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Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 4

Albacarraia-San Godenzo 2-2

RETI: Reale M., Crescioli, Camara, Margheri
Settimo risultato utile consecutivo per l'Albacarraia che, pur ancora imbattuto dall'inizio dello scorso dicembre, centra tra le mura amiche il quarto segno x di fila in altrettanti impegni valevoli per il girone di ritorno disputati impattando sul 2-2 contro il San Godenzo di mister Giannoni. La strada, peraltro, si mette sulle prime tutt'altro che in discesa per i gialloblù dal momento che, al termine della canonica fase di studio tra le due équipe, sono in realtà proprio gli ospiti a squarciare decisivamente il velo dell'equilibrio indovinando il pertugio vincente per il vantaggio grazie al secondo gol in due partite di Margheri, già a segno da subentrato nella sconfitta incassata sette giorni prima dai relativi colori ad opera del Daytona. La reazione dell'undici di mister Pugliese, ad ogni modo, non si fa attendere e, dopo aver ristabilito le sorti dell'incontro grazie al guizzo vincente di Reale, da ciò galvanizzata l'Albacarraia continua nel proprio forcing riuscendo finanche a impreziosire la propria rimonta con il momentaneo sorpasso firmato Crescioli. Il San Godenzo però, giunti a questo punto, non si lascia tradire dalla pressione e, restando ancora nel vivo della partita, si rimbocca prontamente le maniche per una controffensiva che, prima del calar del sipario, vede infine gli ospiti agguantare il definitivo 2-2 grazie a un penalty trasformato con freddezza da Camara che consente dunque ai biancoverdi di mettere in cascina un punto che, alla luce della contestuale combinazione con gli altri risultati a questo proposito rilevanti, permette loro sia di raggiungere quota trenta punti in graduatoria sia di confermarsi ancora al terzo posto in solitaria.
Calenzano Calcio-Gambassi 0-0

Termina senza vincitori né vinti lo scontro ad alta quota tra Calenzano e Gambassi che, pur candidatosi a rappresentare l'appuntamento di cartello della quarta giornata di ritorno, vede le due formazioni protagoniste spartirsi equamente la posta in palio una volta reciprocamente impattate su uno 0-0 particolarmente avaro di emozioni e senz'altro giusto per quel poco di saliente visto in campo. Se, infatti, in occasione della gara d'andata si era registrato un autentico ottovolante di emozioni che aveva visto i rossoblù infine imporsi con un a dir poco pirotecnico 5-4 in proprio favore, stavolta l'impegno tra gli uomini di mister Batistoni e il collettivo termale è risultato invece pesantemente condizionato da un terreno di gioco ai limiti della praticabilità che, a questo proposito, non ha certamente favorito lo spettacolo tra due squadre affrontatesi prevalentemente a centrocampo e che, con il proprio encomiabile comportamento, hanno peraltro agevolato la più che positiva direzione di gara da parte del signor Bertoni. Il punto messo dunque in cascina da ciascuna formazione consente a entrambe di muovere comunque preziosamente la propria classifica: se, infatti, il Calenzano si conferma in questo modo al vertice a +5 su un Galluzzo andato incontro ad analogo aggregato nell'impegno casalingo contro la Gallianese, dall'altro lato il Gambassi resta invece saldamente al quarto posto -dunque in piena zona play-off- in attesa della provante trasferta di domani che vedrà gli uomini di mister Tramacere Falco fare visita allo Scarlino in occasione dei quarti di finale di Coppa Toscana.
