Art. Ind. Larcianese-Folgor Marlia 0-2
ARBITRO: Riccardo Turini di Pontedera
RETI: Meloncelli, Paoletti
Serviva un'ulteriore conferma di tranquillità? Nel dubbio la Folgor Marlia si è tolta definitivamente dai guai, certificando una grande rimonta in questo 2026 che ha portato a zone di classifica estremamente rasserenanti. Arriva la vittoria (la quarta di fila) anche sul campo della Larcianese ultima in classifica. L'equilibrio regge per i primi venti minuti, dove la gara sembra piuttosto bloccata. Poi, a lungo andare, gli ospiti prendono il controllo del gioco in mano e cominciano a creare occasioni. La prima è per Nicola Davini, che riceve tutto solo un cross dalla destra sul secondo palo di Guastapaglia e controlla il pallone, ma poi mette fuori da ottima posizione. Poco male per la Folgor, che va in vantaggio poco dopo: Guastapaglia batte un calcio d'angolo dalla destra e Meloncelli colpisce di testa incrociando sull'angolo opposto, bucando Xillo e portando in vantaggio i suoi. Il portiere locale, comunque, non demorde e fa una grandissima parata su Day, il cui tiro da dentro l'area a incrociare viene intercettato dal grande intervento. Arriverà poi un'altra occasione per Meloncelli, che defilato calcia a lato dal limite. In avvio di ripresa la Larcianese ripristina l'equilibrio, ma per poco. I calci piazzati dei ragazzi di mister Donati sono sempre un pericolo, anche l'angolo sul quale Matteo Del Picchia colpisce di testa trovando prima la traversa e poi la respinta sulla linea; gli ospiti protestano e sostengono che il pallone sia entrato, ma l'arbitro lascia proseguire. Dopo un'altra occasione per Day (non freddissimo davanti alla porta), i padroni di casa trovano la forza della disperazione per spingere sull'acceleratore. La fase centrale del secondo tempo è a tinte viola e Jacopo Del Picchia scalda i guantoni improvvisamente per tenere a galla i suoi, specialmente su una punizione dal limite molto pericolosa. Il tecnico ospite ritrova ordine con i cambi e chiama la possibilità di assaltare in contropiede. Così sarà, grazie ai nuovi entrati: Zuncheddu gioca al meglio un bel pallone in profondità per Paoletti, che se l'allunga e va a tu per tu con Xillo, poi incrocia per il definitivo 0-2. Nel finale la Larcianese non demorde e continua ad avere il predominio del gioco, ma senza grosse opportunità. Arrivano tanti tiri, ma tutti poco precisi o respinti da un ottimo Del Picchia, bravo a neutralizzare il forcing avversario e sempre attento nelle uscite alte dove è provvidenziale. Finisce così. Entrambe le squadre sbagliano tante opportunità, finisce che la Folgor Marlia prevale per qualità e fiducia. La vittoria permette agli ospiti di non guardare più la classifica, a certificare l'ottimo lavoro nella seconda parte di stagione. La Larcianese ci sta provando con tutte le sue forze, ma il successo contro il Firenze Ovest resta l'unico del 2026 e questa tiratissima lotta salvezza non concede sconti a nessuno. L'obiettivo di recuperare nove punti negli ultimi sei turni diventa ufficialmente un'impresa.
Calciatoripiù: Meloncelli, Del Picchia J. (Folgor Marlia).
