Campionando.it

Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 3

Albacarraia-Gallianese 4-3

RETI: Cavallaro, Lippini, Lippini, Basolu, Monetti, Monetti, Scudocrociato
Al termine di un confronto tutt'altro che adatto ai deboli di cuore, l'Albacarraia trova i primi punti della propria regular season imponendosi internamente, con un pirotecnico e rocambolesco 4-3, ai danni della Gallianese in quello che, stanti sia le due sconfitte maturate dai gialloblù nei precedenti 180' sia, dall'altro lato, il bottino pieno fino ad allora accumulato dai mugellani, rappresentava già uno scontro agli antipodi in seno al girone C. Non si fa quasi in tempo a mettersi comodi sugli spalti che, dopo appena un minuto, dai trenta metri Scudocrociato inganna un Targioni forse troppo avanti rispetto alla linea di porta spedendo il pallone direttamente all'incrocio per il vantaggio ospite. Al netto della doccia fredda subita, tuttavia, la reazione dell'Albacarraia è veemente: non solo, a tal proposito, al 4' Cavallaro prende l'ascensore sul corner di Biancalani e di testa fulmina l'ex di turno Bormida ma, nell'arco di altri sessanta secondi, Lippini ribalta finanche il risultato indovinando, con un missile dai venticinque metri, il pertugio vincente dalla destra per trafiggere l'estremo rossoblù sugli sviluppi di un lancio dalle retrovie. Da ciò galvanizzati, i locali insistono ma al 17' Basolu, pur anticipando portiere e difensore su un servizio in profondità, non inquadra lo specchio della porta. La Gallianese però, ripresasi dallo shock, si riorganizza per una controffensiva che al 28' la porta a centrare il momentaneo 2-2 quando, in occasione di una punizione di Scudocrociato, Monetti anticipa tutti di testa e batte Targioni. Il match, arrivati a questo punto, continua a protrarsi sulla falsariga del botta e risposta e, se al 40' un Masetti ben servito da Taruntoli impegna Bormida, a un soffio dall'intervallo incontra invece miglior fortuna Basolu che, raccolto un altro pericoloso tiro dalla bandierina di Biancalani, elude Monetti e batte Bormida sul secondo palo per il tris casalingo. Il duro colpo incassato si ripercuote effettivamente in avvio di ripresa sul morale ospite, a fronte di una fase iniziale arridente non a caso ai gialloblù: al 48', sugli sviluppi di una touche di Jacopo Gori, si fa pericoloso Brogi ma il suo tentativo termina fuori di poco mentre, 3' più tardi, è Masetti a non sfruttare il traversone del medesimo Jacopo Gori lasciandosi ipnotizzare da Bormida. Passano altri tre giri di lancette e la chance per il poker locale si fa ancor più ghiotta: Lippini fugge sulla destra e mette dentro un gran pallone che arriva a Biancalani il quale, appostato sul palo lontano, colpisce a botta sicura ma Niccoli salva incredibilmente a porta vuota. Successivamente, ad ogni modo, la gara torna a farsi più equilibrata e al 74' serve un plastico tuffo di Targioni per sporcare in corner una soluzione di testa di Gabriele Magnolfi. Sul fronte opposto invece, all'80', Jacopo Gori crossa all'indirizzo di D'Evangelista ma, se il primo tentativo del neo-entrato tra le file gialloblù viene ribattuto, sul secondo è invece pronto Bormida a opporsi. Tuttavia, proprio quando il match sembrava ormai destinato a scivolare lentamente verso il triplice fischio, accade l'impensabile. All'88', anzitutto, tra le vibranti proteste casalinghe il direttore di gara accorda alla Gallianese un penalty per un contatto nei pressi del vertice destro dell'area tra D'Evangelista e Scudocrociato e Monetti, presentatosi sul punto di battuta, è freddo ed esiziale nel pareggiare i conti. Per i mugellani tuttavia, in piena zona Cesarini, arriva infine una clamorosa beffa quando, sugli sviluppi di un calcio da fermo di Jacopo Gori al 93', si genera una mischia in area rossoblù dove Lippini è il più lesto di tutti a correggere il pallone sotto la traversa regalando così tre punti d'oro ai suoi compagni e mettendo al contempo a referto la sua prima doppietta in prima categoria. .
