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Allievi Regionali GIR.C - Giornata n. 13

Ghiviborgo-Pistoia Nord 2-1

ARBITRO: Alessandro Rosi di Lucca
RETI: Bandini, Giannotti, Rafanelli
Il mare in tempesta l'ha trascinato lì, e il Ghiviborgo non fallisce l'approdo alla famigerata 'ultima spiaggia'. Adesso è il momento per i biancorossi di alzare la testa e farsi largo sgomitando in queste ultime due giornate, nelle quali sarà obbligatorio vincere sempre e sperare sia che il San Giuliano faccia harakiri, sia che non sia la Lunigiana ad approfittarne. La squadra ghivizzanese, nonostante le tante assenze, supera per 2-1 un Pistoia Nord arrivato fisiologicamente scarico di motivazioni a fine stagione, e resta a -6 dal quint'ultimo posto, a due giornate dalla fine. Parte forte la squadra ospite, che con il solito Palladino fallisce un gol praticamente fatto, graziando un Bertoncini non impeccabile nell'occasione. Pochi minuti dopo è ancora il Pistoia Nord a rendersi pericoloso con Armenio, che ci prova di testa ma trova stavolta la provvidenziale parata di un Bertoncini in cerca di riscatto. Dopo un inizio a dire il vero piuttosto timido, il Ghiviborgo trova al quarto d'ora il gol che vale il vantaggio. Sugli sviluppi di una respinta corte della difesa giallorossa, Giannotti lascia partire un bolide che si infila sotto all'incrocio dei pali. Una conclusione di rara bellezza per l'attaccante locale, per l'1-0 che spariglia le carte in tavola. Gli ospiti non ci stanno, e dopo pochi minuti trovano il meritato gol del pareggio con Rafanelli, che lanciato lungo da Armenio vola a battere Bertoncini. L'1-1, di fatto, ha l'effetto di addormentare la partita, che per lunghi tratti vive di stanchi e poco convinti batti e ribatti tra le due squadre. Più in palla il Ghiviborgo, animato dall'urgenza di trovare una vittoria che significa mantenere vive le speranze; ma anche il Pistoia Nord ci prova, seppur con qualche sporadica ripartenza sempre rovinata da una certa dose di imprecisione in fase di ultimo passaggio. L'impasse dura fino al 70', quando sull'ennesima palla recuperata dai locali, il nuovo entrato Bandini si avventa su un cross messo dentro dalla destra e batte Halilaj per il definitivo 2-1. Negli ultimi venti minuti i ritmi calano ulteriormente, certamente non animati da un Pistoia Nord ormai con la testa già alle vacanze dopo la brillantissima salvezza conquistata ormai da tempo. Per il Ghiviborgo resta acceso un lumicino di speranza: l'impresa resta sempre e comunque disperata, ma ai ghivizzanesi serve come il pane continuare a sognare di arrivare giocarsi tutto in un (improbabile) spareggio finale per dare un senso a queste due ultime partite stagionali.
Lunigiana Pontremolese-Ac Montignoso 0-0

