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Seconda Categoria GIR.G - Giornata n. 10

Sanromanese-Pontasserchio 1-4

RETI: Taddei, Baldacci, Baldacci, Baldacci, Scuglia

Tirrenia-Capanne 2-1

RETI: Cristoferi, Becherini, Kodraziu

Ponte A Cappiano-Crespina 2-2

RETI: Romboli, Sparaciari, Baesso, Bianco

San Prospero Navacchio-La Corte 1-0

RETI: Collecchi

Sextum Bientina-Aurora Montaione 0-1

RETI: Sabatini

Smentendo ogni pronostico della vigilia e gettando il cuore oltre l'ostacolo, l'Aurora Montaione compie l'impresa della domenica, espugnando il fortino del Sextum Bientina con il punteggio di 1-0. Una vittoria di platino quella ottenuta dagli uomini di mister Mitra, arrivata al termine di una battaglia fisica e tattica dove a farla da padrone, oltre agli atleti in campo, è stato un vento incessante che ha reso ogni rinvio e ogni cross un'incognita balistica. Il primo tempo vede i padroni di casa del Bientina cercare di imporre il proprio ritmo. La manovra dei locali è fluida nonostante le folate contrarie, e la prima vera fiammata del match porta la firma di Toni. L'attaccante locale si libera con una finta al limite dell'area e scaglia un fendente mirato all'angolino, ma sulla sua strada trova un Ghizzani in stato di grazia: il numero uno arancioblù vola con un riflesso felino e compie una superparata che strozza l'urlo del gol in gola ai sostenitori di casa. È il segnale che per il Bientina non sarà una giornata facile. Nella ripresa, lo spartito del match cambia radicalmente. Il Montaione rientra in campo con il vento a favore e un piglio decisamente più aggressivo, schiacciando i locali nella propria trequarti. Al 48' si assiste alla giocata più spettacolare della giornata: Rossi riceve palla al limite, salta il diretto marcatore con un sombrero d'alta scuola e, senza far toccare terra al pallone, si esibisce in una rovesciata volante prodigiosa. La palla sembra destinata nel sacco, ma il portiere locale Bellone compie un miracolo balistico togliendo la sfera dall'angolino alto. Il forcing degli ospiti non accenna a diminuire. Pochi minuti più tardi è Benedettino a rendersi pericoloso: il fantasista si beve mezza difesa con una serie di dribbling ubriacanti, ma al momento di concludere davanti a Bellone arriva col fiato corto, calciando debolmente tra le braccia dell'estremo difensore. Il Bientina prova a scuotersi con le ripartenze di Kande e Vannini, ma la difesa ospite, guidata da un monumentale Mori, non concede varchi. Il muro locale crolla però all'82'. L'azione nasce da una riconquista a centrocampo: Rossi scambia nello stretto con il neo-entrato Sabatini, che si inserisce con i tempi giusti in area di rigore. Il numero 22 non ci pensa due volte e calcia al volo di prima intenzione: la conclusione è potente e precisa, Bellone questa volta non può nulla e il pallone gonfia la rete per lo 0-1 che gela il pubblico locale. Nel finale il Bientina tenta il tutto per tutto, ma la lucidità viene meno. È anzi ancora il Montaione ad andare vicino al raddoppio in pieno recupero, sempre con uno scatenato Sabatini che in contropiede manca di un soffio il colpo del k.o. definitivo. Al triplice fischio del signor Flammia, gli azzurro-arancio di Montaione possono far festa sotto il settore ospiti, portando a casa tre punti pesantissimi che rilanciano le loro ambizioni in classifica e lasciano al Bientina l'amaro in bocca per una sfida decisa dagli episodi e dalla maggior determinazione ospite sotto porta.


