Campionando.it

Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 12

Quarrata Olimpia-Gambassi 1-1

RETI: Santini A., Spinelli
Termina senza vincitori né vinti il confronto andato in scena in terra pistoiese tra Quarrata Olimpia e Gambassi che, dopo un botta e risposta registratosi nella prima frazione di gioco, si spartiscono perciò equamente la posta in palio in virtù di un 1-1 maturato in una sfida tra due compagini presentatesi ai nastri di partenza della regular season con ambizioni ancora non pienamente rispecchiate dalle relative classifiche. Al fischio iniziale le équipe protagoniste duellano prevalentemente a centrocampo finché, ultimata la canonica fase di studio tra di esse, non è infine il collettivo termale a squarciare il velo dell'equilibrio mettendo la testa avanti nel punteggio grazie al guizzo vincente di Spinelli. Gli uomini di mister Diodato, tuttavia, non si lasciano tradire dalla pressione ma anzi, complice anche e soprattutto l'ingente lasso di tempo rimasto a disposizione, si rimboccano prontamente le maniche per una controffensiva che, prima dell'intervallo, vede i giallorossi locali ristabilire le sorti dell'incontro in virtù della rete di bomber Santini. L'1-1 così agguantato da parte dei padroni di casa, di fatto, finisce per rivelarsi a posteriori definitivo: nonostante, infatti, le molteplici cartucce sparate su entrambi i fronti anche durante una ripresa caratterizzata dalla classica girandola di cambi, il punteggio non riuscirà più a subire ritocchi sino al triplice fischio lasciando così l'undici di mister Tramacere Falco al settimo posto con sedici punti in cascina con ancora, al contempo, tre lunghezze di vantaggio sui diretti avversari.
San Godenzo-Isolotto 1-0

RETI: Barry
SAN GODENZO
PECCHIOLI: 6
Poco impegnato dagli avversari, un mezzo errore a metà ripresa compensato da un paio di prese sicure nel finale.
PINZANI: 6+ Diligente in copertura, si propone spesso anche al cross, senza mai commettere particolari sbavature.
BONAVITA: 6.5 Costante nelle due fasi, è da una sua sovrapposizione con conseguente cross che nasce l'episodio decisivo in favore dei suoi. 82' Margheri: ng.
CALABRESE: 6.5
Lavoro prezioso anche se poco appariscente in mezzo al campo, dove raccorda sempre bene i reparti.
VERRI: 6 Non sempre interviene con grande precisione ma alla fine ottiene il risultato sperato.
FERRI: 6+ E' nel complesso il più efficace del pacchetto centrale, nonostante nel finale corra qualche rischio di troppo in alcune situazioni.
ALIVERNINI: 6 Parte con buoni spunti, sfiorando anche la rete con una girata in area, ma perde incisività col passare dei minuti. 64' Sequi: 6 Inserito per dare maggiore fisicità e copertura in zona centrale, non fa cose eclatanti.
CIOLLI: 7 Motore instancabile della mediana biancoverde, corre il doppio di tutti gli altri giocatori, dispensando anche qualche bella apertura.
GIANI: 6.5 Costretto spesso a lavorare sporco per crearsi spazio in avanti, si rende più volte pericoloso al tiro.
BARRY: 6.5 Da sottopunta centrale sembra un po' sacrificato ma trova comunque il modo di risultare determinante siglando il rigore che vale la vittoria.
ROSELLI: 7- Prima frazione in grande spolvero, punta e dribbla tutto quello che può. Meno energico e ficcante nella ripresa. 85' Vallaj: ng.
ISOLOTTO
SCIATTI: 6.5
Risulta provvidenziale in un paio di circostanze per mantenere la formazione fiorentina in partita.
VANZI: 5.5 Pesa naturalmente il tocco di braccio che costa il rigore, ma in generale è una partita faticosa nel contenere Roselli prima e Barry poi.
POLLINI: 6.5 Nel primo tempo si immola su una conclusione di Giani, nella ripresa difende con tenacia e precisione.
GASPARINI: 6- Pur lavorando in pressione sugli avversari, non recupera molti palloni e non è molto coinvolto nel gioco.
MARINI: 6+ Il perno centrale della retroguardia ospite non ha particolari colpe nelle occasioni create dal San Godenzo.
