Calenzano Calcio-Capostrada Belvedere 4-2
ARBITRO: Ahmed Dbaya di Firenze
RETI: Baldini, Janah, Baldini, Masi, Bekjiri, Sansoni
Il Calenzano supera il Capostrada nella cornice di una splendida giornata al Facchini: reduci da una serie di prestazioni non esaltanti, superano gli ospiti che alla vigilia cercavano quei punti utili per alimentare le speranze di qualificazione alla coppa. I pistoiesi partono subito forte Souleymane riceve palla sulla destra, salta il difensore e, dentro l'area, tira sfiorando il palo alla destra di Gambelli. Al 13' risponde il Calenzano con Malau, che scende sulla fascia sinistra, un difensore allontana il suo cross sui piedi di Janah il cui tiro viene rimpallato. Il Capostrada poco dopo impegna Gambelli con un tiro da fuori, il portiere dopo il primo intervento, con un colpo di reni, manda in angolo. Al 17' arriva il vantaggio del Capostrada: un lancio dalle retrovie pesca Bekjiri in posizione sospetta, il signor Dbaja lascia correre e la punta insacca il pallone dell' 1-0 con un delizioso pallonetto. Il Calenzano accusa il colpo e al 20' Ponziani raccoglie un cross e di prima intenzione calcia verso la porta trovando l'opposizione di Gambelli; a questo punto il Calenzano si sveglia e, nel giro di pochi minuti, si affaccia dalle parti di Met Hasani più volte; prima con Bandini, che arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone che Malagigi non riesce a deviare di pochissimo, poi sempre Bandini cambia fascia trovando Bucossi che, dopo avere avanzato 20 metri, calcia in porta sfiorando la traversa. Al 25' sempre Bandini si mette in proprio e, dopo aver saltato un difensore, tira in porta trovando la bellissima parata di Met Hasani, ma sulla ribattuta Baldini si avventa sul pallone trovando il meritato pareggio. Il primo tempio si chiude senza altre grosse emozioni, a differenza della ripresa che si apre col botto: il direttore di gara decide di assegnare un calcio di rigore per parte nel giro di 2' tra lo stupore alternato delle due panchine. Il primo si origina da un pallone alto scodellato in area del Capostrada e conteso di testa da Tamburini e Bandini, l'arbitro ravvisa una scorrettezza da parte del difensore e poi un presunto fallo di mano del difensore Bonaca, questo invece nel perimetro dei sedici metri del Calenzano. Dagli undici metri, Janah per il locali e Sansoni per gli ospiti portava il punteggio sul 2-2. Dopo i due calci di rigore gli allenatori effettuano una serie di cambi che, come spesso accaduto nel corso della stagione, danno ragione a mister Coschignano, assicurando una spinta ai locali. Prima ci pensa Malau che, dal fondo sulla destra mette una palla in mezzo sulla quale interviene di tacco Malagigi; quest'ultimo trova l'opposizione di Calugi. Poco dopo è la volta di Bandini, che riceve palla, si gira saltando l'uomo e sfiora la traversa di destro. Al 13' il Calenzano torna in vantaggio con un calcio d'angolo battuto da Malagigi e respinto fuori area dalla difesa, sui piedi di Janah il cui tiro trova la deviazione di Bonaca prima e il tap-in di Baldini poi, per il 3-2. Continua a spingere il Calenzano che al 55' riparte palla a terra da dietro: Janah riceve palla da Calugi e serve di prima Bandini che, al limite dell'area, controlla e lascia partire un destro che Met Hasani - distendosi - devia; sulla ribattuta si avventa Ivan Masi che, in scivolata, fissa il punteggio sul 4-2. Il Capostrada accusa il doppio vantaggio e non riesce a reagire, fino al 35' quando, su punizione dal limite dell'area, Sansoni centra la traversa in pieno, dopo una deviazione di Gambelli. Dopo due minuti di recupero il direttore di gara fischia la fine dell'ostilità; ritorno al successo da parte del Calenzano dopo tre sconfitte di fila, si complicano i piani del Capostrada per il raggiungimento del quinto posto.
