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Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 3

Gallianese-Albacarraia 1-1

RETI: Lepri E., Reale M.
Al termine di un'autentica battaglia andata in scena su un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, l'Albacarraia centra il proprio terzo pareggio consecutivo a fronte dell'1-1 con cui gli uomini di mister Pugliese si spartiscono equamente la posta in palio con la Gallianese. La strada, ad ogni modo, si mette immediatamente in salita per i gialloblù: passano, infatti, appena 3' quando, sugli sviluppi di un piazzato dalla trequarti di Scudocrociato, Lepri di testa supera Targioni dal dischetto del rigore portando in vantaggio i propri colori. Ciononostante, l'Albacarraia reagisce immediatamente riversandosi stabilmente nella metà campo mugellana e, dopo un contatto sospetto su Mbengue al 13' in occasione del quale il direttore di gara lascia tuttavia correre, al 19' Brogi raccoglie una respinta della difesa dopo una rimessa di Gori calciando alto di non molto. Al 25' è invece Reale, nel dipanarsi di un corner, a non mettere a fuoco il bersaglio mentre, sul fronte opposto, al 30' un insidioso tiro-cross di Dall'Era impegna Targioni alla deviazione in angolo. Scampato il pericolo, gli ospiti continuano a premere ma, se al 32' Crescioli si porta a tanto così dall'incrocio dei pali sullo scarico di Reale, al 40' l'ex di turno Bormida abbassa la saracinesca respingendo provvidenzialmente coi piedi una staffilata di Mbengue, imbeccato in area da Brogi. La porta rossoblù sembra ancora stregata per l'Albacarraia: al 42', infatti, Reale raccoglie un cross basso di Brogi e colpisce a botta sicura da distanza ravvicinata ma vede il proprio tentativo provvidenzialmente salvato sulla linea da parte di Dall'Era. Ciononostante, gli uomini di mister Pugliese si approcciano in maniera convinta anche alla ripresa e, nel giro di poco più di un minuto, Brogi smarca nei sedici metri locali un Belli completamente indisturbato che, però, si lascia ipnotizzare da un monumentale Bormida prima che Mbengue, avventatosi sul pallone rimasto vagante, finisca a terra dopo un contrasto con un difensore senza che però l'arbitro ravvisi gli estremi per il penalty al netto delle vibranti proteste gialloblù. E' infine all'ora di gioco che il forcing dell'undici di Carraia porta meritatamente a quest'ultimo i frutti sperati quando, a partire da una punizione di Belli, in area casalinga si genera una mischia prontamente risolta dalla zampata di Reale. L'1-1 scuote i rossoblù dal torpore e, al 67', Lepri pesca il neo-entrato Zeni in una più che invitante mattonella costringendo Targioni agli straordinari in uscita ma, dall'altro lato, non da meno si rivela un Bormida pronto a opporsi sul primo palo al gran destro lasciato partire da Gori. Così, dopo un'altra cartuccia sparata a vuoto da Crescioli per l'Albacarraia al 79' e da Orlandi su punizione all'84', dopo ben 8' di extra-time il confronto si conclude senza vincitori né vinti.
Calciatoripiù
: Bormida e Lepri (Gallianese); Reale e Brogi (Albacarraia).
