Campionando.it

Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 11

Gallianese-Daytona Calcio 2-2

RETI: Sillah, Sillah, Melandri, Mazzanti
Al termine di un confronto particolarmente incandescente sotto un profilo agonistico e non solo come, del resto, testimoniato in specie da un finale sopra le righe, Gallianese e Daytona si spartiscono equamente l'intera posta in palio nell'anticipo del sabato dell'undicesima giornata di campionato a fronte di un 2-2 che ha visto gli uomini dello squalificato Alessio Lenzetti acciuffare in ben due circostanze l'iniziale svantaggio subìto fino a conferire il definitivo assetto al risultato in pienissima zona Cesarini. Procedendo con ordine, sono proprio i campigiani a tentare, in avvio di gara, di portare dalla propria l'ago della bilancia di quest'ultima ma, dopo aver guadagnato esclusivamente due corner, con lo scorrere delle lancette gli ospiti si trovano costretti a una prevalente azione di rimessa di fronte all'avvolgente manovra mugellana che, all'11', porta Yasser ad allargare il pallone sulla destra per Maretti; il traversone del numero 2 locale è troppo profondo ma, sugli sviluppi del successivo contro-cross lasciato partire da un Orlandi abile a recuperare il pallone, è Sillah a cestinare clamorosamente la chance del vantaggio correggendo da distanza ravvicinata oltre la sbarra il suggerimento del compagno. Non incontra peraltro miglior fortuna, dopo un solo minuto, un Nocentini che, impossessatosi della sfera, da fuori costringe con difficoltà Mardale alla respinta prima che l'azione sfumi. Al 23' si fanno invece vedere per la prima volta in avanti gli ospiti con Piovaccari che, provando ad approfittare di un errato disimpegno avversario, colpisce dalla distanza a botta sicura incontrando però il provvidenziale riflesso di Bormida in corner. Giunti a questo punto, il match prosegue su una gradevole falsariga che vede i ventidue protagonisti tentare di esprimere al meglio il proprio calcio finché, ad ogni modo, al 39' non è infine la Gallianese a squarciare il velo dell'equilibrio con un'esiziale transizione: a questo proposito, sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina assegnato al Daytona, Bormida fa suo in presa un non molto ortodosso traversone del neo-entrato Puzzoli e rilancia immediatamente il pallone all'indirizzo di Yasser che, con un pregevole gesto tecnico, lo aggiusta di fatto all'indirizzo dell'accorrente Sillah permettendo a quest'ultimo di presentarsi davanti al portiere e stappare con freddezza la partita. In avvio di ripresa il confronto si fa invece un po' più frammentato, con le due équipe che non lesinano sull'allungarsi un po' di più all'insegna di un ritmo in cui stavolta è il Daytona a prendere progressivamente più campo e coraggio rispetto ai propri avversari: se, tuttavia, al 54' la soluzione di Scatizzi termina non di molto al lato, al 72' è invece la dea bendata a mettere i bastoni fra le ruote ai rossoblù ospiti stante la faccia interna della traversa su cui va stamparsi, senza che in seguito la palla oltrepassi la fatidica linea bianca, la staffilata di Melandri. La rete del pareggio resta comunque nell'aria per il Daytona e a questo proposito, nell'arco di appena un giro di lancette, è proprio Melandri a pervenirvi mettendo perciò a referto il proprio secondo gol consecutivo dopo la perla riservata al Barberino sei giorni prima valevole al contempo per il momentaneo 1-1. La Gallianese, ciononostante, non si lascia tradire dalla pressione e, rifattasi sotto con decisione, all'80' trae profitto da una disattenzione di Mazzanti e Piovaccari su un lancio in verticale di Falaschi per riportarsi avanti grazie alla doppietta personale di un ispirato Sillah. Al netto, tuttavia, di un cronometro sempre più nemico, il Daytona non intende affatto saperne di mollare la presa e, così, i propri sforzi giungono infine con merito a ricompensa al 95' quando, in occasione di una trama sviluppatasi sulla destra, Mazzanti si riscatta con gli interessi dal precedente errore facendosi trovare al posto giusto al momento giusto in piena area per siglare il punto del definitivo 2-2 che lascia di conseguenza con l'amaro in bocca gli uomini di mister Coppini facendo al contempo sì che la contesa si concluda senza vincitori né vinti.
