Al termine di un confronto che -non facendo certamente rimpiangere agli astanti sugli spalti il prezzo del biglietto- ha saputo rivelarsi un'autentica pioggia di reti e di emozioni, Quarrata Olimpia e Calenzano si spartiscono equamente la posta in palio a fronte di un 3-3 che, a questo proposito, ha visto il collettivo pistoiese rimontare per ben tre volte la precedente situazione di svantaggio grazie a un hat-trick di pregevole fattura calato da parte del proprio centravanti Santini. La gara, disputata sin da subito a viso aperto da parte dei due collettivi protagonisti, vede -come lasciato intendere- gli ospiti passare in vantaggio al quarto d'ora quando Fantechi indovina, di testa, il pertugio vincente per superare Battagliero e stappare la partita. Gli uomini agli ordini di mister Diodato, ad ogni modo, non restano affatto a guardare e, riorganizzatisi per la propria controffensiva, centrano infine al 38' il punto del pari con un'esiziale incornata di Santini. La situazione di equilibrio, tuttavia, dura assai poco dal momento che, nell'arco di appena cinque giri di lancette, i rossoblù conquistano un prezioso penalty che Vastola trasforma permettendo così ai propri colori di approdare all'intervallo sul +1. In avvio di ripresa, tuttavia, il Quarrata trova la forza necessaria per rifarsi sotto con decisione finché non è nuovamente Santini, abile a risolvere una mischia accesasi in area avversaria, a piazzare la zampata valevole per il momentaneo 2-2. Il leitmotiv della gara, peraltro, non accenna minimamente a mutare neppure nel corso dei suoi scampoli residui, protraendosi infatti imperterrito sino al triplice fischio: così, se da un lato è Braccesi -confermando in questo modo il proprio smagliante stato di forma- a calare il tris per l'équipe di mister Batistoni, sul fronte opposto i giallorossi -in un'impennata d'orgoglio- non mancano di insistere alla ricerca di un segno X agguantato infine, da pochi passi, prima del triplice fischio grazie allo spunto dell'eterno Andrea Santini abile dunque a conferire il definitivo assetto allo score e a muovere un altro po' la classifica di un Quarrata che, ad ogni modo, dopo sei giornate di campionato resta ancora l'unica squadra con lo zero sotto la casella delle vittorie del proprio raggruppamento.
SAN GODENZO PECCHIOLI: 6 Mai veramente chiamato in causa, si dimostra sempre sicuro nelle uscite e nei rinvii. PINZANI: 6.5 Gara brillante, in cui tiene a bada Orlandi e sa anche riproporsi, come nell'azione in cui si presenta solo davanti al portiere avversario. 86' Piccioli: ng. NIKA: 6.5 Solido in copertura, propositivo quando si tratta di spingere, pennella anche qualche buon cross. CALABRESE M.: 6.5 Dà sostanza e forza al reparto, facendo girare il pallone con qualità e pulizia. FERRI: 7 Sempre lucido e attento, concede davvero pochissimo al temibile attacco della Gallianese. POGGIALI: 7 Cementa la prestazione dell'intero reparto effettuando sempre le giuste chiusure, senza mai cedere metri alla formazione avversaria. CAMARA: 7 E' lui ad aprire le danze con un'incursione fulminea fra i difensori ospiti. Primo tempo di grande qualità, deve rifiatare nella ripresa. 68' Sequi A.: 6 Una porzione di partita per gestire con profitto la palla e dare sfogo alla manovra. CIOLLI: 6.5 Combatte in linea mediana, garantendo con costanza ritmo e intensità. 75' Fossati: 6 Inserito per mantenere equilibrio e peso tra centrocampo e attacco. GIANI: 7 Sonnecchia per mezz'ora, poi trova un gol al volo di pregevole fattura; e nella ripresa confeziona l'assist per il definitivo 4-0. 84' Innocenti: ng. VALLAJ: 6 Sfortunato, rimedia due colpi dolorosi che lo fanno uscire anzitempo dal campo, non prima però di aver l'assist per il gol di Giani. 