Settignanese-Audace Galluzzo 0-1
ARBITRO: Arturo Monasta di Firenze
RETI: Esposito
Vittoria al cardiopalma per l'Audace Galluzzo nello scontro salvezza contro la Settignanese, non tanto per il gol, arrivato nelle prime battute del secondo tempo, ma per l'occasione monstre (su rigore) a tempo scaduto, fallita dai padroni di casa. Il primo tempo è piuttosto bloccato e combattuto, con poche occasioni nitide da entrambe le parti. La Settignanese prova soprattutto a sviluppare il gioco sulla corsia di destra, cercando Toska, ma i cross messi in mezzo non trovano mai la giusta finalizzazione. L'Audace Galluzzo, invece, si dimostra più pericolosa nelle transizioni: crea due buone occasioni con Doku e una con Mocali, tutte nate da palloni recuperati a centrocampo e giocati subito in profondità. In una circostanza Mocali calcia di poco a lato, in un'altra Doku trova la Bonora. Nella ripresa l'Audace Galluzzo rientra in campo con maggiore convinzione e al 37' trova il gol partita. Da calcio d'angolo battuto da Doku nasce una mischia in area: la palla resta lì senza che la difesa della Settignanese riesca a spazzare ed Esposito è il più rapido ad avventarsi sul pallone, spingendolo in rete per lo 0-1. Dopo il vantaggio, la Settignanese prova a reagire con maggiore continuità offensiva. Arrivano due occasioni importanti per Cerbone, che riesce a girarsi in area in entrambe le circostanze ma calcia sempre sopra la traversa. Poco dopo c'è anche un contropiede interessante con Billiavsky sulla sinistra: l'attaccante entra in area ma non conclude, viene ripreso e serve Cerbone che, davanti alla porta, manda incredibilmente fuori. L'Audace Galluzzo, pur abbassandosi leggermente, tiene bene il campo e prova a chiuderla in contropiede. Mocali viene lanciato in profondità in due occasioni potenzialmente decisive, mentre Doku trova anche il gol su assist dello stesso Mocali, rete però annullata per fallo in attacco. Nel frattempo, la Settignanese continua a buttare palloni in area, soprattutto su punizioni laterali che creano scompiglio, ma senza trovare il guizzo giusto. All'ultimo episodio la gara può cambiare volto. Un pallone viene scaraventato in zona laterale e controllato da Toska. L'attaccante di casa si libera, entra in area e nello scontro con un avversario subisce fallo: calcio di rigore. Dal dischetto però lo stesso Tosca calcia altissimo sopra la traversa, fallendo l'occasione del pareggio. È l'ultimo brivido del match: dopo poco arriva il triplice fischio che sancisce la vittoria dell'Audace Galluzzo. Gli ospiti si portano a casa tre punti fondamentali per la corsa salvezza, mentre la Settignanese rimane indietro.
Calciatoripiù: Hotman, Toska (Settignanese),
Mocali, Esposito (Audace Galluzzo).
Olmoponte Santa Firmina-Rondinella Marzocco 1-1
ARBITRO: Mattia Meoni di Arezzo
RETI: Lunghini, Piccinelli
Olmoponte Santa Firmina e Rondinella Marzocco vanno piano per gran parte del match per poi svegliarsi improvvisamente a metà del secondo tempo, dando vita a una serie di ribaltoni che hanno visto gli ospiti acciuffare il pareggio dagli undici metri alla fine del quinto di recupero e con un uomo in meno. Nella prima frazione la partita si sviluppa soprattutto a centrocampo, con pochi spazi e tanti duelli. L'Olmoponte però appare più intraprendente e crea le occasioni migliori. Lunghini ha una grande chance con una girata in area che sfiora il palo, mentre su un paio di calci d'angolo i padroni di casa vanno vicini al gol con alcune mischie pericolose, non risolte nel modo migliore. La Rondinella, dal canto suo, fatica a costruire gioco e si affida soprattutto a lanci lunghi, senza però riuscire a impensierire seriamente la difesa avversaria. La ripresa si apre con ritmi simili, ma al 53' l'Olmoponte trova il meritato vantaggio. Sandroni salta due avversari in velocità e viene steso al limite dell'area: l'intervento costa la punizione dal limite e l'espulsione per Buasi. Sul calcio piazzato va De Giudici, che colpisce il palo interno; la palla attraversa la linea e Lunghini, appostato sulla linea di porta, è il più rapido a ribadire in rete per l'1-0. Dopo