Albacarraia-Poggio A Caiano 1-2

RETI: Brogi, Sona, Magelli
Grazie a una decisiva rimonta perfezionata nel corso della seconda metà di gara, la rivelazione Poggio a Caiano continua a stupire nelle vesti di neo-promossa dando ulteriormente continuità al proprio strepitoso avvio di stagione con un importantissimo successo sul terreno dell'Albacarraia che permette agli uomini di mister Marchetti di issarsi adesso in solitaria al terzo posto con 19 punti in classifica. Sono proprio gli ospiti a rendersi protagonisti di un avvio intraprendente trascinati da capitan Magelli che, tuttavia, al 5' sorvola il montante dal limite. Al 13' Masetti, a causa dei postumi di uno scontro fortuito con Ciolini, si trova costretto a lasciare il campo per fare spazio a Biancalani ma, in generale, per il momento il collettivo agli ordini di Francesco Pugliese trova difficoltà nel rendersi pericoloso dalle parti di una difesa ospite che dunque, dal canto proprio, amministra per il momento il gioco senza particolari grattacapi. Al 21' si fa ancora vedere il Poggio con Rudalli dalla distanza ma il tiro termina alto mentre, al 27', si levano vibranti proteste sul fronte gialloblù per un intervento di un difensore pratese nelle vesti di ultimo uomo ai danni di un Basolu atterrato sulla trequarti sugli sviluppi di un contropiede gestito in profondità da Brogi che il direttore di gara sanziona tuttavia soltanto con il cartellino giallo. Ciononostante, al 37' l'Albacarraia passa al proprio primo tentativo degno di nota quando, sugli sviluppi di un corner di Biancalani, Brogi raccoglie una respinta della retroguardia avversaria e dai sedici metri indovina il pertugio vincente per superare all'angolino Belli alla sua sinistra e stappare così il match in favore dei locali. Il Poggio reagisce comunque in maniera immediata ma Magelli, al 38', pur lanciato a rete spedisce oltre la sbarra la propria soluzione. Sul fronte opposto, invece, al 46' è a dir poco strepitoso Belli nel tenere a galla i suoi e opporsi al raddoppio locale neutralizzando il colpo a botta sicura di Cavallaro in occasione di un nuovo calcio d'angolo pericolosamente battuto da parte di Biancalani. Rimasti così pienamente in partita, al 55' gli ospiti agguantano il pari anch'essi sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina quando Sona prende il tempo a compagni e avversari superando Rizzo di testa e capitalizzando così alla perfezione la parabola di Magelli. Per quanto l'Albacarraia tenti di rispondere al 63' con una punizione di Biancalani sui cui sviluppi si accende una furibonda mischia in area sventata dalla retroguardia biancoblù, al 78' il Poggio a Caiano impreziosisce infine la propria rimonta con il sorpasso quando il medesimo Biancalani commette una leggerezza stendendo Greco all'interno della propria area e inducendo l'arbitro a concedere ai pratesi un penalty che Magelli trasforma per il definitivo 1-2 consentendo perciò ai propri colori di strappare tre punti a dir poco pesanti dal fortino gialloblù.
Calciatoripiù
: Brogi e Taruntoli (Albacarraia); Magelli e Sona (Poggio a Caiano).