39' Farsi: 6.5 Gioca con intelligenza e rapidità di pensiero, distribuendo sempre ben il gioco. BARRY: 7.5 Dopo una prima frazione in cui non si riesce a innescarsi, nella ripresa rivela uno strapotere tecnico e fisico incredibile: meritatissima la doppietta. GALLIANESE BORMIDA: 6 Può davvero far poco sui gol, è molto bravo a chiudere su Pinzani quando il risultato era già compromesso. MAGNOLFI T.: 5.5 Prova a interpretare le due fasi con un certo piglio, ma fa indubbiamente fatica contro i velocissimi esterni del San Godenzo. 65' Niccoli: 5.5 Il suo ingresso, visto il passivo già pesante, non sposta l'inerzia del match. MONETTI: 5 Aggressivo ma poco ordinato, rimedia un cartellino che lo fa innervosire eccessivamente e gli fa perdere ulteriore lucidità. 75' Maretti: 6- Non può far molto per rimettere in sesto la gara dei rossoblu. TRAVERSI: 5 L'ex di giornata patisce forse l'aspetto emotivo, lasciando davvero troppi spazi alle punte avversarie. NENCINI: 5 Fin dalla prima rete incassata dimostra di non avere i tempi giusti per arginare le avanzate dei padroni di casa. AGONIGI: 5 Spostato per necessità sulla linea più avanzata del modulo scelto da mister Coppini, non trova il modo di proporsi in avanti. 47' Lepri: 6- Pur in condizioni fisiche tutt'altro che ottimali fa del proprio meglio per mettere in difficoltà la retroguardia biancoverde. CIRILLO: 5.5 Non è al meglio e si vede: ci mette l'esperienza ma alla distanza perde passo e fluidità. MAGNOLFI G.: 6 Una delle poche note positive ospiti: gioca con buona propensione al sacrificio e lavora bene sui movimenti d'attacco. Va anche in rete ma l'arbitro annulla il suo gol. 65' Bojang: 5 Tocca un numero minimo di palloni, senza davvero incidere nell'economia dell'incontro. ZOPPI: 6- Di certo ancora lontano da un pieno recupero, finchè le energie lo assistono fa vedere anche cose interessanti. 51' Nocentini: 5.5 Prestazione piuttosto scolastica, che infatti non porta i frutti sperati. ORLANDI: 6 Predica a lungo nel deserto, finendo col perdere smalto col passare dei minuti ARBITRO FORNI sez. VALDARNO: 6 Dirige questo derby con buona personalità, elargendo equamente i cartellini e motivando con chiarezza le decisioni. Il gol annullato (forse ingiustamente) alla Gallianese avrebbe potuto essere una sliding door? Goleada del San Godenzo nel derby con la Gallianese degli ex Coppini, Meloni e Traversi e prima vittoria biancoverde in casa dall'inizio del campionato. Primo tempo di grande intensità che i padroni di casa hanno saputo indirizzare sfruttando le occasioni concesse dagli avversari, troppo rimaneggiati per reggere poi l'urto nella ripresa. Al primo vero affondo infatti l'undici di Giannoni sblocca la gara: 9', Camara sguscia fra i centrali ospiti e anticipa l'uscita di Bormida con un destro preciso. La Gallianese comunque non rinuncia ad attaccare con molti uomini e già al 12' impegna Pecchioli con una botta da fuori di Zoppi, che l'estremo difensore di casa respinge non senza fatica. I ritmi alti non facilitano le occasioni da gol, ma il San Godenzo sa essere cinico: 37', angolo di Vallaj e meravigliosa girata al volo di Giani che incrementa il vantaggio dei suoi. Ospiti che accorcerebbero pochi minuti dopo grazie al colpo di testa di G. Magnolfi, ma il direttore di gara annulla per un presunto fuorigioco. Ripresa che si apre sulla stessa falsariga della prima frazione, ma che vede uscire alla distanza il maggior atletismo dei padroni di casa: sugli scudi Barry, che al 64' deposita in rete un perfetto cross di Camara e a dieci minuti dalla fine delizia il pubblico con una cavalcata vincente conclusa in rete con un destro sotto la traversa. Nel mezzo anche un'opportunità per Pinzani, chiuso in uscita dal portiere ospite.
