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Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 15

Albacarraia-Audace Legnaia 2-0

RETI: Crescioli, Tamba
Grazie a una solida prestazione corale che, a questo proposito, l'ha vista spartirsi equamente le proprie reti in totale siglate per tempo, un'ottima Albacarraia dà internamente scacco matto a un'Audace Legnaia che fino a questo punto era incappata in appena due ko in campionato chiudendo nel migliore dei modi il proprio girone d'andata con una vittoria che permette di conseguenza agli uomini di mister Pugliese di scavalcare proprio i gialloblù di via Dosio in graduatoria. Sono esattamente i locali a partire, al fischio d'avvio, con atteggiamento più propositivo cercando di creare grattacapi a un'Audace comunque ben organizzata in retroguardia e, se al 9' il tentativo di Brogi viene neutralizzato da Merlini, al 27' il medesimo numero 10 casalingo non sfrutta una ben più nitida chance sparando da buona posizione al di là della sbarra il suggerimento dalla corsia di Crescioli. L'Albacarraia, ciononostante, continua a premere e al 29' rompe il ghiaccio quando, sugli sviluppi di un profondo rilancio di Targioni, Michelagnoli tenta di allontanare con la testa il pallone dopo un rimbalzo ma è proprio il rientrante Crescioli il più lesto di tutti a fiondarsi sulla sfera rimasta vagante indovinando da fuori, con una soluzione al volo, il pertugio vincente per prendere in controtempo Merlini e portare in vantaggio i propri colori. Giunti a questo punto, ad ogni modo, gli ospiti provano sì a reagire ma al 34' Belli è provvidenziale nell'allontanare dallo specchio una deviazione in piena area di Enea. Sul fronte opposto, invece, 10' più tardi l'Albacarraia si porta a tanto così dal raddoppio con un'incornata da due passi di Brogi che un miracoloso Merlini respinge d'istinto tenendo ancora a galla gli uomini di mister Rivi. Non da meno rispetto al collega, peraltro, si rivela in occasione del capovolgimento di fronte Targioni sporcando in corner la velenosa soluzione di un Baravelli andato dalla distanza a caccia del jolly. In avvio di ripresa sono ancora i padroni di casa a partire col piede premuto sull'acceleratore e, per un Basolu che al 48' spreca da un'ottima mattonella il pallone del raddoppio, altrettanto non può dirsi di Tamba quando il cronometro segna il 53': a questo proposito, sugli sviluppi di un traversone di un Crescioli in precedenza innescato da Brogi, il numero 11 gialloblù prende il tempo a tutti con un perfetto stacco di testa che beffa l'estremo avversario e termina al di là della fatidica linea bianca per il 2-0. Il Legnaia accusa sulle prime il duro colpo e, nell'arco di altri cinque giri di lancette, Merlini si riscatta sul diagonale del neo-entrato Simonetta; con il passare dei minuti, però, l'Audace torna a prendere un po' più di coraggio e, nei limiti di quei pochi spazi concessile dall'attenta linea arretrata avversaria, si rifà viva al 74' dalle parti di un decisivo Targioni che, sulla staffilata dai venticinque metri di De Carlo, si esalta deviando la sfera oltre la linea di fondo e impedendo perciò al risultato di subire ulteriori ritocchi sino a un triplice fischio che sancisce dunque il meritato successo da parte degli uomini di mister Pugliese.
Calciatoripiù
: Tamba e Crescioli (Albacarraia).
