Grazie a due reti messe a segno a cavallo tra primo e secondo tempo sugli sviluppi di altrettante azioni di calcio d'angolo, il Barberino espugna il fortino del Porta Romana con l'aggregato di 2-1 nell'anticipo dell'ottava giornata di campionato e si mantiene, ex aequo con il Poggio a Caiano, al secondo posto in graduatoria rosicchiando, peraltro, due punti a un'Audace Galluzzo che resta comunque in posizione apicale al netto del pari tuttavia maturato tra gli uomini di mister Perini e il Quarrata Olimpia. A partire meglio, però, sono i padroni di casa: passano, infatti, appena 2' quando Manetti si presenta in solitaria innanzi a Canapa e, una volta visto il proprio tentativo respinto da quest'ultimo, rimette al centro il pallone all'indirizzo di un Vargas che però, con un colpo a botta sicura, indirizza la sfera sul corpo di un difensore. Con il passare dei minuti, tuttavia, anche gli ospiti prendono campo e coraggio e, sugli sviluppi di un filtrante di Saccardi, è stavolta Rovito a rivelarsi provvidenziale per negare a Nuti la gioia del vantaggio. Vantaggio che, comunque sia, resta nell'aria per i rossoblù registrandosi infine al 41' quando, in occasione di un corner dalla destra, Comelli vince il duello con il proprio marcatore e in incornata spedisce la precisa parabola scodellata da un compagno direttamente in fondo al sacco. Ciononostante, il Porta Romana non si perde d'animo e tenta di reagire in avvio di ripresa con una soluzione di Giorgetti che però, al netto dell'invitante mattonella, pecca della necessaria potenza per creare seri grattacapi a Canapa sull'invito di Maretti. Il Barberino, per parte propria, non resta comunque a guardare ma, sugli sviluppi di un lancio di Stoppa, uno Storai liberato in completa solitudine innanzi al cospetto di Rovito da una buca di Sigismondo spedisce incredibilmente sul fondo il punto del possibile 0-2. E' il prodromo, di fatto, dell'ennesima applicazione della legge non scritta per eccellenza di questo sport dal momento che di lì a poco, al 56', un gran cross dalla sinistra di Maretti mette Silvestri in condizione di battere a rete da pochi passi per il gol del momentaneo 1-1. Arrivati a questo punto, le due équipe protagoniste danno vita a un intenso testa a testa allo scopo di provare, ciascuna, a mettersi alle spalle i propri avversari in termini di punteggio: se, tuttavia, i tentativi di Marangon e Lomys sul fronte locale si risolvono in un niente di fatto, non va meglio dall'altro lato a Saccardi prima e in seguito a un Neri che, appostato fuori area, lascia partire una staffilata che centra in pieno il palo. All'83', ad ogni modo, sono gli uomini di mister Torresi a spuntarla quando, nel dipanarsi di un corner, Saccardi indovina il pertugio vincente per il nuovo vantaggio rossoblù valevole, al contempo, per un 1-2 che a posteriori si rivelerà definitivo: nonostante, infatti, le ultime cartucce disperatamente sparate da parte degli arancioneri, vuoi per l'imprecisione dei relativi avanti vuoi per l'attenzione sfoderata da parte della retroguardia ospite lo score non subirà più ritocchi sino a un calar del sipario al cui sopraggiungere è perciò il Barberino a trarre massimo profitto dallo scontro ad alta quota delle Due Strade.
