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Allievi GIR.B - Giornata n. 3

Scarperia-S. Vignini Vicchio 4-0

RETI: Madeo, Banchi, Ciappi, Buzzigoli
Bella vittoria dello Scarperia che vince e convince contro un Sandro Vignini poco cinico. Succede tutto nella prima frazione di gara con lo Scarperia che trova il vantaggio dopo pochi minuti con Madeo; raddoppio firmato invece Banchi con un bel gol mentre terza e quarta rete firmate rispettivamente da Ciappi e Bartolini. Nella ripresa la gara appare meno aperta con la squadra di casa che pone più attenzione sull'amministrazione del risultato e sul gestire al meglio l'assetto difensivo.
Sorms S.mauro-Virtus Rifredi 0-6

RETI: Diongue, Salvemini, Cintelli, Baroncelli, Ramazio, Usuriaga
Netta vittoria della Virtus Rifredi che passa sul campo della Sorms con un rotondo 0-6. Nella prima parte di gara a sbloccarla ci pensa Usuriaga che, al 16', centra la porta con un tiro debole ma preciso che va ad insaccarsi nell'angolino destro; al 31' arriva anche il raddoppio, stavolta con Berti che è freddissimo dagli 11 metri; continua a spingere però il Rifredi e al 39' trova anche il tris con Ramazio che batte al portiere su assist di Strangis. Nella ripresa non cambia il canovaccio tecnico della gara con il Rifredi che continua ad attaccare trovando il 4-0 con un bellissimo gol di Cintelli, autore di una perfetta proiezione offensiva conclusa con la finalizzazione vincente alle spalle dell'estremo difensore locale; il quinto gol arriva fra gli applausi con una punizione egregiamente battuta da Salvemini ed infine il 6-0 è opera di Diongue che trasforma un altro calcio di rigore.
Euro Calcio Firenze-Firenzuola 1-4

RETI: Samaniego, Adalberti, Martini, Giovannini, Giovannini

Sesto 2010-Atletica Castello 1-2

RETI: Kastrati, Metelli, Berti
Bella vittoria esterna del Castello che passa a Sesto Fiorentino grazie ad un secondo tempo giocato a buon ritmo, fattore che gli permette così di imporsi per due a uno nel derby. Nella prima parte di gara il match appare piuttosto equilibrato con il risultato che non si schioda dallo 0-0. Nella ripresa a trovare la via del vantaggio è il Sesto che colpisce con Kastrati su un cross di Pastore; a questo punto reagisce il Castello che, prima, pareggia i conti con Metelli al 64', e poi trova anche il vantaggio con Berti che, all'82', regala la vittoria ai suoi.
Rinascita Doccia-Laurenziana 7-1

RETI: Fantechi, Domi, Ferrini, Fantechi, Ferrini, Ferrini, Bettini, Pacini
Il Rinascita Doccia riprende la dura marcia di riavvicinamento alle posizioni di vertice alle spese di una Laurenziana che fa di tutto per non rendere agevole il compito ai padroni di casa. La pioggia caduta nella nottata precedente ha però reso infido il campo del Biagiotti che, nonostante il manto artificiale, presenta delle zone dove l'acqua non riesce a drenare e quindi delle insidiose pozze nascoste che frenano improvvisamente la corsa della sfera. I ragazzi di mister Cavaliere partono forte e nei primi 10 minuti confezionano subito tre occasioni pericolose, l'ultima delle quali (calcio di punizione qualche metro fuori dell'area di rigore) si risolve con un palo colpito da Fantechi. Al quarto