Andrea Chiari
Grazie a un'encomiabile e convincente prestazione corale che, a questo proposito, ha visto gli uomini di mister Rivi tentare con costanza di imporsi nel gioco palla a terra sfruttando gli ampi spazi del sintetico del Bozzi nonché, dall'altro lato, saper soffrire nei momenti di maggiore difficoltà senza tuttavia abbassare eccessivamente il proprio baricentro, l'Audace Legnaia guarisce dalla pareggite che fino ad allora l'aveva afflitta e centra con pienissimo merito il proprio primo successo in campionato grazie a un perentorio 4-2 rifilato, a cavallo tra le due frazioni di gioco, a un Porta Romana che, dopo un rutilante avvio, ha finito per perdere progressivamente brillantezza cedendo di conseguenza il passo alle decisive scorribande avversarie. A questo proposito, come lasciato intendere, la strada si mette in realtà immediatamente in discesa per una compagine ospitante che, presentatasi dal 1' con una pesantissima artiglieria offensiva nonché a caccia di riscatto dopo l'eliminazione patita qualche giorno prima in coppa ad opera dell'Isolotto, già al 4' indovina il pertugio vincente per stappare la partita con uno splendido arcobaleno disegnato dai sedici metri da parte di Nencioni che termina direttamente sotto l'incrocio dei pali opposto. Al netto della doccia fredda subita, tuttavia, l'Audace si dimostra in grado di reagire all'istantaneo handicap e, pur rischiando al 10' in occasione di un colpo a botta sicura di Silvestri terminato tuttavia alto, al 21' ristabilisce le sorti dell'incontro con un altro degli ex di questa sfida quando, sugli sviluppi di un filtrante di Longosci, Anzalone interviene sulla sfera in maniera non molto ortodossa mandandola a stamparsi in pieno sul braccio largo del proprio compagno Leoni che, appostato all'interno dei sedici metri arancioneri, induce di conseguenza il direttore di gara a concedere un sacrosanto penalty agli ospiti: dal dischetto si presenta lo specialista Enea che, come al solito esiziale, spiazza inappellabilmente Rovito per il pareggio. La gioia, per i gialloblù, si rivela però a dir poco effimera dal momento che, nell'arco di soltanto 60 , una sfortunata deviazione difensiva dell'accorrente Paggetti sul traversone dall'out mancino di Manetti prende in controtempo Merlini e riporta avanti il collettivo locale. La gara, però, continua imperterrita a protrarsi sulla falsariga del botta e risposta con un Legnaia che, anche in questa circostanza, sfodera i propri artigli di fronte all'avverso fato: la dea bendata, tuttavia, non vuole per il momento saperne di arridere ai gialloblù dal momento che, sugli sviluppi della successiva ripartenza dal centrocampo, la bordata dai trenta metri di Enea finisce per centrare in pieno il montante. Per il fantasista audacino, ad ogni modo, ci sarà la possibilità di rifarsi di lì a circa 10' quando la perseveranza ospite viene premiata con il punto del momentaneo 2-2 che vede proprio Enea, da pochi passi, deviare un insidioso tiro-cross dal limite dell'area di Longosci alle spalle dell'estremo casalingo. Così, galvanizzati dal nuovo segno x, gli ospiti continuano a premere sull'acceleratore e, al 42', riescono finanche a calare il tris quando Spinella, concluso un dai e vai con Catolfi sugli sviluppi di una touche dalla sinistra, arriva sul fondo e scodella a centro area un traversone che, non trattenuto da Rovito, viene corretto oltre la fatidica linea bianca di prima intenzione da un Longosci accorso di gran carriera per il sorpasso gialloblù. In avvio di ripresa, che vede il tecnico arancionero lasciare negli spogliatoi Silvestri e Bettazzi per fare spazio a Giorgetti e Melosi, il Porta Romana prova a insistere per rimettersi in carreggiata ma, dal canto proprio, l'Audace ha il merito di non concedere