Porta Romana-San Godenzo 3-0
RETI: Melosi, Franchi, Silvestri N.
Grazie a una strepitosa prova di forza corale sfoderata tra le mura domestiche, il Porta Romana chiude con il botto il proprio 2025 atterrando inappellabilmente al Bozzi , con il risultato di 3-0, un San Godenzo tutt'altro che brillante che, costretto a una prevalente azione di rimessa per amplissimi sprazzi di gara, non ha per parte propria saputo quasi mai rendersi davvero pericoloso subendo a questo proposito la dilagante iniziativa arancionera per tutto l'arco del confronto. I primi 45' si rivelano, di fatto, un autentico monologo casalingo e dopo appena 58 gli uomini di mister Guarducci sfiorano il vantaggio quando Pecchioli non trattiene un velenosissimo corner di Melosi prima che la retroguardia biancoverde allontani decisivamente un pallone rimasto vagante in area piccola e sul quale era pronto ad avventarsi Silvestri per un agevole tap-in. La rete dell'1-0, ad ogni modo, resta nell'aria per i locali ed a metterla a referto, al 10', ci pensa un Franchi abile così ad alimentare ulteriormente la positività del proprio impatto sulla sua seconda avventura in arancionero raccogliendo una corta chiusura della linea arretrata avversaria ai danni di Melosi e lasciando partire, appena in area, un micidiale destro a girare che l'estremo mugellano tocca soltanto senza però impedire alla sfera di insaccarsi alle relative spalle. Il medesimo Franchi peraltro, evidentemente non ancora sazio, al 32' decide finanche di reinventarsi assist-man: dapprima il numero 10 locale si incarica infatti della battuta di un tiro dalla bandierina dalla destra, dopodiché -una volta ripreso il possesso a fronte del tentativo di allontanamento in incornata di Vallaj- disegna più o meno dalla stessa posizione una deliziosa parabola che Silvestri spinge di testa in fondo al sacco da pochi passi prendendo in controtempo Pecchioli per il momentaneo 2-0. In avvio di ripresa gli ospiti provano ad alzare il proprio baricentro allo scopo di rimettersi in carreggiata ma, per un Porta Romana abile a concedere assai pochi spazi agli uomini di mister Giannoni, dall'altro lato sono proprio gli arancioneri a rendersi in realtà ancora pericolosi: al 51' Lomys spedisce al di là della sbarra l'invito a rimorchio di Maretti mentre, al 57', a non incontrare miglior fortuna è un Silvestri che, quasi del tutto indisturbato in area piccola, si divora con la testa una nitida chance per la doppietta personale sul servizio dalla sinistra di Manetti. Per attendere, così, la prima azione degna di nota di marca biancoverde occorre attendere il 73', minuto in cui il neo-entrato Alivernini si porta a tanto così dall'accorciare le distanze con un sibilante calcio da fermo che la barriera piazzata da Rovito sporca decisivamente in corner senza che quest'ultimo avesse possibilità d'intervento. Sulla ripartenza, peraltro, il Porta Romana fallisce una ghiottissima opportunità per calare il tris quando Lomys, propiziato da Rapisarda, non mette a fuoco il bersaglio pur presentatosi indisturbato innanzi al cospetto di Pecchioli ma, ad ogni modo, dopo un'altra cartuccia sparata a vuoto per parte nei minuti successivi è infine Melosi a chiudere anticipatamente i conti all'84' scaricando, sugli sviluppi di un traversone di Marangon, una staffilata di rara potenza direttamente sotto la traversa che ipoteca una volta per tutte il meritato successo locale spegnendo al contempo ogni residua speranza biancoverde di rimonta.