ARBITRO: Luca Lazzerini di Carrara
Istantanea: Bozzi di Firenze, giugno 2025. Ai microfoni di Calciopiù, Maurizio Antonucci e Paolo Galli, rispettivamente allenatore e capitano del Montignoso, ondeggiano fra la discreta ed educata gioia e la soddisfazione per la vittoria del trofeo Cerbai appena conseguita. Nelle loro dichiarazioni, un auspicio: far bene anche nella stagione successiva. Ma una parola, una sola e significativa, se la lasciano sfuggire: vincere . Fast forward, 19 aprile 2026, Lunezia di Pontremoli: il sogno diventa realtà, il Montignoso vince il girone C e conquista l'élite, al termine di una stagione da sogno. Il pareggio poco esaltante per 0-0 nella sempre ostica trasferta di Pontremoli vale il +7 per la banda terribile di Antonucci, che si lascia così alle spalle le rivali pratesi, forti ma troppo discontinue nel corso dell'anno. È il trionfo di una squadra che ci ha sempre creduto, e che in questi otto mesi ha dettato legge pur, come fisiologico che sia, concedendosi qualche passo falso. Bastava un punto, nel derby contro una Lunigiana ancora al disperato inseguimento di una salvezza che, tra questo pareggio e i risultati degli altri campi, resta ancora, matematicamente, alla portata. Anche se realisticamente molto difficile. Insomma, tra tutte e due, la prerogativa al Lunezia sembra essere il non prenderle . Partenza lenta, ma con un Montignoso che per indole e indubbia superiorità prova a spingere un po' di più, specialmente sulle fasce. Fatto sta, che al 15' ancora non si è registrata nemmeno un'azione degna di nota. Il primo squillo per gli apuani arriva al 23', ma è un nulla di fatto. La Lunigiana prende coraggio con il passare dei minuti, ma sbatte contro l'attenta difesa rossoblù. I biancocelesti si rendono pericolosi specialmente su calcio d'angolo, ma ancora e sempre le maglie rossoblù sono strette e impermeabili. Nel secondo tempo regna la noia più totale: ancora, le due squadre si preoccupano prevalentemente di portare a casa un punto che, da una parte e dall'altra, ma specialmente dall'altra, significa la vita. Al triplice fischio, tutti contenti. La Lunigiana per un punto vitale e disperato, strappato contro la capolista; il Montignoso, per un pareggio che vale il titolo. Meritato, meritatissimo, da festeggiare nel prossimo turno, tra le mura amiche del Del Freo, che è stato teatro anche quest'anno, come lo scorso, di una storia di sport bellissima.
San Giuliano-Prato 2-4

ARBITRO: Lorenzo Passaglia di Lucca
RETI: Catalano, Catalano, Checchi, Baldi, Pazzagli, Checchi
Sconfitta di non poca rilevanza in ottica lotta per la salvezza per il San Giuliano, che cede in casa al Prato e resta pericolosamente a tiro di Lunigiana, soprattutto, e Montecatini. A due giornate dalla fine i tre punti di vantaggio sulla zona rossa non sono pochi ma non sono nemmeno tanti, quindi servirà ai ragazzi di Grasseschi uno sforzo supplementare per conservare la categoria. Non che fosse facile pensare di battere il Prato, squadra che sì, nel corso degli ultimi mesi ha attraversato una grossa crisi di risultati, ma che resta comunque una delle compagini più forti. Nel primo tempo la partita è piuttosto equilibrata, con una leggera supremazia dei pratesi a centrocampo. La svolta arriva al 31', quando i lanieri approfittano di un errato disimpegno della difesa nerazzurra e passano in vantaggio con Baldi. Il San Giuliano cerca immediatamente di rientrare in partita, e proprio allo scadere trova il pareggio con un bel tiro a incrociare di Catalano. Nel secondo tempo si riparte con lo stesso copione. È ancora il Prato a trovare il gol, che vale il raddoppio: palla filtrante per l'inserimento di Pazzagli, che batte Micheli e fa 1-2. I nerazzurri reagiscono nuovamente, e al 69' trovano il nuovo pareggio con il solito Catalano, che capitalizza una dirompente azione personale. Ancora una volta, però, il Prato si riporta avanti. Siamo al 78', quando il nuovo entrato Checchi, scattato sul filo del fuorigioco, punisce Micheli realizzando il 2-3. Il San Giuliano prova disperatamente a rientrare in partita e con Qasim sfiora il clamoroso terzo pareggio di giornata; bravo Rimediotti a sventare con una bella parata. A far scorrere i titoli di coda sulla partita è ancora Checchi, che all'87' si libera di un difensore in area con una bella giocata e fa secco Micheli con un bellissimo pallonetto. Un po' per il caldo, un po' perché due reti da recuperare in meno di cinque minuti sono troppe, il San Giuliano a questo punto alza bandiera bianca, consegnando i tre punti ai pratesi.

