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Juniores Regionali GIR.B - Giornata n. 17

Csl Prato Social Club-Real Forte Querceta 3-3

RETI: Cina, Minniti, Osundu, Lucchesi, Pelucchini, Pieretti
Pochi obiettivi in ballo per Coiano Santa Lucia e Real Forte Querceta, ma ne esce fuori comunque un pareggio pimpante e piacevole. Gli ospiti arrivano corti, come di consueto negli ultimi mesi, ma approcciano bene e sono più propositivi. Tempo 34 secondi e il punteggio già si sblocca: Andrea Lucchesi sfrutta l'imbucata centrale e va a tu per tu con Cambi, battendolo. Per qualche altro minuto i ragazzi di mister Grassi sembrano poter comandare il gioco con una pressione di ottimo livello, poi invece si rilassano un po'. A quel punto vengono fuori i padroni di casa, che vanno a caccia del pareggio. La prima grande chance è per Minniti, che salta il portiere ma poi scivola a porta vuota prima di calciare. Poi una bella combinazione sulla destra tra Franco e Caccamo libera Osundu in mezzo, che da pochi passi colpisce troppo debolmente e rende facile la vita a Esposito. Il pari è nell'aria e arriva su assist del solito Caccamo per Minniti, che salta l'avversario e infila in rete. Prima della fine della prima frazione, c'è tempo addirittura per ribaltare il risultato: Osundu entra in area e viene atterrato, ecco il primo calcio di rigore per il Csl all'ultima giornata. Dal dischetto Cinà non sbaglia e porta avanti i suoi. Il copione non cambia neanche in avvio di ripresa, con il Querceta incapace di reagire. Minniti lascia spazio a Mucaj, che dopo neanche un minuto ha una clamorosa opportunità a tu per tu col portiere ma non finalizza. Poco male per il Coiano, che trova comunque la via del gol: Caccamo recupera alto e appoggia per Osundu, che da pochi metri mette in porta. Gli ospiti a quel punto hanno un sussulto e tornano in avanti dopo il doppio svantaggio. Mister Della Scala, invece, effettua tutte le sostituzioni e sperimenta qualche rotazione. Anche i cambi di Grassi, comunque, si riveleranno incisivi. Pelucchini riesce a rimettere i suoi in partita con un preciso tap-in nel cuore dell'area di rigore, poi è decisivo nello splendido uno-due al limite che libera il subentrato Pieretti, bravo a finalizzare per il definitivo 3-3. Gli ultimi minuti non presentano grandi sussulti, se non l'espulsione di Cambi che prende la palla fuori dall'area con le mani; in porta va momentaneamente Voshtina, eppure l'occasione per la vittoria ce l'ha il Csl in inferiorità numerica, ma Raffaelli sbaglia l'appoggio per Mucaj. Così la gara termina in pareggio. Il Coiano Santa Lucia chiude con dignità un ottimo campionato, certificando la salvezza tranquilla e un percorso in crescita. Il Real Forte Querceta ha avuto tanti alti e bassi, ma corona un'ottima annata con l'accesso al torneo regionale.
Calciatoripiù: Caccamo, Cinà
(Csl Prato Social); Gerini, Pieretti (Real Forte Querceta).
Atletico Lucca-Castelnuovo Garfagnana 5-2