Calenzano Calcio-Albacarraia 0-1
RETI: Lippini
Grazie a una stoica e solida prestazione corale un'Albacarraia in cerca di punti salvezza espugna per la prima volta nella propria storia, imponendosi col risultato di 2-1, il fortino del Calenzano nel sentitissimo derby che metteva gli uomini di mister Pugliese di fronte a un collettivo rossoblù desideroso invece, per parte propria, di continuare a tallonare la capolista Audace Galluzzo in una serrata lotta per il primato. La partita inizia con una canonica fase di studio tra le due compagini protagoniste al cui termine, al 9', un errato disimpegno di Corti permette a Fantechi di involarsi verso la porta avversaria salvo poi vedersi fermato sul più bello da un intervento prodigioso di Tamba. Al 14' il tecnico gialloblù si trova a dover giocoforza operare la prima delle sostituzioni a sua disposizione inserendo tra i pali Targioni al posto dell'infortunato Rizzo mentre, 4' più tardi, è uno degli ex turno della sfida, ossia Tortelli, a immolarsi deviando provvidenzialmente in corner una pericolosa conclusione di Silvestri servito da Vastola. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina in questione, invece, è Orsolini a non incontrare miglior fortuna spedendo sia pur di poco alto il proprio colpo di testa. Scampati i pericoli, gli ospiti reagiscono con insistenza negli ultimi scampoli del primo tempo: se, tuttavia, al 32' Reale non giunge in tempo all'appuntamento col pallone dopo un'uscita a vuoto di Eletti sulla punizione di Simonetta, al 34' è invece Brogi a non impattare a dovere la sfera per correggere in fondo al sacco l'invito nei suoi confronti in piena area, sempre su calcio da fermo, da parte di Jacopo Gori. E' ancora l'Albacarraia a detenere, per il momento, il comando delle operazioni ma, nell'arco di altri 5', Eletti si rivela a dir poco monumentale nell'ipnotizzare un Simonetta lanciato a rete mantenendo così abbassata la propria saracinesca. Non da meno, peraltro, risulta proprio il neo-entrato Targioni sugli sviluppi dell'immediato capovolgimento di fronte per allontanare dallo specchio gialloblù una poderosa incornata di Bah sull'angolo di Vanni. In avvio di una ripresa cominciata di conseguenza col punteggio di partenza ancora inalterato è ancora l'Albacarraia a partire in maniera più determinata, fallendo ad ogni modo altre due opportunità per stappare la partita a cavallo tra il 46' e il 50' con Brogi in contropiede prima e Simonetta su punizione poi. Ciononostante, il punto del vantaggio ospite resta nell'aria e, dopo un tiro al lato fatto partire da Ghilli al 59', al 63' Idmane lancia sulla destra Simonetta che, liberatosi del diretto marcatore, entra in area e serve con un perfetto cross basso un Lippini scaltro nel depositarlo prontamente in rete per lo 0-1. Per un collettivo gialloblù in visibilio, dall'altro lato il Calenzano accusa invece il colpo e rischia per altre due volte di capitolare ma, se al 65' il tentativo dai sedici metri di Simonetta sfiora il palo, al 78' il neo-entrato Basolu mette in difficoltà Eletti con una pressione da cui si genera un rimpallo che per poco non trae decisivamente in inganno l'estremo locale. Anche negli scampoli successivi di gara, peraltro, il Calenzano -al netto, inoltre, dei ben undici minuti di recupero concessi dal direttore di gara- non riesce mai a creare grattacapi a Targioni ma sono anzi gli ospiti a fallire nuovamente il raddoppio con un Tamba ben servito da Brogi in transizione che, pur da una più che invitante mattonella, non mette a fuoco il bersaglio impedendo così al punteggio di mutare ulteriormente sino a un triplice fischio che, condannando dunque a masticare amaro gli uomini di mister Batistoni, riporta questi ultimi a -4 dal Galluzzo in attesa dell'attesissimo scontro diretto che andrà in scena ai primi di gennaio in via Biagini.
Calciatoripiù:
Vanni e
Vastola (Calenzano);
Simonetta e
Lippini (Albacarraia).
