San Marco Avenza-Folgor Marlia 2-2
ARBITRO: Luca Mantella di Livorno
RETI: Conti, Triscornia, Day, Day
Un pareggio vitale all'ultimo respiro per il San Marco Avenza, che non si piega e resta aggrappato alla speranza contro una Folgor Marlia estremamente convincente e poco cinica. D'altronde il momento recente parla per le due squadre, ai locali ancora senza vittorie nel 2026 si contrappongono gli ospiti, forti di quattro successi consecutivi senza subire gol nelle ultime tre. E infatti, sotto la pioggia del neutro di Carrara, sono loro a partire forte rispettando le aspettative. Il gioco proposto da mister Donati è rispettato a menadito dai suoi ragazzi, che dominano il possesso e le iniziative offensive. La Folgor sa pungere sui lanci in profondità, che mettono gravemente in difficoltà la difesa avversaria: su una di queste Day si fa trovare pronto, si inserisce e calcia di collo pieno, il tiro scheggia la traversa e poi si insacca in rete. Entro la mezz'ora gli ospiti raddoppiano, sempre con Day su copione simile: il lancio stavolta è più corto e viene pizzicato da un difensore locale ma la palla arriva comunque al numero 10, che fredda Paolillo per la seconda volta. Tutto lascia pensare a un altro pomeriggio tranquillo per una squadra in pieno controllo, invece il San Marco si scopre estremamente pragmatico e riapre i conti alla prima occasione: Tonelli trova il pallone giusto per la testa di Triscornia -uno dei migliori nei suoi-, la cui incornata dimezza lo svantaggio. Nella ripresa i padroni di casa tentano di orchestrare una reazione organizzata, ma faticano a trovare un'occasione pericolosa. La Folgor, invece, è ormai squadra dall'impronta molto propositiva e raccoglie tante opportunità per tornare avanti di due, soprattutto con Meloncelli. La gestione del possesso sembra impeccabile, nonostante la squadra si abbassi pian piano di qualche metro e gli avversari cercano di approfittarne, soprattutto col lavoro sporco a centrocampo. Mister Malfanti comanda la girandola di sostituzioni, che entro la fine sarà decisiva. Nonostante l'enorme sforzo non sembra arrivare il pallone giusto, ma il San Marco non molla fino all'ultimo secondo. Letteralmente. L'arbitro assegna cinque minuti di recupero: a venti secondi dal termine Buscaino arriva sul fondo sulla sinistra e butta dentro l'ultima palla del match verso Conti, che tocca e trova il definitivo 2-2. Un pareggio dai due volti per le protagoniste. Sensazioni contraddittorie per il San Marco Avenza: il punto dà conforto in un periodo negativo, ma la classifica è sempre più corta e la squadra rischia concretamente di essere risucchiata nella lotta per non retrocedere. La Folgor Marlia è più tranquilla, ma non riesce a staccare gli avversari (resta a +2) e si mangia le mani per i larghi tratti di pieno controllo del match che non bastano per portare a casa tre punti.
Calciatoripiù: Tonelli, Triscornia (San Marco Avenza)
; Day (Folgor Marlia).
