Bellaria Cappuccini-Audace Isola Elba 6-0
ARBITRO: Luca Junior Citi di Livorno
RETI: Pascucci, Manuelli, Finelli, Signorini S., Casalini, Casalini
La lotta salvezza non fa sconti a nessuno: anche una posizione apparentemente tranquilla, come quella occupata dal Bellaria Cappuccini, può nascondere insidie fino all'ultimo momento. Ogni vittoria è utile per scappare dalle ultime posizioni e i ragazzi di mister Bianchi hanno colto al meglio l'opportunità per piegare il malcapitato Audace Isola d'Elba con un punteggio tennistico. L'equilibrio dura appena un quarto d'ora, quando i locali aprono le danze con un colpo di testa di Manuelli sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il primo tempo, di fatto, è un monologo a cui gli ospiti sono incapaci di reagire nonostante ripetuti tentativi di costruzione stroncati sul nascere. Il Bellaria è più veloce e reattivo, infatti raddoppia con un'azione manovrata che si conclude con una bella verticalizzazione per Pascucci che, solo davanti a Canestrelli, scarta il portiere e deposita in porta. Così termina la prima frazione, con la ripresa che non cambia il copione e diventa un'opportunità per arrotondare ulteriormente il punteggio. All'ora di gioco Sebastiano Signorini non fallisce l'appuntamento con il terzo gol di giornata, sfruttando un perfetto assist di suo fratello. Poi entra Casalini dalla panchina e trova la doppietta: da sottolineare soprattutto il primo dei due gol, una bellissima conclusione dal limite dell'area che si insacca precisa sotto la traversa. Il definitivo 6-0 è a opera di Finelli, che chiude i conti a cinque dalla fine. Una pesantissima sconfitta, che brucia per un'Audace costantemente in difficoltà; l'impegno e la passione -non da tutti, va riconosciuto- per le lunghissime trasferte ogni due settimane non vengono premiati dai risultati. Il Bellaria, invece, fa un grande salto in classifica e si mette a distanza di sicurezza.
Calciatoripiù: Pascucci, Signorini S. (Bellaria Capp.).
Cenaia-Prolivorno Sorgenti 1-2
ARBITRO: Paolo Cilia di Empoli
RETI: Gronchi, Hadji, Chiappara
La Pro Livorno Sorgenti riesce a tamponare la fuga della corazzata Venturina andando ad espugnare il terreno di gioco del Cenaia, cogliendo così una vittoria di carattere su di un campo difficilissimo. Sono proprio le condizioni del terreno di gioco messo a durissima prova dal maltempo di questi giorni il primo avversario delle due squadre, ma ad adattarsi apparentemente meglio alla situazione sono gli ospiti che chiudono sul doppio vantaggio il primo tempo. Il risultato si sblocca al 21' quando, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, si origina una mischia all'interno dell'area locale risolta dalla zampata di Hadji. La Pro Livorno trae forza dal vantaggio e lo incrementa al quaranta quando una punizione di Chiappara sorprende il portiere locale Sanguineti che raccoglie il pallone in fondo al sacco. Consapevoli di dover affrettare i tempi per rimontare lo svantaggio nel secondo tempo il Cenaia riparti forte ma le condizioni del campo aiutano sicuramente la squadra che deve difendersi, una Pro Livorno che non si limita a questo ma cerca di incrementare il proprio bottino. Al 55' però la conclusione dal limite di Gronchi riapre il match perché dimezza le distanze di svantaggio dei locali che poi ci credono e colpiscono una clamorosa traversa con Busiello, mancando poi successivamente un paio di potenziali occasioni risolte con affanno dalla difesa labronica. Nel finale, all'87', in uno dei suoi affondi in contropiede la Pro Livorno avrebbe la più ghiotta delle opportunità per chiudere i conti, un calcio di rigore che però Olivieri si vede respingere da Sanguineti che riscatta così in pieno la mezza incertezza commessa in precedenza. Negli ultimi minuti i locali tentano il tutto per tutto ma senza riuscire a trovare la rete del pareggio.
Calciatoripiù: Gronchi (Cenaia);
Chiappara (Pro Livorno Sorgenti).