Audace Legnaia-Gallianese 3-2
RETI: Caldararu, Bini, Bini, Orlandi, Orlandi
Circa trecentosessantacinque giorni fa le nubi sul cielo sul Bacci , con un'Audace Legnaia sconfitta di misura dallo Sporting Arno in occasione dell'ultimo impegno dell'anno solare, erano più nere che mai. Nell'imminenza del 2026 invece, dopo la miracolosa permanenza in categoria centrata dai gialloblù e i ritocchi successivamente operati dalla relativa dirigenza sotto molteplici fronti, si respira ben altra aria in via Dosio: gli uomini di mister Rivi infatti, tanto abili a leggere con lucidità i momenti chiave del match quanto trascinati in specie dalla rutilante prestazione di un Bini giunto in questa maniera al proprio terzo sigillo nelle ultime due apparizioni, superano internamente col risultato di 3-2 -al termine di un confronto che non ha certamente fatto rimpiangere agli astanti sugli spalti il prezzo del biglietto- una Gallianese che, per quanto abbia avuto per parte propria il merito di crederci sino in fondo dando, a tratti, ampiamente del filo da torcere ai propri avversari, si è trovata comunque costretta a cedere il passo alla loro maggior solidità e a masticare dunque amaro al triplice fischio. Già al 2', peraltro, i locali avrebbero una nitida chance per stappare la partita quando Toccafondi, portatosi ai sedici metri, scocca un velenoso mancino che, sporcato da Magnolfi, trae in inganno un Bormida che aveva già battezzato la propria sinistra in tuffo: il numero uno rossoblù, tuttavia, si rende protagonista di un poderoso riflesso e, pur già a terra, recupera la propria posizione di quel tanto che basta per allontanare il pallone con i piedi in corner e abbassare la propria saracinesca. Nei minuti successivi, però, i gialloblù attraversano una fase di sbandamento a fronte della quale, a causa della forte pressione ospite, faticano a costruire dalla cintola in su innanzi al cospetto di una Gallianese dall'altro lato arrembante che, dopo aver chiamato agli straordinari Merlini al 18' per alzare al di là del montante un insidioso tiro da fermo di Scudocrociato, 3' più tardi si porta parimenti a tanto così dal vantaggio quando Bojang, liberato da Sillah in completa solitudine a tu per tu con l'estremo avversario, si vede carambolare addosso la sfera dopo la provvidenziale respinta sul suo tentativo da parte di quest'ultimo generando un campanile sul quale è Petri a rivelarsi decisivo per toglierne la traiettoria dalla testa dell'accorrente Orlandi. Scampati i pericoli, ad ogni modo, l'Audace riprende il comando delle operazioni e, pur cestinando con Catolfi al 29' una colossale palla-gol, anziché andare incontro alla legge non scritta per eccellenza di questo sport indovina nell'arco di altri 2' il pertugio vincente per rompere il ghiaccio quando il medesimo Catolfi si rifà con gli interessi dal precedente errore da matita rossa aprendo intelligentemente sulla destra per Petri che, di prima intenzione, indirizza sul palo lontano un autentico cioccolatino che Caldararu scarta prontamente trafiggendo l'incolpevole Bormida anche grazie all'ausilio del palo. Giunti a questo punto, un'Audace più galvanizzata che mai carica ancora a testa bassa e, quasi alle porte dell'intervallo, confeziona un raddoppio di fattura a dir poco pregevole nel cui dipanarsi capitan Leao, scaricato il possesso a Toccafondi, se lo vede restituire da Enea dopo essersi inserito largo a sinistra e, sgasato sul fondo, serve un assist al bacio all'accorrente Bini che, in piena area piccola, piazza la zampata funzionale a conferire maggiore tranquillità ai propri colori con la pausa all'orizzonte. In avvio di ripresa, però, il leitmotiv della gara si presenta ben diverso, con una Gallianese dura a morire che alza sin dal fischio d'avvio baricentro e giri del motore per mettere tanto i propri avversari alle strette quanto, col contestuale auspicio di accorciare le distanze, ancor più pepe ai residui scampoli di match. Auspicio che, peraltro, al 61' diviene tangibile realtà quando Monetti, entrato nei sedici metri gialloblù dalla destra, lascia partire un teso traversone deviato da Merlini prima che sul pallone rimasto vagante sia Orlandi il più lesto di tutti a portarsi per la ribattuta che rimette i