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Prima Categoria GIR.C - Giornata n. 9

Gambassi-Isolotto 2-2

RETI: Borgognoni, Paoletti, Virgili, Salucci
Per il Gambassi di mister Tramacere Falco l'avvio di stagione continua, concretamente, a restare estremamente lontano da ogni aspettativa: il collettivo termale, a questo proposito, pur presentatosi ai nastri di partenza del campionato con ben altre ambizioni non va oltre il 2-2 interno contro il fanalino di coda Isolotto e, centrando in questo modo il sesto pareggio della propria regular season, al netto di una graduatoria comunque molto corta resta ancora al di sotto della doppia cifra per quel che riguarda la casella dei punti stazionando a quota 9 ex aequo con Quarrata Olimpia e Reconquista. Al netto di una cortissima coperta che, nell'anticipo del sabato in questione, ha costretto gli uomini di mister Borghini ad affrontare una lunga e impervia trasferta con appena sedici calciatori a disposizione e un solo estremo difensore, è in realtà proprio l'Isolotto a stappare la partita grazie a Virgili, abile a indovinare il pertugio vincente per un vantaggio che i biancorossi riescono a difendere sino al duplice fischio. Al rientro in campo dopo l'intervallo, però, i padroni di casa si ripresentano sul proprio terreno con altro e ben più agguerrito piglio e, dopo aver centrato il punto del momentaneo 1-1 grazie a Paoletti, viaggiando sulle ali dell'entusiasmo si rifanno ancora sotto con decisione sino a mettere a referto finanche il gol del sorpasso con Borgognoni. Giunti a questo punto, tuttavia, l'Isolotto non si lascia per parte propria affatto tradire dalla pressione ma anzi, rimasto ancora nel vivo del match, non manca di reagire sino a riacciuffare prima del calar del sipario con Salucci il definitivo 2-2 che, di conseguenza, di lì a non molto vedrà ufficialmente i due collettivi protagonisti spartirsi equamente la posta in palio.
Albacarraia-Sporting Arno 3-1

RETI: Reale M., D Evangelista, Lippini, Ambrosino
Al termine del delicato scontro diretto interno contro lo Sporting Arno è l'Albacarraia, risultata vittoriosa tra le mura domestiche col risultato di 3-1 in proprio favore, a mettere in cascina l'intera posta in palio. La squadra di mister Pugliese, a questo proposito, parte al fulmicotone e al 5', su una lunga rimessa di Brogi, la palla arriva a Basolu che, a fronte di un contatto con Biscioni in area rosanero, induce il direttore di gara a concedere ai locali un penalty che Matteo Reale realizza con chirurgica precisione alla destra di Giusti. 5' più tardi, però, il tecnico gialloblù si trova giocoforza costretto a operare la prima delle sostituzioni a sua disposizione inserendo Belli al posto di un Crescioli sfortunatamente rimasto vittima di problemi muscolari. Lo Sporting, invece, cerca di reagire e si fa vedere al 15' con Poggiolini che di testa spedisce alto un bel cross di Ippolito. Sul fronte opposto, al 18', Tamba scende sulla destra e crossa colpendo la traversa mentre al 23', sugli sviluppi di un corner di Biancalani, si genera una mischia che vede per pochissimo Reale anticipato dalla difesa avversaria. Al 31' è la volta di Basolu che, lanciato a rete, trova sulla propria strada un grande Giusti a salvare i suoi in uscita. Non incontra miglior fortuna, nel giro di altri 6', neppure un Biancalani che di testa indirizza al di là della sbarra un traversone di Belli, precedentemente imbeccato da Cavallaro. Nella ripresa sono invece gli ospiti a partire in attacco e al 51' Pecchioli, ben servito in area, impegna Targioni che respinge di pugno. Dall'altro lato, al 55', l'Albacarraia va vicina al raddoppio con Biancalani che, dalla bandierina, gioca corto il pallone per Tamba il quale, a propria volta, lo scodella al centro ove Cavallaro, una volta giratosi, colpisce a botta sicura vedendo tuttavia il proprio tentativo provvidenzialmente salvato da Ferretti sulla fatidica linea bianca. Scampato il pericolo, lo Sporting risponde al 64' ma è Targioni, nella circostanza, a prendersi la scena volando alla propria destra per respingere un bel calcio di punizione di Ippolito. La rete del pari, ad ogni modo, resta nell'aria per gli ospiti e si registra infine al 71', minuto in cui Ambrosino aggancia al volo in area un cross del neo-entrato Cocca e trafigge Targioni ristabilendo le sorti dell'incontro. Giunti a questo punto, mister Pugliese inserisce due punte veloci come Lippini e D'Evangelista per rinvigorire il proprio fronte offensivo ed è proprio quest'ultimo, dopo averci già provato senza successo al 76', a premiare la scelta del proprio allenatore dopo due ulteriori minuti con un beffardo tiro-cross che inganna Giusti e porta in vantaggio i gialloblù. Ritrovato il +1, il tecnico dell'Albacarraia tenta anche di tutelarsi al meglio in retroguardia passando alla difesa a cinque ma i suoi ragazzi, rivelandosi ancora una volta esiziali, indovinano anche il pertugio vincente per il definitivo tris all'88': a questo proposito, a seguito di un fallo a metà campo, gli ospiti restano a discutere con l'arbitro e Brogi è lesto a battere la punizione accordata ai propri colori servendo in profondità D'Evangelista, sul cui tentativo Giusti si salva miracolosamente nulla potendo tuttavia un attimo dopo sul tap-in vincente di Lippini. Nel recupero, a onor del vero, D'Evangelista avrebbe anche la palla per il quarto gol ma finisce per sprecarla: onestamente, ad ogni modo, il poker locale sarebbe stata forse una punizione eccessivamente severa per un buon Sporting Arno.
Calciatoripiù
: D'Evangelista e Brogi (Albacarraia); Ambrosino e Ippolito (Sporting Arno).
Calenzano Calcio-Reconquista 2-1