Pol. Novoli-Audace Galluzzo 2-2

RETI: Autorete, Trouche, Di Tommaso, Chiavacci
Quando si parla d'impresa, nel calcio, è difficile pensare a qualcosa di diverso da quello che s'è visto sul sintetico del Rebechi, dove il Novoli riacciuffa una partita che sembrava morta e sepolta fino a pochi minuti dalla fine. Chi si mangia le mani è dunque l'Audace Galluzzo, incapace di gestire il doppio vantaggio e persino la superiorità numerica maturati nel corso del secondo tempo. Pur decimata dagli infortuni la squadra di Sangiovanni scende in campo con coraggio, facendosi ampiamente preferire nella prima mezz'ora di gara. Dopo dieci giri d'orologio Benelli va in anticipo su Rosi e lancia Matteo Bini, che arpiona il pallone in corsa e tenta il tiro da posizione fin troppo defilata. Due minuti più tardi è invece Castrogiovanni a sventagliare nella zona di Lorenzetti che salta secco il difensore e scarica verso Enache, il quale però ritarda la conclusione e viene chiuso dalla retroguardia ospite. Il Novoli ha capito che le giocate in profondità possono creare problemi agli avversari, ed ecco quindi che al 22' si ripete la combinazione tra Castrogiovanni e Lorenzetti: stavolta il numero 10 si mette in proprio e, dalla zona sinistra dell'area, scaglia un diagonale che supera Volpi e per poco non viene corretto in rete dalla scivolata di Matteo Bini. Sul ribaltamento di fronte si rende finalmente pericolosa anche la squadra di Perini, con Di Tommaso trovato tra le linee e murato in uscita da Del Bimbo. Arriva dunque un episodio a sbloccare una partita fin qui condotta principalmente dai padroni di casa: al 32' Benelli colpisce fallosamente Varone all'interno dell'area, inducendo l'arbitro a indicare con sicurezza il dischetto. Alla battuta si presenta Di Tommaso il cui rasoterra passa a centimetri dal guanto destro di Del Bimbo, rimbalza sul palo e termina chirurgicamente in fondo al sacco. Al 40' Enache avrebbe subito la chance di pareggiare calciando di sinistro dall'interno dell'area, ma Volpi è bravo ad allungarsi e bloccare il pallone sulla pressione di Matteo Bini. Di qui a poco l'arbitro manda le squadre a riposo, ma che debba succedere ancora molto lo s'intuisce dalle prime, scoppiettanti battute della ripresa. Stavolta è il Galluzzo a partire meglio, costruendo dopo dieci minuti la prima palla gol: Burgnich conduce sulla destra e serve centralmente Santucci che alza una strana traiettoria in area, Rosi la raccoglie e tenta d'infilare Del Bimbo in uscita mancando di mezzo metro lo specchio della porta. Al 58' l'episodio che cambia la partita: Segoni riceve il pallone nei pressi dell'area e, dopo un leggero contatto con un avversario, cade a terra richiedendo la massima punizione. Decisamente troppo poco per accontentarlo, ma Guarguaglini va oltre e lo ammonisce per la seconda volta mostrandogli dunque il cartellino rosso. Un provvedimento eccessivo da parte del direttore di gara, che mette il match in salita per il Novoli e spalanca invece un'opportunità straordinaria al Galluzzo. Gli uomini di Perini ne approfittano subito e al 64', sugli sviluppi d'un corner ben battuto da Bargioni, Chiavacci anticipa tutti firmando di testa il raddoppio. Al 70' Torrigiani interviene duramente su Varone che resta a terra dolorante rendendo necessario l'intervento immediato dei sanitari e, successivamente, anche dell'ambulanza; la partita s'interrompe dunque per circa quindici minuti, ripartendo formalmente dall'85' ma con una vita ancora da giocare. Una vita in cui succede di tutto. Dal possibile terzo gol degli ospiti, con un bel tiro dalla distanza di Matrone che Del Bimbo disinnesca in tuffo, si passa infatti alla rete con cui i padroni di casa dimezzano lo svantaggio. All'88' Matteo Bini è bravo a gestire il pallone in area nei pressi della linea di fondo, per poi metterlo in mezzo e trovare la sfortunata deviazione di Bargioni all'interno della propria porta. Il Novoli ora ci crede e due minuti più tardi sfiora il pareggio quando un cross dalla sinistra di Lorenzetti pesca sul secondo palo proprio Matteo Bini, che di testa coglie in controtempo Volpi ma non trova lo specchio per pochi centimetri. L'inerzia del match è completamente cambiata: anche con l'uomo in meno i padroni di casa spingono forte e non si fanno scoraggiare neppure quando Guarguaglini, a completamento d'una direzione di gara rivedibile, concede appena undici minuti di recupero nonostante il gioco si fosse interrotto per quasi un quarto d'ora. Per cambiare il risultato, comunque, di minuti ne bastano otto: all'88' Enache salta l'uomo a centrocampo e poi, con una pennellata d'altrettanto straordinaria eleganza, premia l'inserimento centrale di Trouche che sfila dietro l'ultimo difensore e spizzica il pallone di testa facendolo passare sotto le braccia di Volpi. Apoteosi totale al Rebechi, per una rimonta inimmaginabile che i calciatori in maglia arancione difendono con le unghie negli ultimissimi minuti, quando gli ospiti si rendono pericolosi affollando l'area sugli sviluppi d'un calcio d'angolo. Il triplice fischio dell'arbitro sancisce la fine d'una vera e propria battaglia da cui l'Audace Galluzzo esce incredulo e frastornato, nonché costretto a perdere ulteriore terreno nei confronti d'un Calenzano sempre più lanciato in testa alla classifica. È un punto d'oro, invece, quello conquistato da un Novoli che mai come stavolta s'è fatto immagine e somiglianza del proprio allenatore: per spingere la sua squadra dalle tribune Sangiovanni avrà perso anche l'ultimo filo di voce che gli era rimasto ma, per un'impresa così, potrà dire che n'è valsa la pena.
