Firenze Ovest-Capostrada Belvedere 2-4
ARBITRO: Francesco Bellucci di Empoli
RETI: Esposito A., Kinteh, Maestripieri, Anainia, Monaldi, Anainia
Dopo la settimana in cui il Firenze Ovest ha raggiunto l'aritmetica salvezza, il Capostrada Belvedere si presenta nel fiorentino con la stessa intenzione per certificare la propria rimonta. Così i ragazzi di mister Breschi tirano fuori quella che, con ogni probabilità, è la miglior partita della stagione che vale una meritata vittoria. Pronti via e il primo scossone arriva dopo appena cinque minuti, da una punizione a favore dei padroni di casa che però approcciano in modo troppo leggero e subiscono un contropiede sul quale Castagnetta e Paoletti puliscono male, così un bel fraseggio degli ospiti porta Anainia ad arrivare sul fondo e a mettere a rimorchio per l'accorrente Maestripieri che batte Seferi. Gli ospiti sono scesi in campo in modo impeccabile e lo dimostrano anche nei minuti successivi: solidi, concentrati e puliti nella manovra di gioco. Nonostante ciò, la reazione dei locali arriva al quarto d'ora con Esposito che se ne va in solitaria sulla sinistra e lascia partita un pallonetto dalla traiettoria strana che si insacca improvvisamente. Il Capostrada riparte ad attaccare a testa bassa e mette in seria difficoltà gli avversari. Prima Monaldi sbaglia davanti alla porta, poi Anainia si inventa un eurogol che si insacca all'angolino per il nuovo vantaggio dei suoi. A reagire ci prova Patacca, che riceve un cross di Cremonini e calcia fuori misura. In generale il punteggio premia meritatamente gli ospiti, a fronte di un Ovest fin troppo distratto - forse ancora in modalità relax dopo aver festeggiato il traguardo nello scorso weekend. E le cose non cambiano neanche nella ripresa, perché i ritmi si abbassano e i ragazzi di mister Martini si trovano a subire le iniziative offensive avversarie. Dopo qualche minuto, infatti, Monaldi entra nel tabellino dei marcatori con il colpo di testa vincente sugli sviluppi di un calcio d'angolo. I locali rialzano la testa grazie a Kinteh (entrato al posto di Berti) che riceve dal solito Cremonini e insacca alle spalle di Galigani. Sembra una gara riaperta, eppure il Capostrada non dà la sensazione di soffrire o di avere paura: continua ad avere il saldo controllo del gioco in attesa dello spunto giusto per chiudere i conti. Seferi evita il peggio con due grandi parate (nettamente il migliore dei suoi con una serie di interventi decisivi), poi si deve arrendere nel finale sull'azione personale di Di Felice, chiusa con un cross che Anainia pizzica di testa in rete per il definitivo 2-4. Finisce così una partita corretta e pulita, condotta bene dal direttore di gara. Il Firenze Ovest ha gioito nello scorso weekend, ma stavolta cede i festeggiamenti a un Capostrada Belvedere aritmeticamente e meritatamente salvo. I ragazzi di mister Breschi si prendono ufficialmente un traguardo sacrosanto, conquistato con una serie di risultati positivi e prestazioni molto convincenti, degni della categoria regionale.
Calciatoripiù: Seferi (Firenze Ovest)
; Anainia, Shkreli (Capostrada Belv.).