Calciatoripiù
: Lippini e Gori Jacopo (Albacarraia); Monetti e Scudocrociato (Gallianese).
Calenzano Calcio-Isolotto 3-0

RETI: Ghilli, Braccesi, Silvestri L.
Grazie, in specie, a un a dir poco arrembante secondo tempo, il Calenzano di mister Batistoni si riscatta da un avvio di campionato tutt'altro che arridente centrando i primi tre punti della propria regular season grazie al netto tris interno rifilato a un Isolotto che dal canto proprio, al termine di una prima metà di gara sostanzialmente equilibrata, si è trovato alla lunga costretto a cedere il passo all'onda d'urto casalinga. Come lasciato intendere, al fischio iniziale la contesa si sviluppa prevalentemente a centrocampo e vede, anzi, gli uomini di mister Borghini -tra le cui file, peraltro, potevano apprezzarsi alcune assenze di spessore- portarsi più vicini a un vantaggio tuttavia negato loro da uno strepitoso intervento di Eletti. La ripresa, ad ogni modo, diventa appannaggio del Calenzano: l'équipe ospitante infatti, ripresentatasi sul proprio terreno con un piglio ancor più agguerrito, alza progressivamente i giri del proprio motore finché i relativi sforzi non giungono infine a meritata ricompensa quando, intorno all'ora di gioco, è Braccesi a indovinare il pertugio vincente per stappare la partita e portare avanti i propri colori. Per l'Isolotto il colpo è durissimo: il collettivo di via Pio Fedi, infatti, non riesce a reagire con decisione e, nell'arco di appena 5', capitola finanche per la seconda volta a fronte di un'esiziale incornata di Ghilli. Il Calenzano, in questo modo, certifica dunque un'inerzia più visibilmente pendente dal proprio lato e, a 15' dall'assegnazione dell'extra-time, riesce infine a mettere definitivamente in ghiaccio il proprio successo con una splendida conclusione a girare del neo-entrato Silvestri dopo la quale lo score non avrà più modo di essere ulteriormente ritoccato sino al triplice fischio. .
Calciatoripiù
: Ghilli , Fantechi , Eletti e Braccesi (Calenzano); Burgassi , Vanzi e Bercigli (Isolotto).
Audace Galluzzo-Pol. Novoli 2-1

RETI: Rosi, Di Tommaso, Verdi Sa.
Se le ambizioni del Novoli sono certamente cresciute rispetto alla scorsa stagione, ancora più in alto si pone l'asticella dell'Audace Galluzzo, che nella sfida contro gli orange dimostra tutto il suo potenziale e - specialmente nella seconda parte della ripresa - di possedere ad oggi forse qualche risorsa in più. Peraltro è travolgente la partenza dei padroni di casa, che ci mettono appena tre minuti a passare in vantaggio: Burgnich, calciatore impressionante, effettua un cross teso e potente dalla sinistra che incontra la testa di Rosi, bravissimo a incastrare il pallone sotto l'incrocio rendendolo complicato da raggiungere per Duradoni. Dieci minuti più tardi è macchinosa l'uscita dal basso degli ospiti, Di Tommaso recupera il pallone e lo serve sui piedi di Baccini che da due passi spara clamorosamente alto. La risposta del Novoli consiste nella punizione di Enache, una traiettoria che supera la barriera ma viene letta bene e respinta in tuffo da Volpi. Sul fronte opposto un altro calcio piazzato nei pressi dell'area produce una nuova palla gol per il Galluzzo: Di Tommaso finta il tiro e allarga invece per Burgnich, il quale entra in area ed effettua un tiro cross che attraversa tutto lo specchio della porta senza incontrare deviazioni. La partita è bellissima e si va da una parte all'altra del campo senza sosta: al 22' Bargioni conclude un'azione insistita dei padroni di casa con un rasoterra che termina di poco a lato, due minuti più tardi è invece il Novoli a ripresentarsi sul fronte offensivo e stavolta in modo vincente. Sugli sviluppi di un'azione sulla destra Alessio Bini riesce a crossare dal fondo, il pallone arriva nel cuore dell'area a Samuele Verdi che - appostato