d'ora di gioco il vantaggio dei locali: Bettini lancia Ferrini a sinistra che, arrivato sul fondo, pennella un cross morbido per la testa di Fantechi che,indisturbato nell''area piccola, non può sbagliare. Il rapido vantaggio illude i locali che, forse già sognando la goleada, si riversano in massa verso la porta avversariae, come accade spesso in queste situazioni, permettono il contropiede agli assediati. Proprio inun'azione di questo tipo, al 20'Pacini scaglia un tiro precisissimo che si infila esattamente all'incrocio e riporta in parità il punteggio. L'inatteso pari non cambia l'inerzia della partita, con i locali che attaccano in massa, impegnando spesso un inappuntabile Romoli, e gli ospiti che pungono in contropiede, soprattutto con Pacini e Sollazzo. Alla mezz'ora i sestesi si riportano in vantaggio: Bettini si libera sulla linea di fondo e calcia con violenza verso la porta, forse per effetto di un rimpallo, la sfera giunge sui piedi di Domi che gonfia la rete. Ancora una volta la Laurenziana tenta di ristabilire il pari, prima con Pacini (parata non facile di Macchinelli) poi con Sollazzo e Forzoni (palla a lato). Allo scadere del primo tempo però un micidiale uno-due stende i fiorentini: al 43' assist di Troni per Ferrini che entra in area e con un misurato tocco sotto scavalca l'incolpevole Romoli in uscita. Al 45'direttamente dal rilancio del portiere, Bettini protegge palla e poi imbuca Ferrini che giunge di nuovo a tu per tu con Romoli, ma stavolta decide generosamente di servire al compagno Fantechi il più facile dei tap-in per la doppietta personale dell'attaccante rossoblù. Si va quindi al riposo con un netto 4-1 a favore del Rinascita Doccia che, se da un lato premia la volitività dei locali, dall'altro punisce eccessivamente una Laurenziana ordinata che non ha mai dato l'impressione di sbandare. La ripresa, purtroppo per i ragazzi di mister Strumbo, racconta un'altra storia e nel primo quarto d'ora vede soprattutto un duello personale fra Ferrini e Romoli. Nonostante la buona prova del portiere della Laurenziana, i rossoblù passano altre tre volte. Al 54' Ferrini, nell'ennesima incursione da sinistra, calcia da posizione defilata, Romoli respinge ma è lesto Bettini a ribadire in rete. Al 60' azione confusa in area, la sfera arriva a Ferrini che calcia scegliendo la soluzione di potenza ma Romoligli si oppone per l'ennesima volta. Purtroppo la sfera torna di nuovo a Ferrini che, sebbene in equilibrio precario, si produce in una pregevole girata sulla quale stavolta nulla può il portierebiancorosso. Al 61' ancora Ferrini, inarrestabile sulla fascia sinistra, si presenta davanti a Romoli e stavolta lo trafigge sul secondo palo. La partita prosegue con il Doccia all'assalto ma meno lucido, ma l'ultima mezz'ora è garbage time. Per i biancorossi da segnalare nel secondo tempo solo un tiro sporco di Busoni che Macchinelli devia, non senza difficoltà, sul palo.
Calciatoripiù: Ferrini
(Rinascita Doccia)spina costante nel fianco della difesa ospite, mette il piede in sei reti su sette della propria squadra. Romoli (Laurenziana)l'antagonista di Ferrini: ne subisce sette (nessuno per colpa propria), ma ne para almeno il triplo.
