Vada-Selvatelle 0-2
RETI: Vaccaro, Cacciapuoti
Brutto scivolone del Vada, che cade in casa di fronte al proprio pubblico, sconfitto da un Selvatelle cinico e concreto. Capace di estinguere la pratica con un gol per tempo. Parte bene il Vada che non sfrutta le occasioni avute nei primi 15 minuti, Thiam non capitalizza due ottime verticalizzazioni sventate dal portiere del Selvatelle Pinelli. Al 18' la svolta, Cacciapuoti batte un calcio di punizione dalla trequarti destra, Vaccaro raccoglie la palla sul centrosinistra e con un bello stop si gira a compasso mettendo fuori causa Tinca, dai 9 metri trafigge con un rasoterra l'incolpevole Sinigaglia ed è 1-0. Il Selvatelle gioca di rimessa cercando la velocità di Vaira e Vaccaro, mentre il Vada prova a gestire la palla con buone giocate ma fino all'47' non succede niente. Prima dell'intervallo, però, Razzauti - già ammonito - alza il gomito su un avversario per raggiungere la palla, per l'arbitro il fallo è da cartellino giallo e il numero 6 del Vada lascia i compagni in dieci minuti con ancora un tempo da giocare. Si torna in campo con mister Mazzarone che ridisegna la difesa del Vada, entra Bocelli (un 2005) che alla fine risulta il migliore in campo con Sammuri. Non cambia il mood e le palle lunghe utilizzate per superare la linea mediana del Vada ed il Pantano del Silvio Gori risultano per il Selvatelle letali, al 53', Cacciapuoti si infila in velocità nella difesa Vadese e trafigge per la seconda volta Sinigaglia. Il Vada ci prova, ma le occasioni vere per accorciare latitano e nonostante i cambi si arriva al 94' Senza sussulti. Spiccano tra i biancoazzurri il centrale di difesa Cammilli, gli attaccanti Vaira e Vaccaro e Cacciapuoti. Tre punti d'oro per la squadra di mister Chetoni che raggiunge il quinto posto vicino alla zona playoff, si ferma il Vada dopo la travolgente vittoria di Forcoli. Sicuramente il risultato non rispecchia il buon gioco creato dalla squadra vadese che si mantiene comunque tra le squadre in lotta per stare fuori dai playout.
Audace Isola Elba-Portuali Sorgenti 1-0
RETI: Rovini
Primo successo in campionato dell'Audace Isola d'Elba che, grazie al gol di Rovini, conquista l'intera posta in palio tornando in corsa per la salvezza diretta. I ragazzi di Miliani sono ancora in fondo alla classifica e hanno ancora tanta strada da fare, ma possono godere della vittoria che regala una enorme iniezione di fiducia a tutto lo spogliatoio. I padroni di casa prendono subito il pallino del gioco, sbloccando il punteggio dopo un paio di tentativi falliti. L'1-0 dona linfa vitale a una squadra affamata di punti che pochi istanti dopo manca il raddoppio in un paio di occasioni. Anche nella ripresa, si assiste alla stessa musica, con i locali pronti ad azzannare la retroguardia avversaria mangiandosi il 2-0 in diverse situazioni favorevoli. Il Portuali Sorgenti, diretto concorrente per la salvezza, lascia campo libero al successo dell'Audace Isola d'Elba, rendendosi pericoloso a un quarto d'ora dalla fine, quando cercano di superare Lista per ben due volte: prima trovando l'attenta respinta del portiere isolano; poi calciando clamorosamente fuori a portiere battuto. Tre punti fondamentali per l'Audace che adesso agguanta il Portuali Sorgenti a quota 6 punti, frenando virtualmente una possibile fuga verso il tanto agognato paradiso dei ragazzi di Pieri.
Capannoli-Atletico Etruria 0-1
RETI: Salvadori
L'Atletico Etruria vince di misura, con un gol di Salvadori, sul campo del Capannoli San Bartolomeo. I ragazzi di Doveri inciampano contro una delle squadre più in forma del momento, al termine di una partita molto maschia e giocata con grande energia su ogni pallone dai protagonisti in campo. La rete, firmata Salvadori al 46', giunge con un'azione di contropiede allo scadere del primo tempo e permette ai ragazzi di Pagano di restare nella scia insieme alle prime della classe a quota 24 punti. Dietro soltanto a Geotermica e Venturina, distanti rispettivamente di uno e due punti.
Pomarance-Monterotondo 1-1
RETI: Fedi, Monterisi
Fischio d'inizio e Pomarance subito vicino al gol dalla distanza con il tiro di Pacini non trattenuto da Di Iorio, bravo poi a ripetersi sulla ribattuta debole di Rossi. Dopo il primo squillo, sono sempre i locali a rendersi nuovamente pericolosi al 5', quando Pacini serve a Piletti un cioccolatino sprecato da quest'ultimo a pochi passi dalla porta. La risposta ospite arriva al 18', quando Diallo dalla trequarti trova la testa di Scottu che finisce fuori. Lo stesso Scottu, poi, è ancora protagonista al 22', calciando una palla vagante appena fuori dall'area che viene colpisce il palo. Prima del riposo, infine, occasionissima per il Pomarance al 39' con Passalacqua che, servito da Fedi, calcia a botta sicura chiamando Di Iorio alla super parata. Nella ripresa gli ospiti salgono in cattedra e, dopo un altro paio di azioni importanti, passano in vantaggio al 59'. Landi pesca Fedi dentro l'area, bravo a stoppare e girarsi in un amen infilando la palla nel sacco. Il raddoppio arriva invece al 75': il fallo in area di rigore su Monterisi viene sanzionato con il tiro dal dischetto, che lo stesso giocatore calcia perfettamente siglando l'1-1. Al tramonto del match, si registra all'87' la cavalcata di Martelli che si conclude con un tiro potente e preciso su cui Di Iorio si supera deviando in corner; poi dagl sviluppi dell'angolo seguente, Malasoma di testa sfiora il palo.
