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Allievi Regionali GIR.C - Giornata n. 10

Ghiviborgo-Academy Porcari 1-1

RETI: Riva, Igliori

La classifica la muove poco, per gli uni e per gli altri, ma è un pareggio che ha pesi specifici diversi quello andato in scena tra Ghiviborgo e Academy Porcari. In tasca di entrambe alla fin della fiera resta soltanto un punto, che serve decisamente a poco ai bianconeri, che rallentano inaspettatamente nella corsa al secondo posto proprio nella giornata del derby tra le dirette concorrenti Prato e Montemurlo. A voler ragionare puramente in termini numerici, di fredda e crudele classifica, non è che serva a molto nemmeno al Ghiviborgo, che di vittoria avrebbe avuto bisogno per rianimare un po' le flebili speranze di salvezza; ma se il calcio è uno sport di cuore e sentimento, allora non ci si può fermare soltanto alle dinamiche di classifica: il punto strappato dai ragazzi di Stefano Pieroni contro una squadra nettamente più forte come quella porcarese vale come una vittoria per il morale della truppa, che a cinque giornate dalla fine prova a restare ancora aggrappata al sogno di conservare la categoria. Del resto, le motivazioni erano altissime per entrambe le squadre, che si sono divise la partita equamente: come si suol dire, un tempo per uno. Meglio nei primi 45' di gara il Ghiviborgo, più spavaldo e vivace del previsto e bravissimo a realizzare il meritato gol del vantaggio con Riva, che segna sugli sviluppi di un corner. I biancorossi avrebbero addirittura l'occasione per raddoppiare, ma la retroguardia ospite non si fa più trovare impreparata e fa capire ai locali che no, per il 2-0 proprio non è cosa. Fisiologicamente, nella ripresa gli umori della partita cambiano: calano i locali, salgono in cattedra gli ospiti. Ospiti che approfittano di un brutto svarione della retroguardia del Ghiviborgo per andare a segnare il gol del pareggio, che porta la firma di Igliori. Tutto da rifare per i ghivizzanesi, che però non cadono nell'errore fatale di scoraggiarsi e tirare i remi in barca. Se il sospetto è che adesso il Porcari possa accelerare e sorpassare, la realtà dei fatti racconta che sì, nel finale i lupacchiotti spingono alla ricerca dei tre punti, ma si trovano davanti un Ghiviborgo che non solo resiste e lotta col coltello tra i denti, ma a sua volta si rende pericoloso in un paio di occasioni. Fatto sta che ormai la bottega è chiusa, da entrambe le parti: il risultato non cambia più, e al triplice fischio la partita passa agli archivi con un giustissimo pareggio.