Calciatoripiù: da segnalare
Baldini per il Calenzano e
Sansoni per il Capostrada.
Atletico Lucca-Viareggio Calcio Mpsc 0-2
ARBITRO: Marco Antonio Buti di Lucca
RETI: Cinquini, Cinquini
Il Viareggio espugna l'Henderson di Lucca, superando l'Atletico per 0-2 e vola a quota 46 punti in classifica. Decisiva la doppietta di Cinquini, che con due reti stende i rossoneri. Il primo dei due gol del centravanti bianconero arriva già all'8', quando è bravo a ribadire in rete da breve distanza al termine di un lungo batti e ribatti nell'area lucchese; non perfetto, nell'occasione, l'estremo difensore locale Arshad. Per tutto il primo tempo c'è ben poco da segnalare; sono più che altro le zebre a provarci, specialmente su calcio d'angolo, ma senza riuscire a inquadrare nuovamente la porta. Inizia la ripresa e a sfiorare il gol è nuovamente il Viareggio, con una velenosa conclusione di Santoro ben deviata in angolo dalla parata provvidenziale di un Arshad in cerca di riscatto. Al 41' si vede finalmente l'Atletico, ma la doppia occasione targata Fabi - Coroneo non trova fortuna, sia per una prima respinta del portiere Strambi, sia per il palo sul quale si stampa la palla prima della fine dell'azione. Al 54' il Viareggio si riporta in fase offensiva ma fallisce il raddoppio prima con il neo entrato Ferri, poi con Santoro, che colpisce il palo. Al 59' altra grossa occasione per il Viareggio, che conquista un calcio di rigore per atterramento in area di Arshad ai danni dello scatenato Cinquini. È bravo però lo stesso portiere rossonero a sventare poi il calcio di rigore bianconero. Cinquini trova comunque il gol del raddoppio nei minuti di recupero, quando scappa via in contropiede e batte Arshad firmando il definitivo 0-2 che blinda la meritatissima vittoria di un Viareggio in ottima forma.
Calciatorepiù: Cinquini (Viareggio), splendido protagonista della gara, segna una doppietta e conquista un calcio di rigore che però non viene sfruttato.
Prato-San Giuliano 0-1
ARBITRO: Michele Votta di Prato
RETI: Giannini
Due minuti dopo il quarto d'ora, ecco il gol di Giannini, e tanto basta. Il San Giuliano espugna Mezzana, superando in trasferta il prato nel match di cartello di questa ventottesima giornata e blinda il secondo posto in classifica, alle spalle del Montemurlo finalmente campione. Tre punti importanti, quelli conquistati dai nerazzurri, soprattutto per il morale. La squadra di Sandro Galletti, che in questo girone di ritorno è andata a duemila all'ora, si prepara ad affrontare la coppa Toscana con il morale alle stelle. Serviva vincere nella trasferta in terra laniera per mantenere il secondo gradino del podio e, come da pronostico, non è stato semplice. La prima occasione della partita è infatti per i biancazzurri, che da fuori area impegnano il sempre attentissimo Bertaccini. In questo inizio di gara si vive di continui botta e risposta, e infatti al 7' tocca ai pisani sfiorare il gol: il San Giuliano recupera palla e con un gran tiro da fuori di Marco Meozzi colpisce la traversa. Festa soltanto rimandata, perché al 17' sugli sviluppi di un corner Giannini svetta di testa e con una bella incornata manda la palla a baciare il palo prima di entrare nel sacco. Il gol indirizza così la partita in favore del San Giuliano, che dopo un inizio contratto, anche a causa dell'ottimo approccio del Prato, inizia finalmente a macinare metri di campo e a proporre un bel gioco corale. Inizia la ripresa e i ritmi sono subito molto alti. Al 37' ci riprovano i termali: calcio d'angolo, sponda di testa di Meozzi per Vergnani che di testa trova pronto l'estremo difensore locale Settesoldi. Appena tre minuti dopo risponde il Prato con Vannucci, il cui bellissimo tiro da fuori area sfila di meno di appena un metro a lato del palo. Proprio Vannucci risulta essere il più pimpante dei suoi. Al 48' è sempre lui a impegnare Bertaccini con un bel sinistro da posizione defilata, bella risposta coi piedi dell'estremo difensore nerazzurro. Nerazzurri che al 57' confezionano l'ultima grande occasione di giornata con Priami, che però si vede neutralizzare da Settesoldi una velenosa conclusione sul primo palo. Nei minuti finali di gara non succede altro, e al triplice fischio del direttore di gara a festeggiare sono solo i nerazzurri, che toccano quota sessanta punti in classifica.
