Tenendo conto della modalità con cui matura - in rimonta, su di un campo 'vecchia maniera' e contro un avversario esperto e ricco di armi da sfoderare specialmente fra le mura amiche - è un punto guadagnato quello che lo Scandicci tira via da Trestina, dove gli umbri si illudono con il doppio vantaggio che viene poi recuperato da un finale tutto in crescendo dei ragazzi di Boni. Nel corso del primo tempo i locali si fanno però preferire, al cospetto dei blues che invece sbagliano molto e hanno bisogno di tempo per prendere misure al campo e agli avversari; è tuttavia degli ospiti la prima occasione del match, nello specifico un tiro da fuori area di Ducci dopo una palla persa in fase di disimpegno dal Trestina: Barattucci ruba palla sulla trequarti e serve appunto Ducci il cui tiro impatta sulla traversa, poi Cassano si salva con un pizzico di fortuna e l'ausilio del palo. Al 13' però ecco il vantaggio degli umbri: Achille Migliorati, in azione sulla destra, crossa in area dove Procacci devia in rete con un bel colpo di testa, la difesa dei blues è un po' ferma nell'occasione. Lo Scandicci è chiamato a reagire e ci prova al 22' sviluppando un'azione sulla sinistra con Carone, la sua conclusione in posizione defilata colpisce la parte alta della traversa della porta avversaria. Più nitida la chance del 25': una punizione dalla trequarti spiove in area dei locale, nessuno degli avanti scandiccesi riesce però a trovare la deviazione vincente. Al 30' si rivedono i padroni di casa, il traversone di Addoni dalla destra è perfetto per il tiro al volo in bello stile di Procacci, un difensore ospite devia in angolo. Al 40' si segnala una conclusione di Ducci che finisce alta, mentre al 44' Tysak ruba palla a centrocampo e serve con un filtrante Vezzosi, questi si presenta a tu per tu con Cassano che lo ipnotizza sventando la clamorosa occasione. Nella ripresa spazio subito per due cambi per i blues, nelle cui file entrano Mascalchi e Tellini, ma a trovare il raddoppio sono i locali: lo Scandicci perde malamente palla, Migliorati A. se ne impossessa, avanza un po' sulla sinistra e, dal limite dell'area, lascia partire una bordata micidiale, potente e precisa, che si insacca in rete, 2-0. E' proprio nel momento più buio che lo Scandicci rialza la testa, al 62' si segnala un'azione sulla sinistra del campo, Tellini salta un avversario con un tunnel, entra in area e conclude a giro; il portiere respinge sui piedi di Morosi che non perdona, dimezzando lo svantaggio. La gara è riaperta e la situazione torna in parità al 71' quando, sugli sviluppi di un calcio d'angolo per gli ospiti la difesa del Trestina allontana momentaneamente, un secondo tiro di un attaccante dello Scandicci impatta sul braccio largo di un avversario e l'arbitro indica il dischetto. Sul punto di battuta dagli undici metri si presenta Tellini che non sbaglia, 2-2. A questo punto, quando mancano una ventina di minuti al termine del match, l'inerzia dello stesso è tutta per lo Scandicci; dopo aver profuso il massimo sforzo nella prima ora di gioco, infatti, il Trestina accuse un evidente calo e limita a difendersi agendo sporadicamente in contropiede senza mai lasciare il segno. Lo Scandicci attacca a testa bassa e si rende pericolosissimo con Tellini prima e Barattucci poi, mentre all'82' Ducci viene falciato in area ma l'arbitro, forse condizionato dalle veemente proteste locali in precedenza, non se la sente di assegnare un altro penalty. Al 94' spazio per l'ultimo tentativo del match, Tellini ci prova da fuori area dopo che la difesa locale aveva allontanato un calcio d'angolo ma il portiere Cassano è attento ed evita la capitolazione dei suoi in extremis. .
Calciatoripiù: Tellini, Tysak, Andreucci, Villoresi (Scandicci).
Il Sansepolcro si rilancia prepotentemente in classifica grazie al blitz esterno sul campo Tuttocuoio: 0-3 e tre punti dell'importanti per la formazione biturgense tramite i quali tornare a puntare con decisione verso la parte alta della graduatoria, a ridosso della zona play- off. il Tuttocuoio incappa in un pomeriggio non brillantissimo, viene punito con cinismo dagli avversari in occasione degli errori commessi e recrimina per un paio di situazioni controversie, in particolar modo due reti non convalidate a Di Martino. Se la seconda, che arriva con un tap-in ravvicinato dopo la respinta del portiere Gherardi, è una decisione che ci può stare, forti dubbi restano in occasione del gol che sarebbe falso il momentaneo 1-1. I locali oltretutto giocano gran parte del match in inferiorità numerica a causa dell'espulsione di Krasniqi, ma restano comunque in partita anche dopo che il primo tempo si chiude sullo 0-2 in virtù della rete di Shabanaj. Nel secondo tempo i gol di Bertolini e Polimeni consolidano il vantaggio del Sansepolcro. .