Atletico Lucca-San Marco Avenza 6-1

ARBITRO: Silvio Emmolo di Viareggio
RETI: Fanucchi, Romani, Bini, Romani, Fanucchi, Bianchi, Autorete
Sì, c'è anche l'Atletico: i rossoneri vincono ancora, superano di slancio la San Marco Avenza ed entrano per la prima volta a testa alta nella lotta per il secondo posto. Micidiale la formazione di mister Bacci, che con una partenza dirompente ha subito messo sotto i carrarini, in affanno già dalle prime battute. Pronti-via e già al primo minuto i padroni di casa vanno in vantaggio: angolo corto di Mandoli per Fanucchi che inventa una magia ed indirizza il pallone sul palo più lontano, niente può Maccariello. Ancora rossoneri in fase offensiva ed al 6' Bini, partito sulla fascia sinistra, serve una palla invitante a Romani, stop e diagonale vincente per il raddoppio Atletico. Una San Marco Avenza frastornata capitola ancora all'11': Salvadori si invola sulla sinistra, palla servita a Bini che di sinistro di prima intenzione lascia partire un diagonale che finisce in fondo alla rete. I rossoneri, mai domi, continuano imperterriti ad attaccare ed al 15' la partita è virtualmente chiusa. Azione fotocopia della precedente con Bini che dalla fascia serve Romani, che questa volta con un mezzo rimpallo riesce ad indirizzare la sfera in rete per il 4-0. Finalmente al 17' si fanno vedere gli ospiti con Prati ma il suo tiro finisce di poco a lato. Ancora rossoneri in avanti, azione forzata di Salvadori sulla trequarti avversaria, palla servita a Romani, il suo diagonale sbatte sul palo ma Fanucchi è il più rapido a ribattere in rete per il 5-0. I padroni di casa a questo punto rallentano e la San Marco Avenza crea un paio di occasioni da rete; da ricordare lo sfortunato diagonale di Rossi che finisce a lato di pochissimo. Ma la rete della bandiera arriva due minuti più tardi quando un traversone in area viene involontariamente deviato in rete da un difensore rossonero. Ancora ospiti pericolosi sul finale della prima frazione con Puvia, ma la sua punizione viene neutralizzata in due tempi da Di Grazia. Ad inizio di ripresa la San Marco Avenza tenta il tutto per tutto per cercare di riequilibrare la partita; al 46' un tiro a incrociare di Andreini finisce alto, mentre al 50' Di Grazia blocca su Rossi. Piano piano torna a macinare gioco l'Atletico Lucca, che al 56' chiude definitivamente la gara; azione insistita di Clerici sulla destra, traversone al centro raccolto da Bianchi, stop e tiro da centro area con la sfera che finisce sotto la traversa. Nell'ultima mezz'ora niente di veramente concreto da registrare, tranne un tiro di Eulitte deviato in angolo, un diagonale di Lartini bloccato a terra da Maccariello e un paio di iniziative ospiti ben controllate dalla difesa rossonera. Da segnalare l'esordio stagionale nelle file dei padroni di casa dei 2010 Valdrighi e Scardigli. Con questa vittoria l'Atletico Lucca continua la rincorsa ai piani alti della classifica. Per la San Marco Avenza, invece, una brutta sconfitta contro una diretta concorrente.
Calciatoripiù:
nel contesto di una prestazione magistrale di tutta la squadra rossonera, è da menzionare il trio d'attacco composto da Romani, Bini e Fanucchi (Atletico Lucca); per gli avenzini bene Rossi, ultimo dei suoi a gettare la spugna (San Marco Avenza).
Csl Prato Social Club-San Giuliano 2-2

ARBITRO: Riccardo Gori di Pistoia
RETI: Azzouz, Bindi, Palla, Del Soldato

Nonostante la posta in palio fosse fondamentalmente la vita, ad avere la meglio non è stata la prudenza. Tra Coiano Santa Lucia e San Giuliano finisce 2-2, ed è stato uno spettacolo. Lo scontro diretto per la salvezza vede i pratesi portarsi in vantaggio di ben due reti prima del 20' e i pisani recuperare a cavallo tra il primo tempo e la ripresa. Resta quindi tutto invariato in classifica, con la Lunigiana che si fa raggiungere quasi al 90' e fallisce l'aggancio allo stesso Csl. Gran partenza del Coiano, che già al 5' passa in vantaggio grazie a un tiro-cross di Bindi, che sorprende Bini. La squadra pratese preme sull'acceleratore e già al 19' trova il raddoppio: bravo Azzouz ad approfittare di un brutto errore della difesa nerazzurra e a realizzare una rete pesantissima, che sembra piegare le gambe a un San Giuliano decisamente in difficoltà. La partita è ancora lunga, e prima dell'intervallo i nerazzurri, che sono cresciuti progressivamente nel corso della seconda parte del primo tempo, accorciano le distanze: cross in mezzo su calcio d'angolo, bravo Palla ad arrivarci per primo e a realizzare il gol del 2-1. Nel secondo tempo la partita cambia, con un San Giuliano molto più convinto e cattivo in proiezione offensiva. I nerazzurri si giocano le loro carte con la forza della disperazione, consapevoli del fatto che una sconfitta in questo scontro diretto sarebbe pesantissima e potrebbe complicare non di poco la corsa per la salvezza. È probabilmente in questo momento che sugli spalti, sulle panchine e in campo inizia a farsi largo la notizia che la Lunigiana sta vincendo a Prato. Il risultato è di quelli che possono spaccare la corsa per la salvezza. I pisani si riversano all'attacco e creano diverse occasioni e alla fine riescono a realizzare il 2-2 grazie a un bellissimo calcio di punizione trasformato magistralmente da Del Soldato. Il Coiano, vistosi recuperare il doppio vantaggio, accusa il colpo. Nel finale le due squadre si giocano il tutto per tutto, ma il risultato non cambia. Soltanto più tardi, probabilmente negli spogliatoi, per le due squadre arriverà un gran sospiro di sollievo: il pareggio della Pietà mantiene inalterata la situazione tra l'undicesimo e il tredicesimo posto e sia Coiano che San Giuliano, almeno sulla carta, al momento sarebbero virtualmente salvi.


