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Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 14

Albacarraia-Calenzano Calcio 3-2

RETI: Reale M., Reale M., Mbengue, Fantechi, D Orsi
Partita di vitale importanza per entrambe le squadre questo derby. Parte subito bene l'Albacarraia con Manetti che al 4' si accentra dalla fascia destra e lascia partire un tiro insidioso che Eletti respinge. Al 9' passano i gialloblù: corner di Manetti e svetta di testa Matteo Reale che batte Eletti per l'1-0. L'Albacarraia ora è padrone del gioco e la capolista è in grossa difficoltà a contenere gli esterni Mbengue e Manetti e il sempre pericoloso Simonetta, schierato per l'occasione come falso 9. Dopo una prima mezz'ora di controllo però arriva il pari al 30': corner di D'Orsi e Fantechi di testa e' bravissimo ad anticipare tutti e mettere al sette per l'1-1. L'Alba però non ci sta, la partita anche per lei è troppo importante, e torna subito in vantaggio al 33' ancora con Matteo Reale di testa che sfrutta uno stupendo assist di Mbengue. Il Calenzano prova a farsi pericoloso dalle parti di Rizzo ma la minaccia maggiore è al 44' con D'Orsi che ci prova dalla distanza ma Gori ribatte in angolo. Finisce il primo tempo Inizia la ripresa ma è ancora l'Albacarraia a comandare il gioco. E al 53' arriva il 3-1: Corti dalla tre quarti pesca Mbengue che anticipa Eletti e mette la palla sotto la traversa. Il Calenzano accusa il colpo, e rischia il quarto gol al 68' sempre con Mbengue in contropiede ma il tiro va fuori. Al 70' Calenzano pericoloso con Fantaci il cui colpo di testa sfiora la traversa. Poi non ci sono da registrare altre occasioni fino all'83' quando l'arbitro concede un rigore piuttosto dubbio per un fallo di Mbengue sul neo entrato Giaquinto. Batte D'Orsi ed è 3-2. Il Calenzano prova il disperato gol del pareggio ma la difesa locale controlla sempre senza affanno e anzi sfiora il gol con Masetti. Finisce la partita con l'Albacarraia salva meritatamente con 1 giornata di anticipo e il Calenzano atteso dal big match col Galluzzo domenica dove basterà un punto. Incerta la direzione arbitrale.

Calciatoripiu'
: nell'Albacarraia segnaliamo Matteo Reale e Mbengue, nel Calenzano D'Orsi e Fantechi.
Gallianese-Audace Legnaia 2-2