Calciatoripiù: Di Martino (Tuttocuoio): nel grigiore dei padroni di casa, l'esterno sinistro propone una prova di buon livello.
Vittoria in rimonta per il Siena che cambia passo nel secondo tempo e supera per 2-1 un buon Pontedera. Partono meglio gli ospiti e nei primi 10 minuti Loi ruba la palla per due volte alla difesa senese ma non riesce mai a concludere all'ultimo momento; gli ospiti mantengono il possesso palla ma i locali sono sempre pericolosi in contropiede, al 18' prova a pungere Gaggioli, che parte in serpentina sul versante destro dell'attacco granata ma la sua conclusione esce di poco. Poco prima della mezz'ora Loi si produce in un altro assolo sulla sinistra e mette poi la palla al centro per Guidi, che appoggio in rete 0-1. Nel finale ci prova pure Palasgo da fuori area ma Palazzi para. Nel Secondo tempo i locali effettuano tre cambi e ripartono più aggressivi; subito al 3' si segnala il tiro da fuori di Ruiz, Baldini respinge ma Pecchi è il più lesto a ribadire in rete, 1-1. Il Pontedera cerca di reagire e al 59' Gaggioli dalla sinistra mette al centro per Loi che da dentro l'area spedisce a lato di poco; al 67' tocca al neo-entrato Trapani che davanti a Palazzi non trova la deviazione vincente. Al 76' spazio per una punizione di seconda di Gargani che dai 25 metri piazza la palla di poco sopra la traversa, mentre pochi minuti dopo arriva il gol vittoria del Siena, un cross dalla destra pesca Ronchi sul filo del fuorigioco e questi beffa in uscita Baldini, 2-1 Vivaci le proteste del Pontedera che sfociano nelle espulsioni di Campetti e Loi. La partita scivola via fino alla fine senza emozioni mentre i locali, in doppia superiorità numerica, amministrano il vantaggio fino al termine. .
Calciatoripiù: Ronchi, Pecchi (Siena); Gaggioli, Gargani (Pontedera).
I segnali di crescita che continua ad offrire non bastano al San Donato Tavarnelle per centrare un risultato positivo contro il Terranova Traiana, che parte forte e poi dosa la sua accelerazione nella restante parte di gara, rientrando alla base con i tre punti che derivano dal suo 1-3 esterno. Dopo appena tre minuti dal fischio iniziale arriva il vantaggio dei valdarnesi, lo realizza Grossi che raccoglie un pallone vagante in area locale sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Passano pochi minuti e, sugli sviluppi di un'azione d'attacco sviluppata da destra verso sinistra, il pallone arriva a Fantoni che raddoppia i conti. Nonostante le difficoltà iniziali, il San Donato Tavarnelle non demorde e, anzi, prova sempre a ribattere colpo su colpo e a proporre il proprio gioco, come in occasione dell'azione che porta al tiro vincente da fuori area Bekshiu, 1-2. Nella fase di gioco successiva e i chiantigiani provano a pervenire al pareggio, ma gli ospiti amministrano bene il vantaggio fino al riposo. Nel secondo tempo la gara prosegue con battuta come nel primo parziale, ma la terza rete del Terranuova, messa a segno da Fratini con una gran conclusione dalla distanza che sorprende il portiere avversario, chiude eventualmente i conti. Il San Donato è anche sfortunato in occasione della traversa colpita da Puppato, prova comunque a rientrare in partita ma nel finale della stessa non si registrano particolari spunti di cronaca. .
Calciatoripiù: Forzieri, Puppato (San Donato Tavarnelle); Grossi, Fratini (Terranuova Traiana).