Pistoia Nord-Viareggio Calcio Mpsc 4-0

ARBITRO: Mario D Aniello di Prato
RETI: Bartoletti, Bartoletti, Palladino, Palladino

La chiave di lettura del 4-0 con cui un sorprendente Pistoia Nord supera un deludente Viareggio è da ricercare nelle opposte motivazioni che animano le due squadre. Se da una parte i giallorossi arrivano al confronto con i viareggini in cerca di punti per blindare una salvezza per la quale ormai manca solo la matematica, al contrario i bianconeri sono ormai in quella fase della stagione in cui, se sei sia fuori dai piani alti che da quelli bassi, l'attenzione può fisiologicamente calare. Ecco spiegati in soldoni i motivi di questa clamorosa e larga vittoria, che in un certo senso dà continuità all'impresa dei ragazzi di Michelotti di due turni fa, quando la vittima eccellente fu addirittura il Montemurlo. In mezzo, la sconfitta a Pontremoli, contro una Lunigiana che evidentemente di motivazioni ne aveva quantomeno altrettante. Si comincia con una prima fase di studio, con un paio di conclusioni di Quiriconi e Garofalo che non impensieriscono l'estremo difensore ospite. Dall'altra parte Halilaj non ha particolari preoccupazioni: l'estremo difensore giallorosso si mette in mostra solo con un'uscita sull'attaccante bianconero, lasciato colpevolmente solo dalla difesa. Alla mezz'ora la svolta del match: batti e ribatti in area, Palladino è il più veloce di tutti a deviare in rete e a portare il Pistoia Nord avanti. Un paio di giri d'orologio e di nuovo Bartoletti dalla sinistra si invola e raddoppia per i padroni di casa. Gli ospiti appaiono scossi dall'uno-due dei ragazzi di Michelotti. In pochi minuti arriva il tris, con una bella combinazione sulla fascia destra: fallo laterale, dai e vai tra Foti Belligambi e Chirullo, che mette al centro dove ancora Palladino insacca. Bianconeri nel pallone, Pistoia Nord sul velluto. Il poker arriva di nuovo con Bartoletti che dalla distanza indovina l'angolino e completa la personale doppietta, che di fatto chiude il match. Nella seconda frazione di gioco un Viareggio orgoglioso prova a riaprirla, ma il Pistoia Nord si chiude bene e anche col prezioso contributo della panchina non permette ai bianconeri di creare ulteriori pericoli.
Calciatoripiù: Palladino, Verniani, Bartoletti
, autori di prove maiuscole (Pistoia Nord).


