Albacarraia-Quarrata Olimpia 1-1
Al termine di una sfida che, a fronte della situazione in graduatoria delle due équipe protagoniste, metteva in palio punti pesanti per risalire dalle zone più calde, Albacarraia e Quarrata Olimpia impattano sul segno x in virtù di un 1-1 interamente maturato nel corso della ripresa. L'Albacarraia prova da subito a fare la partita e all'11' Cavallaro serve sulla destra Manetti, il cui tiro-cross viene deviato in tuffo da Battagliero. Nell'arco di appena 5' è invece Reale, lanciato in area da Brogi, a mettersi in evidenza ma, al netto dell'intervento di Fattori tra le vibranti proteste casalinghe, il direttore di gara lascia correre. I padroni di casa continuano a macinare il proprio gioco e, al 18', dopo una buona iniziativa di Brogi è Basolu, imbeccato da un passaggio filtrante del compagno, a provarci incontrando tuttavia la provvidenziale deviazione di un difensore che alza la sfera oltre il montante. Scampati i pericoli, il Quarrata si fa vedere al 26' con una conclusione di Paoli che prova a sorprendere Rizzo dalla distanza ma termina al lato. Negli ultimi 20' prima dell'intervallo, invece, prevale il grande equilibrio fra le parti: la sfida, così, si rivela molto frammentata, senza che si registrino occasioni degne di nota esattamente come, peraltro, accade anche in avvio di ripresa finché infine, al 62', l'Albacarraia non si porta in vantaggio con Matteo Reale che, approfittando di un errore difensivo avversario, supera Battagliero con uno splendido pallonetto. Giunti a questo punto, il Quarrata tenta di rimboccarsi le maniche per reagire in maniera rilevante all'1-0 subìto e, dopo una staffilata di Campana al 67' che si perde però fuori, al 72' gli sforzi degli uomini di mister Diodato giungono a ricompensa quando Santini, dopo la splendida tripletta contro il Calenzano di sette giorni prima, scatta sul filo del fuorigioco e batte Rizzo in diagonale. I padroni di casa, ad ogni modo, non si lasciano tradire dalla pressione e, anzi, al 75' si rifanno immediatamente in avanti con il neo-entrato Lippini che, una volta scattato sulla destra, crossa a centro area un pallone secondo i più deviato con un braccio da parte di Felici con il signor Subhan che, nuovamente tra le veementi polemiche casalinghe costate peraltro il cartellino rosso a mister Pugliese, lascia tuttavia proseguire il gioco. Nel finale è invece il Quarrata ad avere la palla-gol per infliggere il ko ai gialloblù ma Santini, lanciato in contropiede, spreca incredibilmente in solitaria innanzi al cospetto di Rizzo il punto del possibile raddoppio ospite senza che, dunque, lo score subisca ulteriori ritocchi sino a un calar del sipario che decreta la definitiva chiusura delle ostilità.
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Calciatoripiù:
Reale e
Brogi (Albacarraia);
Santini e
Fattori (Quarrata Olimpia).