molti spazi agli uomini di mister Guarducci che, comunque, cestinano clamorosamente in due occasioni la chance del possibile 3-3 con il medesimo Melosi e con Cortini. Così, in ossequio alla legge non scritta per eccellenza di questo sport, al 73' è invece il Legnaia a mettere la freccia quando, sugli sviluppi di un rilancio di Merlini, Failli si avventa in pressione su un Ariani intento a proteggere l'uscita di Rovito che, tuttavia, avventuratosi al di fuori della propria area non riesce ad allontanare a dovere un pallone di cui l'ex Fiesole si appropria prontamente siglando in rasoterra il definitivo 2-4. Se, tuttavia, giunti a questo punto i locali hanno un'impennata d'orgoglio in occasione della quale uno strepitoso Merlini si oppone sulla velenosa punizione di Marangon al 76', 5' più tardi si rinnova il duello tra Failli e Ariani con quest'ultimo che, bruciato in velocità dal diretto avversario, non può fare altro che franargli addosso per impedirgli di concludere indisturbato davanti a Rovito rimediando così un'espulsione diretta che aggrava ulteriormente la situazione dei propri colori: il Legnaia, così, non soltanto sfiora il pokerissimo con la conseguente punizione di Enea -provvidenzialmente deviata in corner dall'ottimo Rovito- e l'incornata vincente di Bruno sugli sviluppi del tiro dalla bandierina in questione tuttavia annullata a fronte di un presunto intervento falloso ma, al contempo, forte del vantaggio sia in termini di risultato che di uomini in campo amministra in maniera ancor più agevole l'arridente score preservandolo sino a un triplice fischio che permette così agli uomini di mister Rivi di salire a quota 7 in classifica.
Riccardo Palchetti
Spartendosi equamente le proprie reti in totale siglate per ciascuna delle due frazioni, lo Sporting Arno dà ulteriore continuità al proprio trend positivo e, con il perentorio aggregato di 4-1, presidia nel migliore dei modi le mura domestiche agguantando il proprio secondo successo in campionato ai danni della neo-promossa Reconquista. Per gli uomini di mister Allegri, rientrante dopo la squalifica che lo aveva costretto ad assistere dalla tribuna al derby contro l'Audace Legnaia di sette giorni prima, la strada si mette pressoché immediatamente in discesa quando, traendo profitto da un errato disimpegno difensivo avversario, Poggiolini indovina il pertugio vincente per portare in vantaggio i propri colori al 6'. Passano altrettanti giri di lancette e, sugli sviluppi di un'azione sostanzialmente fotocopia rispetto alla precedente, è stavolta Barletti a centrare il punto del raddoppio. Al netto dei durissimi colpi incassati, i biancorossi -complice, comunque, l'ingente lasso di tempo rimasto a disposizione- tentano di riorganizzarsi immediatamente per una controffensiva che, nonostante li veda momentaneamente prendere in mano le redini del gioco e costringere i locali a una prevalente azione di rimessa, non porta agli uomini di mister Lastrucci i frutti sperati. Nella seconda frazione, ad ogni modo, il collettivo sanpierino tenta ancora di premere sull'acceleratore per raddrizzare lo sfavorevole risultato ma, sul fronte opposto, è invece un cinico ed esiziale Sporting Arno a colpire ancora -e per ben due volte- grazie alle doppiette personali di Poggiolini e Barletti che, capitalizzando due infortuni del portiere ospite, calano il poker e mettono di fatto in ghiaccio i tre punti per i rosanero. Il Reconquista, comunque sia, ha il merito di non gettare la spugna sino in fondo e, grazie a un'impennata d'orgoglio, accorcia le distanze con Britos prima del triplice fischio fissando così l'aggregato su un 4-1 che si rivelerà definitivo anche a causa di un palo in seguito centrato dai mugellani che avrebbe potuto alleviarne ulteriormente il ko.
