Prontissimo riscatto per la Gallianese che, tornata a figurare tra le mura amiche dopo il rovinoso ko di sette giorni prima in quel di Badia a Settimo perpetrato nei relativi confronti da parte dello Sporting Arno, torna anche al successo mandando internamente ko con il risultato di 2-0 il Poggio a Caiano in uno dei match clou -graduatoria alla mano- della tredicesima giornata di campionato. Dopo aver indovinato il pertugio vincente per squarciare il velo dell'equilibrio con Scudocrociato, i rossoblù hanno non soltanto il merito di fare quadrato dalla cintola in giù per contenere le scorribande offensive avversarie e rispedirle costantemente al mittente ma, al contempo, riescono anche a centrare il punto capace di conferire loro maggiori tranquillità e sicurezza in virtù del parimenti vincente guizzo di un Orlandi abile così a ritoccare sul suo definitivo assetto lo score. Con questi tre punti, dunque, gli uomini di mister Coppini si confermano saldamente in zona play-off raggiungendo tanto quota 21 quanto un quarto posto in solitaria che li vede, peraltro, sia ad appena una lunghezza di distanza dal più basso gradino del podio sia scavalcare contestualmente proprio un Poggio a Caiano che resta invece fermo a 19 scivolando per la prima volta al di fuori della bagarre rilevante nell'ottica del salto di categoria.
Mentre sul terreno di gioco del Franchi undici individui difficilmente definibili 'calciatori' disonoravano la maglia arancione, qualche chilometro più in là c'era chi invece la sudava eccome salvo poi ritrovarsi in mano l'ennesimo pareggio e la sensazione di quando non si riesce a definire il confine tra punto guadagnato e occasione persa. È questo ciò che rimane al termine della sfida tra Novoli e Daytona, una partita composta di almeno tre sceneggiature diverse in cui gli uomini di Sangiovanni passano da un'ora abbondante di rimpianti a tirare un sospiro di sollievo quando il rigore di Marangio, che avrebbe chiuso definitivamente i giochi in favore degli ospiti, s'infrange sul palo e schizza fuori dalla porta. Prima d'arrivare ai momenti topici dell'incontro occorre però riavvolgere il nastro, cominciando col raccontare d'un primo tempo nel complesso piuttosto bloccato. La squadra di Lenzetti prova a partire in quarta, ma il Novoli è compatto e col passare dei minuti presenzia sempre più costantemente nella metà campo avversaria. Il primo squillo al 18' porta la firma di Verdi che tiene in campo un pallone difficile e crossa in area, dove per poco Lorenzetti non approfitta d'un pasticcio dei difensori. Alla mezz'ora Mardale esce con coraggio su un lancio lungo respingendo il pallone sui piedi di Verdi e opponendosi anche alla sua conclusione, ma il vero capolavoro lo compie al 35': tiro di Enache deviato, il pallone s'impenna e appena prima che ricada sotto l'incrocio il portiere ospite vola e smanaccia in calcio d'angolo. Al 45' è splendida l'azione con cui i padroni di casa arrivano in area, una serie di tocchi nello stretto l'ultimo dei quali vede Alessio Bini liberare Lorenzetti al sinistro di prima intenzione da breve distanza, ma ancora una volta Mardale risponde da fenomeno. I rimpianti con cui il Novoli rientra negli spogliatoi vengono ampliati nella ripresa e in particolare al 57', quando Verdi si fa trovare nel cuore dell'area e a tu per tu col portiere non riesce a imprimere né forza né precisione al pallone. A dire il vero, poco prima, anche il Daytona s'era fatto vedere con un sinistro chirurgico di Melandri che aveva costretto Duradoni ad allungarsi nell'angolino alla sua sinistra, per poi opporsi con i piedi anche alla ribattuta defilata di Lotti. Di fatto gli stessi protagonisti dell'azione che, al 59', vale il vantaggio della squadra di Lenzetti: è proprio Melandri a scaricare dal fondo per Lotti, che arriva in corsa e conclude di prima intenzione trovando il pertugio giusto tra le gambe avversarie, con il pallone che gira perfettamente e s'insacca dopo aver colpito l'interno del palo. Doccia fredda per il Novoli, che però dimostra di non volerci stare. Un gran tiro dalla distanza di Torrigiani, disinnescato ancora una volta dall'ottimo Mardale, è il preludio alla vera sliding door della partita: al 23' dinamica confusa nell'area ospite, il pallone forse varca la linea di porta ma Loretti lascia giocare consentendo al Daytona di partire in contropiede. Ne beneficia Puzzoli che viene servito dalla destra all'interno dell'area e calcia a tu per tu con Duradoni, il quale respinge facendo carambolare la sfera sul braccio dell'avversario che poi viene tamponato fallosamente da Torrigiani. L'arbitro ignora il tocco di mano e indica il dischetto, ritrovandosi accerchiato