RETI: Cacciaguerra, Cacciaguerra, Lekhal, Petretti M, Petretti M, Micchi, Conde
Con l'Atletico Lucca ormai fuori dai giochi per il titolo e il Castelnuovo Garfagnana già condannato alla retrocessione, l'ultima di campionato offre un contesto tutt'altro che pieno di stimoli. Ma la partita è comunque divertente, vinta dai padroni di casa con un andamento singolare. Dopo l'equilibrio nella fase iniziale, la gara si sblocca al 18' con la rete di Lekhal, il cui colpo di testa non viene trattenuto da Tonarelli ed entra in rete. Due minuti più tardi, su calcio di punizione dalla destra, Cacciaguerra sfrutta al meglio la sua tipica mattonella e infila in porta: è il centesimo gol stagionale della squadra di mister Matteucci, che entra nei manuali delle statistiche. La reazione degli ospiti arriva alla mezz'ora, con un bel calcio di punizione trasformato da Thomas Micchi per dimezzare lo svantaggio. Passano circa tre minuti e il match può cambiare radicalmente, perché Di Cesare prende il pallone con le mani nettamente fuori dall'area e si becca il cartellino rosso. Oltre al danno, la beffa: Atletico con un uomo in meno e senza portiere di riserva. Tra i pali va Nannizzi, che non subisce alcun tiro fino alla fine del primo tempo. In avvio di ripresa le occasioni rimbalzano da una parte e dall'altra fino all'ora di gioco, quando Conde sfodera un pallonetto vincente dopo un'azione personale e trova il pareggio. Nonostante l'uomo in meno, i locali trovano la forza per reagire aggrappati al solito Cacciaguerra, la cui azione sulla sinistra porta alla conclusione che buca Tonarelli. Nannizzi si esibisce anche in qualche intervento, poi l'ingresso in campo di Petretti si fa finalmente sentire. Prima segna al volo su assist di Cacciaguerra, poi infila in rete su calcio di punizione: nel giro di quattro minuti è lui a fissare il risultato sul 5-2 con una splendida doppietta. Finisce così. L'Atletico Lucca chiude il campionato con centotre reti, un record offensivo incredibile e valido contando tutti e tre i gironi. E pensare che a questa squadra mancherebbe pure il centravanti puro di ruolo, eppure l'unione di tanti interpreti validissimi e con il vizio del gol ha portato a questi numeri da capogiro. L'unico rimpianto? Forse la classifica, il gradino più basso del podio a qualche centimetro di distanza dal duo Montelupo-Calenzano non ha permesso di aggredire la vetta. Ma il campionato dei rossoneri resta da applausi. Amara, invece, la conclusione per un Castelnuovo Garfagnana che ha creduto davvero alla salvezza con un percorso in crescita nel girone di ritorno, salvo poi arrendersi sul finale.
Calciatoripiù: Cacciaguerra, Tomei, Biagioni
(Atletico Lucca); Micchi T. (Castelnuovo Garf.).
Capostrada Belvedere-Giovani Vianova 0-2

RETI: Ceraolo, Gentili
Vincere senza garanzie: il Via Nova di mister Banditori sapeva benissimo a cosa andava incontro nell'ostica trasferta sul campo di un Capostrada Belvedere già tranquillo. Non portare a casa i tre punti avrebbe automaticamente comportato la retrocessione; ebbene, i tre punti sono arrivati e garantiscono quantomeno la momentanea sopravvivenza. Gli ospiti partono subito forte, con la panchina in collegamento con Calenzano a sorvegliare il risultato del Capezzano Pianore. Arriva subito una grande occasione per il solito Gentili che, lanciato in contropiede da Marini, salta due avversari e calcia trovando l'ottimo intervento di Chiti - solo il primo di una lunga serie. I locali vengono fuori poco dopo, con una buona proposta di gioco ma senza creare chissà quali opportunità convinte, viste le motivazioni tutte dal lato opposto. Infatti il Via Nova torna presto a fare la partita e a macinare palle gol. Marini calcia di poco a lato, poi il portiere locale si ripete su Gentili. La chance più importante ce l'ha Ceraolo, che va a tu per tu con Chiti ma non riesce a deviare in porta. La prima frazione, dunque, va in archivio senza reti e la ripresa parte sulla stessa falsariga. Il minuto decisivo è il 57': Casale va via centralmente con una grande falcata, poi appoggia sulla destra per Ceraolo che salta un uomo e di sinistro mette all'angolino. Finalmente il tanto agognato vantaggio. Innocenti ha un'altra opportunità subito dopo, ma non inquadra la porta. Il Capostrada è tutto in due tiri dalla distanza di Maestripieri e di Di Felice, che però terminano a lato vicini al palo. Una gara del Via Nova che si rispetti, in ogni caso, non può terminare senza il marchio di fabbrica, l'impronta del numero 10: Gentili riceve sulla sinistra, arriva sul fondo e salta due avversari, poi entra in area e si accentra lasciando partire un tiro imparabile. Ecco il definitivo 0-2 che chiude virtualmente i conti. Nel finale Innocenti e D'Amore Louis cercano di impensierire ancora, ma Chiti si rende protagonista con altri interventi degni di nota. Il triplice fischio congela ogni sensazione, in attesa di notizie ufficiali da Calenzano. Poi arriva il verdetto: il Capezzano Pianore ha pareggiato, sono entrambe a 38 punti al confine della zona salvezza. Servirà lo spareggio tra sette giorni per decidere chi manterrà la categoria e chi dovrà essere condannato alla retrocessione. Insomma, se il campionato del Capostrada Belvedere di mister Breschi si conclude con il raggiungimento dell'obiettivo con largo anticipo, quello del Via Nova è tutt'altro che finito, anzi, c'è la partita della vita all'orizzonte. Non basta la vittoria, ma era l'unico modo possibile per sopravvivere.
Calciatoripiù: Chiti
(Capostrada Belv.); Matteucci, Marini (Via Nova).
Lanciotto Campi-San Marco Avenza 3-2