GALEAZZO: 6- Inizio incoraggiante, poi una fase abbastanza evidente di sofferenza e un giallo che ne limita l'azione. Nell'insieme una prova non totalmente convincente. 75' Lombardini: 6 Si piazza al centro dell'attacco e fa valere la sua forza fisica nei contrasti aerei.
SALUCCI: 5.5 Il capitano biancorosso non è particolarmente ispirato e viene spesso tagliato fuori dagli schemi dei padroni di casa.
BURGASSI: 6.5 Malgrado debba spesso ripiegare per chiudere sugli esterni biancoverdi, fa ampiamente il suo dovere lavorando bene anche quando si ripropone in avanti.
PASCOLI: 6+ Non ha molte opportunità da ritagliarsi, ma sfiora un gran gol colpendo una clamorosa traversa a fine primo tempo.
BERCIGLI: 6- Non interpreta a dovere i compiti da mezzala affidatigli, giocando con eccessiva prudenza. 82' Poggi: ng.
LEPORATTI: 6
Gara priva di acuti ma affrontata con piglio tosto e combattivo, nel finale è tra gli ultimi ad arrendersi.
ARBITRO
MASI sez. Valdarno: 6.5
Arbitraggio lineare e senza scontri coi giocatori, lascia giocare quando serve. Vede bene sul rigore, unico dubbio il gol annullato agli ospiti per fuorigioco.
Il San Godenzo ritrova di misura la vittoria interna contro il fanalino di coda Isolotto. Gara tutt'altro che semplice per i biancoverdi di Giannoni, merito sopratutto degli ospiti, ordinati e tenaci per tutta la durata dell'incontro. L'avvio in effetti vede i fiorentini meglio sistemati in campo nonostante non arrivino squilli dalle parti di Pecchioli. E così i padroni di casa prendono con calma il comando delle operazioni, occupando sempre più stabilmente la metà campo avversaria: al 23' una bella combinazione libera a destra Giani, cross basso per Alivernini, girata col destro che si perde di poco a lato; due minuti più tardi Giani si mette in proprio ma trova sulla sua strada Pollini che respinge la sua conclusione al volo. E' il preludio al gol, che arriva su rigore per un fallo di mano di Vanzi su cross di Bonavita: di Barry la perfetta esecuzione dal dischetto. La bilancia del match sembra pendere in favore del San Godenzo, ma l'Isolotto si scuote: al 34' Marini ci prova su punizione senza inquadrare la porta, nel recupero è invece Pascoli a spaventare il portiere di casa, centrando una paurosa traversa dopo un bel movimento in area. L'avvio di secondo tempo torna a essere di marca biancoverde, con Sciatti decisivo sul tentativo di Giani al 48', ma gli ospiti, anziché rintanarsi, tornano ad aggredire; c'è spazio addirittura per una rete annullata ai ragazzi di Borghini al 71'. Nel finale il San Godenzo si accontenta di proteggere il minimo vantaggio alleggerendo ogni tanto in contropiede: i fiorentini ci provano più volte con mischie da calcio da fermo, ma senza sfondare.
Andrea Chiari
Audace Legnaia-Calenzano Calcio 0-3

RETI: Ghilli, D Orsi, Braccesi
Trovarsi a dover affrontare un avversario come il Calenzano, a cui una simile categoria non può che risultare sulla carta stretta per molteplici ragioni, impone necessariamente, se non la perfezione, quantomeno di rasentarla onde evitare spiacevoli sorprese: per l'esperienza vantata anche in palcoscenici più prestigiosi dalla maggior parte dei suoi elementi -a cui peraltro è andata negli scorsi giorni ad aggiungersi finanche una pedina del calibro di Orsolini in retroguardia- nonché in virtù di una profondità della rosa su cui ben pochi altri undici della kermesse possono contare, infatti, i rossoblù rientrano a pieno titolo tra quelle forze del raggruppamento in grado di risultare già a priori clienti a dir poco scomodi contro i quali peraltro, in specie se in giornata, la minima disattenzione potrebbe risultare fatale. Questo è quanto, specificamente, provato due giorni fa sulla propria pelle da parte dell'Audace Legnaia che, al netto di una generosa prestazione corale, vede così interrompersi a otto la propria striscia di risultati utili consecutivi tornando, dopo più di due mesi, ad assaporare l'amaro gusto della sconfitta a fronte del netto tris perpetrato nei relativi confronti da parte degli uomini di mister Batistoni che, così facendo, costringono al primo ko interno stagionale i gialloblù e restano al contempo ancora pienamente sulla scia della capolista