dai calciatori di casa che protestano per la somma delle due situazioni. Non c'è ovviamente tecnologia che possa chiarire l'accaduto, e dunque si procede alla battuta: se ne incarica il numero 9 Marangio che opta per la conclusione incrociata, un rasoterra fin troppo strozzato che s'infrange sul palo interno e attraversa tutto lo specchio prima di essere allontanato. Il Novoli ha visto il baratro, ma ora è più vivo che mai e si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del gol del pareggio, trovandolo all'84': sull'ennesimo lancio dalle retrovie Lorenzetti salta di testa, la difesa si fa sorprendere e spalanca la strada a Enache che davanti a Mardale mantiene la freddezza necessaria per aggirarlo e poi, da posizione neanche troppo comoda, depositare il pallone nella rete sguarnita. L'inerzia sembra tutta dalla parte degli uomini di Sangiovanni, che però dovrebbero aver imparato a fare i conti con la cattiva sorte. Quella che si ripresenta puntuale due minuti più tardi, trovando però stavolta uno strepitoso Duradoni a sbatterle la porta in faccia: il numero uno di casa respinge con un riflesso felino il colpo di testa da due passi di Piovaccari, che già pregustava il gol vittoria. Nei cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara il Novoli tenta l'arrembaggio e guadagna una serie di corner consecutivi, che tuttavia non portano l'esito sperato. Di qui a poco arriva il triplice fischio e tutto ciò che ne consegue: i rimpianti del Daytona per quel rigore che avrebbe potuto chiudere la partita, il rammarico del Novoli per non averla indirizzata nel primo tempo ma anche l'orgoglio d'averci creduto fino alla fine. Dubbi, pensieri, confini sottili, e una classifica cortissima che non aiuta a schiarirsi le idee.
Giulio Dispensieri
Colpo esterno per il San Godenzo di mister Giannoni che, grazie a uno splendido successo in rimonta ottenuto tra le mura del Quarrata Olimpia, consolida la propria terza posizione in solitaria a -5 dal secondo gradino del podio trovando in questo modo gli estremi per dare ulteriore continuità a un ottimo avvio di stagione contro un cliente a dir poco scomodo i cui valori sulla carta non sono certo rispecchiati da una non arridente classifica che vede infatti i giallorossi aprire la zona play-out con tredici punti in cascina. Sono, tuttavia, proprio gli uomini di mister Diodato a partire in realtà meglio affidandosi all'estro e all'esperienza del proprio bomber Andrea Santini che, al termine della canonica fase di studio tra le due compagini, indovina il pertugio vincente per portare in vantaggio i suoi raggiungendo tanto la doppia cifra in termini di reti realizzate quanto il collega Fontanelli del Gambassi in vetta alla classifica cannonieri. La risposta del San Godenzo, tuttavia, è tanto pronta quanto vincente e vede a tal proposito Barry, parimenti capace di confermarsi così miglior realizzatore del collettivo biancoverde, portarsi a referto ristabilendo le sorti dell'incontro prima del 45'. Da ciò galvanizzati, gli ospiti tentano di premere ulteriormente sull'acceleratore nel corso della ripresa finché non ci pensa infine Giani a ribaltare del tutto l'esito in favore degli uomini di mister Giannoni con lo squillo del definitivo 1-2 che regala il sesto successo in campionato al San Godenzo.
Settimo risultato utile consecutivo per un arrembante Gambassi che, riuscendo a centrare contro lo Sporting Arno la propria terza vittoria nelle ultime quattro partite disputate, risale ulteriormente una graduatoria che comincia adesso a rispecchiarne le ambizioni di inizio stagione facendo per la prima volta il proprio ingresso in zona play-off e preparandosi dunque con sempre maggiori convinzione e determinazione ad assaltare le primissime posizioni della kermesse. A partire meglio sono proprio i padroni di casa che, una volta assunto il comando delle operazioni al termine della canonica fase di studio tra le due équipe, squarciano il velo dell'equilibrio portandosi in vantaggio grazie al gol di Vanni. Per un risultato che per il momento non subisce ulteriori ritocchi sino al 45', anche durante la ripresa è il collettivo termale ad approcciarsi al match con piglio più agguerrito e, continuando a macinare sul velluto il proprio gioco, gli uomini di mister Tramacere Falco centrano così il punto del raddoppio con Bandini prima che sia nuovamente un ispirato Vanni a mettere una serissima ipoteca sul successo giallorosso col sigillo al contempo valevole per la propria doppietta personale. Lo Sporting, ciononostante, ha comunque un'impennata d'orgoglio che lo porta, al crepuscolo della contesa, ad accorciare le distanze con il neo-entrato Timonieri per il definitivo 3-1.
