viaggiano a gonfie vele, pur consapevoli che in questo caso il destino non dipende solo da loro. Il calendario, adesso, presenta il complicato trittico Pro Livorno-Fornacette-Monteserra che dirà tanto sulle reali possibilità di lotta per il titolo. Al Santa Maria, invece, non bastano cuore e grinta già ripetutamente messi in atto; a otto turni dal gong il divario inizia a farsi preoccupante.
Calciatoripiù: Marcone, Balocchi
(Grosseto).
Ni. Ma.
Prolivorno Sorgenti-Atletico Piombino 4-2

ARBITRO: Mauro Andracchio di Livorno
RETI: Pacifico, Pacifico, Pacifico, Baldini, Pietrini, Sehasseh
In lotta per obiettivi profondamente diversi, Pro Livorno Sorgenti e Atletico Piombino si affrontano a viso aperto e senza esclusione di colpi. Un approccio rischioso, soprattutto da parte degli ospiti (avendo contro una squadra che crea tantissime occasioni offensive) che però sanno di avere ben poco da perdere e rispondono colpo su colpo. Trionfa alla fine la Pro Livorno, vittoriosa 4-2. I locali partono con la solita alta intensità, avendo la prima occasione dopo neanche un minuto con Pacifico che lancia Neri a destra, parte un cross verso Mini che di testa manda fuori di un soffio. Il Piombino risponde poco dopo con Sehasseh che tenta la conclusione da lontano, di poco fuori misura. La gara si sblocca al 7': Baldini avanza sulla destra e taglia improvvisamente in mezzo verso Pacifico che, circondato da due avversari, se ne va di gran classe con un gioco di prestigio e tocca in rete. Arrivano altri tentativi di Del Mazza e dello stesso Pacifico, ma l'opportunità più grande è sui piedi di Baldini su inserimento a tu per tu con Orini, che però si supera ed evita il raddoppio con una bellissima parata. Sembra tutto indirizzato, ma -come già detto- gli ospiti sono vivi e hanno fame. Dopo una splendida ripartenza, Sehasseh riesce a calciare da posizione pericolosa ma trova la deviazione decisiva di un difensore che manda in angolo, sul quale poi esce Luppichini che allontana. Alla mezz'ora, invece, Pietrini calcia improvvisamente e va un soffio dal pareggio, il suo tiro si infrange sulla traversa e rimbalza lontano. Poca fortuna per il Piombino, soprattutto perché nel giro di sessanta secondi arriva il raddoppio della Pro Livorno: è un'altra iniziativa splendida di Pacifico, che su punizione lunga di Luppichini anticipa Orini in uscita con un pallonetto. Il numero 8 è ispiratissimo e, al 33', combina più volte con Baldini al limite e dribbla due difensori avversari per poi mettere in rete. Una tripletta da incorniciare per Pacifico, una mazzata tremenda per i ragazzi di mister De Monaco. Prima di rientrare negli spogliatoi, i locali trovano anche il modo di andare in gol per la quarta volta, stavolta con la firma di Baldini su appoggio di Travali. In apertura di ripresa il Piombino da un'importante dimostrazione di carattere, ma anche qui la dea bendata volta le spalle: su punizione di Sehasseh arriva un bell'inserimento di capitan Baldassarri, il cui colpo di testa scheggia la seconda traversa di giornata per i suoi. Intanto la Pro Livorno continua a collezionare occasioni, specialmente con Travali che dimostra tutta la voglia di andare in gol ma non trova lo spunto giusto. All'ora di gioco gli ospiti accorciano con il colpo di testa di Pietrini sugli sviluppi di un calcio di punizione. Lo stesso Pietrini ci riprova da fuori area calciando a lato, risponde il subentrato Cerrai che chiama in causa una grande parata di Orini. Il definitivo 4-2 è a opera di Sehasseh, premiato con il gol su bellissima conclusione da fuori area. Ma è troppo tardi per riaprire tutto, finisce così. Vittoria meritata per la Pro Livorno Sorgenti, che nonostante la sofferenza a tratti e le opportunità concesse surclassa la maggior parte dei suoi avversari per quantità di palle gol e pericolosità degli attaccanti. Nove punti da recuperare sulla vetta (in attesa di risvolti per la sfida contro il Monteserra) sono tanti, ma chissà. L'Atletico Piombino, invece, non si smentisce mai per quanto riguarda grinta e determinazione, ma gli manca un pizzico di cinismo e qualità, oltre a un po' di buona sorte che non guasterebbe. Il rimpianto è il finale di primo tempo, che ha chiuso i giochi troppo presto. Il calendario impone in programma alcuni scontri diretti nelle giornate finali, che terrebbero ancora aperti i conti. La gara contro il Bellaria del prossimo weekend, a questo punto, diventa la più importante della stagione dei nerazzurri. E le partite successive saranno sempre più pesanti.
Calciatoripiù: Pacifico
(Pro Livorno Sorg.); Sehasseh (Atletico Piombino).
Bellaria Cappuccini-Romaiano 2-1