Calciatoripiù: Catalano
(San Giuliano), il migliore dei suoi grazie a una splendida doppietta; Checchi (Prato), decisivo dalla panchina.
Viareggio Calcio Mpsc-Atletico Lucca 1-1

ARBITRO: Jacopo Bianchi di Viareggio
RETI: Pellegrini, Romani
Un buonissimo Viareggio impatta per 1-1 contro l'Atletico Lucca, in quella che si può definire la classica partita di fine stagione tra due squadre che alla classifica hanno ormai ben poco da chiedere. Sia i bianconeri, ormai da tempo fuori da ogni dinamica di titolo, coppa o retrocessione, sia i rossoneri, ormai praticamente certi del quinto posto. Quel pizzico di sapore di rammarico, alla fine, resta in bocca più al Viareggio, che probabilmente si è fatto preferire stavolta sul piano del gioco, pur senza riuscire a mettere a segno la stocca vincente che avrebbe potuto valere i tre punti. Ritmi altalenanti al Marco Polo Sports Center, dove i ventidue in campo si sono dati battaglia sotto a un sole che di primaverile aveva ben poco. Come detto, sono più le azioni da gol dei padroni di casa bianconeri, che controllano la gara senza soffrire troppo e colpiscono anche due traverse. Il gol del vantaggio firmato da Pellegrini è quindi più che meritato per i ragazzi di Matteo Leva, che chiudono così il primo tempo sul minimo vantaggio. Nel secondo tempo il copione non cambia, anche se con il passare dei minuti un Atletico Lucca un po' compassato alza i giri del motore e cresce di condizione, arrivando così a dieci minuti dalla fine a mettere a segno il gol che vale un pareggio comunque meritato: ripartenza velenosa a tinte rossonere, cross di Fanucchi e stoccata vincente di Romani, per l'1-1 sul quale si chiude una partita non entusiasmante ma perfettamente in linea con le aspettative delle due squadre a questo punto della stagione. Minuti nelle gambe e allenamento, più che altro, per un Atletico Lucca che proverà a fare l'exploit in una coppa che si preannuncia agguerritissima e di alto livello.
Csl Prato Social Club-Pieta 2004 2-3

ARBITRO: Antonio Conte di Prato
RETI: Curiello, Magni, Moretti, Castignani, Misiano
La Pietà si impone per 2-3 nel derby pratese contro il Coiano, guastando la festa a un Csl che, in caso di vittoria, avrebbe potuto festeggiare finalmente la tanto agognata salvezza. Situazione non proprio compromessa per i ragazzi di Lorenzo Grassi, che si mantengono a +4 sulla zona rossa ma, mancando ancora due giornate, devono comunque tenere gli occhi apertissimi, perché eventuali passi falsi potrebbero costare carissimo. L'approccio alla gara è, per il Coiano, quello giusto. Passa appena un minuto, ed ecco il gol che porta avanti i locali. Palla lunga per Curiello, che subisce fallo al limite dell'area e conquista un calcio di punizione. Lo stesso Curiello scodella in area per Magni, che di testa anticipa tutti e firma l'1-0. Davvero un bellissimo gol. Il CSL vola sulle ali dell'entusiasmo e per alcuni minuti mette sotto una Pietà un po' sulle gambe, sfiorando il gol con Raffaelli dal limite dell'area. Gli ospiti impiegano qualche minuto per riprendersi, e dopo circa un quarto d'ora trovano il pareggio. Sugli sviluppi di un lancio lungo Castignani protegge palla e mette in mezzo per Moretti che la stoppa, temporeggia un paio di secondi e dopo essersi girato lascia partire una puntata mortifera che trafigge il portiere locale, per l'1-1. Poco dopo è ancora la Pietà a rendersi pericolosa con Ghinea che di testa per poco non devia in rete un pallone messo in mezzo da angolo da Castignani. Verso la mezz'ora, l'episodio che sembra cambiare le sorti della gara. Un pallone messo dentro all'area da un attaccante del Coiano viene accidentalmente toccato dal direttore di gara che come da regolamento rende la palla alla squadra che in quel momento stava attaccando: ad approfittarne è Curiello, che di prima intenzione lascia partire una gran botta che si infila sotto alla traversa, riportando avanti i locali. Dubbi, però, sulla correttezza dell'interpretazione del regolamento nell'occasione da parte dell'arbitro. La Pietà a questo punto alza il baricentro e a cinque minuti dall'intervallo va vicina al pareggio. Moretti avanza e serve Castignani, che manda in porta Servillo; quest'ultimo entra in area, salta un avversario ma viene messo giù. Calcio di rigore per gli ospiti, sul dischetto va Moretti, Ringressi intuisce ma non riesce a bloccare e sulla respinta si avventa Berti, il cui tiro viene però murato ancora una volta dall'estremo difensore locale. Nel minuto di recupero concesso dal direttore di gara, Berti lancia Traversari che manda in profondità Moretti; quest'ultimo non riesce ad arrivare sul pallone e si ferma, e così anche i difensori. L'unico a crederci è Castignani, che plana dalla destra come un falco e anticipa il portiere in uscita firmando il 2-2. Nel secondo tempo la squadra di casa cala vistosamente, e sul terreno di gioco a fare il bello e il cattivo tempo è la Pietà. Moretti dopo cinque minuti sfiora il gol dal limite dell'area; poco dopo in contropiede Tuzzolino mette in mezzo per Servillo, che da due passi conclude a lato di un niente. La partita si spenge dopo la mezz'ora, ma al terzo minuto di recupero la Pietà mette a segno il colpaccio: Burchi in ripartenza lancia Scognamiglio, che mette in mezzo per Misiano; quest'ultimo con un destro a incrociare batte il portiere e firma il 2-3, che condanna il Csl ad almeno un altro weekend di lotta in questa bagarre per la salvezza.