Castelnuovo Garfagnana-Montemurlo Jolly Calcio 5-0
ARBITRO: Francesco Banducci di Lucca
RETI: Marcovina, Salotti T., Barbetti, Papi, Papi
Il risultato potrebbe sorprendere. Anzi, sorprende eccome. Le vittorie del Castelnuovo Garfagnana in casa non sono certamente una novità, anzi, negli ultimi mesi la squadra si è affermata come un'assoluta certezza tra le mura amiche, un ostacolo complicato per chiunque. Ma il Montemurlo (seppure fortemente rimaneggiato) ha una rosa dagli ottimi valori e alla vigilia era temuto dagli stessi locali, avendo negli occhi soprattutto quanto accaduto all'andata. Ma stavolta è tutta un'altra storia, vincono le motivazioni di bassa classifica di un collettivo che rientra ufficialmente, come non mai, in corsa salvezza. I locali partono fortissimo, subito aggressivi e convinti di poter tenere in mano il pallino del gioco. Così accade per tutto il primo tempo, con grande controllo dei ragazzi di mister Pancetti. Al 5' la prima occasione è per Salotti che non riesce a concretizzare, stessa sorte qualche minuto più tardi per il caso di Grilli. Ci provano anche Daka, Barbetti e Caiaffa su punizione diretta, ma Catillo si fa trovare pronto e il Montemurlo (almeno per il momento) resiste. Al 28' arriva finalmente il gol che sblocca il punteggio: a seguito di una ribattuta da calcio d'angolo, sulla destra, Marcovina stoppa il pallone in area e trova un diagonale perfetto insaccando. Dopo il vantaggio, il Castelnuovo continua a pressare costantemente gli avversari, che si trovano in difficoltà e faticano a reagire. Poco dopo, su punizione di Caiaffa dalla sinistra, Catillo non trattiene la botta dai trenta metri e Barbetti è il più lesto ad arrivare sul pallone, basta un tap-in facile facile per il raddoppio. Al 38' sale in cattedra Salotti con una prodezza balistica: salta secco un avversario a centrocampo e vede la porta da circa trentacinque metri, così lascia partire una staffilata che si infila sotto la traversa. Il Montemurlo sbanda, i padroni di casa viaggiano sul velluto. Si fa sentire il nervosismo, l'atmosfera diventa elettrizzante al termine del primo tempo. Protagonisti Daka e Corrieri che si provocano per qualche minuto, poi le scintille culminano con l'espulsione per entrambi. Nella ripresa, in dieci contro dieci, la partita cambia copione, ma gli ospiti non riescono a incidere. La partita cala vistosamente di ritmo, aspetto positivo per il Castelnuovo che resta in controllo del risultato con serenità. Mister Pancetti fa i cambi, entrano Giorgieri e Papi che saranno decisivi. Al 68' proprio Giorgieri si rende protagonista saltando tutto il centrocampo avversario, poi lascia partire una botta che colpisce -in ordine- traversa e palo poi torna in campo, ma sulla ribattuta è pronto Papi a segnare. Il gol mette definitivamente la gara in ghiaccio, nel finale c'è tempo addirittura per la doppietta personale di Papi, che realizza una punizione diretta per il definitivo 5-0. Per il Montemurlo è una mazzata dura da digerire, non vince più ed è alla quinta sconfitta consecutiva; le ambizioni di classifica sono inevitabilmente ridimensionate. Hoxha prova a trascinare i suoi compagni, che però non vanno oltre qualche corner e dei tiri scomposti da fuori area. Di fronte a un Castelnuovo così c'è stato poco da fare: è tutta un'altra squadra, più che mai in vita e in lotta per salvarsi.
Calciatorepiù: Tognini (Castelnuovo Garf.).
Ni. Ma.
