Viareggio Calcio Mpsc-Calenzano Calcio 1-1
ARBITRO: Jacopo Nieri Bresciani di Viareggio
RETI: Giannecchini, Baku
Finisce con un pareggio per 1-1 la delicata sfida tra Viareggio e Calenzano, squadre dagli opposti obiettivi. I bianconeri hanno nel mirino la qualificazione alla coppa, e inseguono San Marco Avenza e Valbisenzio. Gli ospiti, invece, sono ad appena due punti dalla zona retrocessione, e necessitano di mettere fieno in cascina per evitare brutte sorprese. L'avvio di gara è piuttosto vivace, con un paio di occasioni per parte, a dire il vero piuttosto velleitarie, nei primi dieci minuti. Al 13' il primo squillo, con il centravanti ospite Bandini che calcia forte sul portiere, e sulla respinta un attaccante ospite calcia clamorosamente alto. Il Viareggio cresce con il passare dei minuti e prima della mezz'ora si rende pericoloso in almeno tre occasioni. Per il resto di un primo tempo i ritmi calano, e c'è poco da segnalare se non la prima sostituzione operata dal Calenzano, con l'ingresso in campo di Provazza al posto di Bini. L'inizio di ripresa vede una prima occasione per gli ospiti, e serve un grandissimo Strambi per salvare il Viareggio, grazie a una splendida doppia parata. Viareggio che riorganizza le idee e nel giro di pochi minuti prende in mano la situazione, trovando al 40' il gol del vantaggio: bravo a Giannecchini a correggere in rete un pallone respinto dalla traversa su un precedente tiro di un compagno. Inizia la girandola di cambi, da una parte e dall'altra, e al 48' ecco una grande occasione per il Calenzano, ma ancora una volta Strambi si supera murando l'attaccante ospite. L'appuntamento con il gol è solo rimandato per i ragazzi di Coschignano, che al 51' trovano il pareggio con il calcio di punizione battuto da Baku, bravo a far passare la palla in mezzo alla barriera e a battere Strambi. Il resto della partita vive di capovolgimenti di fronte continui, ma con il passare dei minuti i ritmi calano e, al contrario, gli animi si scaldano, specialmente in un finale un po' concitato. Il risultato non cambia più, e al triplice fischio le due squadre si spartiscono equamente la posta in palio.
San Giuliano-Zenith Prato 1-0
ARBITRO: Simone Barsotti di Pontedera
RETI: Priami
Nel giorno delle inattese débacle delle due pratesi in vetta, Montemurlo e Prato, sorride soltanto la terza incomoda. Il San Giuliano, che batte l'altra pratese, la Zenith, con il minimo sforzo, rosicchiando tre punti sulla strada per la vetta. Bravissimi i ragazzi di Sandro Galletti, che portano a casa la piena posta in palio nonostante una partita dalle mille insidie, potenziali, nascoste o manifeste che fossero. Perché la Zenith è una grande squadra: compatta, aggressiva, di qualità. La chiave della vittoria dei pisani, quindi, è da cercare nella grande quantità di occasioni da gol create - e ai nerazzurri è bastato concretizzarne una - ma anche nell'espulsione di Gorgeri a inizio secondo tempo, che ha lasciato in inferiorità numerica i pratesi per mezz'ora. Buona partenza del San Giuliano, con un colpo di testa di Meozzi a scaldare i motori: bellissima la parata di Magazzini. I nerazzurri continuano a spingere e colpiscono un palo con Vannozzi, sfortunatissimo nel vedersi respingere dal legno un gran tiro. Ma contro un San Giuliano così in palla non può niente nemmeno la sfortuna. Dopo venti minuti esatti arriva intatti la rete che decide la partita, con Marco Meozzi che entra in area dalla sinistra, vince un rimpallo e mette la palla in mezzo per Priami, che a rimorchio arriva a colpire con il piattone destro e a spedirla in rete, a fil di palo. Un San Giuliano incontenibile continua a spingere e colpisce un altro legno, stavolta con Meozzi direttamente su calcio di punizione. Si arriva così all'intervallo con i pisani in vantaggio soltanto di una rete ma in totale controllo del match. E le cose sembrano mettersi ancora meglio a inizio ripresa per la banda di Galletti, vista l'espulsione di Gorgeri tra le fila amaranto. Nonostante l'inferiorità numerica, che certamente favorisce i padroni di casa, i pratesi non si perdono d'animo e con tutto l'orgoglio che hanno disputano un secondo tempo assolutamente a testa alta, costruendo anche qualche occasione da gol, senza però quasi mai riuscire a rendersi davvero pericolosi. Dall'altra parte, un San Giuliano un po' meno brillante, specialmente nella conduzione delle ripartenze, ha comunque due occasioni per raddoppiare con Maccheroni e Marco Meozzi, entrambe però fallite. Al triplice fischio esultano i ragazzi vestiti di nerazzurro, che approfittano quindi del passo falso di entrambe le pratesi, doppio regalo di Natale graditissimo anche se in ritardo di una decina di giorni. Da applausi resta la reazione della Zenith, che nonostante lo svantaggio e l'inferiorità numerica non si è data per vinta nel secondo tempo.