rossoblù in carreggiata premiandone meritatamente gli sforzi. Al netto di un'inerzia adesso in toto arridente all'équipe mugellana, però, un Legnaia seriamente intenzionato a non sprecare quanto di buono sino a quel punto creato resta con piena lucidità nel vivo della contesa e, serrati a dovere i propri ranghi per impedire all'iniziativa gallianese di assumere contorni ben più beffardi nei propri confronti, torna al contempo a premere sull'acceleratore anche se, al 64', la punizione dai venticinque metri di Enea non mette a fuoco lo specchio della porta rossoblù. Su questa falsariga, al 72', i padroni di casa tornano infine sul +2 grazie nuovamente a un Bini che, scattato sul filo del fuorigioco, sfrutta con freddezza e maestria l'autostrada di fronte a sé sugli sviluppi di un lancio dalle retrovie di Formigli scavalcando la disperata uscita di Bormida con uno squisito lob che si spegne in fondo al sacco permettendo agli uomini di mister Rivi di respirare ossigeno puro. La sofferenza, ad ogni modo, non finisce certo qui per l'undici audacino dal momento che, anche in questa circostanza, la Gallianese non dimostra la benché minima intenzione di gettare la spugna e, incurante di un cronometro progressivamente più nemico, torna a prendere in mano le redini del gioco nelle battute conclusive per evitare il ko: il Legnaia però, sul fronte opposto, resiste con le unghie e con i denti alle cariche mugellane anche se, in piena zona Cesarini, ci pensa ancora Orlandi a infondere fiducia ai suoi traendo profitto al 92' da un malinteso tra Merlini e Bruno con un esiziale inserimento tra questi ultimi a cui fa eco un destro di rapina che intensifica dunque il fiato dei rossoblù sul collo dei locali. Nonostante gli ultimi palloni fatti disperatamente piovere a centro area da parte del team di mister Coppini, tuttavia, l'aggregato non avrà più modo di subire ritocchi sino a un calar del sipario che sancisce dunque ufficialmente la conquista dell'intera posta in palio da parte dell'Audace Legnaia consentendole così di consolidare, ex aequo col Barberino, la settima piazza in graduatoria e ridurre adesso a tre le lunghezze di distacco proprio da una Gallianese attualmente occupante l'ultima posizione rilevante in chiave play-off.
Riccardo Palchetti
Sporting Arno-Quarrata Olimpia 3-2
RETI: Papini, Barletti, Checcucci, Santini, Santini
Facendo perno su una splendida prova di forza corale, lo Sporting Arno chiude con il sorriso il proprio 2025 superando internamente di misura, con il risultato di 3-2, un Quarrata Olimpia che stenta ancora a decollare al netto delle ambizioni dichiarate ai nastri di partenza della stagione trovandosi così, a un passo dal giro di boa, al terzultimo posto in solitaria nonché appena due lunghezze sopra l'Isolotto fanalino di coda. Succede, di fatto, quasi tutto nella ripresa nel confronto tra rosaneri e pistoiesi che, ad ogni modo, vede le due formazioni approdare all'intervallo sul momentaneo vantaggio casalingo a fronte di un penalty accordato dal direttore di gara ai padroni di casa che viene trasformato con freddezza da Papini. In avvio di secondo tempo, tuttavia, gli uomini di mister Diodato si ripresentano sul sintetico di Badia a Settimo con ben altro piglio e, dopo aver ristabilito le sorti dell'incontro grazie a bomber Santini, qualche minuto più tardi centrano finanche il punto del sorpasso con un nuovo guizzo vincente del proprio cannoniere principe che, così facendo, scavalca Fontanelli del Gambassi in vetta alla classifica marcatori. Le emozioni, tuttavia, non finiscono di certo qui dal momento che il micidiale uno-due scuote dal relativo stato di torpore uno Sporting Arno che, riversatosi in avanti alla ricerca del pareggio, vi perviene infine in virtù dello squillo di Barletti. Per un Quarrata emotivamente stordito dal duro colpo incassato, l'undici di mister Allegri continua invece per parte propria a viaggiare sulle ali dell'entusiasmo e, prima del triplice fischio, riporta tanto l'ago della bilancia quanto l'esito del match definitivamente dalla propria siglando il decisivo contro-sorpasso con Checcucci che incanala dunque l'intera posta in palio sui binari rosanero costringendo al contempo a masticare ancora amaro il Quarrata.
