Csl Prato Social Club-Pistoia Nord 5-2
ARBITRO: Shadi Omda Salama di Firenze
RETI: Raffaelli, Raffaelli, Raffaelli, Curiello, Gori, Bartoletti, Halilaj
Con il cuore, con la grinta, con l'orgoglio di voler mantenere la categoria regionale. Ma soprattutto, con un secondo tempo che è uno schiaffo alla timidezza e alla fisiologica paura del giocarsi tutto in novanta minuti. Il Coiano Santa Lucia stravince l'ultima partita della stagione e si regala una salvezza soffertissima e bellissima. Il 5-2 sul forte Pistoia Nord vale il passettino, uno soltanto, davanti a San Giuliano e Lunigiana, condannate a uno spareggio adatto solo ai cuori forti. Corto muso, diceva uno bravo: tanto basta per festeggiare. Il primo tempo è piuttosto combattuto, e nemmeno una mezz'ora di lotta e di governo sono inaspettatamente i giallorossi ospiti a portarsi in vantaggio con Bartoletti, che lanciato lungo da Nikollaj beffa il portiere pratese con un geniale pallonetto. Il Csl risponde “di pancia” e cinque minuti dopo pareggia i conti con un gran mancino al volo di Gori, ben servito in area da uno scatenato Curiello. Negli spogliatoi mister Grassi è bravo a dare la carica ai suoi, che nella ripresa scendono in campo con il sangue agli occhi e l'adrenalina a mille. Inizia un vero e proprio arrembaggio da parte dei pratesi, consci che dagli altri campi le notizie non son buone per niente. Arriva subito il gol che vale il sorpasso e porta la firma dell'ottimo Curiello, ancora una volta devastante sulla sinistra ma stavolta bravo a mettersi in proprio e a realizzare il 2-1. La crepa si incrina ancora e la diga esplode: il Coiano prende definitivamente in mano il comando delle operazioni e pochi minuti dopo cala il tris con Raffaelli, fenomenale nel realizzare al volo su cross di Venuti. È proprio Raffaelli il grande protagonista di questo secondo tempo. Suoi sono anche il 4-1, realizzato in mischia, e soprattutto il 5-1, in occasione del quale protegge palla spalle alla porta, si gira e spara in rete. È festa grande per il Coiano, che nel finale concede al Pistoia Nord la magra consolazione di realizzare l'inutile seconda rete di giornata con Halilaj, che di ruolo sarebbe portiere ma che per l'occasione è stato schierato centravanti (meraviglioso il suo tiro che si infila sotto all'incrocio). Finisce così 5-2 per il Coiano Santa Lucia, che con una vera e propria impresa mantiene la categoria e si regala un'estate felice.
Calciatoripiù: Curiello, una vera e propria iradiddio sulla fascia, e
Raffaelli, autore della tripletta che piega definitivamente il Pistoia Nord (Csl Prato Social).
Academy Porcari-Prato 0-3
ARBITRO: Alessio Mungai di Pistoia
RETI: Rondoni, Puzzangara, Pazzagli
Accettare di veder sfumare i propri sogni e trovare la forza di rialzare la testa è un fondamentale d'esistenza che dovrebbero insegnare nelle scuole. Ci è riuscito il Prato in questa stagione, che dopo aver visto sfumare le proprie chance nella corsa al titolo ha fatto tesoro degli errori fatti e si è risollevato nel finale. E non dev'esser stato facile per i ragazzi di Sara Colzi, forse illusi da quella partenza folgorante di inizio anno, costellato da ben sette vittorie nelle prime sette. Fatale è stato il crollo del Prato nella qualità più importante in una lotta per il vertice: la continuità. Troppo altalenante il resto della stagione dei lanieri, che hanno alternato vittorie importanti - memorabile il 2-1 al Montemurlo - a cadute clamorose. Ed è qui che è emerso il carattere della squadra pratese, che appena ha iniziato a sentire il fiato sul collo di Academy Porcari e Atletico Lucca, ha dato una bella sgassata inanellando ben cinque vittorie nelle ultime sei. Proprio l'Academy è la vittima dei lanieri in questa ultima giornata, chiusa sullo 0-3 al Giusfredi. Decisive le tre reti realizzate nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco piuttosto equilibrata e povera di sostanziali occasioni da gol. Il turning point della gara arriva tra il 50' e il 52', quando la squadra di Sara Colzi mette a segno un uno-due micidiale firmato Pazzagli-Puzzangara che piega le gambe a un Porcari fin lì volenteroso e perfettamente in partita, e definitivamente atterrato poi dal tris calato da Rondoni. Questa vittoria mantiene di fatto inalterata la classifica, che vede entrambe le squadre qualificate alla coppa. Un torneo da onorare al meglio da parte di entrambe, e importante soprattutto per un Prato che avrà la possibilità di riscattarsi.
