Pontasserchio-Porta A Lucca 1-2
RETI: Bonamici, Bahiti, Mariani
Asd Castelfranco-Ponte A Cappiano 3-0
RETI: Ercole, Raffa, Salvadori
L'aria che si respirava all' Osvaldo Martini non era quella di una normale domenica di campionato. Il profumo era quello dei grandi appuntamenti, quelli dove il pallone scotta e i punti pesano il doppio. Il Castelfranco, conscio dell'importanza vitale della sfida in ottica playoff, ha risposto presente, annichilendo un Ponte a Cappiano che, nonostante la generosità mostrata in campo, è apparso meno lucido nei momenti cruciali della contesa. Il fischio d'inizio del signor Della Rocca di Pisa dà il via a una partita giocata su ritmi altissimi fin dalle prime battute. Il piano partita di mister Comini è chiaro: pressing alto e ripartenze feroci. Una strategia che paga dividendi già al 14'. La difesa calligiana, solitamente arcigna, commette un peccato di sufficienza su un pallone in uscita; Salvadori ringhia sulle caviglie del portatore di palla forzando un rinvio corto. Sulla sfera si avventa come un falco Ercole: l'attaccante locale non ci pensa due volte, coordina il corpo e scaglia un destro di rara potenza e precisione. La traiettoria è magica, un arcobaleno che va a spegnersi esattamente sotto l'incrocio dei pali, dove Puccini non può arrivare nemmeno con il pensiero. 1-0 e Martini in visibilio. La reazione del Ponte a Cappiano, però, non si fa attendere. Gli uomini di Marchetti non si scompongono e iniziano a macinare gioco, cercando con insistenza le torri in area di rigore. L'occasione d'oro arriva poco dopo il vantaggio locale: su un calcio d'angolo pennellato al centro, Madrigali svetta più in alto di tutti. L'impatto è pulito, la palla sembra destinata al fondo del sacco, ma è qui che sale in cattedra Raffa. Il portiere del Castelfranco compie un prodigio di riflessi e istinto, sporcando la traiettoria quel tanto che basta per mandare il pallone a stamparsi contro la traversa. È il momento di svolta psicologica del match: il pareggio negato toglie certezze agli ospiti e carica a molla i padroni di casa. Nella ripresa, il copione non cambia. Il Ponte a Cappiano prova ad alzare il baricentro, inserendo forze fresche dalla panchina (dentro Dani e poi Albano), ma il Castelfranco si difende con un ordine quasi maniacale. La retroguardia guidata da Meropini e Masini non concede varchi, permettendo ai centrocampisti di innescare le punte negli spazi. Al 63' arriva il raddoppio che di fatto chiude la contesa. Ercole, autore del primo gol, decide di vestire i panni del rifinitore: scatta sul filo del fuorigioco sulla fascia destra, semina il diretto avversario e mette al centro un pallone che deve solo essere spinto in porta. L'invito è raccolto da Nicolas Raffa, che con un inserimento perfetto brucia i difensori e deposita il 2-0. Il Ponte a Cappiano accusa il colpo, le gambe diventano pesanti e la manovra si fa confusa. Al 75' cala definitivamente il sipario. Campinoti ara la fascia sinistra, arriva sul fondo e scodella un cross millimetrico. Salvadori, protagonista fin lì di una gara di immenso sacrificio, trova il giusto premio personale: la sua torsione aerea è un manuale del calcio, con la palla che si infila sul secondo palo lasciando Puccini di sasso. Gli ultimi quindici minuti sono una pura passerella per il Castelfranco. Comini concede il meritato riposo ai suoi senatori, inserendo Becherucci, Coppola e Rinaldi, che gestiscono senza affanni il possesso palla fino al triplice fischio. Con questi tre punti, il Castelfranco blinda il terzo posto a quota 44 punti, portandosi a sole quattro lunghezze dal Corazzano secondo. La post-season è ormai una certezza tangibile. Per il Ponte a Cappiano, invece, la strada verso i playoff si fa ripida e tortuosa; servirà una scossa immediata nel prossimo turno casalingo contro il Crespina per non veder svanire i sogni di gloria.