Galluzzo. Quanto esposto in apertura del presente articolo, del resto, trova la propria conferma dopo appena 4' del match di via Dosio quando, a questo proposito, la linea arretrata casalinga si perde colpevolmente Ghilli sugli sviluppi di un corner dalla destra di Vanni permettendo così all'ex Scandicci, trovatosi libero da marcature in piena area, di portare di testa in vantaggio i propri colori da distanza ravvicinata. Forte dello 0-1 immediatamente acquisito, il Calenzano continua sulle prime a mettere alle strette i propri avversari chiudendo loro i possibili spazi per imbastire una controffensiva con una forte pressione e, allo stesso tempo, cercando di muoversi per lo più rapidamente in verticale dalla cintola in su al servizio dei propri avanti. Proprio in una di queste circostanze, peraltro, al 22' Braccesi viene innescato sull'out mancino da Santolini e, una volta giunto sul fondo, lascia partire un traversone a rimorchio all'indirizzo dell'accorrente capitan D'Orsi che, da fuori area, si rende protagonista di un'autentica prodezza balistica togliendo con uno splendido destro di prima intenzione la ragnatela dall'incrocio dei pali per il raddoppio ospite. Il micidiale uno-due rossoblù, giunti a questo punto, dà la definitiva scossa all'Audace che, risvegliatasi dal proprio torpore, tenta con il passare dei minuti di guadagnare campo e coraggio per rientrare in partita: se, però, al 37' Caldararu non riesce dai sedici metri a dimezzare lo svantaggio gialloblù, un attimo prima del riposo il Legnaia rischia in realtà ancora grosso quando un insidioso tiro-cross di D'Orsi finisce per stamparsi direttamente sulla traversa prima che Fantechi si veda annullato il tap-in valevole per il tris una volta pescato in posizione di fuorigioco dal direttore di gara. Ultimato un intervallo a cui le due équipe approdano dunque sul 2-0 in favore degli uomini di mister Batistoni, nella ripresa l'Audace alza considerevolmente il proprio baricentro dando sì ampiamente del filo da torcere ai propri avversari allo scopo di raddrizzare lo sfavorevole esito ma scontrandosi al contempo costantemente sulla saracinesca abbassata da un attento Eletti che, dopo aver neutralizzato sul primo palo una rasoiata di Caldararu al 46', al 50' si esalta sporcando con un prodigioso riflesso in corner un colpo a botta sicura scoccato dal neo-entrato De Carlo da un'invitante mattonella. A portarsi sulla bandierina è lo specialista Enea, sulla cui parabola Failli prende l'ascensore staccando imperiosamente di testa da pochi passi ma vedendosi strozzato in gola l'urlo di gioia dall'istintiva e miracolosa risposta di Eletti. Così, sul fronte opposto, in ossequio a due dei più grandi classici di questo sport l'Audace, dopo aver cestinato una nitida chance per rimettere tutto in discussione, capitola nel proprio momento migliore per la terza volta al 57' quando Braccesi, presentatosi indisturbato innanzi al cospetto di Fattovich, lo trafigge con freddezza per il punto della sicurezza calenzanese. Punto che, a questo proposito, per le residue speranze audacine di rimonta si atteggia non a caso alla stregua di pietra tombale: il tris subìto, infatti, taglia completamente le gambe a un Legnaia che, emotivamente frustrato e frastornato, non riuscirà più da allora a creare grattacapi alla retroguardia rossoblù. Le ultime azioni degne di nota, anzi, sono ancora di marca ospite e vedono il Calenzano sfiorare per ben due volte lo 0-4: se, però, al 65' la traiettoria dell'ispirato Braccesi si perde oltre la sbarra a fronte di un errato disimpegno casalingo, al 71' è invece Fattovich, con uno strepitoso colpo di reni, a togliere dallo specchio il potente diagonale di un Silvestri in campo da pochi minuti evitando di conseguenza che la punizione nei confronti dei suoi divenga davvero troppo severa per quanto complessivamente visto senza, ad ogni modo, sottrarre meriti a un Calenzano che, dal canto proprio, si mantiene a tre lunghezze di distanza da una posizione apicale occupata dal Galluzzo con soltanto, ormai, 180' a separarlo dall'attesissimo big match contro gli uomini di mister Perini che potrebbe ben assurgere al rango di crocevia di spicco per la futura assegnazione del titolo.