RETI: Giuntini, Fantechi, Cresti

Grazie, in specie, a un cinico primo tempo il Calenzano di mister Batistoni supera con un aggregato di 2-1 giusto per quanto visto in campo un pur coriaceo e mai domo Reconquista tra le mura domestiche e, centrando il proprio quinto successo in nove incontri disputati in campionato, scavalca in un colpo solo Barberino e Poggio a Caiano fermatesi reciprocamente sul segno x portandosi tanto a quota 17 in graduatoria quanto sul secondo gradino del podio, a tre lunghezze di distanza dalla capolista Audace Galluzzo. Al termine della canonica fase di studio tra le due compagini andata in scena dopo il fischio iniziale, sono proprio i rossoblù a cercare con maggiore insistenza di portare l'ago della bilancia del confronto dalla propria parte finché non ci pensa Giuntini, al 21', a sbloccare il risultato in favore dei padroni di casa ribattendo rapidamente in rete un precedente colpo sparato a vuoto da parte di Ghilli. Per quanto gli uomini di mister Lastrucci tentino di reagire, è ancora il Calenzano a mantenere prevalentemente il possesso palla per poi, alle porte dell'intervallo, raddoppiare grazie al tap-in di un Braccesi abile a correggere oltre la fatidica linea bianca avversaria un pallone rimasto vagante dopo essersi stampato sul palo a fronte di una previa conclusione. Ciononostante, il Reconquista ha ancora il merito di non volersi dare per vinto ma, pur approcciatosi in maniera ottimale alla ripresa, non riesce per il momento a rifarsi sotto nel punteggio e accorciare così le distanze a fronte di un provvidenziale intervento di Eletti registratosi nelle battute iniziali dei secondi 45'. Sul fronte opposto, invece, scampato il pericolo i locali tentano di amministrare il favorevole punteggio ma, al 78', un Celima reo di essere incorso nel secondo cartellino giallo della propria partita ne complica i piani in vista del finale lasciando i suoi in dieci. Forte della sopraggiunta superiorità numerica, dunque, il collettivo sanpierino tenta il tutto per tutto in un finale ad alta tensione ma è soltanto al 92', in piena zona Cesarini, che l'undici di mister Lastrucci indovina il pertugio vincente per dimezzare il proprio svantaggio grazie a Cresti senza tuttavia riuscire in seguito, con un cronometro ormai sempre più nemico, a raddrizzare lo sfavorevole esito fino a un calar del sipario giunto di lì a poco.