Audace Galluzzo-Gallianese 0-0

Quarto pareggio consecutivo per l'Audace Galluzzo che, tra le mura amiche, non va oltre lo 0-0 contro la Gallianese in un impegno in cui la dea bendata ha saputo mettere i bastoni tra le ruote a entrambe le compagini protagoniste non riuscendo dunque a trarre profitto dall'analogo risultato maturato tra il Calenzano e il Gambassi per ridurre il proprio distacco -ancora, di conseguenza, ammontante a cinque lunghezze- da una vetta occupata dai rossoblù di mister Batistoni. Dopo l'equilibrio delle battute iniziali di gara, è in primis la Gallianese a farsi vedere con più insistenza in attacco senza però trovare la via del gol con le conclusioni di Scudocrociato e Zeni. Sul fronte opposto, invece, superato il 20' anche i padroni di casa non mancano di rendersi pericolosi dalle parti di Bormida ma, dopo un paio di cartucce sparate a vuoto da Di Tommaso e Rosi, è ancora Rosi, in seguito, a fallire un'ulteriore chance per il vantaggio gialloblù facendosi sporcare in corner il proprio tentativo. Sugli sviluppi proprio di quest'ultimo tiro dalla bandierina, peraltro, la retroguardia mugellana sbroglia con fatica la matassa sventando una pericolosa mischia accesasi dalle parti di Bormida per poi tornare a farsi viva dalla cintola in su con Zeni sul traversone di Lepri e, qualche minuto più tardi, con un Orlandi la cui soluzione si stampa però in pieno sul montante. Nella ripresa gli uomini di mister Perini si approcciano invece alla sfida con piglio ancor più agguerrito: dapprima Varone, al 47', ci prova senza successo, dopodiché, al 60', è Rosi a sfiorare l'incrocio dei pali prima che, nel giro di altri 10', sia Santucci a vedersi strozzato in gola l'urlo di gioia per il possibile vantaggio galluzzino dalla faccia interna di un palo su cui si infrange clamorosamente il suo tiro propiziato dal suggerimento del medesimo Rosi. Al 78' la Gallianese resta invece in inferiorità numerica quando l'ex di turno Dall'Era, dopo aver rimediato un cartellino giallo per un intervento falloso, esagera a detta del direttore di gara con le proteste finendo perciò anzitempo negli spogliatoi: il Galluzzo, giunti a questo punto, non si esime dal premere con ancor più insistenza sull'acceleratore ma, 5' dopo, una prodigiosa e decisiva deviazione di Bormida spedisce il colpo a botta sicura di Varone dapprima sulla traversa e, un attimo più tardi, sul palo impedendo perciò allo score -complice il successivo e infruttuoso forcing gialloblù- di schiodarsi dallo 0-0 di partenza sino al calar del sipario di lì a poco sopraggiunto.
Audace Legnaia-Isolotto 0-1

RETI: Bercigli
Una famosa pellicola transalpina di trent'anni fa evidenziava come il vero problema di precipitare da un metaforico palazzo di cinquanta piani fosse non tanto la caduta in sé quanto, a ben vedere, l'atterraggio: trovatasi, a questo proposito, distante di appena due lunghezze dalla zona play-off dopo il 3-2 interno rifilato alla Gallianese nell'ultimo impegno datato 2025, l'Audace Legnaia prosegue suo malgrado imperterrita in una pericolosissima striscia di ko consecutivi e, costretta per la quinta volta in altrettanti confronti disputati nel nuovo anno solare a masticare amaro, alimenta la propria discesa nei bassifondi della classifica restando ancora ferma in una terzultima posizione da cui, se gli uomini di Rivi non invertiranno al più presto la rotta, il baratro per questi ultimi rischia di spalancarsi ulteriormente complicandone il famigerato atterraggio paventato dall'Hubert di Kassovitz. I gialloblù infatti, in occasione della quarta giornata di ritorno, cadono internamente e di misura per mano dell'Isolotto a cui, già vittorioso in via Pio Fedi nel derby d'andata, basta dal canto proprio un tanto discusso penalty realizzato a 5' dal gong dal super-sub Bercigli per uscire dal Bacci con tre punti a dir poco cruciali in ottica salvezza, mettere la testa fuori dalle acque più tempestose della graduatoria anche in virtù del contestuale 0-0 tra Barberino e Novoli