il gol, l'Olmoponte continua ad avere il controllo della partita e avrebbe anche le occasioni per chiuderla. In una ripartenza Pecchi si invola sulla sinistra, ma invece di servire Lunghini completamente solo sceglie la conclusione da posizione defilata, trovando la parata di Valdambrini. La Rondinella, nonostante l'inferiorità numerica, resta aggrappata al match e prova a buttare palloni in area, più con la forza dei nervi che con manovre pulite. Quando la partita sembra avviata verso la vittoria dell'Olmoponte, arriva l'episodio che cambia tutto. Al quinto minuto di recupero, da un fallo laterale la palla attraversa tutta l'area piccola ed arriva a Terrosi che controlla e gioca subito per Vezzosi.Due difensori avversari vanno a chiudere e secondo l'arbitro Meoni commettono fallo sullo stesso Vezzosi. Dal dischetto Piccinelli è freddo e firma l'1-1, gelando i padroni di casa. Il pareggio arriva praticamente all'ultimo respiro e chiude di fatto la gara. Anche se con molto rammarico, l'Olmoponte prende un punto d'oro per la corsa alla salvezza, mente la Rondinella rallenta e perde terreno nei confronti delle formazioni di testa.
Calciatoripiù: Lunghini (Olmoponte);
Piccinelli (Rondinella).
Casentino Academy-Rinascita Doccia 4-3
ARBITRO: Giorgia Meacci di Arezzo
RETI: Milanesi, Ciabatti, Serritella, Macconi Gi., Barbacci, Massi, Muca
Guai a considerare chiusa una partita, guai. Lo sa bene il Casentino Academy, che si prende i tre punti nel match interno col Rinascita Doccia con un rocambolesco 4-3. Avanti 4-0 all'intervallo dopo un grandissimo primo tempo, nella ripresa i gialloverdi subiscono il ritorno di una compagine rossoblù brava a non abbattersi nonostante l'ampio passivo, tentando - con caparbietà e determinazione - una difficile rimonta, riuscendo ad accorciare fin sul 4-3. Ma procediamo con ordine. Il Casentino approccia benissimo al match, spingendosi subito in avanti e andando vicino al gol in un paio di occasioni in avvio con Zeghini: il numero 7 prima conclude dall'altezza del dischetto del rigore dopo un batti e ribatti in area chiamando il portiere a un bell'intervento, poi un minuto dopo conclude di pochissimo fuori. Il Casentino preme alla ricerca del vantaggio e al 12' riesce a colpire. La rete dell'1-0 nasce sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale, sul secondo palo Giacomo Macconi mette il pallone dentro per Ciabatti, che tocca in rete. I gialloverdi insistono in avanti e al 17' vanno ancora a segno: la firma sul 2-0 la mette Milanesi, che s'inventa un gran gol accentrandosi e lasciando partire un bellissimo tiro a giro col mancino che s'infila sul secondo palo. Il Rinascita Doccia prova a scuotersi, ma fatica a creare grossi grattacapi in area di un Casentino che continua a tenere in pugno la partita, macinando gioco, occasioni e trovando per altre due volte la via del gol. La rete del 3-0 nasce sugli sviluppi di un calcio di punizione: il pallone, respinto fuori area, viene raccolto da Serritella, che lo stoppa e lo infila all'incrocio dei pali opposto per il 3-0. Nel finale di primo tempo poi Giacomo Macconi firma il poker conquistando e trasformando un calcio di rigore. Il 4-0 all'intervallo e l'ottima prova del Casentino nel primo tempo sembrano mandare in archivio la partita con un tempo di anticipo. Ma non sarà assolutamente così: il Rinascita Doccia non si dà infatti per vinto e riparte benissimo nel secondo tempo, cercando e realizzando subito il gol che prova a dare il via alla rimonta. Dopo due minuti dalla ripresa del gioco ecco infatti il 4-1: la rete rossoblù nasce sugli sviluppi di un calcio d'angolo, il pallone attraversa pericolosamente tutta l'area e viene poi raccolto da Barbacci, che mette in rete. Il gol dà ancora più forza agli ospiti, che premono adesso con maggiore insistenza, riuscendo a dimezzare lo svantaggio intorno a metà tempo. Il 4-2 arriva dopo un buon recupero palla ospite, Massi dalla fascia destra penetra in area e conclude in porta infilando il pallone all'angolino. Poco dopo c'è da registrare un episodio discusso in area locale: il Doccia chiede un tocco di mano