Seconda sconfitta stagionale del Vada che, di fronte al proprio pubblico, scivola per mano del Venturina, capolista del girone insieme al Selvatelle con 9 punti in 3 partite. Il Venturina di mister Luongo, cinico e corsaro, infilza senza pietà Sinigaglia nel primo tempo: al 30', il passaggio filtrante di Martini serve un assist perfetto per Costantino che incrocia il tiro facendo passare il pallone sotto il corpo del portiere vadese; al 43'il raddoppio definitivo con Pantani, bravo a insaccare a porta vuota, approfittando del mal posizionamento della retroguardia avversaria. Il Venturina corre a sirene spiegate verso la testa della classifica, incominciando a tracciare un solco sulle prospettive stagionali di una squadra che ha tutte le carte in regola per potersi giocare le proprie fiches fino in fondo.
Colpaccio esterno del Pomarance che cala il poker sull'Audace Isola d'Elba e torna meritatamente vittorioso per 4-2 dalla trasferta isolana. Il match si mette subito bene per gli ospiti che - nonostante la buona partenza dei locali, capaci di sprecare due belle occasioni - al 10'timbrano con Fondelli l'1-0. Dieci minuti di sbandamento per l'Audace Isola d'Elba che lascia il campo alla squadra di Capanni, brava a congelare il primo tempo addirittura sul punteggio parziale di 0-3. A segnare sono Passalacqua al 20'e Fedi al 22'. Nel secondo tempo, i padroni di casa tentano di reagire e al 66'dagli sviluppi di un calcio d'angolo trovano il gol che riapre le speranze con Pieruzzini. La voglia di riprendere in mano la partita, però, condiziona l'assetto tattico della formazione locale che, sbilanciandosi in avanti e senza più niente da difendere, subisce il contropiede di Spagnoli che riallontana le distanze. Infine, il rigore di Fusai all'82'chiude definitivamente il punteggio sul 4-2. Grande prova di forza del Pomarance che sale in classifica agganciando quota 5 punti.
Prima meritata vittoria stagionale del Capannoli San Bartolomeo, che vince di misura con un di Bracci al cospetto di una squadra importante e blasonata come il Rosignano. Gli ospiti di mister Biasci, arrivano alla sfida da secondi in campionato e con grande qualità dalla cintola in avanti. Il gol vittoria arriva a inizio secondo tempo, quando Bracci - di rapina e forse anche con un pizzico di fortuna - regala i tre punti al Capannoli. I padroni di casa, nonostante il punteggio minimo, si rendono protagonisti di una gran bella prestazione, creando numerose occasioni pericolose dalle parti di Borghini. Occasioni non capitalizzate a parte, i ragazzi di Doveri sono riusciti a prendere in mano la partita, conquistando un successo importante, sia in termini di morale che di balzo in avanti in classifica. Secondo inciampo, invece, per il Rosignano che resta a quota 6, staccato di tre punti dal Venturina capolista.
Prosegue a gonfie vele la corsa del Selvatelle, che ingrana la quinta e sale in testa alla classifica, seppur in coabitazione con il Venturina. Stavolta la vittimi sacrificale è la Pecciolese, colpita e affondata al 12'dal gol di Cacciapuoti, bomber di razza e di esperienza per la categoria. La rete dell'attaccante locale consente al Selvatelle di proporsi come una delle compagini più strutturate del girone, al cospetto di una Pecciolese assolutamente organizzata e in difficoltà in termini di risultato in questo primo scorcio di campionato. La corsa è ancora lunga, molto lunga. Ma il Selvatelle si lancia al comando, inseguito dall'Atletico Etruria distante una sola lunghezza.
Brutto scivolone del Monterotondo che cade a Ponsacco per 3-1 restando ancorato a quota 5. Accade tutto nella ripresa. Dopo un primo tempo in sordina, il Ponsacco stappa la partita realizzando l'1-0 con Baldini dagli sviluppi di un calcio d'angolo. Il Monterotondo, una volta superata l'empasse, si rimette sotto alla ricerca del pareggio che raggiunge all'83'con Sanfilippo. L'1-1, però, per quanto agguantato a fatica, ha vita breve. Al Ponsacco bastano infatti altri due giri di orologio per riportare il punteggio a proprio favore con il calcio di rigore di Rodriguez. Infine, al 92', Comparini in contropiede fulmina Di Iorio e mette la parola fine al match.
Termina in parità, col punteggio di 1-1, tra Atletico Etruria e Forcoli Valdera. Un gol per tempo e a testa, fra due compagini che hanno dato vita a una partita equilibrata, chiusa - tutto sommato - con un pareggio giusto. Nella prima frazione è il Forcoli a prendere in mano gioco, passando prima in vantaggio dopo soltanto nove giri di orologio per un autogol di Orlandi, e poi sfiorando il raddoppio con un'altra occasione mancata da Bani, bravo a rendersi in evidenza con una rovesciata che sibila a pochi centimetri dall'incrocio dei pali. Dall'altro lato, invece, i padroni di casa si notano solo per un colpo di testa di Toni che, all'interno dell'area piccola, non centra il bersaglio grosso. Nella ripresa, l'Atletico Etruria mette la quinta e rientra in campo con grinta e cattiveria agonistica, schiacciando gli avversari nella loro metà campo. La caparbietà degli uomini di mister Pagano, alla fine, viene premiata all'86', quando Del Pecchia devia in rete un calcio d'angolo di Bertolini infilando alle spalle di Farnesi in definitivo 1-1.
Pareggio dal sapore amaro tra Geotermica e Acciaiolo. Le due compagini non vanno oltre l'1-1, con un gol per tempo, entrambi a seguito della trasformazione di un calcio di rigore. Il primo penalty realizzato è quello dell'Acciaiolo che al 23', infilza l'1-0 alle spalle di Cappellini. Un rigore contestato dalla Geotermica per un fallo di mano di Bruzzone al momento del controllo della sfera, appena un attimo prima di subire il colpo che ha generato il tiro dagli undici metri. La Geotermica nella ripresa ha gettato il cuore oltre l'ostacolo, tornando al gol, seppur dal dischetto, riuscendo a pareggiare una partita complicata. Se prima del riposo è stato Cecchi a fallire il gol del pareggio, a rientro in campo lo stesso numero 11 si procura il calcio di rigore realizzato dallo specialista Mori mandando il portiere da una parte e il pallone dall'altra. Nell'ultimo quarto d'ora, arrembaggio totale della Geotermica che ha messo alle strette l'Acciaiolo, costretto ad agire di rimessa. Fino alla grandissima opportunità gettata al vento dai locali con Mori al 95'che, a tu per tu con Bardini, si fa ipnotizzare dall'estremo difensore ospite sprecando la palla della possibile vittoria.