e riprendere la propria striscia positiva interrottasi sette giorni prima con la sconfitta perpetratagli ad opera della capolista Calenzano. Sono proprio i biancorossi, peraltro, a partire con più convinzione al fischio iniziale costringendo già al 3' Pratesi agli straordinari per immolarsi sul tentativo a botta sicura in piena area di Leporatti sugli sviluppi di una lunga touche di Pollini. Il ritmo, tuttavia, a dire la verità stenta particolarmente a decollare nelle successive battute di contesa: se, da un lato, gli uomini di mister Borghini appaiono infatti sì maggiormente nel vivo del gioco coprendo egregiamente gli spazi del sintetico gialloblù anche grazie alla struttura fisica di molti dei propri effettivi, sul fronte opposto l'Audace, pur trovandosi obbligata ad agire per lo più di rimessa, rischia comunque al contempo assai poco poiché il successivo brivido che ne corre lungo la schiena si registra in pieno recupero e vede Virgili, al 48', avventarsi in torsione sul traversone di Burgassi senza però trovare con la testa lo specchio della porta difesa da Fattovich. In avvio di ripresa, invece, i padroni di casa tornano in campo con più agguerrito piglio allo scopo di riprendersi dal precedente torpore rendendosi pericolosi al 52' quando, in occasione di un profondo spiovente di Petri, capitan Leao -appostato sul secondo palo- sistema in incornata un autentico cioccolatino sui piedi dell'accorrente Failli a cui, con Sciatti fuori causa, non resta altro che appoggiare il pallone agevolmente in rete: al netto delle doglianze casalinghe, però, il signor Cardeti è irremovibile nell'annullamento del punto del vantaggio gialloblù una volta ravvisata la presunta posizione di fuorigioco del relativo numero 8 lasciando così per il momento ancora inalterato lo 0-0 di partenza. Dopo una conclusione strozzata da Bini all'ora di gioco al netto dell'invitante mattonella di tiro, al 62' è invece l'Isolotto a portarsi a tanto così dallo stappare la partita quando, nel dipanarsi di un velenoso corner di Pollini, un monumentale Fattovich abbassa con decisione la propria saracinesca opponendosi da distanza ravvicinata sulle soluzioni di Leporatti e Salucci intenti, entrambi, a risolvere una furibonda mischia accesasi proprio davanti al numero uno locale. Il medesimo Fattovich, peraltro, evidentemente non ancora sazio si ripete anche al 68' sul diagonale da posizione defilata di Lombardini, sporcandone la traiettoria in corner: dalla bandierina si presenta Leporatti e, per una retroguardia casalinga che non riesce a sbrogliare a dovere la matassa sulla sua battuta, a coordinarsi splendidamente sulla respinta un attimo dopo è l'ex di turno Sarri che però, pur indovinando gli estremi per una poderosa conclusione, vede parimenti il proprio tentativo infrangersi sui guantoni dell'estremo gialloblù. Con un esito finale ancora pienamente in bilico, al 78' l'Audace torna a flirtare con la possibilità di aprire le danze ma la magistrale punizione di Leao, scoccata nei pressi del vertice sinistro dell'area, si stampa in pieno sull'incrocio dei pali senza che, peraltro, nessun compagno si presenti in seguito coi tempi giusti all'appuntamento con una sfera rimasta vagante per correggerla alle spalle di Sciatti. Si arriva così direttamente all'85', minuto in cui prende corpo l'episodio rivelatosi a posteriori decisivo dell'intero match: il direttore di gara, a questo proposito, rileva un contatto falloso tra Petri e Lombardini all'interno dei sedici metri locali accordando di conseguenza un calcio di rigore all'Isolotto tra le vibranti proteste gialloblù. A prendersi la responsabilità di calciare un pallone pesante come un macigno è infine il neo-entrato Bercigli che, in campo da appena 8', spiazza con freddezza l'incolpevole Fattovich e indirizza dunque l'intera posta in palio sui binari dei propri colori firmando uno 0-1 che, al netto dei successivi e disperati assalti audacini, non avrà infatti più modo di risultare ritoccato sino al calar del sipario.