Riuscendo, nello specifico, a spartirsi equamente le proprie reti in totale siglate per ciascuna delle due metà di gara, il San Godenzo presidia in maniera ottimale il fortino casalingo imponendosi con un perentorio 4-0 ai danni del Novoli e mantenendosi di conseguenza al terzo posto, ex aequo col Calenzano, con 14 punti in cascina ad appena una lunghezza di distanza dal tandem formato dalle neo-promosse Barberino e Poggio a Caiano. A dispetto del risultato finale, ad ogni modo, al fischio d'inizio la contesa si attesta sulla falsariga di un sostanziale equilibrio a cui si accompagnano un ritmo che, per il momento, fatica a decollare e un'occasione per parte prima del 20': se, tuttavia, a questo proposito al 14' Roselli scappa a sinistra, rientra e lascia partire una conclusione smorzata che diviene facile preda di Duradoni, non incontra miglior fortuna sul fronte opposto 5' più tardi Matteo Bini, il cui tentativo viene provvidenzialmente deviato da parte di Pecchioli. Passano, ad ogni modo, altri 4' minuti e il San Godenzo indovina il pertugio vincente per stappare la partita quando Camara, lanciato in campo aperto da parte di Ciolli, si aggiusta la sfera sul piede forte e trafigge Duradoni per il vantaggio biancoverde. Incassato l'1-0 il Novoli, per parte propria, resta comunque pienamente nel vivo del match e, sia pur senza successo, al 33' reagisce con un tiro di Verdi respinto coi pugni da un attento Pecchioli ma, dall'altro lato, al 39' i padroni di casa si rivelano nuovamente esiziali e pervengono al raddoppio con un'incornata di Roselli che sfrutta così alla perfezione il corner al bacio di Vallaj. Ancora una volta, tuttavia, gli uomini di mister Sangiovanni tirano fuori i propri artigli di fronte alla situazione di difficoltà ma, in questa circostanza, è specificamente la dea bendata ad avere ben altri piani come testimoniato dalla traversa su cui va a stamparsi in pieno il colpo a botta sicura, al 44', di un Verdi propiziato da un traversone di Arrighi al termine di un'ottima azione corale orchestrata da Matteo Bini. Che gli arancioblù siano tutt'altro che usciti dalla partita si intuisce, del resto, anche in avvio di ripresa quando, al 47', è il medesimo Matteo Bini a spedire fuori di un soffio il pallone non traendo perciò profitto dall'uscita non molto ortodossa di un Pecchioli che, ad ogni modo, subito dopo si riscatta prontamente rispondendo presente sulla battuta a rete di Vancelli. Scampati i pericoli, al 52' il San Godenzo si rifà sotto affidandosi ancora all'estro di un Roselli che, però, fallisce la chance della doppietta con un impreciso tentativo che si perde sul fondo. In virtù anche dell'ingresso di Enache al posto di Antogna volto a rinvigorirne il fronte offensivo, il Novoli prova ancora a rendersi pericoloso allo scopo di accorciare le distanze ma, per le cartucce sparate in questa direzione a vuoto da parte degli ospiti, sulla sponda biancoverde è invece Vallaj, al termine di una magistrale azione in solitaria, a superare il diretto avversario per poi infilare Duradoni per il momentaneo tris locale. Giunti a questo punto, il Novoli accusa il colpo a livello emotivo e, prima del calar del sipario, incassa anche la quarta rete avversaria che, forse, rappresenta nei relativi confronti una punizione eccessivamente severa per quanto visto in campo: è Barry, ad ogni modo, a spedire per i propri colori decisivamente il pallone oltre la fatidica linea bianca avversaria conferendo così allo score l'assetto con cui di lì a poco la gara andrà in archivio e certificando, al contempo, una volta per tutte con forza il consolidamento della momentanea terza piazza in graduatoria per gli uomini di mister Giannoni.
Termina senza vincitori né vinti lo scoppiettante confronto tra Gambassi e Gallianese che, dopo essersi date battaglia per tutto l'arco dei novanta e più minuti disputati, impattano infine all'interno del fortino giallorosso su un 2-2 che vede di conseguenza le due compagini spartirsi equamente l'intera posta in palio. Se, sul fronte offensivo ospite, sono Nocentini e Lepri a timbrare il cartellino per i colori rossoblù, i termali contribuiscono invece per parte propria a fissare l'aggregato sul suo assetto definitivo con un Paoletti portatosi nuovamente a referto dopo il gol dell'ex in piena zona Cesarini di sette giorni prima a Novoli nonché grazie a un Fontanelli che, così facendo, stacca Braccesi del Calenzano in vetta alla classifica marcatori guardando tutti dall'alto con sette centri realizzati in otto giornate. A proposito di classifica, peraltro, il segno x in questione mantiene le due compagini a distanza di tre punti l'una dall'altra: la Gallianese, a questo proposito, sale a quota 11 attestandosi in questo modo sotto di tre lunghezze rispetto alla zona play-off mentre il Gambassi, invece, raggiunge gli otto punti continuando tuttavia a stentare nel proprio decollo in una stagione che, per quanto ancora estremamente lunga, i giallorossi avevano iniziato presentandosi ai relativi nastri di partenza con ben altre ambizioni.