Ghiviborgo-Montecatini Calcio 0-2
ARBITRO: Lorenzo Passaglia di Lucca
RETI: Ranieri, Ranieri
Trasferta amara per il Montecatini in quel di Ghivizzano. Nonostante la vittoria per 0-2 contro il Ghiviborgo, le contemporanee vittorie sia del San Giuliano che della Lunigiana decretano di fatto la retrocessione dei termali, che si vedono costretti ad abbandonare la categoria regionale. A testa altissima. L'impresa era sicuramente molto difficile, ma ai ragazzi di mister Guidotti va sicuramente riconosciuto il grande merito di averci sempre creduto e di avere affrontato ogni gara con il massimo dell'impegno. Ed essere arrivati all'ultima giornata a giocarsi ancora la salvezza, malgrado tutte le difficoltà incontrate fin dall'inizio della stagione, è sicuramente motivo di orgoglio per tutta la squadra. La pressione della vittoria a tutti i costi si è fatta sentire sul Montecatini per tutto l'arco della partita, visto che, dopo un avvio sprint con almeno due occasioni per passare in vantaggio, agli ospiti è subentrata una certa 'paura agonistica', e la manovra è risultata spesso disordinata. Tant'è che sia i due gol che la traversa colpita dagli ospiti avranno origine solo da calci d'angolo. Il Ghiviborgo, invece, non avendo ormai più niente da perdere, è riuscito a mettere in difficoltà il Montecatini, soprattutto nel primo tempo, quando i ragazzi di mister Pieroni hanno saputo interpretare al meglio la gara, andando vicini al vantaggio in almeno in due occasioni, grazie ad una difesa ordinata e a ripartenze ben organizzate. Primi sei minuti tutti di marca termale, con tre occasioni importanti per il vantaggio. Al 3' Bestetti ruba palla sulla trequarti e si avvia in solitaria verso la porta, ma calcia debolmente addosso a Bertoncini. Passa solo un minuto ed anche Mangoni dal limite dell'area calcia in maniera sporca da posizione favorevole. Al 6', invece, Boulam apre ottimamente per Santoli che dal fondo effettua un bel cross dove Bestetti arriva leggermente in ritardo, con la palla che attraversa tutta l'area senza trovare alcun giocatore ospite pronto a sfruttare l'occasione. La pressione iniziale del Montecatini va via via diminuendo ed è il Ghiviborgo ad iniziare a rendersi pericoloso. Al 20' il centrocampo biancorosso riesce a recuperare palla sulla trequarti, con una bella apertura sulla sinistra per Bandini che entra in area e lascia partire un forte tiro sul palo opposto, chiamando Montella ad un bell'intervento in tuffo. Dopo solo un minuto, è Fontanini ad avere una buona occasione, entrando in area dalla destra, ma la sua conclusione risulta troppo debole e Montella controlla senza problemi. Al 36' tocca ancora al Ghiviborgo mettere in difficoltà gli ospiti, costruendo l'occasione più importante della partita per il vantaggio: bella apertura dalle retrovie per Saloi che si invola sulla fascia destra ed effettua un cross preciso in area, dove Fontanini all'altezza dell'area piccola, non arriva per poco. Al 40' è il Montecatini a provare a scuotersi, con un bel colpo di testa di Conti da calcio d'angolo che Bertoncini para in due tempi. Il primo tempo si chiude praticamente qui, senza altre situazioni importanti di rilievo. Nel secondo tempo il Montecatini entra in campo in maniera più decisa, complice anche la scossa di mister Guidotti durante l'intervallo e riesce a stazionare con maggior frequenza nella metà campo avversaria; il Ghiviborgo continua a difendersi sempre con ordine, senza tuttavia trovare più le forze per ripartire in contropiede. Al 64' i termali hanno la prima occasione per il vantaggio: calcio d'angolo dalla destra per Reggiannini che, dal limite dell'area, offre l'assist ad Abou che però calcia alto sopra la traversa. Dopo solo un minuto arriva il gol del Montecatini. Calcio d'angolo dalla sinistra di Conti e Ranieri da pochi passi riesce a toccare quel tanto che basta per segnare la rete del vantaggio. Al 68' Conti imbuca per Bestetti che dalla sinistra calcia bene, chiamando Bertoncini ad una bella deviazione in angolo. All'86' il Montecatini avrebbe l'occasione per chiudere definitivamente la partita: calcio di punizione dalla