Atletico Lucca-San Marco Avenza 3-1
ARBITRO: Niccola Bardini di Viareggio
RETI: Dettori, Dettori, Picariello, Cacciatori
Le ambizioni non mancano da entrambe le parti, che sia per alta o bassa classifica. La vince l'Atletico Lucca, che batte il San Marco Avenza al termine di una partita divertente, giocata a viso aperto e con tanti ribaltamenti di fronte, pane per i denti dei rossoneri. A partire meglio, tuttavia, sono gli ospiti: dopo neanche un minuto arriva la prima grande occasione per Cacciatori, che davanti a Di Grazia manca la porta di un soffio. La risposta tarda ad arrivare, in generale i padroni di casa sembrano piuttosto spenti e sottotono nella prima mezz'ora, faticando a carburare. Seguono poche opportunità offensive e tante sportellate fisiche, dove i rossoblù se la cavano egregiamente e riescono a risultare incisivi, mancando però la possibilità di arrivare al tiro. Poi, piano piano, si accende Petretti e l'Atletico lo segue, gli automatismi di mister Matteucci trovano finalmente applicazione. Il guizzo giusto arriva al 35': dopo una bella parata di Cappuccini sul primo palo, l'azione successiva è quella buona per Dettori, che con un tap-in (appena deviato ma non trattenuto dal portiere) porta in vantaggio i suoi. Il San Marco, che fino a quel momento si era dimostrato squadra arcigna e volenterosa, attraversa un fatale momento di blackout. Tempo due minuti e arriva il raddoppio dei locali grazie a una bellissima azione di Petretti sulla fascia, poi mette in mezzo dalla linea di fondo per Dettori, a cui basta un altro appoggio corto in rete per la doppietta personale, complice una difesa ospite fin troppo passiva. In avvio di ripresa il copione non cambia, così l'Atletico Lucca ne approfitta: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Petretti impone lo schema e va in mezzo per Picariello, il cui colpo di testa si infila in rete. Cappuccini è persino chiamato agli straordinari per evitare il poker avversario, chiudendo abilmente su un tiro ravvicinato. Al 55' arriva un sussulto d'orgoglio del San Marco Avenza che, con una bella azione in contropiede, assalta l'area avversaria dove Cacciatori riesce a toccare in porta il pallone del 3-1. Comincia un'altra partita, mister Bertoli capisce il momento e incita i suoi, che per un po' riescono a schiacciare i padroni di casa. Prati colpisce una traversa, poi Filippi, Belatti e Tonelli hanno altre opportunità dove però è molto bravo Di Grazia, che non concede un'altra rete. Giornata ottima per i due portieri, perché poco dopo risale in cattedra Cappuccini: Cacciaguerra e Nannizzi vanno spesso a concludere a rete in contropiede, ma il portiere ospite è miracoloso e si supera con interventi davvero degni di nota. A circa un quarto d'ora dalla fine Picariello entra in scivolata su Rossi: rosso diretto per l'arbitro. Non è, peraltro, l'unica brutta notizia lato Atletico, perché anche Cacciaguerra (ammonito, era diffidato) salterà la prossima. Ma la gara non cambia in dieci contro undici, il San Marco non riesce più a creare opportunità. Finisce così, con un successo pesantissimo per l'Atletico Lucca. Speranze titolo ancora vive? Chissà, quattro punti dalla vetta lasciano il sogno ancora vivo, ma il destino dei rossoneri non dipende solo da loro. Il San Marco Avenza, invece, è sempre più pericolosamente al confine con la zona retrocessione. Vietato sbagliare nel prossimo fine settimana, quando i rossoblù ospiteranno il fanalino di coda Larcianese.
Calciatoripiù: Dettori, Baroni T. (Atletico Lucca)
; Cappuccini (San Marco Avenza).
Ni. Ma.
