Calenzano Calcio-Barberino Calcio 1-0
RETI: Braccesi
Il Calenzano risponde presente nel momento decisivo della stagione, supera di misura il Barberino e, a due giornate dal termine, mantiene quattro punti di vantaggio sul Galluzzo, continuando la propria corsa in vetta con determinazione e solidità. Una vittoria pesante, arrivata al termine di una gara non particolarmente brillante sotto il profilo dello spettacolo, ma interpretata con grande attenzione tattica e spirito di sacrificio. L'avvio di gara è all'insegna dell'equilibrio, con le due squadre che si studiano a lungo senza concedere spazi. Il Barberino si dimostra ordinato e compatto, pronto a chiudere le linee di passaggio, mentre il Calenzano prova a fare la partita senza però riuscire a trovare sbocchi negli ultimi metri. Ne esce un primo tempo avaro di emozioni, con ritmi non particolarmente elevati e poche occasioni degne di nota. L'unico vero brivido arriva proprio nei minuti finali della prima frazione, quando Nuti si libera per la conclusione e lascia partire un tiro insidioso che costringe Eletti a un intervento attento: il portiere del Calenzano si distende e devia in calcio d'angolo, mantenendo invariato il punteggio e confermando la propria affidabilità tra i pali. Nella ripresa il Calenzano rientra in campo con un piglio diverso e alza leggermente il baricentro. Il match si sblocca al 10': azione ben costruita sulla corsia sinistra, da cui parte un traversone preciso al centro dell'area. Braccesi legge perfettamente la traiettoria, prende il tempo alla difesa avversaria e deposita in rete con freddezza, firmando il gol che si rivelerà decisivo. Subito dopo il vantaggio, la gara cambia ancora volto. Il caldo e la fatica iniziano a farsi sentire, i ritmi si abbassano e le due squadre ricorrono alle panchine per cercare nuove energie. Il Barberino prova a reagire affidandosi più alla generosità che alla lucidità, ma la difesa del Calenzano regge bene senza concedere occasioni nitide. I padroni di casa, dal canto loro, gestiscono il possesso con intelligenza, cercando di addormentare il gioco e portare a casa tre punti fondamentali. Nel finale non mancano momenti di tensione: a farne le spese è il mister del Barberino, espulso dal direttore di gara per un battibecco con la panchina di casa. Un episodio che testimonia la posta in palio e il nervosismo tipico delle ultime giornate di campionato. Buona nel complesso la direzione arbitrale del fischietto viareggino, che ha saputo gestire una gara non semplice mantenendo il controllo nei momenti più delicati. Al triplice fischio è festa per il Calenzano, che continua a guardare tutti dall'alto e vede avvicinarsi sempre più il traguardo. Per il Barberino, invece, resta la consapevolezza di aver disputato una gara ordinata, ma senza la necessaria incisività offensiva.
Calciatoripiù. per il Calenzano
Braccesi, decisivo sotto porta;
Conti, prezioso in entrambe le fasi;
Orsolini, dinamismo e qualità al servizio della squadra. Nel Barberino:
Nuti, il più pericoloso dei suoi;
Fioravanti, solido in difesa;
Storai, generoso e continuo per tutta la gara.
San Godenzo-Quarrata Olimpia 2-0
RETI: Alivernini, Vallaj
Successo meritato per il San Godenzo, capace di sfruttare al meglio sia il vantaggio iniziale sia la superiorità numerica. Il Quarrata paga a caro prezzo l'espulsione di Barry, che ha inevitabilmente condizionato l'andamento della gara. Tre punti importanti per il San Godenzo che dimostra solidità e concretezza. Vittoria concreta e pesante per il San Godenzo, che supera il Quarrata per 2-0 al termine di una gara decisa dagli episodi chiave del primo tempo e dalla lucidità dei padroni di casa nel finale. L'approccio del San Godenzo è subito positivo, con la squadra di casa determinata a imporre il proprio ritmo. Il vantaggio arriva grazie ad Alivernini, che finalizza al meglio una delle prime occasioni e porta i suoi sull'1-0, indirizzando la gara sui binari desiderati. Il momento decisivo della prima frazione arriva al 36': Barry, tra le fila del Quarrata, viene espulso lasciando i suoi in inferiorità numerica. Un episodio che cambia l'inerzia del match, permettendo al San Godenzo di gestire con maggiore sicurezza il possesso e di aumentare la pressione. Nella ripresa il copione non cambia: il San Godenzo mantiene il controllo del gioco, mentre il Quarrata prova a restare compatto nonostante l'uomo in meno. Gli ospiti cercano di resistere e di colpire in ripartenza, ma faticano a rendersi realmente pericolosi. Nel finale arriva la mossa decisiva dalla panchina: esce Alivernini ed entra Vallay, che si rivela subito determinante trovando il gol del raddoppio. Una rete che chiude definitivamente la partita e premia la gestione ordinata dei padroni di casa.
