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Juniores Regionali GIR.B - Giornata n. 16

Firenze Ovest-Lanciotto Campi 2-0

ARBITRO: Matthias Dziuba di Firenze
RETI: Berti, Paoletti
Tra Firenze Ovest e Lanciotto ci passano cinque chilometri di distanza geografica: anche se le motivazioni di classifica scarseggiano, non è mai una partita esattamente uguale a tutte le altre. Le due squadre si sono giocate la supremazia rossoblù, conquistata stavolta dai padroni di casa, più cinici e tranquilli degli ospiti, apparsi forse troppo frenetici e poco sereni nonostante le tante opportunità. Pronti via e la gara si sblocca dopo appena cinque minuti: Paolucci serve largo per Esposito, che attacca la profondità sulla destra e crossa per Berti che appoggia in porta. I campigiani si svegliano immediatamente e cercano la reazione, soprattutto con Vivarelli e Arca, ma rimangono comunque troppo imprecisi nel concludere le azioni. L'Ovest, invece, si difende molto bene ma verticalizza troppo velocemente e difficilmente si riaffaccia davanti a Spina. Ci prova Kinteh a servire Berti con un bel filtrante, partito forse troppo tardi perché il tentativo del numero 10 è facilmente intercettato dal portiere. L'ultimo graffio della prima frazione è dell'altro numero 10, di Sapienza, che tira forte sotto la traversa trovando però l'ottima parata di Seferi. Nella ripresa il Lanciotto sembra trasformato, è un'altra squadra: mister Salvadori trova la chiave giusta per spingere i suoi ragazzi in avanti a caccia del pareggio. Nascono molte ripartenze veloci, a cui però i locali (pur lasciando spazi) rispondono con gli interventi di Kinteh e di Brogi. Gli ospiti non riescono ad approfittare del momento di assolo e di predominio territoriale, così vengono puniti dal gol dell'ex alla prima occasione utile: l'Ovest arriva sulla trequarti, Paoletti si smarca bene e calcia appena vede la porta, spiazzando Spina sulla destra per il 2-0. Arriveranno a ruota anche altre occasioni, due in particolare per Berti che calcia alto e per Tempestini che batte un'ottima punizione sfiorando la rete. Nel finale i cambi lato Lanciotto fanno la differenza, visto l'ingresso in campo di tanti attaccanti che permette un assalto disperato verso la porta difesa da Seferi. Ancora una volta, però, mancano le occasioni pericolose: Manetti e Paolucci gestiscono bene la difesa, così come entra molto bene il classe 2009 Nicotra. E non è il solo giovane a impattare dalla panchina: prima del fischio finale, c'è tempo anche per un bel momento, l'esordio assoluto in Juniores di Cervaroli, ragazzo in rossoblù fin dai Pulcini. Sarà lui ad avere l'ultima grande opportunità del match, ma Spina neutralizza. Finisce così, con un bel successo per il Firenze Ovest che chiude al meglio i propri impegni in casa e aggancia in classifica proprio il Lanciotto, aritmeticamente fuori dalla corsa al quinto posto.
Calciatoripiù: Paoletti, Brogi, Seferi
(Firenze Ovest).
Art. Ind. Larcianese-Csl Prato Social Club 0-1

ARBITRO: Thomas Niccoletti di Empoli
RETI: Jaballah
Ritmi da fine stagione nella sfida tra la già retrocessa Larcianese e il già salvo Coiano Santa Lucia: alla fine la spuntano gli ospiti al termine di un match comunque piacevole. Nella prima frazione arrivano le prime occasioni nitide per i ragazzi di mister Della Scala, che però non riescono a concretizzare. In particolare Minniti ha due opportunità davanti al portiere, ma prima apre troppo e poi Fiordi risponde presente. Ci prova anche Cinà da buona posizione, calciando troppo debolmente. I locali si vedono in un paio di sussulti su palla inattiva, senza impensierire Cambi. L'episodio chiave arriva in avvio di ripresa, quando viene espulso Bindi: la Larcianese perde le misure con l'uomo in meno e il CSL capisce che è il momento di spingere. La girandola di sostituzioni dà ulteriori energie. Prima ci prova Bambini, che però non insacca su punizione laterale di Cinà, poi al 71' arriva finalmente la rete: Jaballah, che intanto ha preso il posto di Minniti, sfrutta un filtrante di Osundu che lo manda in campo aperto, così scarta il portiere e mette dentro lo 0-1. La gestione di buon livello e con tanto fraseggio nella parte finale di gara permette agli ospiti di ottenere i tre punti, dopo gli ultimi tentativi imprecisi di Cinà e Caccamo. Il CSL migliora ulteriormente la propria classifica battendo una Larcianese già arresa alla retrocessione.