gialloverde, l'arbitro fa proseguire non ravvisando gli estremi per la concessione del rigore. I gol danno forza al Doccia, che con l'innesto di forze fresche dalla panchina continua a premere. Il Casentino si compatta e prova a scuotersi, cercando di allungare il vantaggio con i tentativi dalla distanza di Serritella e Checcacci, ma senza riuscire a concretizzare. La partita resta accesa fino alla fine, e proprio all'ultimo minuto il Doccia riesce ad accorciare ancora, portandosi sul 4-3 grazie al calcio di rigore conquistato da Massi e trasformato da Muca. Gli ospiti esultano e vedono adesso vicini i locali, ma il tempo a disposizione è finito. Subito dopo l'arbitro fischia infatti la fine del match. Si chiude così la sfida di Soci: dopo un gran primo tempo il Casentino subisce il ritorno ospite nella ripresa, riuscendo comunque a portare a casa tre punti preziosissimi nella corsa al primato (il Terranuova Traiana capolista resta a due lunghezze di distanza). Esce tra gli applausi anche un buon Rinascita Doccia, protagonista di una bella reazione e bravo a riscattarsi nella ripresa dopo un primo tempo nettamente di marca locale.
Calciatoripiù: Milanesi, Serritella, Mugnai (Casentino Ac.);
Massi, Muca (Rinascita Doccia).
Limite E Capraia-Signa 0-3
ARBITRO: Giorgio Cinotti di Empoli
RETI: Guida, Burgio, Guida
Guida (doppietta) e Burgio decidono la sfida del Cecchi: il Signa vince 3-0 in casa del Limite e Capraia, allunga a tre la striscia di vittorie consecutive e si conferma nei piani alti della classifica, accorciando adesso a due lunghezze dal podio. Su un campo al limite della praticabilità, che condiziona inevitabilmente la manovra delle due squadre, il Signa parte bene ed è bravo a trovare subito lo spunto vincente in area avversaria. La rete del vantaggio gialloblù nasce sugli sviluppi di un calcio di punizione dal limite dell'area: Gambini s'incarica della battuta e serve un buon pallone dentro, che resta pericolosamente nell'area locale; Guida è altrettanto bravo a raccoglierlo e a infilarlo in rete per lo 0-1. La risposta del Limite e Capraia arriva una manciata di minuti più tardi, il pallone buono per il pari è sui piedi di Borgioli, che conclude prontamente in mischia trovando però una respinta. Succede poi poco altro in un primo tempo caratterizzato da non moltissime occasioni da gol, fatta eccezione per due tentativi ospiti affidati a El Aloui, che ci prova dalla distanza, e a Laci: sulla conclusione di quest'ultimo è bravo il portiere a opporsi con un bell'intervento. Il Limite e Capraia prova a scuotersi e riparte con buon piglio in avvio di secondo tempo, andando ancora vicinissimo al pari dopo circa cinque minuti: Borgioli triangola bene con Lupi e conclude poi col mancino sul primo palo mandando il pallone di pochissimo fuori. La partita è vivace e apertissima, il Signa tiene bene il vantaggio e torna a farsi pericoloso in avanti, colpendo una traversa su punizione. Il Limite e Capraia cerca il pari e ci va vicino a circa un quarto d'ora dalla fine, quando Naviganti va via palla al piede sulla fascia e serve poi un buon pallone in mezzo per Lupi, che stoppa il pallone in area ma viene poi fermato da un preciso intervento del portiere subito prima di provare la conclusione in porta. Poco dopo il Signa raddoppia: lanciato in profondità, Burgio si accentra dalla sinistra e lascia partire un gran destro dal limite dell'area che il portiere riesce solo a sfiorare: il pallone gonfia la rete per lo 0-2 gialloblù. Il Limite e Capraia non demorde e prova a rifarsi sotto, costruendo una doppia chance poco dopo: ci prova Naviganti con un gran tiro che il portiere neutralizza con un altrettanto bell'intervento, respingendo il pallone e ripetendosi poi sul successivo tentativo di Ginanneschi. Il Signa mantiene il doppio vantaggio e alcuni minuti più tardi sigilla la partita con la rete dello 0-3: ci pensa Guida a chiudere il match con una conclusione potente che gli vale la doppietta personale. Ed è il dodicesimo centro personale in stagione per l'attaccante gialloblù, che si prende la vetta solitaria della classifica marcatori.
