Calenzano Calcio-Gallianese 2-1
RETI: D Orsi, Braccesi, Orlandi
Dopo aver inaugurato nel migliore dei modi il proprio girone di ritorno superando in rimonta il Novoli con un successo che gli ha a tal proposito permesso di salire in solitaria in posizione apicale, un Calenzano abile a non lasciarsi tradire dalla pressione blinda ulteriormente il più alto gradino del podio della kermesse mandando internamente al tappeto in identica maniera e con identico risultato rispetto agli eventi di sette giorni prima anche una coriacea Gallianese che, pur avendo subìto per larghi tratti l'iniziativa avversaria, ha pur sempre saputo difendersi con ordine limitando ampiamente i danni nei relativi confronti. Sin dal fischio iniziale sono i rossoblù di casa, una volta preso in mano il comando delle operazioni, a dettare il proprio ritmo alla contesa costringendo sì gli uomini di mister Coppini a una prevalente azione di rimessa ma cestinando al contempo alcune nitide opportunità per passare in vantaggio con Braccesi e Fantechi. Così, in ossequio alla legge non scritta per eccellenza di questo sport, dall'altro lato è invece la Gallianese a passare in vantaggio al 40' per poi approdare all'intervallo avanti di misura grazie al guizzo sotto porta di un Orlandi abile a indovinare il pertugio vincente da pochi passi per spedire il pallone alle spalle di Eletti anche grazie al vento favorevole. Nonostante il pur duro colpo incassato, ad ogni modo, anche nella ripresa il Calenzano si distingue per una prevalente iniziativa nell'impostazione che, a furia d'insistere, porta infine all'undici di mister Batistoni i frutti sperati quando, al 70', è D'Orsi a risolvere una furibonda mischia accesasi davanti a Bormida ristabilendo così le sorti dell'incontro. Da ciò galvanizzati, dunque, i locali continuano a premere sull'acceleratore e, qualche minuto più tardi, centrano anche il punto del definitivo sorpasso con un autentico eurogol di Braccesi che, splendidamente coordinatosi in rovesciata, trafigge l'estremo mugellano consentendo ai propri colori di mettere la freccia verso i tre punti. Nei restanti minuti, infatti, complice la sopraggiunta inferiorità numerica ospite per un cartellino rosso comminato a Tommaso Magnolfi il pallino del gioco resta in mano al Calenzano che, abile ad amministrare quest'ultimo limitando considerevolmente i grattacapi per Eletti, viene infine premiato al gong con la meritata conquista dell'intera posta in palio che permette dunque agli uomini di Michele Batistoni di allungare a tre punti il proprio vantaggio su un'Audace Galluzzo fermata internamente dal San Godenzo.
Calciatoripiù:
Braccesi,
D'Orsi e
Vanni (Calenzano);
Magnolfi Tommaso,
Bormida e
Sillah (Gallianese).