Pisa Ovest-Atletico Cascina 0-1

RETI: Castagna

Il calcio, si sa, è sport tanto affascinante quanto spietato. Lo sa bene il Pisa Ovest di mister Lorenzi che, al termine di una battaglia di oltre novanta minuti condotta con cuore e qualità, si ritrova con un pugno di mosche in mano. L'Atletico Cascina di Simonetti ringrazia la dea bendata e la freddezza del neo-entrato Castagna, portando via dal Porta a Mare tre punti pesantissimi che profumano di impresa, maturata proprio quando i titoli di coda sembravano già pronti a scorrere sullo 0-0. L'avvio dei padroni di casa è arrembante, quasi a voler mettere subito in chiaro le gerarchie del match. Passano appena centoventi secondi e il Pisa Ovest sfiora il vantaggio: Merlotto scappa sulla corsia mancina e pennella un traversone col contagiri; Diana si inserisce con i tempi giusti ma, da posizione invidiabile, impatta male di testa mandando la sfera a lato tra lo stupore della tribuna. Gli ospiti faticano a contenere la verve di Fiorini, che al 7' si mette in proprio: slalom speciale tra due avversari e saetta di destro diretta sotto l'incrocio. Solo un prodigioso colpo di reni di Santini, che vola a togliere la ragnatela dal sette, strozza in gola l'urlo del gol ai rossoblù. Al 28' l'episodio che farà discutere a lungo nei bar sport cittadini: Burchi penetra in area e, al momento di concludere a rete, viene vistosamente sbilanciato da una spinta di Guidi. Per il direttore di gara è tutto regolare, nonostante le veementi proteste locali che reclamavano la massima punizione. L'Atletico Cascina si scuote solo al 35' con una combinazione aerea: Ventavoli fa da torre per Amoroso, la cui conclusione risulta però troppo telefonata per impensierire Mani. Prima del riposo, al 40', Merlotto ispira ancora Burchi con un lancio millimetrico: il numero dieci si ritrova solitario davanti a Santini ma, colto forse da eccessiva frenesia, cicca clamorosamente l'impatto con il pallone sciupando la più ghiotta delle occasioni. Nella ripresa il copione non muta. Al 46' è ancora Fiorini a scaldare i guanti di Santini, bravo a bloccare in due tempi. La girandola dei cambi di Simonetti sortisce però l'effetto sperato, regalando ai nerazzurri maggior solidità mediana. Al 67' Messina prova la soluzione dalla distanza, ma il suo fendente sibila a pochi centimetri dal palo. L'Atletico risponde al 80' con una punizione velenosa del solito Ventavoli, sulla quale Mani deve sporcarsi i guanti per sventare il pericolo. Il finale è vietato ai deboli di cuore. Al 90' Diana ha sul piede la palla del match, ma la sua conclusione davanti allo specchio è debole e centrale. E come nella più classica delle leggi del calcio, al gol sbagliato segue quello subito. Al 95', nell'ultimo assalto ospite, Castagna crossa al centro e trova l'opposizione col braccio di Merlotto: l'arbitro stavolta non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta proprio Castagna: rincorsa breve, portiere spiazzato e palla nel sacco. Non c'è più tempo per reagire: l'Atletico Cascina vola, il Pisa Ovest resta a riflettere su troppi errori sotto porta.


Porta A Lucca-Corazzano 1-0

RETI: Bahiti

Ci sono domeniche in cui il calcio di provincia decide di smettere i panni della routine per indossare quelli del mito. La sfida tra Porta a Lucca e Corazzano, valida per la decima del girone di ritorno di Seconda Categoria, è stata un concentrato puro di tutto ciò che rende questo sport unico: prodezze balistiche, eroismi tra i pali, nervi tesi e un finale da togliere il fiato. Alla fine la spuntano i ragazzi di Micomonaco con il minimo scarto, ma il Corazzano di mister Filomena esce dal campo a testa altissima, consapevole di aver dato tutto su ogni pallone sporco, specialmente in un secondo tempo giocato per larghi tratti in inferiorità numerica. Il fischio d'inizio di Tozzi di Carrara è solo il preludio a un avvio shock. Nemmeno sessanta secondi sul cronometro e il Corazzano sfiora il vantaggio: Manetti pennella un tracciante per Buhne che scappa sulla sinistra, arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone al tritolo. Covato si lancia come un predatore sulla riga di porta, ma il pallone sfila via per un soffio. È il classico gol sbagliato, gol subito . Al 5', infatti, il Porta a Lucca passa. Su una punizione dalla trequarti, la palla danza pericolosamente in area; la difesa non libera e Matteo Bahiti, con una coordinazione da copertina, si inventa una rovesciata acrobatica che fulmina Donati. È l'1-0 che rompe gli indugi e accende il match. Il Corazzano reagisce rabbiosamente, cercando di alzare il baricentro nonostante il colpo psicologico subito. Al 20' Mazzetti avrebbe la palla buona sul secondo palo dopo un angolo battuto magistralmente, ma la sua conclusione da posizione ravvicinata finisce altissima sopra la traversa. Da qui in poi, la scena è tutta per i portieri, protagonisti di un duello a distanza che ha del paranormale. Donati, in una delle sue migliori prestazioni stagionali, tiene in piedi i suoi: al 32' Galati riceve un pallone d'oro sul dischetto del rigore e calcia a botta sicura, ma Del Punta compie un vero miracolo a due mani. Pochi minuti dopo, al 36', è Pagliai a scaricare un destro insidioso, ma Donati vola ancora una volta in tuffo plastico tra gli applausi scroscianti del pubblico. Nella ripresa, mister Filomena capisce che serve linfa nuova e gioca la carta Freschi al 7' per dare solidità al reparto arretrato. Ma al 9' arriva l'episodio che potrebbe chiudere definitivamente i conti: su un'incursione locale nell'area affollata, Bachi interviene in ritardo e l'arbitro assegna il rigore al Porta a Lucca. Sul dischetto va lo specialista Franchini, lo sguardo è fisso sulla palla, ma deve fare i conti ancora con la saracinesca Donati. Il portiere intuisce l'angolo, si distende come un gatto e respinge il penalty, tenendo i suoi miracolosamente in partita. La gioia del portiere ospite dura però poco: al 19' Donati rimedia un cartellino rosso diretto per un episodio che gela la panchina ospite, lasciando il Corazzano in dieci uomini nel momento di massimo sforzo. Filomena è costretto a ridisegnare la squadra, inserendo Paci per coprire i varchi e successivamente lo specialista delle palle inattive Carli al 26' per tentare l'ultimo disperato assalto. Il Porta a Lucca, dal canto suo, cerca di gestire ma abbassa troppo il baricentro, permettendo al Corazzano un orgoglio encomiabile nonostante l'uomo in meno. Al 32' Carli scaglia una punizione potente che sbatte sulla barriera; il pallone finisce sui piedi di Covato che, da pochi passi, esplode il destro. Qui emerge la figura di Del Punta. Il portiere locale si supera con una parata prodigiosa sulla prima conclusione e si ripete con un riflesso felino sulla ribattuta dello stesso Covato, strozzando in gola l'urlo del pareggio agli ospiti. Micomonaco capisce il pericolo e risponde inserendo forze fresche come Paoli, Mule e infine Fantacci al 42' per congelare il possesso palla e spezzare il ritmo avversario. Il finale è un forcing disperato del Corazzano, che inserisce anche Rossi al 44' per l'assalto all'arma bianca. Ma il muro di casa regge l'urto nei sei minuti di recupero infiniti. Al triplice fischio, la sensazione è quella di aver assistito a una partita di categoria superiore, dove l'agonismo non ha mai superato il limite del rispetto. Micomonaco si gode tre punti che pesano come macigni per la classifica, mentre il Corazzano riparte dalla grande prestazione dei suoi subentrati e da una prova di carattere che promette bene per il finale di stagione.