Atletico Piombino-Castelfiorentino United 1-2
ARBITRO: Fabio Vellutini di Grosseto
RETI: Novembrini, Dani, Morandini
Una gara particolare e difficile da decifrare, al termine della quale il Castelfiorentino torna finalmente a vincere dopo qualche pareggio di troppo e si rilancia in classifica ai danni dell'Atletico Piombino. Non è una gara ricca di emozioni, in particolare nel primo tempo che regala pochissimi spunti. Le due squadre si studiano e restano piuttosto prudenti, senza aprirsi o sbilanciarsi. Questo approccio reciproco non concede alcuna opportunità da rete ambo le parti. In avvio di ripresa cambia il copione con il vantaggio degli ospiti: su un lancio lungo dall'altezza del centrocampo, la difesa locale sbaglia la lettura e soffre il pallone in profondità, Dani non perdona lo svarione e segna a tu per tu col portiere. Il Piombino non ci sta e riesce a trovare l'episodio a favore, un calcio di rigore battuto e trasformato da Novembrini che riporta il punteggio in parità. Diventa lo spezzone più vivace del match, che si indirizza definitivamente a un quarto d'ora dalla fine: punizione dalla trequarti messa in mezzo nella direzione di Morandini, che spunta dopo una serie di rimpalli e calcia, sulla traiettoria capitan Lavariello trova una deviazione che inganna Buti e confeziona l'autorete del definitivo 1-2. I locali ci provano con tutte le loro forze e culminano con un tentativo clamoroso di Belus in rovesciata, che si infrange sul palo. Un brivido che però vale tre punti per il Castelfiorentino, che torna a muovere con decisione la propria classifica. L'Atletico Piombino, invece, resta nel cuore della zona retrocessione; dovrà inevitabilmente aggrapparsi ai segnali positivi della ripresa per darsi una speranza.
Certaldo-Valentino Mazzola 1-2
ARBITRO: Luca Attanasio di Pontedera
RETI: Marchesini, Schepis, Vitali
Terza vittoria consecutiva per il Valentino Mazzola -per la prima volta in stagione-, tutte e tre in rimonta. Anche a Certaldo arriva la vittoria, partendo a fari spenti per poi decollare col passare dei minuti. Il primo tempo stenta a decollare, con gli ospiti che provano a sfruttare le sgroppate sulla fascia di Pacchierotti, il quale però non trova nessuno ogni volta mette in mezzo il pallone. I padroni di casa, invece, prendono confidenza dopo qualche minuto e cominciano ad attaccare con insistenza. Il primo a provarci è Rondinone con un bel tiro da fuori che scalda i guantoni di Sampieri. Poi la difesa del Mazzola è troppo leggera e indecisa nell'occasione del calcio di punizione battuto da Bacciottini, così Marchesini si trova solo davanti al portiere libero di portare i suoi in vantaggio. E dopo qualche giro di lancetta arriva una clamorosa opportunità per il raddoppio, ancora con Marchesini, che batte un calcio di punizione con grande potenza ma trova la traversa a negare la doppietta. Il primo tempo si chiude con un ottimo Certaldo, che torna in campo con lo stesso ottimo piglio in avvio di ripresa. Gli ospiti, invece, sembrano nettamente in difficoltà e fino all'ora di gioco non riescono a cambiare le sorti del match. Nencini e Baiguini entrano dalla panchina e le mosse di mister Bari si riveleranno decisive per dare una scossa alla manovra ospite. Dopo qualche occasione non capitalizzata dagli stessi subentrati, a metà secondo tempo Giubbi intercetta una ripartenza del Certaldo e arriva in area, dove Tinacci commette fallo e concede calcio di rigore: Schepis non trema dagli undici metri e trova il pareggio, Billi intuisce e tocca appena ma non abbastanza da deviare fuori. Il gol è la scintilla definitiva per un Mazzola che prende la partita in mano, mentre il Certaldo -che ha spinto fortissimo per un'ora- non sembra averne più. Segue una fase dal gioco molto spezzettato, dove non è facile affondare il colpo per i senesi. Lo stesso Schepis, scheggia impazzita, si procura una punizione al minuto 85: batte Vitali che, con uno splendido sinistro, sfrutta una barriera mal posizionata e infila in porta il pallone del definitivo 1-2. Agli ospiti non mancherebbero neanche le occasioni per chiuderla, con Benedetto (palo interno) e Donati (calcia su Billi), ma finisce così. Il Certaldo mastica amaro, viste la necessità di punti salvezza e soprattutto la prestazione impeccabile per due terzi di gara, che però non è bastata. Vince un Mazzola tremendamente lucido e cinico, capace di vincere ancora per rientrare definitivamente in corsa per i primi cinque posti.
Calciatoripiù: Marchesini, Bacciottini (Certaldo)
; Bartalini, Vitali (V.Mazzola).