Audace Legnaia-Audace Galluzzo 0-1
RETI: Vecchi E.
Basta una sola prodezza balistica di Vecchi registratasi all'alba della ripresa per consegnare all'Audace Galluzzo l'intera posta messa in palio dal derby fiorentino a tinte gialloblù andato in scena in casa del Legnaia, sfatare il tabù legato proprio al collettivo di via Dosio dopo ben tre segni x consecutivi maturati nei precedenti impegni a cavallo tra la precedente e l'attuale stagione e alimentare dunque ulteriormente le proprie speranze legate al titolo in seno al testa a testa tra gli uomini di mister Perini e un Calenzano che ad ogni modo, parimenti col minimo sforzo, supera dal canto proprio internamente il Barberino e resta a +4 sui diretti avversari guadagnando il primo match point per chiudere una volta per tutte i discorsi con riferimento al trono del raggruppamento qualora nel corso dell'imminente domenica dovesse aggiudicarsi il sentito confronto in casa dell'Albacarraia. Al fischio iniziale, però, sono in realtà i locali a partire in maniera più convinta ma, se dopo appena un giro di lancette risulta provvidenziale una deviazione difensiva nello sporcare in corner una rasoiata di Caldararu, all'8' è ancora il medesimo numero 9 casalingo a seminare il panico tra le maglie della retroguardia avversaria con un velenoso tiro-cross dalla destra sul quale però Toccafondi non si presenta per questione di attimi all'appuntamento col pallone per il tap-in del vantaggio. Col passare dei minuti, tuttavia, anche il Galluzzo cresce in termini d'intensità ma, per una linea arretrata ospitante che riesce per il momento a stroncare egregiamente sul nascere le difficoltà che potrebbero arrivarle dal tandem offensivo di mister Perini che abbina l'esperienza e l'insidiosità aerea dell'ex Di Tommaso allo strapotere fisico di Varone col contestuale supporto del classe 2007 Matrone a cui viene concessa la licenza di svariare tra le linee, la seconda forza della kermesse si trova giocoforza costretta a provare a far male ai propri avversari in specie su calcio da fermo: al 17', tuttavia, è proprio Matrone a non mettere a fuoco il bersaglio dal limite mentre, poco dopo la mezz'ora, Fattovich risponde strepitosamente presente per opporsi sulla staffilata lasciata partire dalla distanza da Varone. Il Legnaia, peraltro, non soltanto continua a resistere all'onda d'urto galluzzina ma, al crepuscolo dei primi 45', si porta finanche per ben due volte a tanto così dall'aprire le danze con Enea che, dopo aver sfiorato l'incrocio dei pali al 35' una volta confezionato un dai e vai con Toccafondi, al 38' raccoglie una corta respinta della difesa sugli sviluppi di una touche di Petri per poi prodigarsi in una volée che si spegne di un niente sul fondo con Volpi rimasto di stucco al centro della propria porta. Al rientro in campo dopo l'intervallo, ad ogni modo, il Galluzzo perviene a quella che a posteriori se ne rivelerà l'ipoteca del successo quando, al 47', Vecchi lascia partire una strepitosa bordata dai venticinque metri che termina la propria corsa direttamente sotto la traversa per lo 0-1 ospite. La rete realizzata infonde decisamente ancor più linfa ai gialloblù di via Biagini ma, se al 63' serve un prodigioso intervento con la mano di richiamo di Fattovich per negare la gioia del raddoppio a Burgnich, 5' più tardi è invece Chiavacci -peraltro a segno all'andata- a cestinare la palla della sostanziale sicurezza correggendo di testa in solitudine al lato il traversone sul secondo palo di Matrone. Per quanto il Legnaia, dal canto proprio, provi a insistere alla ricerca di spazi in direzione di un eventuale pari che però il pacchetto arretrato ospite trova costantemente il modo di chiudere con successo permettendo dunque ai pericoli dalle parti di Volpi di rasentare sostanzialmente lo zero, sul fronte opposto sono invece proprio gli uomini di mister Perini a poter ancora beneficiare delle più rilevanti opportunità per rimpinguare il relativo bottino. Al 71', a questo proposito, Baccini fa tremare la traversa da posizione invitante lasciando ancora