Unico sentimento contemplabile: il rammarico. Paradossale a dirsi, ma forse la vittoria della Lunigiana contro il Capezzano fa male quasi come una sconfitta per i pontremolesi. Perché? Perché arriva troppo tardi. Ebbene sì, il terzo successo stagionale per i ragazzi di Lorenzo Bernieri cade una settimana dopo il materializzarsi dell'incubo retrocessione. Se non altro, i biancocelesti dimostrano di aver metabolizzato bene l'infausto verdetto della scorsa settimana. Verdetto che sembra avvicinarsi a passi lunghi anche al Capezzano. E in questo caso, l'unico sentimento contemplabile è un altro: la disperazione. Quella di Pontremoli, per quanto logisticamente impervia, era una trasferta da non fallire per i ragazzi di Sabatelli, che vincendo avrebbero accorciato, se non altro, a -7 sui cugini del Seravezza - sconfitti 2-1 a Viareggio -. Invece, adesso, per i versiliesi si apre un binomio di gare molto complesse, contro Valbisenzio e Academy Porcari, nelle quali sarà fondamentale far punti per poi approcciare alle sfide, decisamente più abbordabili, contro Carrarese e Hitachi. Solo a quel punto per i ragazzi di Sabatelli sarà lecito fare calcoli e capire se quello dell'ultimo turno, proprio contro il Seravezza, sarà il derby della vita o una partita da affrontare sì, a testa alta, ma senza altre ambizioni. Nella sfida del Lunezia a passare in vantaggio sono i padroni di casa già al 10', quando sugli sviluppi di un corner si accende una mischia in area e Lamnaouar è il più lesto ad arrivare sul pallone e a deviarlo in rete. I biancocelesti continuano a spingere, approfittando di un Capezzano davvero in grande difficoltà. Al 20' arriva il raddoppio, meritatissimo: calcio di punizione dalla lunga distanza battuto da Lentisco, la palla sfila in area, nessuno la prende, nemmeno il portiere biancorosso. I versiliesi provano a scuotersi nella seconda parte del primo tempo, e a cinque minuti dall'intervallo conquistano un calcio di rigore. Sul dischetto va Tomei, che però calcia fuori e fallisce la chance per accorciare le distanze e riaprire la partita. Nella ripresa un Capezzano in crescendo scende in campo con piglio totalmente diverso, tanto da trovare finalmente il gol del 2-1 con Zasiuk, ben servito in area da Tomei, che con una bellissima iniziativa personale salta due avversari e mette in mezzo per il compagno, facendosi perdonare per il penalty sbagliato nel primo tempo. Le nascenti speranze dei biancorossi di riacciuffare il pareggio si spengono però poco dopo, quando la squadra resta in dieci uomini a causa di un'espulsione e, in inferiorità numerica, non riesce più a impensierire una Lunigiana che si tiene stretto il vantaggio fino al triplice fischio e porta a casa una vittoria tanto inutile ma allo stesso tempo tanto preziosa per il morale della squadra.
Cade ancora il Prato, che perde di misura ad Avenza e scivola a -6 dalla vetta. Momentaccio vero e proprio per i ragazzi di Stefano Vettori, che non vincono da esattamente un mese e vedono allontanarsi sempre di più il Montemurlo, che grazie alla vittoria con la Zenith continua spedito a veleggiare verso il titolo. Al Paolo Deste di Avenza ad avere la meglio sono i padroni di casa della San Marco, motivatissimi nella ricerca di punti utili per una qualificazione, che sarebbe meritatissima, alla Coppa Toscana. Partenza shock per il Prato, che dopo due minuti si trova già sotto: palla lunga per Cristodaro, che controlla e piazza sotto al sette. I ritmi sono molto alti: i rossoblù macinano gioco, mentre il Prato cerca di far valere la sua notevole forza fisica. Ad avere altre occasioni per andare in gol sono comunque i locali, che però non riescono ad approfittarne. Nella ripresa i padroni di casa calano con il passare dei minuti, iniziando ad accusare una fisiologica stanchezza. Nonostante questo, i rossoblù riescono comunque a rendersi pericolosi su calcio piazzato. A sfiorare il gol del pareggio è però il Prato, che però colpisce una traversa. Nel finale la San Marco Avenza va vicina al raddoppio con Zanello, che da distanza ravvicinata non inquadra la porta. Ben poco d'altro da segnalare nel finale: soltanto l'espulsione dell'estremo difensore pratese, che lascia soltanto nei minuti di recupero in dieci la sua squadra. Un finale triste per il Prato, che deve comunque provare a risollevarsi e giocarsi fino all'ultima giornata le sue carte.
