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Allievi Regionali GIR.B - Giornata n. 13

Pol. Monteserra-Limite E Capraia 1-2

ARBITRO: Francesco De Carlo di Viareggio
RETI: Comanducci, Mazzei
La salvezza non è ancora ufficiale, ma questi tre punti conquistati sul campo del Monteserra sono certamente il passo più importante fatto dal Limite e Capraia verso la permanenza in categoria. Una rimonta sofferta e faticosa, ma compiuta nel finale al termine di un match combattuto. Entrambe approcciano al match in modo propositivo, con le loro caratteristiche: i locali si esaltano nella gestione del possesso e hanno buone trame di gioco, mentre gli ospiti sono pronti a pungere con ripartenze rapide e ben orchestrate. Intorno al quarto d'ora passano i ragazzi di mister Di Rita: fa tutto Carleschi con una splendida azione personale, chiusa con uno scatto che salta mezza difesa avversaria e con un tiro rasoterra sul secondo palo che supera Castellan. Il Limite non si scoraggia e si ricompone, così trova il presupposto per pareggiare i conti: Mazzei brucia i padroni di casa in velocità e trova l'angolo alla sua destra con un tiro imparabile per Colucci. Nel finale della prima frazione il match cambia faccia, soprattutto perché il Monteserra è costretto a giocare tutta la ripresa in inferiorità numerica per l'espulsione di Pierotti. Nella ripresa, nonostante l'uomo in meno, i locali rientrano in campo carichi e a caccia del vantaggio. Dopo qualche tiro da fuori area mal calibrato, il forcing si spenge e gli ospiti, piano piano, si prendono il campo e capiscono di poter ribaltare il punteggio. Il momento clou della sfida arriva all'86' quando il subentrato Comanducci sfrutta un rimpallo e trafigge Colucci con un tiro ravvicinato che vale il definitivo 1-2. L'insistenza e la convinzione del Limite vengono premiate dal fischio finale, che scatena la festa della panchina ospite. La salvezza è lì a un passo, soltanto da afferrare in queste ultime due giornate. Il Monteserra ci ha provato, ma l'uomo in meno si è fatto sentire.
Atletico Piombino-Romaiano 6-3

ARBITRO: Cristian Bibbo di Piombino
RETI: De Luca, De Luca, De Luca, Barbagli, Pietrini, Barbagli, Tamburini, Kercuku, Kercuku
Partita pazza a Piombino, dove il termometro delle emozioni è completamente fuori controllo. L'Atletico ha tutte le motivazioni del mondo per portare a casa tre punti e alla fine ci riesce, contro un Romaiano che non gli rende la vita semplice, anzi. Il punteggio è folle a partire dai primissimi minuti, quando i padroni di casa sembrano indemoniati e approcciano con grande aggressività. Al 7' sono già tre i gol dei nerazzurri, tutti firmati da De Luca che realizza una clamorosa tripletta lampo. Gli ospiti protestano vistosamente, perché due di queste marcature sembrano in netto fuorigioco. Prima di rientrare negli spogliatoi, in ogni caso, Tamburini accorcia le distanze. E in avvio di ripresa i locali tremano dopo la rete di Mariotti che riapre tutto. Il Piombino, in ogni caso, mantiene la calma nel momento più difficile e riesce a riprendere in mano la partita. Arrivano altri due gol che chiudono i conti nel giro di qualche minuto, segnano prima Barbagli e poi Pietrini; anche qui la posizione è sospetta in entrambi i casi, il Romaiano protesta. L'arbitro, col passare dei minuti, perde completamente il controllo della gara. Kercuku segna la rete dell'orgoglio per gli ospiti, mentre la rete della doppietta di Barbagli fissa il punteggio sul definitivo e rocambolesco 6-3. L'Atletico Piombino ha gettato il cuore oltre l'ostacolo e, per rubare una citazione, ha messo la testa nel carrarmato. La mentalità è quella giusta per chiudere la stagione e onorarla fino in fondo, ma potrebbe essere troppo tardi per il mantenimento della categoria, soprattutto dopo la clamorosa vittoria dell'Audace a Grosseto. I nerazzurri, in ogni caso, tengono la testa alta e non sono ancora condannati: si giocheranno ogni opportunità negli ultimi 180 minuti, consapevoli degli errori fatti in precedenza e degli aspetti positivi dai quali ripartire. Stavolta si è vista, inoltre, l'inesperienza di un direttore di gara che ha commesso errori e non è riuscito a tenere sotto controllo gli umori di una gara comunque corretta fra le parti. Il Romaiano è già salvo e da mesi si gode il percorso senza troppe pretese, ma si trova a denunciare un arbitraggio non conforme all'importanza della categoria, prima che penalizzante nei propri confronti. Pertanto chiede maggiore tutela su questo fronte. Calciatorepiù: De Luca (Atletico Piombino).
Fornacette Casarosa-Calci 0-1