Gallianese-Porta Romana 2-1

RETI: Monetti, Sillah, Silvestri N.
Stecca ancora il Porta Romana di mister Guarducci: gli arancioneri, a questo proposito, incappano in quel di Galliano nel secondo ko consecutivo e, con lo stesso aggregato di 2-1 perpetrato ai relativi danni già nel corso del precedente weekend da parte del Barberino, si vedono scavalcati in graduatoria nientemeno che dai diretti avversari agli ordini di Massimo Coppini restando di conseguenza, per quanto comunque a -3 dalla zona rilevante per la bagarre dei play-off, fermi con dodici punti frutto di un perfetto bilanciamento, sino a questo punto, tra vittorie, pareggi e sconfitte. Succede, di fatto, tutto nella ripresa in seno a un confronto sostanzialmente equilibrato: dopo, infatti, un'occasione per parte nei primi 45' fallita da Lepri per i padroni di casa e da Silvestri, sempre di testa, sulla sponda ospite, è la Gallianese a portarsi in vantaggio nella seconda frazione stappando la partita dopo aver conquistato un prezioso penalty che lo specialista Monetti è abile a trasformare al 55' al netto delle vibranti proteste avversarie. Per quanto, giunti a questo punto, dall'altro lato il Porta Romana tenti di reagire allo scopo di imbastire una controffensiva funzionale a ristabilire le sorti dell'incontro, è ancora la Gallianese a colpire nell'arco di altri 10' in maniera decisiva indovinando il pertugio vincente per il raddoppio grazie a Sillah, bravo a superare in incornata Marcucci da pochi passi. Ciononostante, gli ospiti hanno pur sempre il merito di non darsi per vinti e tentano a questo proposito di rimettersi in carreggiata: così, sprecata una chance per dimezzare lo svantaggio con Melosi al 74', il Porta Romana riesce 6' più tardi a raggiungere l'appena esposto scopo grazie a Sepe, bravo perciò a mettere il fiato dei propri colori sul collo dei rossoblù. Rossoblù che, tuttavia, non si lasciano per parte propria tradire dalla pressione e, pur graziati proprio al 90' da una traversa su cui va a stamparsi la bordata da fuori di Giorgetti, riescono a preservare l'arridente score fino al termine dell'extra-time centrando il proprio quarto successo in campionato e raggiungendo di conseguenza le quattordici lunghezze messe in cascina che consentono loro adesso di tallonare con ancor maggiore intensità le più nobili zone della classifica.
Pol. Novoli-Quarrata Olimpia 1-5

RETI: Verdi Sa., Citera, Santini A., Santini A., Campana, Vannucci D.
La classifica parla chiaro: dobbiamo metterci l'elmetto e lavorare con umiltà e consapevolezza . Chissà se Paolo Vanoli, mentre pronunciava tali parole durante la sua conferenza stampa di presentazione, sapeva che c'è una squadra nel girone C di Prima Categoria che sta vivendo una situazione molto simile a quella della sua Fiorentina. Si perché il Novoli, partito con l'obiettivo minimo dei playoff in virtù d'una rosa rinforzata rispetto a quella che tanto bene fece l'anno scorso, dopo nove giornate si ritrova invece invischiato nella zona pericolosa della classifica, stordito da due sconfitte consecutive che fanno rumore. Se il 4-0 di San Godenzo poteva risultare eccessivamente severo, il 5-1 servito dal Quarrata è invece un verdetto senza appello per gli uomini di Sangiovanni, autori d'una prestazione insufficiente su tutti i fronti. Rovesciando la medaglia, ovviamente, è giusto e doveroso riconoscere i meriti della squadra di Diodato, capace di prendere fin da subito in mano le redini del gioco e andare a segno per ben quattro volte nel giro di venti minuti, sbrigando di fatto la pratica già nel primo tempo. Che la bilancia pendesse dalla parte degli ospiti lo si poteva intuire già nei primi cinque giri d'orologio, quando prima Capetta e poi Venturi impegnano Duradoni costringendolo in entrambi i casi a protendersi in tuffo e smanacciare. Al 19' Santini si coordina per un tiro al volo dai venticinque metri che ricade proprio sotto la traversa, ma Duradoni si supera e toglie il pallone dalla porta scatenando peraltro le proteste degli avversari, erroneamente convinti che la sfera avesse varcato la linea. Di tempo per i rimpianti, però, ce n'è decisamente poco: cinque minuti più tardi infatti il Quarrata conquista una punizione dal limite dell'area che Citera, con una perfetta traiettoria a superare la barriera, trasforma nella rete del vantaggio. Il Novoli non reagisce, anzi al 34' incassa il raddoppio: sul tiro di Capetta l'arbitro vede un tocco di mano di Maddaloni e decreta il calcio di rigore, sul dischetto si presenta Santini che spiazza il portiere e corre ad esultare. Al 40' il gol del 3-0 è una chiara dimostrazione del fatto che i padroni di casa non siano mai entrati in partita: basta un fallo laterale per sorprendere la loro retroguardia e consentire a Paoli di effettuare in libertà una sponda di testa a beneficio di Santini, che da due passi appoggia il pallone in rete. Per il Novoli piove sul bagnato al 45' quando un rischioso passaggio in orizzontale di Segoni viene intercettato dagli avversari, favorendo l'imbucata per Santini che viene steso da Maddaloni appena prima di entrare in area. Il regolamento non lascia scampo al difensore locale, espulso per chiara occasione da gol, e come se non bastasse sulla conseguente punizione arriva il poker del Quarrata per mezzo d'una staffilata di Campana che trafigge Duradoni sul suo palo. Nel secondo tempo non c'è molto da raccontare: in un'atmosfera surreale il Novoli prova timidamente a reagire, ma il primo tiro in porta della sua partita lo effettua Castrogiovanni al 64', trovando l'opposizione sul primo palo di Battagliero. Neanche fortunata la squadra di Sangiovanni, visto che due minuti più tardi Matteo Bini addomestica la sfera in area e dopo aver messo a sedere il portiere calcia a botta sicura, trovando l'opposizione d'un difensore sulla linea. Oltre al danno la beffa: al 79' Vannucci riceve una sventagliata e con un controllo a seguire manda a vuoto Castrogiovanni per poi scagliare un diagonale potentissimo, Duradoni risponde con una parata d'altissimo livello ma capitola sulla ribattuta di Vannucci, che a rete sguarnita e in posizione quantomeno dubbia porta a cinque le marcature della sua squadra. Poco dopo Verdi mette a referto il suo terzo timbro stagionale con un bell'inserimento in area, ma è solo il punto della bandiera. Anzi, ai padroni di casa va pure bene che la punizione di Bonechi nel finale si stampi sull'incrocio dei pali, scongiurando l'epilogo tennistico. Finisce dunque 5-1 per il Quarrata, che in un colpo solo compie un balzo significativo in classifica e rilancia le proprie ambizioni di salvezza. Il Novoli invece deve fare i conti con una situazione impronosticabile solo qualche mese fa: dopo nove giornate non è ancora tempo per fare drammi, ma forse per qualche riflessione sì.
Giulio Dispensieri
Audace Galluzzo-Daytona Calcio 4-1

