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Seconda Categoria GIR.D - Giornata n. 7

San Clemente-Molinense 1-2

RETI: Giannetto, Galeotti G., Galeotti G.

Albereta San Salvi-Rignano 1-3

RETI: Desii, Ramaj, Coletta, Natale

Carbonile-Cobra Kai 3-2

RETI: Cresci, D Orazi, Nocentini, Mannucci
Scontro salvezza tra le ultime della classe, lo vince il Carbonile per 3-2 e allunga sul Cobra Kai. Primo tempo equilibrato, molto noioso, con pochissime occasioni. Entrambe le formazioni giocano male e con pochissime palle a terra. Squadre piuttosto conservative. Da segnalare solo un'occasione per gli ospiti: Yusuf lanciato verso la porta, scarta i difensori, viene toccato da Ravenni ma per l'arbitro è tutto regolare. Nella seconda frazione la partita si accende: al cinquantesimo calcio d'angolo per il Carbonile, la sfera va sul secondo palo, Cresci interviene stoppa la palla si gira e insacca il vantaggio. E' 1-0 per il Carbonile. Il Cobra riesce a pareggiare al sessantottesimo: calcio d'angolo, Tondini di testa insacca l'1-1. Nemmeno un minuto e il Carbonile si riporta in vantaggio: al sessantanovesimo su un tiro di D'Orazio arriva il nuovo vantaggio, è 2-1 per la squadra locale. Al settantacinquesimo arriva il terzo gol del Carbonile: rigore per i locali, sul dischetto capitan Nocentini non sbaglia e segna il 3-1. All'ottantunesimo De Filippis riapre la partita segnando il 3-2. Il Cobra ci crede, arrembaggio finale, ma il Carbonile si difende con ordine. Sul finire Timonieri scarta due difensori, piazza la sfera sul secondo palo ma Ravenni è attento e para. Finisce 3-2 per il Carbonile.
Calciatoripiù: Cresci, Nocentini, D'Orazi
(Carbonile), Timonieri (Cobra Kai).
Cavriglia-Bagno A Ripoli 1-0

RETI: Carnicci

Fulgor Castelfranco-Sancat 0-0

Lo stadio Odoardo Nardi ha ospitato una sfida dal sapore antico, un vero scontro al vertice tra la Fulgor Castelfranco e la Sancat che ha confermato quanto il girone D di Seconda Categoria sia equilibrato e vibrante. Nonostante il punteggio sia rimasto inchiodato sullo 0-0, l'intensità vista in campo ha ripagato ampiamente il pubblico presente, regalando novanta minuti di adrenalina, tattica e grande agonismo tra due delle formazioni più attrezzate del raggruppamento. Le due compagini arrivavano all'appuntamento con stati d'animo simili: i gialloblù fiorentini erano carichi dopo il convincente successo contro il San Clemente, mentre i padroni di casa cercavano di dare continuità alla vittoria ottenuta nel turno precedente contro il Rignano. Sin dal fischio d'inizio del signor Covino di Prato, le intenzioni sono apparse chiare: vincere ogni singolo duello individuale per scardinare l'assetto avversario. Il Castelfranco ha provato subito a imporre la legge del proprio campo, cercando di sfruttare la velocità degli esterni e la fisicità degli attaccanti su un terreno che, per natura e condizioni meteo recenti, penalizzava il fraseggio corto e palla a terra. Nei primi minuti è stata la Fulgor a farsi preferire, mettendo alle strette la difesa ospite con una pressione asfissiante. Eugenio Pincelli, l'estremo difensore della Sancat, è dovuto intervenire con prontezza in almeno due occasioni nitide nate dai piedi di uno scatenato Ezzarouali, apparso ispiratissimo nel saltare l'uomo e creare superiorità numerica. La Sancat, abituata alle geometrie veloci e ai rimbalzi regolari del sintetico di Coverciano, ha impiegato quasi tutto il primo tempo a prendere le misure alle insidie del terreno naturale, faticando a innescare il bomber Franco, spesso raddoppiato con efficacia dalla retroguardia locale. Con il passare dei minuti, il match si è trasformato in una partita a scacchi tra i due allenatori. Mister Cavaliere ha chiesto ai suoi di insistere sulle fasce per crossare al centro, mentre Cencetti ha risposto chiedendo a Filippeschi e Fabbri di abbassarsi per fungere da frangiflutti davanti alla difesa. Nonostante la Sancat non sia riuscita a essere pericolosa come al solito in fase offensiva, ha dimostrato una maturità difensiva eccezionale, non concedendo mai il fianco scoperto alle ripartenze letali degli aretini. La solidità del pacchetto arretrato fiorentino è stata la chiave per uscire indenni dal momento di massimo sforzo dei locali. Nella ripresa, la stanchezza ha iniziato a farsi sentire e la lucidità è venuta meno, lasciando spazio a una girandola di cambi che ha rimescolato le carte in tavola. Mister Cavaliere ha deciso di cambiare volto all'attacco per dare profondità: dentro Raspini, Gjata e Malta per cercare di scardinare il muro difensivo. Anche a centrocampo la Fulgor ha cercato forze nuove con l'innesto di Vaccaro, nel tentativo di ridare vigore alla mediana e vincere i contrasti sulle seconde palle. Dall'altra parte, Marco Cencetti ha risposto con mosse studiate per non perdere l'equilibrio della squadra. L'ingresso di Masi per Vicini ha garantito maggiore copertura in una fase di spinta avversaria, mentre l'inserimento di Banchini nel finale ha permesso alla Sancat di alzare nuovamente il baricentro, provando addirittura il colpaccio negli ultimi scampoli di gara. Nonostante i cambi abbiano ravvivato il ritmo, la solidità dei due reparti difensivi ha prevalso su ogni tentativo di affondo. Una menzione speciale va ai due capitani, capaci di mantenere alta la concentrazione dei compagni per tutti i novanta minuti, evitando sbavature che potevano costare carissimo. Il triplice fischio del signor Covino sancisce un pareggio che, alla fine dei giochi, appare come il risultato più giusto e fedele a quanto visto sul rettangolo verde. Con questo 0-0, entrambe le squadre salgono a quota 45 punti, confermandosi appaiate in una zona nobilissima della graduatoria. È un punto che muove la classifica e mantiene inalterate le distanze, ma che aumenta la consapevolezza nei propri mezzi per entrambe le società. A sole otto giornate dal termine, la lotta per il primato e per il miglior piazzamento nella griglia play-off entra ufficialmente nel vivo. Sarà un duello di nervi, cuore e resistenza atletica fino all'ultimo respiro. La Sancat torna a Firenze con un punto d'oro, ottenuto su un campo difficile e contro un avversario di assoluto valore. La Fulgor Castelfranco, dal canto suo, esce dal campo con il rammarico di non aver sfruttato le occasioni iniziali, ma con la certezza di essere una squadra temibile capace di giocarsela alla pari con chiunque. Il calendario non concede pause per rifiatare. La Sancat tornerà tra le mura amiche del Romagnoli per ospitare il Montemignaio, in un match dove la vittoria sarà l'unico obiettivo possibile per alimentare i sogni di gloria. Per la Fulgor Castelfranco, invece, si prospetta una trasferta estremamente insidiosa sul campo della Leccese, una formazione ostica e affamata di punti che darà battaglia su ogni centimetro di campo per evitare lo spettro dei play-out. La corsa verso il traguardo finale è appena iniziata e si preannuncia più avvincente che mai.
G.B.
Montemignaio-Pelago 1-1