Calciatoripiù: Jaballah, Caccamo
(Csl Prato Social).
Capezzano Pianore-Pistoia Nord 4-3

ARBITRO: Alessandro Celi di Carrara
RETI: Trombella, Orlowski Giannoni, Orlowski Giannoni, Trombella, Palladino, Palladino, Paoletti
Nel dizionario, il termine 'dramma' (escludendone la chiave teatrale) ha un'accezione puramente negativa, una situazione di dolore o tragedia. Molto più romantica, invece, è la traduzione in inglese e il significato che questa parola assume in terra britannica: 'drama' indica un momento di forte tensione, di suspence, di pathos. Ebbene, questa finale salvezza in chiave thriller rispecchia al meglio questo concetto. Già dalle premesse della vigilia, Capezzano Pianore-Pistoia Nord è -per certi versi- la partita più importante del weekend perché vale, di fatto, l'ultimo posto fuori dalla zona retrocessione per due squadre appaiate entrambe a quota 34 punti. I padroni di casa ci arrivano con un interminabile filotto di vittorie e col petto gonfio di fiducia, tutt'altro umore rispetto ai giallorossi la cui autostima scricchiola. Effettivamente il risultato dà ragione ai favori del pronostico, ma il match è un autentico teatro della follia, imprevedibile fino all'ultimo. Il pomeriggio versiliese si accende dopo appena quattro minuti, quando Orlowski Giannoni sblocca il punteggio con un tiro dal limite imparabile per Giovannelli. L'inizio è interamente di marca Capezzano, della squadra che sta meglio e che lo dimostra a pieno regime. Al 12' la gara è già pesantemente indirizzata: ancora Orlowski Giannoni conquista palla al limite dell'area, poi entra dentro e calcia a incrociare sul secondo palo, trovando la rete del raddoppio. Il Pistoia Nord è incapace di reagire (si aggrappa solo a qualche palla inattiva neutralizzata facilmente da Lorenzoni) e subisce il gioco dei locali, che amministrano tutto il primo tempo senza battere ciglio. Appena prima di rientrare negli spogliatoi arriva quello che suona come il colpo del ko, il diagonale di sinistro di Trombella che vale il parziale di 3-0. Sembra finita. Invece la ripresa è un'altra storia: mister Ierinò riesce a rialzare il morale dei suoi ragazzi, che entrano in campo con un altro spirito, più convinti e battaglieri. La risposta è lo specchio della prima frazione: gol dopo quattro minuti, su lancio lungo di Giovannelli che scavalca tutti e che trova Ballati sulla sinistra, da dove fa partire il cross per Palladino che trova la porta da centro area. Si rivelerà solo l'inizio della rimonta. L'apice del forcing giallorosso viene raggiunto al 61' quando Ferzaj recupera palla a centrocampo e lascia partire un ottimo filtrante per Palladino, che completa l'imbucata con un pallonetto delizioso che vale la doppietta. Il Capezzano arretra e difende l'unico gol di vantaggio rimasto con le unghie e con i denti. Il Pistoia Nord ha in mano l'inerzia della gara, ma poi cala col passare del tempo. Negli ultimi otto minuti, prima del recupero, i locali hanno potenzialmente tre palle gol clamorose, in situazioni di tre contro uno, ma sciupano sempre sull'ultimo passaggio. Il terrore si dipana rapidamente nelle gambe dei giocatori e fuoriesce sul finale. Minuto 93: calcio di rigore per il Pistoia Nord, un fallo di gioco netto che rischia di risultare fatale. Dal dischetto va il solito Cesare Paoletti, che non sbaglia e pareggia. Una rimonta incredibile, ma i giallorossi devono ancora fare i conti con il fischio finale. Il Capezzano batte e spara subito in avanti una pallonata disperata sulla fascia, da cui parte un cross in mezzo deviato con la mano da Montini: altro rigore nel giro di