Audace Galluzzo-San Godenzo 1-1
RETI: Rosi, Giani
Termina senza vincitori né vinti lo scontro ad alta quota tra Audace Galluzzo e San Godenzo che, candidatosi senza ombra di dubbio a rappresentare il più rilevante appuntamento tra gli otto messi in totale in programma dal calendario per la seconda giornata di ritorno in seno al girone C, vede le due compagini protagoniste spartirsi equamente l'intera posta in palio a fronte del definitivo 1-1 maturato sul sintetico di via Biagini. Dopo un buon inizio mugellano a fronte del quale al 3' Alivernini lascia partire una conclusione deviata in corner, sul fronte opposto la reazione gialloblù è invece tanto immediata quanto vincente con un Galluzzo che a questo proposito stappa la partita 120 dopo grazie a un Rosi che, servito splendidamente da Baccini, piazza il pallone all'angolino una volta molto ben scattato sul filo del fuorigioco. Giunti a questo punto, ad ogni modo, la contesa si attesta ancora sulla falsariga di un equilibrio che, al 27', vede infine un coriaceo San Godenzo ristabilire le sorti dell'incontro con un Giani abile a correggere prontamente alle spalle di Volpi una precedente e corta respinta di quest'ultimo sugli sviluppi di un cross dalla sinistra. L'ultimo sussulto della prima frazione si registra invece al 35', con un ottimo tiro-cross dall'out mancino di Baccini sul quale però Di Tommaso non arriva per un soffio all'appuntamento col pallone. Su questa falsariga, peraltro, nel corso della ripresa i gialloblù si muovono a trazione ancor più anteriore sfiorando in più circostanze il punto del nuovo +1: se, però, al 57' Pecchioli si oppone all'improvvisa girata dal limite di Di Tommaso, al 60' quest'ultimo si veste invece dei panni di assist-man con un perfetto invito tuttavia non capitalizzato da Baccini per poi ripetersi anche al 68' al servizio del neo-entrato Varone che, irrotto sulla sfera con tempismo, centra però in pieno la traversa. Dall'altro lato, invece, i biancoverdi possono parimenti beneficiare di una nitida chance per indirizzare il successo sui propri binari ma, all'83', dopo un'incertezza di Chiavacci il rapido Barry si presenta davanti a Volpi e, per quanto defilato, calcia incredibilmente fuori contribuendo perciò a far sì che il risultato non subisca ulteriori ritocchi sino a un calar del sipario di lì a poco sopraggiunto che vede dunque il Galluzzo scivolare ora a -3 dalla capolista Calenzano, vittoriosa internamente ai danni della Gallianese.
Audace Legnaia-Pol. Novoli 2-3
RETI: De Carlo, Enea, Lorenzetti, Lorenzetti, Bini
Non intende smettere di equivalere a notte fonda il 2026 per l'Audace Legnaia: gli uomini di mister Rivi infatti, dopo aver tanto cominciato con il piede sbagliato l'anno solare andando incontro a un'opaca prestazione culminata nel ko di Carraia quanto inaugurato nel peggiore dei modi il girone di ritorno stante l'1-0 perpetrato nei relativi confronti dal Gambassi, proseguono nel proprio trend negativo cadendo per la terza volta consecutiva in occasione del proprio rientro ufficiale al Bacci dopo quasi un mese che li vede, a questo proposito, cedere di misura il passo al Novoli nel delicatissimo derby in ottica salvezza tra le due équipe al termine di un confronto tutt'altro che avaro di emozioni e capovolgimenti di fronte in seno al quale, peraltro, a rivestire un ruolo di assoluto spicco sono state le doti balistiche degli uomini di punta dei collettivi protagonisti. Al fischio iniziale, tuttavia, sono proprio i locali a dar più che l'impressione di risultare nel vivo della contesa impiegando ben poco per costringere l'undici dello squalificato Alessio Sangiovanni a una prevalente azione di rimessa: la porta arancioblù, ad ogni modo, si rivela sulle prime a dir poco stregata per l'Audace complice l'autentico stato di grazia di un Del Bimbo che, dopo aver neutralizzato le soluzioni di Caldararu e De Carlo a cavallo tra il 4' e l'11', al 12' si lascia sì sfuggire un velenoso mancino da fuori di Enea salvo poi rifarsi però con gli interessi un attimo più tardi sulla ribattuta a botta sicura del medesimo Caldararu nei pressi dell'area piccola rialzandosi con incredibile rapidità e perfezionando un sontuoso colpo di reni che sporca provvidenzialmente in corner il tentativo del numero 7 casalingo. Nonostante l'asfissiante forcing iniziale audacino, però, come spesso accade in questo sport è invece il Novoli a passare sul fronte opposto al proprio primo affondo degno di nota. The shooting's easy if you've got the right gun cantava il compianto Ozzy Osbourne nel lontano 1975 in un verso che, adattato al contesto in questione, si rispecchia in modo paradigmatico in quanto registratosi al 19', minuto in cui la retroguardia gialloblù concede a un Lorenzetti che fa proprio dell'abilità nella conclusione uno dei suoi principali biglietti da