ARBITRO: Francesco Giusti di Pisa
RETI: Bargagna
Minimo sforzo, massimo risultato. D'altronde alle squadre forti è richiesta anche, forse soprattutto, questa qualità. E la capolista Calci lo è, lo dimostra ulteriormente vincendo sul complicato campo del Fornacette Casarosa al termine di un incontro appassionante. L'approccio degli ospiti è intenso e aggressivo, con un pressing costante che darà presto i suoi frutti. Al 7' la difesa locale incappa in un'incomprensione tra Tufanio e Ferretti, così un pallone messo in mezzo diventa la preda perfetta per Bargagna, che di testa effettua un pallonetto e scavalca il portiere portando in vantaggio i suoi. Reazione immediata da parte dei padroni di casa che non ci stanno e schiacciano gli avversari nella propria metà campo. Una bella azione condotta da Mariancini si chiude con un tiro di Dalla Valle fin troppo angolato, chiuso a lato. Il primo grande brivido creato dai rossoblù è la traversa piena colpita da Annese su calcio di punizione, segue una grande opportunità per Palandri che non riesce a calciare da dentro l'area piccola. Il Calci continua a soffrire e riesce a resistere fino alla fine del primo tempo, anche sulla clamorosa occasione per Marconi, tutto solo sul secondo palo servito da Ricci ma fermato dal palo. In avvio di ripresa gli ospiti tengono in mano il pallino del gioco e respirano dopo un forcing molto intenso del Fornacette, che infatti sembra aver speso già troppe energie e fatica molto a rendersi nuovamente pericoloso. La capolista cerca di sfruttare le fasce per attaccare, ma la difesa rossoblù fa un ottimo lavoro di contenimento. La girandola di sostituzioni favorisce il centrocampo ospite, più dinamico e preciso, ma i locali ricavano comunque altre due grandi opportunità. Palandri si mette in proprio sulla fascia e salta due avversari in velocità, poi fa partire un bel cross al centro dove Marconi non riesce a impattare. Poco dopo, a due metri dalla linea di porta, Haka non riesce a chiudere a rete uno spiovente sul secondo palo. Nel finale entra Milanese, che ha due clamorose opportunità per il raddoppio che chiuderebbe i conti, ma calcia fuori entrambe le volte. Finisce così, 0-1. Il Calci vola in classifica e pregusta la festa, soprattutto dopo l'inciampo del Grosseto che ha alzato bandiera bianca in ottica titolo. Le ultime due gare, contro Bellaria e Academy Livorno, sono ampiamente alla portata della capolista, a cui basterebbero addirittura quattro punti per spazzare via ogni dubbio. Il Fornacette dimostra comunque di meritare l'asta classifica e resta in piena lotta per il quinto posto.
Santa Maria-Portuali Sorgenti 3-1

