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Prima Categoria GIR.F - Giornata n. 10

Casolese-Campiglia Fc 3-0

RETI: Ulivelli, Calamassi, Russo
Anticipo vittorioso per la Casolese di mister Molfese, che nel pomeriggio di sabato supera con un netto 3-0 il Campiglia guidato da Regoli. Un successo che lancia i padroni di casa in testa alla classifica, in compagnia del Badesse Monteriggioni. Un risultato pesante per il Campiglia che al 52', proprio nel momento di maggiore spinta, è rimasto in dieci uomini a causa dell'espulsione di Pezone. L'unico giocatore a subire il cartellino rosso nonostante lo scontro con l'avversario, al quale non è stato rivolto nessun cartellino dal direttore di gara. Episodio a parte, la Casolese ha dimostrato in ogni caso di essere un'ottima squadra: solida, tenace e soprattutto imbattuta (5 vittorie e 5 pareggi in 10 partite). Il punteggio si sblocca nel primo tempo, quando al 32' Ulivelli riceve un'apertura laterale ed esplode un gran tiro da fuori area che si infila all'incrocio dei pali. Niente da fare per Andreola e parziale sull'1-0. Nella ripresa, dopo il rosso nei confronti di Pezone, la Casolese allunga il passo, prima raddoppiando al 75' con il contropiede di Calamassi, poi firmando il tris con la zampata vincente di Russo - entrato in campo da appena 120 secondi - che risolve una mischia in area di rigore e chiude la contesa con il definitivo 3-0.
Argentario-San Quirico 0-0

Termina in parità, a reti inviolate, il match tra Argentario e San Quirico. Sono gli ospiti a partire bene per primi al 12' con Esposito che, dopo un rimpallo sulla trequarti a proprio favore, calcia un diagonale preciso che lambisce il palo. Al 20', invece, ecco la prima sortita offensiva azzurra con una punizione di Cedroni da sinistra, lo spiovente attraversa tutta l'area e sul secondo palo Cerulli, non ci arriva per un soffio. Al 25', ancora protagonista Esposito: appena entrato in area si accentra, salta prima Cerulli, poi Chiatto, infine calcia di destro angolato trovando la deviazione in angolo di Palmieri. Nella ripresa la partita cambia volto, con l'Argentario subito proteso in avanti: subito al 46' la trivela di Moriani S., provoca una mischia in area con Loffredo che va a terra, spazzano i difensori giallorossi dietro le proteste del numero 9 azzurro per una trattenuta di maglia. Al 51', l'episodio che fa discutere tutta la tifoseria santostefanese: Sclano ruba palla a Cerbone S. al limite dell'area e serve Loffredo, che appena entrato nei 16 metri calcia con potenza, la palla colpisce la traversa e rimbalza oltre la linea ed esce fuori. Per l'arbitro la sfera non ha attraversato del tutto la striscia bianca e fa cenno di proseguire. Al 60', ancora occasionissima per i padroni di casa: punizione calciata da Cerulli, sponda di petto a centro area di Loffredo in favore dell'accorrente Chiatto che calcia a botta sicura, deviazione di Pelliccione, palla che impatta sulla traversa e va in angolo. Mentre un minuto dopo, dall'angolo di Cedroni, svetta Cobianu di testa sfiorando il palo. Infine, al 77', ci prova Giovani L., bravo a raccogliere una respinta corta in area, ma la sua girata finisce alta. Non ci sono altre occasioni, il San Quirico ben assestatosi sulla propria metà campo respinge le offensive azzurre, con gli attaccanti che non riescono ad impensierire Pelliccione.
Radicondoli-Lornano Badesse 0-2

RETI: Giardulli, Nassi
Importante vittoria della formazione di mister Carli, che conquista i tre punti e raggiunge in vetta alla classifica la Casolese. Primo tempo equilibrato con entrambe le squadre che cercano di imporre il loro gioco. La migliore occasione per le Badesse al 24', tiro dalla distanza di Bassa e deviazione in angolo di Riccio, oggi all'esordio tra i pali del Radicondoli. Al 38' palla gol di Ndiaye Papa, traversone dalla destra di Girolami, Fenderico non trattiene la palla, ma il numero 7 rossonero manda alto da buonissima posizione. Nel secondo tempo i rossoneri scendono in campo con maggiore determinazione, grazie anche ai tre ingressi operati dall'allenatore Calà Campana. Al 60', punizione quasi dalla linea laterale, tiro dell'ex rossonero Giardulli che attraversa tutta l'area di rigore e beffa Riccio per il vantaggio degli ospiti. Reagisce il Radicondoli che ha un'ottima occasione al 71' con Guerrera, bravo a impegnare in una difficile parata Fenderico con una punizione dalla distanza. Al 75', azione manovrata di contropiede del Badesse, con Nassi che dal limite dell'area realizza il 2-0. Al minuto 81, è Fiaschi di testa a mandare di un soffio alto sulla traversa; poi sempre di testa all'86' Bartoloni spedisce di poco a lato. Al triplice fischio finale, grande delusione in casa rossonera per una sconfitta al cospetto di una formazione candidata certamente alla vittoria del campionato, resta il rammarico per non aver sfruttato le occasioni da rete che sono state create.
San Miniato-Pianella 1-1