visita quel tanto di spazio che basta al fantasista ospite per indovinare con uno splendido mancino a girare il pertugio vincente per superare sul palo lontano Merlini e regalare il vantaggio ai relativi colori. Frastornato da un simile colpo basso dopo aver fino a quel punto dettato il proprio ritmo alla gara, peraltro, nell'arco di altri 6' il Legnaia si porta a tanto così dal capitolare per la seconda volta: Lorenzetti, in questa circostanza, si veste dei panni di assist-man e serve in profondità in transizione Matteo Bini che tuttavia, scattato con perfetto tempismo sul filo del fuorigioco, si invola indisturbato innanzi al cospetto di Merlini ma perde la necessaria lucidità proprio sul più bello rendendosi autore di una maldestra conclusione alle stelle che grazia incredibilmente il team ospitante. Così, appena quattro giri di lancette più tardi, un altro dei più grandi cliché in materia calcistica non manca di trovare dall'altro lato la propria ennesima applicazione quando De Carlo, sugli sviluppi di un calcio da fermo di Enea dal lato corto dell'area, prende l'ascensore in piena area anticipando compagni e avversari e ristabilendo con pieno merito per i padroni di casa le sorti dell'incontro grazie a un'esiziale incornata. Giunti a questo punto, dopo un avvio a dir poco scoppiettante il match si attesta sulla falsariga di un sostanziale stallo in cui i ventidue protagonisti si affrontano prevalentemente a centrocampo senza dunque farsi più di tanto male nella sempre più palpabile imminenza di un intervallo prima del quale, ad ogni modo, è il Novoli ad avere la più nitida chance per tornare sul +1 quando Antogna, sgasato in posizione defilata dopo una sbavatura audacina in disimpegno, entra in area e lascia partire un mancino di rara potenza che fa tremare il legno alla destra di Merlini prima che Lorenzetti spedisca al di là della sbarra un'invitante sfera rimasta vagante. All'alba della ripresa, invece, il più blando ritmo della residua fetta di primo tempo torna a far posto a un duello senza esclusione di colpi tra le formazioni impegnate sul sintetico del Bacci in cui queste ultime fanno leva in specie sulla carta dei calci da fermo per tendersi reciprocamente insidie. Al 53', a questo proposito, è l'Audace a provare a mettere la freccia quando Enea, presentatosi sul punto di battuta di un piazzato dai venticinque metri, disegna un meraviglioso arcobaleno che toglie la ragnatela dall'incrocio dei pali alla sinistra di Del Bimbo per il momentaneo sorpasso gialloblù. Il Novoli, tuttavia, ha tanto la forza quanto il merito di saper tirare fuori istantaneamente i propri artigli per restare aggrappato a una partita che, nel giro di appena centottanta secondi, lo porta non a caso a rendere a dir poco effimera per i propri avversari la gioia del 2-1: dopo un palo centrato su punizione dal neo-entrato Enache, infatti, è Alessio Bini il più lesto di tutti a portarsi sul pallone rimasto ancora in gioco all'interno dei sedici metri audacini per poi correggerlo prontamente in scivolata oltre la fatidica linea bianca e acciuffare così il segno X per gli arancioblù. Segno X che non solo, peraltro, è un monumentale Del Bimbo a mantenere decisivamente in piedi al 58' deviando in corner una velenosa cartuccia sparata da De Carlo ma che, al 68', muta finanche nuovamente con gli uomini di mister Sangiovanni che, a questo proposito, rimettono la testa avanti traendo profitto dalla doppietta personale di un implacabile Lorenzetti che, incaricatosi di un calcio piazzato da distanza siderale, trasforma quest'ultimo in maniera a dir poco magistrale indirizzandolo direttamente in rete con un destro di rara precisione che si insacca dopo aver baciato il palo. Al netto dell'ancora apprezzabile lasso di tempo prima del gong, tuttavia, l'episodio in questione assurge a posteriori al rango di ultima opportunità saliente della contesa: se, infatti, acquisito il nuovo vantaggio il Novoli si preoccupa soprattutto di limitare gli spazi aggredibili dagli avanti gialloblù -allo scopo di raddrizzare un esito per i locali sfavorevole- tentando spesso di ripartire in contropiede, sulla sponda opposta a mettere i bastoni tra le ruote dell'Audace sono invece gli effetti del contraccolpo psicologico dopo il tris arancioblù. Per quanto, infatti, l'équipe agli ordini di mister Rivi cerchi più volte e attraverso molteplici strade di scardinare la retroguardia avversaria, quest'ultima riesce dal canto proprio a limitare in maniera considerevole i grattacapi a Del Bimbo facendo perciò sì che lo score non subisca ulteriori ritocchi sino a un calar del sipario che dunque, premiando gli ospiti con la conquista dell'intera posta in palio, permette a costoro di agganciare a quota 18 proprio i gialloblù infiammando più che mai la lotta nelle più tempestose acque della graduatoria.