RETI: Lava, Lava, Caldararu, Toccafondi
Succede tutto nella ripresa nel delicatissimo confronto salvezza tra la Gallianese e un'Audace Legnaia che, per l'ennesima volta in una stagione a cui, per quanto concerne il relativo dipanarsi con riferimento all'undici di via Dosio, si farebbe assai fatica a credere nel sentirsela raccontare, si vede raggiungere sul pari dai propri avversari nientemeno che al crepuscolo della zona Cesarini dopo essere approdata in vantaggio - in questo caso, peraltro, doppio - alle battute finali del match. Gli uomini del tandem Fellini-Papi, a questo proposito, hanno nuovamente pagato a caro prezzo non soltanto l'ormai consueta mole di nitide opportunità per rimpinguare il proprio bottino divorate ma anche un sopraggiunto atteggiamento sin troppo remissivo proprio quando il delicato momento della sfida richiedeva loro un qualcosa in più rispetto al votarsi a un abbassamento del relativo baricentro nel timore di offrire comunque il fianco alle scorribande offensive avversarie. La prima frazione di gioco tra le due équipe, coi locali presentatisi ai nastri di partenza del duello a caccia di una definitiva ipoteca della permanenza in categoria che sarebbe stata regalata loro esclusivamente da una vittoria e un'Audace desiderosa invece di provare a risollevarsi, sia pur difficilmente, dal penultimo posto, si rivela in realtà sostanzialmente contratta accendendosi soltanto, dopo un paio di tentativi esperiti infruttuosamente sulla sponda gialloblù da Baravelli e da Enea, nelle battute finali quando, a questo proposito, l'undici di mister Zuzzi tenta d'innalzare i giri del proprio motore sparando tuttavia a vuoto una cartuccia con Orlandi dai sedici metri al 35' prima che, sessanta secondi più tardi, serva invece un prodigioso riflesso di Fattovich per opporsi sulla staffilata di rara potenza di Dall'Era. L'Audace, però, dimostra di restare dal canto proprio pienamente nel vivo dell'incontro potendo anzi beneficiare, di lì a poco, finanche della più saliente chance per rompere il ghiaccio quando Nencini buca clamorosamente l'intervento sul filtrante di capitan Formigli al 39' liberando di conseguenza un'autostrada a Failli che però, pur presentatosi completamente indisturbato innanzi al cospetto di Bormida, cede all'ingente pressione sulle proprie spalle scaraventando il proprio maldestro tentativo sui piedi dell'attento estremo mugellano. Dopo un'altra ghiottissima occasione non sfruttata da Enea al 51', ad ogni modo, nei pressi dell'ora di gioco gli ospiti indovinano comunque il pertugio vincente per stappare la partita grazie al neo-entrato Caldararu che, una volta accentratosi dall'out mancino, cerca il palo lontano con una soluzione a girare che tuttavia, beffardamente e decisivamente deviata da un difensore rossoblù, trae completamente in inganno Bormida insaccandosene alle spalle per il vantaggio dell'Audace. Vantaggio che, però, rischia di rivelarsi latore di una gioia a dir poco effimera per gli ospiti dal momento che, neanche un minuto più tardi, una sconsiderata uscita di Fattovich travolge Sillah inducendo il direttore di gara a concedere un sacrosanto penalty alla Gallianese: dal dischetto si presenta Lava ma, per quanto la relativa traiettoria spiazzi il numero uno avversario, quest'ultima si rivela eccessivamente angolata stampandosi sul palo prima che l'azione sfumi. Scampato il pericolo, dunque, sono i gialloblù a tornare a caricare a testa bassa ma, al 69', Nencioni scaraventa incredibilmente sul fondo il pallone del possibile 0-2 a tu per tu con Bormida cestinando così il fortuito invito recapitatogli da un avventato disimpegno in orizzontale di Nocentini. Ciononostante, il punto del raddoppio resta lo stesso nell'aria per gli ospiti che, infine, vi pervengono al 74' quando Caldararu, addomesticato il servizio di Toccafondi, difende il possesso dalla pressione di Monetti e premia l'inserimento largo a destra proprio del numero 7 audacino che, pur da posizione defilata, sfrutta alla perfezione l'invitante mattonella di tiro da cui ha modo di battere a rete con una rasoiata che s'insacca a fil di palo terminando al di là della fatidica linea bianca. Proprio giunti a questo punto, però, i padroni di casa reagiscono con orgoglio e veemenza e, tirati fuori i propri artigli, accorciano anzitutto le distanze nell'arco di appena cinque giri di lancette quando Lava, riscattandosi dunque dal precedente errore dagli undici metri, si gira in un fazzoletto di campo nei pressi dell'area piccola trafiggendo Fattovich dopo essersi appropriato di una sfera rimasta vagante in area gialloblù sugli sviluppi di una touche dalla destra. Se il punto del momentaneo 0-2 aveva indubbiamente alleggerito il Legnaia da un certo carico di pressione, l'episodio in questione ripristina in questo modo inevitabilmente lo status quo ante finché gli ospiti, già graziati all'88' dalla traversa colpita da Bojang, non capitolano infine in pienissimo recupero subendo l'ultima di una lunga serie di beffe in seno a una stagione a dir poco stregata: il cronometro segna infatti il 95' quando Orlandi, sullo scarico di Scudocrociato, disegna col compasso un'apertura da distanza siderale per la testa di Lava che, fattosi trovare al posto giusto al momento giusto sul secondo palo, centra la propria doppietta personale ristabilendo le sorti di un incontro di lì a brevissimo conclusosi senza vincitori né vinti condannando perciò gli uomini del tandem Fellini-Papi a un traballante penultimo posto a -7 dall'Isolotto quintultimo con, quindi, ancora in piedi lo spauracchio della retrocessione diretta a causa della forbice in caso di un'avversa ed eventuale combinazione di risultati al termine della prossima e ultima giornata di regular season.
Riccardo Palchetti
Pol. Novoli-Reconquista 4-3