Riccardo Palchetti
Reconquista-Quarrata Olimpia 1-2

RETI: Rosi, Santini A., Venturi E.
Grazie al decisivo guizzo di Venturi registratosi a 9' dalla definitiva chiusura delle ostilità, un ormai sempre più arrembante Quarrata Olimpia centra il proprio quarto successo in cinque impegni disputati sotto la gestione Somigli e, dopo aver messo di misura e a domicilio ko un comunque a dir poco coriaceo Reconquista, risale ulteriormente in graduatoria agganciando in questo modo il sesto posto ex aequo con la Gallianese e portandosi al contempo soltanto a -1 dalla zona play-off. Contrariamente a quanto sin qui accaduto nelle precedenti uscite che avevano visto protagonisti i biancorossi, però, al fischio iniziale sono in realtà i padroni di casa a rendersi protagonisti di una partenza al fulmicotone conquistando dopo appena 30 un corner sui cui sviluppi il pallone passa pericolosamente davanti a Battagliero senza che nessun effettivo locale riesca a pervenirvi coi tempi giusti per la deviazione vincente per poi perdersi di un soffio sul fondo. Giunti a questo punto, i mugellani continuano ad agire con un buon pressing ai danni dell'undici pistoiese recuperando molti palloni per poi cercare la giocata in verticale ma dall'altro lato, al primo vero affondo, i giallorossi stappano la partita al 33' quando Di Biase, passato nello stretto, anticipa l'uscita ai suoi danni di un centrale casalingo scodellando un assist al bacio in piena area per l'accorrente bomber Santini che, con una conclusione a botta sicura, ne corregge prontamente in rete il suggerimento. Al netto del colpo sotto la cintura incassato, però, il Reconquista reagisce prontamente e 10' dopo ristabilisce le sorti dell'incontro quando, al termine di un'azione prolungata, Luchi si frappone provvidenzialmente tra la sfera e il tentativo d'uscita di Battagliero disegnando una parabola sul palo lontano che Rosi raccoglie alla perfezione sovrastando il proprio marcatore in incornata per il momentaneo 1-1. Il finale di frazione, peraltro, continua a non arridere al Quarrata dal momento che, dopo una pesante ammonizione rimediata da capitan Felici, tra le file pistoiesi Santini si trova costretto a lasciare il campo per un infortunio prima del duplice fischio. Dopo un avvio di ripresa caratterizzato da un ritmo molto stentante nel decollare, intorno al 70' il medesimo Felici commette un fallo sugli sviluppi di una ripartenza locale ma, dopo la sacrosanta applicazione della norma del vantaggio da parte del direttore di gara, viene graziato da quest'ultimo al termine dell'azione anziché rimediare il secondo cartellino giallo della propria partita esattamente come in occasione di un corner registratosi qualche minuto dopo in cui aveva colpito il pallone con un braccio. Ad ogni modo, traendo profitto anche dagli ingressi del neo-acquisto Menichini e di Citera, il Quarrata continua nel proprio forcing ai danni di un Reconquista un po' più nervoso finché, sugli sviluppi di un traversone proprio del medesimo Citera, il numero uno biancorosso non commette un infortunio lasciandosi sfuggire il pallone in uscita all'81' permettendo così a Venturi, fattosi trovare al posto giusto al momento giusto, di realizzare con un decisivo tap-in il più facile dei gol per indirizzare dunque l'intera posta in palio sui binari degli uomini di mister Somigli.