Calciatoripiù: Magni
(Csl Prato Social), Misiano, Castignani (Pietà).
Academy Porcari-Montecatini Calcio 1-0

ARBITRO: Pietro Martino di Pisa
RETI: Topi
L'1-0 con il quale l'Academy Porcari supera il Montecatini è specchio fedele di una partita nella quale i padroni di casa hanno faticato e non poco per metter sotto gli ospiti termali, alla disperata ricerca di punti vitali per continuare a sperare in una salvezza che si fa adesso davvero lontanissima. Ai ragazzi di Guidotti, volenterosi e orgogliosi, è forse è mancata un pizzico di cattiveria in più nello sfruttare al meglio le occasioni create durante tutti i novanta minuti di gara.La formazione di casa, forte della terza posizione in classifica, ha messo in mostra un gioco di squadra ben organizzato e qualità individuali molto importanti, che le hanno permesso di condurre il gioco soprattutto nella prima frazione. Dall'altra parte, il Montecatini, nonostante l'ampio divario in classifica, non ha mostrato alcun timore reverenziale ed è sceso in campo consapevole della necessità di fare punti preziosi in chiave salvezza, affrontando l'avversario con grane grinta e generosità. Nonostante le due squadre siano partite a buon ritmo, i primi quindici minuti di gioco servono soprattutto per studiarsi a vicenda, per trovare la chiave giusta per potere arrivare a creare pericoli in area avversaria. La prima occasione è del Montecatini. Al quarto d'ora la retroguardia termale riesce a recuperare palla e a lanciare Iori sulla destra, il quale si libera del diretto avversario e dal fondo effettua un bel cross in area per Bestetti, il cui tiro al volo viene leggermente sporcato dal difensore, con la palla che termina di poco alta sopra la traversa. Il Porcari aumenta subito i giri del motore e mantiene costante la pressione nella metà campo avversaria. Al 18' i padroni di casa costruiscono una bella occasione per passare in vantaggio, con El Khallouqi che, al termine di un'azione personale, effettua un bel tiro dalla distanza che sorvola di poco la traversa. Passano solo quattro minuti ed al 22' il Porcari sblocca il risultato: brutta palla persa a centrocampo dai termali, lancio dalle retrovie sulla sinistra per Kemmach, che entra in area e calcia; Montella riesce a smanacciare al meglio e mandare la sfera sul palo, ma sulla respinta il pallone arriva sulla testa di Topi che da pochi passi segna a porta praticamente sguarnita. Alla mezz'ora ancora Kemmach, vera spina nel fianco termale per tutta la prima frazione di gioco, potrebbe trovare la via del raddoppio: azione personale sulla destra, dribbling secco sul difensore avversario, entra in area e calcia a botta sicura sul secondo palo, con la palla che esce di poco a lato. Passano solo pochi minuti e mister Guidotti è costretto a effettuare il primo cambio della gara, togliendo dal campo il difensore centrale Ranieri, impossibilitato a proseguire il match, per i postumi di un'influenza che lo ha colpito nei giorni scorsi. Al 38' il Montecatini riesce a costruirsi la propria chance per pareggiare: palla recuperata da Iori che lancia sulla fascia Abou, il quale si libera dell'avversario e dal fondo pesca Quintana, libero all'altezza del dischetto di rigore, ma il suo tiro al volo finisce però alto sopra la traversa. Il primo tempo finisce praticamente qui, senza altre situazioni degne di nota da poter segnalare.Nella seconda frazione di gioco le due squadre fanno calare sensibilmente il ritmo della gara, complice anche la giornata molto calda ed infatti fino al 75' non si registrano azioni particolarmente pericolose, con la palla che stazione regolarmente a centrocampo, senza che le difese e i rispettivi portieri siano messi in difficoltà. La partita si riaccende nell'ultimo quarto, quando le due squadre hanno un'occasione a testa per poter cambiare il risultato. La prima di queste capita al Porcari al 77': bella imbucata dalle retrovie per Turco, il quale, sul filo del fuorigioco, entra in area dalla destra e cerca un pallonetto su Montella in uscita, con Sanzone che riesce a salvare, intercettando il pallone e liberare l'area. All'85', invece è il Montecatini ad avere l'occasione d'oro per il pareggio. Bella azione personale sulla destra di Iori, che riesce a liberarsi dell'avversario, entra in area e calcia a botta sicura sul secondo palo, con il subentrato Tonelli che sfiora con la punta dello scarpino quel tanto che basta per deviare la palla fuori. L'ultima azione è appannaggio dei padroni di casa, con una bella combinazione Gelli - Kemmach, e quest'ultimo leggermente avanzato rispetto al pallone, che non riesce a calciare in maniera pulita, permettendo alla difesa termale di recuperare. Con questa vittoria il Porcari consolida la terza posizione in classifica, sicuro ormai anche dell'accesso alla coppa. Per il Montecatini, invece, rimangono ancora accese le flebili speranze di raggiungere la salvezza, con gli ultimi due scontri diretti da giocare e con uno sguardo attento anche ai risultati degli avversari. Da segnalare anche la buona direzione di gara, con il signor Martino che ha condotto con sicurezza il match, rimasto corretto per tutti i novanta minuti.