Portuali Sorgenti-Fornacette Casarosa 3-1
ARBITRO: Gregorio Lartini di Viareggio
RETI: Grifasi, Casabona, Monaco, Salvadori
Vittoria importantissima in chiave salvezza per il Portuali Sorgenti, che piega il più quotato Fornacette allungando sulla zona retrocessione. Pronti via e i padroni di casa sono in vantaggio: Casabona scappa sulla destra ed effettua un cross teso che Grifasi, irrompendo in area, mette in rete al secondo tentativo dopo un primo grande intervento di Saati. La partita si fa combattutissima e nel finale di primo tempo offre altre occasioni: al 28' Bonsignori ipnotizza Salvadori lanciato a rete, tre minuti più tardi ci prova invece Bertelli sorvolando la traversa. Al 34' si fanno vedere invece i padroni di casa con Monaco, murato da un difensore a portiere battuto. Un colpo di testa appena alto di Ghezzani fa da preludio all'intervallo, mentre nella ripresa bisogna aspettare circa venti minuti affinché il match si stappi definitivamente. Casabona recupera caparbiamente il pallone sulla destra e crossa, un difensore intercetta con il braccio e l'arbitro concede il calcio di rigore; dal dischetto Monaco spiazza Saati e fa 2-0. Al 22' Guidi entra in area dalla sinistra e va giù, anche in questo caso Lartini decreta il penalty. Campenni, tuttavia, è sfortunatissimo e colpisce clamorosamente entrambi i pali della porta di Bonsignori, che s'era tuffato dalla parte opposta. Si resta quindi sul 2-0 e poco dopo arriva il terzo rigore di giornata: Riva si fa cinquanta metri palla al piede e viene steso al limite dell'area da Saati. Della battuta s'incarica nuovamente Monaco, ma Saati si riscatta e neutralizza la sua conclusione. Al 34', allora, il Fornacette la riapre sugli sviluppi d'un corner, con Salvadori che si fa trovare solo e di testa insacca l'1-2. La squadra di Balluchi si riversa in avanti alla ricerca del pareggio ma, scoprendosi, finisce per incassare il definitivo 3-1 per mano di Casabona. Inutili i sei minuti di recupero concessi dal direttore di gara: finisce con la vittoria del Portuali Sorgenti, ai danni d'un Fornacette che comunque c'ha creduto fino alla fine.
San Miniato-Stella Rossa 2-0
ARBITRO: Gabriel Brakaj di Arezzo
RETI: Vannucci, Pifferi
Ogni ambizione conta, non importa il lato della classifica. A volte le motivazioni provenienti dalla salvezza pesano più di una rincorsa al titolo: si potrebbe descrivere così il fondamentale successo del San Miniato ai danni della Stella Rossa. Va in scena una partita generalmente equilibrata, a partire dal primo tempo piuttosto povero di grandi occasioni. I ragazzi di mister Condelli, fedeli al loro gioco, macinano possesso ma non riescono a impensierire gli avversari con opportunità per andare al tiro, sembrano meno minacciosi del solito. L'unica conclusione non mette in difficoltà il portiere Valacchi. Col passare dei minuti vengono fuori i locali, che sembrano avere più coraggio e sono sorprendentemente propositivi. Caputo neutralizza un paio di occasioni nitide, poi il risultato si sblocca con un calcio di rigore in favore dei neroverdi: dal dischetto va Vannucci che non trema e realizza. Al rientro in campo, lo spartito non cambia e resta una gara estremamente combattuta. La Stella Rossa va forte in avvio e ha subito due grandi opportunità in attacco, ma ancora una volta Valacchi è bravo e neutralizza. Risponde anche l'altro estremo difensore, che deve impegnarsi per tenere a galla i suoi. Ma all'ora di gioco il San Miniato sfrutta un calcio di punizione laterale per risultare ancora pericoloso: la traiettoria piove nel cuore dell'area dove Pifferi svetta più in alto di tutti e trova il definitivo 2-0. Segue una mezz'ora di inevitabile forcing da parte degli ospiti, ma i padroni di casa contengono con grande grinta e non rischiano chissà quanto, pur se inevitabilmente arroccati a difesa dei tre punti. Il finale è invece di grande sofferenza, eppure il gol della speranza non arriva per una Stella Rossa che dunque si arrende al risultato e scivola al terzo posto. Il San Miniato, invece, resiste e torna in corsa per la salvezza; sarà dura e lunga, ma questi tre punti possono essere una (ri)partenza niente male.