RETI: Rosi, Rosi, Santucci, Forconi, Mazzanti
Il Galluzzo batte 4-1 il Daytona tra le mura amiche e consolida il primo posto in classifica portando adesso a tre punti il proprio vantaggio sulla diretta inseguitrice Calenzano, insediatasi sul secondo gradino del podio in virtù del pareggio nello scontro ad alta quota tra Barberino e Poggio a Caiano. Al netto dell'arridente risultato, tuttavia, le note sul fronte offensivo gialloblù sono, adottando una prospettiva sinottica, agrodolci in quanto alla doppietta del giovane Duccio Rosi e al centesimo gol in carriera di Tommaso Forconi fa da contraltare, dall'altro lato, un nuovo stop per David Baccini, uscito dopo mezz'ora per un risentimento all'inguine. Passando adesso alla cronaca dell'incontro, è in realtà il Daytona a partire forte sorprendendo i propri avversari all'11' e passando in vantaggio con una rete da distanza ravvicinata di Mazzanti sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il Galluzzo però, sceso in campo con le nuove divise completamente gialle, reagisce e trova il pareggio alla prima occasione utile quando, a tal proposito, al 19' Rosi è bravissimo a sfruttare un pallone vagante e a depositarlo in rete da centro area. Subìto il pari, ad ogni modo, i rossoblù non si lasciano tradire dalla pressione ma continuano, anzi, a restare sempre vivi rendendosi pericolosi anche al 22' con il forte capitano El Hani che colpisce la traversa con un tiro da fuori area. Scampato il pericolo, a questo punto il Galluzzo viene definitivamente fuori con coraggio e alza decisamente il proprio baricentro. A fine frazione, su questa falsariga, dapprima si registra una ribattuta sugli sviluppi di una conclusione di Forconi a botta sicura mentre, successivamente, è un miracoloso Mori a opporsi su un tiro da distanza ravvicinata di un Rosi servito da uno splendido assist di Di Biasi. Dopo un primo tempo conclusosi perciò sul momentaneo 1-1, la svolta della partita avviene a inizio ripresa: al 49' Rosi, dopo un'azione insistita, trova un guizzo da rapace d'area e fa esplodere lo stadio di via Biagini per il sorpasso del Galluzzo. Il raddoppio locale si ripercuote evidentemente in termini emotivi sul Daytona che non a caso, dopo aver perso Chiti al 54' per un rosso diretto comminatogli a causa di un fallo su Santucci a pallone lontano, nell'arco di altri 60 incassa anche il tris per mano del medesimo Santucci, abile a portarsi a referto in area piccola dopo una caparbia azione dei propri colori. Nei restanti minuti gli uomini di mister Perini amministrano ordinatamente il risultato ma, sul fronte opposto, un mai domo Daytona si riversa comunque in avanti allo scopo di rimettersi in carreggiata costringendo Volpi a due interventi non di ordinaria amministrazione a cavallo tra il 78' e l'84'. Comunque sia, con qualche minuto d'anticipo di lì a poco cala il definitivo sipario sulla contesa: all'86', infatti, un meraviglioso assist di Daka pesca un Forconi molto ben appostato e gli consente di realizzare la rete numero 100 della sua carriera che, contestualmente, spegne una volta per tutte ogni speranza avversaria di rimonta per il poker gialloblù.
Audace Legnaia-San Godenzo 1-1