trequarti a favore del Ghiviborgo, la difesa termale recupera palla e serve Meoni che parte in solitaria da centrocampo, entra in area ma calcia debolmente addosso a Bertoncini. Il raddoppio arriva all'87' ancora sugli sviluppi di calcio d'angolo, battuto dalla sinistra da Conti, che pesca in area ancora Ranieri che di testa mette in rete. L'ultima occasione della partita è ancora del Montecatini. Ancora un corner calciato da Conti che trova ancora libero Ranieri, che nell'occasione fa da sponda per Meoni, il quale calcia di prima intenzione di sinistro, con la palla che colpisce la traversa. Ad entrambe le squadre va fatto sicuramente un super applauso per avere comunque provato a giocare la partita a viso aperto ed un grandissimo in bocca al lupo per ritrovare al più preso la categoria regionale.
Calciatorepiù: Ranieri (Montecatini).
Lunigiana Pontremolese-Atletico Lucca 1-0
ARBITRO: Niccolo Poli di Carrara
RETI: Autorete
Intanto, lo scenario peggiore possibile è stato scongiurato, e scusate se è poco. La Lunigiana vince di misura l'ultima partita di campionato contro l'Atletico Lucca e si regala altri novanta minuti di passione: quelli dello spareggio contro il San Giuliano, classico scontro diretto da dentro o fuori per mantenere la categoria regionale. Decisiva l'autorete di Bianchi, che condanna la squadra rossonera, del resto sicuramente meno motivata rispetto a quella biancoceleste perché già certa della qualificazione in Coppa Toscana. La Lunigiana, chiaramente, sa di non potersi permettere il lusso di far calcoli perché si gioca letteralmente la vita. Forse proprio per questo, l'avvio di gara dei biancocelesti è accorto tanto quanto quello di un Atletico Lucca che, in fondo, il suo per questa stagione l'ha già fatto e adesso attende soltanto di immergersi nella Coppa Toscana. Se inizialmente sembrano essere proprio i rossoneri a poter trovare in qualsiasi momento il guizzo decisivo, dal quarto d'ora in poi la Lunigiana prende coraggio e inizia a spingere specialmente sulla sinistra, ispirata da un Balleri che colpisce anche un palo. Poco dopo, altra occasione per i biancocelesti: stavolta l'azione nasce sulla destra, con un cross per Valsega che a centro area controlla la palla e con il mancino la spara di poco a lato. L'Atletico si fa vedere a sprazzi, specialmente su calcio di punizione, e al 25' sfiora il gol del vantaggio al termine di un'azione insistita all'interno dell'area di rigore locale: prodigioso il salvataggio sulla linea di porta di un difensore biancoceleste. I tempi sono maturi, è ora di gol. Alla mezz'ora arriva infatti la rete che decide la partita. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla sinistra battuto da Lecchini, Bianchi tocca la palla inavvertitamente e la devia in rete, spiazzando il suo portiere. I pontremolesi volano adesso sulle ali dell'entusiasmo e nel finale di primo tempo creano altre due occasioni da gol che però non vengono sfruttate a dovere. Nel secondo tempo si rifà vedere in avanti l'Atletico Lucca, che spinge con insistenza ma senza riuscire a centrare mai la porta. Mister Bacci, che a perdere proprio non ci sta, prova a smuovere la situazione rimescolando le carte in campo e gettando nella mischia forze nuove. L'occasione successiva è però per i pontremolesi, che al 57' ci provano, invano, con Vizzaccaro. L'ultima mezz'ora è tutta di marca rossonera. La Lunigiana però erge un fortino che si rivela inespugnabile, e nel finale si trova a dover ringraziare il suo numero 1 Turi, che con una gran parata devia in angolo un tiro piuttosto insidioso di un attaccante rossonero. Inizia così il countdown fino al triplice fischio, che ha il gusto del sollievo per la Lunigiana. Certo, le notizie dagli altri campi non sono le migliori, perché sia Coiano - ufficialmente salvo, per un pelo - che San Giuliano vincono (curiosamente entrambe per 5-2), e i ragazzi di Simona Bertoncini dovranno fare un ulteriore sforzo: i sogni salvezza passeranno dallo spareggio contro i pisani. Ma visto come si erano messe le cose per i pontremolesi, già arrivare a giocarsela è una di quelle chance che la vita raramente ti regala.