Capezzano Pianore-Castelnuovo Garfagnana 0-1
ARBITRO: Akram Hassen di Prato
RETI: Marcovina
Cinque punti di distanza, ma un enorme obiettivo comune: salvarsi. Per il Capezzano Pianore è già diventata un'impresa, per il Castelnuovo Garfagnana è obiettivo molto più concreto dopo la rincorsa degli ultimi mesi che ha permesso di abbandonare l'ultimo posto, spesso alternato proprio con gli avversari. Il verdetto del punteggio è inequivocabile, basta un gol agli ospiti per portare via tre punti di una pesantezza inaudita. Fin dall'approccio si nota un Capezzano molto difensivo, arroccato, aspettando il Castelnuovo nella propria trequarti. I ragazzi di mister Pancetti sono liberi di impostare e di giocare a loro piacimento, ma ad attenderli c'erano i locali, carichi a molla e pronti a ripartire in contropiede. Eppure non riescono a uscire con chissà quanta frequenza. La prima chance è un tiro a giro di Salotti dopo neanche un minuto, fuori di poco - giocata che ripeterà almeno quattro volte durante tutta la gara. Henry Querin risponde rubando palla alto e andando a tu per tu con Maccheroni, ma calcia a lato. Ci prova anche Trombella da fuori, ma non trova la porta. Al 16' passa in vantaggio il Castelnuovo con un'azione corale: Marcovina vince un contrasto a centrocampo e innesca subito un triangolo fuori area con Salotti, che tira e colpisce la traversa, ma sulla ribattuta lo stesso Marcovina di testa mette dentro. Il gol galvanizza gli ospiti, ma al tempo stesso scatena la reazione d'orgoglio del Capezzano che non molla un centimetro. Il rasoterra di Gasperoni impegna Pelliccia che fa una grande parata (una delle tante della sua gara), mentre Boraschi risponde saltando tre difensori e scatenando il panico nell'area avversaria, però non riesce a calciare e perde l'occasione. Poco dopo Giusti perde palla, così Querin si avvia verso il portiere ma anche in questo caso tira fuori. Il buon momento dei locali evapora con una bellissima e lunga discesa dalla sinistra di Lari, il cui cross non viene raccolto da nessun compagno. L'ultima chance della prima frazione è una combinazione Daka-Salotti-Barbetti, poi Gasperoni viene abbattuto al limite e batte la successiva punizione, fuori di poco. Nella ripresa parte meglio il Capezzano, che gioca molto più spavaldo ed esce dalla difesa disponendosi a tutto campo. Lencioni appoggia per Henry Querin che non trova la porta, poi su calcio d'angolo Maccheroni è bravissimo sullo stesso numero 9 locale. Occasionissima anche per il subentrato Pucci, su assist del solito Querin, ma il portiere ospite ipnotizza l'avversario con una gran parata. Trombella prova a dare continuità al forcing con un tiro da fuori che sfiora il palo. Il Castelnuovo incassa e sa soffrire, ma non rinuncia comunque a uscire e a creare pericoli. C'è un triangolo stupendo sulla destra tra Giorgieri e Alessio Micchi, il quale va al tiro che termina fuori di un soffio. Poi i padroni di casa rischiano l'autorete: Sannino anticipa Alessandri Stringari ma anticipa anche il suo portiere e la deviazione dà l'illusione del gol, invece passa a fil di palo e va in angolo. Mister Di Cola tenta il tutto per tutto nel finale, ma i pericoli arrivano tutti su palla inattiva: Lencioni calcia una punizione fuori di poco, mentre Pucci raccoglie il traversone di Bertolucci e tenta la mezza rovesciata che però termina a lato. L'ultima grande chance è un palo colpito da Giorgieri su assist di Alessandri Stringari. Finisce così, 0-1. Dopo un finale corroso dalla tensione, al termine di una gara in cui entrambe le squadre sentono a pieno la pesantezza dei punti in palio, il grido di gioia è per il Castelnuovo Garfagnana. La vittoria vale l'aggancio al Via Nova e il -1 alla salvezza: mister Pancetti e i suoi hanno sei finali per concretizzare quella che sarebbe una grande rimonta. Il Capezzano, invece, si lecca le ferite e si ritrova con le spalle al muro.
Calciatoripiù: Querin H., Pelliccia (Capezzano P.) ; Gasperoni, Marcovina, Maccheroni (Castelnuovo Garf.).