Art. Ind. Larcianese-Calenzano Calcio 1-2
ARBITRO: Giacomo Paganelli di Lucca
RETI: Rosta, Sarti, Giaquinto
Le gambe iniziano a farsi pesanti, ma sullo sfondo del percorso si comincia a intravedere il tanto agognato traguardo. A quattro turni dal gong ogni episodio può essere quello decisivo e rimanere lucidi, aggrappati alle certezze, è fondamentale per non capitombolare di fronte agli eventi. Lo sa bene la capolista Calenzano, consapevole alla vigilia che affrontare il testacoda del girone non è una notizia rassicurante, perché la Larcianese si è recentemente riscattata e vuole credere nelle sue possibilità di salvezza fino all'ultimo punto disponibile. E infatti ci ha provato, dando filo da torcere agli ospiti che alla fine portano a casa tre punti tanto sofferti quanto vitali. L'avvio di gara rispetta le aspettative, con i padroni di casa attenti a contenere i tentativi degli avversari, che invece sono più propositivi e si portano in avanti con un pressing costante. Eppure non sembrano lucidissimi, vanificando sul più bello le prime due occasioni per passare in vantaggio. I ragazzi di mister Pazzini hanno pazienza e cercano il momento giusto, che poco dopo arriva: Rosta vede lo spazio per provarci da fuori area e lascia partire un tiro rasoterra che entra in rete alla sinistra del portiere all'angolino basso. La conclusione non è potente ma è molto precisa e Giorgi non riesce a battezzare fuori, così la Larcianese passa in vantaggio alla prima azione. E il primo tempo si chiude con un nulla di fatto, al massimo ci provano gli ospiti ma senza troppa convinzione e bloccati da un Fiordi sempre attento. L'intervallo rischia di diventare un momento difficile per il Calenzano: ogni punto lasciato per strada riaprirebbe una clamorosa lotta al titolo molto più partecipata di prima. Mister Fiorentino corre ai ripari e manda in campo l'attesissimo Sarti. Ecco, a proposito di certezze e della loro importanza, è proprio lui a cambiare faccia al match: dopo neanche due minuti ha già pareggiato i conti su punizione diretta, calciata dalla sinistra sul palo opposto toccando il palo ed entrando in porta. Nel frattempo i locali sembrano calati fisicamente e non riescono a contenere le folate offensive degli avversari. Passano dieci minuti e il punteggio viene ribaltato, con il solito protagonista Sarti che porta a termine una bella azione sulla sinistra e calcia, trovando la respinta di Fiordi che però lascia lì il pallone, dove Giaquinto si avventa prima degli altri e firma l'1-2. La Larcianese si riversa in avanti a caccia del pareggio e schiaccia gli ospiti, ma non crea particolari pericoli, anzi, si sbilancia e rischia più volte di farsi infilare. Il Calenzano, in contropiede, va più volte vicino al gol che chiuderebbe la pratica, ma ancora una volta Fiordi è bravo a tenere in piedi i suoi. L'ultimo grande brivido arriva nel finale: un'indecisione difensiva degli ospiti -Giorgi non esce- porta Mangialardi a poter tentare la conclusione a botta sicura, ma il tentativo si infrange sul palo pieno e torna in campo, poi la difesa libera. Sarà l'ultima opportunità degna di nota, prima che il direttore di gara fischi tre volte. Vince il Calenzano, che resta a +3 sul Montelupo e tiene a distanza tutte le altre inseguitrici sulle ali del solito Sarti. La Larcianese ci ha provato in ogni modo, ma non è bastato. L'aritmetica non condanna ma costringe a un percorso netto, sperando solo nei risultati delle altre. Ma si fa durissima per il fanalino di coda.
Calciatoripiù: Cardelli, Rosta, Fiordi (Larcianese)
; Sarti, Giaquinto, Bracale (Calenzano).