Riccardo Palchetti
Sporting Arno-Porta Romana 2-0
RETI: Papini, Poggiolini
Grazie a un prezioso 2-0 centrato all'interno delle mura domestiche lo Sporting Arno supera internamente il Porta Romana nel delicatissimo scontro tra le due compagini scavalcando in graduatoria proprio gli arancioneri e portandosi adesso a un solo punto di distanza dalla zona rilevante per la permanenza in categoria senza il previo bisogno di passare dai play-out. Al termine della canonica fase di studio tre le équipe protagoniste sono proprio i padroni di casa a squarciare il velo dell'equilibrio passando in vantaggio grazie a Poggiolini che, con un'esiziale soluzione da fuori, trae profitto dal suggerimento di Biscioni per consentire ai propri colori di mettere la testa in avanti. Per quanto gli ospiti non manchino comunque, per parte propria, di abbozzare una reazione allo scopo di acciuffare il segno x, nella ripresa ad ogni modo il Porta Romana -peraltro rimasto in dieci uomini a fronte del cartellino rosso comminato a Franchi- finisce per sbilanciarsi maggiormente nel lanciarsi disperatamente a caccia del segno x e capitola infine addirittura per la seconda volta prima del gong per mano di un Papini che, sull'invito di Poggiolini, finalizza alla perfezione un'azione di contropiede casalinga ipotecando il successo per gli uomini di mister Allegri e mettendo al contempo a referto il punto del sostanziale ko anticipato ai danni di un Porta Romana che si trova di conseguenza costretto a scivolare al penultimo posto in solitaria.
Reconquista-Gambassi 0-1
RETI: Bandini
Basta una sola rete di Bandini, messa a referto nel corso della prima frazione di gioco, per prolungare ulteriormente il recente stato di più che positiva forma del Gambassi e indirizzare sui binari del collettivo di mister Tramacere Falco, abile così a centrare il secondo successo in altrettante gare del girone di ritorno disputate, l'intera posta messa in palio dal confronto che i termali erano chiamati ad affrontare sul terreno del fanalino di coda Reconquista che, dopo aver ampiamente subìto l'iniziativa ospite nei primi 45', è in seguito per parte propria emerso alla distanza durante la ripresa non riuscendo ad ogni modo ad indovinare il pertugio vincente per ristabilire le sorti dell'incontro. Sin dal fischio iniziale, a questo proposito, sono i giallorossi a tenere saldamente il comando delle operazioni imponendosi tanto sotto un punto di vista qualitativo e quantitativo quanto in chiave fisica e mentale trascinati, in specie, dalla straripante prestazione di Kamberi in mezzo al campo. Su questa falsariga, anzitutto, il Gambassi stappa la partita con un Vanni che, tuttavia, vede la propria zampata sugli sviluppi di un calcio di punizione annullata da parte del direttore di gara per fuorigioco. Ciononostante, i termali continuano a fraseggiare sul velluto e, qualche minuto più tardi, rompono infine ufficialmente e decisivamente il ghiaccio quando Bandini, abile a tagliare al centro sugli sviluppi di un lungo lancio, vince uno scontro fisico con il proprio marcatore -pur ben mossosi per la diagonale difensiva- per poi riuscire a trafiggere Berni e portare avanti i propri colori. Per quanto, ad ogni modo, complice un calo in specie fisico del Gambassi i biancorossi crescano visibilmente nel corso della ripresa, gli uomini di mister Lastrucci non riescono a sfruttare quelle poche ma sostanziose palle-gol ivi create impedendo perciò che lo score subisca ulteriori ritocchi fino a un gong che li condanna di conseguenza, dopo l'ottavo ko in campionato, a restare ancora in fondo alla graduatoria con tredici punti sin qui raccolti.