Calenzano Calcio-San Godenzo 1-1

RETI: Fantechi, Camara
Al termine di un confronto sostanzialmente equilibrato nonché andato in scena su un terreno di gioco un po' più allentato rispetto al solito che, di conseguenza, non ha certamente favorito la manovra dei due collettivi protagonisti, Calenzano e San Godenzo si spartiscono equamente la posta in palio in virtù di un 1-1 maturato a cavallo tra le due frazioni di gioco che, a questo proposito, ha visto i rossoblù disputare in superiorità numerica l'ultima mezz'ora di gara ma al contempo riuscire solo, in tale lasso di tempo, ad agguantare il segno x dopo lo svantaggio inizialmente subito nei precedenti 45'. Al fischio iniziale le due formazioni danno vita a una canonica fase di studio che, una volta terminata, le vede comunque fronteggiarsi a viso aperto all'insegna di un duello senza esclusione di colpi che infine, al 30', premia anzitutto gli sforzi biancoverdi stante la rete sul fronte ospite di un Camara abile in questa maniera a squarciare il velo dell'equilibrio con il punto funzionale a portare in vantaggio i propri colori. All'ora di gioco, tuttavia, il medesimo Camara -fino a quel momento rivelatosi senz'altro uno tra i migliori dei ventidue in campo- commette una leggerezza che costa caro agli uomini di mister Giannoni lasciando a tal proposito questi ultimi in inferiorità numerica a causa di un fallo di reazione ai danni di un avversario. Se, dunque, giunti a questo punto il tecnico mugellano tenta di mettere una pezza all'avversa situazione per offrire il meno possibile il fianco al Calenzano, dall'altro lato mister Batistoni aggiunge invece ulteriori frecce al proprio arco offensivo finché non ci pensa Fantechi a ristabilire le sorti dell'incontro con un esiziale colpo di testa registratosi a 10' dalla concessione dell'extra-time. Nonostante l'arridente momento, tuttavia, i locali -per quanto tentino di sparare le proprie ultime cartucce in direzione di un prezioso successo- non riescono più a ritoccare l'aggregato sino al calar del sipario complice la stoica resistenza sfoderata da parte del San Godenzo e, per un match che termina così senza vincitori né vinti, pur restando in solitaria sul secondo gradino del podio il Calenzano torna così a -3 da una capolista Galluzzo dal canto proprio internamente vittoriosa contro il Reconquista.
Calciatoripiù
: Fantechi, Tortelli e Cantini (Calenzano); Camara, Barry e Verri (San Godenzo).
Pol. Novoli-Sporting Arno 3-2

RETI: Enache, Lorenzetti, Misuri, Barletti, Jaiteh
Se è vero che l'attesa aumenta il desiderio, il ritorno alla vittoria del Novoli a settanta giorni esatti dall'ultima volta, e cioè dall'exploit della prima giornata sul campo del Calenzano, assume i contorni d'una vera e propria liberazione. A scacciare i fantasmi dell'ennesima rimonta subita ci pensa Misuri, il cui colpo di testa nel finale di gara punisce definitivamente uno Sporting Arno che, dopo la sconfitta dello scorso settembre nel primo turno di coppa, cade di nuovo sul terreno di gioco del Rebechi. La partenza sorride alla squadra di Sangiovanni, con un Antogna ispiratissimo: al 4' il numero 11 si gira su sé stesso e scaglia un sinistro che scalda subito i guantoni di Giusti, cinque minuti più tardi combina in area con Matteo Bini e conclude a botta sicura, trovando la miracolosa e decisiva opposizione di Ferretti. È il preludio al vantaggio dei padroni di casa, che si manifesta al 12': una conclusione masticata di Vancelli diventa un assist per Enache, che riceve un pallone sporco al limite dell'area e lo ripulisce con un meraviglioso destro di prima intenzione, dritto all'incrocio dei pali. Sull'onda dell'entusiasmo il Novoli continua a spingere, trovando al 17' un episodio dal sapore dolceamaro. Un incontenibile Antogna viene infatti atterrato al limite dell'area e nell'occasione s'infortuna, dovendo chiedere immediatamente il cambio; al suo posto entra Lorenzetti che s'incarica della stessa punizione e la spedisce in rete sul palo di Giusti, tradito dal movimento anticipato sulla propria sinistra. Il micidiale uno-due locale piega le gambe allo Sporting Arno, che ci mette un po' prima di reagire. Bisogna attendere il 31' per registrare una palla gol nitida in favore degli uomini di Allegri, con Ippolito che pennella in area un piazzato