GALLIANESE BORMIDA: 6- Si fa trovare pronto in alcune occasioni, ma in altre - specie nel secondo tempo - sembra invece disattento. FALASCHI: 5.5 Non chiude bene nell'azione che frutta il vantaggio ospite, faticando in generale a contenere. 77' Magnolfi T.: 6 Entra con determinazione nello scorcio finale della partita. NICCOLI: 6- Gioca un po' frenato dal cartellino rimediato già nel primo tempo, senza riuscire a sostenere le azioni di ripartenza dei mugellani. 76' Maretti: 6- Inserito per dare forze fresche al reparto arretrato, non si fa notare. MONETTI: 6 In condizioni fisiche non ottimali, cerca di dare un po' di ordine in mezzo al campo, patendo l'aggressività degli avversari. 57' Zoppi: 6 Pur senza proporsi in giocate di particolare qualità, dà ritmo nella fase finale del match. TRAVERSI: 6- Non sempre efficace in marcatura, concorre alla responsabilità dei gol incassati dai rossoblu. NENCINI: 6- Gara in chiaroscuro per il capitano dei padroni di casa, bravo in alcuni anticipi e nelle relative uscite, ma anche troppo leggero in copertura in occasione dei gol ospiti. BOJANG: 5.5 Non riesce a dare sfogo alla grande esuberanza atletica, rimediando peraltro un problema fisico che lo costringe a uscire a inizio ripresa. 57' Parrini: 6 Dà più sostanza alla mediana, limitando di contro la pericolosità in ripartenza dell'undici di Coppini. AGONIGI: 5.5 Non riesce a incidere in termini di manovra, subendo la pressione avversaria in mezzo al campo. MAGNOLFI G.: 6 Pur non trovando sempre il giusto tempo per i movimenti offensivi, va apprezzato per la tempra e la disponibilità a battagliare coi difensori ospiti. SCUDOCROCIATO: 6- Anche lui non al 100%, prova a impostare in velocità ma è spesso molto impreciso. ORLANDI: 6.5 Il più pimpante e tenace dei suoi, segna un bel gol che ravviva il finale di gara; l'unico errore è quello dal dischetto, che comunque non avrebbe cambiato il risultato finale. AUD. GALLUZZO OLTRARNO VOLPI: 6.5 Risponde presente quando serve, disinnescando le situazioni più pericolose dei padroni di casa; molto reattivo sul penalty di Orlandi. AMMANNATI: 5.5 Gli tocca gestire il giocatore più in palla degli avversari, che in effetti lo sorprende nell'occasione in cui va a segno. 74' Pratesi: 6 Puntella la retroguardia nei minuti conclusivi della gara. BURMICH: 6.5 Primo tempo di ottima levatura, con un paio di cross ben calibrati, compreso quello che propizia il vantaggio. Secondo tempo meno intenso ma comunque positivo. BARGIONI: 6+ Buona sia la protezione della zona centrale del campo, sia la pressione sui portatori di palla avversari. CHIAVACCI: 7 Ottima prestazione difensiva con, ciliegina sulla torta, la zampata vincente che apre le marcature. VERDI: 6.5 Presidia bene la linea difensiva gialloblu, mostrando personalità e non commettendo particolari sbavature. VECCHI: 6.5 Grande intensità applicata alla riaggressione e al recupero palla, che lo vede prevalere sui mediani di casa. 79' Daka: ng. SANTUCCI: 6.5 Ritmo, fisicità e la giusta dose di cattiveria agonistica; il tutto suggellato dal gol che blinda il risultato in favore dei fiorentini. DI TOMMASO: 6 Ci mette grinta e intelligenza tattica, pur non trovando il guizzo per rendersi pericoloso. 74' Terzani: 6 Agisce qualche metro più indietro, legando bene il centrocampo all'attacco nel finale di partita. BACCINI: 6 Si fa notare per un colpo di testa in avvio, poi è costretto a uscire per guai fisici. 32' Di Biasi: 6 Non dà un grandissimo contributo al gioco gialloblu, ma è un utile strumento di disturbo sulla difesa mugellana. ROSI: 6.5 Fa alcune cose meglio e altre peggio, ma alla fine timbra il cartellino col gol del momentaneo 0-2. 88' Matrone: ng. ARBITRO SINCA di FIRENZE: 6 Lascia a lungo giocare, prendendosi anche qualche rischio di troppo. Un paio di decisioni che lasciano adito a dubbi in avvio di ripresa, giusto il rigore assegnato alla Gallianese in coda alla partita. La Gallianese cede il passo all'Audace Galluzzo Oltrarno, che a fine pomeriggio si ritrova in solitaria al comando della classifica. Gara meritatamente portata a casa dai fiorentini, più intensi ed efficaci dei mugellani (che hanno comunque l'attenuante delle tantissime assenze). Il primo tempo non regala molte emozioni, evidenziando un predominio territoriale ospite che si concretizza solo al minuto 34', quando da un cross teso di Burmich, si innesca un batti e ribatti in area risolto da Chiavacci. La Gallianese, quasi sempre costretta a cercare