RETI: Redditi, La Marca
Un gol per tempo, a testa, tra San Miniato e Pianella, che chiudono la contesa in perfetta parità e sul punteggio di 1-1. Le due compagini si dividono equamente la posta in palio, anche se qualche pizzico di amarezza resta in bocca ai padroni di casa, che a quindici minuti dalla fine hanno ceduto il passo al pareggio del Pianella, quasi pregustando una vittoria che avrebbe scalzato i ragazzi di mister Cresti al di fuori della zona playout. Il San Miniato, infatti, era passato in vantaggio al 44' con il calcio di rigore trasformato con freddezza da Redditi. Nella ripresa, però, il Pianella ha trovato il pertugio vincente per strappare il pareggio, evitando così la sconfitta e muovendo la classifica salendo a quota 13 punti.
Scarlino-Torrenieri 1-1

RETI: Bastieri, D Aniello F.
Termina sull'1-1 la gara di cartello tra Scarlino e Torrenieri, con le due squadre che vengono così scavalcate in vetta da Badesse Monteriggioni e Casolese. Gli ospiti partono meglio come atteggiamento e sfiorano subito il vantaggio. Il gol invece arriva su rigore alla mezz'ora, anche se l'azione nasce da un presunto fallo su Rossetti. Il rinvio lungo giunge dalle parti di D'Aniello, che viene steso da Badji e l'arbitro indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta lo stesso D'Aniello, che non sbaglia. Lo Scarlino fatica a reagire e la gara resta contratta, con pochi sussulti. L'unica occasione arriva da un tiro dalla distanza di Ciurli, ma è velleitario. Nella ripresa cambia l'atteggiamento dei giallorossi, che schiacciano gli ospiti nella propria metà campo. Arrivano due grandi opportunità per Rossetti. La prima su cross di Zaccariello, con il colpo di testa nell'area piccola che però finisce centrale. Nella seconda si gira bene e calcia sul secondo palo, sfiorando il gol. La rete arriva nel finale su mischia in area su calcio d'angolo, respinta corta, batti e ribatti e Bastieri che calcia da distanza ravvicinata, trovando il pareggio. Un 1-1 sostanzialmente giusto, così commentato dal mister dello Scarlino Massimo Cavaglioni: «Una bella partita dai due volti, dove abbiamo fatto un primo tempo così e così. Nel secondo tempo, invece, la squadra è totalmente cambiata. Abbiamo schiacciato il Torrenieri dentro la loro metà campo, avuto tre occasioni buone per pareggiare la partita e abbiamo sofferto. La squadra ha lottato fino in fondo, tutti insieme, e quindi è motivo per me di enorme soddisfazione, perché la squadra ha voglia e carattere».
Amiata-Atletico Piancastagnaio 0-2

RETI: Ubaldi, Demuru
L'Amiata di mister Sbrilli non decolla. Cade per la settima volta in campionato e resta in fondo alla classifica con soli 7 punti in cassaforte. Un altro brutto scivolone per una squadra che concede all'Atletico Piancastagnaio di aprire e chiudere la ripresa, regalando l'intera posta in palio ai ragazzi di Coppi che salgono a quota 14 punti, in piena zona salvezza. Ad aprire le danze, infatti, è Ubaldi che al 51' infilza Battaglini per la prima volta segnando l'1-0. Per il raddoppio, invece, si deve attendere il 91', quando Demuru - in pieno recupero - spedisce il secondo pallone alle spalle dell'estremo difensore locale e chiude la contesa con il definitivo 2-0.
Montalcino-Campagnatico 5-1

RETI: Ballerini, Pierangioli, Bonsi, Martino, Pierangioli B., Iacobucci
Pioggia di gol tra Montalcino e Campagnatico Arcille, con i padroni di casa che dilagano senza pietà nella ripresa, portandosi a casa una vittoria più che meritata. Il primo gol porta la firma di Tommaso Pierangioli, vero e proprio mattatore della partita, bravo in questo caso ad aprire le danze sfruttando uno scarico di Martino per l'1-0. Il pareggio di Iacobucci arriva cinque minuti dopo, a causa di una respinta indecisa di Pietrucci, ma il parziale equilibrio - nonostante una prima frazione particolarmente frizzante - si rompe definitivamente nel secondo tempo. Il Montalcino rompe gli argini e travolge i ragazzi di mister Manzella. Al 51', Bonsi riporta in vantaggio i locali con un colpo di testa dopo una respinta su punizione; al 70' e 75', Tommaso Pierangioli sale in cattedra con due discese sulla fascia praticamente identiche, sulla prima chiude sottoporta Ballerini per il tris, sulla seconda è Martino a timbrare il poker. Infine, al 79', Bernardo Pierangioli ruba la sfera sulla trequarti e infilza Cogno per la quinta volta. L'ultima emozione è la traversa colpita da Tommaso Pierangioli, calando il sipario su una partita a senso unico.
Ponte Arbia-Cinigiano 4-2

RETI: Belsanti Fl., Bonadonna, Corsi P., Corsi P., Romano, Romano
Scivolone inaspettato del Cinigiano, che inciampa sul campo del Ponte d'Arbia per merito dei padroni di casa. Bravi a portare il match dalla loro parte a cavallo tra il primo e il secondo tempo. Belsanti apre le danze al 15' con l'1-0, al quale segue il raddoppio di Bonadonna al 44' e il tris di Corsi al 52'. Con il punteggio praticamente in ghiaccio, i locali abbassano la soglia dell'attenzione concedendo campo al Cinigiano, che ritorna prepotentemente in partita grazie alla doppietta di Romano: il primo al 56' e il secondo al 78'. Negli ultimi dodici minuti, il Ponte d'Arbia risponde all'impennata ospite mettendo il sigillo sulla vittoria con la rete del definitivo 4-2 siglata da Corsi. Scatto in avanti in classifica dei locali che salgono a quota 9 riportandosi in corsa per uscire dalle sabbie mobili. Resta al palo, invece, il Cinigiano.