RETI: Vivarelli, Wade, Arca, Arrighi, Bertini

Ultimo atto di un campionato lungo e combattuto, al Ballerini di Campi finisce 3-2 la sfida tra due squadre che ormai non hanno più niente da perdere. Il San Marco, ormai già matematicamente retrocesso, arriva con una formazione rimaneggiata con diversi 2010 titolari, mentre i padroni di casa scende in campo per salutare degnamente un campionato con alti e bassi. L’approccio alla partita spesso è fondamentale e gli ospiti partono subito veloce, già al 4’, complice una dormita generale della difesa campigiana, si portano subito in vantaggio con Bertini che, sulla riga di porta, finalizza uno spiovente in arrivo dalla sinistra. La partita comunque scorre su ritmi blandi, senza troppo agonismo, e al 25’ il Lanciotto riacciuffa il pareggio grazie ad Arca, pescato tra le linee in area si gira e calcia sicuro in fondo al sacco. A tempo scaduto della prima frazione è Wade a trovare il tiro del sabato: da poco dentro la metà campo ospite, calcia sorprendendo il portiere ospite che - fuori dai pali - non può intervenire. Il pallone finisce in rete per il vantaggio dei padroni di casa. Il secondo tempo scorre liscio senza troppo agonismo salvo qualche sporadica azione da parte di entrambe le compagini, come al 65’ quando il San Marco si presenta al tiro tutto solo con Arrighi al cospetto di Spina; il portierone campigiano ipnotizza l’attaccante e para da terra, evitando un gol già scritto. Al 72’ è il Lanciotto a trovarsi in zona di attacco con Vivarelli che con un piattone all’altezza del dischetto del rigore appoggia in rete per il 3-1. Partita chiusa? Con il Lanciotto non si può mai dire. A 6’ dalla fine gli ospiti accorciano le distanze con Arrighi, che finalizza in rete una bella azione corale. Il finale si accende, il San Marco crede nel pareggio che però non arriva e l’arbitro, con il canonico triplice fischio, mette fine alla partita e al campionato.