Csl Prato Social Club-Lanciotto Campi 2-1
ARBITRO: Federico Bertini di Lucca
RETI: Mucaj, Jaballah, Faggi
Definire pesante una vittoria del genere forse non renderebbe neanche l'idea. Perché il Coiano Santa Lucia strappa senza dubbi i tre punti più importanti della sua stagione e lo fa ai danni del Lanciotto, che ha dato battaglia e mostrato il suo valore da squadra di alta classifica chiudendo però con una sconfitta cocente. Le premesse erano già chiare per un match acceso e molto combattuto, tra chi lotta per togliere ogni dubbio sulla salvezza e chi per arrivare tra le prime cinque. In avvio prevalgono le motivazioni dei locali, che iniziano con grande intensità e vanno subito in vantaggio: Caccamo si porta in avanti e recupera palla, poi arriva sul fondo e mette in mezzo per Mucaj, che all'altezza dell'area piccola tocca in rete. Piano piano l'entusiasmo del Csl va spegnendosi per trasformarsi in agonismo, a cui gli ospiti rispondono. Il resto della prima frazione non offre grandi occasioni, ma lo spettacolo è assolutamente gradevole: alta intensità e atteggiamento da partita vera da entrambe le parti. Il primo cambiamento di copione arriva in avvio di ripresa, quando Marzucchi commette fallo al limite dell'area e l'arbitro estrae il secondo cartellino giallo con conseguente espulsione. Sulla stessa punizione, Faggi tira fuori una splendida traiettoria che batte Cambi e pareggia i conti. L'inerzia va tutta dalla parte del Lanciotto, che si mette a fare la partita e attacca a ripetizione. I padroni di casa sanno bene di essere costretti a un secondo tempo di sofferenza. Mister Salvadori spinge i suoi ragazzi, che non creeranno tantissime opportunità, ma terranno sempre in mano il pallino del gioco e il possesso palla. Qualche spunto arriva da Vivarelli e dallo stesso Faggi. Il Coiano ha qualche momento di sbandamento e soffre, ma si chiude bene in difesa e resiste, anche grazie a un buon Cambi che tiene a galla i suoi. Nel finale tutto sembra andare verso un pareggio scritto, invece Ilehomor recupera sulla destra e fa partire l'azione con il Lanciotto un po' sbilanciato: appoggio immediato per Caccamo che trova Jaballah in area, il primo tiro viene respinto da Spina e il pallone torna sui piedi del numero 60, che stavolta trova il gol del definitivo 2-1. In inferiorità numerica i ragazzi di mister Della Scala tirano fuori tutta la grinta necessaria per segnare nel momento meno atteso - e non è la prima volta. La grande sofferenza del recupero viene premiata dal fischio finale, che certifica il successo del Csl. Vale il +8 sulla zona retrocessione e il ritorno alla vittoria dopo tre ko consecutivi. Il Lanciotto, invece, si allontana dal quinto posto; le speranze sono tutt'altro che terminate, ma i prossimi incroci contro Atletico Lucca e Zenith Prato saranno particolarmente tosti.
Calciatoripiù: Caccamo, Ilehomor (Csl Prato Social)
; Faggi (Lanciotto Campi).