Giulio Dispensieri
Quarrata Olimpia-Audace Legnaia 2-0

RETI: Fattori, Michelozzi
Audace Legnaia: profondo giallo-rosso : così era intitolato un pezzo di una persona tanto cara a chi scrive, edito proprio su questo giornale nonché scelto per omaggiare il maestro Argento e dare al contempo un'icastica contezza, sulla falsariga dei colori sociali dell'avversario (trattavasi allora dell'ormai non più attiva Ulignanese), della dominante prestazione di quest'ultimo ai danni dell'undici del Bacci . Titolo che, a distanza di circa trent'anni, se non rilevassero superiori esigenze di spazio ben si presterebbe a riassumere anche -calcando ovviamente sempre la mano sul dato cromatico- il ko rimediato dai gialloblù tra le mura del Quarrata Olimpia ove reinterpretato non tanto alla luce di un leitmotiv che ha anzi visto gli uomini di mister Rivi imporre per più di una frazione il proprio ritmo alla contesa quanto, in realtà, in considerazione delle conseguenze del quarto insuccesso consecutivo rimediato dai fiorentini -ormai protagonisti di una striscia che pare aver pericolosamente rimpiazzato l'assurda serie di segni x che ne aveva caratterizzato il girone d'andata- che, alimentando così loro malgrado un avvio di 2026 a dir poco shock, si trovano ora sempre più risucchiati dai mulinelli delle più tempestose acque della kermesse, con appena due punti di vantaggio sul tandem di fanalini di coda composto da Reconquista e Porta Romana. Al Don Siro Butelli di Chiazzano sono infatti gli uomini di mister Somigli a conquistare l'intera posta in palio consegnando dunque agli archivi l'ennesima testimonianza del bifrontismo e -chiaramente in senso lato- della crudeltà di questo sport dal tanto apparentemente semplice scopo: spedire il pallone al di là della fatidica linea bianca. Per un'Audace costretta a tal proposito a masticare ancora amaro al netto delle molteplici e nitide chances non sfruttate, dall'altro lato al Quarrata basta invece centrare lo specchio in appena due circostanze per mettere a referto altrettante reti e continuare a respirare ossigeno puro in graduatoria centrando la terza vittoria in quattro gare affrontate sotto la nuova gestione tecnica. Passando adesso alla cronaca dell'incontro, al fischio iniziale sono gli ospiti a prendere più adeguatamente le misure ai propri avversari riuscendo a costruire le proprie trame senza sbilanciarsi eccessivamente ma, se all'8' Battagliero si fa trovare pronto per alzare al di là della sbarra un insidioso tentativo di Baravelli dal limite, all'11' risulta invece a dir poco provvidenziale una deviazione difensiva per sporcare in calcio d'angolo un tentativo a botta sicura scoccato in piena area da Toccafondi sul servizio dalla destra di De Carlo. Dopo una velleitaria cartuccia timidamente sparata da Campana al 26', 8' più tardi all'Audace si presenta un'opportunità a dir poco golosa per stappare la partita quando Bonechi, messo in difficoltà dalla pressione di De Carlo, consegna di fatto a quest'ultimo il pallone nell'atto di alleggerire il possesso verso Battagliero spalancando perciò un'autostrada al numero 7 gialloblù che però, lasciatosi prendere da un'eccessiva foga, si lascia ipnotizzare centralmente dalla decisiva respinta dell'estremo pistoiese prima che capitan Felici sbrogli in maniera altrettanto preziosa la matassa opponendosi sulla successiva ribattuta di Failli. Ciononostante, in avvio di ripresa il collettivo fiorentino pare non lasciarsi condizionare dalle rilevanti occasioni non finalizzate in precedenza ma, pur tornato a macinare in maniera propositiva il proprio gioco, al 52' cestina un'ulteriore palla-gol degna di nota col medesimo Failli che, propiziato dall'invito di De Carlo, colpisce maldestramente il pallone al netto di una più che invitante