È del Cannara l'impresa di giornata: i ragazzi di Mirco Barbetta stanano il Grosseto dal centro sportivo di Roselle, colpendo due volte in avvio dei due parziali e contenendo bene il ritorno di fiamma dei maremmani, che finiscono ko dopo aver firmato a loro volta un risultato di grande prestigio nel turno precedente, sul campo dello Scandicci. Squadra fisica e capace di imprimere vigore e determinazione In entrambe le fasi di gioco, il Cannara approccia benissimo la partita e al quinto si rende già pericoloso con Saccardi, che affonda sulla sinistra e poi impegna ricchi in due tempi. Il Grosseto risponde al 7', Margiacchi crossa dalla sinistra, Ibraimi raccoglie il pallone all'altezza del dischetto ma spara alto sopra la traversa nonostante la libertà di cui godesse. Dopo appena un minuto Italiano riceve palla al limite dell'area, si gira e conclude col mancino, debolmente però e speranza può far sua la sfera. Allo scoccare del quarto d'ora chance ghiotta per i padroni di casa, Fisichella si libera per la conclusione da buona posizione ma colpisce in pieno l'incrocio dei pali; la gara si accende dopo 3', Fioretti si infila fra le maglie difensive avversarie e supera anche il portiere portando avanti gli umbri. Nella fase di gioco successiva, che si protrae fino alla conclusione del primo tempo, il Cannara gestisce bene il vantaggio, irrobustendolo al quinto minuto del secondo parziale, Scurioli riceve palla sui 30 m e senza pensarci su troppo insacca all'incrocio dei pali con un'autentica prodezza. Il Grosseto si scuote e al cinquantunesimo monte Maggiore impegna il portiere avversario con una diagonale, ma al 68' la gara dei maremmani si complica perché Galatolo, entrato in campo da pochi minuti, viene espulso dal direttore di gara. Nonostante questo i locali ci provano e al 77' Lorenzini entra in area avversaria e conclude colpendo il ripieno e il palo, Montemaggiore non riesce poi a ribadire in rete sottomisura. Gli sforzi offensivi del Grosseto vengono comunque premiati all'82', Zauli dimezza le distanze di svantaggio con un gran tiro da posizione favorevole. E' poi lo stesso Zauli a produrre l'ultimo pericolo della gara con un insidiosa punizione che sembra un cross ma si trasforma poi in un tiro che colpisce l'incrocio dei pali; il pallone torna in campo ma Lorenzini manca il tapin sotto misura. Poco dopo il triplice fischio consegna al Cannara una vittoria che impenna a mille il morale. .
Calciatoripiù: Zauli, Montemaggiore (Grosseto); Fioretti, Scurioli (Cannara).
Non si può non concordare con Falagiani, dirigente dell'Aquila Montevarchi che ha sostituito lo squalificato Visani Lalli in panchina per questo match: quello dei rossoblù è un altro successo importantissimo perché consente loro di restare agganciati al treno delle primissime, vincendo uno scontro diretto che metteva in palio tre punti dal notevole peso specifico. Si trattava di un big-match, e di una partita di alto livello si è trattato questo Aquila-Poggibonsi, vinto di misura ma sostanzialmente mettendo in campo una determinazione superiore da parte dei padroni di casa. Ritmi alti in avvio e per tutto il primo parziale di gioco, che termina senza gol ma propone comunque diverse emozioni: di Fracassi e Palacios, a tu per tu con Cerone, le chance migliori per i locali, mentre le due conclusioni di Marraccini non inquadrano il bersaglio; sul fronte opposto il Poggibonsi va vicinissimo al gol con bomber Pratesi, che si presenta davanti a Lapi ma non riesce a superarne L'opposizione. La sosta a cavallo fra i due tempi non spezza la continuità agonistica di un confronto che riprende a pieno regime nel secondo tempo; l'Aquila si rende ancora pericolosa con Palacios ma svolta la gara grazie ai subentrati; nello specifico il cambio decisivo è quello di Pacifico, che dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo riceve palla da Sarti - anche lui neoentrato - e, seppur in posizione defilata sulla destra, conclude incrociando il tiro all'altezza del palo più lontano. Mancano una ventina di minuti alla fine del match ed è un tempo che il Poggibonsi impiega per schierarsi a trazione anteriore integrale; i giallorossi attaccano a pieno organico ma L'Aquila si difende con ogni briciolo di energia e a ogni occasione utile agisce in contropiede. Gli ospiti vanno vicini al pari con un tiro di Bartalini che viene ribattuto in extremis, ma non riescono a superare la guardia dei rossoblù che mantengono inviolata la loro porta. Quando arriva, al novantacinquesimo, il triplice fischio sa di liberazione per i padroni di casa mentre suona inevitabilmente amaro per il Poggibonsi. .
Calciatoripiù: Pacifico, Sarti (Aquila Montevarchi): il loro ingresso a gara in corso regala un booster di carica all'Aquila che vola verso tre punti di capitale importanza.