Atletico Cascina-Tirrenia 1-1
RETI: Ventavoli, Cristoferi
Finisce in parità la sfida dello Stadio Redini tra Atletico Cascina e Tirrenia, un 1-1 intenso che si accende subito e vive di fiammate fino al convulso finale. Pronti, via e dopo soli sette minuti gli ospiti passano in vantaggio: Moni manda in profondità Cristoferi, che col sinistro batte Germani. L'Atletico prova subito la reazione e al 12' si rende pericoloso: corner corto di Castagna per Ferrante, gran destro di quest'ultimo e palla che esce alta di un soffio. I locali spingono alla ricerca del pari, ci provano con due conclusioni di Castagna e Ventavoli, e al 41' trovano il meritato 1-1: Bernardeschi allarga a sinistra per Amoroso che mette in mezzo, colpo di testa vincente di Ventavoli che batte Stefanini. Nella ripresa i ritmi restano alti. Al 3' bel cross di Cecconi da sinistra e colpo di testa del solito Ventavoli che finisce alto. Risponde il Tirrenia con Cristoferi, ma il suo destro termina a lato. All'11' ancora Tirrenia in avanti: azione solitaria di Ceccarini e conclusione col mancino che termina alta. Al 23' bella trama offensiva dell'Atletico: Castagna apre a destra per Guidi, sul suo cross arriva Amoroso che col destro manda alto da centro area. Al 33' cross di Ventavoli e colpo di testa del neoentrato Studiati Berni, palla di poco alta. Il finale è puro agonismo. Al 37' l'Atletico resta in dieci: Ferrante ferma Moni sulla trequarti campo e per il direttore di gara ci sono gli estremi per il rosso. Il Tirrenia prova ad approfittarne al 39' con una punizione di Moni, ma Germani si rifugia in angolo. Al 41' si ristabilisce la parità numerica: espulso Lorenzi per doppia ammonizione. All'ultimo respiro (45') l'Atletico sfiora il colpaccio: corner di Del Cesta, Morelli svetta di testa ma la palla esce di poco sopra la traversa.
Aurora Montaione-Santa Maria A Monte 1-2
RETI: Rossi, Remorini, Vivaldi
Il Santa Maria a Monte espugna il campo dell'Aurora Montaione imponendosi di misura 2-1. Partono meglio gli ospiti che al decimo colpiscono un palo. Il Montaione si fa vedere dopo pochi minuti e crea una buonissima occasione con Palmiero che davanti a Landi spreca. Al quarantaduesimo un ottimo contropiede di Remorini che arriva al tiro, Ghizzani troppo molle non para e la sfera si insacca per lo 0-1. Il primo tempo termina con il vantaggio ospite di una rete. Ad inizio ripresa ottima occasione per Pieroni che però spreca l'opportunità di arrivare al pareggio. Lo stesso Pieroni due minuti dopo si fa espellere. I padroni di casa in 10 uomini reclamano un rigore dopo un tiro di Fè ma l'arbitro Mehmeti non è di questo avviso e lascia correre. Al quarantanovesimo gli ospiti raddoppiano: tiro molto angolato di Vivaldi che porta i suoi sullo 0-2. Il Montaione prova con tutte le forze, nonostante l'inferiorità numerica, a riaprire la partita e ci riesce al sessantunesimo: fallo di mano, Mehmeti non ha dubbi e concede il penalty; sul dischetto Rossi implacabile segna l'1-2. I padroni di casa tentano un arrembaggio finale per arrivare almeno al pareggio. Benedettino ci va vicinissimo: il suo colpo di testa finisce fuori di pochissimo. Infine Sabatini sciupa un buon contropiede proprio nel finale. Il match finisce 1-2 per il Santa Maria a Monte.