Reconquista-Pol. Novoli 2-2
RETI: Ferraro, Autorete, Lorenzetti, Enache
Al termine di un match estremamente gradevole nonché disputato, per l'intero arco della sua durata, a viso aperto da parte di due compagini desiderose di strapparvi punti pesanti per risalire dalle più tempestose acque della graduatoria, Reconquista e Novoli si spartiscono equamente l'intera posta in palio a fronte di un 2-2 maturato in quel di San Piero a Sieve che non ha certamente fatto rimpiangere agli astanti sugli spalti il prezzo del biglietto. Al fischio d'avvio la contesa si rivela sostanzialmente equilibrata anche se, a onor del vero, sono i padroni di casa a rendersi per primi pericolosi affidandosi ai calci da fermo: tuttavia, se l'immediata soluzione di Talluri dalla distanza sorvola abbondantemente la sbarra, al 5' Secchioni non arriva per una questione di centimetri all'appuntamento col pallone sul tracciante di Ferraro. La risposta del Novoli, ad ogni modo, non si fa certamente attendere e, al 15', chiama agli straordinari Berni per sporcare al di là della linea di fondo un colpo a botta sicura di capitan Castrogiovanni sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina. Gli uomini di mister Sangiovanni guadagnano così progressivamente ancor più campo e fiducia e, nel giro di altri 3', stappano infine la partita quando Enache, a ulteriore testimonianza del proprio recente e smagliante stato di forma, brucia in velocità il diretto marcatore una volta servito dalle retrovie e lascia partire un chirurgico diagonale che trafigge l'estremo avversario per il vantaggio arancioblù. Per quanto, dopo il gol realizzato, gli ospiti si sciolgano sempre più e continuino a detenere saldamente il comando delle operazioni a differenza di un Reconquista che invece, dal canto proprio, perde qualche certezza faticando a sorprendere la sempre ben appostata retroguardia avversaria, al 33' le sorti dell'incontro vengono comunque ristabilite quando, in occasione di un tiro dalla bandierina accordato ai biancorossi, Duradoni si rende protagonista di un ottimo riflesso nel respingere coi piedi una ravvicinata incornata sanpierina con il pallone che, tuttavia, carambola fortuitamente sul corpo di Castrogiovanni per poi terminare in fondo al sacco per il momentaneo 1-1. Ciononostante, il Novoli non si scompone minimamente ma, anzi, nei pressi dell'ora di gioco si riporta con merito in vantaggio facendo perno sull'estro di Lorenzetti che, ricevuto il pallone sul secondo palo, lo addomestica egregiamente scaricando una pregevole staffilata direttamente sotto la traversa. Anche in questa circostanza, tuttavia, i locali tentano nei limiti del possibile di sfruttare i varchi loro concessi da parte degli arancioblù finché non ci pensa infine Ferraro ad acciuffare nuovamente il pareggio per l'undici di mister Lastrucci con un'esiziale soluzione da posizione centrale scoccata dai venti metri che si insacca a fil di palo all'80'. Nonostante il poco tempo rimasto a disposizione, l'estrema delicatezza dell'intera posta in palio spinge ancora i due collettivi a gettare il cuore oltre l'ostacolo alla ricerca di un successo di importanza capitale e, a questo proposito, la prima opportunità per fare bottino pieno negli scampoli conclusivi capita al 90' sulla testa di Castrogiovanni, il cui tentativo viene però neutralizzato da Berni. Ben più ghiotta, invece, è la chance per i locali che al 94' vede Arcuri involarsi a grandi falcate verso la porta: il neo-entrato Giusepponi però, ragazzo peraltro aggregato al blocco juniores che qualche minuto prima aveva bagnato il proprio esordio con i grandi, decide di fermarlo in maniera non pulita per impedirgli di siglare il sorpasso rimediando così un sacrosanto rosso diretto col quale si sacrifica tuttavia provvidenzialmente per i propri colori concedendo al Reconquista soltanto un calcio di punizione che Ferraro spedisce in pieno sulla barriera impedendo perciò allo score di subire ulteriori ritocchi sino al triplice fischio di lì a poco sopraggiunto.