RETI: Trouche, Trouche, Lorenzetti, Enache, Britos, Cozzolino, Britos
Nel 1976 Ornella Vanoni, Vinicius de Moraes e Toquinho pubblicarono un album destinato a entrare nella storia della musica italiana. A distanza di cinquant'anni esatti quel disco sembra raccontare perfettamente la storia del Novoli e, nello specifico, della partita contro il Reconquista. C'è l'allegria con cui la squadra di Sangiovanni s'è allenata durante la settimana, meritato premio per la salvezza conquistata. C'è l'incoscienza, un po' troppa a dire il vero, con cui sono stati affrontati certi momenti della gara. E c'è la pazzia, quella d'un risultato ancora una volta rocambolesco e d'una situazione di classifica assolutamente inimmaginabile a una giornata dal termine del campionato. Che sarà un pomeriggio divertente lo s'intuisce subito: al 9' Lorenzetti calcia dal limite, Diop non trattiene il pallone e Trouche s'avventa sulla ribattuta siglando l'1-0. Passano tre minuti e Britos, ricevuta palla nei pressi del cerchio di centrocampo, vede Duradoni fuori dai pali e lo supera con una traiettoria perfetta ristabilendo immediatamente l'equilibro. Le due formazioni giocano con la testa libera, favorendo lo spettacolo. Al 14' Matteo Bini si presenta davanti a Diop che lo ipnotizza, poi l'attaccante locale ribadisce in rete ma l'arbitro segnala un fallo ai danni del portiere. Sul fronte opposto risponde subito Ferraro, la cui staffilata dai venti metri costringe Duradoni a protendersi in tuffo e respingere a mano aperta. Al 18' Antogna innesca di testa Lorenzetti che entra in area e butta giù la porta per il nuovo vantaggio, ma anche stavolta si tratta d'una gioia effimera. Neanche il tempo di ripartire da centrocampo, infatti, che il Reconquista pareggia i conti grazie al colpo di testa di Cozzolino, lasciato solo nel cuore dell'area a seguito d'un cross dalla destra di Ferraro. La partita vive di continui botta e risposta, come quello che si verifica al 34': Britos penetra in area e tenta la conclusione trovando solo l'esterno della rete, sul ribaltamento di fronte Antogna converge sul sinistro e pennella un traversone col contagiri sul secondo palo che Trouche deve solo girare in fondo al sacco. Altro inserimento perfetto e soprattutto altro gol per il numero 6 orange, che va in doppia cifra e mette la ciliegina su una stagione straordinaria a livello personale. Nei minuti restanti non si verificano ulteriori colpi di scena e così si va a riposo sul 3-2. Nella ripresa il Reconquista, volenteroso d'ottenere un risultato positivo a seguito dell'ormai certificata retrocessione, parte con il piede sull'acceleratore e dopo dieci minuti costruisce una colossale palla gol. Britos s'accentra dalla destra e suggerisce in area per Ferraro, ma Duradoni gli piomba addosso e con una strepitosa uscita a croce salva la porta. La risposta del Novoli arriva subito per mano del neo-entrato De Vita, che da posizione defilata sceglie d'andare al tiro anziché servire i liberissimi Matteo Bini o Antogna. Bravo comunque nell'occasione Diop a opporsi, per poi lasciare il campo al collega Beltrami. Neanche il tempo d'entrare in campo che il numero 12 ospite deve già capitolare: al 61' Enache s'avventa a tutta velocità su un pallone vagante, entra in area e con la consueta freddezza trafigge l'incolpevole portiere avversario per il 4-2. Il doppio vantaggio tuttavia dura soltanto due minuti e, stavolta, i padroni di casa si complicano la vita da soli. Nello specifico Castrogiovanni, dopo una bella diagonale difensiva, decide di scherzare col fuoco conducendo palla nei pressi della linea di porta e viene puntualmente punito da Britos, che ne rimpalla il tentato rinvio facendo carambolare la sfera alle spalle d'un attonito Duradoni. Quella che doveva essere per lo più una passerella si trasforma in un'occasione irripetibile per il Novoli alla luce dei risultati provenienti dagli altri campi, ma la partita è apertissima e gli uomini di Sangiovanni devono mettersi in testa di stringere i denti se non vogliono avere rimpianti. Vancelli sfiora il quinto gol con un sinistro dal limite dell'area deviato in corner da Beltrami, ma la verità è che l'occasione più grande ce l'ha il Reconquista. Allo scoccare del 90' Britos riceve un lancio in area e, da posizione apparentemente impossibile, scaglia un potente sinistro al volo indirizzato sotto la traversa. L'attaccante ospite deve però fare i conti con Duradoni, che con un intervento prodigioso devia il pallone oltre il montante compiendo una parata semplicemente decisiva. I padroni di casa resistono fino al triplice fischio e conquistano una vittoria che consente loro di restare clamorosamente in corsa per i play-off, sebbene servirà battere un Poggio a Caiano in piena lotta salvezza e sperare al contempo che il Calenzano faccia bottino pieno nello scontro diretto per il titolo con il Galluzzo. Il Novoli ha vissuto la pazzia, l'incoscienza e l'allegria: per finire di citare la grande Ornella, manca solo la voglia di compiere un'impresa che resterebbe nella storia.
Giulio Dispensieri
Quarrata Olimpia-Sporting Arno 1-0