Calenzano Calcio-Daytona Calcio 2-1
RETI: Braccesi, Vastola
Grazie a due reti siglate nell'arco di circa dieci minuti al crepuscolo della prima frazione, il Calenzano di mister Batistoni centra il proprio terzo successo in sette gare di campionato disputate mandando al tappeto di misura, con l'aggregato di 2-1, un Daytona che comunque, dal canto proprio, dopo le difficoltà fronteggiate nel primo tempo ha saputo rialzare la testa in maniera convincente durante la ripresa senza, tuttavia, riuscire lo stesso -una volta dimezzato lo svantaggio- a evitare il ko al netto della propria prestazione corale di sacrificio. La prima metà di gara, di fatto, si rivela sostanzialmente di marca casalinga: è il Calenzano, a questo proposito, a tentare -dopo la canonica fase di studio tra i due collettivi- di prendere il comando delle operazioni per squarciare il velo dell'equilibrio finché, dopo molteplici tentativi, al 35' non è Braccesi a stappare la partita portando in vantaggio i propri colori con uno scaltro tap-in funzionale a correggere oltre la fatidica linea bianca un pallone in precedenza stampatosi sul palo sulla conclusione di Ghilli. Se, da un lato, per il momento il Daytona non riesce a mettere a punto una rilevante reazione per ristabilire le sorti dell'incontro, sul fronte opposto invece i locali viaggiano sulle ali dell'entusiasmo e, prima del duplice fischio, allungano ulteriormente le distanze in termini di punteggio nei confronti dei campigiani grazie a un perfetto penalty trasformato da Vanni nonché concesso dal direttore di gara per un tocco con il braccio di un difensore ospite all'interno dei relativi sedici metri. Ciononostante, nel secondo tempo il Daytona dimostra di aver archiviato i durissimi colpi incassati e, con lo scorrere delle lancette, guadagna progressivamente campo e coraggio allo scopo, quantomeno, di rimettersi in carreggiata: così, traendo profitto dall'ingresso delle proprie forze fresche, gli uomini dello squalificato Alessio Lenzetti continuano a farsi pericolosamente in avanti sino a vedere i propri sforzi giungere a ricompensa al 75' in virtù del gol di rapina messo a referto da parte del neo-entrato Scanavini. Ad ogni modo, però, al netto della buona volontà sfoderata dagli ospiti per completare la propria rimonta il punteggio non avrà più modo di mutare sino al triplice fischio complice un'attenta retroguardia casalinga che, di fronte alle successive scorribande avversarie, mantiene saldissimi i propri nervi preservando in questo modo l'arridente aggregato sino alla definitiva chiusura delle ostilità.
Gallianese-Isolotto 1-0
RETI: Sillah
Grazie alla sola rete messa a referto da parte di Sillah al crepuscolo del match, la Gallianese torna a sorridere dopo la pesante sconfitta incassata nel corso del precedente weekend a opera del San Godenzo e, tra le mura amiche, manda al tappeto con il minimo sforzo un pur coriaceo Isolotto al termine di un confronto giocato a viso aperto per tutto l'arco dei novanta e più minuti disputati. Sin dal fischio iniziale, a questo proposito, le équipe protagoniste duellano prevalentemente in mezzo al campo in una canonica fase di studio che, tuttavia, complice l'attenzione sfoderata da parte di entrambe le retroguardie si protrae oltremisura e impedisce di conseguenza allo score di subire ritocchi sino all'intervallo. Nella ripresa, peraltro, il leitmotiv della gara continua a non discostarsi dalla falsariga appena esposta finché tuttavia, nel finale, gli uomini di mister Coppini non riescono a portare l'ago della bilancia maggiormente dalla propria parte indovinando, a 5' dalla concessione dell'extra-time, il pertugio vincente, con Sillah, per stappare la partita e siglare quella che a posteriori se ne rivelerà l'unica e decisiva rete: nonostante, infatti, gli ospiti tentino -con un cronometro tutt'altro che amico- di rifarsi sotto per ristabilire le sorti dell'incontro, la Gallianese resiste con le unghie e con i denti sino al triplice fischio preservando in questo modo l'arridente aggregato, centrando tanto il proprio terzo successo in campionato quanto la doppia cifra in termini di punti messi in cascina e condannando momentaneamente l'Isolotto a chiudere in solitaria la graduatoria dopo sette gare di regular season.