Zenith Prato-Lunigiana Pontremolese 3-2
ARBITRO: Leonardo Scernio di Prato
RETI: Cecchi, Urban, Redi, Lentisco, Marselli
La Zenith regola di misura con il risultato di 3-2 la Lunigiana Pontremolese, e mette nel mirino il quinto posto occupato dalla San Marco Avenza, sconfitta nella trasferta di Montemurlo. L'inizio di gara è frizzante. La Zenith prende subito in mano le redini del gioco e al 2' Ding arriva al tiro da fuori area su assist di Pukri, ma la difesa ospite ribatte. Al 6' capitan Gallo tenta un'azione personale sulla sinistra e si libera al tiro, ma Iacopini para. Al 10' ancora i locali: Urban spinge sulla sinistra, poi arrivato sul fondo mette una palla in mezzo all'area dove il più lesto a intervenire è Gallo ma la difesa ospite controlla. Al 17' la Zenith guadagna una punizione dal limite che si incarica di battere Gallo, alta sopra la traversa. Al 22' altra azione sulla fascia destra di Urban che poi crossa al centro per Pukri, che però colpisce il palo. Il gol è nell'aria e al 27' sugli sviluppi di un calcio d'angolo Cecchi stacca e di testa spedisce la palla in rete, portando in vantaggio la Zenith. Due minuti dopo i pratesi ci provano ancora con Ding, che da fuori impegna Iacopini. Al 32' la Lunigiana ha una buona occasione con Lentisco, che si avventa su una palla sulla trequarti e lascia partire un tiro sul quale Magazzini deve distendersi in tuffo per deviare in angolo. Sul seguente corner la Lunigiana è ancora pericolosa con Marselli, bravo a colpire di testa, ma la palla finisce di poco a lato della porta. Nel recupero del primo tempo la Zenith trova il meritato raddoppio. Pukri lavora una palla sulla destra e poi la mette tesa nell'area piccola, dove Redi è bravo a anticipare il proprio marcatore e a depositare in rete. Si va così al riposo con i padroni di casa in vantaggio per due reti a zero. Inizia il secondo tempo e dopo due minuti la squadra di Pellegrino sfiora il tris. Urban dalla destra smista per Gallo che serve Pukri, che di testa spedisce di poco fuori. Al 39' la Lunigiana ci prova con Marselli, che entra in area dalla sinistra e tenta il tiro ma Magazzini è pronto e blocca. Al 40' la Zenith tenta di sfruttare una punizione dai trenta metri mettendo una palla in area della Lunigiana. Sulla ribattuta della difesa, Gonfiantini tenta il tiro da fuori che viene deviato in fallo laterale. Al 42' sono ancora Gonfiantini e Gallo ad arrivare al tiro al termine di un'azione caparbia dei padroni di casa, ma prima la difesa e poi il portiere della Lunigiana sventano pericolo. Al 44' la squadra biancoceleste parte in contropiede, viene servito Coletta che arrivato in area tira ma non centra la porta. Al 46' la Lunigiana ha un'altra occasione in contropiede ma stavolta è Salim a non inquadrare la porta. La Zenith continua a tenere le redini della partita ma non riesce a concretizzare varie opportunità, soprattutto su calci da fermo. Poi, finalmente, al 64' Gallo lancia sulla destra Urban, che scatta sulla fascia, entra in area e lascia partire un tiro preciso che vale il 3-0. Un minuto dopo la Zenith avrebbe anche l'occasione di arrotondare ulteriormente, ma il tiro di Pukri, servito da Redi, è parato da Iacopini. A questo punto la Zenith molla un po' il colpo e La Lunigiana ne approfitta per ridurre il divario; prima al 66' con Lentisco che, dalla sinistra, appena dentro l'area, lascia partire un tiro insidioso che si insacca sotto la traversa; poi, con Marselli, che nel recupero batte una punizione dal limite che si insacca alla destra del portiere, fissando il risultato sul definitivo 3-2 per i padroni di casa.