Lunigiana Pontremolese-Atletico Lucca 0-4
ARBITRO: Andrea Testa di Carrara
RETI: Maggiore, Fabi, Fabi, Toni
L'Atletico Lucca torna alla vittoria dopo poco meno di un mese, inaugurando questo nuovo anno con tre punti importantissimi. La squadra di Marcellino Biancani torna infatti vincitrice dall'ostica trasferta di Pontremoli, superando la Lunigiana con un netto 0-4. I rossoneri, insieme al Capostrada, agganciano così la Zenith a quota ventidue punti in classifica, lasciandosi la zona retrocessione alle spalle, lontana ben sette punti. Il campionato è ancora lungo e nulla è ancora deciso, ma possiamo dire che l'Atletico in questo momento sembra aver imboccato la via giusta per la salvezza. Umore opposto in casa biancazzurra, con un penultimo posto che sembra decisamente arduo da abbandonare. Certo, la Carrarese non ci prova neanche a scappare, ma in questo momento la corsa sarebbe da fare sul Calenzano, quintultimo, che però è lontano ben dodici punti. Realisticamente, è quanto meno difficile pensare di poter ipotizzare una salvezza per questa squadra, che nonostante tutto prova sempre a dire la sua. La partita è stata decisamente a senso unico. Se la prima occasione della gara è per i padroni di casa, ben sventata da Cutuli, con il passare dei minuti i rossoneri salgono in cattedra e all'11' si portano in vantaggio: Nicola Pera scappa sulla fascia e serve Maggiore, che con il destro insacca. Passano sei minuti e lo stesso Maggiore si reinventa assistman, lanciando Fabi che dal limite dell'area piazza la palla sul palo lontano, per lo 0-2. Lunigiana in grossa difficoltà, lucchesi invece in totale controllo. I rossoneri sono bravi a chiudere virtualmente la gara a inizio ripresa, quando Fejzaj serve ancora Fabi, che salta l'uomo e insacca sul secondo palo. In pratica, la partita si può definire chiusa qui. C'è il tempo per il quarto gol di giornata, al 50', quando sugli sviluppi di un corner battuto da Maggiore la palla arriva a Toni, che di testa insacca da due passi. Si chiude così una partita quasi mai in discussione, sempre condotta da un Atletico Lucca che è stato bravissimo a colpire nei momenti chiave.
Calciatoripiù: Fabi, Maggiore (Atletico Lucca).
Academy Porcari-Prato 3-2
ARBITRO: Marco Picchi di Lucca
RETI: Antonello, Pancioni, Pancioni, Burchietti, Martini
Allo stadio comunale Daniele Giuffredi di Porcari una prima partita dell'anno scoppiettante per il girone B: l'Academy supera il Prato per 3-2 al termine di una gara ricca di colpi di scena, caratterizzata da un risultato in bilico fino all'ultimo minuto. Il primo tempo finisce 2-2, con molti errori difensivi da una parte e dall'altra. Al 10' spazio per il primo gol del match, firmato da Pancioni, che apre le danze con un tiro a fil di palo che sorprende il portiere del Prato. Neanche un minuto per esultare e il pur bravo portiere locale Bagatti commette una ingenuità, regalando letteralmente la palla al vispo Burchietti che non perdona e realizza il pareggio. Il numero uno si riscatta immediatamente con due parate decisive su altrettanti colpi di testa dei pratesi ed al 16' il solito Pancioni colpisce di nuovo firmando la doppietta personale con un tiro potente centrale che termina la sua corsa sotto la traversa, riportando di nuovo in vantaggio i padroni di casa. Al 29' però il Prato vede premiati i suoi sforzi con la nuova parità, ottenuta da un tiro preciso di Martini dopo una corta respinta della difesa di casa. Dopo 35' adrenalinici, scorsi via ad altissimi ritmi, nel secondo tempo continuano le emozioni, le due squadre giocano a viso aperto una partita intensa e grintosa ma sostanzialmente corretta. Dopo una traversa colpita da capitan Marra sugli sviluppi di un calcio d'angolo, al 52' l'episodio che può cambiare la contesa: un fallo di mano in area del Porcari costringe l'arbitro a fischiare un rigore, sul dischetto capitan Mocali si fa ipnotizzare da un reattivo Bagatti, che indovina l'angolo e respinge il tiro sulla sua sinistra. A questo punto i padroni di casa prendono il controllo del gioco e, dopo un gol non convalidato a Biagioni per fuorigioco, al 65' ecco la rete che decide la partita. La mette a segno Antonello, con una punizione dalla trequarti che attraversa tutta l'area e si insacca tra una selva di gambe ingannando il portiere. Alla fine l'assedio dei giocatori ospiti non porta a conclusioni degne di nota e la partita si conclude con la gioia dei ragazzi di mister Luzzi.
