Finisce in parità, tra Chiantigiana e Bettolle, con le due squadre che non vanno oltre lo 0-0. La partita nel primo tempo è stata bloccata e condizionata dal vento, nonostante si sia registrato un leggero predominio del gioco da parte della Chiantigiana, di fronte a un Bettolle ben schierato. La prima frazione si conclude senza occasioni degne di nota da entrambe le parti. Nel secondo tempo, il Bettolle ha alzato il baricentro e, subito, ha avuto una buona occasione con D'Abbrunzo, ben imbeccato da Fabianelli, che ha sprecato. Poco dopo, Materazzi ha avuto un'altra buona chance: su un cross basso di Romeo, ha tentato di girare di tacco, ma non è riuscito a imprimere forza al tiro. L'occasione più importante è capitata sulla testa di Materazzi, che sugli sviluppi di un traversone ha colpito di testa da due passi, con un tiro a botta sicura, ma incredibilmente ha colpito il palo interno. La palla ha attraversato tutta la porta, senza trovare il tap-in vincente. Dal lato della Chiantigiana, ci sono state due ottime occasioni: prima con Mugnai, poi con Pistella, che sprecano davanti a Pompei la palla del possibile 1-0.
L'incontro tra Torrita e Arezzo F.A. si apre con un buon approccio da parte degli ospiti, un atteggiamento da squadra concentrata e matura, che però non trova nessuna grande occasione da rete. Solo un colpo di testa di Baldassarri che termina alto sopra la traversa. Al 25', la svolta del match: l'arbitro estrae il cartellino rosso e espelle Marraghini dell'Arezzo F.A. per una presunta gomitata in ritardo su un avversario, vicino all'area dell'Arezzo. La partita prosegue sulla falsa riga della prima frazione, con il Torrita che cerca di spingere in avanti per sfruttare la superiorità numerica. Al 48', i padroni di casa sfiorano il gol con un calcio di punizione dal limite dell'area che si infrange sulla traversa. Nonostante l'inferiorità numerica, l'Arezzo F.A. si difende bene, concedendo un'unica occasione al Torrita al 64'. Alessi tira dal limite dell'area, e la palla, deviata, si dirige verso l'angolo basso della porta, ma Magi si supera deviando in angolo. Al 72', accade qualcosa di incredibile in area di rigore del Torrita: un lancio lungo di Starnini trova Catalano che supera il marcatore diretto, il quale, però, lo stende da dietro. Un rigore netto, almeno a prima vista, che non viene concesso. Da quel momento, la partita si innervosisce e il clima si fa teso, fino al 93': calcio d'angolo per l'Arezzo F.A. e dopo una mischia in area, la palla esce per Zerbini, che calcia di prima intenzione. Barbagli resta attento e si supera compiendo un vero e proprio miracolo, deviando la sfera e mantenendo il punteggio invariato.
Scivola in casa, di fronte al proprio pubblico l'Atletico Levane Leona, annientato dal gol di Giusti che fa festeggiare l'Ideal Club Incisa al triplice fischio. Pronti via e già al 1' arriva la prima grande chance: Galanti si presenta a tu per tu con il portiere, ma spreca l'occasione del vantaggio. Poco dopo, al 3', Desiderio prova su punizione, ma il suo tiro viene deviato in calcio d'angolo. Al 14' è ancora Galanti a rendersi pericoloso con un tiro da fuori area che costringe il portiere all'intervento, concedendo un nuovo corner da cui nasce un'opportunità per Bianchi, senza esito. Al 20' punizione dal limite dopo un fallo di Grandi, che viene anche ammonito. Tortoriello calcia sulla barriera, poi insiste sulla ribattuta ma Benini si fa trovare pronto. Al 26' nuova occasione per Galanti, che si ritrova di nuovo solo davanti al portiere ma non trova la porta. Al 38' Selloumi colpisce la parte alta della traversa, con un tiro/cross da centrocampo. Il vantaggio dell'Incisa arriva al 40' con Giusti, bravo a trovare il gol con un tiro che colpisce il palo interno prima di entrare. Poco prima dell'intervallo, al 44', Harti sfiora il pareggio con un colpo di testa da calcio d'angolo. Nel recupero, Galanti parte in contropiede e viene fermato fallosamente. Sulla punizione va Desiderio, ma il primo tempo si chiude senza ulteriori emozioni. La ripresa è più equilibrata e povera di occasioni, con le squadre che si fronteggiano soprattutto a centrocampo. Solo al 90' arriva un brivido per gli avversari con Desiderio che colpisce l'incrocio dei pali su punizione dal limite, sfiorando il pareggio. .