dalla sinistra e Pecchioli che di testa sorvola d'un soffio la traversa. Sul ribaltamento di fronte è invece Lorenzetti a rendersi pericoloso, impegnando in tuffo Giusti con un destro dai venti metri. Per il Novoli sarebbe fondamentale andare a riposo sul doppio vantaggio, ma gli ospiti hanno altri piani e negli ultimi cinque minuti del primo tempo organizzano un vero e proprio assalto all'area avversaria. In questa fase di gioco sale dunque in cattedra Duradoni, che prima s'oppone con un grande riflesso a una deviazione ravvicinata di Poggiolini, poi disinnesca con la mano di richiamo una punizione dal limite che Ippolito aveva indirizzato violentemente sul suo palo. Il forcing dello Sporting Arno, ad ogni modo, prosegue nella ripresa e viene premiato al 55': Pecchioli converge in area e trova lo spazio per liberare il destro, Duradoni risponde ancora alla grande ma stavolta deve capitolare sulla ribattuta di Barletti che, pur da posizione defilata, riesce a coordinarsi e gonfiare la rete. Svantaggio dimezzato dunque per la squadra di Allegri, che adesso ci crede e comincia a premere significativamente sull'acceleratore. Al 59' sugli sviluppi d'un corner Pecchioli salta nel cuore dell'area e colpisce la traversa, cinque minuti più tardi una punizione scodellata sul secondo palo da Ippolito premia l'inserimento di Ferretti, il quale non riesce a trovare la deviazione vincente da due passi. In questo frangente il Novoli fatica a rifiatare, ma al 70' si procura la chance di mettere al sicuro il risultato: Arrighi ruba palla e s'invola sulla fascia sinistra per poi servire al limite dell'area Lorenzetti, che prende la mira e centra in pieno il palo alla destra di un Giusti ormai battuto. La legge del calcio non perdona gli orange: al 75' il solito Ippolito disegna un splendido cross tagliato dalla sinistra, Jaiteh sfila alle spalle del suo diretto marcatore e infila Duradoni da breve distanza per il 2-2. È un déjà vu per la squadra di Sangiovanni che già contro l'Isolotto s'era fatta rimontare due gol, e addirittura tre qualche settimana fa dal Gambassi. Stavolta, però, il finale è diverso: al 78' una punizione di Enache viene respinta da Giusti e sugli sviluppi del conseguente corner, battuto da Lorenzetti, Misuri si fa trovare ben appostato a centro area e trova l'incornata vincente facendo esplodere la gioia dei suoi compagni di squadra. Gli ultimi quindici minuti, recupero compreso, sono di totale sacrificio e abnegazione per i padroni di casa, che pur dovendo asserragliarsi nella propria metà campo non corrono alcun pericolo concreto. Al triplice fischio dell'arbitro deve dunque arrendersi lo Sporting Arno, che fa rientro con il rammarico di aver vanificato una grande rimonta e resta impantanato nelle sabbie mobili della bassa classifica. Si torna a cantare, invece, nello spogliatoio del Novoli: è il dolce suono della vittoria, una sinfonia che nessuno in quel di Via Corelli vuole più dimenticare.
Giulio Dispensieri
Audace Galluzzo-Reconquista 3-2

RETI: Chiavacci, Forconi, Baccini, Cozzolino, Luchi
Al termine di un'autentica battaglia senza esclusione di colpi che, a questo proposito, ha visto le due compagini protagoniste affrontarsi a viso aperto per l'intera durata dell'incontro, la capolista Audace Galluzzo, pur costretta a disputare gli ultimi 35' in inferiorità numerica, centra in rimonta un preziosissimo successo ai danni di un coriaceo e mai domo Reconquista che, alla luce del contestuale 1-1 fra Calenzano e San Godenzo, torna in questa maniera a proiettare gli uomini di mister Perini a +3 sui diretti avversari rossoblù nella corsa al titolo del raggruppamento. Pur privo di fondamentali pedine come lo squalificato capitan Ammannati e l'infortunato Verdi, il Galluzzo parte forte e al 5' Di Biasi non arriva per un soffio all'appuntamento col pallone sull'invitante traversone di Santucci. Sul fronte opposto, tuttavia, al proprio primo affondo gli ospiti passano in vantaggio in controffensiva quando Luchi, al termine di una percussione sulla destra, scodella a centro area un invitante pallone che Cozzolino corregge alle spalle di Volpi da distanza ravvicinata stappando in questo modo la partita. Al netto della doccia fredda, però, i gialloblù trovano immediatamente la forza per reagire e al 15', sugli sviluppi