Calciatoripiù: Pancioni, Bagatti, Burchietti (Academy Porcari).
Capezzano Pianore-Seravezza 2-2
ARBITRO: Edoardo Michele Fantoni di Carrara
RETI: Benedetti, Tomei, Piccini, Piccini
La paura di vincere, fisiologica in partite calde dal punto di vista non certo meteorologico come lo sono queste, ha tenuto banco soltanto nel primo tempo. Poi, nella ripresa, è stato calcio spettacolo. Finisce con un pareggio per 2-2 il derby di Camaiore tra Capezzano e Seravezza. Alla doppietta di uno scatenato Piccini, numero dieci ospite, rispondono le reti di Tomei e Benedetti. Partita di enorme importanza per entrambe le squadre, in cerca della vittoria chi per allontanarsi dalla zona salvezza (il Capezzano), chi per uscirne (il Seravezza). Logico, come detto, che almeno inizialmente si avverta una sorta di timore reverenziale per questo derby, che in un primo tempo molto combattuto si gioca sul filo dell'equilibrio, con ben poche occasioni da una parte e dall'altra. È piuttosto deludente, però, l'ingresso in campo nella ripresa della squadra di casa, che dopo appena cinque minuti passa in svantaggio: bravissimo Piccini a risolvere una mischia nell'area di rigore biancorossa. Il Seravezza, galvanizzato per lo 0-1, adesso ci crede per davvero, e dopo pochi minuti passa nuovamente grazie a Piccini, che stavolta si inventa un tiro di meravigliosa fattura che si infila all'angolino. Decisamente incolpevole il portiere locale Leonelli. Proprio quando sembra che i verdazzurri possano chiudere la partita e mettersi in tasca tre punti di un'importanza esagerata, ecco però che il Capezzano risponde con tutto l'orgoglio che ha: decisive le quattro sostituzioni operate da mister Lari, che cambiano del tutto l'andamento di una partita che adesso i biancorossi riprendono in mano. Cagnoni lancia in verticale Tomei, che fronteggia il portiere verdazzurro e lo batte per l'1-2. Passano appena cinque minuti e il Capezzano trova il meritatissimo pareggio. Tomei si veste da assistman e serve un bel filtrante a Benedetti, che taglia in area e firma il 2-2. Il finale di gara è infuocato, con l'espulsione del portiere biancorosso Leonelli. Nonostante l'inferiorità numerica, sono proprio i padroni di casa a crederci di più negli ultimissimi minuti di gara, ma l'occasionissima di Benedetti a tempo praticamente scaduto viene fermata dal direttore di gara per fuorigioco. Il derby si chiude così con un pareggio tutto sommato giusto, perché se da una parte il Seravezza è stato micidiale nel punire i locali nel loro momento di sbandamento, questi ultimi sono stati bravi a rimettere in piedi una partita che sembrava persa. Con questo punto guadagnato, i verdazzurri si allontanano, anche se di poco, dalla Carrarese, ma restano a -2 dal quintultimo posto.
Calciatoripiù: Tomei, Benedetti (Capezzano),
Piccini (Seravezza).