neanche venti secondi di gioco. Al 95', dagli undici metri, Trombella ha sui piedi la palla che vale una stagione: l'attaccante non trema e batte Giovannelli, è 4-3. L'ultima diapositiva di una gara rocambolesca, prima del fischio finale, non chiude ancora il discorso salvezza ma lo indirizza pesantemente. Per il Capezzano Pianore è la quinta vittoria consecutiva, sicuramente la più importante. Mister Di Cola e i suoi ragazzi hanno già fatto qualcosa di molto simile a un'impresa, arrivando in zona salvezza dall'ultimo posto di un mese e mezzo fa - la contemporanea sconfitta del Via Nova vale il +2. L'ultimo round, però, non lascerà sconti e andrà in scena sul campo del Calenzano che si gioca il titolo. Questo incrocio resta l'ultima speranza di un Pistoia Nord che si lecca le ferite. C'è solo una combinazione che può tenere in vita i giallorossi: la vittoria contro la Larcianese già retrocessa, la sconfitta del Capezzano e la non-vittoria del Via Nova contro il Capostrada. Bene che vada, sarebbe spareggio. A novanta minuti dal traguardo, c'è un solo posto salvezza per tre squadre: è un finale tutto da vivere col fiato sospeso. Calciatorepiù: Orlowski Giannoni (Capezzano P.).
Ni. Ma.
Folgor Marlia-Atletico Lucca 0-0

ARBITRO: Federico Bertini di Lucca
Come ha fatto questa partita a finire 0-0, è quasi un mistero. Folgor Marlia-Atletico Lucca è uno spettacolo di alto livello, fatto di equilibrio e di tante folate offensive. La prima mezz'ora dei padroni di casa è ottima, con presenza sulle seconde palle e ottimo attacco della profondità, caratteristica che gli ospiti soffrono. La prima vera occasione è un tiro da fuori di Capocchi -tra i più attivi nei suoi- deviata in angolo da Del Picchia, poi risponde Day saltando un difensore sulla destra e calciando davanti al portiere, ma il tiro centra il palo pieno e poi il pallone viene allontanato. Lo stesso numero 10 locale ci riproverà poco dopo, ma la conclusione è troppo debole e di facile presa per Quiriconi. L'Atletico, nel finale, sfrutta i tanti errori in impostazione della Folgor per ripartire velocemente in avanti. L'occasione più importante arriva da calcio d'angolo, con il colpo di testa di Biagioni fuori di un soffio. La prima frazione si chiude con rammarico da entrambe le parti per non aver segnato. Nella ripresa, nel primo quarto d'ora, rientrano molto meglio i rossoneri aumentando il possesso e le iniziative offensive. Il cambio modulo di mister Matteucci spiazza gli avversari, che calano fisicamente e si riprendono con la girandola di sostituzioni di Donati. Non sono tante le grandi occasioni, se non in fase centrale e principalmente per la Folgor: Biagi si inventa un bel cross su uscita di Quiriconi, ma Day non ci arriva. Tante volte, a proposito, mancherà proprio l'ultimo passaggio prima di concludere. L'Atletico abbassa la testa e attacca senza sosta nel finale, ma l'assalto non poterà alla rete tanto sperata. L'ultimo episodio degno di nota è l'espulsione del portiere locale, Del Picchia, per un po' di nervosismo; va in porta Biagi per un minuto, ma non subisce conclusioni. Finisce 0-0. Ed è un pareggio che lascia l'amaro in bocca da entrambe le parti. L'Atletico Lucca è a -3 dal duo di testa e può solo sperare in una miracolosa sconfitta di Calenzano e Montelupo per agganciare, uno scenario alquanto improbabile. La Folgor Marlia, invece, è aritmeticamente tagliata fuori per il torneo regionale e punterà a difendere il sesto posto. Al di là del risultato e della classifica, le due squadre si sono divertite e i due mister possono ritenersi soddisfatti della prestazione.