sotto porta - non può fallire il tap in dell'1-1. Punteggio di nuovo in equilibrio dunque, con la squadra di Sangiovanni che prende in mano l'iniziativa e continua a premere dalle parti di Volpi. Al 39' serve dunque un altro ottimo riflesso del portiere gialloblù per disinnescare il diagonale di Matteo Bini, servito dentro l'area da Eanche. Un minuto prima della concessione del recupero i ruoli s'invertono ed è Enache, su sponda di Matteo Bini, a concludere verso la porta trovando l'opposizione stavolta più spettacolare che altro di un Volpi comunque sempre attento. La spinta del Novoli non si ferma in avvio di ripresa, tanto che dopo soli 6 minuti Castrogiovanni va al tiro dal limite dell'area impegnando nuovamente il portiere avversario. Sessanta secondi sono sufficienti al Galluzzo per rispondere con il colpo di testa di Di Tommaso, che riceve il buon cross di Vecchi ma non inquadra la porta. Al 69', nel giro d'un minuto, la partita offre una nuova (e a posteriori definitiva) sliding door: Lorenzetti batte una punizione dal vertice destro dell'area ottenendo solo l'illusione ottica del gol, sul fronte opposto un errore in uscita degli ospiti viene prontamente punito da Di Tommaso, pescato al limite dell'area piccola e fantastico nel controllare il pallone per poi depositarlo con un preciso tocco d'esterno alle spalle di Duradoni. Il gol del 2-1 è un colpo durissimo per il Novoli che, dopo aver speso tanto, appare a corto di energie. Neanche i cambi di Sangiovanni riescono a sovvertire una situazione in cui, per quanto gli orange provino a tartassare la difesa avversaria con spioventi dalle retrovie, è più che altro il Galluzzo ad arrivare con pericolosità in area di rigore. Alla mezz'ora è clamorosa la chance fallita da Baccini, che riesce persino a scartare il portiere ma poi spedisce alle stelle il pallone del match point. Otto minuti più tardi è bella la giocata del neo entrato Di Biasi, che spalle alla porta si gira in un fazzoletto salvo poi calciare a sua volta sopra la traversa. Gli ultimi dieci minuti, con annesso recupero di trecento secondi concesso da Cuomo (metro decisamente discutibile quello di non estrarre neanche un cartellino giallo in tutta la partita, e di motivi ce ne sarebbero stati su entrambi i fronti), il Novoli tenta un ultimo e disperato arrembaggio, ma in definitiva Volpi non deve compiere interventi fino al triplice fischio. È dunque festa per il Galluzzo, che si prende la vetta della classifica (insieme a San Godenzo e Poggio a Caiano) e dimostra di possedere tutte le carte in regola per ambire alla vittoria di questo campionato. Non deve tuttavia ridimensionare le proprie ambizioni il Novoli, autore di una più che discreta prestazione fino al gol che ha deciso la partita.
Giulio Dispensieri
Audace Legnaia-Quarrata Olimpia 2-2

RETI: Bassi, Toccafondi, Tripi, Dardha
Nella mitologia greca Tantalo era un opulento re della Lidia che, dopo aver invitato gli dei a un banchetto, accorgendosi di non avere cibo a sufficienza fece a pezzi e cucinò il figlio Pelope: la sua empietà non passò certamente inosservata e, spedito all'Ade, fu condannato per una legge del contrappasso ante litteram a patire la fame e la sete per l'eternità. Egli fu a tal pro appeso a un albero colmo di frutti ma, ogni volta che protendeva la mano verso i relativi rami, questi ultimi finivano per essere spostati dal vento; allo stesso modo, vano era anche ogni suo tentativo di avvicinare le proprie labbra al lago d'acqua dolce sottostante poiché all'occorrenza esso si prosciugava: proprio a questa beffarda punizione, passata alla storia come supplizio tantalico, chi scrive ritiene opportuno accostare -per renderne al meglio l'idea- l'avvio di campionato di un'Audace Legnaia che, portatasi per tre volte consecutive a tanto così dal successo