Valbisenzio-Pol. Hitachi 6-0
ARBITRO: Gabriele Cerami di Firenze
RETI: Giusti, Bellucci, Basilico, Giusti, Basilico, Caliani
Nell'ultima giornata del girone d'andata la Valbisenzio liquida tra le mura amiche con un netto e perentorio 6-0 l'Hitachi ultima della classe, al termine di una partita sostanzialmente condotta sempre a senso unico dai padroni di casa biancazzurri, che hanno lasciato solo a tratti l'iniziativa ai pistoiesi, quasi mai in partita. I ragazzi di mister del Bianco partono forte e costringono l'Hitachi a difendersi nella propria metà campo. All'11' Giusti sblocca il risultato alla prima vera occasione da posizione defilata mettendo la palla all'incrocio dei pali. Al 13' Basilico raddoppia, lesto a ribattere in rete la respinta di Di Vico sulla traversa, sul precedente fendente di Milani. Al 24' ancora Valbisenzio: Santini tira a colpo sicuro dopo essere stato servito con un filtrante da Basilico, ma Di Vico è di nuovo pronto a deviare in angolo, questa volta di piede. La pressione della Valbisenzio è continua e le azioni da gol si susseguono. Il terzo gol è nell'aria e arriva al 25' sugli sviluppi di un calcio d'angolo: Bellucci prima calcia al volo e poi ribadisce in rete sulla respinta della difesa avversaria. Passa un minuto e lo stesso Bellucci si trasforma in assistman servendo Basilico, che così trova la sua doppietta personale. Il finale del primo tempo si chiude sul 4-0 per i ragazzi di mister Del Bianco. Il secondo tempo ripropone lo stesso andamento del primo. Al 45' Giusti viene atterrato in area e lui stesso si occupa anche del tiro dal dischetto, trasformando il penalty e realizzando così la sua prima doppietta personale di stagione. Infine, Caliani al 55' arrotonda il risultato segnando il sesto gol della gara con un preciso diagonale che mette fuori causa il portiere dell'Hitachi. Con questa vittoria i pratesi tengono il passo della San Marco Avenza, restando ancorati al quarto posto e avvicinandosi a -6 dalla vetta, visti i tonfi in contemporanea dei 'cugini' Prato e Montemurlo.
Calciatorepiù: Sabatini (Valbisenzio).
Carrarese Giovani-San Marco Avenza 1-2
ARBITRO: Elisabetta Liberatori di Pistoia
RETI: Cesari, Soro, Soro
Chiamiamolo 'il derby del marmo'. Va in scena all'ombra delle maestose e affilate Apuane una vera e propria stracittadina, tra la Carrarese Giovani e la San Marco Avenza. A portare a casa i tre punti al termine della sfida andata in scena a Fossone sono i rossoblù ospiti, che superano di misura i cugini gialloblù per 1-2. E come ogni derby che si rispetti, anche questo non esime dall'essere combattutissimo e giocato ad elevatissimi tassi di agonismo. Le due squadre danno vita a un match piuttosto equilibrato, in quanto animate da opposte motivazioni. Se la Carrarese cerca punti vitali per continuare a credere nella salvezza, la San Marco vuole restare in scia per la corsa al podio. Come preventivabile buttando un occhio alla classifica, a dare le migliori impressioni sono gli ospiti, che si fanno preferire sul piano del gioco e delle occasioni create. I rossoblù partono bene e già al 7' passano in vantaggio grazie alla rete di Soro. La San Marco dopo il vantaggio continua a spingere, e la partita sembra attendere soltanto che arrivi il raddoppio, ma alla mezz'ora la Carrarese trova il gol del pareggio con Cesari, al termine di un episodio piuttosto controverso, sul quale si ritiene sia meglio non entrare troppo nello specifico: basti sapere che nell'occasione non si è affatto assistito, come invece sarebbe da augurarsi, a una consueta e auspicabile dimostrazione di fairplay con delusione della squadra che ha subito la segnatura. Il primo tempo si chiude così sul risultato parziale di 1-1. Nella ripresa una San Marco determinatissima riprende ad attaccare a spron battuto, ma ancora con poca lucidità, prendendo scelte spesso frettolose o dettate dall'urgenza di ritrovare il gol del vantaggio. Dopo una lunga serie di iniziative velleitarie, però, alla mezz'ora arriva la rete che decide il match in favore dei rossoblù, e a segnarla è nuovamente Soro, che completa così la sua personale doppietta e fa volare una San Marco Avenza che sale così a quota ventotto punti in classifica, consolidando il quarto posto in comunione con la Valbisenzio. Per la Carrarese è una sconfitta dolorosissima, con il fatidico quintultimo posto, quello che vale la salvezza, che si allontana a sette lunghezze di distanza.
Calciatorepiù: Soro (San Marco Avenza), per la doppietta che vale i tre punti.