Montelupo-Pietrasanta 4-1
ARBITRO: Pietro Mugnai di Valdarno
RETI: Bonanni, Gracci, Bentivoglio, Esposito, Rossi
La strada è ancora lunga e il Calenzano continua a stare alle calcagna. Ma a sei turni dal gong, da capolista, non c'è neanche più voglia o necessità di fare troppi calcoli: il Montelupo pensa solo alla propria strada e fa bene a farlo. Arriva una vittoria mai in discussione ai danni del Pietrasanta, che probabilmente esce definitivamente di scena in ottica primi cinque posti. La gara è sotto il controllo totale dei ragazzi di mister Baggiani, che attaccano senza sosta fin da subito. Il vantaggio arriva dopo appena sette minuti grazie alla conclusione vincente di Bonanni. L'impostazione è chiara: pressing costante e azioni rapide per andare quanto prima davanti alla porta. Prima Stasino spaventa Suma con un bel tiro a cui segue una gran parata, poi al 21' Esposito raddoppia su assist di Altini. Procede tutto liscio fino a fine primo tempo, salvo un tentativo degli ospiti timido e fuori misura. Non cambia il copione nella ripresa, il Pietrasanta fatica a reagire e il Montelupo continua a viaggiare a gonfie vele. Spesso sono state esaltate le capacità in fase di compattezza e solidità, invece stavolta la capolista è del tutto padrona del campo e libera di attaccare. Ferrari manda fuori di poco con un tiro millimetrico che sfiora il palo, poi Stasino calcia a distanza ravvicinata e manda alto. Nell'ultimo quarto d'ora i locali concretizzano il vantaggio con due calci d'angolo, il primo dei quali è una follia di Gracci: spunto fantastico del numero 8, che va direttamente per la porta e trova il gol olimpico. Poco dopo, su un altro corner, Bentivoglio segna su colpo di testa. Nel finale il Pietrasanta ottiene un calcio di rigore, battuto e trasformato dal subentrato Rossi per il definitivo 4-1. Finisce così una gara mai in discussione, sotto il controllo dall'inizio alla fine di un grande Montelupo. Non ha ceduto nel momento più importante e ora si aggrappa alle ultime energie rimaste per rimanere in vetta.
Calciatoripiù: Bonanni, Stasino, Esposito (Montelupo).
Calenzano Calcio-Giovani Vianova 6-1
ARBITRO: Xhersinio Toska di Prato
RETI: Rosati, Fantaci, Sarti, Bracale, Bracale, Materassi, Musumeci
Il Calenzano cerca e trova un successo roboante per rimanere in scia alla capolista Montelupo. La squadra di casa parte subito forte e già al 1' si porta in vantaggio: Ferroni si libera sulla destra e mette un rasoterra al centro dell'area dove è appostato Bracale che non sbaglia. Il Calenzano continua a spingere e al 7' è il turno di Giaquinto di liberarsi al tiro che esce di poco; al 17' il Calenzano raddoppia con Materassi che si inserisce in area ed in diagonale batte il portiere avversario. Al 27' spazio per una bella combinazione Giaquinto - Sarti che libera quest'ultimo al tiro, fuori di poco. La partita è a senso unico e solo al 34' si vede il Via Nova nell'area del Calenzano: Musumeci crossa dalla destra e capitan Gentili gira in semi-acrobazia ma il portiere Giorgi para facilmente. Al 37', quasi a sorpresa, arriva il gol del Via Nova: Musumeci sfrutta abilmente un'indecisione della difesa e insacca la palla alle spalle di Giorgi. Il Calenzano, colpito a freddo, aumenta la pressione e solo dopo cinque minuti, al 42', Materassi entra in area palla al piede, viene atterrato dal difensore e il direttore di gara assegna il calcio di rigore; sul dischetto si porta Sarti, premiato anche con la fascia da capitano, che non sbaglia e riporta il Calenzano a distanza di sicurezza. Il primo tempo si conclude con il Calenzano avanti 3-1. Il secondo riparte senza grosse emozioni in sostanziale equilibrio con il Calenzano che tende ad amministrare il risultato e il Via Nova che sembra quasi rassegnato. Iniziano le sostituzioni per entrambe le squadre e la partita riprende quota; al 79' Bracale trova la quarta rete con un preciso tiro da fuori area. All'85' è il turno di Fantaci, che si libera in area e con un perfetto sinistro batte per la quinta volta un incolpevole Pellegrini. Infine all'87' è Rosati a mettere l'ultimo sigillo sulla gara segnando il sesto gol con un perfetto inserimento in area anticipando il portiere in uscita. La gara si conclude con un punteggio forse troppo penalizzante per il Via Nova.
Calciatoripiù: Bracale, Materassi (Calenzano); Musumeci, Gentili (Via Nova).