Montelupo-Montemurlo Jolly Calcio 5-1

RETI: Bentivoglio, Gracci L., Mancini, Ferrari, Bonanni, Naldoni
Questa storia parte da qualche estratto sparso di un'intervista a Calciopiù on Air del capitano del Montelupo, Vittorio Bentivoglio, in data 21 ottobre 2025: “Stare lassù è bello, ma il campionato è ancora lungo. Giustamente c'è entusiasmo nell'ambiente, ma dobbiamo lavorare duro senza dare nulla per scontato. Il mister è molto bravo a farci stare sempre sul pezzo, siamo un gruppo di ragazzi seri che vogliono costantemente migliorarsi”. Il capolavoro di questa squadra parte da qui, dai valori instaurati da Baggiani a cui resta coerentemente fedele: umiltà e piedi per terra. Non potevano essere altri gli ingredienti giusti, perché è stato un campionato bellissimo e pieno di colpi di scena. Tante erano le realtà competitive pronte a darsi battaglia ai vertici, dalla Zenith Prato alla solita Atletico Lucca dei record offensivi, fino ovviamente al Calenzano, avversario principale in un emozionante duello per la vetta. Il Montelupo, francamente, non sembrava avere i favori del pronostico ai blocchi di partenza, né durante l'arco dell'annata. Eppure è proprio questa la forza di un collettivo inesauribile: non ha mai mollato, anche quando tutto sembrava perduto a pochi centimetri dal traguardo. E con questo spirito, unito alla forza di giocatori molto validi, sono possibili anche i miracoli. Occhi e cervello vanno alla sfida contro un Montemurlo già tranquillo e comodamente salvo, mentre le orecchie vanno alla radiolina puntata su Calenzano, dove i rossoblù ricevono un Capezzano in super forma che si gioca la salvezza: questo è il programma degli ultimi novanta minuti. Lo spettro spareggio aleggia sul campionato, ma i locali non ci pensano e partono forte. Dopo neanche due minuti, Cerrini batte un corner verso Esposito che salta più in alto di tutti e schiaccia di poco a lato. Lo stesso numero 6 -stavolta in insolita posizione di play- recupera a centrocampo poco dopo, poi appoggia a Cerrini sulla fascia, aiutato dalla sovrapposizione di Ferrari che viene servito, parte un pallone a centro area per Bonanni che da pochi passi, di piatto, sblocca il match. Il raddoppio, al 23', è molto simile: Esposito serve Bonanni che si gira e fa partire un filtrante per Ferrari, bravo ad attaccare la profondità lasciando l'avversario alle spalle e a calciare di interno sinistro ad effetto mettendo il pallone all'angolino. Il Montemurlo si vede solo al 36' con una bella azione elaborata che porta al tiro da fuori area di Giraldi, Isolani respinge ma non evita la ribattuta di Naldoni che dimezza lo svantaggio. Il Montelupo non si scompone e rimette subito le cose a posto con un calcio d'angolo, Cintelli va in mezzo per Bentivoglio che insacca di testa. Sarà l'ultimo flash della prima frazione. Nella ripresa i ritmi si abbassano, con la palla prevalentemente in controllo dei padroni di casa che girano e poi accelerano una volta nella metà campo avversaria, mettendo i tre punti in cassaforte. Dopo circa un quarto d'ora Masini si distende in ampiezza sulla destra e salta un uomo, poi mette un bel cross sulla testa di Gracci che insacca da pochi passi. I conti sono ormai chiusi, ma c'è tempo per il definitivo 5-1 firmato da Mancini, che ruba palla e poi conclude in diagonale alle spalle di Ciolfi. L'ultimo quarto d'ora è privo di squilli, sembra a dire il vero uno scorrere del tempo esclusivamente in funzione di novità dall'altro campo. L'ottimismo dilaga con il passare dei minuti. Al fischio finale la panchina predica calma, i giocatori si riuniscono lì aspettando il verdetto. I giocatori fremono e si godono quei momenti fatti di ansia e adrenalina. Da Calenzano arriva poi la notizia: i rossoblù non sono andati oltre il 3-3 in un estenuante incrocio con chi lotta per la sopravvivenza. Calenzano-Capezzano finisce in pareggio, è finita. Il Montelupo ha vinto. Parte la festa: squadra, tecnico e staff esultano assieme alla società e ai numerosi tifosi. Sarà élite, un traguardo incredibile e raggiunto in modo romanzesco, con qualche connotato degno di una fiaba. Il primo pensiero va ovviamente a lui, Federico, compagno di spogliatoio colpito qualche settimana fa da un arresto cardiaco e ora in ripresa, portato in trionfo. La pagina personale ha reso questo risultato sportivo ancor più carico di significato per un gruppo maturo e molto affiatato, arricchito da valori speciali. Riprendendo il passaggio più significativo di quell'intervista a capitan Bentivoglio: “Già l'anno scorso abbiamo dimostrato di non essere inferiori a nessuno, abbiamo avuto un po' di sfortuna. Ma siamo comunque orgogliosi dell'ultima stagione perché non capita spesso di fare 71 punti”. E aveva ragione, è cosa rara. Ma il Montelupo lo ha fatto di nuovo. E stavolta è quanto basta per centrare meritatamente il grande traguardo in uno dei campionati giovanili regionali più emozionanti degli ultimi anni. Il calcio, d'altronde, è anche questo: aspettando il momento giusto, con pazienza, può sempre arrivare l'opportunità per cambiare la storia. L'importante è saperla cogliere.
Calciatoripiù
: nello specifico, sulla partita, i migliori fra i locali sono Esposito e Ferrari; nel Montemurlo, invece, oltre al solito Naldoni si distingue in positivo anche Desii. Un premio speciale, tuttavia, è esteso a tutto il Montelupo neocampione.
Ni. Ma.
Pietrasanta-Firenze Ovest 4-0