Capostrada Belvedere-Montemurlo Jolly Calcio 3-1
CAPOSTRADA BELVEDERE: Met hasani klevin, MARKU Leo, ORSI Matteo, POLI Alessandro, TAMBURINI Alessandro, PAGNINI Alberto, IANNARELLI Mattia , MILITI Matteo, GUEYE Souleymane, SANSONI Michele, BEKJIRI Rajan . A disp.: SCATIZZI Jacopo, POGGETTI Romeo, PASQUINI LEONARDO , MARINO Cristiano, . All.: Nerozzi Marco
ARBITRO: Francesco Chianelli di Pistoia
RETI: Sansoni, Pagnini, Bekjiri, Caca
Il male è mezzo gaudio solo se comune, certo, ma in certi casi c'è comunque da stare ben poco allegri. Il tonfo, inaspettato a dir poco, del Montemurlo a Capostrada fa tanto, tanto rumore. In primis, perché nulla alla vigilia lasciava trasparire questa possibilità; secondo, perché anche solo pareggiando i pratesi avrebbero comunque lasciato indietro il Prato, altra vittima eccellente di questa prima uscita dell'anno. E invece, a godere sono solo i pistoiesi, che con questa vittoria si lasciano alle spalle forse definitivamente la zona retrocessione - ma guai ad abbassare la guardia -. La gara, diretta da Francesco Chianelli della sezione di Pistoia, si apre con una fase di studio reciproco. Il Montemurlo prova a prendere in mano il pallino del gioco e si rende pericoloso con Et Hemi, il cui tiro crea qualche brivido ai padroni di casa. Sul fronte opposto, bella iniziativa di Bekirj sulla corsia sinistra, conclusa con una conclusione neutralizzata dal portiere Fattori. La partita è intensa e ben giocata: il Montemurlo esercita una leggera supremazia territoriale, ma il Capostrada risponde colpo su colpo. Al 14' arriva la svolta: Pagnini svetta di testa su cross dalla sinistra e deposita in rete il pallone dell'1-0. Gli ospiti accusano il colpo, appaiono nervosi e il primo tempo si chiude con un paio di occasioni da rete da entrambe le parti, e scivolando poi via senza ulteriori sussulti. Nell'intervallo mister Pratesi scuote i suoi e il Montemurlo rientra in campo con maggiore aggressività, creando qualche apprensione agli arancioni soprattutto su palle inattive e palloni gettati in area. Tuttavia, né Mati, ben controllato da uno straordinario Poli, né Caca riescono a concretizzare. Al quinto minuto del secondo tempo è proprio lo stesso Caca a pareggiare le sorti dell'incontro. Tutti si aspettano la reazione veemente della capolista, ma invece a salire in cattedra è ancora Pagnini, autentico faro del centrocampo del Capostrada: prestazione totale la sua, fatta di qualità, quantità e leadership. Nel momento di maggiore pressione ospite, i padroni di casa colpiscono ancora: su palla alta è Bekirj a firmare di testa il 2-1, facendo esplodere il pubblico di casa. Inizia la girandola delle sostituzioni nel Montemurlo con gli ingressi di Keci, Souid, Trinci e Cascone nel tentativo di riaprire la gara. La partita però segue un copione chiaro: Montemurlo a fare gioco, Capostrada letale in ripartenza con Gueye, Bekirj e Sansoni, ben innescati da Militi e dallo stesso Pagnini. Ed è proprio il numero dieci arancione Sansoni, a mettere il sigillo definitivo sulla gara per il definitivo 3-1, che arriva al 66'. Il successo consente al Capostrada di chiudere il girone di andata all'ottavo posto, appaiato ad Atletico Lucca e Zenith Prato. Per il Montemurlo è un bruttissimo k.o., ma dai danni relativamente contenuti: la contemporanea sconfitta del Prato fa passare agli archivi questa sconfitta non come una disfatta, ma piuttosto come un'occasione persa.
Calciatoripiù: su tutti
Pagnini, che 'canta e porta la croce', domina il centrocampo, segna, diverte, serve un assist per la terza rete e non si tira mai indietro nemmeno nei duelli fisici; ottima prova anche di
Poli, che annulla il temibile Mati con personalità da veterano; da segnalare anche la prestazione sontuosa di
Gueye, veramente imprendibile e bravissimo a caricarsi ancora una volta la squadra sulle spalle (Capostrada); per gli ospiti il più convincente è
Caca (Montemurlo).