Gallianese-Reconquista 1-1

RETI: Sillah, Luchi
Al termine di una partita estremamente combattuta in cui, forse, per quanto complessivamente visto era proprio il segno x ad apparire il risultato più giusto, Gallianese e Reconquista si spartiscono equamente l'intera posta in palio nel derby mugellano che le vedeva opposte in occasione del primo appuntamento del 2026 impattando vicendevolmente su un 1-1 interamente plasmato nel corso dei primi 45'. A partire con maggiore decisione sono gli ospiti ma, al netto delle relative e vibranti proteste a fronte di un sospetto contatto in area avversaria dopo una manciata di minuti, il direttore di gara lascia che il gioco prosegua. Il Reconquista, peraltro, ha qualcosa da recriminare con il signor Erhan -stavolta per una presunta posizione di fuorigioco casalinga- anche in occasione del capovolgimento di fronte rossoblù sui cui sviluppi, peraltro, è Sillah a risolvere una furibonda mischia accesasi davanti a Berni con la zampata valevole per il momentaneo 1-0. Ciononostante, gli uomini di mister Lastrucci impiegano ben poco a tornare in partita finché, nel dipanarsi di una punizione accordata ai relativi colori, non è Luchi a prendere il tempo a compagni e avversari su un perfetto traversone dalla corsia indovinando con una splendida incornata il pertugio vincente per ristabilire le sorti dell'incontro. Giunti a questo punto, il match si protrae sino all'intervallo sulla falsariga del botta e risposta ma, se sul fronte locale è uno strepitoso Berni a negare la gioia del raddoppio ai rossoblù, dall'altro lato il Reconquista manca parimenti la chance per rimettere la testa avanti cestinando per ben due volte altrettante insidiose transizioni. La ripresa presenta invece agli astanti sugli spalti un diverso leitmotiv a fronte del quale, a questo proposito, sono i padroni di casa ad assumere la prevalente iniziativa guadagnando campo e calci da fermo sino a stazionare prevalentemente nella metà campo avversaria: i biancorossi, però, hanno per parte propria il merito di saper stringere i denti chiudendo egregiamente, grazie a un'invidiabile compattezza corale, gli spazi alla Gallianese e provando a rispondere in contropiede senza che ad ogni modo, al netto del rinnovato canovaccio della partita, lo score subisca ulteriori ritocchi sino a un triplice fischio che sancisce dunque l'assenza tanto di vincitori quanto di vinti.
Pol. Novoli-Poggio A Caiano 2-4

RETI: Lorenzetti, Romani, Diffini, Ciolini, Conversano, Magelli
Quando rantoli nelle sabbie mobili della bassa classifica nessuno ti regala niente, soprattutto se le ultime due settimane d'allenamento sono state tutto fuorché quelle d'una squadra che ha bisogno dei tre punti come dell'ossigeno per respirare. Al cospetto di tale premesse il Novoli non può permettersi nemmeno di recriminare contro la cattiva sorte e gli errori arbitrali (almeno due i rigori non concessi dal giovane Merli), ma può solo piegarsi a un Poggio a Caiano che scende in campo con ben altre motivazioni e conquista una vittoria che gli permette di continuare la corsa ai playoff, peraltro non troppo distante da Galluzzo e Calenzano. La cronaca s'apre con il primo penalty richiesto dai padroni di casa, e alla luce dell'evidente sgambetto subito in area da Matteo Bini lascia piuttosto basiti la scelta dell'arbitro di non indicare il dischetto. Al 23' Trouche stacca con poca convinzione sul piazzato scodellato da Segoni, al 29' rispondono gli ospiti che nel giro d'un minuto conquistano due punizioni al limite dell'area. La mira di Magelli e Rudalli è però sballata, e in entrambi i casi il pallone si perde ampiamente sopra la traversa. Ben più pericoloso il Novoli al 34': Matteo Bini lavora bene in area e scarica per Castrogiovanni, il cui sinistro sbilenco termina sul fondo. Due minuti più tardi altra ottima sponda dell'attaccante locale stavolta a beneficio di Lorenzetti, il quale si libera con un doppio passo e scaglia un diagonale mancino che Muca smanaccia in tuffo. Il forcing orange prosegue con un corner di Lorenzetti che vede il portiere mancare l'uscita, Trouche non trova il tap in da zero metri e poi Castrogiovanni sfiora il gol con un sinistro chirurgico che lambisce il palo. Ai punti meriterebbe la squadra di Sangiovanni, invece succede l'esatto opposto: al 41' Cirenga va via in area e dal fondo scarica per l'accorrente Conversano, che s'inserisce indisturbato e da breve distanza piazza il pallone sotto l'incrocio. Si chiude dunque malissimo il primo tempo per il Novoli, che però nella ripresa sembra rientrare con