ARBITRO: Anastasia Mancini di Firenze
RETI: Di Gregorio, Mannucci, Sabahi, Pucci
Vittoria importante per il Santa Maria, che supera per 3-1 il Portuali Sorgenti al termine di una gara ben interpretata soprattutto nella prima frazione; ciò permette ai gialloblu di mantenere un lume di speranza in chiave salvezza. Partenza fulminea dei padroni di casa: non passa neanche un minuto e sono già avanti. Da una rimessa laterale offensiva battuta da Andreini, Di Gregorio si ritrova a tu per tu con Pitruzzello e non sbaglia, firmando l'1-0. Il Santa Maria prende in mano il controllo del gioco e al 14' sfiora il raddoppio ancora con Di Gregorio, che prova la conclusione dalla distanza senza però inquadrare lo specchio di poco. Il Portuali Sorgenti si vede per la prima volta al 19', quando Vernace su punizione dal limite colpisce il palo, la palla termina fuori. Al 31' nuova occasione per i locali: punizione dai 25 metri battuta da Aposti che serve largo il numero Massaini, il cui tiro è però debole e facilmente neutralizzato da Pitruzzello. Il raddoppio arriva al 42': azione avviata da Aposti che, con una spizzata, libera Lazzeri tra le linee; da lì nasce il contropiede che porta il Mannucci davanti al portiere, freddo nel firmare il 2-0. Nel finale di tempo arriva anche il tris: sugli sviluppi di un corner, la palla giunge ad Aposti sul secondo palo, che rimette in mezzo per Sabahi, bravo a insaccare di prima per il 3-0. Un vantaggio ampiamente meritato per quanto visto nei primi 45'. Nella ripresa il Santa Maria gestisce il risultato. Al 47' Mannucci prova a rendersi pericoloso dal limite ma senza successo, mentre al 58' Cambi, servito dopo un recupero di Abbruzzese, conclude debolmente. Il Portuali Sorgenti riapre la gara al 64': cross di Vernace per Pucci che, completamente libero, insacca di testa il 3-1. Il Santa Maria prova a reagire subito e al 66' sfiora il gol con Andreini, che di testa su corner calcia alto. Al 73' grande occasione per i padroni di casa con Cambi che serve Andreini, ma Pitruzzello si supera. Tre minuti più tardi l'episodio che potrebbe cambiare la partita: l'arbitro concede un rigore controverso agli ospiti per un fallo su Vernace, ma Cuccu si fa ipnotizzare da Cellammare che mantiene il doppio vantaggio. All'81' il Portuali Sorgenti sfiora ancora il gol con Cuccu, servito da Vernace, ma il pallone colpisce il palo. È l'ultima vera occasione del match. Il Santa Maria porta così a casa tre punti per la corsa salvezza, salendo a quota 23, pur restando in zona retrocessione a quattro lunghezze dalla permanenza nel regionale. Buona comunque la prova del Portuali Sorgenti, soprattutto nel secondo tempo, nonostante una situazione di classifica ormai compromessa.

Calciatoripiù: Di Gregorio,
corre molto e segna il gol che apre le danze; Sabahi, sotto età mostra il suo fisico e la sua tecnica, gran gol che chiude la partita; Massaini, un trattore a centrocampo; Cellammare, para un rigore in un momento importante della partita (Santa Maria); Pucci, segna il gol della bandiera da rapace d'area; Vernace, il più vispo tra i suoi, va più volte vicino alla rete (Portuali Sorgenti).
Matteo Salvadori
Prolivorno Sorgenti-Castelfiorentino United 4-1

ARBITRO: Federico Cini di Pisa
RETI: Baldini, Calloni, Mini, Baldini, Senesi
Netta vittoria per la Pro Livorno Sorgenti, che continua l'inseguimento -per quanto possibile- al primo posto condannando il Castelfiorentino all'ormai ufficiale retrocessione. I padroni di casa vanno in vantaggio dopo appena sei minuti con una splendida azione tutta di prima partita dalla difesa: scambiano Cateni e Mini, poi Truglio si inventa uno splendido passaggio tra le linee in verticale per Travali che appoggia a Baldini, il quale deve solo infilare in rete battendo Parrini. Lo stesso portiere ospite scalda i guantoni un minuto dopo, parando la conclusione di Mini. Il dominio iniziale dei ragazzi di Macor prosegue anche nella fase centrale, dove ipotecano il risultato. Al 21' Baldini serve in area Calloni che si infila tra due avversari e riceve il pallone, poi piazza all'angolino sinistro e raddoppia. Gli ospiti non riescono a contenere le iniziative avversarie e capitombolano. La Pro Livorno ne approfitta e segna ancora dopo tre minuti, con un copione visto molto spesso, una splendida azione tutta di prima; chiude un bel cross di Calloni per il gol di testa di Mini. Gli attacchi continuano, ma in questo caso Parrini è miracoloso a salvare a ripetizione, prima su Travali e poi su Baldini. Il Castelfiorentino si scuote soltanto nel finale della prima frazione, animato da un calcio di rigore al 32' per fallo di Truglio su Maestrelli. Dal dischetto si presenta El Moussaoui, che però viene ipnotizzato da Luppichini che neutralizza. Gli ospiti riescono comunque ad andare in gol sugli sviluppi di un calcio d'angolo, sul quale Senesi stacca e mette sul palo opposto. In avvio di ripresa, per togliere ogni dubbio, la Pro Livorno si riporta avanti di due: Truglio lancia dalla destra per Baldini che aggancia, salta un avversario e deposita in rete il pallone che vale la doppietta personale e il gol del definitivo 4-1. L'ultima mezz'ora è molto più lenta a livello di ritmo, si segnala solo la girandola di sostituzioni dei locali e alcune parate di Parrini che è decisivo nell'evitare un passivo peggiore. Al fischio finale, in ogni caso, la sostanza non cambia. La Pro Livorno Sorgenti vince una gara mai in discussione e dominata, così continua a macinare punti in classifica e sorpassa anche il Grosseto, salendo al terzo posto. Il Castelfiorentino, invece, è retrocesso aritmeticamente e si vede costretto a salutare la categoria con due turni di anticipo. Calciatorepiù: Baldini (Pro Livorno Sorg.).
Bellaria Cappuccini-Forcoli Valdera 2-1