Santa Maria A Monte-Asd Castelfranco 2-2

RETI: Puliti, Rossi, Salvadori, Meropini

Il Castelfranco torna dalla trasferta di Santa Maria a Monte con un punto prezioso al termine di una gara combattuta e fortemente condizionata dal vento. Il confronto si chiude sul 2-2 dopo novanta minuti intensi, ricchi di capovolgimenti di fronte e occasioni da entrambe le parti. Nel primo tempo è la squadra di casa a farsi preferire in termini di pressione e possesso. I biancoverdi, però, difendono con ordine senza correre particolari pericoli e si rendono pericolosi alla mezz'ora quando capitan Moriani prova la conclusione dalla distanza: il tiro è potente ma si stampa sulla traversa. Poco dopo il capitano è costretto ad abbandonare il campo per un duro colpo al ginocchio già operato: per lui un'uscita anticipata che preoccupa tutto l'ambiente. Il primo tempo si chiude comunque sullo 0-0. Nella ripresa il Castelfranco sfrutta il vento a favore e al 52' trova il vantaggio: Meropini lascia partire un tiro dalla distanza che sorprende il portiere Landi, terminando in rete. La gioia degli ospiti dura però pochissimo: appena tre minuti più tardi il Santa Maria a Monte ristabilisce la parità grazie a un episodio. Remorini arriva sul fondo e mette un pallone teso al centro, nel tentativo di intervenire Rossi tocca il pallone con il braccio: per l'arbitro Ambrosini della sezione di Carrara non ci sono dubbi, è calcio di rigore. Dal dischetto Puliti è freddo e firma l'1-1. La partita si accende e diventa sempre più vivace. Al 70' il Castelfranco torna avanti: su uno spiovente in area, Camerini fa da torre di testa mettendo il pallone al centro dove Salvadori è il più rapido ad arrivare e anticipa la difesa battendo nuovamente Landi. Ancora una volta però la reazione dei padroni di casa è immediata. Al 75' Rossi si incarica di una punizione dal limite e disegna una traiettoria perfetta che supera Raffa e vale il definitivo 2-2. Nel finale entrambe le squadre provano a trovare il colpo vincente, ma le difese riescono a contenere ogni tentativo. Dopo gli ultimi assalti il direttore di gara Ambrosini decreta la fine dell'incontro con il risultato di parità. Per il Castelfranco si tratta di un piccolo passo indietro rispetto alla brillante prestazione offerta nella precedente gara contro il Ponte a Cappiano. Il Santa Maria a Monte, invece, recupera due volte lo svantaggio.