RETI: Michelozzi
Una gara difficile da digerire per i padroni di casa, che escono sconfitti nonostante un netto predominio territoriale e diverse occasioni costruite nell'arco dei novanta minuti. A decidere il match è un episodio a metà primo tempo, con gli ospiti cinici nel capitalizzare una delle poche opportunità create. L'avvio è tutto di marca locale, con la squadra che prende in mano il gioco e costringe gli avversari sulla difensiva. Tuttavia, al 25', alla prima vera sortita offensiva, gli ospiti trovano il vantaggio sugli sviluppi di una mischia in area, risolvendo una situazione confusa e portandosi sull'1-0. La reazione è immediata: i padroni di casa continuano a spingere e al 30' trovano anche la via del gol, ma la rete viene annullata per un presunto fuorigioco di Conti, tra le proteste. Il primo tempo si chiude così con un risultato che punisce oltre misura quanto visto in campo. Nella ripresa il copione non cambia: gli ospiti si abbassano ulteriormente, difendendo con tutti gli effettivi nella propria area, mentre i locali attaccano a pieno organico. Le occasioni arrivano, ma manca la precisione sotto porta. Clamorosa quella capitata a Conti, che a tu per tu con il portiere non riesce a colpire il pallone. Poi è Bini a sfiorare il pari in due circostanze: prima con un tiro salvato sulla linea da un difensore, poi con una conclusione che si stampa sul palo. Nel finale, con la squadra sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio, gli ospiti sfiorano anche il raddoppio in contropiede, senza però chiudere la gara. Sul fronte cambi: al 65' entra Migliarese al posto di Bini, al 70' Ambrosino rileva Ippolito, mentre all'80' è Martini a subentrare a Cocca. Resta il rammarico per una partita dominata a lungo ma non concretizzata: tra episodi sfavorevoli, imprecisione e un pizzico di sfortuna, i padroni di casa escono dal campo a mani vuote.
San Godenzo-Porta Romana 1-2

RETI: Giani, Nencioni, Nencioni
Partita molto combattuta tra San Godenzo e Porta Romana, entrambe in lotta per obiettivi diametralmente opposti. I padroni di casa sono in corsa per i play off, i fiorentini per la salvezza. Primo tempo contraddistinto prevalentemente da schermaglie a centrocampo e da poche occasioni degne di nota. Di tutt'altro spessore invece il secondo con occasioni importanti da ambedue le parti. Al 12' Franchi su punizione impegna Pecchioli in un tuffo plastico. Al 21' tiro da fuori di Tinagli con prodezza di Pecchioli che toglie il pallone all'incrocio dei pali. Risposta dei locali con Ferri di testa al 22' con parata d'istinto di Marcucci che salva. Ancora i verdi di casa in evidenza al 27' con Farsi che di testa sfiora la traversa da pochi metri. Il vantaggio del San Godenzo arriva invece pochi minuti più tardi grazie a Giani che, dopo aver dribblato sia Marcucci che Maretti, insacca la sfera nella porta sguarnita. Quando la partita sembra prendere una piega favorevole alla squadra di casa, sale in cattedra il subentrato Nencioni che nel giro di due minuti ribalta il risultato con una doppietta. L'attaccante ospite al 33' sfrutta una respinta corta di Pecchioli su conclusione di Forconi. Al 35' poi si presenta a tu per tu con il portiere avversario, trafiggendolo con un preciso tiro nell'angolino. Infine al 41' Marcucci nega il goal a Scopetani che davanti al portiere manca l'occasione del pareggio. Il Porta Romana continua a sperare, mentre gli uomini di Giannoni perdono il treno dei play off.
Audace Galluzzo-Barberino Calcio 0-0