Barberino Calcio-Albacarraia 2-2
RETI: Mucaj, Tribbioli, Mbengue, Crescioli
Grazie a una rimonta interamente perfezionata nel corso della ripresa in virtù del decisivo apporto di due neo-entrati, un Barberino abile a reagire all'iniziale doppio svantaggio perpetratogli a domicilio dall'Albacarraia evita il ko tra le mura amiche fissando sul definitivo 2-2 l'aggregato di una partita che si conclude dunque con un pareggio sostanzialmente giusto per quanto visto complessivamente in campo. Al fischio iniziale parte meglio la squadra di casa che, dopo una buona azione di Vettori che serve al centro Niccoli -il cui tiro termina fuori- si rifà viva al 10' nuovamente con il proprio numero 11 che, in questa circostanza, propizia stavolta un tentativo di Stoppa che finisce soltanto per sorvolare il montante. Dopo un avvio arridente al Barberino, però, con lo scorrere delle lancette la prevalente iniziativa passa nelle mani di un'Albacarraia trascinata in specie da un attivissimo Belli che, mobilitandosi spesso sulla catena di destra, si rivela un costante pericolo per la retroguardia mugellana. Al 21' la pressione gialloblù porta al vantaggio ospite quando Reale lancia lungo per Mbengue che, da poco tornato in Italia dopo due mesi e mezzo, torna anche al gol piazzando il pallone direttamente all'incrocio dei pali. Il Barberino, giunti a questo punto, accusa il colpo e rischia di capitolare ancora al 28' ad opera di un Crescioli che, superato il neo-entrato Satta con un'azione personale, sfiora il sette con una velenosa staffilata. Se al 31' serve invece uno strepitoso Canapa per negare con un prodigioso intervento in corner la gioia della doppietta a Mbengue, al 34' l'Albacarraia perviene comunque al momentaneo e meritato raddoppio che, sugli sviluppi di una lunga rimessa di Brogi, è nello specifico il medesimo Crescioli a mettere a referto addomesticando il pallone in piena area per poi correggerlo oltre la fatidica linea bianca con una splendida acrobazia. Gli ospiti, giunti a questo punto, continuano imperterriti a risultare padroni del campo tentando di calare il colpo del ko con una punizione però eccessivamente centrale di capitan Taruntoli al 42' ma, al rientro in campo dopo l'intervallo, la musica cambia in maniera evidente e, per un Barberino che tira fuori l'orgoglio, gli uomini di mister Torresi accorciano anzitutto le distanze al 49' con un Tribbioli bravo a finalizzare con un'ottima volée un perfetto cross di Vettori sul secondo palo. Se l'Albacarraia tenta di offrire il meno possibile il proprio fianco a una galvanizzata équipe rossoblù provandoci peraltro con un piazzato di Idmane al 59' sporcato in angolo da Canapa, i mugellani continuano invece per parte propria a premere sull'acceleratore alimentando la propria girandola di sostituzioni finché non è proprio l'ultima forza fresca inserita dal relativo tecnico a regalare il 2-2 alla squadra di casa: all'82', infatti, su un lancio di Chendi è Mucaj -in campo da appena 2'- a scattare in profondità per poi battere Rizzo con un preciso diagonale una volta perfezionato il proprio ingresso in area. Nonostante un'inerzia adesso più che mai potenzialmente arridente al Barberino, la contesa scivola verso un risultato che si presta ad accontentare entrambe le compagini anche se, al 94', nel dipanarsi di un lungo piazzato di Idmane è Brogi, dopo uno scontro tra Canapa e Reale, a colpire a botta sicura incontrando però sulla propria traiettoria il provvidenziale salvataggio sulla linea di Mengoni prima che, un attimo dopo, il direttore di gara sancisca ufficialmente il calar del sipario su una contesa che si conclude di conseguenza senza vincitori né vinti.