Bastano appena 10' dopo il calcio d'avvio a un arrembante Calenzano per archiviare, di fatto, in tempo record la pratica Sporting Arno e conquistare perciò in quel di Badia a Settimo l'intera posta messa in palio dall'impegno tra le due compagini salendo, al contempo, a quota 14 in una graduatoria che vede gli uomini di mister Batistoni consolidare in questa maniera la propria terza posizione ex aequo con il San Godenzo. Passano, a questo proposito, appena tre giri di lancette quando Fantechi indovina il pertugio vincente per trafiggere Luconi e portare in vantaggio i propri colori. In seguito, per uno Sporting che subisce il contraccolpo a livello emotivo, è D'Orsi -appena 4' più tardi- a centrare con la testa, risolvendo una furibonda mischia accesasi in area rosanero, il momentaneo raddoppio rossoblù a ulteriore testimonianza del rutilante avvio dei suoi. A quanto pare, tuttavia, evidentemente non ancora sazi, gli ospiti continuano a caricare a testa bassa e, quando il cronometro segna il 10', il medesimo D'Orsi lascia partire un chirurgico diagonale che termina direttamente in fondo al sacco per l'incredibile -alla luce dell'infimo lasso di tempo in cui è stato perfezionato- tris del Calenzano. Ripresosi da un avvio a dir poco shock, con lo scorrere delle lancette lo Sporting tenta comunque, per parte propria, di guadagnare progressivamente campo e coraggio per rimettersi in carreggiata finché, con un'impennata d'orgoglio, non è un'incornata di Biscioni ad accorciare le distanze per un 1-3 rivelatosi a posteriori definitivo. Nonostante, infatti, un atteggiamento propositivo sfoderato nella ripresa da parte degli uomini di mister Allegri allo scopo di rifarsi ulteriormente sotto nel punteggio, la retroguardia avversaria riesce a serrare ottimamente i propri ranghi per ridurre al minimo i pericoli dalle parti di Eletti e, complice anche un Calenzano che più volte in contropiede fallisce il punto del possibile poker, il risultato non avrà dunque più modo di mutare sino al triplice fischio. .
Calciatoripiù : Biscioni , Calvani e Terrosi (Sporting Arno); Ghilli , D'Orsi , Fantechi e Vanni (Calenzano).
Che per l'Audace Legnaia fosse sopraggiunta la guarigione dalla pareggite era, alla fine, soltanto un'illusione -la stagione, certo, è ancora lunga ma trattasi al momento di un dato di fatto: dopo, infatti, il successo di due settimane fa contro il Porta Romana gli uomini di mister Rivi, reduci dall'1-1 interno contro il Poggio a Caiano, vanno incontro al secondo segno x consecutivo -con il medesimo risultato- sul campo della neo-promossa Daytona centrando così il sesto pari in otto incontri di regular season disputati -dato ancor più impressionante: l'ottavo in dieci totali considerando anche gli impegni di coppa. Pari pur sempre utile a muovere la relativa classifica che, per quanto estremamente corta in specie nella propria zona franca, vede non a caso i gialloblù -a furia di incamerare un punto quasi ogni weekend- all'ottavo posto; pari che, al contempo, per quanto visto nella ripresa sta forse un po' stretto all'équipe di via Dosio che ad ogni modo, per quanto non avrebbe demeritato qualcosina in più, se non fosse stato per un autentico colpo di reni di Merlini nei minuti finali si sarebbe senz'altro tramutato in ko dal sapore di vera e propria beffa. Con ciò, tuttavia, non s'intende affatto dall'altro lato sminuire la prestazione di un Daytona che, dopo una prima frazione particolarmente propositiva, ha sì abbassato il proprio baricentro nei secondi 45' di fronte all'assedio ospite dimostrando però non solo di saper soffrire ma anche di dare più che l'impressione di sapersi rendere pericoloso in transizione. Sono proprio gli uomini dello squalificato mister Lenzetti, del resto, a partire in maniera più convinta al fischio iniziale facendo girare insistentemente il pallone alla ricerca di spiragli per innescare in profondità i propri esterni Scatizzi e Zdrava che, già al 1', rientra sul destro al limite impegnando Merlini prima che l'azione sfumi. Non va meglio, al 20', a Mostosi che -perno del gioco rossoblù nelle vesti di mediano che, purtroppo, di lì a pochissimo dovrà fare i conti con un infortunio che lo costringerà a chiedere il cambio- spedisce la sfera non di molto al lato con un mancino a girare. Se l'Audace, al 25', si affaccia pericolosamente dalle parti di Mardale per la prima volta con una sibilante conclusione dai sedici metri di un Failli abile a vincere in precedenza un duello con Miano, sugli sviluppi dell'immediata controffensiva il Daytona stappa la partita in ripartenza quando Scanavini, imbeccato sulla destra, giunge sul fondo e scodella a centro area un autentico cioccolatino che l'accorrente Zdrava non deve fare altro che scartare per portare in