mattonella. Così, in ossequio alla legge non scritta per eccellenza in materia, al 60' è invece il Quarrata sul fronte opposto a stappare la partita quando, sugli sviluppi di un piazzato dal lato corto dell'area di Di Biase, è Fattori a risolvere una serie di rimpalli imperversata nei sedici metri avversari indovinando il pertugio vincente per trafiggere Merlini in incornata anche grazie a una deviazione. Per mister Rivi c'è a malapena il tempo di provare a correre ai ripari che, nell'arco di altri 8', i giallorossi addirittura raddoppiano grazie a Michelozzi che, accorso di gran carriera sul pallone con l'intento di allontanarlo per chiudere un'azione partita dalla sinistra che non stava apparentemente dando i frutti sperati ai locali, vi imprime invece incredibilmente potenza e precisione necessarie per spedirlo direttamente alle spalle di un incredulo Merlini. Giunti a questo punto, dunque, al Quarrata non resta che abbassare il proprio baricentro e serrare i ranghi dalla cintola in giù per difendere il prezioso risultato innanzi al cospetto di un'Audace a cui, dall'altro lato, sono tanto Battagliero quanto l'imprecisione dei relativi avanti a mettere i bastoni fra le ruote, complicandone i piani di rientro in partita: se, infatti, a cavallo tra l'84' e il quarto minuto di extra-time servono i guantoni del numero uno locale per sventare le soluzioni di Caldararu e Leao, all'88' la staffilata da fuori di Enea si perde invece sul fondo assieme alle sempre più residue speranze di rimonta di un'Audace Legnaia per la quale, dunque, l'imminente e sentito derby con l'Isolotto rappresenterà tra qualche giorno un delicatissimo crocevia in prospettiva del rush finale di stagione.
Riccardo Palchetti
San Godenzo-Daytona Calcio 1-3

RETI: Margheri, Elhani, Elhani, Cassiolato
Continua a vincere e convincere un Daytona che, da neo-promossa, non intende certamente smettere di fermarsi dopo aver preso le giuste misure a una categoria che non aveva mai disputato fino a settembre: gli uomini di mister Lenzetti infatti, pur chiamati a un impegno sul campo del San Godenzo provante non soltanto per la nota difficoltà della trasferta in sé ma anche per una serie di indisponibilità e acciacchi registratisi sul fronte campigiano, non si lasciano minimamente scoraggiare dalle avversità e, sfoderando una splendida prestazione corale, portano infine a casa l'intera posta in palio imponendosi con l'aggregato di 3-1 ai danni dei biancoverdi. Dopo la canonica fase di studio tra le due équipe protagoniste, è il Daytona a portarsi in vantaggio prima dell'intervallo grazie al proprio elemento più rappresentativo, ossia un El Hani che, ricevuto l'invito di Melandri, indovina il pertugio vincente per stappare la partita in favore dei propri colori. Da ciò galvanizzati, gli ospiti legittimano la propria supremazia durante la ripresa e centrano il momentaneo 0-2 grazie al primo sigillo con la propria nuova maglia di Cassiolato, approdato in rossoblù durante il mercato di riparazione al termine di un'esperienza a cavallo tra juniores regionali e prima squadra del Calenzano. Ciononostante, arrivati a questo punto il San Godenzo ha un'impennata d'orgoglio e, trascinato dal neo-entrato Margheri, mette il proprio fiato sul collo degli avversari accorciando le distanze e rientrando pienamente in partita. Il Daytona, però, non si lascia minimamente tradire dalla pressione ma, anzi, dimostrando di saper ampiamente gestire la scomoda situazione torna con freddezza sul +2 grazie alla doppietta personale di El Hani, abile nel finale a indirizzare definitivamente i tre punti sui binari di un collettivo campigiano per il quale adesso, con l'ingresso in zona play-off a fronte della quinta posizione centrata in solitaria, sognare è più che mai lecito.