Real Forte Querceta-Montemurlo Jolly Calcio 5-0
ARBITRO: Andrea Madrigali di Lucca
RETI: Lucchesi, Lucchesi, Pelucchini, Gentile, Quagliozzi
Vittoria netta per il Real Forte Querceta, che dopo un tempo ancora incerto schiaccia il Montemurlo e continua la sua rincorsa a un posto tra le prime cinque. La prima frazione è più incerta; i locali approcciano subito con grande convinzione, ma gli ospiti riescono comunque a difendersi con ordine e a dire la loro. Dopo tanti calci d'angolo ottenuti e tanto tempo passato nella metà campo avversaria, al 25' la gara si sblocca grazie a una bella iniziativa di Gerini, il quale serve un ottimo assist ad Andrea Lucchesi che batte Ciolfi e porta avanti i suoi. La partita è tutt'altro che chiusa, anche perché la prima frazione scorre senza ulteriori sussulti, ma non sarà un gran problema. Il Querceta concretizza nettamente il vantaggio nella ripresa, a partire dai primi minuti: Lari serve Pelucchini, il quale salta un avversario in velocità e scavalca il portiere con un pallonetto. Sa un po' di colpo del ko, perché il Montemurlo non riesce a reagire o a portarsi in avanti. Ci si mette anche un'altra splendida giocata di Gerini, che salta un avversario con classe e appoggia all'indietro per l'accorrente Gentile, che trasforma davanti alla porta. Arriverà anche il quarto gol nel giro di pochi minuti, firmato da Lucchesi (doppietta) col sinistro a incrociare. Il definitivo 5-0 è a opera di Quagliozzi, rientrato da un infortunio lungo più di cinque mesi e subito tornato al gol, su assist di Gentile. Finisce così, con un successo mai in discussione per il Real Forte Querceta, che torna a far vedere in campo tutta la propria organizzazione riuscendo a risultare superiore. Giornata no per il Montemurlo, che resta a metà classifica.
Calciatoripiù: Gerini, Lucchesi A. (Real Forte Querceta).
Zenith Prato-Capostrada Belvedere 2-1
ARBITRO: Marco Magherini di Firenze
RETI: Mari M., Mari M., Kurtulaj
Controlla un tempo e domina in lungo e in largo, poi non chiude i conti e si complica la vita da sola, soffre e alla fine strappa i tre punti. La Zenith Prato non conosce tranquillità nella gestione di una gara, ma il successo contro il Capostrada Belvedere arriva con pieno merito al termine di una prestazione -a tratti- molto convincente. A cominciare dal primo minuto, quando un cross dalla destra di Kola attraversa tutta la linea di porta e arriva sul secondo palo, dove Marcus Mari tocca in rete e porta in vantaggio i suoi. Sarà solo l'inizio di una prima frazione dominante dei locali. Gli ospiti riescono a colpire al massimo in contropiede e si affidano a due lampi di Shkreli (calcia a lato di poco) e di Anainia, sul quale è bravo Naselli a deviare in angolo. Per il resto la Zenith attacca senza sosta, ha in mano il pallino del gioco e crea tante opportunità. Prima Rischi spaventa Chiti, che blocca in due tempi, poi lo stesso Rischi serve in profondità Marcus Mari, che incredibilmente a tu per tu col portiere e con mezza porta sguarnita calcia a lato. Segue una punizione di Belli che sfiora l'incrocio dei pali. L'insistenza viene premiata dal raddoppio: la combinazione è sempre la stessa, con Rischi che lancia dalla sinistra per Mari, bravo a evitare Chiti in uscita e a depositare in porta. Cinque minuti più tardi si invertono i ruoli, Mari crossa in area per Rischi che col destro, di piatto, mette alto sopra la traversa. La punizione calciata alta da Rischi e un tentativo da lontano di Innocenti Belgradi chiudono il primo tempo. La Zenith può ritenersi ampiamente soddisfatta, ma anche con il piccolo rimpianto di non aver chiuso la pratica. Il Capostrada, invece, non si perde d'animo e rientra in campo con uno spirito diverso. Inizia un'altra partita, più bloccata e con meno occasioni, ma decisamente più equilibrata. Il primo squillo è degli ospiti, con un cross di Innocenti Belgradi in mezzo dove Kurtulaj è pronto a colpire di testa davanti a Naselli ma non riesce a toccare il pallone. Poco dopo Giovanchelli, su ribaltamento di fronte, ha la palla che chiuderebbe i conti ma dopo aver saltato Chiti si allunga troppo la sfera e spreca. Al quarto d'ora, su calcio d'angolo dalla destra, stavolta Kurtulaj salta bene indisturbato e trova il 2-1. I padroni di casa vivono qualche attimo di sbandamento, poi si ricompattano e complessivamente non rischiano tantissimo. Il Capostrada ci crede e spinge fino alla fine, ma manca l'opportunità di pareggiare. Finisce così, con una vittoria a due volti per la Zenith Prato, che resta nettamente dentro il gruppone delle prime cinque. Per il Capostrada Belvedere la classifica è ancora relativamente rassicurante, ma alle sue spalle c'è chi prova a mettere pressione. Tra Pietrasanta e San Marco Avenza, mister Breschi e i suoi hanno in ballo due match point di vitale importanza.