San Giuliano-Ac Montignoso 5-2
ARBITRO: Paolo Paterni di Lucca
RETI: Catalano, Catalano, Catalano, Bruno, Campera, Paolini, Bonotti
Delirio nerazzurro al Bui: il San Giuliano strappa il pass per lo spareggio salvezza superando con un perentorio 5-2 i campioni del Montignoso e si regala un'ultima speranza per mantenere la categoria. Sarà battaglia da dentro o fuori contro la Lunigiana, bestia nera dei nerazzurri in questa stagione, sempre usciti sconfitti dai due confronti diretti contro i pontremolesi. Uno spareggio è però altra storia, e i ragazzi di Michele Grasseschi dovranno affrontarlo a testa alta, per far sì che non sia stato vano questo ultimo successo contro un Montignoso arrivato alla gara fisiologicamente spensierato. La pressione è, infatti, tutta sul San Giuliano, che approccia la gara nel modo giusto e parte fortissimo, trovando il gol del vantaggio dopo appena un minuto grazie al colpo di testa di Catalano sugli sviluppi di un corner. Passano soli quattro minuti e lo stesso Catalano fallisce da due passi il gol del clamoroso raddoppio. È sempre lui, scatenato, a impegnare nuovamente due minuti dopo il portiere rossoblù con un bel tiro al termine di un'azione personale. Al 24' arriva il meritato raddoppio, quando Bruno calcia in porta ma il suo tiro viene deviato con la mano da un difensore ospite. Calcio di rigore: dal dischetto lo stesso Bruno firma il 2-0. Ma è di nuovo Catalano, al 32', a calare il tris che vale la chiusura anticipata della partita: bravo a ribadire in rete su una mischia. Un Montignoso invisibile nella prima frazione di gioco alza finalmente la testa nella ripresa, complici anche i tanti cambi effettuati da mister Antonucci. È proprio il neo entrato Paolini a battere Bini al 47' con un bel tiro a incrociare che vale il 3-1. Il tentativo di rientrare in partita degli apuani è solo un estemporaneo segnale di vita, perché dopo altri tre minuti è sempre il solito Catalano a ristabilire le distanze, sfruttando un assist di Di Noia per siglare il 4-1. Il Montignoso non si abbatte, prova a rientrare in partita e costringe la difesa nerazzurra agli straordinari: il gol del 4-2 arriva al 79', firmato da Bonotti. Il San Giuliano però non vuole rischiare, e all'85' Miccoli serve al nuovo entrato Bonotti l'assist per il definitivo 5-2. E se si salva con lo stesso risultato il Coiano (che si impone sul Pistoia Nord), risulta vana le vittoria di un coraggioso e orgoglioso Montecatini, condannato alla retrocessione nonostante lo 0-2 a Ghivizzano: il San Giuliano si giocherà lo spareggio contro la Lunigiana.
Calciatorepiù: Catalano (San Giuliano), vera e propria iradiddio con una tripletta che decide di fatto la gara.