Calciatoripiù: Celli, Meloncelli
(Folgor Marlia); Capocchi (Atletico Lucca).
Giovani Vianova-Pietrasanta 1-3

ARBITRO: Lorenzo Frallicciardi di Prato
RETI: Gentili, Baldacci, Ridolfi, Sermattei
Il Via Nova si mette nei guai: gioca questo fondamentale crocevia con l'orecchio attento alla radiolina puntata su Capezzano Pianore, ma si scioglie di fronte al Pietrasanta ed entra in zona retrocessione a 90 minuti dalla fine. La partenza è elettrizzante, di quelle che non si dimenticano. Gli ospiti battono il calcio d'inizio e, dopo qualche piccolo scambio a centrocampo, liberano Baldacci che progredisce in avanti e poi tenta improvvisamente la botta potente dai 30 metri: la traiettoria è imparabile per Pellegrini e si infila nel sette. Niente paura per i padroni di casa, che a pareggiare i conti ci mettono appena due giri di lancette. Pizza controlla e scarica sulla destra per Gentili che entra in area, scarta un avversario e insacca con un diagonale perfetto sul palo opposto. Ora le iniziative sono in mano ai ragazzi di mister Banditori, galvanizzati dal momento e trascinati dal solito numero 10. La squadra prende in mano il pallino del gioco e trova alcune occasioni. Gentili si esalta con un'azione personale, salta due avversari e mette di sinistro sul palo lontano dal limite, ma arriva la grandissima parata di Pianti. Poco dopo Mirani, dopo una serie di rimpalli, spara alto da centro area. Insomma, la gara è infiammata dai primi dieci minuti a ritmi forsennati, che inevitabilmente calano un po'. Al 27' Musumeci va in mezzo per Pizza che tocca di punta, ma la palla va incredibilmente a lato. Il Pietrasanta si rivede alla fine della prima frazione con una punizione da lontanissimo di Cutolo bloccata da Pellegrini. Il Via Nova ha tante energie in avvio di ripresa e schiaccia gli avversari. Prima Musumeci tenta qualche dribbling a ripetizione e poi il tiro, troppo debole. Poi c'è una grande occasione per Marini che ha la palla del vantaggio, ma piazza male di destro e si arrende a una gran parata di Pianti. Il portiere ospite si ripete sulla punizione di Gentili. Sale in cattedra anche Merku che si fa tutta la fascia e tenta il tiro sfiorando il palo. Le grandi opportunità arrivano anche per gli ospiti: cross dalla destra per Cutolo e colpo di testa che impatta il palo a portiere battuto. I padroni di casa sentono le forze venir meno, ma ci provano fino all'ultima briciola di energia rimasta. Il tiro di Innocenti dal limite finisce alto di un niente, poi Gentili direttamente da calcio d'angolo tenta addirittura il gol olimpico e Pianti smanaccia come può. Il finale è tutto per il Pietrasanta, che ne ha di più e vuole vincere. Cutolo ci prova da fuori, traversa piena e secondo legno di giornata. Ma il gol è nell'aria e arriva all'82': Ridolfi riceve e controlla, poi di destra batte secco in porta e Pellegrini non trattiene la sua conclusione. La reazione del Via Nova è troppo sterile, la squadra è stanchissima. Gli unici tentativi dell'ultimo a mollare, Gentili, non creano sufficienti pericoli. La doccia fredda arriva prima del recupero con Sermattei che sfrutta il contropiede e l'assist dalla sinistra di Ridolfi per firmare il definitivo 1-3. Finisce così. Il Pietrasanta chiude gli impegni fuori casa con grande dignità e resta in corsa per il sesto posto. Il Via Nova, invece, manda giù il boccone amaro dopo il sorpasso del Capezzano. Nulla è ancora perduto, però: i versiliesi se la vedranno contro la capolista Calenzano, contemporaneamente saranno vietati passi falsi contro un Capostrada già salvo e tranquillo. Il destino non dipende solo da loro.
Calciatoripiù: Gentili
(Via Nova); Ridolfi, Pianti, Baldacci (Pietrasanta).