Pol. Novoli-Gambassi 3-3
RETI: Borgognoni, Paoletti, Paoletti
Come si fa a raccontare una partita del genere? Forse conviene cominciare dalla fine e per la precisione dal minuto 97, quando Posarelli scheggia il palo da zero metri mancando quello che sarebbe stato il gol della vittoria per il Gambassi. Ecco, se si riavvolge il nastro fino al 54', quando Matteo Bini metteva in porta la palla del 3-0 a coronamento dell'ennesima azione magistrale del Novoli, verrebbe quasi da non crederci. E invece è andata proprio così: per oltre un'ora la squadra di Sangiovanni ha giocato la miglior partita della stagione, rasentando la perfezione sotto tutti i punti di vista. Poi d'improvviso s'è spenta, ha concesso campo agli avversari e s'è ritrovata in balia dei continui traversoni fatti spiovere nella sua area. Da tre di questi sono arrivati i gol che hanno rimesso in equilibrio una gara apparentemente in cassaforte per i padroni di casa e che invece, alla fine, almeno sul piano del risultato fa contenti solo gli ospiti. Ma non si può descrivere un 3-3 senza seguire l'ordine cronologico degli eventi, a cominciare da un primo tempo quasi prevalentemente a tinte orange. Al 14' Vancelli serve Verdi che calcia fuori misura, ma sono le prove generali di quanto avviene due minuti più tardi: Arrighi riceve un lancio sull'out di sinistra, arriva sul fondo e mette un cross morbido che Lisi smanaccia male, venendo immediatamente punito da Verdi che si coordina e con il sinistro spedisce il pallone nell'angolino sul primo palo. Al 18' si fa vedere per la prima volta il Gambassi con Palmiero, che riceve palla in area e a tu per tu con Duradoni esalta i riflessi di quest'ultimo. Il Novoli però gioca meglio, fa girare il pallone con tecnica e velocità, occupa gli spazi con i movimenti giusti e produce occasioni importanti. Al 30' Antogna serve Lorenzetti che conclude dai 20 metri, Lisi è in ritardo ma per sua fortuna il tiro esce di qualche centimetro. Al 42' è ancora superlativo il lavoro di Antogna che, pescato in area da Alessio Bini, difende palla con il corpo e scarica per Segoni, il quale in un fazzoletto controlla col destro e calcia col sinistro quasi come fosse un colpo da futsal, rubando il tempo al portiere che può solo osservare la rete gonfiarsi alle sue spalle. Il 2-0, punteggio con cui si va a riposo, è la fotografia di un primo tempo perfetto, a cui la squadra di Sangiovanni dà seguito in avvio di ripresa. Nel giro dei sessanta secondi iniziali sono Vancelli e Matteo Bini, in rapida successione, a impegnare Lisi in due interventi per niente banali. Il portiere ospite ci metterebbe le mani anche al 54', salvo poi doversi arrendere all'inevitabile: Matteo Bini dalla destra cambia tutto per Lorenzetti che punta l'uomo e serve in area Segoni, questi calcia trovando l'opposizione di Lisi ma sulla ribattuta s'avventa come un falco lo stesso Matteo Bini, che segna un gran gol da opportunista e parrebbe chiudere la partita. Come sappiamo, però, non sarà così. Il Gambassi trova la forza di reagire e impiega solo tre minuti a rimettersi in carreggiata: Kamberi crossa dalla trequarti destra, il pallone viene spizzato da Paoletti quel tanto che basta per finire sui piedi di Borgognoni che, appostato sul secondo palo, non può sbagliare. Pur sfiorando clamorosamente il poker in una situazione confusa dentro l'area, dove alla fine un difensore del Gambassi salva il pallone sulla linea di porta, il Novoli s'abbassa mentre gli ospiti alzano i giri del motore: al 66', su una punizione tagliata dalla destra, Fontanelli si smarca in area ma impatta male la sfera sprecando una buona chance. A mettere in difficoltà la difesa di casa sono sempre i cross, come quello che tre minuti più tardi vede Fontanelli provarci anche di testa dal limite dell'area piccola, trovando la risposta di puro istinto di un ben posizionato Duradoni. La spinta degli uomini di Tramacere Falco è però troppo insistente e così, al 77', l'ennesimo traversone teso dalla destra finisce sul piede di Torrigiani che, pressato da Paoletti, devia involontariamente la sfera nella propria porta. Due minuti più tardi un botta e risposta da segnalare: prima Borgognoni calcia dal limite dell'area trovando la presa in tuffo di Duradoni, poi nell'altra area Lorenzetti sfila alle spalle del diretto marcatore e viene fermato da una coraggiosa uscita bassa di Lisi. L'episodio che cambia il finale di gara arriva però al primo minuto di recupero, quando D'Alessandro cade in una provocazione e si vede sventolare in faccia un rosso diretto che macchia il suo ritorno in campo dopo un lungo infortunio. Con l'uomo in meno il Novoli deve mettersi in trincea, e quando Busce non trova la porta a un metro dalla linea sembra quasi che lo spavento sia passato. Invece, al 95', lo stesso Busce disegna un cross dalla destra che ricade alle spalle della difesa premiando l'inserimento del grande ex Paoletti, il quale da due passi deve solo toccare il pallone per trafiggere Duradoni e fissare il 3-3. Due minuti più tardi la già citata clamorosa chance fallita da Posarelli (per quanto l'azione fosse viziata da un fallo di mano non rilevato, e sarebbe stato l'unico errore importante nella quasi impeccabile direzione di Fantozzi), pone fine alla partita. Novoli e Gambassi scendono dalle montagne russe con umori opposti: da una parte la soddisfazione degli ospiti, capaci di riemergere da un abisso che sembrava definitivo, dall'altra la rabbia dei padroni di casa a cui, per ritrovare la vittoria, non è bastata una prestazione per lunghi tratti eccezionale.