Pistoiese Fc-Montemurlo Jolly Calcio 1-3
ARBITRO: Yuri Labardi di Firenze
RETI: Fabiani, Calistri, Calistri, Calistri
Essere decisivi: una masterclass di Calistri. Sua la tripletta che vale la vittoria al Montemurlo nell'ultima uscita di campionato, quella sul campo della Pistoiese. Una partita difficile per i ragazzi di Innocenti, contro una squadra che ha saputo dar loro filo da torcere specialmente in un primo tempo quasi tutto di marca Orange. Decisivo, appunto, l'ingresso in campo nel secondo tempo di Calistri, eroe di giornata con una tripletta da urlo che permette al Montemurlo di ribaltare il risultato e blindare il secondo posto in classifica. E pensare che anche il primo tempo si era aperto alla grande per i pratesi, che dopo due minuti beneficiano di un calcio di rigore per un fallo di mano di Cacace - per lo stupore generale. Bravissimo però Michielon a indovinare il lato e a sventare il calcio di rigore. La Pistoiese trae forza da questo sospiro di sollievo e prende con autorità in mano il pallino del gioco, trovando al 27' il gol del vantaggio con Fabiani, che da fuori area si inventa un grandissimo tiro di prima intenzione di collo pieno che si infila alle spalle dell'incolpevole Sina. La Pistoiese continua a spingere e ci riprova con Cuni, che è però sfortunato nel colpire la traversa con un gran tiro a giro dal vertice dell'area. Poco dopo ci prova Gjokoya, che lanciato in contropiede arriva da solo davanti al portiere ma anziché tirare forte cerca di piazzarla e viene così neutralizzato dall'estremo difensore pratese. Nel finale di primo tempo Buscioni si libera al limite dell'area e tenta un pallonetto ben neutralizzato dall'attentissimo Sina. L'ultima occasione prima dell'intervallo è però per il Montemurlo, quando su una punizione messa dentro la palla arriva a un attaccante pratese, il cui tiro viene neutralizzato dalla parata fantascientifica di Michielon, e sulla ribattuta un altro calciatore del Montemurlo colpisce il palo. Se il primo tempo è stato tutto a favore di una Pistoiese ottima ma paradossalmente poco concreta, il secondo è a totale appannaggio del Montemurlo. Una delle ragioni è sicuramente la migliore tenuta fisica dei pratesi, che riescono a reggere meglio il caldo crescente: la Pistoiese, al contrario, sparisce letteralmente dal campo. L'altra ragione è sicuramente l'ingresso in campo di Calistri, che innanzitutto realizza al 57' il gol del pareggio: dopo un uno-due sulla trequarti, l'attaccante pratese viene liberato in area e batte Michielon per l'1-1. Il Montemurlo continua a spingere e alla mezz'ora mette a segno il sorpasso: punizione letteralmente regalata dalla Pistoiese agli ospiti sulla trequarti, palla messa in mezzo e Calistri ringrazia la retroguardia locale per la dormita generale che gli permette di arrivare per primo a deviare in rete. La Pistoiese prova a scuotersi, e arriva a reclamare per un presunto calcio di rigore non concesso dal direttore di gara per un contatto ai danni del solito Cuni. Al 90', però, a segnare ancora è il Montemurlo, che chiude i conti in ripartenza ancora con Calistri, vero e proprio man of the match.
Calciatoripiù: Calistri (Montemurlo), che entra in campo nella ripresa e cambia il volto della gara, realizzando la tripletta che vale la fantastica rimonta dei ragazzi di Innocenti.
Viareggio Calcio Mpsc-Viaccia 7-0
ARBITRO: Mauro Andracchio di Livorno
RETI: D Agliano, Pellegrini, Barsotti, Barsotti, D Agliano, Gentile, Paoli
Si chiude per il Viareggio un campionato tranquillo, ma le pupille gustative più sensibili non potranno non avvertire un retrogusto amaro: quello del rimpianto per una stagione che, in fin dei conti, poteva anche essere migliore. Perché la squadra il potenziale lo aveva e lo ha dimostrato in varie occasioni. Sicuramente nel doppio scontro diretto vinto con il Prato, battuto sia all'andata che al ritorno, ma soprattutto in quel periodo del girone di andata in cui la classifica si è fatta per qualche settimana interessante per davvero. Poi, però, i bianconeri si sono dovuti scontrare con la realtà di un andamento ondivago, fatto di alti e bassi. E se la salvezza è stata obiettivo mai in discussione, forse bastava veramente un pizzico di costanza in più per poter provare a lottare per la Coppa Toscana. Ma quello viareggino alla fine è un bilancio tutto sommato positivo, soprattutto se messo a confronto con quello del Viaccia, che chiude in ultima posizione e saluta la categoria regionale al termine di una stagione nella quale solo a sprazzi ha dato l'impressione di poter lottare davvero per la salvezza. La gara che vede le due squadre affrontarsi in questo ultimo turno finisce 7-0 per i bianconeri. Bravi i viareggini di Matteo Leva a chiudere virtualmente la partita già nel primo tempo, terminato sul 2-0. Il gol del vantaggio arriva al termine di una bellissima azione personale di D'Agliano, che parte dalla sinistra, converge al centro e batte Meoni con un bel tiro a incrociare. Il raddoppio porta la firma di Paoli, bravo anche lui a segnare con un bel diagonale. Nel secondo tempo il copione non cambia. Pellegrini cala il tris al termine di un'azione personale; poi, si scatena Barsotti, che nel giro di dieci minuti realizza una splendida doppietta. Nel finale, altri due gol. Il primo porta la firma di D'Agliano, bravissimo a battere il portiere con un missile da fuori area; il secondo è di Gentile, che calcia sotto la traversa da dentro l'area e fa scorrere i titoli di coda sulla stagione di entrambe le squadre.
