Rinascita Doccia-Sorms S.mauro 6-3
RETI: Scaparra, Basolu, Scaparra, Fantechi, Scatuzzi, Scatuzzi, Autorete, Autorete, Voyanarovic
Un cielo coperto e una fastidiosa umidità accolgono al Biagiotti di Sesto Fiorentino il Rinascita Doccia e gli ospiti della Sorms. I rossoblù locali presentano all'appuntamento privi di alcuni titolari, precettati in altre categorie, ma la panchina è comunque lunga, mentre altrettanto non si può dire della squadra di mister Gioli che presenta una lista di soli tredici effettivi. La gara inizia in maniera abbastanza pigra, le due compagini vanno al trotto e nelle prime fasi di gioco si registrano solo velleitari tentativi da fuori area. La prima azione degna di nota si registra al 20' quando Bettini apparecchia una buona palla per Scatuzzi che colpisce al volo ma Gatti alza sulla traversa. Il vantaggio dei sestesi arriva al 34' quando Domi insiste caparbiamente nel contendere la palla ad un difensore neroviola e, una volta entrato in area, viene atterrato. Sul dischetto si reca Fantechi che non sbaglia. Passano due minuti e un'azione manovrata sulla destra libera al tiro ancora Scatuzzi ma Gatti respinge ancora in corner. Dalla bandierina lo stesso Scatuzzi serve Scaparra per il raddoppio dei padroni di casa. Se si esclude una successiva giocata di Bettini, che riceve palla da fallo laterale, la protegge e si gira trovando pero Gatti pronto sul primo palo, la cronaca di un primo tempo sonnolento si conclude qui; con i locali soddisfatti del vantaggio e nessuna voglia di rivalsa da parte degli ospiti. Nella ripresa invece si segue tutto un altro spartito: il torpore dei sestesi viene bruscamente interrotto subito dopo il rientro in campo: al primo minuto una palla rimbalzante senza particolari pretese di pericolosità in area rossoblù crea un malinteso fra il portiere Macchinelli e il difensore Giannini. È lesto ed astuto ad approfittarne Voynarovych che riporta in partita i suoi. La reazione dei ragazzi di mister Cavaliere è immediata, ma la conclusione di Scaparra rimbalza sulla traversa e rientra in campo consentendo a Nocentini (subentrato nell'intervallo a Gattiche aveva preso un colpo) di liberare. Il contropiede è letale ai sestesi: un buco plateale di Marocchi da via libera a Pollesi che però si vede parare la conclusione da Macchinelli in uscita. La sfera giunge a Voynarovych che si accentra e calcia verso la porta priva dell'estremo difensore rossoblù. La sua conclusione viene deviata da Kulish verso il compagno Giannini e da questo dentro la propria porta per il pareggio degli ospiti al 4' della ripresa. Inizia da questo episodio il forcing rossoblù che costringerà gli ospiti nella propria metà campo per la maggior parte del tempo. Al 60' Lotti colpisce la sfera con la mano dentro la propria area di rigore. Sul dischetto si reca Scatuzzi ma la sua conclusione è alta sulla traversa. Mister Cavaliere ridisegna la squadra, i ritmi si alzano e iniziano a fioccare le occasioni per il Rinascita Doccia. Al 61' Arrighetti ci prova da fuori e, sulla respinta di Nocentini, Scaparra non trova la porta. Al 64' serie di rimpalli in area ospite, la sfera giunge a Vacchi che si esibisce in una bella rovesciata ma Nocentini si supera e gli nega la gioia della segnatura. Al 65' Scaparra è lesto a girarsi dopo avere ricevuto palla in area, ma la sua conclusione lambisce il palo. Al 72' la penetrazione di area di Marocchi da sinistra è interrotta fallosamente e il dg indica per la terza volta il dischetto del rigore. Stavolta se ne incarica Basolu che con una soluzione di precisione ad accarezzare il palo riporta in vantaggio i locali. Stavolta però i sestesi non si accontentano e continuano a spingere: al 77' Arrighetti mette al centro dalla sinistra, Nocentini respinge sui piedi di Scaparra che con un facile tap-in cala il poker per i padroni di casa. Al 78' ancora spazio per un miracolo di Nocentini che disinnesca un colpo di testa ravvicinato di Domi su azione da corner; all'81' si segnala un'imbucata di Arrighetti per Scatuzzi che a tu per tu con Nocentini appoggia di precisione sul secondo palo per la cinquina. All'86' si rivedono i neroviola con Fini che, approfittando di un calcio di punizione