RETI: Neri, Baldacci, Sermattei, Sermattei
Match da ultimo giorno di scuola e senza troppe pretese fra Pietrasanta e Firenze Ovest, con i padroni di casa che si regalano un'ultima vittoria fra le mura amiche. Le due squadre sono molto serene e si godono il clima tranquillo della partita, ma al 12' le cose cambiano: Berti viene espulso e lascia gli ospiti in inferiorità numerica. I suoi compagni sono costretti a soffrire, eppure sembrano più propositivi nonostante l'episodio. Prima Esposito colpisce un palo su assist di Cremonini, poi Patacca calcia di poco alto. I locali sono tutti in qualche contropiede poco incisivo. Al 43' l'incontro viene definitivamente indirizzato: Tognarelli esagera con il fraseggio nelle retrovie e sbaglia il rinvio, Neri ne approfitta e manda il pallone in rete portando avanti il Pietrasanta. In avvio di ripresa l'Ovest prova a non mollare per un quarto d'ora, poi cede il passo agli avversari. Baldacci si infila nella retroguardia ospite e segna con astuzia, sfruttando un Tognarelli imperfetto anche in quest'occasione. La mezz'ora finale vede le due squadre molto lunghe e con ritmi praticamente inesistenti. C'è tempo giusto per la doppietta di Sermattei, che prima trova il tocco decisivo e poi sfrutta un cross dalla destra con il colpo di testa vincente. Gli spunti degli ospiti sono tutti di Cervaroli, classe 2009 entrato in campo con grande dinamismo. Ci prova anche Kinteh ma senza successo. Finisce, dunque, 4-0. Entrambe le squadre hanno gravitato sempre tra la lotta alla top 5 e una salvezza tranquilla, mantenendo un percorso lineare. Il Pietrasanta chiude il campionato degnamente e tra gli applausi, poco male per il Firenze Ovest che ha già festeggiato da diverse settimane per il traguardo.
Calciatoripiù
: la doppietta di Sermattei e la rete iniziale di Neri sono decisive per la vittoria del Pietrasanta; nel Firenze Ovest è molto positivo l'ingresso in campo di Cervaroli, oltre alla prestazione di Manetti. In generale, la prova è collettivamente positiva per i padroni di casa.
Calenzano Calcio-Capezzano Pianore 3-3