pienamente in bilico l'esito finale così come Varone che, trovatosi pressoché indisturbato davanti a Fattovich sull'imbucata di Santucci, spedisce alla stelle il pallone del verosimile colpo di grazia all'88'. Pur se il Galluzzo continua dunque a non sfruttare le chance che gli si presentano per archiviare una volta per tutte la pratica, come infine testimoniato dall'ennesimo colpo di reni che l'estremo locale perfeziona davanti a Baccini in pieno recupero, i padroni di casa faticano però ancora non poco dalla cintola in su nell'orchestrare trame che potrebbero consentire loro di ritoccare uno score che resta di conseguenza inalterato sino al calar del sipario: a fronte della vittoria di misura galluzzina, così, l'Audace di via Biagini guadagna ora un margine di dodici punti sul terzo posto che allo stato attuale impedirebbe la disputa dei play-off candidandosi a rappresentare una magra consolazione per gli uomini di Perini qualora il sogno del titolo dovesse definitivamente sfumare dopo i prossimi 90'. Sulla sponda Legnaia, invece, il risultato in questione condanna l'équipe agli ordini del tandem Fellini-Papi a passare, nella migliore delle ipotesi, obbligatoriamente dai play-out per la permanenza in categoria con un occhio di riguardo, però, sempre a un'eventuale possibilità di subire la famigerata applicazione della forbice a partire dal quintultimo posto.
Riccardo Palchetti
Porta Romana-Isolotto 3-2
RETI: Silvestri N., Silvestri N., Marangon, Sarri, Sarri
Vittoria sofferta ma meritata per il Porta Romana, che dimostra carattere ribaltando il match nel finale. Isolotto combattivo e per lunghi tratti efficace, ma punito negli ultimi minuti. Una gara spettacolare, degna di essere ricordata. Partita vibrante e piena di colpi di scena tra Porta Romana e Isolotto, decisa soltanto nei minuti di recupero dopo un continuo botta e risposta. Alla fine la spunta il Porta Romana per 3-2, al termine di una sfida combattuta fino all'ultimo respiro. Avvio intraprendente dei padroni di casa: già al 2' il numero 7 del Porta Romana prova la conclusione dalla distanza senza fortuna. Al 8' è Manetti a scaldare i guanti di Così con un missile da fuori, sul quale il portiere non trattiene; Silvestri si avventa sulla ribattuta ma non riesce a concretizzare. Ancora Porta Romana al 10', con un pallone insidioso per Silvestri sul quale Così interviene in uscita deviando in angolo. L'Isolotto si vede al 17' con Virgili, ma la sua conclusione è facile preda dell'estremo difensore di casa. La prima metà di gara è caratterizzata da una supremazia territoriale del Porta Romana, che però conclude spesso da fuori senza trovare precisione. Al 32' viene annullato un gol ai locali per fuorigioco. Nel finale di tempo si segnalano le ammonizioni del numero 4 (36') e del numero 2 (43') del Porta Romana, oltre a un tentativo di Leporatti al 38' che termina alto. Si va al riposo sullo 0-0. La ripresa si apre con alcuni cambi, ma è l'Isolotto a trovare il vantaggio al 9': su calcio d'angolo Lombardini prolunga di testa e Sarri, ancora di testa, insacca lo 0-1. Gli ospiti sfiorano il raddoppio al 12', ancora con Sarri su assist di Lombardini, ma il portiere controlla. Il Porta Romana protesta al 13' per un sospetto fallo di mano in area, poi trova il pari al 15': mischia in area e Silvestri è il più lesto a incrociare sul secondo palo per l'1-1. La gara si accende, con numerosi cambi da entrambe le parti. Al 33' nuovo vantaggio Isolotto: errore in uscita del Porta Romana, Poggi recupera palla e serve Gasparini, che apparecchia per Sarri, freddo nel firmare l'1-2. La risposta dei padroni di casa è immediata: al 37' cross in area, uscita incerta di Così e un attaccante locale anticipa tutti per il 2-2. Nel finale succede di tutto. Al 43' Nicolosi ha una doppia occasione ma trova due volte la risposta di Rovito. Quando la partita sembra destinata al pari, al 48' Marangon sbuca sul secondo palo e con un diagonale velenoso firma il 3-2. Nei minuti conclusivi ancora tensione, con un'ammonizione al 51', ma il risultato non cambia.