PL
San Piero A Sieve-Audace Legnaia 5-2

RETI: Pazzaglia, Fioravanti, Caccamo, Fioravanti, Pazzaglia, Poggiali, Poggiali
Il San Piero cala il pokerissimo e fa cadere l'imbattibilità dell'Audace Legnaia. Grande spettacolo al Ballini , dove la squadra di Francesco Pugliese si esibisce in una prova di forza impressionante, infliggendo il primo stop stagionale alla terza della classe. Il 5-2 finale è un risultato netto che, per quanto visto in campo, sta quasi stretto ai padroni di casa: se da una parte il portiere Gaeta è rimasto inoperoso per lunghi tratti, dall'altra l'estremo difensore ospite Proni è stato chiamato agli straordinari, limitando con diversi interventi un passivo che poteva essere ben più pesante. L'avvio dei biancorossi è ottimo. Dopo soli due minuti Mazzoni scalda i guanti di Proni, preludio al vantaggio che arriva poco dopo: Fioravanti scatta sulla destra, salta il diretto avversario e serve al centro Caccamo, che con freddezza scaraventa in rete l'1-0. Il San Piero insiste e al 17' sfiora il raddoppio: Castellani serve ottimamente Fioravanti, che viene però ipnotizzato da Proni a tu per tu. Il gol è solo rimandato al 34': le parti si invertono, Caccamo veste i panni dell'assistman e restituisce il favore a Fioravanti, che firma il 2-0. Al 39' un'azione corale da manuale sull'asse Caccamo-Grami fa arrivare il pallone a Pazzaglia; il centravanti dribbla il portiere e deposita in rete il tris. Subito dopo è ancora Pazzaglia a impegnare il portierone gialloblù: si libera di forza di due avversari per poi entrare in area e mettere alla prova proprio Proni con un bel diagonale. Ma allo scadere del tempo (46'), l'Audace Legnaia trova una reazione d'orgoglio: su una punizione dal limite per fallo di mano, Poggiali indovina l'angolo a fil di palo riaprendo parzialmente i giochi. Nella ripresa i fiorentini rientrano in campo con l'intento di completare la rimonta, ma le loro velleità vengono spente quasi subito dalla cinica precisione del San Piero. Al 54' Fioravanti scatta sul filo del fuorigioco e firma la doppietta personale davanti a Proni. Passano solo quattro minuti e il tabellino si aggiorna ancora: sugli sviluppi di un corner, Pazzaglia è il più lesto di tutti a ribadire in rete per il 5-1. L'Audace Legnaia ha il merito di non mollare e al 60' accorcia ancora con Poggiali, glaciale nel trasformare un rigore che lui stesso si era procurato. Il finale vede Francioli impegnare dalla distanza Gaeta che risponde presente per l'unica vera parata, infine Castellani vede infrangersi sul palo una splendida punizione che avrebbe meritato miglior fortuna. La gara si chiude in un clima di correttezza nonostante l'alta intensità agonistica. Per il San Piero è un'impresa che vale il sorpasso diretto proprio ai danni del Legnaia. La classifica del girone si accorcia drasticamente: in vetta passa il Rifredi, inseguito dal Galluzzo che impatta col Novoli. Il San Piero balza al terzo posto, con Novoli e Legnaia a inseguire a una manciata di punti; ma c'è anche il Doccia a soli due punti. La lotta per le posizioni di vertice del girone è più aperta che mai.
Calciatoripiù: Fioravanti
, che firma una doppietta, serve l'assist per il primo gol e domina la corsia sinistra; Caccamo, che parte fortissimo sbloccando il match, poi si trasforma in rifinitore per Fioravanti; Pazzaglia, freddo nel dribbling sul 3-0 e rapace d'area in occasione della cinquina; Castellani, che si fa apprezzare per corsa e regia, e colpisce anche un palo su punizione; Mazzoni, uomo ovunque, a destra, a sinistra, dribbla, inventa, serve assist: ci prova più volte ma non trova la rete personale (San Piero a Sieve); Proni, perché subire cinque gol ed essere tra i migliori è un paradosso, ma senza le sue parate il passivo sarebbe stato ancora più pesante; Poggiali, l'ultimo ad arrendersi, segna un gran gol su punizione e trasforma con freddezza il rigore che vale la doppietta personale (Audace Legnaia).