il piglio giusto. Dopo una punizione di Magelli respinta da Duradoni sul proprio palo, al 56' Segoni sventaglia da una parte all'altra per Lorenzetti che riceve il pallone in area e, senza farlo rimbalzare, lo deposita in fondo al sacco. Di nuovo l'inerzia sembra favorevole ai padroni di casa, che al 65' di occasioni per segnare ne hanno addirittura tre in un colpo solo: dopo due respinte di Muca, Li arriva in corsa e calcia a botta sicura ma il portiere ospite si supera opponendosi anche al giovane attaccante avversario (tra i migliori in campo all'esordio da titolare in prima squadra). Oltre al danno la beffa perché tre minuti più tardi, alla quarta punizione concessa al limite dell'area, il Novoli viene punito. L'esecuzione di Magelli stavolta è semplicemente perfetta, col pallone che s'incastra al sette lasciando a Duradoni solo la possibilità di guardarlo entrare. Alla mezz'ora si verifica un'altra sliding door nel giro di centottanta secondi: nell'area ospite il neo-entrato Romani viene colpito da dietro, ma anche stavolta l'arbitro nega il rigore. Sul fronte opposto allora un lancio lungo mette in crisi Alessio Bini, anche lui subentrato da poco, che nel tentativo d'appoggiare il pallone di testa al proprio portiere si fa tagliare la strada da Diffini, bravo a crederci ed alzare un pallonetto che ricade in rete per il 3-1 dei suoi. All'86' Duradoni ferma con una grande uscita Guarducci lanciato a rete, e così due minuti più tardi il Novoli si concede un barlume di speranza: Castrogiovanni esce palla al piede e allarga per l'esordiente classe 2007 Tempesti, il cui cross rasoterra di prima intenzione è un cioccolatino da scartare per l'esperto Romani, che taglia sul primo palo e infila Muca. I minuti di recupero vorrebbero essere d'assedio per la squadra di Sangiovanni, ma finiscono per risultare utili solo al Poggio Caiano che in contropiede, con un affilato diagonale di Ciolini, chiude i conti sul definitivo 4-2. Alla luce degli episodi la sconfitta appare sicuramente severa per il Novoli, che però in fin dei conti paga un percorso d'avvicinamento alla gara da dimenticare. Al netto degli infortuni, che sicuramente rappresentano un fattore, la squadra di Sangiovanni deve prima di tutto cambiare atteggiamento se vuole tirarsi fuori da guai. Intanto negli spogliatoi del Rebechi riecheggiano i cori del Poggio a Caiano, che inaugura splendidamente il suo 2026 e si conferma tra le grandi di questo campionato.
Giulio Dispensieri
Quarrata Olimpia-Porta Romana 4-2

RETI: Citera, Santini A., Santini A., Campana, Franchi, Forconi
Buona la prima per mister Somigli sulla panchina del Quarrata: dopo l'esonero di mister Diodato registratosi negli ultimi scampoli di 2025 in casa giallorossa, infatti, l'équipe pistoiese inizia con il botto il nuovo anno solare inaugurando al contempo in maniera ottimale il proprio nuovo corso in termini di gestione tecnica superando il Porta Romana con un pirotecnico 4-2 incredibilmente plasmatosi, peraltro, in toto nel corso della ripresa. Per quanto, infatti, i due collettivi protagonisti si affrontino sin dal fischio iniziale a viso aperto, al netto delle molteplici cartucce sparate su entrambi i fronti il risultato non subisce per il momento ritocchi sino al 45'. Nella seconda metà di gara, invece, sono i padroni di casa ad approcciarsi alla contesa con maggiore convinzione sbloccando l'aggregato dopo pochi minuti dal fischio d'avvio grazie a Citera. Gli arancioneri, tuttavia, non si lasciano tradire dalla pressione e rispondono anzi in maniera parimenti vincente con il terzo sigillo della sua seconda avventura all'ombra del Bozzi da parte di un a dir poco ispirato Franchi. Se, giunti a questo punto, il match si protrae sulle prime sulla falsariga del botta e risposta vedendo a tal proposito il Quarrata riportarsi in vantaggio grazie al grande ex Santini, sono proprio i padroni di casa, successivamente, a continuare a tenere in mano il comando delle operazioni sfruttando l'arridente inerzia ai danni di un Porta Romana emotivamente provato per calare dapprima il tris con Campana e pervenire in seguito finanche al momentaneo 4-1 in virtù della doppietta personale di un Santini sempre più capocannoniere della kermesse. Ci pensa infine Forconi, con un esito comunque ormai non più in discussione, a rendere appena meno amaro l'insuccesso per gli uomini di mister Guarducci fissando lo score sul definitivo 4-2 e trovando al contempo il proprio primo centro all'esordio in arancionero dopo una prima parte di stagione disputata in forza all'Audace Galluzzo.