ARBITRO: Samuele Monti di Pontedera
RETI: De Lucia, Iacopini, Avellino
Vince la Bellaria Cappuccini contro il Romaiano, al termine di una partita molto complicata da decifrare. Non vince lo spettacolo: il terreno di gioco non è in perfette condizioni e tante volte il pallone rimbalza male, così il gioco di entrambe le squadre è limitato dal campo e costringe a tanti lanci lunghi. I padroni di casa sembrano maggiormente abituati a queste impostazioni, applicando schemi ripetutamente provati in allenamento. Su uno di questi viene propiziato il vantaggio: da rimessa laterale arriva una spizzata di testa verso il centro dell'area, dove De Lucia trova la zampata decisiva che trafigge Bega. Poco dopo si fanno vedere in avanti anche gli ospiti, che reclamano un calcio di rigore per contatto piuttosto evidente (l'arbitro lascia proseguire). La Bellaria ritenta lo schema con rimessa laterale e mischia in area, poi il pallone esce fuori dall'area dove Iacopini raccoglie e calcia fortissimo dal limite trovando un gran gol. Il raddoppio scuote il Romaiano: Avellino calcia in porta dopo due respinte di Casarosa e della difesa, l'insistenza viene premiata con lo svantaggio dimezzato. Si va al riposo sul 2-1. Nella ripresa i locali si confermano squadra molto compatta, capace di soffrire nelle situazioni di difficoltà. Gli ospiti sono tutti in qualche calcio d'angolo poco fruttuoso e non sempre riescono a respingere i rilancioni avversari. Il finale è incandescente, con i ragazzi di miste Del Grande che recriminano su un altro potenziale penalty. Arriva un rosso per parte nell'ultimo quarto d'ora: prima lascia il campo Bertocci, poi Iacopini. Si chiude in dieci contro dieci ma senza variazioni di punteggio. Finisce così una partita tutt'altro che spumeggiante e sfuggita al controllo dell'arbitro in più occasioni, ma impostata in modo efficace dal Bellaria che porta a casa tre punti pesanti. Non senza soffrire, perché il Romaiano ci prova fino all'ultimo.
Calciatoripiù: Casarosa
(Bellaria Capp.); Avellino (Romaiano).
Academy Livorno-Audace Isola Elba 0-0

ARBITRO: Gabriele Ferretti di Livorno
Ogni punto è prezioso nell'arco di un campionato, specialmente quando il peso dell'obiettivo è più vivo che mai. Academy Livorno e Audace Isola d'Elba, a dire il vero, sono tutt'altro che a ridosso della zona rossa, ma sono squadre ben consapevoli dei rischi che comporta una lotta salvezza. Ne esce fuori un pareggio senza reti comunque meno noioso di quanto racconti il punteggio. Dopo neanche un minuto Perfetti calcia pericolosamente da fuori area, ma Gamba risponde bene di istinto. All'8', invece, ci prova Tommaso De Fusco sempre dal limite, anche in questo caso il portiere ospite è pronto e respinge con i piedi. Qualche minuto più tardi Debenedetto mette in mezzo dalla destra un cross tagliato nella zona di Rischi, che prova ad appoggiare di petto per indirizzare in porta ma ne esce un tocco che si perde sul fondo. Ci provano poi Menchini di testa (fuori misura) e ancora Rischi da fuori, para Gamba. L'Audace si fa vedere con un tentativo a fine primo tempo, un calcio di punizione battuto da Diversi con una traiettoria molto pericolosa, ma Visconti si fa trovare pronto smanacciando in angolo il tiro-cross. Dopo una prima frazione di buon piglio e coraggio, con buon gioco degli isolani ma un numero di occasioni maggiore per l'Academy, la ripresa cambia completamente copione. Piano piano i ritmi calano progressivamente e le due squadre rallentano molto, consapevoli entrambe che un punto a testa non è affatto da buttare. Prevale, forse, la paura di perdere e la voglia di allungare sulla zona retrocessione. I ragazzi di mister Sarandria hanno un pizzico in più di coraggio e hanno qualche opportunità su lancio lungo, senza però trovare il guizzo giusto per affondare. I locali, invece, sono tutti nel primo tempo e non si riaffacciano in avanti. Ne esce fuori, dunque, lo 0-0 finale: Academy Livorno e Audace Isola d'Elba non si fanno male, alla leggera supremazia ospite si contrappongono le opportunità sprecate dai locali, che comunque restano a +2.