Sporting Arno-Gambassi 2-0
RETI: Pecchioli T., Ambrosino
Reconquista-Albacarraia 2-5
RETI: Secchioni, Cozzolino, Mbengue, Mbengue, Manetti, Brogi, Autorete
L'Albacarraia travolge 5-2 il Reconquista e ne decreta la matematica retrocessione. La partita inizia subito su ritmi alti con gli ospiti alla ricerca del vantaggio. Al 5' Taruntoli trova un varco per Mbengue che solo davanti a Diop viene bloccato dal portiere. Ma il gol arriva cinque minuti dopo, sempre con Mbengue stavolta imbeccato da Reale. Il Reconquista però non ci sta e si fa pericoloso al 15' con Britos il cui tiro sfiora la traversa. Al 19' ancora pericolo il Reconquista con Talluri servito in area che viene bloccato da un grande intervento di Targioni. Sul successivo corner di testa Ferraro mette di poco fuori. Ma nel migliore momento biancorosso arriva il raddoppio ospite: al 21' rimessa lunga di Gori, Brogi di testa supera Diop. I gialloblù ora controllano la situazione e cercano sempre gli esterni Manetti e Mbengue. Da un rinvio di Targioni al 31' spizza di testa Taruntoli e libera Mbengue che evita ancora Diop e segna a porta vuota per lo 0-3. La partita rimane ancora viva però e al 41' su una rimessa laterale la palla va a Talluri che tira, devia sul palo Targioni e Cozzolino deposita in rete l'1-3. Neanche il tempo di battere al centro che un minuto dopo l'Albacarraia ristabilisce le distanze. Angolo di Manetti, devia Diop ed è sfortunato Bastiani: la palla gli sbatte addosso e termine in rete per l'1-4. Nella ripresa la partita non cambia e resta divertente e combattuta. Su un contropiede portato avanti da Reale al 53' grande azione personale del centravanti che serve Manetti solo davanti a Diop per il quinto gol. Poi iniziano i cambi e la partita si assesta su un sostanziale equilibrio. Al 68' trova il secondo gol il Reconquista da una mischia generata dopo un lancio in area dove alla fine la palla sbatte addosso a Secchioni e finisce all'angolo alla destra di Targioni. Da qui alla fine unica emozione da segnalare la clamorosa occasione capitata agli ospiti all'80': il neo entrato Coppetti dalla destra crossa basso sul secondo palo per Masetti che colpisce il palo, poi un grande intervento di Diop salva su Manetti e alla fine Corti spara alto. Finisce 2-5 per l'Albacarraia. Reconquista retrocesso, mentre la formazione di mister Pugliese con 37 punti fa un balzo in avanti per la salvezza.