Firenze Ovest-Art. Ind. Larcianese 2-5
ARBITRO: Simone Chiarini di Prato
RETI: Becagli B., Amerighi, Bullentini, Di Lorenzo, Bullentini, Di Lorenzo, Rosta
Non è un campionato per deboli di cuore, a tutte le latitudini di classifica. Concentrandosi nello specifico sulla lotta salvezza, ormai da due mesi più squadre si scambiano gli ultimi cinque posti, con una sola costante, ovvero la Larcianese in caduta libera, arrivata addirittura a sprofondare in fondo. Ma il fanalino di coda non si dà per vinto, cambia guida tecnica e torna alla vittoria -anche nettamente- sul campo del Firenze Ovest. Fin da subito è una partita molto intensa, iniziata a grandi ritmi soprattutto per gli ospiti che hanno un approccio molto propositivo, inizialmente contenuto dagli avversari. La prima grande occasione è per i locali, che vanno in vantaggio: Tempestini recupera palla sulla trequarti e appoggia a Esposito, che poi manda sul fondo Giardini, bravo a mettere un preciso cross in mezzo per il colpo di testa vincente di Mirzac. L'Ovest è avanti e cerca di gestire il gioco, ma non è facile contro una Larcianese che dà l'impressione di essere cambiata. I frutti del lavoro si vedono alla mezz'ora: da calcio d'angolo, su una mischia in area, Bullentini si lancia sul pallone e insacca anticipando Seferi. La prima frazione va in archivio senza ulteriori sussulti, seppur mantenendo ritmi alti e tante energie spese ambo le parti. In apertura di ripresa gli ospiti la ribaltano battendo un calcio di punizione molto velocemente, con appoggio corto per l'accorrente Di Lorenzo che trova un tiro sul secondo palo scavalcando il portiere avversario. Un gol astuto, che inverte il punteggio e risveglia i padroni di casa, bravi a prendere coraggio e a non mollare. La Larcianese si rintana a difesa del risultato facendo leva sull'esperienza di tanti suoi giocatori. Ma non c'è nulla da fare sulla trovata di Esposito, che stoppa in area e si gira in un fazzoletto di terreno per poi trovare il gol del pareggio. Lo stesso numero 11 non va lontano dalla contro-rimonta, avendo l'opportunità di calciare a pochi metri dalla porta, ma non inquadra lo specchio. Nel loro momento più difficile, gli ospiti cercano di risalire la china e si fanno 'aiutare' dal Firenze Ovest. Rosta impatta la palla con la testa, ma Seferi si fa sfuggire dalle mani un pallone semplice ma scivoloso causa pioggia: ne nasce una sfortunata autorete. Una mazzata dura da digerire per i ragazzi di mister Martini, che calano mentalmente e cedono il passo. I viola, invece, prevalgono caratterialmente e volano a chiudere la gara. Al 71' parte un contropiede magistralmente architettato dal duo Mangialardi-Pala, poi Rosta imbuca una palla lunga su Bullentini che -sfruttando una difesa avversaria non impeccabile- con freddezza piazza alle spalle del portiere che stava uscendo basso. L'ultimo episodio è a meno di un quarto d'ora dal termine: Di Lorenzo si incarica di battere un calcio di punizione, il tiro trova la barriera che fa partire una traiettoria difficilissima da leggere per Seferi, che nulla può sul definitivo 2-5. Il Firenze Ovest molla del tutto a circa venti minuti dalla fine, dà buoni segnali per oltre un'ora ma poi consegna i tre punti alla squadra più brillante e determinata. In fondo la Larcianese rischia generalmente poco e sbaglia pochissimo. Finalmente è una squadra agonisticamente cattiva e sempre attiva, sembra rinata rispetto alle ultime uscite grazie ai nuovi impulsi dati dalla coppia Pazzini-Bindi. Dopo un lungo periodo di caduta libera ora può cambiare la musica, ma la lotta salvezza sarà lunga e dura.
Calciatoripiù: Mirzac (Firenze Ovest)
; Mangialardi, Bullentini (Larcianese).