RETI: Enea, Barry
Risulta ormai difficile anche, in primis, a chi scrive doversi ogni volta scervellare per trovare una diversa perifrasi che sia capace di rendere l'idea di un avvio di stagione dell'Audace Legnaia a cui pochi, addetti ai lavori o meno, sulle prime crederebbero a sentirselo raccontare: originariamente era il supplizio di Tantalo, in seguito trasformatosi in acuta pareggite ma fatto sta che, risultando sempre il campo giudice supremo alla fine dei salmi, dati alla mano gli uomini di mister Rivi inanellano -al termine dell'impegno casalingo contro il San Godenzo- un altro pareggio allungando in questa maniera a sette la striscia di segni x in campionato che peraltro, considerati anche gli impegni in una coppa che ha visto i gialloblù salutarla al primo turno, tocca in generale l'impressionante quota di nove. Il terzo 1-1 consecutivo dei gialloblù risulta stavolta il frutto di una contesa in cui questi ultimi, pur avendovi imposto per amplissimi sprazzi il proprio ritmo, hanno peccato più volte sotto il profilo del cinismo riuscendo comunque, a 20' dal gong, a raggiungere un collettivo ospite che, costretto a una prevalente azione di rimessa a fronte della quale non ha comunque mancato di rivelarsi o pericoloso o esiziale in transizione, fallisce per altro verso la chance di scavalcare in un colpo solo Barberino e Poggio a Caiano per insediarsi sul secondo gradino del podio ex aequo con il Calenzano. Al di là di quanto sin qui esposto, tuttavia, è in realtà proprio il San Godenzo a partire al fulmicotone affidandosi agli strappi di un Barry che, dopo appena 55 , lascia sul posto due avversari sull'out mancino per poi rientrare e provarci con una velenosa rasoiata che termina fuori di poco. La controffensiva casalinga tuttavia, dall'altro lato, vede l'Audace -scampato l'immediato pericolo- prendere in mano in poco tempo il comando delle operazioni e reagire già all'8' con un'incornata di Paggetti che corregge però al di là della sbarra il corner di Toccafondi. Non va peraltro meglio, dopo una conclusione fuori misura di Petri al 14', dopo altri 5' allo stesso Toccafondi che, sempre dalla bandierina del calcio d'angolo, scocca un insidioso destro direttamente verso lo specchio memore di quanto riservato al Gambassi alla prima di campionato sul quale tuttavia un attentissimo Pecchioli si oppone allontanando provvidenzialmente il pallone. Al 27', invece, è Failli a vedersi negata la gioia del gol dalla traversa una volta svettato su compagni e avversari sul tracciante dalla trequarti del solito e implacabile Toccafondi. Si arriva così direttamente a un concitato crepuscolo di frazione che, a questo proposito, vede vibranti proteste levarsi sulla sponda gialloblù: dapprima infatti, al 38', l'équipe ospitante recrimina con la direzione di gara per un presunto tocco con il braccio all'interno dell'area biancoverde, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, non ravvisato dal fischietto aretino per poi, nell'arco di altri 4', prodigarsi nuovamente in polemiche a fronte di un sospetto intervento su Failli parimenti registratosi nei sedici metri mugellani. Non solo, tuttavia, anche in quest'ultima circostanza il signor Randellini lascia proseguire il gioco dal momento che allo stesso tempo Barry, impossessatosi della sfera nei pressi della trequarti offensiva avversaria, orchestra in solitaria un contropiede da manuale con cui si mette almeno tre uomini alle spalle per poi trafiggere Merlini a tu per tu con quest'ultimo per il vantaggio del San Godenzo. A livello nervoso, sulla carta, la botta per l'Audace non potrebbe rivelarsi più tremenda ma, a onor del vero, gli uomini di mister Rivi hanno il merito di non lasciarsi tradire da rabbia e frustrazione e, dunque, sprecare preziose energie che durante la ripresa, per quanto inizialmente graziati in piena area dal medesimo Barry al 53', permettono infatti loro di tornare a prendere le redini dell'incontro. La porta biancoverde, però, continua a risultare stregata per i locali: al 66', a questo proposito, il neo-entrato De Carlo indirizza direttamente sul corpo di Pecchioli il proprio colpo di testa nei pressi dell'area piccola cestinando una nitida chance per il pari mentre, 2' dopo, è una zuccata di Leao a non mettere a fuoco il bersaglio in occasione di un tiro dalla bandierina dalla sinistra accordato ai relativi colori. Gli sforzi gialloblù, ad ogni modo, finiscono per premiare meritatamente un caparbio Legnaia che infine, al 70', ristabilisce le sorti dell'incontro con un calcio da fermo dai venticinque metri che lo specialista Enea trasforma in maniera magistrale spedendo il pallone alle spalle di un incolpevole Pecchioli. Il San Godenzo, autore fino a quel punto di una stoica e comunque compatta prestazione corale, accusa sulle prime il colpo ma Failli, smarcato in piena area dal servizio a rimorchio di De Carlo al 76', angola eccessivamente la propria soluzione costringendo in questo modo l'Audace, nell'ottica di un ipotetico successo, a fare nuovamente i conti con l'imprecisione. Anche gli ospiti però, volendo essere onesti fino in fondo, falliscono incredibilmente il punto del ko di lì a qualche minuto quando Camara, sgasato sulla sinistra, giunge sul fondo e scodella al centro un cioccolatino sul quale però Giani, da due passi, manca della necessaria lucidità per appoggiarlo agevolmente in fondo al sacco indirizzando infatti la sfera tra le braccia di un incredulo Merlini e contribuendo dunque a far sì che, al termine del tempo regolamentare e dei 4' addizionali, il confronto si concluda senza vincitori né vinti lasciando perciò le due compagini protagoniste ancora a distanza di cinque punti l'una dall'altra.
Riccardo Palchetti
Barberino Calcio-Poggio A Caiano 1-1