San Godenzo-Barberino Calcio 2-1

RETI: Farsi, Alivernini, Saccardi
SAN GODENZO
PECCHIOLI: 6
Poco lavoro per lungo tempo, nel finale viene salvato dalla traversa e poi deve inchinarsi alla rete di Saccardi.
PINZANI: 6.5 E' tra i più propositivi in una squadra che per oltre un'ora si dimostra più concreta rispetto ai rossoblù ospiti.
MARGHERI: 6 Prestazione sufficiente nel primo tempo, ma viene sostituito dopo pochi minuti dall'inizio della ripresa. 50' Bonavita: 6 Partecipa quasi per intero al secondo tempo, con esiti soddisfacenti.
FARSI: 7 Ha il merito di portare in vantaggio la formazione di Giannoni con un colpo di testa vincente al 38' del primo tempo. 77' Fossati: 6 Va a dare manforte nell'ultima parte del match.
VERRI: 6.5 Buona prestazione per il veterano della difesa del San Godenzo, che concede poco alle iniziative degli avversari.
FERRI: 6.5 Partita di valore, tiene testa ai giocatori barberinesi che per buona parte della sfida non riescono a pungere in avanti.
CAMARA: 6 Gara sufficiente, anche se non particolarmente scintillante per uno dei punti di forza della squadra di casa. 68' Vallaj: 6 Non parte titolare, ma va a dare il proprio contributo dalla metà della ripresa.
CIOLLI: 6 L'ex del Sagginale guadagna la sufficienza nel centrocampo della compagine locale, che gestisce a lungo la gara.
GIANI: 6 Svolge il ruolo di punto di riferimento dell'attacco, in un reparto che può contare su tre uomini offensivi a supporto.
BARRY: 6.5 E' ancora una volta tra i migliori. Si conferma un recupero importante dopo la squalifica della scorsa stagione. 83' Sequi: sv Pochi minuti in campo.
ALIVERNINI: 6.5 Il rinforzo della sessione invernale del mercato lascia subito il segno, realizzando la rete del raddoppio. 73' Roselli: 6 Disputa poco più di un quarto d'ora nel finale.
BARBERINO
CANAPA: 6
Incassa due reti sulle quali non ha responsabilità, ma per il resto fa buona guardia sui tentativi della squadra locale.
MATA: 6 Partita non disprezzabile per uno degli elementi più esperti a disposizione dei mugellani. Esce nel finale. 73' Tribbioli: 6 Gioca poco più di un quarto d'ora.
MENGONI: 6 Il giocatore rossoblù cerca di rendersi utile nel proprio settore di campo riuscendoci solamente a tratti.
SATTA: 6 Il giovane difensore della compagine ospite parte nell'undici titolare, non demeritando nel corso dei 90'.
SCATIZZI: 6 Esce dal campo dopo un'ora di gioco e un primo tempo che non lo aveva visto demeritare come tutto il Barberino. 61' Chendi: 6.5 Gioca l'ultima mezz'ora e si mette in evidenza colpendo una traversa su punizione.
T. COMELLI: 6 Al centro della difesa del Barberino cerca di contenere le iniziative costruite dalla squadra di Giannoni.
SACCARDI: 6 Realizza la rete che accorcia le distanze per la formazione rossoblù, ma quando ormai non c'era più tempo.
PATTI: 6.5 Si rende protagonista di una gara di buon livello nel centrocampo della formazione allenata da Gianluca Torresi.
FIORAVANTI: 6.5 Buona prova per l'attaccante della compagine rossoblù, che è uno dei migliori in una giornata non facile.
NUTI: 6 Non sembra ancora tornato ai livelli raggiunti in passato. Resta in campo per circa un'ora con fortune alterne. 61' Mucaj: 6 Viene inserito nell'ultima mezz'ora, per dare un maggiore sprint all'attacco degli ospiti.
NERI: 6 Non demerita fino al momento in cui l'allenatore Torresi lo sostituisce con la squadra sul doppio svantaggio. 72' Niccoli: 6.5 Entra solo nel finale, ma fa in tempo a partecipare alla rete del 2-1.