Prato-Montemurlo Jolly Calcio 2-1

ARBITRO: Marco Moccia di Prato
RETI: Baldi, Checchi, Bonacchi

Se lo aggiudica il Prato il match di cartello di questa decima giornata di ritorno. Finisce 2-1 il derby pratese tra i biancazzurri e il Montemurlo, con i primi che agganciano in classifica proprio i secondi a quota 52. Adesso, per entrambe, lo scopo unico sarà chiudere in crescendo e con il massimo della dignità. Perché la stagione sta finendo, ma da giocare c'è anche la Coppa Toscana. Prato e Montemurlo vedono scappar via un Montignoso che ormai veleggia in solitaria verso il titolo, ma devono restare sempre sul pezzo in questa manciata di partite che mancano alla fine del campionato. Sia perché il secondo posto è obiettivo prestigioso, sia perché dalle retrovie sono ormai arrivati sicuramente l'Atletico Lucca, e presumibilmente anche l'Academy Porcari. Le due squadre si affrontano in un derby che, al di là della classifica, resta fondamentale per entrambe come àncora di salvezza per risollevare i rispettivi morali. Fino al 20' la partita è molto chiusa, decisamente povera di emozioni: si fa forse sentire la tensione per una partita che arriva in un periodo davvero negativo per entrambe. È proprio al 20' che arriva il gol che apre le danze, quando Bonacchi riceve palla da Lupetti e da due passi appoggia in rete portando sullo 0-1 il Montemurlo. Gli ospiti prendono fiducia e nei minuti successivi alzano ulteriormente il baricentro, giocando con la scioltezza dei tempi migliori e arrivando al tiro più volte. Per due volte è bravissimo Rimediotti a negare il gol agli attaccanti ospiti, mentre in un'altra occasione Vadalà riceve palla da Bonacchi ma 'strozza' il tiro e manca il bersaglio grosso. Ma sono decisamente più clamorosi i due errori da un metro che nascono sugli sviluppi di altrettanti corner. Sul primo, Lupetti riceve palla sul secondo palo e calcia a botta sicura ma trova la parata miracolosa di Rimediotti; sul secondo, Fantacci ci prova di testa ma spara clamorosamente alto. Un Prato piuttosto timido riesce comunque con un tiro all'apparenza velleitario dalla distanza di Baldi a pareggiare i conti poco prima dell'intervallo, capitalizzando quella che è stata sostanzialmente l'unica vera conclusione nello specchio dei lanieri nel primo tempo. Nella ripresa sono ancora gli ospiti a farsi preferire per l'intensità profusa sul terreno di gioco, anche se alla lunga perdono di brillantezza e le occasioni da gol si fanno più sporadiche. E anche in questi casi, è provvidenziale il numero 1 biancazzurro Rimediotti, i cui guantoni parano tutto il parabile. E così, a meno di una manciata di minuti dal triplice fischio a trovare il gol sono i padroni di casa con Checchi, bravo a firmare il sorpasso con una rete da vero e proprio rapace dell'area di rigore. Dopo un'ultimissima occasione per gli ospiti con Di Giosio, che sfiora il pareggio, si chiude con il triplice fischio una partita molto combattuta e ben giocata da entrambe; se il Prato è stato fenomenale nel saper incassare e poi nel rimboccarsi le maniche e ribaltare le sorti del match, credendoci fino alla fine, il Montemurlo si è fatto preferire per la mole di gioco espressa ma ha peccato di poca cattiveria sotto porta.
Calciatoripiù: Rimediotti
(Prato), Bonacchi (Montemurlo).


Ac Montignoso-Viaccia 4-0

ARBITRO: Luca De Vincenti di Carrara
RETI: Costa, Puccetti, Luzzoli, Lenci
Non se n'abbiano a male gli scaramantici, ma sarebbe inutile eccesso di prudenza non ammetterlo: manca solo la matematica. Con una prestazione solida, autoritaria e agonisticamente cattiva, in poche parole perfetta, il Montignoso supera per 4-0 il Viaccia e si avvicina a lunghe falcate al titolo. Un titolo che i ragazzi di Antonucci possono dire di aver saldamente in mano. Se i tre punti contro i rossoblù di Salaris sono importanti, molto di più lo è la sconfitta del Montemurlo nel derby contro il Prato. I punti di vantaggio sulle due inseguitrici, proprio le due pratesi, sono adesso undici: con sole cinque partite da giocare, è puro esercizio di stile mettersi a far di conto per capire se il campionato possa correr mai il rischio di esser riaperto. La prima, grande occasione per gli apuani arriva al quarto d'ora. A ispirarla è il solito Luzzoli, che in dribbling supera un paio di avversari e allarga a Paolini; il suo diagonale viene respinto in angolo da Yassir. Sul corner che ne consegue, battuto da Galli, la palla spiove in area e a mettere a segno la zampata decisiva è Costa, che porta i suoi sull'1-0. Archiviata la pratica di dover portarsi in vantaggio quanto prima, il Montignoso inizia a giocare in scioltezza. Al 31' Paolini scappa in area di rigore ma viene trattenuto da un avversario e cade giù. Neanche un dubbio per il direttore di gara, che assegna il penalty: sul dischetto va Puccetti, che fa 2-0. Prima dell'intervallo i ragazzi di Antonucci tengono alta la pressione e sfiorano il tris prima con Paolini e poi con Luzzoli, ma Yassir si supera e salva i suoi dall'incassare anche il terzo gol. È un Montignoso in totale controllo della gara, quello che nel secondo tempo scende in campo con la serenità di chi crede in se stesso e sa di avere il suo destino nelle proprie mani. Al 49' subito un bello spunto di Puccetti per Andreazzoli, che al volo calcia fuori di poco. Al 51' ci prova Galli, alto. È soltanto il preludio al gol, che arriva al 54': grave incertezza della retroguardia pratese, Luzzoli ne approfitta e con un pallonetto scavalca il portiere firmando il 3-0. Finita qui? Quasi: sul tabellino dei marcatori va anche Lenci, che nel finale cala il poker e chiude una gara veramente mai in discussione. Il titolo potrebbe arrivare già la prossima settimana, e non sarebbe banale andare a vincerlo a Viareggio. Difficile, però, che Prato e Montemurlo cadano entrambe nelle rispettive gare contro Lunigiana e Viaccia. Insomma, può darsi che ci sarà da pazientare, ma se è vero che l'attesa aumenta il desiderio.
Calciatoripiù: Costa, Josanu
(Montignoso), Yassir (Viaccia).
Montecatini Calcio-Pistoiese Fc 0-0