Rosignano-Donoratico 0-0
Termina in parità, a reti inviolate, il match tra Rosignano e Donoratico. Due squadre in piena corsa per un posto nelle zone nobili della classifica, che alla fine si devono accontentare di un solo punto a testa, lasciando invariata la distanza di sole tre lunghezze a favore dei padroni di casa. Seduti un gradino più in alto del Donoratico. Da segnalare, doverosamente, il minuto di raccoglimento prima della partita che è stato osservato in memoria di Mario Bulli, gloria biancoblù dove militò giocatore e allenatore, e che partendo da Rosignano intraprese un'ottima carriera nei professionisti, arrivando fino alla serie A con la Spal negli anni '60. In onore di Bulli, i padroni di casa giocano una gran partita, fatta di qualità e soprattutto di quantità, mettendo in fila una vera e propria industria di occasioni senza fortuna. Provandoci in particolare con Barnini e Faraoni, i due uomini più pericolosi. Il Donoratico in qualche modo si difende e resiste agli assalti del Rosignano strappando un pareggio d'oro contro un avversario di grande valore.
Pecciolese 1936-Forcoli Valdera 0-0
Termina in parità, a reti bianche, il match tra Pecciolese e Forcoli Valdera. Partita avara di emozioni, fra due compagini in lotta per la salvezza diretta, che hanno cercato di non farsi male dividendosi alla fine la posta in palio. Nel primo tempo, si registra una buona occasione per la Pecciolese, capitata sui piedi di Malih che da buona posizione non riesce a trovare la porta difesa da Nigro. Nella ripresa dei giochi, invece, entrambe le squadre non riescono a regalare emozioni agli spettatori presenti in tribuna. Un punto dunque a testa, che fa salire la Pecciolese a quota 12 (in compagnia del vada e appena fuori dalla zona retrocessione); mentre il Forcoli Valdera resta staccato di tre lunghezze al fianco del Monterotondo.
Acciaiolo-Venturina 0-2
RETI: Martini, Martini
Il Venturina si conferma al primo posto in classifica con un'altra vittoria, l'ottava in stagione, stavolta conquistata sul difficile terreno dell'Acciaiolo. Alla squadra capolista di mister Longo bastano due rigori, uno per tempo, trasformati da Martini per restare aggrappata alla vetta e lasciare alle spalle le proprie inseguitrici. I padroni di casa iniziano meglio, con un tiro di Borgioli che finisce alto sopra la traversa già al 7' giro di orologio. Poco dopo ci riprova anche Bruzzone senza fortuna, prima della colossale occasione sprecata dagli ospiti al 17'. La reazione dell'Acciaiolo si tramuta nel tiro di Borgioli che chiama Cavaglioni alla grande parata, la respinta provvidenziale ricarica di energia il Venturina che intorno alla mezz'ora passa in vantaggio con il rigore realizzato da Martini per un fallo procurato da Cecere. Nella ripresa l'Acciaiolo non demorde e cerca di acciuffare il pareggio attraverso le proprie frecce: ci prova Borgioli in due occasioni e Filippelli con un gran tiro che costringe Cavaglioni agli straordinari. Infine, al 79', per i locali arriva la definitiva doccia fredda: Falleni procura il secondo calcio di rigore di giornata e Martini realizza la doppietta personale che vale il 2-0.
Geotermica-Ponsacco 1-1
RETI: Nassi, Barbieri
Gara complicata per la Geotermica che non riesce ad andare oltre il pareggio con il combattivo e rude Ponsacco. Partenza lampo degli ospiti che si procurano due palle goal su altrettante azioni d'angolo nei primissimi minuti di gioco, ma Cappellini è attento e compie due super parate. La Geotermica risponde con i tiri di Simonini (parato a terra) e Gargini (il primo tiro rimpallato, il secondo alto). Poi poco dopo la mezz'ora, Barbieri trova la rete della domenica indovinando l'incrocio dei pali alla sinistra di Cappellini con un tiro da venticinque metri. Nel secondo tempo la squadra di casa entra in campo con un altro piglio e dopo un paio di occasioni (bella quella in rovesciata di Tarloni entrato in campo ad inizio ripresa al posto di Skenderi) al decimo ottiene il pareggio con un bel colpo di testa di Nassi. Gli ospiti sono costretti nella propria metà campo dalla pressione della squadra di casa e la rudezza degli interventi dei propri giocatori costringono il giovane arbitro di turno a continue soste per far intervenire il massaggiatore dell'una e dell'altra squadra. In una di queste, a pochi minuti dalla fine, si scatena una baruffa in campo che genera un po' di confusione, trascinando con sé una buona dose di nervosismo. Nei restanti 15 minuti di recupero, la Geotermica sfiora la vittoria con Mantilli che di testa colpisce il palo alla destra di Molesti. Mezzo passo falso quindi per la squadra di mister Citi che perde la prima posizione in classifica, mantenendo però l'imbattibilità interna.