Calciatoripiù: Cecchi, Gallo, Gonfiantini (Zenith Prato),
Marselli (Lungiana).
Seravezza-Valbisenzio 4-3
ARBITRO: Giona Della Giovampaola di Viareggio
RETI: Ribolini, Tarfanelli, Alberti, Ribolini, Basilico, Petrini, Giusti
Gara ricca di emozioni quella andata in scena sul campo di Seravezza, che ha visto i padroni di casa conquistare la salvezza matematica avendo messo, a due giornate dal termine, 9 punti fra sé e Capezzano Pianore. Dall'altra parte il Valbisenzio perde terreno sulle prime posizioni recriminando sulle proprie occasioni sprecate. L'avvio è tutto a favore degli ospiti, che mettono subito in difficoltà i padroni di casa con palloni giocati alle spalle della difesa. Dopo appena 6' arriva il vantaggio: cross di Giusti e colpo di testa vincente di Petrini per lo 0-1. Il dominio bianco-blu continua e poco dopo arriva anche il raddoppio, Basilico si presenta davanti a Gallo e segna lo 0-2dopo essere stato servito in profondità con una spizzata dalla trequarti di Caltagirone.Il Valbisenzio sfiora anche il terzo gol al 17', quando Caltagirone, servito ancora in profondità, si trova solo davanti a Gallo ma conclude debolmente senza trovare la rete. Da lì la partita cambia. Il Seravezza rientra in gara grazie a un episodio: un retropassaggio sbagliato della difesa viene intercettato da Musetti, che salta Gambacciani e firma il 2-1. I padroni di casa prendono fiducia e trovano anche il pareggio con una bella azione costruita da Tarfanelli, che serve Ribolini bravo a girare il pallone in rete per il 2-2. Il match resta apertissimo e dopo pochi minuti arriva un altro episodio chiave: calcio di rigore per il Seravezza, Alberti realizza il 3-2 nonostante il portiere riesca a sfiorare il pallone. Prima dell'intervallo arriva anche il quarto gol casalingo, ancora con Musetti, che finalizza un contropiede portando il risultato sul 4-2. Nella ripresa la partita si fa più spezzettata e il Seravezza resta anche in inferiorità numerica per l'espulsione di Corfini, provando quindi ad abbassarsi ed affidando le proprie speranze offensive agli strappi di Tarfanelli. Il Valbisenzio spinge alla ricerca del gol me riesce ad accorciare le distanze solo al 65' con Giusti, che con una conclusione dalla distanza trova l'angolo per il 4-3. Nel finale gli ospiti provano l'assalto, ma il Seravezza resiste e porta a casa una vittoria sofferta.
Calciatoripiù: Tarfanelli, Ribolini (Seravezza).