San Marco Avenza-Calenzano Calcio 2-7

ARBITRO: Leonardo Gennuso di Carrara
RETI: Cacciatori, Pon, Lastrucci, Giaquinto, Ferroni, Sarti, Sarti, Ferroni, Fantaci
Mai come in questa gara si sono incrociati i destini di chi lotta per il titolo e di chi tenta di sopravvivere nella categoria. Mai come stavolta, probabilmente, serviva la qualità per far emergere i propri valori: in questi casi il Calenzano difficilmente ha deluso le aspettative. Mister Fiorentino e i suoi ragazzi si riscattano immediatamente dopo il ko contro il Querceta con una goleada ai danni di un San Marco Avenza costretto ad alzare bandiera bianca nella lotta salvezza. La superiorità degli ospiti è talmente tanto netta che il vantaggio arriva dopo un giro di lancette, quando Ferroni tocca per Lastrucci che infila sotto la traversa. Lo stesso Lastrucci ci riprova al quarto d'ora con un bel tiro di collo pieno, deviato a lato da Cappuccini. I locali non riescono a reagire, anzi, la coppia centrale Neri-Ribolini tiene la difesa con le unghie e con i denti, per quanto possibile. La resistenza viene attuata fino al 24', quando arriva il raddoppio: uno-due perfetto al limite tra Sarti e Giaquinto, con quest'ultimo che si riporta il pallone appena fuori dall'area sull'interno, da dove fa partire un tiro secco all'angolino basso alla sinistra del portiere. A dire il vero, il San Marco non vacilla e sembra stare al gioco con i ritmi sostenuti del match. Il Calenzano, tuttavia, non è primo per caso e trova pane per i suoi denti. Sarti si libera e mette il cross in mezzo per Ferroni che anticipa tutti e tocca in rete. I locali hanno la loro prima occasione con Prati che calcia a porta vuota ma colpisce il palo. Appena prima di rientrare negli spogliatoi, Sarti chiude la prima frazione sul parziale di 0-4 grazie a una gran conclusione da fuori rientrando sul destro, il suo piede forte - e si vede, per l'ennesima volta, da parte del capocannoniere. Nella ripresa i padroni di casa, consapevoli della loro situazione, vogliono comunque rispondere con orgoglio grazie agli ingressi di Molini e Andreini. Il divario resta comunque ampio e Sarti sfrutta per rifinire il punteggio, raccogliendo il cross di Ferroni (che rende il favore) e infilando alle spalle di Cappuccini. A quel punto Cacciatori si mette in proprio e trova il gol della bandiera da fuori area. Il Calenzano non perde tempo e segna dopo appena tre minuti con Ferroni. L'unica gioia personale lato San Marco è per Pon, che si strappa un sorriso nel giorno del suo diciottesimo compleanno con una splendida punizione dal limite. L'ultimo lampo è il gol di Fantaci che vale il definitivo 2-7. Finisce così una partita senza storia e mai in discussione. Netta vittoria per il Calenzano, che a novanta minuti dal gong brama il titolo. Il duello con il Montelupo è senza esclusione di colpi, lo spettro spareggio pende prepotentemente: vietato sbagliare in un delicatissimo incrocio con il Capezzano Pianore, squadra che ha appena agganciato la zona salvezza e che è a quota cinque vittorie consecutive. Per il San Marco Avenza, invece, è giunto il doloroso momento di salutare la categoria: questa sconfitta certifica la retrocessione con un turno d'anticipo.
Calciatoripiù: Cacciatori
(San Marco Avenza); Ferroni, Sarti (Calenzano).