vantaggio i propri colori. Sulle prime i gialloblù restano ancora storditi dal colpo subìto, rischiando a tal pro di capitolare nuovamente 3' dopo sull'incornata del medesimo Scanavini, ma con lo scorrere delle lancette guadagnano progressivamente campo e coraggio sino a presentarsi ai nastri di partenza della ripresa con piglio decisamente più agguerrito trascinati, anche, dall'ingresso di Caldararu. La risposta audacina, non a caso, si impernia proprio sull'esplosività di quest'ultimo che, dopo aver centrato in pieno la traversa da fuori al 47' a Mardale battuto, al 62' si prodiga in una volée da pochi passi dopo essere stato liberato dalla sponda di un compagno trovandosi però costretto a fare i conti con il miracoloso intervento col corpo del numero uno casalingo. A forza d'insistere, ad ogni modo, al 77' gli sforzi del Legnaia portano al collettivo di mister Rivi gli sperati e meritati frutti quando, sugli sviluppi del primo corner della partita conquistato dai gialloblù, il neo-entrato Cristiani si fa toccare corto il pallone dalla bandierina disegnando una parabola al bacio sulla quale, sul primo palo, irrompe un Failli abile a prendere il tempo a compagni e avversari superando Mardale con un'esiziale incornata che vale il definitivo 1-1 nonché la sua terza rete consecutiva in campionato. L'episodio in questione accende ulteriormente il match nelle sue battute residue, con le due squadre che non lesinano sullo sbilanciarsi a caccia del gol-vittoria: la palla decisamente più ghiotta, a questo proposito, capita all'82' sui piedi di Marangio che, smarcato in completa solitudine innanzi al cospetto di Merlini, opta per una soluzione rasoterra sulla quale l'ex Grassina si esalta abbassando decisivamente la propria saracinesca con una tempestiva uscita che tiene perciò a galla i propri colori. Fallito il colpo del ko, quasi alle porte del recupero il Daytona finisce dall'altro lato per rischiare grosso quando, all'88', sugli sviluppi di una respinta della retroguardia rossoblù Paggetti si coordina splendidamente da distanza siderale col sinistro ma Mardale, che forse peraltro aveva visto partire il pallone con un attimo di ritardo, con un istintivo riflesso ne sporca provvidenzialmente la traiettoria in corner facendo perciò sì che, di lì a poco, il confronto si concluda senza vincitori né vinti con un pari che mantiene di conseguenza le due compagini ancora a distanza di due punti l'una dall'altra in graduatoria.
Riccardo Palchetti
Spartendosi equamente le proprie reti in totale siglate per tempo, il Poggio a Caiano presidia nel migliore dei modi il fortino casalingo e, grazie al 2-0 rifilato al Reconquista in occasione dell'ottava giornata di campionato, centra il proprio quarto successo stagionale consolidando in questa maniera la seconda piazza ex aequo col Barberino a quota 15 e, al contempo, mangiando due preziose lunghezze alla capolista Audace Galluzzo fermata sul segno x sul terreno del Quarrata. Al fischio iniziale sono proprio i biancoblù a partire in maniera molto più convinta a differenza di un collettivo biancorosso costretto invece, per parte propria, a fare i conti con un'abbastanza corta coperta in termini di pedine a disposizione che non a caso ha visto mister Lastrucci cambiare giocoforza un po' di carte in tavola in termini tattici: così, dopo aver assunto il comando delle operazioni, al 39' gli uomini di mister Marchetti stappano la partita con una conclusione dal limite di Macchi che, ben giratosi ai sedici metri, trae in inganno Berni con una beffarda parabola che si insacca sul primo palo a differenza di quel che lasciava presagire il posizionamento del corpo dell'avanti pratese. Ciononostante, nella ripresa gli ospiti non mancano di reagire per riacciuffare il segno x cestinando, però, il punto del possibile pari sia con Rosi che sugli sviluppi di un pericoloso batti e ribatti accesosi in area avversaria: per quanto, ad ogni modo, il Reconquista non si perda d'animo tentando ancora di farsi vivo dalle parti di Muca, come spesso in questo sport accade i mugellani finiscono tuttavia per essere puniti nientemeno che nel proprio momento migliore incassando, al 65', il punto del raddoppio ad opera di Guarducci al termine di un'azione di contropiede. Se i biancorossi, al netto di ciò, provano ancora una volta senza successo a rimettersi in carreggiata, negli scampoli conclusivi di contesa si intuisce definitivamente il fatto che per loro sia una giornata no quando, a pochi minuti dal gong, il medesimo Reconquista riesce a beneficiare di un penalty che avrebbe potuto mettere più pepe agli ultimi minuti sul quale però Muca riesce provvidenzialmente a opporsi blindando il proprio specchio e preservando così il prezioso 2-0 locale sino al calar del sipario.