RETI: Volpi, Sarti, Sarti, Querin, Trombella, Trombella

Le parole difficilmente possono rendere a pieno l’idea delle emozioni in gioco. Dimenticatevi le trame da 5 maggio 2002, non c’è un paragone calzante: Calenzano-Capezzano Pianore è semplicemente la partita più importante della stagione, nel girone più imprevedibile ed equilibrato del campionato Juniores. Da una sola gara, l’ultima, passano i verdetti del campione e delle ultime retrocesse. Anche i pronostici scricchiolano, perché se è vero -come è vero- che i rossoblù hanno dominato gran parte del campionato e fanno paura a chiunque, gli ospiti si presentano nella periferia fiorentina forti di cinque successi di fila. Basta poco tempo dopo il fischio d’inizio per capire che non sarà una partita come le altre. Il primo calcio di rigore della giornata è per il Calenzano, lo batte e lo trasforma (neanche a dirlo) Neri Sarti. I padroni di casa continuano a spingere, sembrano galvanizzati dall’entusiasmo in avvio: al 20’ Materassi batte una punizione dalla destra trovando pronto Volpi, che svetta e colpisce perfettamente di testa mettendo il pallone alle spalle di Lorenzoni. La gara sembra il controllo, ma non ci si può rilassare e il Capezzano ricorda perché incute così tanto timore. Trombella prende l’iniziativa ed entra in area di rigore, scontrandosi con Becheri; per l’arbitro è calcio di rigore, a poco servono le proteste dei locali. Dal dischetto va, ovviamente, il numero 7 che spiazza Giorgi e dimezza lo svantaggio. Il primo tempo scorre via senza ulteriori sussulti, se non un déjà-vu per una grande opportunità: angolo di Materassi, colpo di testa di Volpi, stavolta fuori di un soffio. In avvio di ripresa il Calenzano ha la palla del (nuovo) doppio vantaggio con Giaquinto, servito in profondità da un ottimo Materassi, ma non riesce a concretizzare a tu per tu con Lorenzoni. I rossoblù, in ogni caso, si dimostrano in controllo della gara. Ma il vantaggio è minimo e il rischio di scivolare su una parete poco stabile è comunque elevato. Detto, fatto: la difesa ospite respinge un corner e fa partire un fulmineo contropiede, dal quale nasce una serie di rimpalli favorevole per Trombella che non può fallire l’appuntamento e firma la doppietta che vale il pareggio. Il momento è carico di emozioni e di adrenalina, gestire la pressione diventa molto complicato. Gli spettri si concretizzano a metà secondo tempo, quando Giorgi sbaglia un rinvio da fondo campo e Henry Querin ne approfitta, arrivando solo davanti alla porta e infilando in rete. Rimonta incredibile del Capezzano, che in quel momento è salvo a prescindere dal risultato del Via Nova. Il nervosismo, naturalmente, aumenta nel finale. A dieci minuti dalla fine il solito Sarti cerca di rianimare i suoi, ma il tiro si infrange sulla traversa. Il Calenzano, in ogni caso, non molla un centimetro neanche quando sembra tutto perduto, lo dimostra il gol del definitivo 3-3 in pieno recupero, realizzato da Sarti in mischia. Ma non basta. E ben presto arriva la notizia del 5-1 che il Montelupo rifila al Montemurlo. Finisce così, con un emozionante e struggente colpo d’occhio sui ventidue protagonisti in campo, travolti da un’onda emotiva molto rara. La montagna russa che solo un campionato così pazzo e competitivo poteva regalare ha un finale amaro per il Calenzano. I rossoblù hanno tenuto testa, hanno accelerato a inizio girone di ritorno guadagnando addirittura il momentaneo +3. Non era ancora fatta, ma la squadra di mister Fiorentino ha vissuto il finale di campionato con l’acquolina in bocca. Invece il Montelupo non ha mollato un centimetro, approfittando di ogni occasione utile per recuperare terreno. L’ultima, quella decisiva, è valsa il meritato sorpasso sulla linea del traguardo. Il fischio finale è doloroso, ma viene accompagnato da giusti e meritati applausi. Il Calenzano ha accarezzato l’idea di un sogno, rimanendo sempre un gruppo unito e dedito al lavoro: questo non sarà cancellato da un secondo posto. A questo punto la stagione non finisce qui, visto l’accesso al torneo regionale. E non è finita l’annata neanche lato Capezzano Pianore. Le sensazioni sono contrastanti: mister Di Cola e i suoi ragazzi hanno toccato con mano un’eroica salvezza diretta con quella che sarebbe stata la sesta vittoria consecutiva. Il gol subito nel recupero ha gelato gli animi solo per un attimo, ma è stato evitato lo scenario peggiore. C’è ancora speranza, sarà spareggio contro il Via Nova. E inevitabilmente, visto il clamoroso periodo recente di forma, il Capezzano ha tanti occhi addosso e va alla partita della vita con grandi autostima e consapevolezza.
Calciatoripiù
: nel Calenzano non può mancare Sarti , serio candidato al premio MVP dell’intero campionato, ma da segnalare c’è anche l’ottima prova di Volpi ; nel Capezzano Pianore, oltre a uno straripante Trombella (secondo miglior marcatore del girone, proprio alle spalle dello stesso Sarti), si conferma in splendida forma Orlowski Giannoni .