Calciatoripiù: Kemmach, Topi
(Academy Porcari), Iori, Sanzone (Montecatini).
San Marco Avenza-Montemurlo Jolly Calcio 1-6

ARBITRO: Tommaso Franco Viaggi di Carrara
RETI: Rossi, Hoti, Gherardeschi, Bonacchi, Bonacchi, Bonacchi, Parrini
Ci sta di deporre le armi, ma va fatto con dignità. Mostra di saperlo benissimo il Montemurlo, che al sorgere del sole e al finire del sogno riesce a trovare comunque la forza di onorare la causa superando in una trasferta non banale la San Marco Avenza. Se da Pontremoli arriva la notizia che il Montignoso conquista quell'unico punto di cui aveva bisogno per vincere il campionato, i ragazzi di Alessandro Innocenti fanno quasi finta di niente e fanno perfettamente il loro dovere contro i carrarini, squadra agguerrita e motivata nonostante una situazione di classifica più che tranquilla. Tant'è che i padroni di casa partono bene, e lo 0-2 col quale si chiude il primo tempo appare un po' bugiardo. I rossoblù, infatti, sul piano del gioco non demeritano affatto, ma si trovano costretti a subire la superiore fisicità della squadra pratese. Il primo squillo della gara, dopo cinque minuti, è un tiro di Prati dalla trequarti, nulla di fatto. Il risultato cambia un minuto dopo il quarto d'ora, quando sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite Bonacchi, posizionato sul primo palo, batte con un tocco ravvicinato Maccariello. Le occasioni non mancano ai carrarini, che alla mezz'ora ci provano: Rossi serve dalla fascia Giusti, che in rovesciata calcia di poco sopra la traversa. Al 36' però è il Montemurlo a passare nuovamente: Hoti punisce la retroguardia rossoblù, posizionata male, e capitalizza l'assist di Bonacchi per lo 0-2. I padroni di casa non si arrendono e nel secondo tempo ci provano con il tandem Giusti - Rossi, ma senza successo. A trovar gloria è ancora la squadra ospite, che al 58' cala il tris con Panetta, bravo a superare il portiere con un bel tiro da fuori area. La San Marco Avenza al 72' riapre improvvisamente la partita con il gol di Rossi, che con un tocco sotto scavalca il portiere, ma poco dopo Bonacchi ristabilisce le distanze. Il quarto gol di giornata piega definitivamente le gambe ai padroni di casa, e nel finale il Montemurlo realizza altre due reti con lo stesso Bonacchi e infine con Gherardeschi, blindando i tre punti con il risultato finale di 1-6.
Pistoiese Fc-Viaccia 6-1