Calciatoripiù : nel Levane segnaliamo Sottili, Bianchi ed Oulattou , nell'Incisa Giusti, Palagi e Ermini .
C.D.
La ventata di novità portata da Stefano Rubechini, a cui è stata affidata momentaneamente il Bibbiena, porta giovamento anche nell'atteggiamento tattico dell'undici titolare, dando spazio all'offensivo 4-3-3, abbandonando la linea difensiva a cinque. Ciò che impressiona è l'approccio alla sfida con cui si presenta il Bibbiena in campo, dominando l'intera gara. Con un risultato che, alla fine, potrebbe quasi stare stretto ai locali. Fin dai primi minuti, l'aggressività e la voglia di costruire porta a giocate di gruppo interessanti da parte del Bibbiena. Nel primo tempo, i locali sfiorano la marcatura in almeno due o tre occasioni, con una serie di colpi di testa di Dieme e le giocate del grande ex Simone Sereni, stavolta con la casacca del Bibbiena. Nella ripresa, la Castelnuovese è più propositiva, ma poi sono le giocate di Dieme a destabilizzare la difesa avversaria. Al 60', rilancio di Fabbrini, Dieme si esibisce in uno splendido colpo di tacco al volo che libera Agostini: l'assist per Giuntini è pregevole e regala al proprio compagno la palla dell'1-0. Poi Giuntini firma il raddoppio e concedendo al Bibbiena l'intera posta in palio.
Sesta giornata di campionato, al comunale di Capolona si affrontano Capolona e Subbiano, derby atteso da due comunità che in questa occasione hanno mostrato tutta la loro affezione e legame verso le proprie squadre. Nutrito pubblico sugli spalti segno evidente del grande entusiasmo verso questa partita. Capolona che parte forte e dopo dieci minuti con Iacuzio va vicino al gol, ma Bettoni è bravissimo. Ancora Capolona, a trazione anteriore nei primi minuti, Lazzeroni per Bertini ma il tiro che termina fuori. Dal 20' in poi il Subbiano si alza e inizia a macinare gioco. Al 36' occasione clamorosa per i gialloblù sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma la palla non entra pur danzando sulla linea della porta di Garbinesi. Nella ripresa, al 52', ecco che arriva il vantaggio del Capolona: la conclusione di Parigi è velenosa, Bettoni respinge ma Iacuzio è il più lesto di tutti e mette dentro l'-0. Al 60', l'espulsione di Zubir cambia volto alla partita e con l'uomo in più, il Subbiano domina il gioco trovando nella figura di Cerrato l'uomo della provvidenza che riporta il parziale sull'1-1 con un grande tiro da fuori. Pochi minuti dopo ancora Cerrato ci riprova, ma il rito termina sul corpo di Frijio. Poi tocca a Marraghini, subentrato da Falsini, a servire Fabbroni, Infine, all'ultimo istante è provvidenziale l'intervento di Galeotti. Termina così 1-1 la partita. Bellissima per intensità e trame di gioco.
Con un secondo tempo magistrale dal punto di vista tecnico e tattico il Tegoleto batte tra le mura amiche lo Stia. La squadra casentinese ha chiuso il primo tempo in vantaggio, ma nella ripresa il Tegoleto ha dominato la partita vincendo nettamente e meritatamente. Al 17' la prima azione degna di nota: Franchi F. serve Barbagli dentro l'area che tira ma si fa bloccare il tentativo da Bulgarelli. Al 25' lo Stia passa in vantaggio: palla in area, Agostini stoppa il pallone si gira e con un tiro all'angolino batte De Marco per l'1-0. Al 43', ancora il Tegoleto si lancia in avanti: Scichilone per Barbagli che solo davanti al portiere cicca il pallone e va sul fondo. Nella ripresa, esiste solo una sola squadra in campo: il Tegoleto che al 53' perviene al pareggio tramite una punizione battuta da Rossi L., palla in area e Giustini di testa anticipa tutti e mette alle spalle del portiere. Al 62' il Tegoleto completa la rimonta e passa in vantaggio: Franchi F. entra in area e va al tiro che Bulgarelli respinge sui piedi di Rossi L., bravo e freddo a spingere la palla in reta a porta vuota. Al 72', invece, Palazzini viene steso in piena area di rigore e si guadagna il penalty trasformato da Rossi L.; infine, al 78' Rossi L. entra in area e serve Barbagli che a porta vuota colpisce incredibilmente la traversa. Finisce tra il tripudio del pubblico tegoletino e con i giocatori che a raccogliere gli applausi degli ultras che hanno incitato la squadra per tutti i novanta minuti.