frettolosamente la verticalità, rischia anche a inizio ripresa, su un traversone lungo mal battezzato da Bormida e che si stampa sul palo. Nonostante tutto al 53' una bella combinazione dei rossoblu libera al tiro Scudocrociato, che piazza il sinistro ma mette a lato. La partita vivacchia per un quarto d'ora abbondante, poi ecco uno squillo dell'undici di Perini: filtrante per Rosi che, scarta Bormida in uscita e conclude a porta vuota, trovando però l'intervento provvidenziale di un difensore; sul corner susseguente è lo stesso Rosi a sbucare sul secondo palo e trovare (questa volta sì) la deviazione vincente. Il gol subito fa sbandare i padroni di casa, che un minuto dopo incassano ancora: di Santucci il pregevole destro incrociato che buca Bormida. I mugellani trovano comunque la forza di reagire e si affidano a Orlandi che, dopo un primo spunto al 77' respinto da Volpi, beffa l'estremo difensore ospite al minuto 82' dopo un'azione in velocità. Ci sarebbe tempo anche per un calcio di rigore in favore dei locali nei minuti di recupero, per un chiaro atterramento di G. Magnolfi, ma lo stesso Orlandi in questo caso si fa ipontizzare calciando forte ma troppo centralmente.
Andrea Chiari
Prosegue di pari passo il percorso di Novoli e Barberino, che escono dallo scontro diretto con un pareggio che forse, per l'evolversi della partita, lascia un po'di rammarico in più ai padroni di casa. Perché se è vero che nel primo tempo gli uomini di Sangiovanni hanno faticato a rendersi pericolosi andando peraltro sotto nel punteggio, è vero anche che nella ripresa hanno saputo chiudere gli avversari nella propria metà campo, trovando l'1-1 e sfiorando a più riprese il gol della vittoria. Il primo quarto d'ora non regala emozioni, poi gli ospiti prendono l'iniziativa e al 20'arrivano al tiro con il talentuoso Niccoli, che riceve palla al limite dell'area e in un fazzoletto si gira e calcia, esaltando i riflessi di Duradoni. Passano dieci minuti e arriva il vantaggio dei mugellani con un bella transizione da sinistra a destra, il pallone giunge in area sui piedi di Patti che insacca in diagonale. Al 37'è bravo Fioravanti ad attaccare la profondità, controllando un lancio dalle retrovie e tentando la conclusione al volo che si perde sull'esterno della rete. Un Novoli fin qui mai veramente minaccioso dalle parti di Canapa si fa vedere per la prima volta al 41', con il consueto tiro dalla lunga distanza di Castrogiovanni che s'abbassa velenoso ed esce di poco. Clamorosa invece la chance che capita al 45'a Matteo Bini, pescato nel cuore dell'area da un assist illuminante di Lorenzetti ma la cui battuta al volo si stampa sulla traversa. Con questo brivido per il Barberino si passa alla ripresa che, come detto, è di stampo orange. Non prima però che gli ospiti sfiorino per due volte il raddoppio nel giro di pochi secondi: Fioravanti riceve palla sulla destra e crossa rasoterra al centro dove Niccoli, in scivolata, manca per centimetri la deviazione vincente. L'azione prosegue e una bella combinazione tra Borsotti e Nencini vede quest'ultimo controllare la sfera in corsa e calciarla al volo sul fondo. Ecco dunque che il Novoli esce dal guscio e costringe gli avversari ad abbassarsi, arrivando con maggiore disinvoltura nei pressi della loro area. Al 64'un cross basso perfetto di Enache attraversa tutto lo specchio della porta senza incontrare deviazioni, ma il pareggio è solo rimandato: un minuto più tardi il pallone viaggia da Castrogiovanni a Segoni e quindi sui piedi di Lorenzetti, che disegna un cross meraviglioso sul secondo palo dove Matteo Bini, ben appostato, a porta praticamente vuota non può sbagliare. La squadra di Sangiovanni continua a spingere alla ricerca del sorpasso e ci va vicinissima al 78', quando Enache in area si aggiusta la sfera e mira l'incrocio dei pali con un destro a giro che esce di un soffio. L'inerzia è decisamente favorevole ai padroni di casa che però, proprio nel loro momento migliore, all'81'restano in dieci per effetto del rosso diretto che Rubino estrae nei confronti di Castrogiovanni dopo un fallo su Mengoni. L'episodio cambia la partita: i locali sembrano preferire la prudenza, gli ospiti invece tentano di sfruttare la superiorità numerica e si procurano due punizioni da recapitare in area che, tuttavia, non portano l'esito sperato. S'arriva presto dunque al triplice fischio dell'arbitro: tra Novoli e Barberino è un pareggio che muove la classifica, ma che non dà risposte.