L'Academy Porcari torna alla vittoria regolando davanti al proprio pubblico una pur volenterosa Carrarese Giovani. Sin da subito i ragazzi di Luzzi prendono in mano le redini del gioco e dopo alcuni tiri fuori dallo specchio eseguiti da Mercanti, Cecchini e Pancioni, al 14' passano in vantaggio con Barsotti al termine di una bella azione corale. Dopo appena quattro minuti, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il pallone arriva sui piedi di Pancioni che è lesto a indirizzarlo nell'angolino per il raddoppio. Continua il monologo dei padroni di casa e, dietro la regia di un ottimo Lucchesi, al 31' arriva il terzo gol siglato da Cecchini con un tiro di sinistro sul secondo palo direttamente su punizione. Il secondo tempo continua con il netto predominio dei ragazzi di casa e, dopo un timido tentativo dalla distanza da parte di Paunescu per gli ospiti, al 40' arriva il quarto gol in contropiede con una precisa conclusione di Enuma, bravo a infilare la difesa avversaria su lancio millimetrico di Marcucci. Dopo le prime sostituzioni, al 57' arriva il gol del 5-0 con un tiro da fuori area di Battaglieri che sorprende il portiere Laghi. I ragazzi di Strenta abbozzano una timida risposta nel tentativo di arginare la netta supremazia dei locali e al 58' segnano il gol della bandiera con tiro di Andrei che sorprende un incolpevole Bonaccorsi. Il numero uno bianconero si supera subito dopo con una parata decisiva su conclusione a botta sicura di Franciosi. Una bella azione di Amore consente a Paganelli, all'88', di calciare al volo dal limite mancando di poco la porta ma strappando gli applausi del pubblico. A tempo scaduto Pancioni si procura e calcia il rigore per la personale doppietta e il definitivo 6-1 in favore dell'Academy Porcari. Si chiude così una partita senza storia che ha visto prevalere la squadra con più tecnica e dinamismo, capace d'indirizzare fin da subito il risultato.
Succede tutto nel secondo tempo nella partita finita con un pareggio per 1-1 tra San Giuliano e Valbisenzio. Risultato tutto sommato giusto, al termine di una gara davvero bellissima, giocata a mille all'ora da due ottime squadre, che nonostante la pesantezza della posta in palio - sostanzialmente, il terzo posto - non si sono affatto risparmiate. Il primo tempo è equilibrato come tutta la partita in generale, ma a farsi leggermente preferire sono i pratesi, che poco prima dell'intervallo impegnano il portiere nerazzurro classe 2012 Abbruzzese, bravissimo a non farsi trovare impreparato. La Valbisenzio apre poi la ripresa proprio come aveva chiuso il primo tempo: all'attacco. Ed è proprio all'inizio del secondo tempo che la squadra di Del Bianco trova il meritato vantaggio con Caliani, bravo a inserirsi in area sugli sviluppi di un calcio piazzato, rubare il tempo a tutti e spizzare di testa la palla in rete. Anziché galvanizzare i biancazzurri, però, il gol ha l'effetto di rianimare i pisani, che si riversano immediatamente a testa bassa in proiezione offensiva e costruiscono in men che non si dica una ghiotta occasione: palla messa in mezzo da Mercuri, ma Paolini in scivolata da breve distanza la spedisce alta sopra la traversa, mangiandosi il gol. L'insistenza di un San Giuliano in forte crescita viene premiata poco dopo con il materializzarsi del giusto pareggio: Dario Meozziè bravissimo ad approfittare di un errore della retroguardia pratese, si fa trovare solo davanti al portiere, in posizione regolare, e la piazza all'angolino. I nerazzurri Galletti hanno anche l'occasione per raddoppiare, ma Meozzi si fa ipnotizzare da Tricarico, bravissimo a neutralizzare il suo bel sinistro a incrociare, indirizzato verso il secondo palo. Sono decisamente i padroni di casa ad averne di più, e a dieci minuti dalla fine sembra tutto pronto per il sorpasso perché il direttore di gara concede proprio ai nerazzurri un calcio di rigore per un fallo di mano commesso da un difensore della Valbisenzio. Sul dischetto va Marco Meozzi, che anziché andarci di potenza sceglie di piazzarla ma trova la risposta superlativa di un Tricarico davvero insuperabile. L'errore dagli undici metri comporta un fisiologico calo da parte del San Giuliano, con una Valbisenzio che al contempo alza il baricentro ma di fatto stenta a rendersi pericolosa per davvero; e anche quando ci riesce, deve fare i conti con il bravo Abbruzzese, che fa buona guardia. Finisce così 1-1 al Bui, e le distanze in classifica restano sempre quelle; con un pizzico di rammarico per il San Giuliano, che con una vittoria avrebbe potuto agganciare addirittura il secondo posto, considerata la sconfitta del Prato ad Avenza.