Folgor Marlia-Montelupo 0-1
ARBITRO: Davide Vulcano di Pisa
RETI: Mancini
Continua l'inseguimento. Restano tre i punti da rimontare per rivedere la vetta, tre come i turni rimanenti per continuare a vincere e sperare nell'inciampo della capolista Calenzano. Il Montelupo è perfettamente consapevole della propria situazione e porta via da Marlia, contro una Folgor in gran forma, tre punti di una pesantezza inaudita. Anche perché mister Baggiani, viste alcune assenze per squalifiche e infortuni, è costretto a tornare a quattro in difesa e ad adattare alcuni ragazzi. Dopo un primo quarto d'ora di studio e senza squilli, la gara prende pian piano velocità e gli ospiti collezionano la prima vera opportunità al 21': Masini si libera sulla destra, si accentra ed entra in area dove fa partite un tiro potentissimo, che si infrange sulla parte bassa della traversa a Del Picchia battuto ma rimbalza fuori dalla linea di porta, poi il pallone viene allontanato. Gran brivido per i locali, consapevoli di dover soffrire un po' ma comunque volenterosi e intraprendenti in ripartenza. Il Montelupo spinge sull'acceleratore e capisce il momento positivo. Esposito mette un cross a centro area dalla sinistra, la difesa avversaria ribatte nella zona di Mancini che decide di tentare il tiro al volo, potente e preciso, che si infila alle spalle del portiere: è il (fantastico) gol dello 0-1 con esultanza in panchina insieme al mister. Il Marlia non ci sta e cerca di reagire immediatamente, con una splendida azione conclusa da un pericoloso tiro di Meloncelli sul quale Isolani fa un autentico miracolo. Il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti, ma con questo grande brivido per gli ospiti. La ripresa è meno entusiasmante e più bloccata; logicamente il Montelupo punta alla gestione del risultato e aumentano vertiginosamente i contrasti e i duelli in mezzo al campo. Il tasso di agonismo è molto alto, ma la partita resta sempre corretta tra le due squadre e l'arbitro, parecchio giovane ma bravo e all'altezza, tiene tutto sotto controllo. La Folgor fatica a orchestrare azioni particolarmente incisive, mentre nel finale gli ospiti sprecano un contropiede condotto da Frilli, che poi mette in mezzo per Masini, tutto solo, che invece di controllare e ragionare tira al volo alzando il pallone sulla traversa. Gli ultimi minuti sono molto spezzettati e vedono un ultimo assalto dei padroni di casa, che però non trovano il pari. Il fischio finale scatena l'esultanza di un Montelupo che vince meritatamente su uno dei campi più complicati della categoria. Un risultato importantissimo, che permette di crederci ancora. Pochi rimpianti per una Folgor che ci ha comunque provato e che si gode il finale di campionato in tutta tranquillità, con una piccola porticina ancora aperta (ma difficile) verso il quinto posto.
Calciatoripiù: Isolani, Mancini (Montelupo).
Giovani Vianova-Atletico Lucca 0-6
ARBITRO: Riccardo Turini di Pontedera
RETI: Catelli, Cacciaguerra, Lekhal, Liu, Liu, Petretti
C'è equilibrio per oltre mezz'ora, poi finisce in goleada: l'Atletico Lucca dilaga in casa del Via Nova e continua a rincorrere in altissima classifica. Eppure a inizio gara non sembrano esserci i presupposti per tale divario, anzi. La prima occasione è per i padroni di casa dopo cinque minuti, con Gentili che riceve al limite dell'area e scansa la marcatura degli avversari, poi tenta una conclusione che termina a lato. La fase centrale della prima frazione non è alquanto entusiasmante, si registra solo un primo tentativo degli ospiti con il tiro dal limite di Cacciaguerra parato da Pellegrini in due tempi. Ci pensa lo stesso Cacciaguerra a sbloccare il punteggio: Tomei va via bene sulla destra e mette in mezzo per il numero 9, che controlla e porta in vantaggio i suoi. A quel punto il Via Nova cala improvvisamente e manca di concentrazione, così l'Atletico ne approfitta. Nel giro di appena due minuti raddoppia Catelli, su grande assist di Petretti in pallonetto. L'ultimo tentativo offensivo dei locali nasce da un cross di Musumeci verso Pizza, il cui tiro al volo termina alto. La ripresa, infatti, sarà tutta esclusivamente di marca rossonera. I ragazzi di mister Matteucci sono completamente padroni del campo, rassicurati dal doppio vantaggio ma con grande voglia di arrotondare ulteriormente il risultato. Il Via Nova è calato e non riuscirà più a riprendersi. Dopo circa un quarto d'ora anche Liu entra nel tabellino dei marcatori, sfruttando un altro splendido filtrante del solito Petretti. Proprio il numero 10, a un quarto d'ora dalla fine, riceve da Tomei e controlla il pallone battendo Pellegrini di destro. Entra anche Lekhal che si renderà protagonista di un assist per Liu, che firma la doppietta personale scartando il portiere. Al 90' proprio Lekhal firma il definitivo 0-6 trasformando un calcio di rigore, concesso per fallo di Pacini su Petretti. Il risultato certifica il dominio dell'Atletico Lucca, che prende il controllo della situazione e fa quello che vuole una volta sbloccata la gara. Il Via Nova è una squadra finché non subisce gol, ma poi si scioglie troppo facilmente.