Giulio Dispensieri
Audace Galluzzo-Porta Romana 1-2
RETI: Daka, Marangon, Melosi
Al termine di una sfida in cui certamente, oltre all'agonismo, non sono mancate neppure le proteste -in specie sulla sponda locale- a fronte di alcune decisioni assunte da parte della direzione di gara, il derby tra Audace Galluzzo e Porta Romana si conclude in maniera amara per gli uomini dello squalificato mister Perini che, sconfitti internamente dagli arancioneri con l'aggregato di 2-1, si trovano in questo modo costretti a fare i conti con il primo ko in campionato che porta contestualmente i diretti avversari a -4 dalla posizione apicale nonché momentaneamente sul secondo gradino del podio ex aequo con Barberino e Poggio Caiano. Sono proprio gli ospiti, peraltro, a partire meglio: c'è, a questo proposito, a malapena il tempo di mettersi comodi che Silvestri, da distanza ravvicinata, colpisce in pieno la traversa. Il Galluzzo, dal canto proprio, non tarda a reagire e prende il comando delle operazioni ma, al 15', al netto di un sospetto intervento in area su Gueye il direttore di gara lascia correre. Al 25' è ancora il neo-acquisto Gueye a guidare l'offensiva dei suoi superando sì Rovito ma allungandosi troppo il pallone per poi comunque non lasciarsi sfuggire il possesso e riuscire a servire un Bargioni la cui conclusione viene però ribattuta. Il match, giunti a questo punto, si protrae con maggiore evidenza sulla falsariga di un equilibrio il cui velo non viene squarciato per una questione di centimetri al 40' da parte del Porta Romana con un Silvestri che, sul cross di Nencioni, indirizza fuori di un soffio la propria incornata. Un minuto dopo, invece, si registra la prima svolta della partita quando l'arbitro ravvisa un intervento con il braccio di Chiavacci all'interno dei propri sedici metri e, nonostante ai più sembrasse che quest'ultimo fosse stato un attimo prima spinto da parte di un avversario, concede agli arancioneri un penalty che Marangon realizza interrompendo la notevole striscia di tre tiri dal dischetto consecutivamente neutralizzati da parte di Volpi. Ciononostante, la risposta casalinga non tarda a farsi attendere e, sull'istantaneo capovolgimento di fronte, è provvidenziale Rovito nel neutralizzare in uscita la soluzione ravvicinata di Gueye. Dall'altro lato, invece, in avvio di ripresa a non rivelarsi da meno è Volpi sul tiro a botta sicura di Silvestri. Il Galluzzo, scampato il pericolo, riprende campo ma al 60', sul pericoloso fendente da fermo di Daka, la deviazione di Di Biasi non inquadra il bersaglio grosso. Il Porta Romana, per parte propria, agisce in contropiede e al 63' trova il raddoppio con una grande conclusione di Melosi che si incastona direttamente sotto la traversa. I padroni di casa, a fronte del pur durissimo colpo, trovano comunque la forza per reagire e, al 67', dimezzano lo svantaggio con una splendida punizione di Daka. Complice il pur sempre apprezzabile lasso di tempo rimasto a disposizione, il Galluzzo tenta di prodigarsi nei restanti minuti in un assedio funzionale a ristabilire le sorti dell'incontro ma, al netto delle molteplici cartucce sparate da parte dei gialloblù sul proprio fronte offensivo tra cui spicca una gran botta -tuttavia troppo centrale- di Matrone in pieno recupero parata da Rovito, la retroguardia arancionera resiste stoicamente agli assalti avversari sino al calar del sipario permettendo così ai propri colori di riscattarsi dal ko di sette giorni prima e conquistare l'intera posta in palio.