Pistoia Nord-Art. Ind. Larcianese 3-1

RETI: Vannucci, Menchi, Paoletti, Orlandi
Il verdetto era nell'aria ed è arrivato nonostante la vittoria contro il fanalino di coda Larcianese: il Pistoia Nord saluta la categoria regionale, impotente di fronte ai risultati delle concorrenti Capezzano Pianore e Via Nova. L'approccio propositivo arriva da parte degli ospiti, che non hanno nulla da chiedere e vanno in vantaggio con Orlandi. La gara ha ritmi tutt'altro che forsennati e procede tranquillamente, finché un episodio non cambia le carte in tavola. Xillo si fa male intorno alla metà della prima frazione e mister Pazzini non ha un portiere di riserva: si procede con un giocatore di movimento in porta. Per i padroni di casa si apre una speranza in più di ribaltare il punteggio, infatti Vannucchi trova il pari sugli sviluppi di un angolo. Nella ripresa, come prevedibile, ci sono le condizioni per completare la rimonta. Ci pensa Menchi, che sfrutta un cross dalla destra e trova uno splendido colpo di tacco che entra in porta. A chiudere i conti, dalla panchina, ci pensa il solito Cesare Paoletti per il definitivo 3-1. Finisce così, ma serve a poco. Non c'è vittoria più amara per il Pistoia Nord, che dunque si unisce alla Larcianese tra le quattro (per ora, in attesa della quinta) retrocesse. Magari non era del tutto inaspettato, eppure il verdetto stona rispetto al valore tecnico dei giallorossi, una buona squadra che non è riuscita a trovare l'energia e l'unità giuste nel finale.
Zenith Prato-Folgor Marlia 2-2

RETI: Graziano, Rischi, Vannucchi, Davini
Prima di calare il sipario su un campionato di ottimo livello ambo le parti, Zenith Prato e Folgor Marlia si regalano un ultimo confronto interessante e competitivo. Tantissimi gli spunti offensivi in un primo tempo pieno di occasioni. Pronti via e gli ospiti tentano il gran destro da fuori con Cerma, che impegna il classe 2009 Martini nella prima parata. La reazione arriva con un tiro cross di Graziano dalla sinistra bloccato da Perpali (2010, all'esordio); lo stesso attaccante locale ci riproverà poco dopo con un destro secco, alto di poco. Al quarto d'ora sale in cattedra Belli che batte perfettamente un calcio di punizione dalla destra direttamente sul primo palo, ma l'estremo difensore ospite si supera con uno splendido intervento. Passa giusto qualche secondo e la difesa della Folgor non è impeccabile nella lettura dei movimenti, concedendo così un calcio d'angolo dal quale Petroni, di testa, sfiora l'incrocio. Il forcing della Zenith si chiude con uno scambio Gonfiantini-Graziano, con quest'ultimo che entra in area dalla sinistra e incrocia sfiorando il palo. Dopo un momento di sofferenza i ragazzi di mister Donati tornano a farsi vedere: prima un piattone di Day dal limite viene intercettato da Martini, poi Andrea Davini si allarga e tenta il sinistro incrociato, fermato dal portiere. Il minuto decisivo è il 35': Graziano sfrutta un cambio gioco per incrociare di destro, il tiro rasoterra stavolta è imparabile e vale il vantaggio per i suoi. Sarà l'ultimo grande squillo di una prima frazione a ritmi altissimi. Nella ripresa l'intensità cala e il Marlia cerca i giusti presupposti per pareggiare i conti. Ci prova Day da fuori area, ma il tiro va sul fondo. Poco male, avrà più fortuna dieci minuti più tardi: Caselli, subentrato, tenta un gran destro da fuori che impegna Martini, bravo a respingere corto, ma poi non potrà nulla sulla ribattuta in corsa dello stesso Day che mette dentro da due passi. Neanche il tempo di esultare che il fronte si ribalta e la Zenith colpisce due traverse piene. Nella confusione dell'azione, l'arbitro fischia calcio di rigore tra le proteste degli ospiti. Dal dischetto va Rischi, che trasforma e riporta avanti i locali. La gara sembra scivolare verso la fine, ma manca ancora un episodio. Vannucchi avanza verso la porta quando viene atterrato sulla linea dell'area di rigore: il direttore di gara assegna il penalty, stavolta dall'altra parte. L'esito non cambia, Andrea Davini trasforma dagli undici metri e firma il definitivo 2-2. L'ultimo flash è una clamorosa opportunità per Ismaele Mari, che proprio su conclusione del fratello Marcus respinta corta dal portiere entra sul pallone a porta praticamente sguarnita, ma calcia incredibilmente fuori. Finisce così, con un pareggio tutto sommato giusto per il valore e per le opportunità create dalle due squadre. La stagione della Zenith Prato non è finita, c'è ancora il torneo regionale ad attenderli. Quello stesso obiettivo è mancato per pochi passi a una Folgor Marlia che ha fatto una rimonta incredibile nel girone di ritorno, dimenticando presto la lotta per non retrocedere.