A fronte di un botta e risposta andato in scena a cavallo tra le due frazioni all'interno di un match non scevro da polemiche con riferimento ad alcuni dei suoi episodi più rilevanti, lo scontro ad alta quota tra Calenzano e Porta Romana termina senza vincitori né vinti e vede, di conseguenza, le due équipe spartirsi equamente la posta in palio. Pronti, via e i padroni di casa partono sostanzialmente al fulmicotone impiegando appena 8' per stappare la partita grazie a un perentorio colpo di testa di Ghilli. Nei minuti successivi è invece provvidenziale Eletti nell'impedire più volte momentaneamente al Porta Romana di ristabilire le sorti dell'incontro mentre, prima dell'intervallo, Rovito si rivela non da meno rispetto al collega opponendosi provvidenzialmente sul colpo a botta sicura di Braccesi. In avvio di ripresa il leitmotiv è il medesimo di quanto visto all'alba dei primi 45' e, a questo proposito, sono nuovamente i rossoblù a partire con i giri del proprio motore elevati vedendosi annullare quello che sarebbe stato il punto del raddoppio a fronte di una discussa posizione di off-side di Fantechi. Il medesimo centravanti casalingo, peraltro, nell'arco di qualche minuto va incredibilmente incontro a identica sorte e si vede nuovamente negare la gioia del gol dal direttore di gara per un presunto fallo commesso qualche attimo prima di battere a rete in maniera vincente. Le proteste, oltretutto, continuano imperterrite a protrarsi poiché, sull'immediato capovolgimento di fronte, al 60' il pallone colpisce il corpo di un arbitro che, tuttavia, lascia proseguire un'azione sui cui sviluppi Marangon riesce a presentarsi indisturbato innanzi al cospetto di Eletti e a indovinare il pertugio vincente, tra le vibranti polemiche innalzatesi sul fronte locale, per il definitivo 1-1. Subìto il pur duro colpo, il Calenzano torna a macinare con intensità il proprio gioco: lo score, tuttavia, non avrà più modo di essere ulteriormente ritoccato sino al triplice fischio a fronte di una traversa colpita da Ghilli nei minuti finali che impedisce dunque tanto al numero 4 rossoblù di mettere a referto la propria doppietta personale quanto agli uomini di mister Batistoni di centrare il terzo successo in campionato. .
Calciatoripiù : Braccesi , Ghilli e Fantechi (Calenzano); Manetti , Nencioni e Marangon (Porta Romana).
Ancora un pareggio per il Novoli, stavolta con una bella dose di rimpianti. Sul campo della Gallianese la squadra di Sangiovanni trova il vantaggio nel corso del primo tempo salvo poi, a una manciata di minuti dalla fine, concedere ai padroni di casa un rigore che le impedisce di conquistare una vittoria che manca ormai dalla prima giornata. Andiamo con ordine però e partiamo dal quarto d'ora iniziale nel quale, come detto, sono gli ospiti a farsi preferire sul piano dell'iniziativa, mentre i locali preferiscono agire di rimessa. Tuttavia col passare dei minuti gli uomini di Coppini acquisiscono fiducia e al 27' confezionano la prima, vera palla gol della loro partita: Orlandi s'incarica di una punizione e indirizza il pallone verso l'incrocio dei pali, Del Bimbo legge bene la traiettoria e con la punta delle dita disinnesca la minaccia. Sul fronte opposto, due minuti più tardi, l'azione che produce il vantaggio del Novoli: Verdi sventaglia per Arrighi, che s'inserisce in area e dopo avere controllato il pallone col sinistro scarica un destro al volo irraggiungibile per Bormida. Incassato lo svantaggio la Gallianese prova a reagire, ma la retroguardia orange mantiene altissima l'attenzione e non corre pericoli fino all'intervallo. Nella ripresa Coppini prova a scuotere i suoi inserendo Lepri e Nocentini al posto di Magnolfi e Cirillo (quest'ultimo infortunato), Sangiovanni risponde mandando in campo Vancelli e Antogna per Segoni e Matteo Bini. Quest'ultimo, peraltro, poco prima aveva avuto una buona chance per andare a segno, non trovando però la deviazione vincente sul cross dalla destra di Lorenzetti. Al 75' il Novoli arriva di nuovo pericolosamente in area e Lorenzetti ha sui piedi la palla del raddoppio, ma scivola sfortunatamente vanificando l'opportunità. Il tempo scorre e le cose