di un corner di Bargioni, Chiavacci prende tanto l'ascensore quanto il tempo a compagni e avversari per infilare di testa il pallone del momentaneo pareggio. Da ciò galvanizzato, il Galluzzo insiste nei minuti successivi ma al 29', al netto delle vibranti proteste del relativo collettivo, il direttore di gara lascia che il gioco prosegua a fronte di una conclusione di Santucci sulla quale i locali reclamavano il tocco con il braccio all'interno della propria area da parte di un difensore avversario. Sul ribaltamento di fronte, peraltro, Chiavacci viene pressato e finisce a terra ma, anche in tale circostanza, il fischietto aretino non ravvisa gli estremi del fallo e, nel dipanarsi dell'azione, Luchi si fa trovare al posto giusto al momento giusto per far tornare sul +1 gli uomini di mister Lastrucci. Dopo due cartucce sparate a vuoto da Cocchi e da Burgnich prima del riposo, in avvio di ripresa il tecnico casalingo lascia Di Biasi negli spogliatoi per fare spazio a un Forconi che impiega appena 3' per ripagarne la fiducia timbrando il cartellino per il nuovo segno x casalingo. Proprio sul più bello, tuttavia, al 55' capitan Santucci lascia i suoi in dieci rimediando il secondo giallo della propria partita per un fallo in mediana ma il Galluzzo, dimostrando di saper reagire egregiamente all'avverso fato, si adopera per compensare l'inferiorità numerica con la qualità dei propri effettivi finché non ci pensa l'eterno Baccini, al termine di una trama sulla destra, a piazzare la zampata vincente per il definitivo 3-2 al 65' che consente così agli uomini di mister Perini di consolidare la propria posizione apicale.
Gambassi-Porta Romana 4-2

RETI: Fontanelli, Fontanelli, Paoletti, Kamberi, Nencioni, Vargas
Continua imperterrito a protrarsi il trend negativo del Porta Romana: a fronte del 4-2 patito sul terreno del Gambassi, infatti, gli uomini di mister Guarducci incappano nel quarto ko consecutivo e continuano a scivolare in una graduatoria che attualmente li vede, da che ne stazionavano nelle più nobili zone all'alba del confronto interno col Barberino, con ancora dodici punti in cascina ma alla stessa identica quota, assieme al Quarrata, di un Novoli momentaneamente occupante l'ultimo dei posti rilevanti nella delicata ottica play-out. La strada, tuttavia, si fa in realtà apparentemente in discesa per gli arancioneri che, dopo pochi minuti dal fischio d'avvio, stappano la partita grazie al sigillo di Vargas. Il Gambassi però, dal canto proprio, non intende affatto restare a guardare e, rimboccatosi le maniche per la propria controffensiva, conquista più tardi un prezioso penalty che bomber Fontanelli trasforma con freddezza spiazzando il portiere per il momentaneo 1-1. La rete realizzata infonde ancor più fiducia ai giallorossi che, non a caso, prima del riposo siglano finanche il raddoppio impreziosendo così la propria rimonta in virtù di una splendida acrobazia di Paoletti che, sugli sviluppi di una punizione di Dini, aggancia il pallone spalle alla porta e si coordina in una meravigliosa rovesciata da distanza ravvicinata che vale il sorpasso termale. Il colpo subìto si ripercuote duramente a livello emotivo su un Porta Romana che, all'alba della ripresa, finisce per trovarsi anche sotto di un uomo a causa di un cartellino rosso che costringe il collettivo di mister Guarducci all'inferiorità numerica: i locali, sul fronte opposto, non se lo lasciano dunque ripetere due volte e allungano ulteriormente le distanze grazie alla doppietta personale di un Fontanelli sempre più capocannoniere della kermesse. Giunti a questo punto, ad ogni modo, gli arancioneri hanno un'impennata d'orgoglio e con il neo-entrato Nencioni si rifanno sotto nel punteggio per aggiungere un po' più di pepe agli ultimi scampoli di gara: il Gambassi, però, non si lascia tradire dalla pressione e, parimenti grazie all'apporto di una forza fresca, indovina in seguito con Kamberi il pertugio vincente per il definitivo 4-2 spegnendo in questo modo ogni speranza avversaria di rimonta e conquistando altri tre punti che permettono agli uomini di mister Tramacere Falco di prolungare la propria arridente striscia e risalire ancora una classifica che, dopo un avvio incerto, ne sta adesso pian piano sempre più rispecchiando le ambizioni di inizio stagione.