Calciatoripiù: Martorana (Via Nova) è l'ultimo a mollare; nell'Atletico Lucca, in una prestazione collettiva formidabile, sono da premiare in particolare
Liu per la doppietta e uno scatenato
Petretti, tornato finalmente al gol e autore di due assist, bene anche
Figliola a centrocampo.
Lanciotto Campi-Pietrasanta 0-4
ARBITRO: Francesco Sacco di Prato
RETI: Bobbio, Bertuccelli, Baldacci, Candelli
Al Ballerini, sotto un sole cocente, va in scena un incontro imprevedibile, esattamente come le protagoniste: Lanciotto e Pietrasanta sono le due squadre più altalenanti del campionato, mine vaganti capaci di fare e perdere punti con chiunque. Lo dimostra il risultato finale, perché gli ospiti venivano da cinque sconfitte consecutive, eppure hanno vinto nettamente e senza battere ciglio. Fin dai primi minuti si percepisce la voglia dei versiliesi di invertire la rotta, con grande intensità nella manovra e nel controllo del gioco. Il primo tempo, tuttavia, non offre grandi sussulti. Al quarto d'ora c'è un bel tiro dal limite dell'area rimpallato dalla difesa locale e poi terminato sulla traversa. La prima occasione per i rossoblù arriva oltre la mezz'ora, sugli sviluppi di un angolo, ma il pallone termina fuori di poco. Nella ripresa il Lanciotto cala vistosamente, mentre il Pietrasanta aumenta i giri del motore e schiaccia gli avversari nella propria area. Arrivano almeno quattro occasioni da gol nitide, eppure il pallone non ne vuole sapere di entrare. Il momento giusto arriva al 58' con Bobbio che si fa tutta la fascia destra e poi piazza sul primo palo alle spalle di Spina. Dopo soli cinque minuti arriva anche il raddoppio da parte di Bertuccelli, che nella più classica delle ripartenze capitalizza su lancio che scavalca tutta la difesa. I locali provano a reagire ma le gambe non girano e, pur avvicinandosi in maniera sporadica all'area avversaria, non riescono a impensierire la difesa avversaria. Nei minuti di recupero gli ospiti arrotondano il punteggio segnando due gol nel giro di qualche secondo: prima Baldacci e poi Candelli fissano il risultato finale sullo 0-4. Finisce con un risultato che testimonia l'ottima prestazione di un Pietrasanta finalmente ritrovato e frizzante. Per il Lanciotto, invece, sarà il caldo primaverile ad aver complicato la situazione, ma la squadra si è sciolta come neve al sole in questi ultimi due fine settimana. Zero gol fatti, nove subiti, differenza reti ora in negativo: il quinto posto è ancora lì alla portata, ma servirà un cambio di rotta per queste ultime tre partite.
Calciatorepiù: Sermattei (Pietrasanta).
San Marco Avenza-Capezzano Pianore 0-2
ARBITRO: Federico Bertini di Lucca
RETI: Lari T., Pucci
L'ascensore delle emozioni e dell'umore corrisponde fedelmente a quanto la classifica ha raccontato recentemente. Il San Marco Avenza, dopo un avvio di campionato incoraggiante, ha trascorso un 2026 in caduta libera ed è piombato in zona retrocessione perdendo tantissimi punti negli scontri diretti. Il Capezzano Pianore occupa gli ultimi posti fin dalle primissime giornate e sembrava già spacciato, ma è a quota due vittorie consecutive e punta alla terza per iscriversi definitivamente alla corsa salvezza. Insomma, gli ospiti sono più in forma e in salute e lo dimostrano vincendo con merito un incontro dai due volti. Il primo tempo è dominato dai ragazzi di mister Di Cola, che dopo un primo tentativo di pallonetto rocambolesco di Ciolli (alto) salgono in cattedra e controllano il gioco. Henry Querin e Trombella hanno almeno due clamorose palle gol nitide a testa, ma non concretizzano. In ogni caso il Capezzano è più organizzato e tranquillo rispetto a un San Marco in apnea. L'unica grande opportunità arriva dopo circa venti minuti, quando Tonelli -uno dei pochi sempre pericolosi- si invola sulla sinistra e crossa in mezzo per Giusti, che arriva leggermente in ritardo sul pallone e spara alto da posizione favorevole. Alla mezz'ora arriva il meritato vantaggio per gli ospiti, che dopo tante azioni manovrate non concretizzate si affidano all'iniziativa del singolo: Lari tira fuori dal cilindro uno splendido sinistro dai 35 metri che si infila nel sette e punisce un incolpevole Paolillo. Nel finale di prima frazione sembra vicino anche il