Calciatoripiù:
Mbengue e
Brogi (Albacarraia);
Vettori e
Tribbioli (Barberino).
Daytona Calcio-Quarrata Olimpia 1-0
RETI: Miano
Sognare è ormai lecito in casa Daytona: basta una sola rete di Miano, realizzata al crepuscolo della prima frazione, per consentire infatti agli uomini di mister Lenzetti di prolungare ulteriormente il proprio recente stato di smagliante forma e salire fino al sesto posto in classifica in coabitazione con la Gallianese una volta messo internamente ko di misura un Quarrata che dal canto proprio, pur avendo potuto beneficiare di molteplici opportunità per portarsi a referto, non è mai riuscito a indovinare il pertugio vincente per far crollare la linea arretrata casalinga complice, peraltro, anche un penalty fallito nel corso del primo tempo. Primo tempo che, ad ogni modo, inizialmente arride ai padroni di casa: al 18', a questo proposito, El Hani si presenta in solitaria davanti al portiere ma mette incredibilmente alto il pallone del possibile vantaggio dei suoi. La risposta quarratina, tuttavia, non tarda nel farsi attendere: Di Biase, qualche minuto più tardi, si mette a tal proposito alle spalle Chiti in contropiede e scappa sulla corsia per poi scodellare a centro area un pallone calciato a botta sicura da Campana ma sulla cui traiettoria Nencioli si oppone con il braccio inducendo perciò il direttore di gara a decretare la massima punizione in favore degli ospiti. Stante l'assenza di bomber Santini, a prendersi la responsabilità del penalty è Citera ma, proprio sul più bello, il numero 9 pistoiese scivola al momento della battuta indirizzando il proprio destro oltre il montante. In ossequio, dunque, alla legge non scritta per eccellenza di questo sport il Daytona colpisce invece decisivamente dall'altro lato al 42' grazie a Miano che, trovatosi libero di calciare all'interno dei sedici metri giallorossi in occasione di un corner di Mostosi, addomestica a dovere il pallone per poi scaraventarlo alle spalle dell'incolpevole Battagliero. Al netto dei pur duri colpi incassati, però, gli uomini di mister Somigli non intendono affatto saperne di gettare la spugna reagendo prontamente grazie all'estro di un Campana che tuttavia, raccolto direttamente un lungo rilancio del proprio portiere, prima del duplice fischio tenta di sorprendere con un delizioso lob un Mardale nella circostanza strepitoso che, bravo a recuperare la più consona posizione, con un autentico colpo di reni mantiene abbassata la propria saracinesca. Nella seconda frazione, dopo una conclusione di Marangio spentasi al lato, i campigiani sulle prime abbassano un po' più ritmo e baricentro innanzi al cospetto di un Quarrata che però non ne approfitta anche a fronte di una conclusione dal limite di Venturi che impegna severamente Mardale all'intervento in due tempi sul suggerimento di Paoli. Successivamente, invece, è la dea bendata a mettere i bastoni tra le ruote dell'undici pistoiese complice la traversa su cui va a stamparsi in pieno un tiro-cross dalla distanza di Noci mentre, sul fronte opposto, è Puzzoli a sorvolare la sbarra con una potente staffilata sull'invito di El Hani. Nonostante una sopraggiunta doppia inferiorità numerica a causa dei cartellini rossi comminati a Cecchi e a Corsini, il Quarrata tenta ancora di rendersi, nei limiti del possibile, pericoloso nel finale con un Campana che chiama alla presa in tuffo Mardale con un rasoterra a fil di palo sugli sviluppi di un calcio da fermo ma, al di là di ciò, gli ospiti -penalizzati da ben due uomini in meno rispetto ai rossoblù- finiscono fisiologicamente per concedere un po' più il fianco alle scorribande offensive di un'équipe casalinga desiderosa invece di chiudere una volta per tutte con anticipo i conti: Garvoni, tuttavia, per quanto presentatosi indisturbato davanti a Battagliero si vede negare la gioia del raddoppio dall'istintivo riflesso del numero 1 quarratino contribuendo perciò a far sì che il punteggio non subisca più alcun ritocco sino al calar del sipario di lì a poco registratosi che, di conseguenza, premia comunque con la conquista dell'intera posta in palio un Daytona che, pur nelle vesti di compagine neopromossa, per la qualità del gioco costantemente espresso di domenica in domenica non risulta ormai più una sorpresa di questo raggruppamento.