Barberino Calcio-Pol. Novoli 0-0

Termina senza vincitori né vinti il delicato confronto in chiave -graduatoria alla mano- salvezza tra Barberino e Novoli che, all'interno del fortino rossoblù, impattano su uno 0-0 che ha visto le due équipe protagoniste darsi reciprocamente battaglia per i novanta e più minuti disputati senza tuttavia riuscire a ritoccare, al netto delle molteplici cartucce sparate su entrambi i fronti, il risultato di partenza. Al fischio iniziale la contesa si attesta sì su buoni ritmi ma il gioco, complici i pochi spazi concessi da ciascuna compagine protagonista ai propri avversari, si rivela piuttosto confusionario e non regala per il momento spunti degni di nota agli astanti sugli spalti eccezion fatta per un'incornata di Fioravanti al quarto d'ora che finisce tuttavia per sorvolare ampiamente il montante. Tra il 18' e il 28' sono ancora gli uomini di mister Torresi a provarci con più insistenza e, se al 22' è ancora Fioravanti a colpire senza successo il pallone di testa sul traversone di Mengoni, prima della mezz'ora i mugellani cestinano un altro paio di opportunità con altrettante conclusioni dalla distanza che non mettono a fuoco il bersaglio arancioblù. Sul fronte opposto, invece, il Novoli -tra le cui file mister Sangiovanni aveva peraltro deciso di far esordire dal 1', dopo che avevano comunque già collezionato qualche minuto da subentrati nelle precedenti apparizioni, Grigioni e Giusepponi, solitamente aggregati al blocco juniores- prova a farsi vedere in avanti al 35' affidandosi all'estro di capitan Lorenzetti che però, eluso il diretto avversario, lascia partire un diagonale che si perde, sia pur non di molto, sul fondo. Dopo la temporanea chiusura delle ostilità con lo 0-0 ancora inalterato, l'avvio di ripresa arride in maniera più apprezzabile al Barberino ma, se al 52' Fioravanti si vede annullare per una presunta posizione di fuorigioco -al netto delle vibranti proteste casalinghe- il punto del possibile vantaggio rossoblù sul suggerimento di Scatizzi, poco più tardi risulta invece a dir poco provvidenziale Del Bimbo nel deviare sul legno con la punta delle dita una velenosa conclusione a incrociare locale. Intorno alla metà della frazione Lorenzetti, al 68', spedisce sul fondo la propria soluzione a girare prima che, nel giro di una manciata di minuti, a non incontrare miglior fortuna rispetto al compagno sia anche Enache dal vertice dell'area. Si arriva, così, direttamente a un finale ove sono la tensione e il nervosismo ad atteggiarsi alla stregua di padroni: se, infatti, all'86' mister Torresi viene cacciato negli spogliatoi dal direttore di gara una volta prodigatosi in eccessive doglianze per la mancata concessione di un corner ai locali in occasione di una punizione di Niccoli alzata sopra la traversa da Del Bimbo, in piena zona Cesarini è invece, dall'altro lato, Misuri -peraltro portatosi vicino allo 0-1 da buona posizione in occasione di un angolo all'89'- a fare le spese del sopraggiunto clima sul terreno di gioco lasciando i propri colori in inferiorità numerica. Al netto di tutto ciò, ad ogni modo, l'aggregato non avrà comunque modo di mutare permettendo perciò, al calar del sipario, alle due formazioni di spartirsi equamente la posta in palio e muovere ancora, sia pur leggermente, le rispettive classifiche.