ARBITRO
PAIS di AREZZO: 5.5
Una direzione di gara cha lascia qualche perplessità nel suo complesso, pur senza incidere sul risultato.
Il San Godenzo batte il Barberino e si proietta verso i quartieri alti della classifica, raggiungendo un brillante terzo posto a quota 25 punti. La squadra allenata da Jacopo Giannoni si porta in vantaggio al 38' del primo tempo sugli sviluppi di un calcio d'angolo: dalla sinistra Barry mette in mezzo per Farsi che con un colpo di testa batte Canapa. Il gol spezza l'equilibrio in una frazione nella quale gli ospiti non avevano demeritato. In apertura di ripresa i padroni di casa realizzano il raddoppio con Alivernini, che al 52' risolve una mischia nell'area barberinese con una conclusione ravvicinata, dopo un cross dalla destra. Il Barberino sembra accusare il colpo e il San Godenzo, grazie al doppio vantaggio, gestisce senza problemi. Torresi effettua qualche cambio e gli ospiti crescono. Nel finale Chendi colpisce la traversa con un calcio di punizione dal limite. All'ultimo minuto di recupero, al 95', Saccardi devia alle spalle di Pecchioli un pallone del nuovo entrato Niccoli, sugli sviluppi di una punizione. La sfida finisce sul 2-1.
F.P. - A.M.
Gambassi-Daytona Calcio 1-1

RETI: Paoletti, Elhani
Termina senza vincitori né vinti il confronto tra Gambassi e Daytona che, in occasione dell'ultima giornata del girone d'andata, approdano al giro di boa del campionato spartendosi equamente l'intera posta in palio nell'appuntamento che le vedeva opposte in virtù di un 1-1 plasmatosi interamente tanto nella ripresa quanto dagli undici metri. Nei primi 45' l'equilibrio tra le due formazioni protagoniste regna sovrano, con continui capovolgimenti di fronte e svariati tentativi da entrambi i lati al netto dei quali, tuttavia, lo score non riesce a subire ritocchi sino all'intervallo. Nella ripresa sono invece i giallorossi, nonostante una cortissima coperta che ha costretto mister Tramacere Falco a contare su appena diciassette elementi in totale, a partire con il piede maggiormente premuto sull'acceleratore finché, dopo una rete annullata a Paoletti, il direttore di gara non ravvisa un presunto tocco con il braccio di Leone all'interno dei propri sedici metri ammonendo il numero 6 rossoblù e concedendo al contempo ai locali una massima punizione che il medesimo Paoletti trasforma con maestria per il momentaneo 1-0. Il centrale ospite, tuttavia, ancora furibondo per la precedente decisione arbitrale si prodiga in ulteriori proteste complicando i piani degli uomini di mister Lenzetti a fronte del cartellino rosso rimediato che costa al Daytona l'inferiorità numerica. Ciononostante, i campigiani non si lasciano minimamente tradire dalla pressione e, se da un lato hanno il merito di compattarsi dalla cintola in giù allo scopo di concedere ben pochi spazi ai termali, dall'altro conquistano finanche un prezioso penalty al 78' quando Scatizzi serve Zdrava in profondità e quest'ultimo imbecca a propria volta in piena area un Lotti che viene fallosamente atterrato dal diretto avversario al momento del tiro. Dagli undici metri si presenta El Hani, abile a mantenere i nervi saldi e la giusta lucidità per ristabilire le sorti dell'incontro firmando così un 1-1 che non avrà più modo di risultare alterato fino a un triplice fischio che manda dunque a casa ciascuna delle due compagini con un punto.