Carrarese Giovani-Capezzano Pianore 1-2
ARBITRO: Francesco Schiattarella di Carrara
RETI: Cosentino, Benedetti, Benedetti
A nulla vale la seconda vittoria consecutiva per il Capezzano Pianore, che espugna, sì, Carrara, ma dice addio (ci auguriamo un arrivederci) al regionale; i cugini del Seravezza infatti superano per 4-3 la Valbisenzio Academy e mantengono i nove punti di vantaggio quando mancano due giornate alla fine. Ci ha provato fino alla fine la squadra di Sabatelli, quindi, ma non è servito. Neanche la doppietta, splendida, di un ispiratissimo Bendetti (freddo nel trasformare un calcio di rigore conquistato da Tomei, poi da applausi in occasione del raddoppio realizzato con una botta tremenda da fuori area a un quarto d'ora dalla fine) è bastata a cambiare le sorti della squadra biancorossa, che alla fine di questa stagione paga indubbiamente un girone di ritorno disastroso, caratterizzato da una scia di ben dieci sconfitte consecutive. Troppe, per una squadra in corsa per salvarsi. Sfuma così la possibilità per i versiliesi, comunque già assai remota, di arrivare a giocarsi il mantenimento della categoria in un fantomatico più che ipotetico spareggio contro i cugini del Seravezza (scenario, questo va detto, comunque piuttosto suggestivo). Per la Carrarese, che dopo lo 0-1 ha trovato il provvisorio pareggio con il gol sostanzialmente inutile di Cosentino- bello nell'occasione il lancio di Spartano -,arriva invece l'ennesima sconfitta di una stagione ancora più deludente di quella del Capezzano: le due vittorie nelle prime due giornate di campionato sono state soltanto una flebile illusione, prima del drastico ridimensionamento e della prematura retrocessione.
Calciatoripiù: Benedetti, autore di una doppietta d'autore e
Tomei, che conquista il calcio di rigore che vale il vantaggio e ispira poi anche il raddoppio grazie a una bellissima giocata personale (Capezzano).
Pol. Hitachi-Academy Porcari 2-1
ARBITRO: Tommaso Marroccoli di Pistoia
RETI: Borici, Frashnay, Battaglieri
Finalmente, i primi tre punti. E poco importa se arrivano a due giornate dalle fine, contro una squadra, il Porcari, che ha ormai platealmente tirato i remi in barca. Questa vittoria ha un milione di significati per l'Hitachi, che finalmente cancella quel brutto zero dalla casella dei punti fatti in campionato. La retrocessione, certa ormai da tempo, fa tanto male, ma alla fin della fiera l'auspicio è che quello che verrà ricordato dai ragazzi ripensando a questa stagione saranno la gioia e il senso di liberazione sentiti sulla pelle al triplice fischio. La vittoria è un premio per i ragazzi di Lucio Evangelista, che nonostante tantissime difficoltà hanno sempre tenuto altissima la testa, combattendo con coraggio e tanto cuore in un campionato che alla fine si è rivelato di altro livello. D'altronde, i miglioramenti in casa Hitachi sono costanti da tempo, e si vedono tutti nei primi minuti di questa partita, dominati dai pistoiesi. La squadra di Evangelista si rende pericolosa in un paio di occasioni, ma la mira non è quella giusta e il Porcari, va detto, si difende con ordine. A scuotere l'incontro, al 17', è il gol del vantaggio degli ospiti: calcio di punizione dal limite per i bianconeri, Battaglieri si sistema il pallone e calcia magistralmente in rete, battendo l'incolpevole portiere locale. Il gol è una beffa clamorosa per l'Hitachi, che però ha il merito di non perdersi d'animo: i pistoiesi riorganizzano le idee e spingono forte sulle fasce. In particolare sulla destra, dove Scancella fa il diavolo a quattro e dialoga bene con Borici, che per due volte serve in area Muco, che però non riesce a concretizzare. La manovra pistoiese si fa poi confusa nel finale di primo tempo, e si va negli spogliatoi sul parziale di 0-1. Nel secondo tempo l'Hitachi sente la carica dagli spalti ma soprattutto dalla panchina, dove mister Evengelista letteralmente spinge i suoi all'attacco. I pistoiesi continuano a proporsi in avanti, spingendo con costanza sulla destra, fascia da dove nascono i maggiori pericoli. Iniziano le sostituzioni da entrambe le parti, e per i locali entra in campo Frashnay, che si rivelerà decisivo al 45', quando con un gran tiro da fuori area trova l'estemporaneo gol del pareggio. Galvanizzata dall'1-1, l'Hitachi adesso ci crede sempre più e al 55' trova il meritato gol del sorpasso con Borici, bravo a deviare in rete con un gran colpo di testa un traversone messo dentro dalla sinistra. Gli Orange prendono definitivamente in mano il pallino del gioco e sfiorano il tris per due volte con Scancella e Isaad Odigie Ehosa, ma Giannecchini fa buona guardia; pistoiesi che nel finale rischiano anche qualcosa, quando per un retropassaggio raccolto con le mani dal portiere concedono una punizione indiretta all'interno dell'area di rigore al Porcari. Calcio da fermo non sfruttato però dai bianconeri, e al triplice fischio arriva la liberazione più grande di tutte: la prima vittoria stagionale è servita, l'incubo è finito.