ARBITRO: Gabriele Taccetti di Pontedera
RETI: Pizzo L., Selimi, Licari
La Bellaria Cappuccini punta solo a onorare il campionato fino in fondo, già tranquillissimo, mentre il Forcoli Valdera ha un quinto posto da difendere per il torneo regionale. Insomma, dal punto vista delle ambizioni non sembravano i presupposti per una sfida indimenticabile, eppure è venuta fuori una bella partita, anche elettrizzante e molto carica. Si è fatta sentire l'aria di derby, vinto dai padroni di casa. L'approccio dei ragazzi di mister Citi è praticamente perfetto: nel primo quarto d'ora segnano prima Lorenzo Pizzo e poi Selimi con una perla d'autore. Il doppio vantaggio porta i locali a chiudersi in difesa per proteggere il risultato, mentre gli ospiti cercano di spingersi in avanti per riaprire i conti. E ce la fanno in chiusura di prima frazione, con la rete di Licari. Si scatena un po' di nervosismo tra le due squadre e ciò condiziona l'intera ripresa, molto spezzettata. Entrambe le squadre raccolgono qualche occasione per parte, ma non riescono a sfondare. Il picco dell'agitazione viene raggiunto con un'espulsione a testa: Niccolò Pizzo e Filippi devono abbandonare il campo. La gara non cambia neanche in dieci contro dieci e scorre fino al fischio finale, che certifica il 2-1. Bella vittoria per la Bellaria, che testimonia l'ottimo finale di stagione. Il Forcoli, invece, deve ritrovarsi e difendere il +1 sul sesto posto.
Grosseto-Audace Isola Elba 0-1

ARBITRO: Tommaso Lazzerini di Grosseto
RETI: Lucchesi
Dando un occhio alla classifica, si fatica a credere al punteggio. Mettendo la lente d'ingrandimento sulla gara, analizzando il suo andamento, diventa impresa ancora più complicata. Il Grosseto abbandona virtualmente la lotta al titolo con un'incredibile sconfitta interna contro un'Audace ordinata e grintosa, che tira fuori tutto il carattere necessario per non finire risucchiata ai confini più estremi della zona retrocessione. I padroni di casa partono subito forte con un angolo dalla sinistra battuto da Capitani, incorna di testa Rotelli nell'area piccola ma Gamba riesce a sbloccare. Situazione molto simile poco dopo, con il colpo di testa di Marcone che finisce alto. Grande opportunità in area con Pierallini che riceve un cross basso dalla sinistra e si vede respingere il tiro, quindi Balocchi calcia sulla ribattuta con mezza porta vuota ma centra il palo pieno. Il Grosseto continua a spingere con grande convinzione, anche se la quantità di occasioni cala durante la prima frazione, ma non la qualità. Prima Vongher sfiora la traversa da fuori, poi Generosi crossa in area per Rotelli, che spalle alla porta prova un tocco a un metro dalla linea ma anche lui scheggia il palo e il pallone si perde sul fondo. Il primo tempo si chiude senza reti. Nella ripresa l'Audace, capace fino a quel momento di resistere alle iniziative offensive avversarie, prende fiducia col passare dei minuti e capisce di potercela fare. I locali, invece, provano sempre a fare la partita a caccia del vantaggio. Pierallini ha una ghiottissima occasione su cross, ma invece di incornare di testa da ottima posizione va per il tiro di piatto, troppo debole e di facile presa per Gamba. Gli ospiti si vedono per la prima volta con un contropiede: Lucchesi raccoglie palla e si porta sul fondo, da dove lascia partire un insidioso cross rasoterra che attraversa tutto lo specchio della porta senza che nessuno riesca a ribadire in rete. Sarà solo il preludio del gol del vantaggio dell'Audace: palla in profondità per Lucchesi che vince il contrasto coi difensori locali e poi lascia partire un gran tiro dal limite che si insacca alle spalle di un incolpevole Malentacchi. Per i locali è una doccia freddissima; troverebbero anche il pareggio con un tiro da fuori di Vongher deviato sotto porta, ma l'arbitro annulla convinto che il tocco sia di un attaccante in fuorigioco. Tre minuti più tardi Capitani mette in mezzo per Pierallini, che riesce a colpire di testa ma vede il suo tentativo salvato sulla linea da un difensore avversario. Anche Marcone deve arrendersi alla parte bassa della traversa, perché il suo tentativo rimbalza sulla linea di porta e non entra. Nel finale l'assalto disperato del Grosseto porta a un altro legno in pieno recupero, con Alviti che calcia dopo un batti e ribatti e trova il palo, il terzo di giornata per i suoi. Il fischio finale spegne definitivamente le speranze dei locali e certifica il definitivo 0-1. Vince l'Audace, che ottiene un successo di vitale importanza: alle sue spalle vincono tutti, ma gli isolani restano comunque a +4 sul Santa Maria e fanno un passo da gigante verso la salvezza. Il Grosseto, invece, scivola al quarto posto a -5 dalla capolista Calci. Il sogno sfuma sul più bello.
Academy Livorno-Follonica Gavorrano 0-2