ARBITRO: Braian Lleshaj di Pistoia
Finisce in parità a reti inviolate il 'derby del Serravalle' fra Montecatini e Pistoiese. Stesso risultato del match dell'andata, ed è un risultato giusto per ciò che le due squadre hanno espresso in campo, affrontandosi a viso aperto e costruendo entrambe potenziali occasioni da gol, senza che nessuna delle due formazioni sia riuscita mai a prendere il sopravvento. I primi dieci minuti del primo tempo vedono le quadre studiarsi a vicenda senza trovare sbocchi interessanti. All'11' il Montecatini inizia ad affacciarsi in attacco: bella sponda in area di Bonari a cercare Boulam, che da buona posizione calcia alto sopra la traversa. Replica subito la Pistoiese, con Cacace che al 18' calcia di poco alto sopra la traversa una punizione dal limite dell'area. Al 22', invece, è il Montecatini a rendersi pericolo costruendo un'occasione importante per andare in vantaggio: bella apertura da centrocampo per Bonari sulla destra, il quale si libera dell'avversario, entra in area e confeziona un bell'assist per Mangoni, che da poco dentro l'area calcia un rigore in movimento, chiamando Michielon ad un bell'intervento in tuffo sulla propria sinistra. Passano solo due minuti ed al 24' è la Pistoiese a sfiorare il vantaggio. Azione sviluppata sulla destra, con Vezzosi che effettua un cross preciso in area per Caccioppoli, il quale da pochi passi colpisce di testa a botta sicura ma manda il pallone di poco sopra la traversa. Al 42' è ancora il Montecatini a rendersi pericoloso in attacco. Punizione dalla distanza di Mangoni che calcia direttamente in porta, con Michielon che riesce a deviare quel tanto che basta per mandare il pallone a sbattere sulla traversa. Il secondo tempo si apre con la Pistoiese che si affaccia subito nella metà campo avversaria, alla ricerca del vantaggio. Al 51' è Driza a calciare di poco a lato alla sinistra di Pieroni una bella punizione dal limite dell'area. Comincia la girandola delle sostituzioni, con gli ospiti che gettano nella mischia forze fresche per tentare di scardinare la difesa dei termali. Gli effetti si vedono subito al 65', quando Buscioni viene pescato in area con un bel lancio dalle retrovie e, solo davanti a Pieroni, incrocia sul lato opposto, col portiere termale che compie un intervento decisivo di piede. Passano solo pochi minuti, ed al 69' tocca al Montecatini avere una chance per segnare: apertura di Abou sulla sinistra per Bestetti che entra in area e calcia sul palo opposto, con il pallone che esce di poco al lato della porta pistoiese. Al 75' sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi. Errata uscita della difesa del Montecatini, con il centrocampo arancione che recupera il pallone, che arriva sui piedi di Di Santo, il quale calcia di prima intenzione, con Pieroni che non si lascia sorprendere, riuscendo a respingere da terra. Le ultime due chances sono per il Montecatini: al 78' è Bestetti a calciare a rete dal limite al termine di una bella combinazione con Abou, con Michielon che blocca senza problemi. Al 82' tocca ad Abou calciare una punizione dalla destra direttamente in area, con la difesa pistoiese che respinge corto al limite dell'area, dove Reggiannini ben appostato calcia di prima intenzione, con Michielon che alza sopra la traversa senza grossi problemi. La partita finisce qui, con le due squadre ormai stanche che non riescono a trovare più spunti interessanti, con le rispettive difese che neutralizzano senza problemi i pochi tentativi prodotti.
Calciatoripiù: Bestetti, Pirami, Pieroni
(Montecatini), Onorato, Michielon (Pistoiese).
Pieta 2004-Lunigiana Pontremolese 2-2