Castelnuovo Garfagnana-Capostrada Belvedere 3-2

ARBITRO: Giacomo Paganelli di Lucca
RETI: Barbetti, Barbetti, Barbi, Di Felice, Maiello
Delle nove vittorie stagionali -purtroppo, troppo poche- del Castelnuovo Garfagnana, questa è senza dubbio la più amara. Battere il Capostrada Belvedere non è bastato a tenere vive le speranze di mantenere la categoria, anticipando di un turno la certezza della retrocessione. Pronti via e la gara si sblocca subito grazie a un'incursione di Modena sulla destra, da dove parte un traversone per Barbi che trova uno splendido gol al volo. Poco dopo, sempre su cross nel cuore dell'area di rigore, è Barbetti a trovare la rete con il colpo di testa vincente. Dopo dodici minuti sono addirittura tre i gol segnati, dato che Barbetti firma addirittura la doppietta battendo nuovamente Chiti. Gli ospiti, già comodamente salvi e senza nulla da chiedere al campionato, cercano di trovare stimoli e prendono le misure col passare dei minuti, mentre il Castelnuovo cala un po' dopo l'avvio pieno di entusiasmo. In chiusura di prima frazione si esalta Di Felice, che dopo l'azione personale infila alle spalle di Marchini e accorcia le distanze. Nella ripresa il Capostrada dimostra un po' di spirito competitivo e mette in difficoltà i locali. Gli ospiti si divorano un paio di opportunità, principalmente con lo stesso Di Felice, poi arriva il definitivo 3-2: Maiello sfrutta un lancio lungo e passa in mezzo alla difesa avversaria, non perfetta, poi tira fuori il pallonetto vincente. Il Castelnuovo, in ogni caso, è mentalmente libero (per quanto il verdetto sia dietro l'angolo) e riesce a condurre la sfida fino al fischio finale. Finisce con il successo dei ragazzi di mister Pancetti al termine di una gara molto tranquilla e con ritmi da fine stagione. Poco male per il Capostrada, che chiude la stagione col sorriso in volto dopo aver raggiunto l'obiettivo. Tutt'altro scenario per il Castelnuovo Garfagnana, che paga l'assenza di cinismo degli scorsi mesi e saluta definitivamente la categoria regionale nonostante una rimonta da applausi.
Calciatoripiù: Barbetti, Barbi
(Castelnuovo Garf.); Frosini, Maiello (Capostrada Belv.).
Real Forte Querceta-Montelupo 0-1

ARBITRO: Jacopo Nieri Brescian di Viareggio
RETI: Autorete
Per dirla alla Max Allegri, dalle parti di Montelupo sembra che si intendano di ippica. Non è certo la prima vittoria per 1-0 della stagione, ma forse quella contro il Real Forte Querceta è la più importante ed emblematica di tutte. In primis perché permette di rimanere a braccetto col Calenzano a novanta minuti da un ipotetico e folle spareggio, poi perché arriva contro un avversario estremamente insidioso. Dietro un successo di misura, in ogni caso, c'è molto di più. L'avvio di gara è già subito combattuto, con gli ospiti che si fanno trascinare dall'importanza della posta in palio e si mostrano subito aggressivi. Dopo un rigore reclamato (Bonanni cade in area) non concesso dal direttore di gara, la prima grande occasione arriva dopo un quarto d'ora a favore dei locali: Gentile entra in area e tenta il tiro, respinto da Altini, poi il pallone va dalle parti di Bobbio che da pochi passi calcia a botta sicura arrendendosi solo al disperato salvataggio in scivolata di Villani. Quell'intervento sarà decisivo per attenuare il momento di sofferenza dei suoi compagni, concluso con un tentativo da fuori di Tofanelli che calcia di poco alto. Il Montelupo si rivede in avanti nel recupero con le prime vere opportunità. Lucchesi scalda i guantoni su tiro di Cintelli, poi all'ultimo minuto della prima frazione ecco l'episodio decisivo: lo stesso Cintelli scambia sulla sinistra con Esposito e mette dentro un cross sul secondo palo, Parducci tocca di testa e fa partire una traiettoria strana verso la propria porta. Lucchesi non può nulla: è autorete, 0-1. Duro colpo per il Querceta, che inizia la ripresa in sofferenza. Cerrini tenta di cavalcare le ali dell'entusiasmo saltando due avversari e tentando il tiro in area, ma Lucchesi è bravissimo e salva. Poco dopo, su punizione, Masini batte verso Stasino che tenta una mezza rovesciata poco insidiosa, che il portiere riesce ad alzare sulla traversa. Il Montelupo prova a chiuderla con Cintelli, che sulla destra salta due avversari a poi entra in area, calciando a colpo sicuro da posizione forse troppo defilata, tanto che il pallone termina sull'esterno della rete. Il Querceta preme sull'acceleratore solo nel finale, a ridosso dei minuti di recupero. Al 93' vanno tutti a saltare, compreso Edoardo Lucchesi: Bobbio calcia una punizione che attraversa tutto lo specchio della porta, ma prima Esposito e poi Isolani sventano il pericolo. Dopo otto minuti di recupero, l'arbitro fischia la fine. Il Montelupo vince e fa il passo più importante verso il traguardo; adesso manca l'ultimo passo, contro il Montemurlo, e una vittoria garantirebbe almeno lo spareggio per il titolo, “male” che vada. Mister Baggiani e i suoi festeggiano con lo stesso striscione dedicato al compagno di squadra Federico, che nel frattempo sta meglio. Il Real Forte Querceta ci ha provato, non è bastato il forcing finale. Ma alla fine il triplice fischio è dolce anche per la squadra di mister Grassi, che con il pareggio della Folgor Marlia e il ko del Lanciotto apprende l'accesso aritmetico al torneo regionale.