nonostante la sopravvenuta inferiorità numerica, in altrettante circostanze finisce invece per trovarsi costretta a rimandare l'appuntamento con la conquista dell'intera posta in palio vedendosi puntualmente fermata sul segno x nientemeno che a un passo dal gong. Il tragicomico copione con protagonisti i gialloblù di via Dosio, non a caso, si è ripetuto anche nel corso del weekend appena andato in archivio in cui gli uomini di mister Rivi, al termine di un confronto agonisticamente elettrico, si sono fatti raggiungere sul 2-2 da un Quarrata Olimpia a cui va d'altro canto il merito di aver fino in fondo caricato a testa bassa per trarre profitto da un baricentro forse troppo votato a compiti difensivi che ha caratterizzato, soprattutto durante la ripresa, i relativi avversari. Sono proprio gli ospiti, dopo la canonica fase di studio tra le due équipe, a stappare il match al 28' quando Dardha, servito sulla corsia destra, si crea lo spazio per entrare nei sedici metri fiorentini per poi, una volta accentratosi, trafiggere l'incolpevole Merlini: l'episodio in questione, peraltro, assurge al rango di vera e propria miccia dell'intera contesa poiché, a fronte di uno Spinella rimasto ancora a terra sugli sviluppi dell'azione decisiva, non soltanto il direttore di gara seda la polemica immediatamente divampata tra le due panchine cacciando negli spogliatoi i due tecnici ma, al contempo, l'Audace Legnaia trae la definitiva scossa dallo svantaggio incassato rispondendo tanto istantaneamente quanto in maniera vincente con Bassi che, accorso di gran carriera sul palo lontano, non deve fare altro che scartare il cioccolatino rasoterra servitogli da Toccafondi per ristabilire da due passi le sorti dell'incontro alla mezz'ora. Per il Quarrata, dunque, è tutto da rifare ex novo: sulle prime, tuttavia, l'undici di mister Diodato accusa il duro colpo e, stante anche un'Audace momentaneamente sul velluto, al 41' subisce finanche la rete del sorpasso quando il medesimo Toccafondi, messosi stavolta in proprio, trova la propria terza rete in altrettante gare raccogliendo a centro area l'invito su corner di Enea e fulminando da distanza ravvicinata Battagliero per il raddoppio casalingo. Nella ripresa, ad ogni modo, i gialloblù tornano in campo con un atteggiamento prevalentemente votato alla copertura difensiva che, a causa di un collettivo compresso in pochi metri, non facilita certo la continuità delle scorribande quarratine -affidate soprattutto alle incornate senza successo di Pannilunghi e Tripi- ma neppure, contestualmente, la fluidità di eventuali manovre locali in ripartenza. Al 75', peraltro, la sfida gira nuovamente quando Baravelli, rimediando il secondo cartellino giallo in pochi minuti, lascia giocoforza i padroni di casa in inferiorità numerica inducendo di conseguenza i pistoiesi a credere con ancora più forza quantomeno nel pareggio: se, tuttavia, all'84' Merlini è monumentale nel deviare decisivamente sulla sbarra la bordata da fuori di Pannilunghi, qualche istante più tardi è invece Tripi a cestinare clamorosamente il punto del possibile 2-2 spedendo di testa il pallone sul fondo in piena area piccola. Per lo stesso Tripi, tuttavia, ci sarà di lì a poco tempo e modo di rifarsi: è proprio il numero 18 giallorosso, infatti, a un passo dall'assegnazione del recupero a farsi trovare al posto giusto al momento giusto sugli sviluppi di un traversone dalla destra, permettendo agli sforzi dei relativi colori di giungere infine a ricompensa con una splendida acrobazia che lo vede indovinare il pertugio vincente -tra le vibranti proteste casalinghe per una presunta posizione di fuorigioco nel protrarsi dell'azione- per conferire il definitivo assetto al risultato e lasciare per la terza volta in 270' l'Audace Legnaia a dir poco con l'amaro in bocca.