Riccardo Palchetti
Porta Romana-Pol. Novoli 2-2

RETI: Melosi, Franchi, Trouche, Lorenzetti
Si interrompe, con un 2-2 maturato alle Due Strade contro un parimenti coriaceo Novoli, il particolarmente negativo trend di un Porta Romana presentatosi a questo proposito ai nastri di partenza del confronto con gli uomini di mister Sangiovanni dopo aver incassato quattro sconfitte consecutive nei precedenti 360': a porre fine alla buia striscia arancionera, infatti, è un segno x che ha visto tanto i padroni di casa non riuscire a tenere decisivamente saldi fino in fondo i propri nervi dopo essere passati per due volte in vantaggio quanto, al contempo, il Novoli pervenirvi per la settima volta in campionato -dopo il recente successo interno con lo Sporting Arno- e continuare dunque a restare particolarmente affezionato a un simile risultato per quanto, in realtà, la kermesse annoveri anche chi addirittura per una volta in più rispetto agli arancioblù ha diviso equamente la posta in palio coi propri avversari. A partire meglio è l'équipe ospitante che, ultimata la canonica fase di studio, al 16' stappa la partita squarciando il velo dell'equilibrio grazie a Franchi che, recentemente approdato alla corte di mister Guarducci segnando così il proprio ritorno in arancionero, trova la più opportuna maniera di ri-presentarsi direttamente sul campo indovinando il pertugio vincente per il vantaggio dei suoi. Vantaggio la cui gioia, tuttavia, si rivela a dir poco effimera per il Porta Romana dal momento che, nell'arco di appena 7', ci pensa Trouche a ristabilire le sorti dell'incontro una volta fattosi carico della pronta controffensiva ospite. Giunti a questo punto, ad ogni modo, il match continua a protrarsi sulla falsariga del botta e risposta e, prima dell'intervallo, vede la compagine arancionera portarsi ancora a referto quando Melosi, al 39', si fa trovare al posto giusto al momento giusto sul suggerimento di Maretti permettendo dunque a suoi di rimettere la testa avanti nel punteggio con la pausa all'orizzonte. Il Novoli, però, ha dal canto proprio il grande merito di non lasciarsi tradire, al netto dei duri colpi incassati, dalla pressione e, non a caso, per un collettivo agli ordini di mister Sangiovanni che continua a restare pienamente nel vivo del match durante la ripresa ci pensa infine Lorenzetti ad acciuffare nuovamente il pareggio ospite facendo perciò sì, al 65', non soltanto che gli sforzi profusi in tal direzione dagli arancioblù giungano a meritata ricompensa ma anche che, a posteriori, la gara termini senza vincitori né vinti con un esito che lascia dunque le due formazioni ancora appaiate a quota 13 in classifica.
Sporting Arno-Gallianese 3-0

RETI: Innocenti, Jaiteh, Ambrosino
Grazie a un netto tris rifilato ai propri avversari a cavallo tra le due frazioni di gioco, lo Sporting Arno centra un tanto roboante quanto preziosissimo successo in chiave salvezza tra le mura amiche mandando al tappeto con una splendida prova di forza corale una Gallianese presentatasi dal canto proprio ai nastri di partenza del confronto da quarta forza della kermesse. Al fischio iniziale si registra la canonica fase di studio tra le due formazioni prima che, con il passare dei minuti, i rosanero guadagnino progressivamente campo e coraggio finché non ci pensa Innocenti, a 10' dell'intervallo, a stappare la partita in favore del collettivo di mister Allegri indovinando il pertugio vincente per spedire i propri colori alla pausa sul +1. In avvio di ripresa la Gallianese tenta, dal canto proprio, di abbozzare una reazione per ristabilire le sorti dell'incontro ma, sul fronte opposto, i padroni di casa non soltanto serrano egregiamente i propri ranghi dalla cintola in giù rispedendo perciò costantemente al mittente le scorribande offensive avversarie ma, al contempo, tornano anche a rendersi pericolosi dalle parti di Bormida trovando la via del gol al 58' con uno Jaiteh abile in questa maniera a mettere la propria firma sul raddoppio locale. E' infine Ambrosino, in piena zona Cesarini, a impreziosire ulteriormente la più che positiva giornata dei suoi con la zampata del punto esclamativo sul match che spegne definitivamente ogni speranza rossoblù di rimonta conferendo contestualmente allo score l'assetto sul quale di lì a poco la contesa andrà in archivio.