Poggio A Caiano-Isolotto 0-1
RETI: Bercigli
Grazie alla rete del neo-entrato Bercigli da quest'ultimo realizzata in pienissima zona Cesarini nonché, per l'esattezza, a sessanta secondi dalla definitiva conclusione delle ostilità, l'Isolotto centra il proprio terzo successo consecutivo raggiungendo così quota venti punti in graduatoria e mettendo al contempo la propria testa fuori da una zona play-out che aveva visto gli uomini di mister Borghini stazionarvi in precedenza per ampi sprazzi del girone d'andata. Al fischio iniziale, dopo un'immediata sostituzione che il tecnico pratese è costretto ad effettuare al 6' per inserire Greco al posto di un Rudalli rimasto vittima di un infortunio, sono proprio i biancorossi a partire con maggiore convinzione ma, a cavallo tra l'11' e il 15', Poggi non riesce a mettere a fuoco il bersaglio casalingo. La risposta avversaria non si fa attendere anche se, al 18', la soluzione di Conversano difetta delle giuste potenza e precisione per mettere in apprensione Cosi. Al 26' è ancora Poggi a guidare l'iniziativa dell'Isolotto costringendo Muca a smanacciare in corner il proprio tentativo a incrociare e, sugli sviluppi proprio del tiro dalla bandierina in questione, è nuovamente l'implacabile numero 10 ospite a portarsi alla battuta mancando sia pur di poco lo specchio della porta. Sono ancora gli uomini di mister Borghini a rendersi pericolosi al crepuscolo di frazione ma, al 46', dopo aver ricevuto il pallone in area da Sarri Lombardini vede la propria incornata neutralizzata da Muca. In avvio di ripresa il collettivo di via Pio Fedi spara un'altra cartuccia a vuoto con Virgili al 51' mentre, al 74', la reazione pratese porta gli uomini di mister Marchetti a tanto così da un vantaggio che è tuttavia la traversa a negare loro sulla punizione di Ciolini prima che l'azione sfumi. Dopo una fase di sostanziale stallo che vede le due compagini affrontarsi prevalentemente a centrocampo si arriva, dunque, ai decisivi e conclusivi scampoli di contesa in cui, nello specifico, l'Isolotto preme con maggiore insistenza sull'acceleratore trascinato soprattutto dall'estro delle proprie forze fresche: se, a questo proposito, all'89' Muca riesce a controllare un'insidiosa girata in area piccola di Leporatti, proprio quando sembrava che ormai il confronto fosse destinato a concludersi sullo 0-0 di partenza Bercigli pesca tuttavia il jolly al 92' con una punizione dalla trequarti nei pressi della linea laterale che beffa l'estremo pratese e si insacca alle relative spalle facendo esplodere di gioia un collettivo biancorosso che prosegue così dunque imperterrito nella propria risalita dalle più tempestose acque della classifica.