Capanne-Sextum Bientina 3-0
RETI: Casale, Gaye, Gaye
Corazzano-Pisa Ovest 3-0
RETI: Covato, Bianchi, Covato
Non c'è stato nemmeno il tempo di saggiare i tacchetti sull'erba del Bernini che il Corazzano ha subito alzato la voce, mettendo in chiaro che tra le mura amiche il comando delle operazioni non è in discussione. Il cronometro segna appena quattro minuti quando la gara prende una piega ben precisa: corner velenoso, di quelli che tagliano l'area come lame, calciato da un ispiratissimo Carli. Sul primo palo svetta Morena, che con un colpo di testa intelligente non cerca la gloria personale ma prolunga la traiettoria sul secondo palo. Lì, con il tempismo di un falco, si avventa Covato: il piattone è una sentenza gelida che trafigge Mani e fa esplodere l'urlo dei tifosi locali. 1-0 e palla al centro, con il Pisa Ovest visibilmente stordito dall'avvio fulmineo. I padroni di casa, però, non hanno nessuna intenzione di abbassare i giri del motore. Al 16' è il dinamico Buhne ad approfittare di uno svarione della difesa ospite, che fatica a trovare le giuste distanze; il numero dieci entra in area da posizione defilata ma la sua conclusione si impenna troppo, finendo alta sopra la traversa. È solo il preludio a un forcing asfissiante. Cinque minuti dopo, la platea si alza in piedi per una giocata d'alta scuola: Carli inventa un colpo di tacco visionario che mette Buhne nelle condizioni di colpire a botta sicura sul primo palo. Sarebbe il raddoppio scontato, se non fosse per un riflesso felino di Mani, che strozza in gola l'esultanza al fantasista locale. Il Pisa Ovest prova a scuotersi dal torpore al 22', quasi dal nulla. Un errore in fase di disimpegno del difensore Bachi innesca la velocità di Ioan, che scippa il pallone e si invola solitario verso la porta difesa da Gelli. Sembra il pareggio fatto, ma l'estremo difensore di casa compie un autentico miracolo in uscita bassa, sradicando il pallone dai piedi dell'attaccante e blindando il vantaggio. È il segnale che per i pisani oggi la porta sarà stregata. Il finale di frazione è un concentrato di agonismo e polemiche. Al 35' viene annullato un gol a Morena (su sponda del solito onnipresente Buhne) per una posizione di offside. Ma l'episodio che fa saltare i nervi alla panchina locale arriva al 40': lancio millimetrico di Morena per Buhne, tiro respinto con affanno da Mani e sulla ribattuta Covato insacca il più facile dei tap-in. La terna arbitrale, però, ravvisa un fuorigioco apparso ai più inesistente, scatenando le proteste vibranti di tutto lo stadio mentre le squadre rientrano negli spogliatoi su un 1-0 che va strettissimo ai locali. Nella ripresa lo spartito non cambia, nonostante i ritmi restino altissimi e la battaglia si sposti a centrocampo. Bisogna attendere il 66' per l'episodio che, di fatto, mette i titoli di coda al match. Su una respinta corta della retroguardia pisana, il pallone danza minaccioso ai venti metri: Matteo Bianchi non ci pensa due volte, coordina il corpo alla perfezione e scaglia un tracciante di collo pieno che si infila dritto all'incrocio dei pali. Un Eurogol da cineteca che lascia Mani immobile e fa piovere applausi scroscianti da ogni settore. È la rete che spezza definitivamente le gambe al Pisa Ovest. Il colpo di grazia arriva al 71'. Nencioni, con la calma dei grandi registi, vede un corridoio invisibile ai difensori e serve un filtrante millimetrico per lo scatto di Covato. Il numero undici davanti a Mani non perdona: tocco sotto, doppietta personale e 3-0 in cassaforte. Gli ultimi venti minuti sono accademia pura. Mister Lorenzi prova a rimescolare le carte inserendo forze fresche come Pellegrini e Fiorini, ma il Corazzano gestisce palla e spazi con un ordine tattico invidiabile. Proprio allo scadere, il neo-entrato Zuchegna avrebbe la chance del poker in contropiede, ma pecca di troppa generosità cercando Musatti anziché il tiro, permettendo a Mani di evitare un passivo ancora più pesante. Al triplice fischio, la sentenza è chiara: Corazzano spietato e lanciatissimo, Pisa Ovest che dovrà riflettere a lungo su questa domenica amara. Non c'è tempo per festeggiare troppo: nel prossimo turno il Corazzano sarà atteso dalla difficile trasferta contro il Porta Lucca al Campo La Cella, un test importante per confermare la solidità mostrata oggi. Per il Pisa Ovest, invece, l'occasione del riscatto passerà da un derby caldissimo contro l'Atletico Cascina, dove servirà ben altro piglio per muovere la classifica.
La Corte-Sanromanese 3-0
RETI: Ghelli, Paoletti, Barbani
Crespina-San Prospero Navacchio 1-2
RETI: Bianco, Gjuta, Collecchi