Audace Legnaia-Poggio A Caiano 1-1
Succede tutto nella ripresa nel confronto tra Audace Legnaia e Poggio a Caiano che, al termine di novanta e più minuti equilibrati, senz'altro spigolosi e a sprazzi molto contratti, si spartiscono equamente la posta in palio in virtù di un 1-1 che, per quanto visto sul sintetico del Bacci , appare forse il risultato più giusto. Le due équipe protagoniste non hanno certamente mancato di duellare facendo ciascuna perno sulle proprie caratteristiche e se, a questo proposito, sin dal fischio iniziale i padroni di casa -nel tentativo di dare una certa continuità anche sul piano del gioco allo splendido successo di sette giorni prima contro il Porta Romana- provano a dialogare con il pallone prevalentemente a terra dall'altro lato, invece, il collettivo pratese dimostra tanto una rimarchevole solidità difensiva quanto di sapersi attagliare perfettamente alle ristrette dimensioni del fortino avversario per coprirne ordinatamente gli spazi. Non a caso il Legnaia, nel corso della prima frazione, sonda in maniera rilevante il terreno dalle parti dell'estremo avversario soltanto in due circostanze, con una potente soluzione di Leao che si perde però oltre la sbarra al 10' e con una punizione dai venticinque metri di Enea a cui, prima del duplice fischio, tocca la medesima sorte. In mezzo a tutto ciò il Poggio, invece, sul fronte opposto risponde al primo squillo gialloblù al 19' quando Magelli, irrotto improvvisamente in spaccata sul traversone dall'out mancino di Tronci, non indovina il pertugio necessario a mettere a fuoco lo specchio difeso da Merlini al netto dell'invitante posizione. Il medesimo Magelli, peraltro, crea grattacapi al pacchetto arretrato casalingo anche al 29' ma, una volta prevalso grazie al proprio strapotere fisico su Pratesi e Paggetti nell'arco di una manciata di secondi, da una più che propizia mattonella si lascia prendere da un'eccessiva foga cestinando il punto del possibile vantaggio ospite con un destro non molto ortodosso. Al 35' è invece la volta di capitan Cirenga che, sugli sviluppi di un'azione prolungata, conclude a botta sicura dai sedici metri vedendo tuttavia la propria soluzione prontamente neutralizzata dalla respinta di Merlini. Per un Poggio che, per il momento, non riesce a punire le sbavature avversarie dalla cintola in giù, sul fronte opposto l'Audace prova invece a innalzare i giri del proprio motore in avvio di una ripresa partita con un esito ancora del tutto in discussione: se, però, al 54' servono i guantoni dell'attento Muca per dire di no a un Enea resosi nuovamente pericoloso su calcio da fermo, in occasione dell'immediata controffensiva gli uomini di mister Marchetti stappano il match quando Magelli, servito in verticale, si aggiusta il pallone sul piede forte ai sedici metri e lascia partire un chirurgico diagonale che Merlini, forse partito con un attimo di ritardo nel tuffo, riesce soltanto a toccare senza, tuttavia, impedirgli di finire alle proprie spalle. Acquisito il prezioso vantaggio, il Poggio a Caiano prova a serrare ulteriormente i propri ranghi davanti a Muca per rendere ancor più complicata la vita ai padroni di casa che dal canto proprio, ad ogni modo, al netto delle poche opportunità sfruttabili a causa della compattezza difensiva biancoblù non si perdono comunque d'animo e prendono anzi l'iniziativa sino a costringere gli ospiti a una prevalente azione di rimessa che li vede spesso ripartire velocemente in transizione senza, tuttavia, riuscire a trovare la via del raddoppio. Dopo un paio di tentativi casalinghi dalla distanza risoltisi in un nulla di fatto, la gara entra in una fase di sostanziale stallo squarciata infine all'83' dal punto del definitivo 1-1 che l'Audace mette a referto quando, sugli