sembrerebbero mettersi benissimo per gli ospiti quando, intorno all'80', la formazione locale rimane in dieci per l'espulsione di Scudocrociato, reo di aver rifilato un colpo proibito ad Antogna. Forti dell'uomo in più i calciatori di Sangiovanni tentano di trovare la via del raddoppio, arrivando un paio di volte al tiro ma senza fortuna. Ecco dunque che, dall'altra parte, sugli sviluppi d'un contropiede orchestrato sulla fascia Orlandi s'invola e viene steso da Misuri forse un attimo prima dell'ingresso in area. L'arbitro tuttavia assegna il calcio di rigore e dal dischetto Monetti pareggia i conti, con una conclusione perfetta e imprendibile nonostante Del Bimbo avesse intuito la traiettoria. Nel tempo rimanente, compresi i cinque minuti di recupero concessi dall'arbitro, il punteggio non cambia più: la Gallianese può ritenersi soddisfatta di un punto ottenuto in extremis e per di più in inferiorità numerica, al Novoli invece resta il rammarico di non aver chiuso la partita incassando la beffa quando la vittoria sembrava ormai vicinissima.
Termina senza vincitori né vinti il sentito confronto tra l'Audace Legnaia e lo Sporting Arno che, al triplice fischio, vede perciò le équipe protagoniste spartirsi equamente la posta in palio in virtù di un 1-1 plasmato a cavallo tra le due frazioni di gioco che, a questo proposito, ha visto per la quarta volta in cinque impegni di regular season i gialloblù terminare il match in inferiorità numerica anche se in questa circostanza, diversamente da quanto accaduto in occasione dei precedenti segni x, sono stati proprio gli uomini di mister Rivi a rimontare l'iniziale svantaggio senza andare incontro a beffe che sembravano ormai parte fissa di un copione scritto a monte a tavolino. Iniziale svantaggio, peraltro, da intendersi in tutti i sensi: c'è a malapena, infatti, il tempo di mettersi comodi che, quando il cronometro segna il 2', una sfortunata deviazione difensiva di capitan Formigli -uno dei tanti ex della sfida- trae in inganno Merlini sugli sviluppi di un traversone teso di Ippolito dall'out mancino e corregge fortuitamente il pallone alle spalle dell'estremo casalingo consegnando, così, l'immediato punto del momentaneo 1-0 all'undici dello squalificato mister Allegri. Al netto della doccia fredda subita, ad ogni modo, l'Audace non si abbatte e prova istantaneamente a scuotersi per raddrizzare lo sfavorevole aggregato trascinata dall'estro e dalla tecnica del proprio fantasista Enea che però, per ben tre volte, tra il 7' e il 14' non riesce a indovinare il pertugio vincente per il pareggio complice anche, nell'ultima tra le opportunità in questione, il legno alla destra di Luconi su cui va a stamparsi in pieno la sua parabola lasciata partire direttamente dalla bandierina del calcio d'angolo. Al 16', invece, i rosanero tornano a farsi pericolosi dalle parti di Merlini quando Barletti, dopo aver lasciato sul posto Spinella in progressione, perfeziona -defilato sulla sinistra- il proprio ingresso in area ove, tuttavia, è monumentale Pratesi nell'immolarsi in scivolata sporcandone decisivamente la conclusione oltre la linea di fondo. Non va meglio, sul fronte opposto, a un Leao che al 24' sorvola di poco la sbarra mentre, al 43', ben più ghiotta è la chance capitata sui piedi di Caldararu che, approfittando di un infortunio di Biscioni in chiusura, guadagna un'ottima porzione di campo e dalla destra si accentra velenosamente all'interno dei sedici metri avversari salvo tuttavia vedere la propria soluzione a botta sicura provvidenzialmente deviata in calcio d'angolo da un prezioso intervento difensivo ospite. I gialloblù non mollano la presa neppure in avvio di secondo tempo, partendo con il piede saldamente premuto sull'acceleratore finché, al 55', non è ancora Caldararu a poter beneficiare di una netta possibilità per ristabilire le sorti dell'incontro: il numero 7 locale, però, una volta spostatosi il pallone sul destro in piena area lascia partire una bordata che non mette a fuoco il bersaglio per una questione di centimetri. Gli sforzi dei padroni di casa, comunque, vengono infine meritatamente ricompensati al 64' quando, a questo proposito, raccogliendo