Giulio Dispensieri
Termina senza vincitori né vinti il confronto tra Quarrata Olimpia e Reconquista che, valevole per la quarta giornata di campionato, vede di conseguenza al calar del sipario i due collettivi protagonisti spartirsi equamente l'intera posta in palio a fronte di uno 0-0 sostanzialmente giusto per quanto visto in campo. Sin dal fischio iniziale sono i padroni di casa dello squalificato Andrea Diodato, formazione ben costruita nonché capace di fare leva tanto su ottime individualità quanto su un non irrilevante dato di esperienza collettiva, a tentare di prendere in mano le redini del gioco: la retroguardia ospite, tuttavia, dimostra al contempo di sapersi dal canto proprio difendere con ordine rischiando di fatto poco e nulla se non in occasione di una velenosa incursione pistoiese sulla quale è tuttavia decisivo Berni nell'anticipare il proprio avversario con una tempestiva uscita bassa. Dopo averci più volte provato in specie con infruttuose conclusioni dalla distanza, il Quarrata tenta -parimenti senza successo- di insistere anche durante la ripresa alla ricerca del gol del vantaggio ma gli uomini di mister Lastrucci continuano imperterriti nel fare buona guardia e, anzi, in pienissima zona Cesarini sfiorano finanche il punto del colpaccio quando, al 93', Battagliero dice no a una conclusione incrociata biancorossa per poi, un istante più tardi, ripetersi in maniera ancor più miracolosa sul successivo tap-in avversario a botta sicura impedendo perciò proprio sul più bello allo score di subire ritocchi sino al triplice fischio.
A fronte di un immediato botta e risposta andato in scena nell'arco di appena 4' durante la ripresa, San Godenzo e Albacarraia si dividono equamente la posta in palio stante l'1-1 maturato nella contesa che le vedeva opposte che peraltro, per quanto visto in campo, appare forse il risultato più giusto. In avvio di gara i padroni di casa tentano immediatamente di innescare i rapidi esterni Barry e Camara ma, dall'altro lato, la retroguardia di un'Albacarraia reduce dall'importante e rocambolesca vittoria contro la Gallianese ne contiene egregiamente le sfuriate. Dopo un'incornata di Barry terminata sul fondo al 4' sugli sviluppi di un cross di Giani, la fase centrale della prima frazione vede imperare un grande equilibrio senza, dunque, occasioni di rilievo. Al 29' ci prova dai venticinque metri Pinzani con un gran tiro che termina fuori di un metro alla destra di Targioni mentre, in seguito, il crepuscolo dei primi 45' è interamente di marca gialloblù. Al 39' break di Taruntoli sulla trequarti che serve sulla sinistra Lippini il quale a propria volta mette in mezzo per Tommaso Reale sulla cui conclusione però un miracoloso Pecchioli salva di piede. Sulla successiva touche di Jacopo Gori è ancora pericoloso il medesimo Reale con un colpo di testa che si perde però al lato. Al 43', invece, Lippini fugge sulla destra e serve in mezzo il solito Reale che viene però anticipato di un soffio dall'attento Pecchioli. Nel secondo tempo parte forte il san Godenzo con Barry che su cross di Giani mette tuttavia fuori. Dopodiché, inizia a regnare ancora una volta un equilibrio che viene infine spezzato al 65' quando, sul corner del neo-entrato Vallaj, Camara di testa supera Targioni. La reazione ospite è tuttavia immediata, tanto che nell'arco di appena 4' Biancalani disegna su calcio di punizione una splendida parabola che si insacca direttamente all'incrocio dei pali per l'1-1. La partita, arrivati a questo punto, si fa adesso ben più vibrante e al 75' ancora Vallaj ci prova dalla distanza ma Targioni blocca in due tempi. Lo stesso Vallaj peraltro, all'81', è protagonista anche in occasione della più ghiotta chance per il nuovo vantaggio biancoverde con un piazzato che scheggia l'incrocio dei pali impedendo perciò allo score di subire ulteriori ritocchi sino al calar del sipario. .