Barberino Calcio-Audace Legnaia 1-1

RETI: Mengoni, Caldararu
Non intende saperne di arrestarsi l'incredibile striscia di segni x sin qui messa a punto da un'Audace Legnaia che, sommando tutti gli impegni disputati in stagione, centra finanche la doppia cifra alla luce di tredici partite che l'hanno vista per il momento protagonista a cavallo tra campionato e coppa: gli uomini di mister Rivi, grazie a una prestazione corale in formato die hard con cui hanno egregiamente dimostrato non soltanto di saper soffrire all'interno di uno dei più ostici fortini dell'intera kermesse ma anche di rispondere con orgoglio e sangue freddo di fronte all'avverso fato, strappano a questo proposito un prezioso punto in quel di Barberino rimontando istantaneamente l'iniziale svantaggio incassato in avvio di ripresa per mano del collettivo mugellano traendo dunque un'altra iniezione di fiducia dall'aver resistito stoicamente innanzi al cospetto di un cliente a dir poco scomodo e continuando al contempo a restare in piena corsa, in seno a una classifica ancora estremamente livellata, per le più nobili zone di quest'ultima, ancora a-3 peraltro dai diretti avversari agli ordini di mister Torresi che, in questo modo, non riescono per parte propria a trovare gli estremi per il riscatto dopo il ko perpetrato loro sette giorni prima da parte del Daytona pur se, alla luce di quanto complessivamente creato, non avrebbero forse ai punti, mutuando l'espressione dal gergo della boxe, demeritato qualcosina in più. E' tuttavia, sin dal fischio iniziale, l'imprecisione dei propri avanti a mettere i bastoni fra le ruote a un Barberino che, partito col piede saldamente premuto sull'acceleratore, nei primi 120 cestina due buone opportunità per stappare immediatamente la partita con Patti dal limite prima e Fioravanti in incornata su calcio d'angolo poi. Ancor più nitida è, invece, la chance che capita ai locali al 7' quando Mengoni, dopo aver servito in profondità Storai sulla sinistra, si porta di gran carriera al centro per tentare di trarre profitto dal traversone di quest'ultimo ma, nonostante Fattovich non trattenga la sfera, in piena area piccola e con il portiere audacino ormai fuori causa perde l'equilibrio proprio sul più bello lasciando partire una non molto ortodossa traiettoria che si spegne sul fondo e graziando così incredibilmente i gialloblù. Non va peraltro meglio all'11' a Satta, trovatosi libero di colpire di testa il pallone sugli sviluppi di un tracciante dalla trequarti di Niccoli, mentre l'Audace, sul fronte opposto, si fa pericolosa per la prima volta dalle parti di Naldi 3' dopo con un velenoso tiro-cross dalla destra di Leao, propiziato da Petri, che attraversa insidiosamente tutta l'area barberinese senza che tuttavia nessun compagno pervenga coi tempi giusti all'appuntamento con il pallone per correggere quest'ultimo alle spalle di Naldi. Il medesimo Leao, peraltro, avrebbe la possibilità di rifarsi con gli interessi quando, in occasione di una parabola scoccata dalla bandierina da Enea al 39' che né la traversa né Scatizzi trovano sulle prime il modo di allontanare a dovere, si vede servito a rimorchio un invitante pallone da Caldararu ma, al netto della più che invitante mattonella, sorvola di prima intenzione il montante con una potente soluzione. Dopo un primo tempo terminato dunque col risultato di partenza ancora invariato, è all'alba della ripresa che si registrano i due episodi-chiave del match. Il Barberino, a questo proposito, parte al fulmicotone: passa, infatti, poco più di un minuto dal nuovo fischio d'inizio quando Mengoni, fattosi scaricare ai sedici metri il possesso da Fioravanti, lascia partire senza pensarci due volte un sinistro che, complice una decisiva deviazione, trae in inganno Fattovich insaccandosi alle relative spalle per il vantaggio casalingo. La gioia dell'1-0, però, si rivela a dir poco effimera per i padroni di casa dal momento che, in occasione dell'immediata controffensiva, Caldararu si gira splendidamente al limite e si prodiga in un chirurgico diagonale, sul quale Naldi nulla può, valevole per il pari gialloblù. Ristabilite le sorti dell'incontro, a questo punto, gli ospiti tentano di sfruttare una situazione che vede il Barberino inizialmente frastornato da un inaspettato colpo ma, al 52', Enea angola eccessivamente la propria mira con il mancino sull'invito di un Caldararu vestitosi in questa circostanza dei panni di assist-man. Gli uomini di mister Torresi, tuttavia, impiegano ben poco a riprendere il comando delle operazioni sfiorando peraltro il raddoppio al 58', minuto in cui Saccardi, con una meravigliosa torsione, gira verso lo specchio un tiro dalla bandierina di Niccoli esaltando gli strepitosi riflessi di un Fattovich che abbassa plasticamente la saracinesca e manda il pallone a stamparsi decisivamente sulla sbarra. L'episodio in questione, tuttavia, finisce ad ogni modo per rivelarsi sostanzialmente l'ultima vera fiammata della sfida: nonostante, infatti, nei successivi minuti siano i rossoblù a portare ancora maggiormente l'ago della bilancia dalla propria parte vedendosi però limitati da una certa imprecisione negli ultimi metri, dall'altro lato un'Audace che accetta di votarsi al sacrificio e a una prevalente azione di rimessa per cercare di rispondere rapidamente in transizione serra invece ottimamente i propri ranghi dalla cintola in giù sino al triplice fischio contribuendo, di conseguenza, a far sì che dopo 4' di extra-time l'incontro si concluda senza vincitori né vinti.