sviluppi di un lancio in profondità di Pratesi, il neo-entrato Caldararu agisce in pressione su Guei contribuendo a generare un rimpallo risolto dallo scaltro Failli che, lesto a fiondarsi sulla sfera rimasta vagante, con un autentico colpo da biliardo dal limite ristabilisce le sorti dell'incontro. Il pareggio, sia pur estremamente tardi rispetto all'id quod plerumque accidit, accende così una volta per tutte la sfida e, nei restanti minuti, porta le due formazioni a non lesinare minimamente sulla possibilità di sbilanciarsi alla ricerca -il Legnaia viaggiando sulle ali dell'entusiasmo, il Poggio invece per una veemente impennata d'orgoglio- del gol-vittoria: al netto di alcuni insidiosi calci piazzati registratisi sulla sponda pratese, l'occasione a questo proposito più degna di nota capita però all'85' sui piedi del neo-acquisto gialloblù Mirko Petri che, ricevuto il pallone in area da Enea, da posizione defilata sulla destra cerca il primo palo con un fendente che termina tuttavia sul fondo impedendo così allo score di subire ulteriori ritocchi sino a un calar del sipario che lascia di conseguenza gli ospiti sul secondo gradino del podio, ex aequo con Barberino e Porta Romana, nonché a +4 su un collettivo gialloblù andato in questo modo incontro al settimo segno x in nove gare stagionali in totale disputate a cavallo tra campionato e coppa.
Riccardo Palchetti
Reconquista-San Godenzo 1-0
RECONQUISTA
BERNI: 6 Fa buona guardia tra i pali della squadra di casa. Per due volte viene graziato dalla traversa sui tentativi ospiti.
BODDI: 6 Rischia l'autogol con un colpo di testa all'indietro che finisce sulla traversa. Per il resto si fa trovare pronto.
FERRARO: 6 Svolge il proprio compito nello schieramento di mister Lastrucci, dando il proprio contributo all'importante successo.
VANNINI: 6.5 Il capitano dei padroni di casa gioca una buona gara e nel recupero colpisce anche una traversa da lontanissimo.
CALAMAI: 6.5 E' autore di una buona gara nelle file dei biancorossi. Lastrucci lo avvicenda dopo la metà della ripresa.
72' Lavacchini: 6 L'ex della Rontese mette insieme ancora qualche minuto dopo i problemi fisici.
ZANIERI: 6 Il difensore arrivato in estate dal Sant'Agata si fa apprezzare contro un attacco avversario molto temuto alla vigilia.
COZZOLINO: 7 Prima della partita festeggia le 100 presenze con la maglia del Reconquista. Poi realizza la rete che decide il match.
BASTIANI: 6 Disputa un incontro nel complesso sufficiente. Viene richiamato in panchina nell'ultima parte della sfida.
78' Cresti: sv Partecipa all'ultima porzione dell'incontro.
LUCHI: 6.5 E' il punto di riferimento in un attacco che è privo di Rosi. Tiene impegnati i diretti avversari fino alla sostituzione.
84' Britos: sv Pochi minuti nel finale.
Frederiko HARUSHAJ: 6 Rimane in campo per poco più di un'ora di gioco, guadagnando la sufficienza per quanto riesce a mostrare.
62' Talluri: 6 Viene inserito nell'ultima mezz'ora e si fa valere.
S. BIANCHINI: 6 Si rende protagonista di una partita sufficiente nello scacchiere presentato dalla squadra di San Piero a Sieve.
SAN GODENZO
PECCHIOLI: 6 Non riesce ad opporsi alle rete decisiva di Cozzolino. Qualche momento di difficoltà, ma senza danni.
PINZANI: 5.5 Non è impeccabile quando deve controbattere alle iniziative della formazione allenata da Ettore Lastrucci.
NIKA: 5.5 Non riesce a garantire un contributo brillante e viene sostituito con la squadra alla ricerca del pareggio.
77' Sequi: 5.5 In campo nell'ultimo quarto d'ora, ma senza esiti positivi.
M. CALABRESE: 6 Incontro sufficiente nel centrocampo della formazione di mister Giannoni. Cerca di rendersi utile.
VERRI: 4.5 Il capitano degli ospiti non è efficace al 17', favorendo la rete decisiva di Cozzolino. Esce dopo un'ora.