Atletico Lucca-Csl Prato Social Club 3-1
ARBITRO: Jalil Muley Hassan Fracasso di Pisa
RETI: Vannucci, Nannizzi, Nannizzi, Cina
Classifica compromessa? Forse ancora non è detta l'ultima parola. Dopo il pesante ko della scorsa settimana, l'Atletico Lucca si riprende immediatamente nel turno in cui cade il duo di testa. Il successo arriva in rimonta contro il Coiano Santa Lucia, al termine di una gara piuttosto insidiosa. L'approccio è propositivo da parte dei padroni di casa, che hanno alcune occasioni per passare in vantaggio ma trovano un attento Cambi a fare da buona guardia. Anche gli ospiti trovano qualche opportunità e, dopo un quarto d'ora, riescono a sbloccare la gara con una specialità della casa: il calcio di punizione diretto di Cinà. Il numero 10 si esalta anche stavolta con una bella traiettoria che non lascia scampo al giovanissimo Di Grazia. I rossoneri non ci stanno e tornano subito ad attaccare, trovando il pareggio nel giro di dieci minuti grazie a un meraviglioso gesto tecnico di Nannizzi, una mezza rovesciata all'altezza del dischetto. Poco prima di rientrare negli spogliatoi, l'Atletico Lucca ribalta il punteggio e passa avanti: un'altra acrobazia vincente, stavolta un tiro al volo di Vannucci su cross nel cuore dell'area. Si chiude così una prima frazione di livello estremamente competitivo. Nella ripresa il Coiano cerca di rialzare la testa e combatte con tanti duelli a centrocampo; ha poche opportunità per cercare il pareggio, ma ci prova fino alla fine. In questo caso è decisivo Di Grazia, classe 2009, con due parate di ottimo livello. Poi i ragazzi di mister Matteucci alzano il ritmo e vanno più volte vicini al raddoppio. Cambi è bravo nel tenere in partita i suoi, ma può poco sulla conclusione di Petretti, fermata solo dalla traversa. Il definitivo 3-1 è a firma di Nannizzi, che trova la doppietta personale su assist di Petretti. Così la gara scivola verso il fischio finale in un'ultima mezz'ora poco entusiasmante. L'Atletico Lucca amministra e vince una sfida importante per l'alta classifica, tornando a ridurre il gap con Montelupo e Calenzano. Poco da fare per il Csl in un pomeriggio piuttosto complicato.
Calciatoripiù: Nannizzi, Petretti (Atletico Lucca).
Lanciotto Campi-Capezzano Pianore 1-1
ARBITRO: Christian Barducci di Pistoia
RETI: Faggi, Querin
Termina in parità la sfida del Ballerini dove il Lanciotto, voglioso di dare continuità alla vittoria del turno precedente, e il Capezzano Pianore, sceso in campo a caccia di punti pesanti per tenere accesa la speranza della salvezza, impattano sull'uno a uno. La partita inizia a ritmi blandi con qualche buona incursione da entrambe le parti ma niente più. Al 25' l'occasione giusta arriva per i padroni di casa, Vivarelli, lanciato in profondità, si trova davanti al portiere al limite dell'area, tenta il palonetto ma la palla finisce fuori dallo specchio della porta. Al 33' si accende la partita e si accende anche il Capezzano che, su calcio d'angolo, coglie la traversa con un colpo di testa in mischia, ma è solo il preludio al gol che sull'azione seguente arriva con la percussione sulla destra di Trombella, che serve al centro area Querin che la stoppa e gira sull'angolo opposto. E' la rete del vantaggio ospite. Successivamente si susseguono occasioni da una parte all'altra dovute più da disattenzioni difensive che altro. Al 45', mentre siamo in attesa del fischio finale del primo tempo dell'arbitro, arriva il gol del pareggio dei padroni di casa. Dopo un calcio di punizione dalla tre quarti si crea una mischia in area ospite, la palla arriva sui piedi di Faggi che tira da distanza ravvicinata trovando l'intercetto del portiere che però non la trattiene, il pallone rotola così in porta. Si va dunque a riposo sul risultato di parità. Il secondo tempo inizia subito con handicap per il Lanciotto, che rimane in dieci dopo l'espulsione di Vivarelli che al 49' a metà campo compie una scorrettezza a Lari, atterrandolo, un cartellino rosso tanto esagerato quanto era stato inutile il fallo dell'attaccante. In superiorità numerica, il Capezzano ci crede e sfiora il raddoppio almeno in un paio di volte; nonostante i padroni di casa provino comunque a fare gioco e ad avvicinarsi alla porta avversaria sono gli ospiti che al 67' mancano il vantaggio sempre con Querin che, davanti alla porta, spara alto sopra la traversa. In dieci i campigiani faticano a crescere, e mister Salvadori indugia a effettuare i primi cambi e mettere forze fresche e corsa in campo. Finisce così il match con un punto per parte che sicuramente serve a poco al Capezzano mentre per il Lanciotto aiuta quanto meno a smuovere la classifica.