una corta respinta della retroguardia scandiccese è Leao a pescare un autentico jolly con una staffilata di controbalzo da fuori che si insacca alle spalle dell'incolpevole Luconi dopo aver baciato la faccia interna del montante. Arrivati a questo punto del match, però, gli ospiti hanno un'impennata d'orgoglio e, dopo appena 120 , tornano pienamente nel vivo della gara con un'insidiosa rasoiata di Poggiolini che chiama agli straordinari un ottimo Merlini, abile a opporsi con i piedi preservando porta e risultato. Incredibile ma vero, ad ogni modo, il tentativo in questione si rivelerà a posteriori l'ultima azione davvero degna di nota della contesa: per quanto, infatti, i gialloblù si trovino costretti a restare in dieci per la doppia ammonizione comminata a Caldararu al 69' e al netto, peraltro, della canonica girandola di cambi protrattasi imperterrita anche nei minuti a venire, né un Legnaia bravo a resistere con le unghie e con i denti all'avverso fato allo scopo di evitare il ko né uno Sporting a cui forse è mancato quel pizzico di verve in più per approfittare della superiorità numerica riusciranno successivamente a ritoccare uno score che dunque, alla definitiva chiusura delle ostilità, vede le due compagini mettere in cascina un punto a testa.
Riccardo Palchetti
Sono stati necessari cinque impegni di campionato e un finale di autentica sofferenza in seno al confronto tra neo-promosse sul terreno del Reconquista ma, alla fine, la tanto agognata giornata storica per il Daytona è infine arrivata: gli uomini di mister Lenzetti infatti, momentaneamente avanti di tre in quel di San Piero a Sieve e portatisi a tanto così dal subire una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso, possono infine festeggiare per la storica conquista del proprio primo successo in assoluto in prima categoria che, dunque, proietta i rossoblù con un balzo fuori dalla zona più calda permettendo loro di raggiungere quota 5 punti in classifica. A penalizzare i padroni di casa, svegliatisi troppo tardi per evitare il ko, è stata invece, senz'altro, una prestazione sottotono da loro sfoderata per larghi tratti di contesa mentre, a questo proposito, il collettivo di Campi Bisenzio parte dal canto proprio con il piede saldamente premuto sull'acceleratore sin da subito dimostrando un'ottima tecnica in manovra fino a stappare al 20' la partita quando, sugli sviluppi di una ripartenza dal basso, un errato disimpegno difensivo locale consegna il possesso a capitan El Hani che, dopo aver finanche eluso Diop, mette a referto la più facile delle reti portando in vantaggio i propri colori. Il Reconquista, arrivati a questo punto, accusa il colpo e, al 32', subisce finanche il micidiale uno-due campigiano a fronte del sigillo di un Marangio abile in questo modo a tagliare lo splendido traguardo delle cento reti realizzate nei campionati dilettantistici. Se sul fronte casalingo ci si aspettava forse una scossa dopo l'intervallo a fronte del tutt'altro che arridente esito protrattosi fino al 45', l'avvio di ripresa è invece ancor più evidentemente foriero di cattive notizie per i biancorossi che infatti, dopo appena 3', incassano anche il tris stante la conclusione vincente di El Hani sul palo lontano che consegna al contempo al numero 10 ospite il punto della doppietta personale. Arrivati a questo punto del match, ciononostante, l'équipe ospitante non si disunisce ma anzi, traendo profitto dalla nuova linfa apportatale dalle sostituzioni, rientra progressivamente nel vivo della gara trascinata proprio da un neo-entrato, vale a dire Britos: il numero 16 locale infatti, dopo aver accorciato le distanze all'80', 6' più tardi mette ancor più pepe alle battute finali della partita consentendo alla formazione sanpierina di porsi con maggiore evidenza con il proprio fiato sul collo degli avversari. Il Daytona, tuttavia, non si lascia ulteriormente tradire dalla pressione e, al netto degli ultimi assalti biancorossi, riesce a resistere con le unghie e con i denti preservando il prezioso score sino al triplice fischio e coronando così nel migliore dei modi una giornata che difficilmente sarà dimenticata dalle relative parti.