poco fuori dall'area di rigore; calcia magistralmente sul primo palo e lo centra in pieno. Per sua fortuna la palla rimbalza sulla testa di Macchinelli proiettato in tuffo che genera il secondo autogol dei sestesi. All'89' il calcio di punizione è a favore dei sestesi. Se ne incarica Scatuzzi che spara una prima volta sulla barriera ma sulla respinta si coordina perfettamente e la sua seconda conclusione si insacca imparabilmente sotto la traversa. Bella prova di carattere dei ragazzi di mister Gioli che erano riusciti a ristabilire il pareggio e che hanno ceduto solo alla distanza complice anche la panchina molto corta. Lato Rinascita Doccia non si può fare a meno di notare come la difesa resti il punto critico della squadra. Andando sbirciare le statistiche si trova che sono ben 40 i gol subiti (gli stessi dell'Atletico Castello che occupa l'ottava posizione in classifica), contro i soli 24 e 17 delle due capoliste (rispettivamente Rifredi e Galluzzo) ma anche contro i 22 del San Piero che insegue i sestesi a due sole lunghezze.
Calciatoripiù: Vacchi (Rinascita Doccia):schierato davanti alla difesa giostra tanti palloni con fisicità e visione di gioco.
Voynarovych (Sorms)mette in mostra grandi doti di opportunismo.
Nocentini (Sorms) entrato nell'intervallo, subisce incolpevolmente quattro reti ma ne evita un numero ben maggiore.
PL
Atletica Castello-Audace Legnaia 1-1
RETI: Bruni, Nanni
Pareggio giusto al Pontormo tra Atletica Castello e Audace Legnaia, al termine di una partita non molto entusiasmante ma combattuta. Partono fortissimo i padroni di casa quando già al 1' di gioco Marcati libera Labardi che entra in area, salta un difensore, ne salta un altro ma viene steso prima di poter tirare. È rigore, sul dischetto si presenta Metelli ma il tiro della mezzala è debole e centrale, facile preda del portiere ospite. L'inizio sembra scoppiettante per i ragazzi di mister Fineschi che ci riprovano con Moretti, il cui tiro termina alto. Sembra il preludio ad un assalto al fortino ospite ed invece i biancoverdi piano piano arretrano, dando sempre più campo ed iniziativa agli ospiti che si fanno vedere per la prima volta al 20', con il bravo Chiari, che su punizione calcia angolato ma coglie il palo a Bandinelli battuto. Poco dopo ci prova bomber Poggiali a cercare la via del gol ma il suo tiro viene facilmente parato da Bandinelli. La prima parte di gara scivola via con i padroni di casa che cercano inutilmente sulle fasce di imporre il loro gioco e gli ospiti che giocano di rimessa con lunghi lanci preda della splendida coppia difensiva Moretti-Tantulli, migliori in campo. Nei minuti finali del primo tempo due sussulti: gli ospiti ancora con un preciso lancio di Chiari si fanno vedere con Poggiali ma il suo tiro viene parato da Bandinelli e sulla ripartenza Marcati ci prova su punizione ma il suo tiro termina alto. Il secondo tempo ricomincia sulla falsa riga del primo, con Labardi che serve sulla destra Cecchini il cui filtrante arriva a Bruni ma il suo tiro non impensierisce Proni. Come nella prima frazione di gioco, gli ospiti iniziano a pressare ed ottengono una buona occasione da gol su bel cross di Busi per Poggali, che di testa colpisce a lato del palo della porta difesa da Bandinelli. È il preludio al gol, che matura al 65' quando sugli sviluppi di un angolo, Nanni colpisce in corsa di testa spiazzando Bandinelli per il vantaggio ospite. I padroni di casa, complice il gol subito, sbandano e sia Poggiali che Busi hanno varie occasioni per raddoppiare ma Tantulli prima e Moretti poi si contrappongono ai loro tentativi deviando in angolo le rispettive conclusioni. Gli ospiti sembrano gestire la partita anche per le sterili azioni offensive del Castello, che ci prova con Ridolfo, il cui cross arriva sui piedi di Muncibi che colpisce di sinistro debolmente, facile preda di Proni. Quando ormai i ragazzi di mister Del Corona sembrano pronti a festeggiare la vittoria, allo scadere arriva la doccia fredda: Paoletti colpisce debolmente a rete e Bandinelli para facilmente, rilancio immediato per Bruni che si libera abilmente della marcatura del proprio difensore e segna il meritato pareggio per l'Atletica Castello.