Calciatoripiù : Camara e Vallaj (San Godenzo); Biancalani e Brogi (Albacarraia).
Al termine di un confronto spettacolare e certamente non adatto ai deboli di cuore che, a questo proposito, ha visto registrarsi ben nove reti unitamente a un'autentica pioggia di emozioni, il Calenzano fa propria l'intera posta in palio sul campo del Gambassi nel match di cartello della quarta giornata d'andata con un pirotecnico e rocambolesco 5-4 in proprio favore. Come intuibile dall'aggregato, peraltro, senz'altro a rendersi protagoniste non sono state le due retroguardie: dato effettivamente molto strano, considerando da un lato le ben altre ambizioni con cui il collettivo giallorosso -ancora a secco di vittorie dopo 360' di regular season- si era presentato ai nastri di partenza del campionato e, dall'altro, la statistica che nelle recenti stagioni aveva invece visto il Calenzano spiccare costantemente per la propria compattezza dalla cintola in giù. La partita si stappa al 10' in virtù del sigillo di Braccesi sul fronte ospite ma, nell'arco di altrettanti giri di lancette, la controffensiva termale porta bomber Fontanelli a ristabilire le sorti dell'incontro. Il match prosegue, per il momento, imperterrito sulla falsariga del botta e risposta e, se al 28' un guizzo da vero rapace d'area di Fantechi permette agli uomini di mister Batistoni di tornare sul +1, al 35' è ancora Fontanelli a iscrivere il proprio nome nel tabellino per i padroni di casa indovinando nuovamente il pertugio vincente per il pari. Pari che, peraltro, anche in questa circostanza non dura molto: poco prima del riposo, infatti, un parimenti implacabile Braccesi capitalizza una ghiotta chance per i suoi e trafigge Turini fissando il punteggio sul momentaneo 2-3 in vista dell'intervallo con una rete in pieno recupero. Il durissimo colpo incassato finisce per ripercuotersi non poco a livello emotivo su un Gambassi che non a caso, in avvio di ripresa, incassa finanche la quarta rete ad opera di Fantechi. Arrivati a questo punto, tuttavia, la gara entra in una fase di sostanziale stallo attestandosi su una falsariga d'equilibrio che a spezzare sono ancora i rossoblù quando l'a dir poco scatenato Braccesi, coronando in questa maniera una prestazione personale ben più che sopra le righe, sigla all'80' la quinta rete del Calenzano valevole contestualmente per il proprio hat-trick. Quando, tuttavia, la partita sembrava sostanzialmente chiusa ecco che la compagine ospitante ha un'impennata d'orgoglio che, all'88', vede l'altrettanto ispirato Fontanelli mettere a referto la seconda tripletta dell'incontro e accorciare così le distanze per i suoi. Da ciò galvanizzato, peraltro, al netto dell'esiguo lasso di tempo rimasto a disposizione il Gambassi non molla la presa e alle porte del recupero si fa ancor più sotto grazie al sigillo di Dussol: la retroguardia rossoblù, ad ogni modo, non si lascia tradire dalla pressione negli ultimi scampoli di gara e resiste con le unghie e con i denti contribuendo perciò a far sì che siano infine gli uomini di mister Batistoni a fare bottino pieno al termine dell'extra-time. .
Calciatoripiù : Fontanelli e Dussol (Gambassi); Braccesi e Fantechi (Calenzano).