Reconquista-Barberino Calcio 1-1

RETI: Vannini, Niccoli
Secondo 1-1 consecutivo per il Barberino che, dopo il pareggio con le medesime connotazioni oltre il quale non era andato sette giorni prima in casa contro l'Audace Legnaia, si fa anche in questa circostanza raggiungere dopo aver messo a referto il gol del vantaggio ad opera, stavolta, di un parimenti coriaceo e ben disposto in campo Reconquista che, dopo quattro ko di fila, torna dal canto proprio -al termine del derby mugellano contro i rossoblù- a mettere nuovamente punti in cascina in un campionato che lo vede però pur sempre, per il momento, al penultimo posto della graduatoria. Come lasciato intendere, tuttavia, la strada si fa tutt'altro che in discesa per gli uomini di mister Lastrucci che, dopo appena 12', si trovano già sotto nel punteggio quando Niccoli sfrutta alla perfezione il suggerimento di Mengoni indovinando il pertugio vincente per consentire ai propri colori di squarciare il velo dell'equilibrio. Ciononostante, ad ogni modo, i biancorossi rispondono prontamente e, grazie a una rabbiosa reazione, rendono di fatto effimera la gioia dello 0-1 a un Barberino per il quale, non a caso, già al 23' è tutto da rifare ex novo: i padroni di casa, a questo proposito, si affidano all'estro del proprio capitano Vannini che, con un'esiziale soluzione da fuori, non lascia scampo a Naldi per un segno x che, a posteriori, si rivelerà definitivo. Per quanto, infatti, sia nei residui scampoli di primo tempo sia nel corso della ripresa i due collettivi non manchino di continuare a darsi battaglia alla ricerca dello spunto che possa loro permettere di indirizzare dalla propria parte il sentito confronto -che peraltro, durante la scorsa stagione, li aveva visti contendersi il titolo nel relativo raggruppamento di seconda categoria- tra di essi, lo score non avrà più modo di subire ulteriori ritocchi sino a un calar del sipario al sopraggiungere del quale le ostilità si chiudono definitivamente senza vincitori né vinti.
Daytona Calcio-Albacarraia 2-1

RETI: Puzzoli, Melandri, Manetti
Grazie, di fatto, a due reti messe a referto nel corso della prima metà di gara, il Daytona centra tra le mura amiche tre punti d'oro per risollevarsi dalle più tempestose acque della graduatoria mandando di misura al tappeto l'Albacarraia. Sul sintetico del Ballerini , tuttavia, a partire forte sono gli ospiti quando, al 6', sugli sviluppi di un lancio di Reale Simonetta fa la sponda per Lippini ma Mardale salva attentamente sul tentativo di quest'ultimo. In occasione dell'immediato capovolgimento di fronte, però, 60 dopo i locali non perdonano e passano grazie a una prodezza di Puzzoli che, raccolta una respinta con la testa di Tamba su un traversone di Melandri, si prodiga in una splendida volée sulla quale Targioni nulla può. L'Albacarraia, ad ogni modo, non ci sta e prova a reagire al 14' con Simonetta che serve Brogi, il cui tiro trova però pronto Mardale. Il medesimo Mardale, al 21', smanaccia invece in maniera non molto ortodossa un cross di Jacopo Gori ma Simonetta, sulla ribattuta, alza eccessivamente la mira della propria soluzione. I gialloblù continuano a premere e, al 31', il solito Simonetta imbecca in profondità un Tamba che si vede tuttavia decisivamente chiuso dalla tempestiva uscita dell'estremo avversario. Dopo molteplici cartucce sparate a vuoto, dunque, al 39' -in ossequio alla legge non scritta per eccellenza di questo sport- gli uomini di mister Pugliese si trovano nuovamente costretti a capitolare ad opera di Melandri, abile ad anticipare compagni e avversari in incornata sul calcio d'angolo di Puzzoli. Ciononostante, nella ripresa gli ospiti non diminuiscono il proprio forcing allo scopo di tornare in partita ma, se al 49' a partire da un corner di Simonetta si genera una grossa mischia nei sedici metri rossoblù che Mardale riesce infine a sbrogliare, al 55' è Brogi a cestinare sotto misura una nitida opportunità per dimezzare lo svantaggio sul suggerimento dalla destra di Lippini. Lo stesso Brogi, ad ogni modo, avrebbe la possibilità di rifarsi qualche minuto più tardi propiziato da Taruntoli ma, stavolta, è Chiti a rendersi protagonista di un prodigioso intervento che mantiene così ancora i propri colori sul +2. Dopo tanti sforzi profusi in tale direzione, infine, l'Albacarraia perviene al meritato gol al 79' quando Manetti, dai venticinque metri, lascia partire un missile che si infila direttamente all'incrocio dei pali alla sinistra di Mardale. Giunti a questo punto gli ospiti, dopo aver messo ancor più pepe alle battute finali di gara, credono più che mai nel segno x ma all'85' è uno stratosferico Mardale a opporsi sul tentativo a botta sicura di Reale sventando prodigiosamente il pallone del possibile 2-2. Al 92', invece, su un lungo lancio di Cavallaro il neo-entrato Boschi scatta verso la porta e viene atterrato dal portiere in uscita ma, al netto delle vibranti proteste gialloblù, il direttore di gara lascia proseguire il gioco: il punteggio, di conseguenza, non avrà più modo di essere ritoccato sino a un triplice fischio che certifica ufficialmente il prezioso successo del Daytona al termine di una sfida con tanti rimpianti, invece, per l'Albacarraia.