Gambassi-Barberino Calcio 1-1

RETI: Fontanelli, Satta
Termina senza vincitori né vinti il confronto tra Gambassi e Barberino che, esattamente come in occasione dell'andata, si spartiscono equamente la posta in palio a fronte di un 1-1 che ha visto i mugellani tirare decisivamente fuori i propri artigli nel momento di difficoltà sino ad acciuffare il segno x dopo lo svantaggio originariamente incassato. Dopo una prima frazione terminata a reti bianche al netto dei molteplici tentativi esperiti su entrambe le sponde, è nel corso della ripresa che i padroni di casa stappano infine la partita grazie a Fontanelli che, capitalizzando il suggerimento di Paoletti, torna a timbrare il cartellino dopo svariati turni a secco accorciando così le distanze che in classifica cannonieri lo separano da Santini del Quarrata Olimpia, ben arginato per parte propria dalla linea arretrata dell'Audace Legnaia al netto del successo finale pistoiese. Ciononostante, i rossoblù non si perdono d'animo e, una volta riversatisi in avanti alla ricerca del pareggio, vi pervengono pressoché immediatamente grazie a una pronta risposta finalizzata da Satta che, con il proprio guizzo vincente, permette così ai propri colori di mettere in cascina un punto che, in virtù della sconfitta dell'Isolotto contro il Calenzano e del segno x tra Novoli e Audace Galluzzo, mantiene di conseguenza gli uomini di mister Torresi di una lunghezza sopra la zona play-out.
Porta Romana-Reconquista 0-1

RETI: Viscusi
Non è buona la prima per mister Mangano sulla panchina del Porta Romana: l'undici del nuovo tecnico arancionero, accasatosi recentemente all'ombra del Bozzi dopo l'impresa compiuta lo scorso aprile sulla panchina dell'Audace Legnaia e coincisa con un'inattesa permanenza in categoria direttamente centrata, cade infatti di misura tra le mura domestiche nel delicatissimo scontro salvezza col Reconquista venendo così agganciato proprio dai diretti avversari tanto a quota 16 punti quanto, di fatto, a un'ultima piazza che lo condanna peraltro a chiudere formalmente la graduatoria stante lo svantaggio negli scontri diretti proprio rispetto ai mugellani. A partire bene, ad ogni modo, in un primo tempo peraltro sospeso in corso d'opera per qualche minuto a fronte dell'imperversare di un nubifragio che ha visibilmente ridotto la praticabilità del sintetico arancionero sono proprio i padroni di casa che, dopo aver sfiorato il vantaggio con Marangon in acrobazia, non riescono a pervenirvi neppure con un tentativo di Maretti che lambisce il palo alla destra di Berni. Con lo scorrere delle lancette, ad ogni modo, il Reconquista risulta sempre meno contratto rispetto alle battute iniziali e, riuscito a prendere a dovere le misure ai propri avversari, permette in seguito al confronto di attestarsi su una falsariga maggiormente equilibrata nonché caratterizzata da molteplici duelli a centrocampo. Nella ripresa, invece, la contesa risente tanto del terreno pesante quanto del calo fisico dei due collettivi protagonisti aprendosi un po' di più finché, in seno alla canonica girandola di cambi, non sono gli ospiti a indovinare il guizzo vincente per il vantaggio quando, al termine di un confronto in superiorità numerica sulla corsia, Viscusi non si vede scaricato il pallone al vertice dell'area lasciando partire una splendida conclusione ad aprire che si insacca splendidamente sul palo lontano per lo 0-1. Giunti a questo punto, il Porta Romana non lesina sullo sbilanciarsi in maniera più apprezzabile in avanti alla disperata ricerca del pareggio rischiando, peraltro, di incassare il raddoppio tanto in transizione quanto su palla inattiva -ove è il legno, nello specifico, a strozzare in gola ai biancorossi il relativo urlo di gioia- anche se, nel finale, capitan Manetti angola eccessivamente la propria poderosa incornata sugli sviluppi di un calcio d'angolo cestinando una chance promettente per il segno x e impedendo così allo score di subire ulteriori ritocchi sino al triplice fischio.