Calciatoripiù: Gentile, Bobbio
(Real Forte Querceta); Villani, Bentivoglio (Montelupo).
Montemurlo Jolly Calcio-Zenith Prato 3-1

ARBITRO: Edoardo Palarchi di Prato
RETI: Pemaj, Naldoni, Vadala, Talanti
Per la salvezza bastava un punto, ne sono arrivati tre. Il Montemurlo spazza via ogni dubbio e scongiura scenari apocalittici all'ultima giornata, regalandosi il successo della tranquillità contro una Zenith Prato già sicura del quarto posto, che ormai non può più né scendere né salire. Nel primo tempo gli ospiti prendono in mano il pallino del gioco, ma vanno poche volte al tiro e non si rendono particolarmente pericolosi. Il primo tentativo è un colpo di testa di Gonfiantini su cross di Belli dalla destra, che sfiora la traversa. Ci prova anche Giovanchelli, che entra in area e calcia in corsa con il sinistro mancando di poco la porta. Alla prima occasione, invece, i padroni di casa vanno in vantaggio: su amnesia difensiva della Zenith, Naldoni sfrutta un bel lancio di Bonci ed entra in area, va a tu per tu con Naselli e incrocia sul palo più lontano. Il momento di sbandamento ospite continua, così il Montemurlo ne approfitta per raddoppiare grazie a una perla di Pemaj su punizione, che si infila direttamente nel sette. Proverà a rispondere Lori con lo stesso fondamentale dai trenta metri, ma calcia alto. Insomma, nonostante un primo tempo quasi interamente controllato con qualità dagli ospiti (che però non concretizzano), il Montemurlo è più cinico e determinato. La ripresa è sicuramente più arruffata ed equilibrata, i ritmi calano così come la pulizia del gioco ambo le parti. Arriva comunque qualche opportunità lato Zenith, Giovanchelli accende la partita con un gran tiro da fuori che costringe Ciolfi a una splendida parata in tuffo; sul successivo angolo, Graziano da due passi sfiora la traversa. Due nuovi tentativi di Talanti e dello stesso Graziano provano a dimezzare lo svantaggio, ma la realtà è che i ragazzi di mister Di Vivona calano un po' e il secondo tempo è più equilibrato. Quando il risultato sembra sfilare tranquillamente verso la fine, ecco il gol che riapre i conti con Talanti, che colpisce di sinistro dentro l'area. Nella stessa occasione viene espulso Gradi per proteste, entrato da pochi secondi. L'uomo in più galvanizza gli ospiti che tentano l'assalto finale, ma subiscono alcune ripartenze potenzialmente letali. Solo un colpo di testa di Gonfiantini sfiora il palo, poi al 92' arriva la sentenza: Vadalà rientra sul sinistro e chiude al meglio il contropiede, firmando il definitivo 3-1. Il Montemurlo può esultare, la gara finisce così e vale l'aritmetica salvezza. Sconfitta ininfluente per la classifica della Zenith Prato.
Calciatoripiù: Vadalà, Calistri, Giraldi
(Montemurlo); Giovanchelli (Zenith Prato).