Calciatoripiù: Abazi, Ginanneschi (Limite e Capraia);
Laci, Guida (Signa).
Bibbiena-Montelupo 1-1
ARBITRO: Claudia Poggianti di Arezzo
RETI: Nasturas, Lambardi
Su un campo al limite della praticabilità, il Bibbiena vede sfumare la prima vittoria in campionato per mano di uno stoico Montelupo, che riesce a rimontare lo svantaggio nonostante l'inferiorità numerica. Nel primo tempo il Bibbiena costruisce l'occasione più nitida. Su un calcio d'angolo a favore del Montelupo nasce una ripartenza veloce: Nasturas scappa sull'esterno, prende campo e mette un buon pallone al centro per Livanaj, che calcia di prima intenzione ma manda il pallone fuori di poco. Per il resto la frazione è povera di emozioni, con il Montelupo che non riesce a rendersi pericoloso e il pallone che fatica a scorrere su un campo pesantissimo.La ripresa è più movimentata, soprattutto per gli episodi. Ancora Bibbiena pericoloso in contropiede: dopo un altro angolo avversario Nasturas parte in campo aperto, Motfolea esce fin quasi a centrocampo e lo atterra interrompendo l'azione. Poco dopo una situazione simile: Nasturas salta nuovamente il portiere in uscita, entra in contrasto con un difensore e riesce comunque a calciare da posizione molto defilata, ma la palla si ferma praticamente sull'area piccola a causa di una pozzanghera.Il Bibbiena continua a spingere. Su un lancio lungo, con il Montelupo molto alto, Livanaj va all'uno contro uno e viene fermato al limite dell'area, con l'arbitro che concede solo il fallo. Sulla punizione seguente Del Lama calcia forte, la barriera devia e il pallone termina fuori.A metà secondo tempo arriva anche la prima vera occasione del Montelupo: Lambardi riceve palla al limite e lascia partire un tiro da fuori area, potente ma impreciso, che non inquadra lo specchio della porta.Il vantaggio dei padroni di casa arriva al 61'. Calcio d'angolo da cui nasce una mischia infinita in area con continui rimpalli, la palla esce sul limite dove arriva Nasturas che, con una finta di corpo, si sposta il pallone sulla destra, esce dal traffico e incrocia rasoterra all'angolino per l'1-0. Subito dopo la rete arriva l'espulsione di Marcoionni per proteste, che accende ulteriormente una partita già nervosa.Il Montelupo reagisce e va vicino al pareggio al 70': palla lunga letta male dalla difesa del Bibbiena, Lambardi si ritrova solo davanti a Corazzesi ma calcia fuori. Il gol dell'1-1 arriva però un minuto più tardi: azione sull'esterno di Fanfani, rientra sul sinistro e crossa morbido in area, Lambardi spizza di testa e mette la palla all'angolino. La gara si chiude così sull'1-1, risultato figlio di una partita 'sporca', spezzettata e pesantemente condizionata dalle condizioni del campo.
Calciatoripiù: Nasturas (Bibbiena),
Lambardi (Montelupo).