Isolotto-Sporting Arno 3-0

RETI: Salucci, Poggi, Lombardini
Grazie a un perentorio tris rifilato a cavallo tra le due frazioni di gioco allo Sporting Arno, l'Isolotto inizia nel migliore dei modi il proprio 2026 centrando tra le mura amiche un pesantissimo successo in un incontro, peraltro, molto sentito che permette di conseguenza agli uomini di mister Borghini di abbandonare l'ultima posizione in classifica a discapito di un Reconquista non andato oltre l'1-1 nel derby sul terreno della Gallianese. Al termine della canonica fase di studio tra le due équipe protagoniste sono proprio i biancorossi a prendere con maggiore decisione l'iniziativa finché non ci pensa Salucci, nei pressi del 25', a rompere il ghiaccio in favore dei locali indovinando il pertugio vincente per mettere a referto il momentaneo 1-0. Tuttavia, alla ripresa delle ostilità dopo l'intervallo, i piani rosanero si complicano ulteriormente quando Martini rimedia un pesante cartellino rosso che lascia in inferiorità numerica l'undici di mister Allegri dopo pochi minuti dal fischio d'avvio. Sotto, adesso, tanto di una rete quanto di un uomo lo Sporting Arno vede la propria strada farsi ancor più in salita complice, anche, un Isolotto dal canto proprio intenzionato a sfruttare e alimentare l'arridente situazione per ipotecare quanto prima i tre punti. A fronte, dunque, dei maggiori spazi fisiologicamente concessi al collettivo di via Pio Fedi da parte degli ospiti, è anzitutto il neo-entrato Poggi ad allungare ulteriormente le distanze in termini di punteggio tra le due formazioni prima che Lombardini si prenda il merito di spegnere definitivamente e anticipatamente ogni speranza avversaria di rimonta firmando un 3-0 che indirizza dunque una volta per tutte l'intera posta in palio sui binari biancorossi.
Audace Galluzzo-Calenzano Calcio 0-2

RETI: Vanni, Vanni
Grazie a un'a dir poco preziosa doppietta realizzata da Vanni negli scampoli iniziali di ripresa, il Calenzano centra il successo nell'attesissimo match clou di giornata che lo metteva di fronte alla capolista Audace Galluzzo e, imponendosi in via Biagini con l'aggregato di 2-0, si aggiudica lo scontro diretto tra le prime due forze della kermesse accorciando decisivamente a una sola lunghezza le distanze che separano i rossoblù dagli uomini di mister Perini -comunque già laureatisi campioni d'inverno al termine della precedente giornata in virtù del tris rifilato al Barberino e della contestuale sconfitta dei diretti avversari nel sentito derby contro l'Albacarraia. L'estrema delicatezza dell'intera posta in palio si apprezza sin dalla battute iniziali di una gara il cui ritmo, in specie nei primi 45', stenta a decollare con le due équipe protagoniste che cercano di studiarsi a vicenda senza però offrire ciascuna il fianco in maniera rilevante alle scorribande offensive avversarie. Dopo una conclusione di Fantechi terminata al di là del montante, i gialloblù reagiscono nei minuti successivi ma né Di Tommaso su calcio di punizione né i successivi tentativi -rispettivamente in acrobazia e in volée- di Varone e Santucci indovinano il pertugio vincente per spegnersi decisivamente alle spalle di Eletti. Dopo una prima metà di partita terminata perciò con l'aggregato ancora a reti bianche, in avvio di ripresa -più precisamente al 48'- il direttore di gara accorda al Calenzano un calcio di rigore particolarmente discusso sul fronte opposto dopo un contatto tra Chiavacci e Braccesi: al netto, però, delle vibranti proteste locali, il signor Magrini appare irremovibile nella propria decisione e Vanni, qualche attimo più tardi, porta dal dischetto in vantaggio i rossoblù nonostante Volpi riesca a intuirne la traiettoria. Il penalty, giunti a questo punto, cambia l'inerzia del match stante un Galluzzo che accusa il duro colpo in termini emotivi e, nell'arco di altri 7', ci pensa ancora il medesimo Vanni a trovare la via del raddoppio chiudendo con maestria una transizione ospite generatasi da una sbavatura difensiva gialloblù. Il Galluzzo prova, nei limiti del possibile, a riprendersi dal micidiale uno-due piazzato ai relativi danni da parte del Calenzano ma, dall'altro lato, gli uomini di mister Batistoni hanno il merito di concedere ai locali soltanto un paio di conclusioni firmate senza successo da Di Tommaso prima che, dopo l'espulsione del capitano galluzzino Ammannati in piena zona Cesarini, il triplice fischio sancisca ufficialmente la pesantissima vittoria ospite che, dunque, infiamma più che mai una lotta per il titolo che si prospetta ancor più serrata nell'imminente girone di ritorno.