ARBITRO: Nicola Marinari di Livorno
RETI: Ferrario, Ferrario
Questo campionato lo ha già dimostrato, i colpi di scena sono dietro l'angolo. E i presupposti c'erano tutti perché l'incertezza ha regnato fino all'ultimo quarto d'ora, ma alla fine il Follonica Gavorrano porta a casa tre punti pesantissimi, conquistati sul campo di un'Academy Livorno che non si è affatto dimostrata inferiore all'avversario. La partita è molto equilibrata e spezzettata già nel primo tempo, dove nessuna delle due squadre riesce a imporsi e a conquistare la supremazia territoriale. La prima vera opportunità è per gli ospiti con una punizione del solito Haxhini che pesca Cinelli, il cui tiro al volo è molto bello ma viene fermato dalla parata di Visconti. Risposta immediata da parte dei locali con un tiro dal limite dell'area di Martinelli intercettato da Coltelli, il quale non riesce a trattenere, ma lo stesso Martinelli viene fermato prima di concludere nuovamente in porta. Poi è la volta di Lepri, servito da Cecchi dalla destra, che rientra e tenta il tiro angolato, fuori misura. L'ultimo brivido prima di rientrare negli spogliatoi è una punizione ospite dal limite, calciata bassa e di facile presa per Visconti. L'equilibrio visto nel primo tempo prosegue nettamente anche nella prima metà della ripresa. Martinelli prova a trascnare l'Academy andando via sulla destra e tentando la conclusione, di poco a lato sul secondo palo. Il Follonica fatica a replicare la sua solita incisività offensiva e capisce le difficoltà della sfida. Minichini si mette in proprio rubando palla a centrocampo e partendo in avanti in solitaria, poi tenta un gran tiro da fuori che il portiere labronico devia prontamente in angolo. Intorno alla mezz'ora arriva l'opportunità che può definitivamente cambiare la sfida: Cecchi si libera sulla fascia sinistra e rientra sul destro, da dove calcia perfettamente superando Coltelli, ma scheggiando il palo. L'Academy si spegne dopo l'occasione sfortunatamente sfumata, mentre il Follonica accelera proprio nel finale di gara. E il gol arriva subito: ennesima punizione di Haxhini, stavolta è un assist perfetto per la testa di Ferrario che stacca di testa e infila in rete. A questo punto l'attaccante ospite si scatena in ripartenza, con i padroni di casa sbilanciati in avanti a caccia del pareggio che non arriverà. Prima Ferrario ci riprova su assist di Ranieri, calciando a fil di palo, poi al 90' chiude i conti grazie allo splendido filtrante di Minichini per il definitivo 0-2. Un po' di nervosismo nel finale con l'espulsione di Perfetti, ultimo episodio della sfida. Vittoria dall'importanza incalcolabile per il Follonica Gavorrano, ora secondo in classifica in virtù del ko del Grosseto - a proposito di colpi di scena. Il Calci non si ferma, ma i biancorossoblù di mister Labardi si confermano gli unici capaci di tenere il passo della capolista in questo finale. Applausi per un'Academy Livorno già tranquilla in classifica, ma dallo spessore caratteriale davvero notevole anche a giochi fatti.

Calciatoripiù: Martinelli, Cecchi
(Academy Livorno); Coltelli, Haxhini, Ferrario (Follonica Gav.).
Ni. Ma.