RETI: Castri, Longo
Bella partita quella disputata ieri al Terza Linea di Montemignaio tra i locali ed il Pelago con un pareggio finale tutto sommato giusto, anche se i casentinesi posso recriminare per le numerose occasioni fallite.Si partiva subito forte con il Pelago che al 4' si rendeva pericoloso con Muzzi ma Turi era bravo a respingere sulla sua destra. Al 10' Marco Castri per i locali si presentava a distanza ravvicinata da Manzini ma veniva stoppato da un ottimo intervento di Martini. Focardi al 12' sparacchiava fuori al termine di una ripartenza ben orchestrata. Toccava poi a Michelacci al 18' calciare addosso al portiere ospite da distanza ravvicinata. Il Pelago tornava dalle parti di Turi con Longo che calciava pero' centralmente. La stessa punta poi al 28' girava al volo su assist di Burberi ma l'estremo difensore di casa deviava in angolo. Michelacci ancora protagonista con un tiro di controbalzo al 31' con la palla che sfilava fuori alla destra di Manzini, Marco Castri al 38' dopo una mischia in area calcia con il portiere fuori causa ma la palla esce fuori di un niente. La ripresa riprende con lo stesso ritmo della prima parte di gara: Michelacci calciava una punizione da dentro l'area con l'ottimo Manzini che respingeva a terra Focardi al 59' impattava di testa con la palla che usciva di un soffio. Si arrivava cosi' al 61'con Michelacci che veniva spinto in area da Martini al momento di calciare a rete; rigore ineccepibile che Marco Castri trasformava. Neppure il tempo di gioire che il Pelago al 65' trovava il pareggio. Fallo non fischiato a centrocampo ai danni di Michelacci con i giocatori di casa che si fermavano con Longo che approfittando anche di una indecisione di Turi depositava il pallone in rete. Il Montemignaio accusava il colpo ed il Pelago si rendeva pericoloso con Muzzi,( bravo Turi a respingere il suo tiro) al 71' , e poi al 77' colpiva anche un palo con Nomir con un tiro dalla distanza. Adesso per il Montemignaio due trasferte consecutive complicatissime in casa delle capolista del girone Sancat e Castelfranco mentre il Pelago domenica prossima ricevera' il San Clemente.
Floriagafir Bellariva-Leccese 0-1

RETI: Scalia

Pian San Bartolo-Ludus 90 Valle Dell Arno 2-2

RETI: Isiksun, Bonanni, Manetti F., Cramini