Calciatoripiù: Moretti, Tantulli (Atletica Castello),
Chiari, Busi (Audace Legnaia).
Pol. Novoli-Virtus Rifredi 3-3
RETI: Ezeh, Dei, Reyes, Capitoni, Ramazio, Taiti
Ed eccole di nuovo qui, una di fronte all'altra, a giocarsi un ruolo da protagonista ai vertici del calcio giovanile fiorentino; proprio come accadde in quell'indimenticabile 28 aprile 2024, quando a trionfare furono il giallo e il blu dei ragazzi di via Delle Panche, oppure, come in occasione del match d'andata di questo entusiasmante campionato quando, sempre sul manto erboso della Madonnina Del Grappa, Re Salomone ha voluto metterci lo zampino dando la possibilità a Ezeh prima e a Diongue poi, di far compiere ad entrambe le squadre un piccolo ma importante passo avanti nel cammino che adesso le vede battagliare, assieme al Galluzzo, per la conquista del primato e della salita sul palcoscenico regionale. Non potevano che essere Novoli e Rifredi, insomma, a scrivere il periodo più emozionante del ventiduesimo capitolo di un romanzo dal finale ancora da scrivere e che continua a somministrare, a chi ha la pazienza di leggerlo tutto d'un fiato, imprevedibili colpi di scena. Tutti quelli che domenica mattina, poco prima dell'ora di pranzo, hanno avuto l'intuizione di recarsi al Barco e prender posto sulla tribuna del Rebechi (che per la cronaca, adesso è provvista pure di copertura..) non solo si è divertito rischiando l'infarto ma ha pure assistito ad un match ad alta intensità emotiva, incredibile nel proprio andamento e destinato ad essere a lungo ricordato e raccontato. Un rapido sguardo alla classifica ed al cammino fin qui percorso da orange e giallo blu, valgono da soli il prezzo del biglietto. La Virtus scende sul sintetico novolino portando in dote il doppio vantaggio derivante dalla vittoria casalinga ottenuta nel turno precedente a spese del Galluzzo e alla conquista, da parte dei ragazzi di Antonio Berti, dello scettro di leader proprio a spese di quelli di Jacopo Del Bene. Il Novoli che in virtù del tris calato una settimana fa sul sintetico dell'Adalberti di Firenzuola, ha agganciato i galluzzini al secondo posto a quota 48, ha un solo modo per continuare a nutrire ambizione e sogni di gloria; vincere. Il fattore campo, la buona tecnica di base dei singoli, l'approccio mentale ed il disegno tattico di Simone Pelanti, restituiscono agli occhi dei tifosi orange l'immagine di un Novoli arrembante, asfissiante e concreto nel pressing ma soprattutto, veloce, ficcante e ricco di soluzioni, per ciò che concerne la varietà del gioco espresso, in fase d'impostazione. Sfruttando appieno le potenzialità del regista Dei e la rapidità dei due talentuosi esterni d'attacco Carelli e Magaldi, il Novoli è abile a tenere alto il baricentro della sua azione e di conseguenza, desta l'attenzione di una difesa rifredina che si dimostra comunque solida e che poggia le proprie fondamenta sulla granitica prestazione di un Edoardo Baroncelli rivelatosi, a tratti, ostacolo pressoché insormontabile. Una vera e propria fortuna per Berti che spesso vede spuntare da tutte le parti non solo i sopra citati attaccanti esterni ma anche un Reyes mobilissimo e di conseguenza, quasi immarcabile che oltre a far da spalla al robusto Ezeh, mette più volte alla prova i riflessi di Romano. La partenza a tutto gas degli arancioni, insomma, mettendo in serio imbarazzo la retroguardia