Al termine di uno dei più interessanti confronti, graduatoria alla mano, messo in programma dal calendario in occasione della tredicesima giornata di campionato il Calenzano, riuscendo a spuntarla in seno a un finale a dir poco inadatto ai deboli di cuore, conquista tre punti di capitale importanza all'interno dell'ostico fortino del Barberino in piena zona Cesarini e, sfruttando l'1-1 nel derby Audace tra Galluzzo e Legnaia, prosegue imperterrito nella propria risalita della classifica dopo un avvio di stagione traballante portandosi adesso ad appena un punto di distanza dagli uomini di mister Perini. La strada, però, si fa tutt'altro che in discesa, in avvio di gara, per i rossoblù ospiti: dopo soltanto pochi minuti, infatti, una conclusione di Fioravanti viene decisivamente deviata da Conti e si insacca alle spalle di Eletti per il vantaggio barberinese. La reazione del Calenzano, tuttavia, è tanto immediata quanto vincente: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, a questo proposito, un attaccante ospite viene fallosamente trattenuto in area avversaria inducendo in questa maniera il direttore di gara a concedere in favore degli uomini di mister Batistoni un sacrosanto penalty esizialmente trasformato da Vanni per il momentaneo 1-1. Per quanto i successivi minuti vedano il pallino del gioco in mano agli ospiti e un Barberino al contempo costretto a una prevalente azione di rimessa, la prima frazione si conclude senza ulteriori ritocchi al punteggio. In avvio di ripresa, invece, è l'équipe casalinga a tornare in campo con piglio ben più agguerrito finché, a 20' dalla concessione dell'extra-time, non ci pensa Fioravanti a far mettere ancora la testa avanti al collettivo di mister Torresi con una splendida soluzione che non lascia scampo a Eletti. Giunti a questo punto, ad ogni modo, il tecnico calenzanese prova a giocarsi il tutto per tutto inserendo alcune forze fresche dalla panchina: le scelte di mister Batistoni impiegano in seguito ben poco a ripagarne la fiducia, dal momento che proprio uno dei neo-entrati, ossia Vastola, conquista il secondo rigore di giornata per il Calenzano che è ancora Vanni a realizzare ristabilendo nuovamente le sorti dell'incontro. Quando, però, il match sembrava ormai prossimo a volgere al termine senza vincitori né vinti, in pienissimo recupero il Calenzano piazza la zampata vincente: Silvestri, a questo proposito, scodella a centro area un traversone sul quale l'accorrente Santolini si fa trovare al posto giusto al momento giusto correggendo il pallone in fondo al sacco per il punto della vittoria ospite che consente così ai rossoblù di accorciare ulteriormente la classifica nelle sue più nobili zone e accentuare ulteriormente il testa a testa con il Galluzzo nell'ottica del successo finale.
Calciatoripiù : Fioravanti , Naldi , Nuti e Saccardi (Barberino); Vanni , Santolini , Silvestri e Vastola (Calenzano).
Torna alla vittoria, dopo poco più di due mesi (trattavasi allora di un altro derby fiorentino, ossia quello con l'Audace Legnaia), l'Isolotto: gli uomini di mister Borghini infatti, grazie a una stoica e solida prestazione corale, mettono ko il Porta Romana per la seconda volta in stagione dopo avergli già dato scacco matto in seno alla fase a eliminazione diretta di Coppa Toscana e, impedendo così agli arancioneri di prendersi la rivincita dopo l'appena esposto precedente, pur restando ancora all'ultimo posto respirano tuttavia ossigeno puro raggiungendo la doppia cifra in termini di punti e accorciando ulteriormente le distanze nelle più tempestose acque della graduatoria. Il confronto inizia sulla falsariga del botta e risposta e, se al 9' Gasparini sfiora il palo da fuori per i locali, 3' dopo è invece il Porta Romana a non approfittare di una sbavatura della linea arretrata avversaria. Passa, però, un altro minuto e l'Isolotto squarcia il velo dell'equilibrio quando Bercigli, dopo aver confezionato un dai e vai con Leporatti in occasione di un corner, lascia partire una splendida conclusione che s'insacca direttamente all'incrocio dei pali per il vantaggio casalingo. Da ciò galvanizzati, i locali continuano a premere ma al 29' l'incornata a colpo sicuro di Pollini sul traversone di Burgassi viene decisivamente sporcata in corner da un difensore. Dopo una prima frazione conclusasi dunque sull'1-0 biancorosso, in avvio di ripresa mister Guarducci decide di mettere mano al proprio undici di partenza lasciando negli spogliatoi Maretti e Sepe per fare spazio a Ermini e Marangon: le sostituzioni effettuate, di fatto, finiscono per apportare in maniera rilevante nuova linfa a un Porta Romana che, ripresentatosi sul sintetico di via Pio Fedi con piglio ben più agguerrito, al 54' ristabilisce le sorti dell'incontro grazie proprio al neo-entrato Marangon che, sugli sviluppi di un cross dalla destra, prende l'ascensore e di testa corregge il pallone in fondo al sacco. Ciononostante, l'Isolotto non si lascia tradire dalla pressione ma, anzi, dimostra a posteriori di saper tenere i propri nervi più saldi rispetto agli ospiti: al 78', a questo proposito, Leporatti indovina direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo un gol olimpico che consente ai propri colori di rimettere la testa avanti e centrare il punto di un meritato successo che accende così in maniera più viva che mai la lotta salvezza.