Audace Galluzzo-Pol. Novoli 2-2

RETI: Mannini, Sartiani, Magaldi, Giusti
Chi come il sottoscritto era un bambino fra la fine degli anni settanta e l'inizio degli ottanta del secolo scorso ricorda bene Sbirulino; il simpatico pagliaccio impersonato dall'indimenticabile Sandra Mondaini. Come dicevano i primi versi della canzoncina che lo accompagnava, lui era: quell'omino pazzo pazzo che fa cose pazze pazze . A pesarci bene, osservando la classifica del campionato e i risultati fin qui ottenuti, è un po' così anche il Galluzzo di Jacopo Del Bene. Una squadra tanto pazza da conquistare la vetta del Girone B battendo, all'andata, Rinascita Doccia, Novoli, San Piero a Sieve ed impattando con il Legnaia, ma anche altrettanto pazza nel tenere in corsa le dirette concorrenti al titolo e alla promozione nei regionali facendosi superare in casa dalla Virtus Rifredi, pareggiando in quel di Firenzuola e, un paio di settimane fa, uscendo sconfitta, alla prima di ritorno, dal sintetico di Doccia. Alla vigilia della sedicesima giornata, mentre la Virtus di Berti sembra poter avere vita facile sul terreno della Sorms, sul sintetico del Guidi va in scena il classico scontro ad alta quota che promette scintille. Se, da una parte del campo, c'è un Galluzzo più che mai motivato e corroborato dal fattore campo, dall'altra c'è un Novoli che arriva in Via Biagini col dente avvelenato. I ragazzi di Simone Pelanti, infatti, son sempre lì, staccati di sole tre lunghezze e animati dalla voglia di operare l'aggancio a quota 35 vendicando l'unica sconfitta stagionale subita a domicilio, per l'appunto, per mano dei giallo blu galluzzini. Motivazioni forti che trasformandosi in un propellente dalle elevatissime prestazioni, consentono agli arancio blu del Barco di approcciare la sfida in maniera a dir poco impressionante. La partenza dei ragazzi guidati in panchina dal giovanissimo diesse Gabriele Tedici, è di quelle che si fanno ricordare. Il Novoli impiega infatti appena un minuto e quaranta secondi per passare da zero a cento. Sugli sviluppi di un corner battuto corto dalla bandierina di sinistra, Senatori, che pare nettamente in anticipo e dunque perfettamente in grado di operare l'intervento in chiusura, liscia clamorosamente l'impatto col pallone favorendo il puntuale inserimento di Seba Giusti che prima raccoglie la sfera al limite dell'area gialloblu e poi fulmina imparabilmente Vila grazie ad una potentissima staffilata che termina la sua corsa in fondo alla rete galluzzina. E' questa l'istantanea più fedele di una partenza shock, da ambo le parti. Mentre il Novoli mantiene un gran ritmo grazie al pressing esercitato dalla propria mediana, un Galluzzo sin troppo timido assomiglia molto ad una scolaretta al primo appuntamento. Utilizzando con grande frequenza la catena di sinistra, lungo la quale si muovono con estrema rapidità Giusti e Magaldi, il Novoli tiene sotto scacco una difesa gialloblu che sembra non riuscire ad arrestare l'impeto dei ragazzi di Pelanti. Il costante lavoro svolto in fase di costruzione da Ricci e da un mobilissimo Cuku, che spesso e volentieri svaria proprio sul fronte offensivo sinistro ospite per dar manforte ai compagni d'attacco, chiude all'angolo i ragazzi di Del Bene che faticano a riproporre il proprio gioco. Il Novoli insiste e dopo appena cinque minuti, la gara sembra già decisa. Una tambureggiante azione orange al limite dell'area galluzzina fa nuovamente saltare il dispositivo difensivo predisposto da Del Bene; un pallone lavorate da Ezeh filtra nel cuore dei sedici metri presidiati da Vila, dove Magaldi è il più lesto ad arrivarci per poi girarlo per la seconda volta alle spalle dell'estremo difensore di casa, replicando quanto il numero sette aveva fatto durante il match d'andata quando, però, il suo gol non era