Grazie a un tris calato a cavallo tra le due frazioni di gioco, un arrembante Barberino prosegue il proprio ottimo avvio in campionato e manda internamente al tappeto il Quarrata Olimpia salendo contestualmente a quota 8 punti in graduatoria. Al fischio iniziale, al termine della canonica fase di studio tra le due équipe protagoniste, sono proprio i padroni di casa a prendere con più decisione in mano le redini del gioco fino a stappare la partita al 23' grazie al guizzo vincente di Fioravanti. Per gli uomini di mister Diodato la rete subita si rivela un colpo assai duro: gli ospiti, a questo proposito, non riescono per il momento a mettere a punto una rilevante reazione e, sul fronte opposto, i rossoblù non se lo fanno per parte propria dire due volte piazzando, nell'arco di 10', il micidiale uno-due con Vettori che spedisce perciò all'intervallo le due formazioni con i mugellani forti del doppio vantaggio. Nella ripresa i pistoiesi tentano di riprendersi dal precedente shock e di riorganizzarsi per una controffensiva volta a raddrizzare lo sfavorevole esito: la retroguardia rossoblù, tuttavia, è attenta nel mantenere d'altro canto elevata la soglia della propria concentrazione per concedere pochi spazi alla manovra offensiva avversaria. Non solo, dal momento che a un passo dalla concessione dell'extra-time il Barberino trova finanche il modo di mettere definitivamente in ghiaccio il successo conquistando un prezioso penalty che Niccoli trasforma con freddezza permettendo così ai propri colori di mandare una volta per tutte in archivio la pratica. Al Quarrata non resta altro che un'impennata d'orgoglio in piena zona Cesarini: gli ospiti, a questo proposito, tentano di rendere meno amaro il proprio ko riuscendovi in virtù del guizzo di Citera al 92' che, tuttavia, non basta all'ambiziosa compagine giallorossa per evitare, a fronte degli altri risultati di giornata, la momentanea ultima piazza in solitaria con appena tre punti messi in cascina.
Basta la sola rete di Diffini, realizzata a metà della seconda frazione di gioco, per consentire alla neo-promossa Poggio a Caiano di mettere ko il San Godenzo, dare ulteriormente continuità al proprio ottimo avvio di campionato e proiettare in questo modo gli uomini di mister Marchetti al secondo posto in solitaria in classifica con 10 punti alle spalle della capolista Audace Galluzzo. Al fischio d'inizio le due compagini, che hanno avuto il merito di dare costantemente vita a un duello senza esclusione di colpi, si fronteggiano prevalentemente a centrocampo a discapito delle azioni salienti e facendo perciò sì che, complice un leitmotiv protrattosi almeno sino al 45', il confronto approdi alla momentanea chiusura delle ostilità con il punteggio ancora a reti bianche. Nel corso della ripresa pratesi e mugellani continuano a studiarsi finché, al 67', non è Diffini a indovinare il pertugio vincente per stappare la partita e mettere a referto quella che a posteriori se ne rivelerà l'unica e decisiva rete: per quanto, infatti, il San Godenzo tenti di perfezionare una controffensiva volta a permettergli di raddrizzare lo sfavorevole esito, la retroguardia biancoblù ha il merito di mantenere alta la soglia della propria concentrazione riuscendo così, anche in virtù della sopravvenuta superiorità numerica a fronte del cartellino rosso comminato a Verri al 75' sulla sponda biancoverde, a preservare il prezioso risultato sino al triplice fischio e centrando in questo modo la propria terza vittoria in cinque impegni di regular season.