Calciatorepiù: Mari M. (Zenith Prato).
Pistoia Nord-Firenze Ovest 1-2
ARBITRO: Paolo Paterni di Lucca
RETI: Paoletti C., Berti, Berti
La partita fa sentire il suo peso già alla vigilia, fin dalle premesse: il Pistoia Nord è eternamente in un'affannosa lotta per non retrocedere, il Firenze Ovest cerca il sigillo della sicurezza per non rientrarci. A fine partita possono esultare gli ospiti al termine di una gara complicata da decifrare e dal termometro piuttosto instabile. Il primo tempo, in controtendenza, scorre senza grosse opportunità e caratterizzato da tante palle lunghe ambo le parti. Gli ospiti sembrano maggiormente in controllo, ma non creano chissà quali occasioni. Paradossalmente sembrano più incisivi i padroni di casa in ripartenza, troppe volte sterili, ma chiamando anche Tognarelli a un fantastico triplo intervento a metà prima frazione. Nella ripresa l'Ovest approccia meglio, almeno dopo essersi scosso quando i giallorossi colpiscono un incrocio dei pali su tiro da fuori. La gara si sblocca al 54': su cross e successiva respinta della difesa locale, Berti colpisce al volo e la mette all'angolino da fuori area alla sinistra di Giovannelli. Un tiro imparabile, un eurogol davvero degno di nota, che dà ancora più coraggio ai suoi compagni mentre il Pistoia Nord sembra spaventarsi un po'. A venti minuti dalla fine Mirzac spizza una palla lunga di testa e manda il pallone nella zona di Berti che, sul filo del fuorigioco, brucia il difensore in marcatura e batte Giovannelli a tu per tu: terza doppietta consecutiva per lui. Il raddoppio è un sigillo molto pesante, ma a quel punto i rossoblù sembrano rilassarsi fin troppo; mister Ierinò chiama a rapporto i suoi ragazzi, che dimostrano di essere ancora vivi. A dieci minuti dalla fine, su una punizione centrale dalla trequarti, nasce una serie di batti e ribatti in area sulla quale Cesare Paoletti, in area piccola, trova la deviazione decisiva dell'1-2. Ma non basterà: i cinque minuti di recupero sono un assalto disperato dei locali con palle inattive e cross insidiosi, che però non porteranno opportunità di spessore. Finisce così una partita intensa e ben giocata da entrambe le parti, ma non è un premio di consolazione sufficiente per un Pistoia Nord sempre più immischiato in zona retrocessione. Il Firenze Ovest si dimostra più incisivo e organizzato, quanto basta per portare a casa i tre punti della sicurezza.
Calciatoripiù: Ferzaj, Paoletti C. (Pistoia Nord)
; Bravo, Berti, Paolucci (Firenze Ovest).