ospite, non tarda a lasciare in cronaca le prime occasioni. Al 4' la splendida e fulminea triangolazione che vede protagonisti, sul settore destro dell'attacco novolino, Gigi Carelli e Reyes, libera il dieci di Pelanti a tu per tu con Romano. Deve pensarci un monumentale Baroncelli a metterci una pezza, respingendo sulla linea a portiere battuto la conclusione a botta sicura proposta dal guizzante attaccante di casa. Il Rifredi capisce ben presto che se vorrà portar via qualche punto da questa difficile trasferta, dovrà soffrire, stringere i denti e sfruttare i varchi che si aprono nel cuore di una retroguardia arancione che qualcosa concede sempre. Se ne è avuta la riprova nel precedente big match giocato sul sintetico del Galluzzo, quando i ragazzi di Pelanti, avanti di due gol, si fecero riacciuffare sul pari anche in considerazione di certe amnesie in fase difensiva. Mister Berti ne è consapevole ed anche se vede la propria squadra arrancare, giocare sotto ritmo e non trovare il modo di arginare al meglio le iniziative di un ispirato Dei, sa anche che le sue due punte di diamante Capitoni e Ramazio, quando gliene viene data l'opportunità, sanno far male. Minuto tredici; Ramazio recupera un bel pallone sulla sinistra, prende velocità, slalomeggia alla maniera del grande Alberto Tomba in mezzo agli statuari difensori arancioni, entra in aera, salta di slancio un altro avversario e poi, presentatosi tutto solo dinanzi a Kumar, lo trafigge con un preciso rasoterra. Un'azione fantastica che permette alla Virtus di passare inaspettatamente in vantaggio e di far esplodere di gioia lo spicchio di tribuna occupato dai sostenitori giallo blu. Immediata, rabbiosa e velenosa è però la reazione dei ragazzi di Pelanti che al 16' si aprono un varco sul settore di sinistra che permette a Reyes di entrare in area e d'indirizzare poi a rete un diagonale che si perde d'un soffio a lato alla sinistra di Romano. Un minuto più tardi, sul fronte opposto, Carelli ci prova dirittamente su calcio piazzato indirizzando però a rete una conclusione centrale alla quale Romano si oppone bloccando facilmente in presa. Le lancette dell'orologio hanno giusto il tempo di compiere un altro giro e il Novoli è ancora pericolosissimo in zona gol, stavolta sugli sviluppi di un fallo laterale dalla destra. La palla giunge in area, dove Reyes la corregge a rete di testa mettendo in grande difficoltà Romano che si salva con molto affanno e con l'aiuto della traversa. La palla rimbalza nei pressi della porta dove l'accorrente Magaldi non riesce però a girarla in rete. La mediana giallo blu, nonostante la gagliarda prestazione in fase di contenimento e riproposizione di Arrighetti, Salvemini, Baldan e Cipollini, fatica a far filtro. Pesa l'assenza dello squalificato Simonetti (che abbiamo confuso erroneamente la scorsa settimana con Capitoni e di questo ci scusiamo, seppur in ritardo, con i nostri lettori) il cui supporto manca ad un volenteroso Strangis che pur provando a fungere da riferimento per le punte, fatica a risultare incisivo. Lo è eccome, invece, sul fronte opposto l'omologo Neri Dei che al 20', dopo aver chiuso una splendida triangolazione volante con Mandy, prima si libera in area e poi trafigge Romano con una chirurgica rasoiata che riporta la situazione in parità. I ragazzi di Pelanti sembrano tornare in controllo della situazione ma al 23' il