raddoppio, mentre in avvio di ripresa i locali riescono finalmente a prendere coraggio e schiacciano gli ospiti, che però restano insidiosi in ripartenza e sfruttano la poca precisione avversaria. Al 58' la difesa rossoblù si apre e regala lo spazio a Pucci, che non perdona e firma lo 0-2. I ritmi si abbassano e tutto lascia pensare a una chiusura di gara tranquilla, invece il Capezzano deve soffrire nel finale. Il San Marco ha una reazione d'orgoglio nell'ultimo quarto d'ora, ma Lorenzoni è decisivo con almeno tre parate splendide, una delle quali sulla rasoiata del solito Tonelli. Lo stesso numero 9 avenzino è l'ultimo a mollare e, in pieno recupero, scheggia il palo con la sua conclusione. Dopodiché l'arbitro fischia la fine. Il Capezzano Pianore conquista la terza vittoria consecutiva e aggancia proprio gli avversari. Mister Di Cola e la sua squadra sapevano benissimo che solo un miracolo avrebbe potuto tenere aperti i discorsi salvezza.. ed effettivamente lo stanno facendo. Ora il sogno è ancora possibile, visti i prossimi due scontri diretti in programma; ogni errore risulterebbe fatale e non dipende solo da loro, ma il morale è alto. Tutt'altra storia in casa San Marco Avenza, che ha gli stessi punti e avrebbe le stesse possibilità (piuttosto risicate) di salvarsi. Ma la squadra sembra già aver alzato bandiera bianca, ancora a mezz'asta e non del tutto. Solo una vittoria a Pietrasanta può regalare un'ultima speranza.
Calciatoripiù: Tonelli (San Marco Avenza)
; Pucci, Lorenzoni (Capezzano P.).
Castelnuovo Garfagnana-Zenith Prato 1-2
ARBITRO: Simone Cruicchi di Viareggio
RETI: Micchi Th., Rischi, Graziano
C'era in gioco un pezzo di stagione per entrambe. E alla fine se lo prende la Zenith Prato, che ottiene la sesta vittoria consecutiva sul Nardini di Castelnuovo Garfagnana. La gara è vivace fin da subito, i primi tentativi sono due conclusioni alte rispettivamente di Lori e di Thomas Micchi. Fraseggiano molto bene Kola, Gestri e Ismaele Mari che mettono ripetutamente in difficoltà la retroguardia locale sulla catena di destra. Poi è Giovanchelli a provarci sugli sviluppi di un corner, tiro fuori di poco. La gara si sblocca al quarto d'ora: grande giocata di Conde, che se ne va a due avversari e poi subisce fallo, ottenendo una punizione dal limite da posizione centrale. Thomas Micchi si incarica della battuta e calcia perfettamente alla sinistra di un incolpevole Naselli: è avanti il Castelnuovo. La partita cala un po' a livello di ritmi, anche se la Zenith non ci mette molto a orchestrare la propria reazione, in particolare con Rischi e con Gonfiantini. La gara scorre tranquilla, ma viene improvvisamente scombussolata da un episodio surreale: l'arbitro espelle capitan Gestri nella perplessità generale. Il numero 8 ospite ci rimane male e chiede spiegazioni, anche perché non nasce da un fallo o da un contatto di gioco; fatto sta che gli ospiti sono costretti a giocare per oltre un'ora in inferiorità numerica. Mister Di Vivona e i suoi vanno oltre il momento e non si perdono d'animo, ma sanno che dovranno soffrire più di prima. I locali, infatti, collezionano qualche opportunità con Marcovina prima e con Salotti poi, il cui tiro dal limite dell'area finisce alto di poco. Al 37' un fallo di mano porta a un calcio di punizione in favore della Zenith, battuto da Rischi la cui traiettoria si insacca nel sette alle spalle di Maccheroni. Chi di punizione ferisce, di punizione perisce. Nel finale di prima frazione è Naselli il migliore, con una serie di interventi a ripetizione su Micchi, Conde e Tognini. Si chiude un gran primo tempo, inevitabilmente condizionato dagli episodi e dall'importanza della posta in palio. La ripresa, infatti, cambia copione e diventa più bloccata, nervosa e macchinosa. Se in campo e fra le panchine la situazione resta sempre sotto controllo, sugli spalti l'atmosfera è rovente. Inizia un forcing offensivo per il Castelnuovo, che cerca di sfruttare l'uomo in più. Prima Conde non è pericoloso da fuori, poi Thomas Micchi si inventa uno splendido controllo di tacco e parte in solitaria, nessuno riesce a fermarlo ma Naselli si distingue con una gran parata. Entra anche Alessio Micchi, che ha subito un'opportunità ricevendo da Giorgieri ma