Sporting Arno-Poggio A Caiano 2-0

RETI: Innocenti, Pecchioli T.
Grazie al prezioso successo centrato per 2-0 tra le mura amiche contro un Poggio a Caiano dal canto proprio andato invece incontro al terzo ko consecutivo in altrettanti impegni del girone di ritorno che l'hanno visto protagonista, lo Sporting Arno continua a respirare in graduatoria con tre punti messi in cascina che consentono così agli uomini di mister Allegri di mettere per la prima volta la testa fuori dalle più tempestose acque della graduatoria. A stappare la partita in favore dei rosanero è Innocenti, abile a indovinare il pertugio vincente per il vantaggio dei suoi sull'invito di Pecchioli, prima che sia proprio quest'ultimo, prima del gong, a mettersi in proprio coronando un'ottima prestazione personale con il sigillo del definitivo raddoppio scandiccese che condanna all'insuccesso gli uomini di mister Marchetti facendoli scivolare al sesto posto, al di fuori della zona play-off.
Isolotto-Calenzano Calcio 0-1

RETI: Scarlini
Basta una sola incornata di Scarlini in avvio di ripresa al Calenzano per superare di misura e a domicilio un Isolotto in piena salute che, presentatosi al confronto coi rossoblù dopo essersi ampiamente risollevato dall'ultimo posto in virtù dei tredici punti raccolti nelle cinque gare precedenti, viene amaramente punito in occasione della propria unica sbavatura di un confronto in cui, comunque, l'undici di mister Borghini si è reso protagonista di un'altra generosa prova corale. L'inizio della contesa, ad ogni modo, arride maggiormente agli ospiti e, dopo una volée di Giuntini terminata sul fondo al 7', al 13' un pericoloso traversone dalle parti di Sciatti viene provvidenzialmente sporcato in corner dalla retroguardia locale. Con il passare dei minuti, però, i padroni di casa -che avevano peraltro recriminato con la scelta arbitrale di lasciar correre a fronte di un sospetto contatto su Andrea Pascoli in area avversaria all'11'- guadagnano progressivamente campo e coraggio ma, se al 26' la linea arretrata del Calenzano respinge per ben due volte i tentativi avversari dal limite, al 35' Eletti non incontra particolari difficoltà nell'appropriarsi di un colpo di testa di Salucci sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Bercigli. Il medesimo Bercigli, peraltro, al 40' si mette in proprio e, una volta accentratosi dalla sinistra, lascia partire una conclusione che impegna alla respinta Eletti prima di finire 2' più tardi a terra nei sedici metri rossoblù senza che però neppure in questa circostanza il direttore di gara ravvisi gli estremi per il penalty. In avvio di ripresa si registra invece l'episodio a posteriori decisivo dell'intera gara quando, nel dipanarsi di una punizione dalla trequarti in favore degli ospiti, Sciatti non è perfetto nell'uscita e ad approfittarne è Scarlini che, con la testa, porta decisivamente in vantaggio i propri colori. Da ciò galvanizzati, gli uomini di mister Batistoni ci provano anche con una staffilata di Ghilli al 55' che termina solo in corner mentre, sul fronte opposto, un mai domo Isolotto torna con prepotenza alla carica nel finale e, all'83', Leporatti entra in area rossoblù perdendo un duello col diretto avversario a seguito del quale il pallone arriva sui piedi di Burgassi, sugli sviluppi del cui tiro-cross al volo Andrea Pascoli non trova però per millimetri la deviazione vincente impedendo perciò allo score di subire ulteriori modifiche sino a un gong che dunque, premiando il Calenzano con la conquista dell'intera posta in palio, stante il contestuale 2-2 su cui l'Audace Galluzzo viene fermata a Novoli permette ora al collettivo di mister Batistoni di scappare a +5 sui diretti avversari.