Grazie a un netto tris interno impreziosito dal contestuale mantenimento del clean sheet nonché perfezionato a cavallo tra le due frazioni di gioco, il Porta Romana presidia ottimamente le mura domestiche mandando al tappeto il Poggio a Caiano e superando così in classifica, dopo aver inflitto loro il primo ko in campionato, proprio i biancoblù fino a raggiungere una quota 8 che vede adesso gli uomini di mister Guarducci appaiati sul secondo gradino del podio con il San Godenzo alle spalle di un'Audace Galluzzo capolista in solitaria. La partita si mette immediatamente in discesa per i padroni di casa, abili a stapparla dopo appena 180 grazie a Marangon. Al netto della doccia fredda subita, tuttavia, il Poggio a Caiano non manca di riorganizzarsi per la propria controffensiva ma, se al 33' la soluzione di Diffini finisce soltanto per sorvolare il montante, non incontra miglior fortuna al 40' una trama ospite orchestrata dal medesimo Diffini e da Conversano. Sul capovolgimento di fronte, invece, gli arancioneri sono cinici ed esiziali e allungano ulteriormente le distanze in termini di punteggio coi propri avversari grazie alla doppietta personale di un Marangon andato in questa circostanza a referto con uno splendido destro a girare. In avvio di ripresa, ad ogni modo, gli uomini di mister Marchetti restano ancora nel vivo dell'incontro e, dopo un gran sinistro di Giuliano che si stampa però in pieno sul palo anche in virtù del prodigioso intervento di Rovito al 56', nell'arco di 60 reclamano con il direttore di gara per un intervento su Diffini nei pressi della linea dei sedici metri arancionera tuttavia non sanzionato né con la massima punizione per i pratesi né con il cartellino rosso per il difensore casalingo agente nella circostanza da ultimo uomo. Sul fronte opposto, invece, al 62' il Porta Romana colpisce ancora: ci pensa a questo proposito Nencioni, bissando così la rete di sette giorni prima sul terreno del Reconquista, a conferire il definitivo assetto al risultato indirizzando in questo modo con anticipo l'intera posta in palio sui binari dei propri colori a discapito di un Poggio a Caiano nei cui confronti il passivo appare forse sin troppo pesante per quanto visto in campo.
Basta una sola rete di Innocenti a regalare l'intera posta in palio allo Sporting Arno nel confronto che vedeva gli uomini di mister Allegri impegnati tra le mura amiche di Badia a Settimo contro un Daytona che dal canto proprio, caduto di misura sul sintetico rosanero, a fronte della residua combinazione di risultati del turno si trova in questo momento costretto non soltanto a rimandare ancora una volta l'appuntamento col proprio primo successo in questa categoria ma anche, al contempo, a scivolare con appena due punti raccolti in solitaria in fondo alla graduatoria. Sono tuttavia proprio gli uomini di mister Lenzetti a partire col piede giusto ma El Hani, completamente indisturbato innanzi all'estremo casalingo sul traversone dalla destra di Chiti, cestina incredibilmente nei pressi dell'area piccola la chance del vantaggio con un'incornata che finisce soltanto per sorvolare il montante. Chance del vantaggio che invece, sul fronte opposto, sfrutta perfettamente lo Sporting quando, proprio nel corso dell'ultimo minuto di recupero concesso prima dell'intervallo dal direttore di gara, Mardale tocca -sugli sviluppi di un calcio da fermo locale- in uscita un pallone che viene recuperato proprio sulla linea di fondo da parte di Biscioni e da quest'ultimo rimesso al centro all'indirizzo di un Innocenti abile da distanza ravvicinata a portare sul +1 i propri colori. La rete subita, di fatto, si fa emotivamente sentire per un Daytona che a questo proposito, nonostante gli accorgimenti operati durante i secondi 45' da parte di mister Lenzetti, si eclissa progressivamente dal vivo del gioco finendo per agire prevalentemente di rimessa: sono anzi i rosanero, dall'altro lato, a poter beneficiare della possibilità di rimpinguare ulteriormente il proprio bottino ma né Barletti né un Poggiolini sulla cui soluzione indirizzata sotto la traversa è strepitoso Mardale nell'opporsi riescono a ritoccare nuovamente uno score che resta dunque sull'1-0 per gli scandiccesi sino a un triplice fischio che ne sancisce il raggiungimento della prima vittoria in regular season.