calcia a lato. La prima mezz'ora del secondo tempo, insomma, è tutta per i padroni di casa che però hanno il solito fastidiosissimo problema: segnano poco in confronto a quanto creano. E alla lunga può pesare. La Zenith torna a farsi viva nell'ultimo quarto d'ora con una clamorosa tripla occasione: Graziano incrocia a due passi da Maccheroni che però respinge di piede sulla linea, sulle successive ribattute ci provano prima Rischi e poi Lori ma in entrambe le occasioni i difensori locali evitano lo svantaggio. L'ultima opportunità sembra essere un'altra punizione di Rischi, che stavolta termina altissima. Ma non era l'ultima opportunità: il calcio è uno sport imprevedibile e crudele, che vieta distrazioni e permette di sognare fino all'ultimo secondo. Al terzo minuto di recupero, infatti, dopo una mischia in area il pallone arriva nella zona di Graziano, che tutto solo appoggia in rete: è il definitivo 1-2, è il gol vittoria. Vince la Zenith Prato, in una gara difficile da decifrare, che l'arbitro ha faticato molto a gestire. I ragazzi di mister Di Vivona staccano aritmeticamente il pass per il torneo regionale e restano potenzialmente in corsa per il titolo, anche se è un'impresa che non dipende solo da loro. Va peggio, molto peggio, al Castelnuovo Garfagnana che si lecca le ferite alla diciassettesima sconfitta stagionale, forse la più dolorosa di tutte. In campo la squadra non ha mai alzato bandiera bianca, lottando fino alla fine, ma la classifica inizia a farsi pesante e non c'è più tempo.
Calciatoripiù: Micchi T., Gasperoni (Castelnuovo Garf.)
; Rischi, Lori (Zenith Prato).
Ni. Ma.
Real Forte Querceta-Pistoia Nord 2-2
ARBITRO: Leonardo Gennuso di Carrara
RETI: Gerini, Lucchesi, Braccialini, Paoletti C.
Quinta contro quintultima: Real Forte Querceta-Pistoia Nord è una sfida con motivazioni altissime, con la linea del traguardo che si avvicina sempre più. Ne esce fuori un pareggio con sensazioni contrastanti ambo le parti. Il primo tempo è senza discussione sotto il ferreo controllo dei padroni di casa, che dopo qualche risultato altalenante ritrovano freschezza e fiducia nella gestione del possesso. La gara si sblocca su calcio di rigore dopo una bella combinazione tra Amato e Gerini: quest'ultimo conquista il fallo in area e trasforma dal dischetto. Dopodiché sale in cattedra Bobbio che se ne va sulla fascia, poi il cross in mezzo è preciso per l'inserimento di Andrea Lucchesi, che poi batte Giovannelli e raddoppia. La prima frazione è completamente a tinte nerazzurre, con i ragazzi di mister Grassi che creano anche tante altre opportunità per arrotondare ulteriormente il punteggio. E anche in avvio di ripresa arriva un'occasione nitida, ma Amato non è perfetto nella conclusione. Il Pistoia Nord fatica molto a reagire e si trova costretto a contenere le folate avversarie, ma si scuote piano piano e rientra in partita. Su calcio di punizione dalla destra, il pallone piove in mezzo nella zona del subentrato Palladino -lasciato solo- che mette dentro di testa e dimezza lo svantaggio. A quel punto il Querceta ha un calo fisico e inizia a soffrire sulle palle lunghe degli ospiti, che spesso scavalcano la difesa. A dieci minuti dalla fine arriva un altro rigore, stavolta a favore dei giallorossi (fra le proteste dei locali), ma Cesare Paoletti si fa ipnotizzare da Edoardo Lucchesi, che para il penalty. Poco male per l'attaccante, che riuscirà a rifarsi a un minuto dalla fine: proprio Paoletti si inserisce e passa sul filo del fuorigioco, poi batte il portiere e realizza il definitivo 2-2. Finale elettrizzante con un recupero schizofrenico, le squadre sono lunghissime e sbilanciate. Nasce un contropiede per parte, con grande panico ma nessun gol a scombussolare gli equilibri. Finisce così, in pareggio. Ed è un punto d'oro per il Pistoia Nord, anche se l'impresa non riesce fino in fondo e il Via Nova resta sopra in classifica. Il calendario, in ogni caso, è piuttosto clemente e offre ai ragazzi di mister Ierinò tre scontri diretti dove sarà vietato fallire. Lato Real Forte Querceta c'è un po' di dispiacere per i due punti persi, non tanto per la classifica (è un punto guadagnato in ottica quinto posto) quanto per la prestazione, dominando la gara per oltre un'ora.