Si dispera la Poliziana per una partita che al termine del primo tempo la vedeva in vantaggio con due gol siglati nel giro di pochi secondi da Luca Pacelli e Marzocchi che ribaltavano il calcio di rigore siglato dall'Ambra con Gardeschi. Primi due gol in partite ufficiali per la Poliziana in questa stagione e la squadra, che ripresentava a centrocampo Yobouet, assente dalla trasferta con il Torrita, ed in difesa il nuovo arrivo Politano, ne beneficia acquistando fiducia e lottando su ogni pallone. Ma nel corso della ripresa l'Ambra, che fa parte del novero delle squadre ai vertici della classifica, non molla e prima approfitta di un'ingenuità della difesa locale per pareggiare, poi, con la Poliziana che non voleva perdere l'occasione di raggiungere il primo risultato utile della stagione, beneficia dei larghi spazi lasciati dai biancorossoblu per effettuare il controsorpasso e con gli ingressi di Cannoni e Renai riesce a chiudere la partita addirittura con un doppio vantaggio. Una situazione quindi ancora delicata in casa Poliziana che non riesce a trovare i giusti equilibri con continuità palesando evidentemente la necessità di rinforzare ulteriormente la rosa. L'Ambra inizia bene la partita tanto che la lancetta non fa un giro completo che già si porta alla conclusione con Bencivenni Stufi su filtrante di Lanzi, Grazzi di piede respinge. Al 5' due interventi di Grazzi dicono di no a Jaupaj e Dyla. Poi i padroni di casa riescono ad alzare il baricentro e la gara diventa più equilibrata. Al 22' Pascolini su punizione alza sopra la traversa e pochi secondi dopo Yobouet su assist di Cavaletta, è sfortunato centrando in pieno la traversa con un tiro fortissimo. Al 31' ingresso in area di Senesi che trova l'opposizione di Thera. Per l'arbitro è calcio di rigore che i padroni di casa contestano vibratamente. Dal dischetto fa centro Gardeschi spiazzando Grazzi e portando in vantaggio l'Ambra. Passano pochi minuti e la Poliziana si sblocca sotto rete siglando addirittura due reti in pochi secondi. La prima frutta ovviamente il pareggio ed è firmato da Luca Pacelli che di testa schiaccia a rete un traversone al centro di Thera con la palla che rimbalza davanti al portiere e si insacca all'angolino alto. Festeggia la Poliziana per questa prima gioia e quasi un minuto e mezzo dopo effettua il sorpasso: Cavaletta avanza sulla destra e poi effettua un passaggio in mezzo intercettato da Luca Pacelli che smista all'accorrente Marzocchi, conclusione morbida in diagonale per un gol di pregevole fattura. Gli animi si accendono nei pressi delle panchine, l'arbitro estrae un paio di cartellini gialli per riportare la calma. Tutto rimandato alla ripresa per una Poliziana che è ansiosa di riuscire a trovare il modo per passarla indenne. Ma così non è perché l'Ambra dopo dieci minuti raggiunge il pareggio. La Poliziana recupera su un'avanzata dei biancoblu ma perde subito la palla a favore di Bencivenni Stufi che si porta sulla linea di fondo, riesce ad appoggiare a Lanzi che con un tocco di destro fa passare la palla tra difensori e portiere. Il numero sette è in stato di grazia ma manca un clamoroso gol poco dopo in azione di contropiede quando entra in area dalla sinistra e conclude incredibilmente sul fondo. La Poliziana c'è ed al 70' avrebbe la palla buona per tornare in vantaggio ma Marzocchi su assist di Doda da pochi passi manca di un niente la porta. La Poliziana attacca, l'Ambra è micidiale in contropiede ed al 73' torna in vantaggio, lungo rinvio di Mugelli, palla servita a Jaupaj che resiste alla trattenuta di maglia di Pascolini, palla smistata in area a Cannoni che sul filo del fuorigioco conclude in rete con un diagonale. I padroni di casa non ne hanno più, l'Ambra si difende con ordine e sul triplice fischio di chiusura realizza il quarto gol con Renai appena entrato al posto di Cannoni.
Gi.Ru