Pietrasanta-Calenzano Calcio 3-1
ARBITRO: Alessandro Celi di Carrara
RETI: Sermattei, Baldacci, Cutolo, Sarti
Che sorpresa elettrizzante questo Pietrasanta. Certamente è una squadra dagli ottimi valori, il cui rendimento non deve certamente sbalordire. Ma un gruppo così giovane che senza alcun timore reverenziale batte il Calenzano in piena corsa per il titolo dà una prova di forza enorme. Fin da subito si intravede un incontro dall'alto tasso di agonismo, particolarmente combattuto con tanti duelli in mezzo al campo. Entrambi i collettivi hanno carattere da vendere e provano a imporre il proprio gioco. I locali riescono a passare in vantaggio alla prima occasione utile grazie a Sermattei, che chiude su bella azione manovrata. Gli ospiti non demordono e riescono a pareggiare i compiti entro la mezz'ora, conquistando un calcio di rigore trasformato da Sarti. Il Calenzano continua a impressionare fino al termine del primo tempo, ma non riesce a ribaltare il punteggio. Nella ripresa, progressivamente, il Pietrasanta dimostra un ottimo atteggiamento e cresce, così come aumenta il numero di occasioni pericolosi. A un quarto d'ora dalla fine, i ragazzi di mister Benedetti raccolgono i frutti trovando il nuovo vantaggio con Baldacci. Lo scenario rischia di cambiare con un forcing ospite finale, soprattutto dopo l'espulsione di Bertuccelli che lascia gli avversari in dieci. Ma nonostante l'uomo in più, la squadra di mister Fiorentino si fa trovare troppo scoperta e sbilanciata, lasciando spazi per potenziali contropiedi. I locali ne approfittano con una ripartenza magistrale, conclusa dal tiro di Cutolo che vale il definitivo 3-1. Finisce così, con una prestazione corale da applausi per un Pietrasanta giovane e sbarazzino, che rientra definitivamente nei primi cinque posti. Sconfitta insidiosa per il Calenzano, che non riesce ad approfittare del ko del Montelupo capolista.
Zenith Prato-Montelupo 2-0
ARBITRO: Edoardo Forni di Valdarno
RETI: Rischi, Rischi
Chiamarla impresa sarebbe un po' esagerato, perché in realtà la Zenith Prato è una squadra forte. Ma battere la capolista non è cosa per tutti: i padroni di casa fanno la partita perfetta contro un Montelupo grintoso e tosto, che però nel finale si deve arrendere. Buon approccio da parte degli ospiti, che sono subito pericolosi con la conclusione da fuori di Ventura, parata da Naselli. I locali rispondono con Giovanchelli, il cui destro dalla distanza esce di poco a lato. Poi è la volta di Stasino -tra i più positivi dei suoi- che stoppa elegantemente e calcia di sinistro, bell'intervento del portiere avversario che blocca a terra. In generale, la prima frazione non regala grandi emozioni sul piano delle opportunità, ma è assolutamente godibile e piacevole con ritmi alti e continui capovolgimenti di fronte. Prima di rientrare negli spogliatoi, le ultime due occasioni sono per la Zenith con Giovanchelli, prima di tacco su cross di Marcus Mari calciando sul fondo e poi col palloneto dalla trequarti bloccato senza problemi da Boretti. In avvio di ripresa mister Di Vivona spinge i suoi in attacco e i risultati si vedono subito con una giocata sensazionale: Giovanchelli recupera palla sulla sinistra e riparte, poi appoggia a Rischi che dai trenta metri libera un tiro perfetto, imparabile per il portiere ospite. Il vantaggio carica i padroni di casa, che fanno una partita essenzialmente perfetta senza mai lasciare tranquillo un Montelupo molto volenteroso e ordinato, ma stavolta non particolarmente prolifico in attacco. Gli ospiti faticano a