ARBITRO: Paolo Scalabrino di Firenze
RETI: Servillo, Servillo, Lecchini, Lecchini
È una beffa in piena regola, ma non finisce certo il mondo. La Lunigiana sfiora l'impresa di vincere a Prato, venendo raggiunta sul 2-2 a due minuti dal 90' da una Pietà decisamente sottotono ma capace di strappare il pareggio con un finale di gara tutto cuore e orgoglio. Poteva andare meglio per i ragazzi di Simona Bertoncini? Sì, se si considera come si era messa la gara: in vantaggio di due reti, i biancocelesti se le sono fatte rimontare. Va però detto che i segnali sono buoni, perché la squadra è viva e lo sta dimostrando in queste ultime settimane. Stimoli chiaramente diversi in campo, con i pratesi che ormai galleggiano in quella terra di nessuno che è la mezza classifica, e i pontremolesi che cercano in tutti i modi di restare aggrappati al treno per la salvezza. La prima occasione della gara è per la Pietà: palla di Castignani in mezzo per Topi, che dentro l'area piccola manca il tocco decisivo con il sinistro, e spreca malamente da posizione più che favorevole. Al 10' bella azione in solitaria sulla sinistra di Servillo che punta e salta un avversario ma poi viene steso in area. Lo stesso Servillo si presenta sul dischetto, ma calcia sopra la traversa e fallisce la chance per portare avanti i suoi. La partita vive di episodi, che arrivano a ondate. Certamente non nella fase centrale del primo tempo, durante la quale succede poco o nulla. L'andazzo cambia al 25', quando Tuzzolino commette un fallo piuttosto ingenuo, concedendo un calcio di punizione da posizione defilata ai pontremolesi. Lecchini va in battuta e lascia partire un gran tiro: Marzocco non trattiene e la palla entra in porta per lo 0-1. Al 35' la storia si ripete, quando la Lunigiana conquista un altro calcio di punizione, stavolta per fallo commesso da Michelacci - anche questo piuttosto ingenuo -. Ancora una volta Lecchini va sul punto di battuta e sceglie la soluzione di potenza, facendo sfilare il pallone tra un bosco di maglie in area di rigore e gonfiando la porta. Incassato il raddoppio, la Pietà finalmente si sveglia e alza la testa. Bello scambio tra Berti e Servillo, con quest'ultimo che entra in area e viene messo giù da un difensore. Sul dischetto è proprio Servillo a presentarsi, ma stavolta non sbaglia e batte Turi, firmando l'1-2 e riscattando l'errore dagli undici metri commesso a inizio gara. Nel secondo tempo la Pietà crede nella possibilità di completare la rimonta e inizia a creare un buon numero di occasioni da gol. La prima capita tra i piedi di El Hariri, che su lancio di Berti arriva in ritardo sul pallone e viene anticipato; poco dopo ci prova Servillo con un gran tiro da fuori che sibila a fianco del palo. La Lunigiana dopo la mezz'ora torna a proporsi in proiezione offensiva specialmente in contropiede, ma proprio in occasione di una di queste ripartenze Battistini viene fermato dall'ottima uscita dai pali di Marzocco. A crederci di più sono però i pratesi, che a due minuti dalla fine trovano il meritato pareggio: palla messa in mezzo su punizione da Bellandi e stupendo stacco di testa del solito, inesauribile Servillo, che firma il definitivo 2-2. La Lunigiana si mangia le mani per l'occasione persa: il contemporaneo pareggio Coiano e San Giuliano mantiene molto corta la classifica tra l'undicesimo e il tredicesimo posto, ma è comunque impossibile non considerare che con una vittoria i ragazzi di Simona Bertoncini avrebbero agganciato in classifica proprio il Csl. Adesso, è vita o morte: la Lunigiana ha di fronte cinque partite, due delle quali assolutamente alla portata, e tre decisamente proibitive. Ma occhio a fare previsioni, perché a questo punto dell'anno le carte si rimescolano sempre, e a fare la differenza in campo può non essere necessariamente il valore tecnico, ma la fame.
Calciatoripiù: Servillo
(Pietà), Lecchini (Lunigiana).