servito ad evitare la sconfitta. Giocatori e sostenitori del Novoli, stentano a credere ai propri occhi. Più che su un campo di calcio, par d'essere a bordo ring. Gli ospiti, infatti, hanno stretto all'angolo i padroni di casa e adesso, il loro micidiale e repentino uno-due , rischia di farli crollare definitivamente al tappeto. Il Novoli insiste tentando di approfittare del momento favorevole e un minuto più tardi, lo sganciamento sulla trequarti destra da parte di Ricci, fa guadagnare al numero quattro in maglia orange una punizione che lui stesso s'incarica di calciare indirizzando a rete un'insidiosa conclusione dalla lunga distanza che sorvola di pochissimo l'incrocio dei pali alla destra di Vila. In questa prima fase, pur faticando a riprendersi dal devastante doppio colpo subito, i ragazzi di Del Bene fanno capre agli avversari quanto possa essere sbagliato vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso. Al 9', in occasione della prima ficcante verticalizzazione messa in cantiere dai galluzzini, la fulminea triangolazione fra Raimondo e Vignoli libera il numero undici in maglia bianca a tu per tu con Kumar che uscendo dai pali in maniera tempestiva, costringe il bomber di casa a calciargli il pallone addosso. In questo frangente è comunque sempre il Novoli a menare le danze ed a tornare a farsi pericoloso dalle parti di Vila all'altezza del quarto d'ora, quando una bella sponda dalla destra di Carelli libera in area Cuku che dopo aver addomesticato la sfera, conclude a rete con un preciso rasoterra al quale Vila si oppone con prontezza gettandosi in tuffo sulla propria destra ed inchiodando a terra la sfera con estrema sicurezza. E' a questo punto che qualcosa, negli equilibri tattici del match, si modifica in maniera sostanziale ed evidente. Dopo aver sofferto l'iniziale asfissiante pressione ospite, il Galluzzo è bravo a riorganizzarsi con grande carattere, ricompattando la linea difensiva, tornando ad intessere con buona autorevolezza la sua manovra di centrocampo e soprattutto, approfittando al meglio di un evidente calo di ritmo palesato dal Novoli che permette ai ragazzi di Del Bene di alzare finalmente il raggio della propria azione. Nella fase centrale del primo tempo, inizia a farsi sentire la spinta sugli esterni operata da Di Gangi a destra e da Sartiani a sinistra e anche nel cuore della mediana, Ibraliu torna a far sentire la propria voce in fase d'impostazione, supportato anche dall'oscuro ma fondamentale lavoro svolto da Verga. Il Galluzzo, insomma, torna a crederci e al 27' la prepotente accelerazione operata lungo la corsia di competenza da Di Gangi, culmina in un insidioso traversone che mettendo in evidente difficoltà la retroguardia orange, consente a Mannini di raccogliere il pallone a pochi passi dalla porta ed a girarlo poi alle spalle di Kumar riaprendo la partita. Una fase centrale del primo tempo maggiormente equilibrata, vede adesso le due squadre annullarsi vicendevolmente sia sulla trequarti, sia in fase difensiva. I difensori galluzzini sono bravi nel limitare le scorribande dei due esterni d'attacco ospiti Carelli e Magaldi e nell'ingabbiare, grazie al buon lavoro svolto in fase d'anticipo dalla coppia centrale composta da Martini e Burroni, un Destiny Ezeh sempre potenzialmente molto insidioso. Sul fronte opposto, svolge alla perfezione il medesimo compito anche il quadrilatero arretrato orange formato da Giusti, graziosi, Conti e Filandro. La gara torna ad accendersi nei minuti finali della prima frazione. Al 43' la buona iniziativa personale di Raimondo, si conclude con una battuta dal limite dell'area che, complice la deviazione da parte di un difensore, si perde di poco a lato alla destra di Kumar. Il tè caldo bevuto negli spogliatoi durante l'intervallo, è un toccasana per i ragazzi