Certaldo-Prolivorno Sorgenti 0-0
ARBITRO: Alessandro Mancini di Siena
C'è chi lotta per gli ultimi cinque posti... e chi per i primi cinque. Tra lotta salvezza e lotta al vertice, gli obiettivi di Certaldo e Pro Livorno Sorgenti sono diversi e chiarissimi fin dalle premesse. Ne esce fuori un pareggio senza reti che non cambia la natura della classifica delle due squadre, ma non è neanche un punto da buttare. In generale è un confronto fisico e molto tosto, con iniziative da parte di entrambe le squadre, almeno in avvio. I locali hanno due buone occasioni, soprattutto con Rondinone che tenta un tiro dal limite su lancio lungo del centrocampo, ma non concretizza. Anche gli ospiti cercano di rendersi pericolosi e piano piano prendono in mano il pallino del gioco, ma la prima frazione si chiude senza sussulti. In avvio di ripresa Sock commette un fallo a palla lontana ma l'arbitro non prende provvedimenti, tra le proteste della panchina del Certaldo. Successivamente la Pro Livorno troverebbe il vantaggio, annullato però per fallo in area. A quel punto sono i ragazzi di mister Lischi a cercare insistentemente il gol del vantaggio, fermati però da Brilli che sale in cattedra con almeno tre parate superlative. Una in particolare, nel togliere le ragnatele all'incrocio su un insidioso tiro da fuori area. Proseguono i duelli a centrocampo, mentre nel finale le difese alzano il livello e non si fanno impensierire. Non si schioda, dunque, uno 0-0 scritto e confermato dall'esito finale. Un punto a testa, forse più utile al Certaldo in ottica salvezza. Alla Pro Livorno sta invece un po' stretto, vista la prestazione corale su buoni livelli.
Calciatorepiù: Billi (Certaldo).
Portuali Sorgenti-Castelfiorentino United 0-0
ARBITRO: Nicolo Fadda di Pisa
Finisce a reti inviolate tra Portuali Sorgenti e Castelfiorentino, al termine d'una gara nel complesso equilibrata e non priva d'emozioni. Dopo tre minuti il primo squillo è degli ospiti, con un tiro Dani parato facilmente da Fanelli. Al quarto d'ora la risposta locale con Grifasi, la cui splendida conclusione esce d'un soffio. Al 27' è invece pericoloso Cystri, che salta un avversario e calcia in porta trovando l'ottima risposta in angolo di Nacci. Una punizione di Cacciapuoti bloccata facilmente da Fanelli precede di qualche minuto il forcing dei padroni di casa, che chiudono il primo tempo in attacco. Al 39' Casabona di testa trova l'opposizione d'un difensore a portiere battuto, tre minuti più tardi sugli sviluppi d'un corner si genera una mischia che né Amedei né Carlesi riescono a risolvere, complici i salvataggi prima di Nacci e poi d'un suo compagno sulla linea. Si passa dunque alla ripresa e bisogna aspettare il 69' per la prima palla gol: ad averla è Grifasi, ma ancora una volta Nacci risponde presente e devia in angolo. Quattro minuti più tardi grande chance per gli ospiti: corner da sinistra, Bucalossi svetta su tutti e Fanelli compie una prodezza togliendo il pallone dall'incrocio dei pali. Il punteggio resta dunque inchiodato sullo 0-0, complice anche l'ennesimo salvataggio sulla linea d'un difensore sulla punizione dal limite ben calciata da Monaco all'81'. Negli ultimi minuti non succede più niente e così, al triplice fischio dell'arbitro, Portuali Sorgenti e Castelfiorentino devono accontentarsi d'un punto a testa.