Calciatoripiù
: Puzzoli e Melandri (Daytona); Manetti e Simonetta (Albacarraia).
Poggio A Caiano-Audace Galluzzo 0-1

RETI: Baccini
Grazie al decisivo gol dell'eterno David Baccini nel corso della ripresa, la capolista Audace Galluzzo vince in trasferta il delicato scontro ad alta quota sul campo del Poggio a Caiano consolidando così il primo posto in classifica al termine di una gara spigolosa e a tratti provante per gli ospiti che, unitamente a un terreno di gioco che non sono avvezzi a calcare, hanno dovuto al contempo fare i conti con una serie di assenze pesanti. Anche in questa circostanza i gialloblù partono forte, reclamando senza successo due rigori a cavallo tra il 9' e l'11' per un sospetto intervento su Baccini prima e, in seguito, a fronte di un presunto tocco del pallone col braccio da parte di un difensore locale all'interno della propria area. Il Poggio a Caiano, invece, risponde facendo perno sulla propria solidità corale e sull'estro del proprio centravanti Magelli la cui soluzione, tuttavia, risulta eccessivamente smorzata al 22'. Il medesimo numero 9 biancoblù, però, nell'arco di appena 3' esagera, a detta del direttore di gara, con alcune proteste facendone le spese con un rosso diretto che complica perciò non poco i piani degli uomini di mister Marchetti. Ciononostante, da questo momento fino all'intervallo al Galluzzo capita una sola buona opportunità per stappare la partita quando Giuntini, al 35', respinge una punizione di Bargioni prima che Forconi, sulla ribattuta, corregga il pallone al di là del montante. Al netto della sopravvenuta inferiorità numerica, tuttavia, i pratesi continuano anche nella ripresa a non apparire remissivi costringendo a tal pro Volpi, in un paio di circostanze, a sbrogliare la matassa con alcune uscite tempestive. Alla distanza, però, il Galluzzo ad ogni modo cresce e, dopo una traversa di Rosi al 58', sulla ribattuta interviene Baccini la cui soluzione, pur forse sporcata in maniera irregolare da un difensore, non induce comunque l'arbitro ad accordare la massima punizione in favore della capolista. Il baricentro gialloblù resta però ancora alto finché Baccini, dopo aver fallito l'appuntamento col pallone al 65' su un traversone dalla destra, non indovina infine il pertugio vincente per portare i suoi vantaggio al 68': Terzani serve Acciai che crossa ancora dall'out destro e Forconi, con un velo, propizia il gol del bomber ex Grassina da distanza ravvicinata che, a posteriori, vale i tre punti per il Galluzzo. Per quanto, infatti, il Poggio a Caiano risulti ancora generoso fallendo però una discreta occasione al 72' con Conversano, per il resto ci pensa Volpi a preservare decisivamente il prezioso vantaggio dei propri colori risolvendo con coraggio e tempismo un paio di mischie accesesi in area ospite finché il triplice fischio non sancisce infine ufficialmente l'avvenuta conquista dell'intera posta in palio da parte di un Galluzzo che continua dunque a restare a +3 sul Calenzano.