60' Roselli: 6 Altro ruolo rispetto al compagno, entra in campo per un cambio offensivo da parte del San Godenzo.
POGGIALI: 5.5 L'ex dell'Audax Rufina non è impeccabile nello schieramento messo in campo dal tecnico degli ospiti Giannoni.
CAMARA: 6 Non demerita, ma in questa partita viene contrastato bene e non è in grado di incidere sul fronte offensivo.
CIOLLI: 6 Colpisce la seconda traversa per il San Godenzo, nell'azione che poi costerà agli ospiti l'inferiorità numerica.
GIANI: 5 Anche se la sua espulsione sembra fiscale, incappa nell'episodio che determina buona parte del secondo tempo.
VALLAJ: 6 Elemento di grande esperienza nella compagine biancoverde, incide solo a tratti in una giornata non semplice.
BARRY: 6 Incontro sufficiente per un giocatore che nello scorso campionato è mancato a causa di una lunghissima squalifica.
ARBITRO
BRAKAJ di AREZZO: 5.5 Nell'episodio dell'espulsione di Giani appare estremamente severo nell'estrarre il cartellino rosso. Il San Godenzo recrimina anche per un intervento su Ciolli.
Il Reconquista torna al successo superando il San Godenzo con il punteggio di 1-0. Al Sussidiario Roberto Frezza di San Piero a Sieve va in scena una sfida molto tirata e ricca di episodi. Il momento decisivo al 17' del primo tempo: Verri non controlla con sicurezza un pallone che Cozzolino gli sottrae: l'attaccante sampierino si invola verso la porta e segna il gol dell'1-0. Le occasioni migliori per gli ospiti arrivano dopo un quarto d'ora della ripresa. Nello spazio di un paio di minuti il San Godenzo colpisce due traverse. Prima Boddi interviene su un pallone crossato e lo spizza all'indietro: il portiere Berni viene salvato dal legno . Subito dopo è Ciolli a colpire la traversa: l'azione prosegue e Giani, nel tentativo di effettuare una rovesciata colpisce un avversario. Il direttore di gara decide per l'espulsione diretta dell'attaccante degli ospiti e lascia i biancoverdi in dieci. La formazione allenata da Giannoni cerca di insistere nonostante l'inferiorità numerica, ma un Reconquista molto attento gestisce fino al termine. In pieno recupero arriva una doppia espulsione dalla panchina dei locali, con l'allontanamento dell'allenatore Ettore Lastrucci e del direttore tecnico Dario Bianchini. E il Reconquista sfiora anche il raddoppio, con un tentativo da lontano di Vannini, che tenta di beffare un Pecchioli fuori dai pali, ma colpisce la traversa.
F.P.-A.A.
Barberino Calcio-Sporting Arno 0-0
Termina senza vincitori né vinti il confronto tra Barberino e Sporting Arno che, dopo essersi date battaglia per tutto l'arco dei novanta e più minuti disputati sul terreno di gioco rossoblù, al netto delle molteplici cartucce sparate da ciascun collettivo non riescono a ritoccare lo 0-0 di partenza. Sin dal fischio d'avvio, a questo proposito, le due équipe protagoniste si affrontano a viso aperto ma le relative scorribande finiscono costantemente per cedere il passo alle attente retroguardie avversarie. Anche nel corso dei secondi 45' il leitmotiv della contesa si protrae sulla medesima falsariga finché, infine, non è il calar del sipario a decretare la definitiva conclusione delle ostilità e, di conseguenza, l'equa spartizione della posta in palio tra due compagini che, dunque, in una graduatoria ancora molto corta restano a quattro lunghezze di distanza l'una dall'altra: se, infatti, il Barberino sale a quota 12 punti continuando a occupare momentaneamente, ex aequo con Porta Romana e Poggio a Caiano, il secondo gradino del podio alle spalle della capolista Audace Galluzzo, dall'altro lato invece i rosanero di mister Allegri -dopo tre passi falsi nei primi 180' di regular season- trovano il quarto risultato utile consecutivo portandosi a 8 e continuando in questo modo a tallonare, sotto di tre appena tre punti, la zona rilevante per la ventura bagarre dei play-off.