San Miniato-San Miniato Basso 3-2
ARBITRO: Cristian Pernazza di Grosseto
RETI: Vanni, Gargano, Vannucci, Parente, Parente
Considerate le ridotte distanze in termini di lotta salvezza, il peso di questi tre punti aumenta a dismisura. Se li porta a casa il San Miniato, rilanciandosi in un successo di speranza contro il San Miniato Basso. Eppure ad andare in vantaggio sono gli ospiti dopo una decina di minuti, con la rete di Parente. Potrebbe rappresentare un colpo duro per l'ultima in classifica, spalle al muro e già sotto nel punteggio. Eppure i ragazzi di mister Tozzi, stavolta, hanno una grande reazione d'orgoglio: in cinque minuti hanno già pareggiato, grazie a un lancio di Vannucci dalla difesa per Vanni, che conquista la sfera e anticipa Pagni in uscita. Il pari dà linfa vitale al San Miniato, che gioca un primo tempo davvero sorprendente, mentre gli avversari sono incapaci di reagire. Gargano trova la rimonta con un bel gol su punizione diretta, mettendo il pallone sul palo opposto all'angolino basso. Poco dopo Vannucci cala il tris su calcio di rigore, procurato da Bernazzi. Il primo tempo, dunque, finisce con due sonore scoppole per il San Miniato Basso, che prova a rialzare la testa progressivamente ma rischia seriamente sull'occasione per Vanni, che ci prende gusto e prova il gol fotocopia per la doppietta, ma stavolta il tiro si ferma sulla traversa. La ripresa è generalmente aperta con occasioni ambo le parti, Simonetti e Pagni fanno ottimi interventi per mantenere il risultato invariato. Il portiere locale non può nulla sul tentativo di Parente che vale la doppietta e il definitivo 3-2. Gli ospiti spingono e ci provano fino al fischio finale, mentre i locali devono sorbirsi un'enorme sofferenza. Ma al fischio finale sono i neroverdi a esplodere di gioia: il San Miniato vince e abbandona l'ultimo posto, concedendosi una speranza salvezza. Classifica ancora tranquilla per il San Miniato Basso, ma le ferite di una partita del genere vanno oltre i tre punti persi.
Calciatoripiù: Bernazzi (San Miniato)
; Parente (San Miniato Basso).
Urbino Taccola-Bellaria Cappuccini 0-1
ARBITRO: Luca Attanasio di Pontedera
RETI: Pascucci
Basta una sola rete di Pascucci, realizzata nel corso della prima metà di gara, per consentire alla Bellaria Cappuccini di sbancare il terreno dell'Urbino Taccola e aggiudicarsi di misura l'intera posta in palio al termine di un confronto che ha visto i ragazzi di mister Bianchi dettarvi il proprio ritmo per amplissimi sprazzi -pur cestinando molteplici nitide palle-gol- e contenere in maniera egregia le sortite offensive avversarie. Sono proprio gli ospiti a partire col piede saldamente premuto sull'acceleratore sfiorando il punto del vantaggio già al 5' quando, sugli sviluppi di una bella azione condotta da Andrea Buonamano sull'out mancino, Tancredi Signorini -vistosi scaricare il pallone dal proprio compagno- calcia a botta sicura incontrando tuttavia lo splendido e decisivo intervento di Cocozza a negargli la gioia del gol. Il numero uno casalingo si ripete anche poco più tardi sulla soluzione di Pascucci anche se il medesimo Tancredi Signorini, sulla respinta, cestina un'altra ottima chance per stappare la partita correggendo fuori il pallone rimasto vagante. Ciononostante, la Bellaria continua insistentemente nel proprio forcing finché, dopo una serie di cartucce sparate a vuoto su corner, non è infine Pascucci regalare il punto del meritato 0-1 ai propri colori con un'esiziale soluzione a incrociare che chiude alla perfezione una magistrale azione corale ospite. Dopo aver finanche rischiato di incassare il raddoppio al crepuscolo del primo tempo ad opera di Andrea Buonamano, nel corso della ripresa l'Urbino Taccola tenta di sbilanciarsi maggiormente alla ricerca della rete del pari all'insegna di un ritmo che risulta tuttavia molto frastagliato ma, al netto dei propri tentativi di acciuffare il segno x, i locali si trovano costretti a fare i conti con un'attentissima linea arretrata della Bellaria che peraltro, dal canto proprio, si rende ancora pericolosa sfruttando i varchi fisiologicamente concessile in misura maggiore dai propri avversari ma cestinando una ghiottissima opportunità per lo 0-2 -prima di un gong che ne certifica comunque il successo- tanto con Sebastiano Signorini in contropiede, fermato soltanto dalla traversa, quanto in seguito con un Pascucci portatosi a tanto così dalla propria doppietta personale.