Riccardo Palchetti
Reconquista-Porta Romana 1-1

RETI: Cresti, Nencioni
Succede, di fatto, tutto nel primo tempo tra Reconquista e Porta Romana che, in virtù di un botta e risposta registratosi già prima della mezz'ora, al triplice fischio finiscono per spartirsi equamente la posta in palio nell'impegno che metteva i biancorossi di San Piero a Sieve di fronte agli uomini di mister Guarducci. Se i padroni di casa, condizionati da svariate assenze di spicco, al fischio iniziale partono molto contratti, dall'altro lato l'avvio degli arancioneri è invece a dir poco al fulmicotone: passano, infatti, appena 3' quando, approfittando di una leggerezza difensiva locale, Silvestri raccoglie un lancio dalle retrovie e con una preziosa sponda mette Nencioni nelle condizioni di presentarsi indisturbato innanzi al cospetto di Berni e trafiggere quest'ultimo per il vantaggio ospite. Per quanto la doccia sia a dir poco fredda per il Reconquista, gli uomini di mister Lastrucci non si perdono certo d'animo e, complice l'ingente lasso di tempo ancora a disposizione, si riorganizzano per la propria controffensiva prendendo sempre più campo e coraggio finché, al 28', al termine di un'azione manovrata Cresti non raccoglie il pallone in seguito ad un batti e ribatti lasciando partire una potente conclusione che, al netto del tocco di Rovito, scivola comunque alle relative spalle fissando lo score su un 1-1 a posteriori rivelatosi definitivo. La partita, a questo proposito, resta ancora molto vivace e combattuta a cavallo tra i residui scampoli dei primi 45' e una ripresa in cui, ad ogni modo, con lo scorrere delle lancette il ritmo finisce progressivamente per farsi sempre più blando: nel finale, tuttavia, il match torna improvvisamente ad accendersi ma se, da un lato, il Porta Romana non riesce a riportarsi sul +1 in contropiede a fronte di una splendida e tempestiva uscita di Berni, dall'altro i padroni di casa recriminano invece per un presunto penalty non concesso loro senza che, dunque, l'aggregato trovi più il modo di subire modifiche sino al calar del sipario.
Barberino Calcio-Gambassi 0-0

Termina senza vincitori né vinti il confronto tra il Barberino di mister Torresi e un Gambassi che, se da un lato vede la Coppa Toscana arridergli stanti le due vittorie centrate in altrettante gare disputate con annesso approdo da parte dei giallorossi ai sedicesimi di finale, dall'altro si trova invece ancora una volta costretto a rimandare l'appuntamento col successo in campionato non andando oltre -per la terza volta in 270'- il pareggio dopo i precedenti segni x maturati contro Audace Legnaia e Reconquista in avvio di regular season. Al netto, infatti, dei molteplici tentativi esperiti su ciascun fronte allo scopo di far crollare il muro difensivo avversario, le due formazioni protagoniste hanno dovuto fare i conti con l'attenzione e la concentrazione delle opposte retroguardie che ha finito, a questo proposito, per imbrigliarne costantemente le manovre facendo di conseguenza sì che, al calar del sipario, i rossoblù locali e il collettivo termale si spartissero equamente la posta in palio senza alcun ritocco allo score. Per i mugellani lo 0-0 in questione rappresenta perciò il secondo risultato utile consecutivo che, dopo il ko all'esordio con la Gallianese e il successo di misura maturato sette giorni prima nel fortino dell'Albacarraia, muove ancora la relativa classifica permettendo loro di salire adesso a quota 4 punti; contestualmente, invece, il Gambassi segue portandosi a tre in attesa di ospitare nel corso dell'imminente fine settimana il Calenzano per uno degli scontri di cartello della quarta giornata d'andata.