Grazie a una rimonta perfezionata nell'ultimo spicchio di gara dopo il vantaggio subìto pressoché a freddo, il Barberino -agguantando il gol-vittoria proprio in piena zona Cesarini- sbanca il fortino dell'Isolotto e dà ulteriore continuità al proprio strepitoso avvio di campionato dopo la promozione della scorsa primavera agganciando, assieme al San Godenzo, un Poggio a Caiano fermato sull'1-1 sul terreno del Daytona a quota undici punti, a cinque lunghezze di distanza dalla capolista in solitaria Audace Galluzzo in fuga dopo il successo in quel di Gambassi. Come lasciato intendere, però, la strada si fa tutt'altro che in salita per i rossoblù: non solo, a questo proposito, sono i padroni di casa a stappare la partita al 12' in virtù del guizzo vincente di Cauraro ma, nell'arco di appena quattro giri di lancette, mister Torresi si trova finanche costretto a operare giocoforza la prima delle sostituzioni a sua disposizione rilevando l'infortunato Canapa tra i propri pali e inserendo al suo posto Naldi. Al netto di ciò, ad ogni modo, con il passare dei minuti gli ospiti guadagnano progressivamente campo e coraggio ma, sul fronte opposto, l'Isolotto riesce a fare per il momento e per parte propria buona guardia dalla cintola in giù preservando il prezioso vantaggio sino all'intervallo. Al rientro in campo il Barberino tenta ancora di innalzare i giri del proprio motore alla ricerca del pareggio finché non è infine Fioravanti, al 67', a indovinare a questo proposito il pertugio vincente per ristabilire le sorti dell'incontro. Per quanto, successivamente, entrambe le compagini continuino a sparare le proprie cartucce per apportare nuovamente ritocchi allo score, il pari resta inalterato fino alla conclusione del tempo regolamentare ma, proprio quando sembrava che il confronto potesse ben terminare senza vincitori né vinti, è ancora il medesimo numero 9 del Barberino a far esplodere di gioia il proprio collettivo perfezionando il sorpasso in favore dei propri colori con lo spunto decisivo valevole per il terzo successo in campionato rossoblù e che al contempo costringe, proprio sul più bello, i padroni di casa a masticare amaro.
Termina senza vincitori né vinti il sentitissimo confronto tra Daytona e Poggio a Caiano che, dopo essersi dati battaglia per i novanta e più minuti disputati, si spartiscono equamente la posta in palio in virtù dell'1-1 maturato a cavallo tra le due frazioni di gioco. Tornate a fronteggiarsi dopo i precedenti tanto degli anni più recenti ai vertici della seconda categoria quanto, appena qualche settimana fa, in coppa, le due équipe protagoniste non si sono certamente risparmiate nel duellare a viso aperto in una gara caratterizzata da un'elevata dose di agonismo che, a questo proposito, ha visto anzitutto i padroni di casa partire meglio sino a indovinare il pertugio vincente per stappare la partita al 25' grazie a Scatizzi, autore di una chirurgica soluzione che si insacca all'angolino alla destra di Muca. Giunti a questo punto, i rossoblù -galvanizzati dal vantaggio- tentano di premere ulteriormente sull'acceleratore per legittimare il proprio predominio territoriale ma, dall'altro lato, un coriaceo Poggio a Caiano non intende saperne di abbassare ulteriormente la guardia resistendo con le unghie e con i denti fino all'intervallo e scampando il pericolo del potenziale 2-0 sia grazie al prodigioso intervento di Muca al 35' sulla bordata a incrociare di Melandri sia a fronte dell'imprecisione di un Piovaccari che al 40' manca di testa il bersaglio sugli sviluppi di una punizione. In avvio di ripresa, ad ogni modo, gli uomini di mister Marchetti riescono a guadagnare progressivamente campo e coraggio finché, raggiunta l'ora di gioco, non è Diffini -abile, nella circostanza, a trarre profitto da una sbavatura difensiva avversaria- a ristabilire le sorti dell'incontro agguantando in questa maniera un 1-1 a posteriori rivelatosi definitivo: al netto, infatti, delle cartucce sparate nei restanti minuti da parte di entrambe le compagini, in seno alle quali sono, nello specifico, Marangio e Garvoni a fallire il punto del nuovo vantaggio locale, lo score non avrà più modo di subire ritocchi sino a un calar del sipario che permette di conseguenza al Daytona, bravo a trovare un minimo di continuità dopo la prima vittoria in assoluto in questa categoria centrata nel precedente weekend, di salire a quota 6 in graduatoria e, sul fronte opposto, ai biancoblù di consolidare, ex aequo con San Godenzo e Barberino, la propria seconda posizione con ben undici punti in cascina alle spalle della capolista Audace Galluzzo.