Calciatoripiù: Meozzi D., Abbruzzese (San Giuliano), Tricarico, Beloso, Pacchiarotti (Valbisenzio).
Atletico Lucca corsaro al Silvano Facchini di Calenzano, si impone con un secco 0-2 sui ragazzi di mister Coschignano che tra le mura amiche erano stati sconfitti solo dal Capezzano a ottobre alla terza giornata di campionato. L'Atletico Lucca risulta ben messo in campo da mister Biancani, parte subito forte e al 9' Giovannini impegna Bernardini con un tiro forte ma centrale. Un minuto dopo il risultato si sblocca grazie a Koci che, dalla sinistra, lascia partire un tiro-cross che con l'aiuto del vento e del palo beffa Bernardini. Il Calenzano fatica a reagire, solo al 23' si segnala una bella azione orchestrata da Bittini che con un bel passaggio pesca Bandini in mezzo all'area che fa da sponda e lascia la conclusione a Janah che il bravo Arshad respinge sui piedi di Bittini che insacca, ma l'arbitro Stianti annulla per fuorigioco dell'ala di casa. Ci provano anche sul finale di tempo i ragazzi di Coschignano senza però mai essere concreti. Ultima azione del tempo a favore degli ospiti con Bonini che sugli sviluppi di un corner si ritrova la palla tra i piedi ma da buona posizione spara alto. Nella ripresa la squadra di casa prova a mettere più intensità nel gioco, ma sono gli ospiti a sfiorare il raddoppio sugli sviluppi di un calcio d'angolo con Toni che si divora una rete da pochi passi dalla porta non trovando il tap-in vincente. Dopo il pericolo corso sul mancato raddoppio degli ospiti, i padroni di casa hanno l'opportunità al 42' di agguantare il pari grazie ad una punizione a due all'interno dell'area concessa dall'arbitro Stianti, ma il forte tiro di Bittini s'infrange sul muro della barriera disposta da Arshad. L'Atletico Lucca trova il raddoppio al 50' con Maggiore, bravo a farsi trovare smarcato in area dopo una bella discesa sulla fascia di Giovannini, una spina nel fianco per la retroguardia del Calenzano. Il team di casa non si dà per vinto e prova a riaprire la partita prima con Bittini, che al 51' di testa non trova la porta da pochi passi dopo un bel passaggio di Malau, e con Baldini che al 61' non trova la deviazione vincente dopo una bella discesa sulla fascia di Vitiello. Gli ospiti non stanno a guardare e provano a chiudere la partita in contropiede al 68 ' Lucchesi non sfrutta un traversone di Fabi. Dopo nove minuti di recupero, l'arbitro Stianti comanda la fine della gara che visti i risultati provenienti dagli altri campi regala, con cinque giornate di anticipo, la salvezza matematica ad entrambe le squadre appaiate a 35 punti in classifica. Calciatorepiù : buona la prova di Giovannini (Atletico Lucca).