Daytona Calcio-San Godenzo 1-3

RETI: Elhani, Giani, Giani, Camara
La domenica appena andata in archivio poteva trasformarsi in un giorno a dir poco speciale per un Daytona ancora a caccia del primo successo, dopo gli 0-0 dei precedenti 180', in prima categoria: così, però, non è stato per gli uomini di mister Lenzetti che, in occasione dell'impegno che tra le mura amiche li vedeva opposti al San Godenzo, cadono ad opera dei biancoverdi con un aggregato di 1-3 che ha visto i campigiani penalizzati non soltanto dall'esiziale cinismo ospite ma anche da parte di una dea bendata tutt'altro che arridente a fronte dei ben quattro legni centrati dai rossoblù nell'arco dell'intera contesa. Al 15' sono gli uomini di mister Giannoni a stappare la partita quando Barry, dopo aver saltato in progressione due avversari, elude anche Mazzanti prima di scodellare a centro area un pallone che Giani corregge con un agevole tap-in oltre la fatidica linea bianca avversaria dopo la precedente respinta di Mardale sul suo primo tentativo. La risposta casalinga, ad ogni modo, non si fa attendere: qualche minuto più tardi, infatti, El Hani si incarica della battuta di una punizione nei pressi del lato destro dell'area disegnando una parabola sulla quale però Piovaccari, irrotto di testa con perfetto tempismo, si vede negare la gioia del pari dalla traversa. Per un Daytona che prova ancora a rendersi pericoloso senza tuttavia concretizzare le opportunità capitategli, dall'altro lato invece il San Godenzo colpisce ancora approdando con maggior tranquillità all'intervallo con un altro gol di rapina di Giani, abile a centrare la propria doppietta personale al termine di una furibonda mischia generatasi a partire da una ripartenza ospite orchestrata da Camara. Al rientro in campo i locali, con gli ingressi di Marangio e Vianello, provano a cambiare il proprio assetto tattico sfiorando il punto dell'1-2 quando Scatizzi impatta di collo pieno il traversone di El Hani mandando però la sfera a stamparsi in pieno sul montante prima che Scanavini la corregga infine sul fondo sulla ribattuta. Non passa tuttavia molto dall'episodio in questione che una leggerezza difensiva in occasione di un corner di Barry costa a dir poco caro al Daytona, costretto a questo proposito a incassare anche la terza rete mugellana siglata a porta sguarnita da parte di Camara. Ciononostante, i rossoblù hanno il merito di non gettare sino in fondo la spugna per quanto, sulle prime, la dea bendata continui ancora a voltare loro le spalle come testimoniato dai due pali centrati con una sola conclusione da parte di El Hani. E' proprio affidandosi ancora al suo elemento più rappresentativo che, infine, il Daytona accorcia con merito le distanze: il numero 10 casalingo, infatti, viene atterrato all'interno dei sedici metri avversari inducendo il direttore di gara a concedere un penalty ai campigiani che il medesimo El Hani trasforma per il definitivo 1-3. .
Calciatoripiù
: El Hani e Mostosi (Daytona); Giani , Barry e Camara (San Godenzo).
Poggio A Caiano-Sporting Arno 1-0

RETI: Guarducci
Basta una sola rete di Guarducci, registratasi appena dopo l'ora di gioco, per regalare il secondo successo di misura in altrettanti impegni casalinghi disputati al Poggio a Caiano che, abile stavolta a imporsi con il minimo risultato ai danni dello Sporting Arno, si porta così per il momento, dopo 270' di regular season, in vetta alla classifica con sette punti in cascina ex aequo con Audace Galluzzo e San Godenzo. Dopo la canonica fase di studio tra i due collettivi protagonisti, sono proprio i locali che al 33' tentano di squarciare il velo dell'equilibrio ma, al termine di un pregevole uno-due confezionato da Conversano e Guarducci, Diffini non arriva per un soffio all'appuntamento col pallone allo scopo di correggerlo alle spalle di Giusti. Prima del riposo è nuovamente il Poggio, in pieno a recupero, a rendersi pericoloso ma, sugli sviluppi di un traversone di Rudalli, né Diffini né Guarducci riescono a indovinare il pertugio vincente per regalare il vantaggio ai relativi colori. In avvio di ripresa lo Sporting Arno tenta di reagire ma, al 51', Muca si fa trovare pronto per neutralizzare una velenosa punizione calciata da Timonieri mentre, sul fronte opposto, 10' più tardi gli sforzi della compagine pratese giungono infine a ricompensa quando è Guarducci a farsi trovare al posto giusto al momento giusto per permettere agli uomini di mister Marchetti di stappare la partita. Da ciò galvanizzata, l'équipe ospitante continua a giocare sul velluto ma, al 65', al netto delle vibranti proteste locali il direttore di gara lascia proseguire il gioco sugli sviluppi di un'azione solitaria di un Macchi in seguito atterrato all'interno dei sedici metri rosanero: ad ogni modo, al netto dei tentativi successivamente esperiti da parte di entrambe le formazioni, il punteggio non avrà da allora più modo di essere ritoccato premiando dunque al triplice fischio il maggior cinismo di un Poggio a Caiano che resta perciò ancora imbattuto dopo tre giornate di campionato.