Montemurlo Jolly Calcio-San Marco Avenza 2-1
ARBITRO: Samuele Rosa di Prato
RETI: Caca, Keci, Soro
Arriva a due giornate dalla fine, ed è dolcissima. La vittoria del campionato vuol dire élite per il Montemurlo, che festeggia un traguardo tanto ambito e, diciamolo, più che meritato. Gli otto punti di vantaggio sul San Giuliano secondo, a quando mancano due turni, sono un bottino che i ragazzi di Andrea Magnotta hanno accumulato nel corso di una stagione superlativa, vissuta per lunghi tratti in un estenuante ma bellissimo testa a testa contro i cugini del Prato. A fare la differenza, la tenuta mentale e anche quella fisica: perché se il Prato, alla lunga, è calato vistosamente e si è defilato talmente tanto dalla lotta per il titolo da venire scavalcato anche dal San Giuliano, al contrario il Montemurlo è riuscito nella difficile impresa di tener sempre dritta la barra, senza perder mai di vista il grande obiettivo. E, indubbiamente, vera sliding door della stagione è stato lo scontro diretto del 22 febbraio, quando le reti di Keci e Torrocci permisero al Montemurlo di vincere lo scontro diretto in trasferta e gettare le fondamenta per l'allungo. La sfida che vale il titolo, contro la San Marco Avenza quinta in classifica, si presenta come uno scoglio piuttosto duro contro il quale sbattere. Tanta la tensione, fisiologica, in casa Montemurlo; tensione che gioca immediatamente un brutto scherzo ai locali, che al 5' si trovano improvvisamente a rincorrere perché i carrarini trovano il gol del vantaggio grazie al bel gol di Soro, che lanciato in profondità supera Meoni in uscita dai pali. Qua, però, torna la tanto famosa tenuta mentale del Montemurlo, che non ne fa un dramma e dopo appena tre minuti pareggia i conti: triangolazione al limite dell'area tra Diego Meoni e Caca, quest'ultimo salta il portiere e appoggia in rete per l'1-1 che rimette subito tutto in parità. Per una ventina di minuti il gioco si fa ricco di batti e ribatti. Al 12' ci prova per il Montemurlo Meoni, mentre quattro minuti dopo sono i carrarini a impensierire la retroguardia locale con il solito Soro. Al 21' Caca prova il tiro dal limite dell'area dopo una bella percussione per vie centrali, alto. I pratesi crescono con il passare dei minuti, sfiorando il gol con Mennini al 24' e appena un minuto dopo colpendo una clamorosa traversa con Skenderaj. Il gol è nell'aria, e arriva infatti al 26': è Keci a inventarsi un tiro bellissimo dal vertice sinistro dell'area, piazzando la palla sul palo lontano e realizzando così la rete che decide la partita e chiude la lotta per il titolo. Alla mezz'ora un Montemurlo galvanizzato ed euforico scheggia la traversa con un tiro di Mati. Nel secondo tempo i pratesi continuano a spingere, sfiorando il gol con Caca al 36': bella iniziativa del numero 10 del Montemurlo, che dribbla un avversario al limite dell'area e lascia partire un gran tiro che solo con una gran parata Rocchi riesce a deviare in angolo. Ci provano anche Diego Meoni (47'), Paci (53') e infine Keci (61'), ma il terzo gol non arriva. Poco importa, perché del resto la San Marco Avenza si limita nel secondo tempo a un calcio di punizione di Pisani che si infrange sulla barriera (50'). Al triplice fischio esplode la festa del Montemurlo: l'élite, finalmente, è una strameritata realtà.