creare occasioni, mentre la Zenith è molto più insidiosa. Marcus Mari va vicinissimo al raddoppio immediato, ma Boretti fa una bella parata e un difensore allontana sulla sua respinta corta. Rischi e Graziano hanno altre opportunità per fare male, ma non riescono a concretizzare. Il meritato raddoppio arriva nel finale grazie a un sinistro teso di Rischi che vale doppietta personale e definitivo 2-0. Finisce così, con due miracoli di Naselli che evita di subire gol. Il Montelupo dovrà certamente faticare per difendere il primo posto: è una squadra che pullula di giocatori competitivi e l'allenatore trasmette sempre la giusta grinta, ma il rendimento è in calo nell'ultimo mese e le assenze non aiutano. Intanto il pericolo è scampato, la sconfitta è 'solo' un bello spavento perché anche il Calenzano perde e resta dunque a -1. Prosegue un duello che si preannuncia infiammato fino all'ultimo. La Zenith Prato forse ha perso davvero troppo terreno per puntare addirittura alla vetta, ma intanto torna a -7 e si gioca le sue carte con delle prestazioni da applausi. Mal che vada, in ogni caso, mister Di Vivona può essere molto soddisfatto dei suoi ragazzi, che si riprendono con ferocia un posto nelle prime cinque e sono tornati a far paura a chiunque.
Giovani Vianova-Real Forte Querceta 1-5
RETI: Martorana, Gentile, Gerini, Pelucchini, Paolini, Ricci M.
Vittoria larga e meritata per il Real Forte Querceta, che espugna il campo del Via Nova con un netto 5-1. Un risultato che fotografa solo in parte il divario visto in campo, soprattutto per quanto riguarda mole di gioco e occasioni create dagli ospiti. Il primo tempo è infatti a senso unico. Il Real Forte prende subito il controllo della partita, costruendo numerose opportunità da rete ma senza riuscire a concretizzare. In particolare, Lari spreca due, forse tre occasioni da distanza ravvicinata, mentre il Via Nova fatica a uscire dalla propria metà campo. I padroni di casa si rendono pericolosi solo su calcio piazzato, con una conclusione che si stampa sulla traversa: di fatto l'unica vera occasione del primo tempo per i locali. Quando l'intervallo sembra ormai vicino, arriva il meritato vantaggio del Real Forte Querceta: Gentile trova il gol allo scadere con un tiro da fuori area potente e preciso che s'infila sotto la traversa, mandando gli ospiti al riposo sull'1-0. La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo. Dopo appena cinque minuti arriva il raddoppio firmato da Gerini, che indirizza definitivamente la gara. Poco dopo il Real Forte cala anche il tris con una giocata di grande qualità: Vitaggio lascia partire un sinistro a giro che si insacca sotto l'incrocio dei pali per uno dei gol più belli della giornata. Il Via Nova riesce ad accorciare le distanze sul 3-1 approfittando di una sbavatura difensiva degli ospiti e di un'uscita non impeccabile del portiere: Martorana è bravo a farsi trovare pronto. È però solo un episodio isolato. Tra il 75' e l'80' il Real Forte Querceta chiude definitivamente i conti: prima Pelucchini e poi Ricci vanno a segno, fissando il punteggio sull'1-5 finale. Nel complesso una gara ampiamente dominata dagli ospiti, capaci di imporre ritmo, qualità e profondità per tutti i novanta minuti, concedendo al Via Nova solo sporadiche ripartenze mai realmente pericolose. Con questo risultato il Real Forte Querceta si conferma al quinto posto in classifica.
Calciatorepiù: Paolini (Real Forte Querceta).
Capostrada Belvedere-Pistoia Nord 2-0
ARBITRO: Federico Leoni di Pisa
RETI: Breschi, Innocenti Belgradi