Venturina-Fornacette Casarosa 1-2
ARBITRO: Luca Alessandro Avelardi di Livorno
RETI: Massini L., Bertelli, Niccolini
Il Venturina è campione d'inverno, ma questo lo sapevamo già prima della fine del girone d'andata. Ed effetti l'ultima giornata non riserva notizie positive per la squadra di mister Serena, che perde in casa contro un Fornacette che invece ha iniziato al meglio il nuovo anno. L'approccio non è particolarmente scoppiettante, con i padroni di casa che fanno gioco e tentano di prendere il campo per poi affondare, ma con gli ospiti attenti a ripartire sui calci piazzati avversari. Proprio su un calcio d'angolo locale, Guidi conduce una grande azione, prende palla e salta due avversari nello stretto, poi lascia partire una botta da fuori area che Cavaglioni riesce a respingere, ma non a scacciare: a quel punto arriva Bertelli, il più lesto a mettere dentro per il vantaggio dei suoi. E mentre il Venturina fatica a reagire, il Fornacette trova la forza e il cinismo giusti per raddoppiare: palla in profondità di Gambogi, poi Tirelli offre un bel passaggio a Niccolini che taglia da destra verso il centro e riesce a infilare in rete. Un raddoppio pesantissimo, che raffredda nettamente gli umori della capolista, che ha sempre il pallino del gioco in mano ma non riesce a essere incisiva. Al rientro dagli spogliatoi i locali puntano a orchestrare una reazione maggiormente convincente e, in effetti, la prestazione migliora con tutt'altro atteggiamento. Non è comunque facile impensierire una squadra fisica, combattiva e difensivamente solida come il Fornacette, che infatti esegue una ripresa di altissimo livello. Poco dopo l'ora di gioco il Venturina riesce finalmente a dimezzare lo svantaggio: Bicocchi Pichi pesca il cross in mezzo dalla sinistra, Luca Massini riceve e poi incrocia trovando il gol dopo che il pallone batte prima sulla traversa e poi all'altezza della linea. L'arbitro è lì vicino e convalida il definitivo 1-2. Sembra tutto apparecchiato in favore dei locali, anche perché i ragazzi di mister Balluchi restano in dieci per espulsione di Dedej, che era entrato dalla panchina, e devono affrontare gli ultimi venti minuti a difendere il vantaggio con le unghie e con i denti. Eppure, nel miglior momento della capolista, il rosso non sposta nettamente gli equilibri della gara e non arrivano le grandi occasioni tanto attese. Pistacchi si fa trovare pronto quando serve, così come la coppia difensiva Ghezzani-Ferretti che svolge un ottimo lavoro. Finisce così, con una grandissima vittoria del Fornacette che dà continuità a un avvio di 2026 decisamente incoraggiante per continuare a stare al tavolo delle grandi. Nessun allarme per il Venturina, inciampato per la prima volta in stagione tra le mura amiche.
Calciatoripiù: per il Venturina spicca
Nardi, mentre del Fornacette è da premiare tutta la squadra per l'ottima prova corale.
Massa Valpiana-Stella Rossa 0-1
ARBITRO: Mario Cimmino di Piombino
RETI: De Lucia
Quella della Stella Rossa è una stagione molto positiva. E mister Condelli può chiudere il girone d'andata con un grande sorriso. La prova sul campo del Massa Valpiana è stata tutt'altro che banale, anzi, però il successo di misura in trasferta permette di ottenere ulteriori punti. Il copione è abbastanza chiaro fin dalle prime battute e ripetitivo all'interno dell'intero march, con gli ospiti che insistono in zona d'attacco a caccia del vantaggio. I locali, invece, assetati di punti in chiave salvezza, si concentrano maggiormente sulla fase difensiva e cercano di resistere. Frullani è bravo in almeno due occasioni a tenere a galla i suoi, soprattutto sul calcio di rigore concesso agli avversari: dal dischetto va Doda, che però strozza la conclusione e si fa parare il penalty dal portiere. Anche in avvio di ripresa, comunque, lo spartito non cambia. La Stella Rossa rischia pochissimo e non concede azioni offensive al Massa Valpiana, ma non trova il guizzo decisivo. Almeno fino al minuto 68, quando De Lucia costruisce un'azione sull'esterno e poi sfodera un diagonale che mette a sedere Frullani e gonfia la rete. Il gol del definitivo 0-1 è liberatorio e regala tre punti molto pesanti. La Stella Rossa va al giro di boa a -4 dalla capolista, visto lo stop del Venturina, e rientrando potenzialmente in lotta per il titolo. Brutta situazione, invece, per un Massa Valpiana penultimo e pericolante.
Calciatorepiù: De Lucia (Stella Rossa).