Sporting Arno-Terranuova Traiana 0-1
ARBITRO: Gabriel Caproni di Firenze
RETI: Romolini
Il calcio sa essere crudele, e lo Sporting lo ha imparato nel modo più amaro. Al sussulto finale di una sfida vibrante, la capolista Terranuova Traiana strappa tre punti d'oro a Badia a Settimo, lasciando ai padroni di casa solo il rammarico per una prestazione maiuscola e la rabbia per un finale contestato. L'avvio è dirompente, nemmeno il tempo di sistemarsi che al 4' la gara si infiamma: Sidibe scatta verso la porta, anticipa l'estremo difensore ospite e viene steso. Per l'arbitro è solo giallo, decisione che scatena le prime proteste locali. Sulla punizione seguente Ciolfi pennella per Riggi, che tutto solo non trova lo specchio per centimetri. Il Terranuova non sta a guardare e al 7' risponde con Mazzoni, che conclude a lato dopo una bella giocata personale. La pressione dello Sporting cresce però col passare dei minuti: al 15' una serie di corner mette alle corde la difesa ospite, che riesce a salvarsi con affanno. Al 32' è bravo Filippini in uscita per fermare ancora Mazzoni, lanciato a rete su un ribaltamento di fronte improvviso. Si va riposo e la sensazione è che la squadra di casa possa davvero fare sua la partita. Nel secondo tempo però le gerarchie sembrano invertirsi, con il Terranuova che rientra in campo con un piglio diverso. Al 40' Mascia sfiora la traversa con un bolide dal limite, cinque minuti dopo è invece Pasquini a gridare al gol: la palla si stampa sul palo e Filippini, con un bel riflesso, la smanaccia sopra la traversa. Lo Sporting non ci sta, si riporta in avanti e al 55' torna a pungere con Del Percio, il cui tiro insidioso trova la risposta pronta di Vitrone. Il portiere ospite si ripete al 63', neutralizzando Sidibe in uscita bassa. La partita vive di continui botta e risposta: al 65' è Donati a spaventare lo Sporting, calciando fuori di un soffio al termine di una splendida azione corale. Quando il pareggio sembra il risultato più logico, ecco l'episodio che cambia tutto. All'ultimo minuto regolamentare, un lancio lungo scavalca la difesa di casa: Mazzoni, in sospetta posizione di fuorigioco, si presenta davanti a Filippini che è bravo a neutralizzare il tiro, ma la palla resta lì e Romolini è il più lesto di tutti a ribadirla in rete. L'arbitro assegna tre minuti di recupero, ma di fatto non si gioca più. Rimangono sul campo solo le proteste della squadra di casa per una partita giocata alla pari con la prima in classifica e il sapore amaro di una beffa difficile da digerire. Il Terranuova Traiana invece festeggia con il proprio pubblico una vittoria fondamentale per la classifica.
Calciatoripiù: da sottolineare le prove di
Ciolfi per lo Sporting Arno e di
Mazzoni per il Terranuova Traiana.
Figline 1965-San Piero A Sieve 2-3
ARBITRO: Raul Vieri di Valdarno
RETI: El Anbari, Malja, Seneci, Seneci, Cerbai
Al termine d'un match pirotecnico il San Piero a Sieve espugna il campo del Figline, proseguendo la propria corsa nella parte alta della classifica con l'obiettivo di centrare la qualificazione in coppa. Partenza perfetta dei ragazzi di Tortelli: Seneci prima fa le prove generali con un tiro parato da Gabbrielli, poi al 3' s'accentra dalla sinistra e piazza il pallone nell'angolino rendendolo irraggiungibile per il portiere avversario. La reazione dei padroni di casa è però immediata e porta la firma di Scala, la cui conclusione scheggia la traversa. Al 17' è invece Fontana a involarsi verso la porta, salvo poi sprecare tutto sul più bello. La squadra di Cardi spinge alla ricerca del pari e ci va vicina al 28' quando, al termine di un'azione manovrata, El Anbari costringe Mordini a rifugiarsi in angolo. Si passa dunque alla ripresa che si apre esattamente come il primo tempo, e quindi con il gol del San Piero: bastano quattro minuti a Seneci per seminare il panico nella difesa avversaria, prima di battere Gabbrielli in uscita. Ancora una volta però il Figline non si fa scoraggiare e ci mette appena tre giri d'orologio a dimezzare lo svantaggio, per mezzo d'un rigore che Malja trasforma perfettamente. L'inerzia ora è dalla parte dei padroni di casa che, infatti, al 13' acciuffano il pareggio: sul corner ben battuto da Giannetti è El Anbari a saltare più in alto di tutti, depositando il pallone in rete per il 2-2. I ragazzi di Cardi a questo punto credono nella clamorosa rimonta e la sfiorano al 20', quando Scala va ad un passo dal gol. Guai però a dare per domo il San Piero a Sieve che, infatti, al 27' torna avanti nel punteggio: brutta palla persa a centrocampo dai locali, ne approfitta Cerbai che riceve al limite dell'area e dopo aver saltato due uomini disegna una traiettoria che s'insacca sotto l'incrocio. È l'apoteosi della squadra di Tortelli, che nei minuti finali tiene botta e riesce a difendere il prezioso vantaggio. Finisce dunque 3-2 per il San Piero a Sieve, ma senza timore d'essere smentiti si può affermare che il Figline visto in campo meriterebbe più punti di quelli che possiede.