di Del Bene che iniziando la ripresa in maniera volitiva e determinata, impiegano solo cinque minuti per ritrovare la parità. Una buona azione costruita dai gialloblu nel cuore della trequarti ospite, permette a Ibraliu di prendere la mira e indirizzare a rete una velenosa rasoiata dalla distanza che sbucando fra una selva di gambe, mette in chiara difficoltà il portiere Kumar. Gettandosi in tuffo sulla propria destra, il numero uno del Novoli arriva sulla sfera riuscendo però solo ad effettuare una corta respinta. Per l'accorrente Sartiani che nel frattempo si è fatto trovare libero sul secondo palo, è un gioco da ragazzi recuperarla, prendere la mira e indirizzarla nella porta rimasta incustodita. Ora sono i ragazzi di Pelanti a risentire in maniera evidente della tirata di capelli che ha consentito ai giallo blu di riacciuffarli. Il Novoli non riesce più a rialzare il ritmo della propria manovra permettendo così al Galluzzo di fare la partita e creare una buona occasione allo scoccare del 76' quando, al culmine di un profondo sganciamento sulla destra, il velenoso tiro-cross proposto da Di Gangi costringe Kumar alla deviazione in corner. Così come accade durante ogni grande evento che si rispetti, anche in questo caso, i fuochi d'artificio, esplodono nel finale. E sono botti più che mai fragorosi e colorati, visto che portano entrambe le squadra a un passo dal successo di tappa. All'87' un pallone alzato a campanile al limite dell'area orange da Mannini, ricade sui piedi di Raimondo che ritrovatosi faccia a faccia con Kumar, si vede murata la conclusione dalle mani protese del portiere. Un minuto più tardi lo stesso Raimondo è l'ispiratore della manovra che permette al subentrato Lotti di coordinarsi per la conclusione da fuori per poi battere a rete un pallone che sibila di poco a lato alla sinistra di Kumar. A pochi secondi dal novantesimo, invece, il match point transita per i piedi di Gigi Carelli che dopo aver dialogato con Filandro sugli sviluppi di un corner battuto corto dalla bandierina di destra, è prima bravo ad accentrarsi nel tentativo di trovare il varco giusto per battere a rete e poi lo è ancor di più nell'indirizzare verso i pali difesi da Vila una vera e propria saetta in diagonale che dopo aver sverniciato il montante destro della porta galluzzina, si perde d'un nulla oltre la linea di fondo. Gli scroscianti applausi del folto pubblico presente in tribuna che al triplice fischio di Leone accompagnano negli spogliatoi tutti i protagonisti scesi in campo, sono la degna conclusione di uno splendido spettacolo di sport al termine del quale, a sfregarsi le mani, è però la Virtus Rifredi che giocando a tennis sul terreno del Tesi , mette la freccia salendo momentaneamente da sola sul primo gradino del podio. Mai come in questo caso, dunque, vale quel detto che recita: Fra i due litiganti, il terzo gode . Con qualche piccolo distinguo, però, di non poco conto. Mentre i ragazzi di Del Bene, mettendo in mostra voglia di lottare e spirito di sacrificio, restano agganciati al treno che conta, quelli di Pelanti, denotando una preoccupante discontinuità di rendimento, gettano alle ortiche l'occasione della vita.
Calciatoripiù
: nel Galluzzo vanno ben oltre la sufficienza i due esterni di difesa Di Gangi e Sartiani, il perno di centrocampo Ibraliu e i tre moschettieri dell'attacco giallo blu Raimondo, Mannini e Vignoli. Nel Novoli hanno giocato un'ottima partita Giusti e Magaldi; i due interpreti che hanno fatto la spola con grande competenza lungo la corsia di sinistra, il centrocampista di riferimento Ricci, il motorino Cuku ed il sempre propositivo esterno destro d'attacco Carelli. Il fiorentino Gianluca Leone ha diretto con discreta autorevolezza una gara scivolata via lungo i binari dell'estrema correttezza.
Nico Morali