Con una rete per tempo l'Isolotto di mister Borghini, autentica bandiera proprio dell'Audace Legnaia nel corso del suo passato da calciatore, centra il proprio primo successo in campionato nel sentitissimo derby nientemeno che contro i gialloblù e si riscatta dalla brusca frenata di sette giorni prima in quel di Calenzano a discapito di un roster audacino apparso invece molto meno brillante rispetto a quanto dimostrato nelle precedenti sfide e che, dunque, sarà chiamato ad archiviare quanto prima il passo falso in questione nell'auspicio di rimuovere quello zero ancora intatto dopo quattro giornate sotto la casella delle vittorie. Sono, tuttavia, proprio gli ospiti a partire sostanzialmente al fulmicotone ma, se dopo soltanto 120 sono provvidenziali i salvataggi di Sciatti e, sulla linea di porta, di un monumentale Salucci sul doppio tentativo ravvicinato di Failli, al 4' è invece Enea a divorarsi la chance del vantaggio gialloblù spedendo di un soffio al lato il pallone sull'invito in verticale del medesimo Failli una volta presentatosi a tu per tu con l'estremo avversario. Scampati i pericoli, ad ogni modo, l'Isolotto si riprende dallo shock iniziale e, dopo una punizione dal limite calciata sul fondo da Leporatti al 12', al 16' stappa la partita quando, sugli sviluppi di un tiro da fermo nei pressi della trequarti, capitan Longosci tenta con la testa di allontanare un pallone che viene tuttavia raccolto da Salucci il quale, appostato sul secondo palo, lascia con maestria sul posto il diretto avversario per poi trafiggere esizialmente Fattovich nei pressi dell'area piccola per il vantaggio biancorosso. La risposta audacina non si fa sì attendere ma, ancora una volta, sono l'imprecisione e la dea bendata a mettere i bastoni fra le ruote all'undici dello squalificato mister Rivi: al 18', a questo proposito, Sciatti allontana decisivamente una velenosa traiettoria schizzatagli repentinamente davanti dopo una serie di rimpalli sul tracciante dall'out destro di Enea mentre, al 23', il fantasista ex Porta Romana torna a mettersi in proprio con una soluzione propiziata da Caldararu che non centra tuttavia il bersaglio. Arrivati a questo punto, però, la propulsione offensiva ospite cala progressivamente in termini d'intensità ma, a fronte di una più opaca Audace dalla cintola in su, l'unica opportunità degna di nota registratasi sul fronte casalingo prima dell'intervallo vede Leporatti orchestrare una transizione largo a destra in favore dei propri colori salvo poi non inquadrare lo specchio della porta difesa da Fattovich con una rasoiata indirizzata sul palo lontano. Il momentaneo vantaggio casalingo sul quale si chiudono i primi 45' condiziona dunque il leitmotiv di una ripresa che, a questo proposito, vede un Legnaia tentare di raddrizzare lo sfavorevole punteggio senza, tuttavia, riuscire a mettere in seria apprensione la retroguardia di un Isolotto che invece, dal canto proprio, non soltanto rischia inizialmente solo in occasione di una staffilata di Enea sporcata in corner da Sciatti al 50' ma al contempo si rende ben più pericoloso in ripartenza sfiorando il colpo del ko anticipato al 59' con il neo-entrato Lombardini che tuttavia, da posizione assai propizia, vede il proprio colpo a botta sicura respinto sul più bello da uno strepitoso intervento di Bruno. Il match, su cui influisce anche la canonica girandola di cambi, entra a questo punto in una fase di sostanziale stallo attestandosi all'insegna di un equilibrio che provano nuovamente i locali a spezzare all'86' quando Salucci, innescato all'interno dei sedici metri gialloblù da Gasparini, al netto della propria completa solitudine esita per qualche attimo di troppo al momento della conclusione facendosi perciò rimontare dalla preziosa chiusura in calcio d'angolo di Formigli. Il punto del raddoppio, tuttavia, resta nell'aria per il collettivo di via Pio Fedi: a scongiurare infatti quella che avrebbe astrattamente potuto rappresentare l'ennesima applicazione della legge non scritta per eccellenza di questo sport ci pensano dapprima i guantoni di uno Sciatti bravo nel ribattere il piazzato di Toccafondi all'88' e, qualche minuto più tardi, un letale contropiede biancorosso che mette l'accorrente Galeazzo nelle condizioni di perfezionare il proprio ingresso nell'area audacina e trafiggere da pochi passi l'incolpevole Fattovich con un diagonale che, in piena zona Cesarini, spegne in questo modo definitivamente ogni speranza avversaria di rimonta conferendo contestualmente il definitivo assetto allo score.
Riccardo Palchetti