Daytona Calcio-Pol. Novoli 3-4
RETI: Elhani, Lotti, Lotti, Verdi Sa., Antogna, Enache, Lorenzetti
L'euforia del presente non deve far dimenticare il passato. Quello del Novoli racconta d'un campionato travagliato, d'una prima parte di stagione tempestata di difficoltà e d'un obiettivo che settimana dopo settimana s'era radicalmente trasformato rispetto ai proclami di fine estate. Ora che quell'obiettivo è stato raggiunto, non sarebbe giusto ridimensionarne il valore: uscire dalle sabbie mobili della zona play-out, specialmente con una classifica così corta, non era assolutamente scontato. La squadra di Sangiovanni (suo il merito d'averci creduto per primo) ci riesce con due giornate d'anticipo, con una vittoria esaltante in rimonta sul campo d'un Daytona che invece incassa la seconda sconfitta consecutiva e rischia di veder scomparire il traguardo dei play-off. E dire che le cose s'erano messe benissimo per la squadra di Lenzetti, in vantaggio dopo soli otto minuti: El Hani punta in area Maddaloni che lo stende nettamente, provocando un calcio di rigore che lo stesso numero 10 di casa trasforma nell'angolino basso. La risposta ospite è affidata ad Antogna, che riceve un lancio di Castrogiovanni e tenta la battuta a rete col piede debole senza inquadrare lo specchio. Il canovaccio della gara è chiaro, con il Novoli che tiene in mano il pallino del gioco e il Daytona che aspetta per colpire in contropiede. Ci riesce al 27': El Hani converge in area e premia la sovrapposizione di Aiello, il quale scarica per l'accorrente Lotti consentendogli di piazzare il pallone sotto l'incrocio sul primo palo. Doccia fredda per gli uomini di Sangiovanni, che non ci stanno e nel finale di tempo spingono alla ricerca del gol che riaprirebbe la partita. Lo trovano al 35' quando Alessio Bini addomestica splendidamente il pallone nei pressi della lunetta e lo appoggia a Lorenzetti, il cui piazzato mancino si stampa sull'incrocio dei pali; l'azione prosegue e così Enache, saltando il diretto avversario all'interno dell'area, arriva sul fondo e mette dentro un cross teso che Verdi riesce a deviare alle spalle di Mardale. Senza ulteriori colpi di scena si passa alla ripresa, che si apre con il pareggio ospite: splendida giocata ancora da parte di Enache che scappa sulla sinistra e crossa nel cuore dell'area, Antogna taglia sul primo palo e realizza un gol da vero centravanti fissando il 2-2. L'asse Enache-Antogna si ripete in maniera vincente poco dopo, ma stavolta l'arbitro annulla la realizzazione valutando irregolare la posizione dell'attaccante orange. Tre minuti più tardi, allora, sul fronte opposto El Hani dà nuovamente adito alla manovra che consente a Lotti, con il solito inserimento in area, di riportare in vantaggio il Daytona sfruttando un fortunoso rimpallo che risulta decisivo per eludere il possibile intervento di Del Bimbo. Sliding door negativa per il Novoli che però non perde le proprie convinzioni, anzi ricomincia subito a giocare e al 64' ha una chance colossale per ripristinare l'equilibrio. Protagonista Arrighi che s'inserisce in area con i tempi giusti, addomestica splendidamente il lancio col contagiri di Enache e davanti alla porta piazza il pallone sul primo palo, ma s'imbatte nella strepitosa opposizione di Mardale. L'impressione tanto in campo quanto sugli spalti è che la squadra di Sangiovanni non meriti lo svantaggio e così, alla mezz'ora, la legge del calcio ristabilisce il giusto ordine delle cose. Un cross dalla sinistra viene respinto sui piedi di Enache che non si fa ingolosire dalla possibilità di concludere immediatamente, si sposta il pallone sul sinistro e solo a questo punto calcia con violenza nell'angolo lontano per il 3-3. L'inerzia è nettamente favorevole agli ospiti che due minuti più tardi si divorano addirittura il sorpasso quando Matteo Bini, dopo un tiro di Verdi respinto corto da Mardale, manca clamorosamente il tap in a due passi dalla porta. Superato lo spavento il Daytona torna a farsi vedere sul fronte offensivo e lo fa conquistando una punizione sui venti metri che El Hani indirizza sotto la traversa, Del Bimbo è bravo a leggere la traiettoria e smanacciare. All'87' l'episodio che decide la gara: sugli sviluppi d'una rimessa laterale battuta direttamente in area dagli ospiti il pallone viene spizzicato di testa sul braccio d'un difensore e l'arbitro, senza esitare, indica il dischetto. La responsabilità di battere un rigore pesantissimo se la prende Lorenzetti, che dall'alto della sua esperienza e qualità spiazza Mardale gonfiando la rete sotto l'incrocio dei pali. Finisce 4-3 per il Novoli che, anche alla luce dei risultati degli altri campi, può finalmente festeggiare la meritata salvezza: se il valore di questa squadra non è mai stato in discussione, il corso degli eventi ha fatto pian piano capire a tutti che occorreva rimboccarsi le maniche e dare qualcosa in più per scongiurare scenari pericolosi. Il calcio, d'altronde, non concede sconti a chi non lotta per scrivere il proprio destino.
Giulio Dispensieri
Poggio A Caiano-Gallianese 1-1
RETI: Rudalli, Lepri E.