Calci-Valentino Mazzola 1-0
ARBITRO: Dragos Gabriel Axinte di Lucca
RETI: Mancini
Dopo la sconfitta di Castelfiorentino, il Calci ritrova i tre punti contro il Valentino Mazzola, facendosi spazio sul podio alle spalle di Venturina e Stella Rossa. La squadra di Ammannati parte forte e si rende pericolosa con Gioli che, servito in area da Mancini, chiama Ciupi al primo grande intervento del pomeriggio. Passano cinque minuti ed è lo stesso Mancini a sfiorare il gol, con un colpo di testa che sibila vicino all'incrocio dei pali. La gara vive poi un periodo d'assestamento in cui i padroni di casa spingono sull'acceleratore e gli ospiti si chiudono bene, provando ad agire di rimessa. S'arriva dunque al 40' quando, sugli sviluppi d'un corner, Valente pesca Di Dario che dal limite dell'area piccola mette clamorosamente fuori di testa. Si passa dunque alla ripresa, che s'apre con il meritato vantaggio locale: al 55' Mancini s'invola sulla fascia e, dopo aver saltato due avversari, viene atterrato fallosamente. Carraro s'incarica della conseguente punizione e calcia direttamente in porta, Ciupi respinge e sulla ribattuta s'avventa Mancini che in tuffo, di testa, deposita la sfera in fondo al sacco. A questo punto il Mazzola non può fare altro che riversarsi in avanti e ha una buona occasione con Baiguini, che però spara alto da pochi metri. Il Calci risponde prima con Mancini, che da posizione defilata in area impegna Ciupi, e poi con Di Dario, che sul preciso lancio di Mancini si presenta davanti al portiere e conclude sul fondo. Nel finale gli ospiti vanno vicini al pareggio con due nuovi entrati: sul bel cross di De Luca, Benedetto impatta la sfera sul secondo palo sorvolando per centimetri la traversa. Si salva dunque il Calci che, per la verità, non avrebbe meritato di tornare a casa con un risultato diverso dalla vittoria.
Calciatoripiù:
Mancini e
Matteoni, autori di prestazioni di personalità e giocate di qualità (Calci);
De Luca, entrato a gara in corso e subito pericoloso (V.Mazzola).
Atletico Piombino-Audace Isola Elba 4-3
ARBITRO: Riccardo Sorvillo di Piombino
RETI: Mariotti, Dini, Regoli, Dini, Traversari, Lazzeri, Berti
Il calcio è uno sport incredibile. E sa essere terribilmente crudele, sadico e drammatico in situazioni di grande fragilità mentale. Quale miglior contesto della lotta per non retrocedere? Atletico Piombino-Audace Isola d'Elba è un inno alla follia che si conclude in modo epico in favore dei padroni di casa, al termine di una battaglia in cui le squadre si sono divise un tempo per parte. Gli ospiti, con ogni probabilità, giocano la miglior prima frazione della loro stagione, camminando sulle apparenti macerie degli avversari, protagonisti di un approccio ai limiti del disastroso. Dopo appena due minuti, infatti, Traversari trova il gol sfruttando una grave disattenzione della difesa locale, che si ripete nel concedere un'enorme opportunità poco dopo a Lazzeri, che non trema davanti a Camerini e firma il raddoppio. Come se non bastasse, prima del rientro negli spogliatoi Berti trova il gol dello 0-3 con una deviazione decisiva sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Si va a riposo così, con un Piombino al tappeto dopo aver preso tre dolorosissimi ganci destri. Ma -proseguendo la metafora- i ragazzi di mister Panichi riescono a rialzarsi come i migliori pugili, annusando anche l'opportunità con il passare dei minuti, visto il netto abbassamento dei ritmi dell'Audace. Così i locali macinano gioco e trovano spazi, approfittando della lunghezza delle squadre. Aiuta e non poco un calcio di rigore, battuto e trasformato da Regoli, per iniziare a ridurre lo svantaggio. Poco dopo, su un'azione in velocità, inizia una serie di rimpalli molto confusi in mezzo all'area di rigore, ma la deviazione decisiva di Mariotti mette ordine e finisce in rete. Nel momento di maggior fomento dei nerazzurri, sale in cattedra Dini per completare l'impresa: prima pareggia di testa, poi colpisce clamorosamente in contropiede su assist di Belus. Da 0-3 a 4-3, è tutto vero. Al fischio finale è una festa di grande sollievo per l'Atletico Piombino, che fino a pochi minuti prima era nel cuore della zona retrocessione e sotto anche agli stessi avversari e invece ora riduce nettamente la distanza con la zona salvezza. Se questo, invece, non è un ko decisivo per le sorti dell'Audace, poco ci manca; sicuramente è una mazzata irripetibile per il morale, si respira infatti un clima molto preoccupato.
Calciatorepiù: Dini (Atletico Piombino).