Montemurlo Jolly Calcio-Csl Prato Social Club 2-4
ARBITRO: Simone Ruggeri di Pistoia
RETI: Pemaj, Koni, Ilehomor, Ilehomor, Obilom Alagwu, Osundu
Al Coiano Santa Lucia, comunque già estremamente tranquillo, mancava un ultimissimo passo per l'aritmetica salvezza. Ed è arrivato, con una vittoria convincente in quel di Montemurlo, staccando nettamente i padroni di casa in classifica. La gara è stata caratterizzata principalmente dal primo gran caldo della primavera, che ha condizionato il rendimento di entrambe. Dopo un quarto d'ora passano in vantaggio i locali grazie a un errore avversario in ripartenza, così il rapido capovolgimento di fronte porta Pemaj davanti a Cambi, il numero 9 non sbaglia e infila in rete. Reazione immediata degli ospiti, che su schema da calcio d'angolo trovano il pareggio grazie al pallone messo in mezzo da Caccamo e toccato di testa da Ilehomor da distanza ravvicinata. I corner sembrano essere una specialità per il Csl, che si ripete qualche minuto più tardi: Cinà va al tiro dopo una ribattuta, ma calcia debolmente e allora serve l'aiuto di Ilehomor, che rifinisce in porta e firma la doppietta personale. Dopo un finale di prima frazione senza ulteriori squilli, nella ripresa il Montemurlo tenta una reazione schiacciando gli avversari a caccia del pareggio, per quanto gli ospiti restino pericolosi in ripartenza e soprattutto sulle palle inattive. Infatti, su un ennesimo calcio d'angolo battuto da Franco, Obilom Alagwu tocca di testa dentro l'area piccola e batte Ciolfi. Sembra già chiusa, invece i padroni di casa hanno la grande opportunità per riaprire i conti a un quarto d'ora dalla fine: Naldoni viene atterrato in area, è calcio di rigore. Dal dischetto va Giraldi, che però sbaglia la trasformazione. Come dice la legge, allora, 'gol sbagliato gol subito', perché Osundu chiude i conti con un bel tiro da fuori area che sbatte sulla traversa e poi entra in porta... anche se i padroni di casa, che protestano con decisione, non sono convinti che la palla abbia superato la linea. L'arbitro, comunque, è irremovibile. Nel finale il Montemurlo ha una reazione d'orgoglio e accorcia le distanze con la conclusione da fuori di Koni che inganna Cambi e realizza il definitivo 2-4. Finisce così. Il Coiano Santa Lucia è salvo, adesso non ci sono più dubbi e la squadra può godersi le ultime giornate con assoluta tranquillità e a obiettivo raggiunto. La distanza di soli cinque punti dal quinto posto potrebbe addirittura accendere un sogno in questo finale di stagione. Il Montemurlo inciampa ancora, ma il +6 sul quintultimo posto dovrebbe rappresentare ancora una distanza rassicurante.
Calciatoripiù: Ilehomor, Osundu (Csl Prato Social).