Daytona Calcio-Sporting Arno 1-3

RETI: Puzzoli, Barletti, Jaiteh, Jaiteh
Si interrompe, dopo ben nove risultati utili consecutivi, la striscia positiva del Daytona di mister Lenzetti: i rossoblù, infatti, peraltro esattamente come in occasione della gara d'andata cadono -stavolta con l'aggregato di 3-1- contro lo Sporting Arno vedendosi adesso agganciati al quinto posto da parte di un Poggio a Caiano pur non andato oltre il 2-2 interno con il Porta Romana. Al fischio iniziale, ad ogni modo, sono in realtà proprio i padroni di casa a partire in maniera più convinta ma, se dopo pochi minuti la soluzione a girare di un El Hani trovatosi a tu per tu con Giusti si perde di un soffio sul fondo, è in seguito Zdrava a non incontrare miglior fortuna rispetto al compagno spedendo oltre il montante il proprio mancino dopo una ribattuta della retroguardia avversaria sugli sviluppi di un corner. Per quanto lo Sporting tenti di abbozzare una reazione è, però, ancora il Daytona a rendersi pericoloso quando Mazzanti, appostato in mediana, raccoglie un rilancio di Giusti e lascia partire un bolide da distanza siderale che finisce soltanto per scheggiare una traversa che nega dunque un autentico eurogol al centrale campigiano. Il medesimo Giusti, peraltro, è più tardi a dir poco strepitoso nel togliere da sotto la traversa, con la mano di richiamo, una soluzione ivi indirizzata da parte di Mostosi sul prezioso suggerimento di El Hani. Dopo un sospetto contatto registratosi in area rosanero tra il medesimo El Hani e Ferretti che ha visto il direttore di gara optare per la prosecuzione del gioco al netto delle vibranti proteste casalinghe, sul fronte opposto lo Sporting rompe invece il ghiaccio durante il recupero quando, in occasione di una profonda punizione dalla sinistra, Barletti approfitta della mancata uscita di Mardale appoggiando facilmente il pallone alle sue spalle per il vantaggio dei ragazzi di mister Allegri. Nella ripresa il Daytona prova a ristabilire le sorti dell'incontro con El Hani ma, dall'altro lato, è nuovamente il collettivo di Badia a Settimo a passare grazie al neo-entrato Jaiteh che, su un lancio in profondità, elude finanche Mardale prima di mettere a referto la più facile delle reti. Giunti a questo punto, i rossoblù hanno un'impennata d'orgoglio e, per una retroguardia rosanero che non riesce a sbrogliare a dovere la matassa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ci pensa Puzzoli ad avventarsi ai sedici metri sul pallone rimasto vagante per poi indovinare una meravigliosa volée che termina direttamente all'incrocio dei pali e permette ai campigiani di accorciare le distanze. Lo Sporting, però, non si lascia tradire dalla pressione ma anzi, nel finale, torna con prepotenza alla carica: Biscioni, a questi proposito, ha il merito di intercettare un servizio di Mostosi servendo in verticale Barletti che, sgasato sulla sinistra, giunge sul fondo e scodella a centro area un assist al bacio di cui è nuovamente Jaiteh a profittare conferendo così il definitivo assetto al risultato e spegnendo al contempo ogni residua speranza avversaria di rimonta.
Poggio A Caiano-Porta Romana 2-2

RETI: Guarducci, Guarducci, Marangon, Silvestri N.
Si conclude senza vincitori né vinti il confronto tra Poggio a Caiano e Porta Romana che, al termine di novanta e più minuti disputati a viso aperto da parte dei due collettivi protagonisti, impattano reciprocamente su un 2-2 che permette a mister Mangano di centrare il primo punto sulla sua nuova panchina staccando proprio di una lunghezza all'ultimo posto un Reconquista internamente caduto ad opera del Gambassi e, al contempo, ai biancoblù di agganciare in quinta piazza il Daytona, trovatosi invece costretto a cedere il passo in quel di Campi Bisenzio allo Sporting Arno. A partire meglio sono gli arancioneri che a questo proposito, al 14', indovinano il pertugio vincente per stappare la partita grazie a Marangon ma, sul fronte opposto, il Poggio a Caiano resta pienamente nel vivo del match e anzi, dopo aver ristabilito le sorti dell'incontro in apertura di seconda frazione con il guizzo del neo-entrato Guarducci, al 67' centra finanche il momentaneo sorpasso nuovamente con il medesimo Guarducci che, evidentemente non ancora sazio, trova in questa maniera gli estremi per la propria doppietta personale. Il nuovo +1 pratese, tuttavia, si rivela a dir poco effimero: traendo infatti profitto da un infortunio dell'estremo locale, infatti, al 73' gli arancioneri acciuffano il segno x grazie a un Silvestri abile a conferire il definitivo assetto a un risultato che fino al calar del sipario non subirà ulteriori ritocchi.