ARBITRO: Lorenzo Magnani di Firenze
RETI: Gjokoja, Gjokoja, Lamola, Fabiani, Cuni, Cuni, Gjondrekaj
La Pistoiese supera in rimonta tra le mura amiche il Viaccia con un tennistico 6-1 e condanna i pratesi alla retrocessione a due giornate dalla fine. Ottima partenza della squadra di casa, con un lancio nei primi minuti per Fabiani che si invola tutto solo nella metà campo avversaria, Yassir esce dai pali e lo stende al limite dell'area, rimediando un giallo. La Pistoiese continua a spingere: Cacace scende sulla destra e mette in mezzo un pallone perfetto che però l'accorrente Cuni non sfrutta; un errore decisamente grossolano per un talento come lui. Come spesso accade nel calcio, gol sbagliato, gol subìto. Siamo al quarto d'ora quando il Viaccia, alla prima vera sortita offensiva, trova la rete del vantaggio con Gjondrekaj, bravo a sfruttare un errore in uscita del portiere locale Gelli. Sbloccato il risultato, la gara si anima ulteriormente e la Pistoiese, accusato il colpo, concede ai pratesi un'altra occasione: un errore di Vezzosi permette a un attaccante del Viaccia di involarsi a rete ma il suo tiro viene salvato sulla linea da Lamola. Anche in questo caso, però, gol sbagliato, gol subìto. Al 36' il solito Cuni si inventa una rete delle sue: su un ribaltamento di fronte scarta due avversari e piazza la palla dove il portiere non può arrivare. Sulle ali dell'entusiasmo, Cuni trova anche il raddoppio personale. Imbeccato da Buscioni, si presenta in area e per lui è un gioco da ragazzi firmare il 2-1. La Pistoiese arriva anche a un soffio dal terzo gol con Di Santo, che però sbaglia a tu per tu con il portiere. Si chiude così un primo tempo molto intenso. La ripresa è decisamente a senso unico, perché il Viaccia crolla e la Pistoiese dilaga. Subito una bella occasione per Di Santo, che incrocia il tiro dalla destra ma Yassir con un miracolo mette in angolo. Il tris arriva al 58' con Fabiani, che in ripartenza si invola tutto solo verso la porta e batte Yassir con un tiro sul primo palo. Anche fortunata la Pistoiese, che appena un minuto dopo trova il quarto gol che taglia definitivamente le gambe al Viaccia: un cross del terzino classe 2010 Lamola dopo una deviazione finisce in rete, ingannando Yassir. La partita a questo punto si fa spezzettata e costellata di sostituzioni. C'è tempo per altri due gol, realizzati dall'ottimo Gjokoya, entrato benissimo in campo dalla panchina. Il primo, al 63', lo vede entrare in area dalla destra e incrociare un tiro che si infila sul secondo palo. Il secondo, al 90', è un altro gran tiro che stavolta si infila sotto la traversa e fissa il punteggio finale sul 6-1, punizione forse troppo severa per un Viaccia che, almeno nel primo tempo, ha battagliato.

Calciatoripiù: Cuni, Gjokoya
(Pistoiese).