RETI: Stoppa, Magelli
Termina senza vincitori né vinti lo scontro ad alta quota andato in scena in quel di Barberino di Mugello tra i padroni di casa e il Poggio a Caiano che, al termine di un botta e risposta protrattosi a cavallo tra le due frazioni di gioco, si spartiscono di conseguenza equamente la posta in palio vedendosi tuttavia scavalcati in un colpo solo sul secondo gradino del podio alle spalle dell'Audace Galluzzo da parte di un Calenzano risultato vittorioso tra le mura amiche contro il Reconquista. In avvio di gara sono i pratesi a rendersi protagonisti di un migliore approccio nei confronti della stessa finché non è Magelli, al 18', a squarciare il velo dell'equilibrio dopo la canonica fase di studio tra i due collettivi con il proprio secondo sigillo in campionato che permette così agli uomini dell'assente mister Marchetti di stappare la partita. Per quanto, giunti a questo punto, il Barberino tenti di riorganizzarsi per una controffensiva funzionale, quantomeno, a ristabilire le sorti dell'incontro, i biancoblù non mancano di arginarne sul fronte opposto egregiamente le scorribande preservando in questa maniera il prezioso vantaggio sino, tuttavia, agli scampoli conclusivi di gara: all'82', infatti, a furia d'insistere gli sforzi mugellani giungono infine a ricompensa e vedono il roster agli ordini di Gianluca Torresi indovinare con Stoppa il pertugio vincente per un 1-1 che, al netto delle ultime cartucce sparate su entrambi i fronti nei restanti minuti, resterà inalterato sino a un triplice fischio che farà sì perdere una posizione in graduatoria a entrambi i team ma che al contempo consentirà loro di rimanere a +1 su un San Godenzo non andato oltre il pareggio sul campo dell'Audace Legnaia.