Riccardo Palchetti
Isolotto-Quarrata Olimpia 0-4

RETI: Santini A., Citera, Pannilunghi, Vannucci D.
Traendo profitto da un arrembante prova corale nonché da un Isolotto progressivamente ridotto alla doppia inferiorità numerica, il Quarrata Olimpia prolunga la propria serie di risultati eclatanti e, dopo il roboante 5-1 a domicilio rifilato al Novoli a cui ha fatto eco il sonoro poker in seguito incassato ad opera della Gallianese, con un perentorio 4-0 mette ko in trasferta gli uomini di mister Borghini acciuffando così quota dodici punti in classifica. La prima azione degna di nota, tuttavia, è di marca biancorossa e, al termine della canonica fase di studio tra le due compagini, vede Pollini imbastire una trama largo a sinistra per poi scodellare al centro un pallone invitante sul quale, tuttavia, nessun compagno accorre coi tempi giusti per correggerlo alle spalle di Ciottoli. La risposta pistoiese non si fa attendere ma, dopo 4', Fattori alza eccessivamente la mira della propria incornata sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Al 21' ancora Quarrata pericoloso con una conclusione a botta sicura in piena area sulla quale però Vanzi interviene provvidenzialmente sporcandone la traiettoria e agevolando in questo modo il lavoro di Cosi. Sul fronte opposto, invece, l'Isolotto risponde con Leporatti che, molto ben giratosi all'interno dei sedici metri giallorossi, incontra sul proprio tentativo il sicuro intervento di Ciottoli. Dopo aver scampato un pericolo anche al 35' quando, sugli sviluppi di un piazzato locale dalla trequarti, la spizzata di Marini diretta verso il secondo palo termina non di molto al lato, sul fronte opposto il Quarrata stappa la partita 120 più tardi: Cosi, a questo proposito, commette un fallo nella propria area ai danni di un attaccante avversario inducendo il direttore di gara a sventolargli in faccia il cartellino giallo e concedere al contempo agli uomini di mister Diodato un penalty che Santini trasforma con freddezza per lo 0-1. Per l'Isolotto, tuttavia, continua a piovere in maniera torrenziale sul bagnato: se infatti, nel giro di altri 2', un eccesso di proteste costa a Cosi la seconda ammonizione costringendo mister Borghini a rilevare Leporatti per far posto a Sciatti tra i pali, al 48' è invece capitan Sarri a scontare la medesima colpa lasciando così in nove uomini i padroni di casa. Forte, dunque, di una rete e due effettivi in più il Quarrata torna alla carica per ipotecare definitivamente i tre punti e, dopo aver raddoppiato al 57' -stavolta con Citera, complice la precedente uscita di Santini- nuovamente su un calcio di rigore in questa circostanza accordato per un intervento falloso di Burgassi nei propri sedici metri, gli ospiti allungano ulteriormente le distanze al 68' con la rete di Pannilunghi per poi mettere infine la ciliegina sulla torta in virtù del guizzo di Vannucci abile così a fissare il punteggio sul definitivo 0-4.