Calciatoripiù: D'Agliano, Barsotti (Viareggio).
Pieta 2004-San Marco Avenza 4-4
ARBITRO: Leonardo Scontrino di Pistoia
RETI: Servillo, Servillo, Servillo, Misiano, Giusti, Giusti, Natali, Marino
Eccezionalmente sul palcoscenico del sintetico del Ribelli di Viaccia va in scena l'ultimo atto per Pietà e San Marco Avenza. Sotto un sole bollente le due squadre si danno battaglia con la serenità e la spensieratezza di chi non ha più niente da chiedere a questo campionato, chiudendo il match con un pirotecnico 4-4. Buona la partenza dei pratesi, che dopo una manciata di minuti passano in vantaggio: Camuso allarga sulla sinistra per Servillo, che mette in mezzo per l'accorrente Misiano, bravo a segnare con un gran destro al volo. Al 10' la Pietà ci riprova. Camuso salta un paio di avversari sulla destra e crossa in mezzo per Truscelli, che anticipa un difensore ma il suo tiro al volo si stampa sul palo. Da questo momento in poi la San Marco Avenza prende coraggio e trova il meritato pareggio dopo pochi minuti. Giusti riceva palla dalla destra, si accentra e con il sinistro lascia partire un gran tiro che si insacca a fil di palo. I carrarini continuano a spingere e dopo due minuti trovano il gol del clamoroso sorpasso. L'azione si sviluppa ancora sulla destra, palla in mezzo e dopo un batti e ribatti è Natali a segnare da un metro. Il caldo a questo punto inizia a farsi sentire e la partita cala di ritmo. L'unica occasione da segnalare nel finale di primo tempo è un calcio di punizione di Servillo a dieci minuti dall'intervallo: palo pieno. Nel secondo tempo i due allenatori scelgono di dare spazio a forze fresche dalla panchina, andando a togliere i giocatori più vessati dal caldo. È la Pietà a beneficiarne: triangolazione tra Truscelli e Traversari, palla dentro per Servillo che a tu per tu con il portiere firma il 2-2. Dopo una decina di minuti di sostanziale equilibrio, la partita torna ad infiammarsi dopo il 65'. La Pietà torna in vantaggio: Topi salta il terzino avversario sulla destra e crossa per Servillo, che di testa fa 3-2. Poco dopo, bella triangolazione tra Bellandi e Traversari, con quest'ultimo che entra in area e nonostante un contrasto riesce a far arrivare la palla a Ghinea, che viene messo giù da un difensore. È calcio di rigore, e della battuta si incarica Servillo: il suo cucchiaio dal dischetto è magistrale, e vale il 4-2. La partita sembra finita, ma a dieci minuti dalla fine la San Marco Avenza la riapre: lancio lungo per Giusti che vola via e batte Amadei per il 4-3. Grandi proteste da parte dei pratesi, per una presunta posizione di partenza in offside dell'attaccante rossoblù. Adesso la San Marco Avenza ci crede, e all'85' Marino con un calcio di punizione di stordente bellezza spedisce la palla a baciare il palo prima di entrare in rete, realizzando il definitivo 4-4. Ma non è finita, perché nel finale è la Pietà ad avere altre due occasioni per riportarsi avanti: un colpo di testa di Servillo prima e una gran girata di El Hariri poi, entrambe finite di un soffio a lato. Si chiude così una bellissima partita, giocata a ritmi davvero molto alti da due squadre che si sono divertite e hanno fatto divertire: il modo migliore per entrambe di chiudere una stagione davvero di buon livello.
Calciatoripiù: Servillo (Pietà),
Giusti (San Marco Avenza).