Urbino Taccola-San Miniato Basso 1-0
ARBITRO: Fabio Pierucci di Carrara
RETI: Braho
Finisce 1-0 la sfida tra Urbino Taccola e San Miniato Basso, una gara molto combattuta nonostante la diversa posizione in classifica delle due compagini. I padroni di casa fanno la gara ma trovano il guizzo vincente solo dopo una provvidenziale sostituzione da parte di Mister Sandri. Nel primo tempo è appunto il Taccola a farsi preferire per qualità e continuità offensiva. Le opportunità più nitide capitano sui piedi di Lorenzini e Ghimenti: azioni simili tra loro, con inserimenti centrali e conclusioni a tu per tu col portiere, ma in tutte le circostanze il Calugi si fa trovare pronto, tenendo il risultato in equilibrio. Nonostante il buon ritmo e le occasioni create, si va all'intervallo senza reti.La ripresa si apre con un San Miniato Basso più intraprendente. Nei primi quindici minuti gli ospiti prendono campo e provano a rendersi pericolosi soprattutto dalla distanza: Falaschi tenta due conclusioni dalla media-lunga gittata, trovando però entrambe le volte la risposta decisiva di Cocozza. L'Urbino Taccola regge il momento favorevole agli avversari e, col passare dei minuti, torna a farsi vedere con maggiore frequenza nella metà campo offensiva.La svolta arriva dalla panchina. L'ingresso di Braho al 64' dà nuova linfa all'attacco dei padroni di casa e l'effetto è immediato: dopo appena trenta secondi dal suo ingresso, l'Urbino sfonda sulla sinistra, cross a rientrare e Braho anticipa il difensore con un colpo di testa preciso che si infila a fil di palo, sbloccando finalmente il risultato.Nel finale il Taccola gestisce con ordine, controllando il possesso e limitando le iniziative del San Miniato Basso. Il match si chiude sull'1-0 per i padroni di casa, che raccolgono tre punti importanti al termine di una prova solida.
Calciatoripiù: Braho, Riccarducci (Urbino Taccola),
Calugi (San Miniato Basso).
Calci-Venturina 0-4
ARBITRO: Sandro Bua di Pontedera
RETI: Bicocchi Pichi, Massini L., Bicocchi Pichi, Bicocchi Pichi
Ennesima prova di forza del Venturina che fa la voce grossa sul campo del Calci e mantiene il vantaggio in testa alla classifica. Una gara dall'alto tasso agonistico e ben giocata da entrambe le squadre, ma in cui il cinismo in fase realizzativa degli ospiti ha fatto la differenza. Dopo una fase di generale studio, al 25' il primo vero squillo porta la firma di Moretti, che conclude dalla distanza e costringe De Leonardis a deviare sulla traversa. I padroni di casa si scuotono e prendono in mano il controllo delle operazioni, sfiorando il vantaggio in due circostanze. Prima Mancini impegna severamente Cavaglioni di testa sul corner battuto da Sciarrone, poi lo stesso Mancini ci prova con una splendida conclusione al volo che Cavaglioni, nuovamente strepitoso, smanaccia in corner. Al 38' Mancini sventaglia per Di Dario che si presenta in area, ma il suo destro viene murato da un grande intervento difensivo di Alestra. Nonostante le numerose occasioni per la squadra di Ammannati, a passare in vantaggio nel finale di primo tempo sono i ragazzi di Serena: Luca Massini si fa trovare pronto alla deviazione vincente, trasformando nell'1-0 un bel cross ricevuto da Moretti. Nella ripresa il Calci non cambia il proprio atteggiamento e si costruisce subito la chance di pareggiare, ma Sciarrone la cestina clamorosamente a tu per tu con Cavaglioni. Al 55' cambia la partita: Salvatorini entra duramente su Bicocchi Pichi e viene espulso dal direttore di gara, lasciando i padroni di casa in dieci. Ne approfitta subito il Venturina che sfiora per due volte il raddoppio: prima De Leonardis s'oppone alla grande a Massini, poi Gioli salva miracolosamente sulla linea il tiro a botta sicura di Alestra. Sul fronte opposto Di Dario impegna Cavaglioni in rovesciata, ma a dieci minuti dalla fine i ragazzi di Ammannati devono tirare i remi in barca. Una grande ripartenza degli ospiti consente a Bicocchi Pichi di scagliare un preciso diagonale che vale il raddoppio, poco dopo sempre lui s'avventa sulla respinta del portiere sul tiro di De Simone per effettuare il tap in del 3-0. Infine, nel recupero, Bicocchi Pichi realizza la tripletta personale per il definitivo 4-0 in favore del Venturina. Un punteggio fin troppo severo per un Calci che, fino all'espulsione, aveva dimostrato di potersela giocare ampiamente con la capolista. Non appena ha fiutato l'opportunità, tuttavia, la squadra di Serena ha colpito senza pietà, facendo sua l'intera posta in palio.
Calciatoripiù: per il Calci
Mancini, ancora una volta protagonista di ottime giocate; per il Venturina
Bicocchi Pichi, autore d'una tripletta, e
Cavaglione, autentica saracinesca.