Ritmi altissimi ma poche occasioni: un punto a testa che avvicina gli ospiti alla salvezza. Finisce senza reti la sfida tra Audace Galluzzo e Barberino, al termine di un match intenso, combattuto soprattutto a centrocampo e giocato su ritmi elevatissimi per oltre 98 minuti. Uno 0-0 che lascia qualche rimpianto ai padroni di casa e che invece sorride agli ospiti, ormai a un passo dalla salvezza. Nel primo tempo è l'Audace Galluzzo a fare la partita, costruendo le occasioni più pericolose. Ci provano di testa prima Varone, già protagonista all'andata, e poi Di Biasi, ma entrambi non inquadrano lo specchio per questione di centimetri. Più semplice invece l'intervento di Canapa sulla conclusione dalla distanza di Bargioni. Nel finale di frazione i gialloblù sfiorano il vantaggio con una clamorosa doppia occasione: Vecchi calcia rasoterra trovando la pronta risposta di piede di Tommaso Comelli, poi sulla prosecuzione dell'azione Acciai pesca ancora Varone sul secondo palo, ma la conclusione al volo dell'attaccante termina alta. Nella ripresa il copione cambia. Il Galluzzo, a caccia del gol, abbandona in parte il fraseggio per affidarsi a palloni più diretti verso l'area, perdendo però lucidità. Il Barberino ne approfitta, difendendo con ordine e cercando di colpire in contropiede con le accelerazioni di Patti, Saccardi e Fioravanti. Ne esce una seconda frazione più spezzettata, nervosa e povera di conclusioni nello specchio. L'occasione più nitida arriva intorno al 73': Varone fa da torre di testa e serve Di Tommaso a pochi passi dalla porta, ma al momento del tiro l'attaccante scivola e l'azione sfuma. Sul fronte opposto si registrano solo tentativi poco incisivi di Niccoli e Fioravanti, oltre a un tiro alto del neoentrato Vettori. Nel lungo recupero finale nessuna delle due squadre riesce a trovare il guizzo decisivo. Il pari consente al Galluzzo di restare in scia alla capolista Calenzano, ora distante tre punti a una giornata dalla fine e attesa proprio dallo scontro diretto decisivo. Per il Barberino, invece, è un punto pesantissimo che vale di fatto la permanenza in categoria con un turno d'anticipo.
Gambassi-Poggio A Caiano 1-2

RETI: Salucci, Rudalli, Guarducci

Isolotto-Daytona Calcio 3-1

RETI: Nicolosi, Lombardini, Leporatti, Aiello
I padroni di casa colpiscono nei momenti chiave: Nicolosi apre, Lombardini e Leporatti chiudono i conti. L'Isolotto si impone con merito sul Daytona al termine di una gara intensa e combattuta, chiusa sul 3-1 grazie a una maggiore concretezza sotto porta e a una gestione efficace dei momenti decisivi. Partenza vivace dei padroni di casa, che al 6' si rendono subito pericolosi con Nicolosi, il cui tentativo termina alto. È però solo il preludio al vantaggio: al 9' l'Isolotto recupera palla a centrocampo, Nicolosi controlla, si sposta sul sinistro e lascia partire un tiro preciso sul secondo palo che non dà scampo al portiere ospite. È l'1-0. Il Daytona prova a reagire, ma fatica a trovare spazi. Al 15' ci prova Salucci al volo sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta da Burgassi, senza però inquadrare lo specchio. La gara resta combattuta, con diversi interventi fallosi: al 21' arriva il primo giallo per gli ospiti, mentre al 31' il Daytona protesta per un presunto fallo al limite non ravvisato dal direttore di gara. Nel finale di tempo occasioni da entrambe le parti: El Hani calcia alto al 35', mentre al 40' è bravo Cosi a neutralizzare un tentativo ravvicinato dell'attaccante ospite. Si va così all'intervallo sull'1-0. Nella ripresa il ritmo resta alto, con numerosi cambi da entrambe le parti. L'Isolotto perde Pacoli Matteo per infortunio, mentre il Daytona prova a rimescolare le carte per trovare il pareggio. I padroni di casa, però, colpiscono ancora: al 33' Lombardini scatta sul filo del fuorigioco su un lancio lungo, brucia il portiere in uscita e firma il raddoppio. Poco dopo episodio chiave: Vanzi rimedia il secondo giallo e lascia l'Isolotto in inferiorità numerica tra le proteste dei locali. Il Daytona ne approfitta e al 38' accorcia le distanze con Aiello, bravo a svettare di testa su cross dalla destra. Gli ospiti tentano l'assalto finale, ma trovano sulla loro strada un attento Cosi, decisivo nel recupero su un tiro potente del numero 17. Proprio nei minuti di recupero, però, l'Isolotto chiude definitivamente i conti: Salucci sfonda sulla sinistra e serve Leporatti, che controlla e insacca sotto l'incrocio per il definitivo 3-1. Vittoria meritata per l'Isolotto, che dimostra solidità e cinismo; al Daytona non basta una buona reazione nel finale.