Barberino Calcio-Audace Galluzzo 1-3
RETI: Vettori, Varone, Varone, Varone
Grazie a una sensazionale tripletta del neo-acquisto Emanuele Varone, capace di mostrare i necessari coraggio e opportunismo facendo a dovere perno sulla propria forza fisica, l'Audace Galluzzo espugna il fortino del Barberino e centra una vittoria a dir poco pesante che, riportando gli uomini di mister Perini a +4 su un Calenzano mandato internamente al tappeto da parte dell'Albacarraia, consente dunque ai gialloblù di laurearsi campioni d'inverno con un turno d'anticipo. Al fischio d'avvio la contesa si rivela sostanzialmente equilibrata anche se, a dirla tutta, l'ago della bilancia pende in realtà per il momento maggiormente dalla parte di un Barberino che, dopo aver chiamato a una presa in sicurezza Volpi al 6' con una conclusione di Fioravanti, al 20' stappa la partita quando Storai viene atterrato al limite dell'area inducendo perciò il direttore di gara a concedere in favore degli uomini di mister Torresi un interessante calcio da fermo che Vettori trasforma con maestria portando così avanti l'undici mugellano. La gioia dell'1-0, tuttavia, si rivela a dir poco effimera per i padroni di casa: passano, infatti, meno di sessanta secondi e la capolista ristabilisce immediatamente le sorti dell'incontro grazie a una splendida azione sulla destra sui cui sviluppi Varone si fa trovare al posto giusto al momento giusto sul cross di Baccini piazzando in questa maniera la zampata del momentaneo pareggio. Se la rete in questione si rivela un'autentica doccia fredda per un Barberino che, a questo proposito, accusa il colpo in termini emotivi, dall'altro lato gli uomini di mister Perini premono invece, dunque, ulteriormente sull'acceleratore finché al 31' Burgnich non affonda sulla sinistra per poi lasciar partire a centro area un suggerimento che viene decisivamente raccolto ancora da Varone, abile a superare Naldi con opportunismo e caparbietà. Le note negative, peraltro, non finiscono qui per l'équipe ospitante poiché al 39' il Barberino finisce sotto anche di un uomo a causa del rosso diretto comminato a un Camarlinghi reo di aver steso Rosi lanciato a rete. Al netto di tutte queste premesse, ad ogni modo, nella ripresa non si registrano particolari sussulti all'insegna di un leitmotiv che vede tanto una compagine rossoblù sì generosa ma non riuscire mai al contempo a rendersi pericolosa dalla cintola in su quanto l'esito finale restare dunque ancora in bilico fino al 91', minuto in cui Varone si conferma vero e proprio mattatore della gara perfezionando il proprio hat-trick con una soluzione dalla destra che permette ai suoi di archiviare con qualche minuto d'anticipo la pratica, spegnere definitivamente ogni speranza avversaria di rimonta e restare indisturbati al comando almeno fino alla metà del prossimo mese.
Daytona Calcio-Isolotto 1-1
RETI: Zdrava, Marini
Si conclude senza vincitori né vinti il confronto tra Daytona e Isolotto che, al termine di novanta e più minuti che hanno visto i biancorossi riuscire a rimontare, anche grazie alla sopravvenuta superiorità numerica, lo svantaggio originariamente incassato nei primi 45', impattano su un 1-1 che permette di conseguenza loro di spartirsi equamente l'intera posta in palio. La sfida inizia pressoché subito con un grande spavento quando al 9' Piovaccari cerca di impattare in incornata la sfera sugli sviluppi un traversone finendo tuttavia fortuitamente sul palo ma rimediando fortunatamente un colpo tutt'altro che grave a fronte del quale riesce a rientrare pochi attimi dopo in campo per riprendere la propria partita. 2' più tardi si registra invece la prima azione degna di nota del match quando Virgili, da fuori area, si prodiga in un velenoso lob che Mardale riesce a sporcare al di là della traversa. I locali, tuttavia, rispondono prontamente e, dopo una cartuccia sparata a vuoto da Zdrava al 18', al 21' stappano infine la partita con il medesimo Zdrava che, sugli sviluppi di una punizione casalinga rapidamente battuta, trafigge Cosi in piena area capitalizzando il perfetto invito di Marangio. La reazione dell'Isolotto, per quanto non si registri immediatamente, non manca comunque di rivelarsi pericolosa con Bercigli che, nel dipanarsi di un fallo laterale in favore dei propri colori, si coordina in una splendida rovesciata all'interno dei sedici metri rossoblù non mettendo però a fuoco il bersaglio. Sulla scia di questa opportunità, ad ogni modo, gli ospiti si approcciano alla ripresa in maniera particolarmente convinta ma, se al 48' Virgili sfiora il palo di testa a Mardale battuto sul traversone di prima di Burgassi, al 51' l'estremo campigiano ha vita ben più facile nel neutralizzare la soluzione da fuori di Gasparini. Intorno all'ora di gioco, tuttavia, i piani del Daytona si complicano quando Bartolini, reo di aver atterrato un Burgassi sgasato sul proprio settore di competenza, rimedia il secondo cartellino giallo della propria partita lasciando i rossoblù in inferiorità numerica. Forti di ciò, gli uomini di mister Borghini continuano a premere sull'acceleratore ma se, al 62', è Virgili a calciare incredibilmente sopra la traversa da due passi il nitido pallone del possibile pareggio, 120 più tardi è invece la dea bendata a dimostrare di avere sulle prime ben altri piani rispetto ai biancorossi a fronte della sbarra su cui va a stamparsi in pieno la zuccata di Andrea Pascoli propiziata da un suggerimento del medesimo Virgili. L'Isolotto, però, continua comunque -imperterrito- a non mollare la presa finché, al 78', i relativi sforzi non giungono a meritata ricompensa grazie alla soluzione ravvicinata di Marini sugli sviluppi di un corner che secondo il direttore di gara, al netto delle proteste casalinghe, varca del tutto la fatidica linea bianca avversaria ristabilendo perciò le sorti dell'incontro. Giunti a tal punto, l'inerzia di quest'ultimo pende ora più che mai dal lato di un roster biancorosso che, pur limitato nelle sue successive iniziative dall'ottima guardia fatta dalla cintola in giù da parte dei campigiani, al 94' avrebbe pur sempre una nitida chance per centrare il sorpasso proprio sul più bello quando Piovaccari, forse nelle vesti di ultimo uomo, atterra Virgili rimediando soltanto un cartellino giallo e inducendo comunque il direttore di gara a concedere in favore degli ospiti un calcio da fermo che viene però spedito sopra la traversa impedendo dunque allo score di subire ulteriori ritocchi sino a un gong di lì a poco sopraggiunto.
Poggio A Caiano-Gambassi 2-1
RETI: Guarducci, Rudalli, Fontanelli
Traendo profitto da una prestazione corale di sacrificio che, a questo proposito, ha visto gli uomini di mister Marchetti resistere decisivamente al netto della sopravvenuta inferiorità numerica, il Poggio a Caiano presidia in maniera ottimale il fortino amico e supera di misura, con l'aggregato di 2-1, il Gambassi in occasione dell'ultimo appuntamento dell'anno solare. A partire meglio sono proprio i pratesi che, dopo averla spuntata nel testa a testa coi termali al termine della canonica fase di studio tra le due formazioni, indovinano il pertugio vincente per rompere il ghiaccio con il primo sigillo in campionato di Rudalli. La rete realizzata infonde senz'altro ulteriore fiducia ai padroni di casa che, continuando a viaggiare sulle ali dell'entusiasmo, pervengono finanche al raddoppio traendo profitto dal parimenti vincente spunto di Guarducci. Il 2-0, ad ogni modo, scuote definitivamente dal relativo torpore un Gambassi che, rimboccatesi a dovere le maniche per la controffensiva, dopo aver inappellabilmente preso il comando delle operazioni si riversa con decisione della metà campo avversaria allo scopo di raddrizzare lo sfavorevole esito. Tuttavia, al netto di un cartellino rosso direttamente comminato a Ceni sul fronte locale, l'undici di mister Tramacere Falco fallisce una più che nitida chance per dimezzare lo svantaggio quando bomber Fontanelli si lascia ipnotizzare da Muca dagli undici metri. E' pur sempre vero che, qualche attimo più tardi, il medesimo cannoniere giallorosso coglie la possibilità di rifarsi intensificando il fiato dei propri colori sul collo dell'équipe ospitante ma, sul fronte opposto, la linea arretrata biancoblù si difende stoicamente nei minuti conclusivi respingendo costantemente al mittente le residue scorribande avversarie e facendo perciò sì che il risultato non subisca ulteriori ritocchi sino a un triplice fischio che permette così al Poggio a Caiano di agganciare, con questo successo, al terzo posto un San Godenzo caduto in occasione dell'anticipo del giorno precedente tra le mura del Porta Romana.