meccanismo difensivo orange s'inceppa di nuovo, la luce improvvisamente si spegne ed in occasione di quello che sembrerebbe solo un facile disimpegno impostato dal basso, Capitoni intercetta la palla scippandola a Kumar e dopo averlo agevolmente superato, la accompagna in fondo al sacco riportando la Virtus in vantaggio. Il Novoli stavolta ci mette un po' per riorganizzarsi ma quando finalmente ci riesce, nella fase finale del primo tempo, è bravo ad approfittare al meglio di una fatale incertezza difensiva giallo blu. L'incontenibile Reyes è innescato sul settore di destra e dopo essersi incuneato in area, viene toccato sul piede d'appoggio da Borchi che lo sgambetta facendolo rotolare a terra. Un intervento tanto ingenuo quanto vistoso che un capitano di lungo corso come Nicola Baratti, non può che punire con la concessione del rigore in favore degli arancioni; massima punizione che lo stesso Reyes trasforma con freddezza incrociando la sfera alle spalle di Romano. Il portiere rifredino si rifà ampiamente nel corso del secondo minuto di recupero concesso dall'arbitro a fine primo tempo quando vola a disinnescare la punizione dai venti metri calciata in maniera insidiosa da Carelli, alzando la traiettoria della sfera oltre la traversa con un bel colpo di reni. La fase iniziale della ripresa ricalca in fotocopia il tramonto del primo tempo. Pronti, via e un propositivo Novoli, dopo appena due minuti di gioco, sfrutta al meglio un altro brutto errore da matita rossa commesso dalla retroguardia ospite. Sugli sviluppi di un lungo rilancio con i piedi di Kumar, la palla si dirige verso la porta difesa dall'omologo Romano che nel tentativo di respingerla a sua volta con i piedi, liscia in maniera clamorosa l'intervento aprendo la strada a Ezeh, al quale non resta che appoggiare la sfera in fondo alla rete rimasta incustodita. Stavolta è il Rifredi ad accusare il colpo e a subire un altro pericoloso assalto al 51' quando la punizione dalla sinistra ben disegnata da Giusti, si perde di una spanna oltre la traversa. Al 61' il Novoli sfonda nuovamente a sinistra, stavolta grazie all'intraprendente Jack Magaldi che prima sprinta fin quasi sulla linea di fondo e poi ripropone verso il centro un preciso traversone che Ezeh, ben piazzato all'altezza del secondo palo, impatta malissimo di testa, sbucciando un pallone che termina di poco sul fondo. Al 70' torna a farsi pericolosa la squadra di Berti sugli sviluppi di un calcio piazzato dai venticinque metri in posizione centrale. Arrighetti indirizza forte e tesa verso la porta una conclusione sulla quale Kumar rischia di cucinare la seconda frittata della mattinata. L'estremo difensore arancione sembra poter disinnescare facilmente il pericolo, salvo poi farsi scivolare il pallone dalle mani e recuperarlo prima che riesca a varcare la linea bianca. Mister Berti ci crede, tenta il tutto per tutto ed attingendo a piene mani dalla sua panchina, azzecca le mosse che permettono alla Virtus di riagguantare l'avversario. All'81', infatti, fanno tutto molto bene i nuovi entrati. Vrapi verticalizza premiando il puntuale inserimento offensivo di Taiti che partito in più che sospetta posizione di fuorigioco, prima si fa largo in area di rigore e poi supera Kumar con un dosato rasoterra diagonale. Inutili sono le proteste dei ragazzi di Pelanti all'indirizzo di Baratti. Al Novoli il pari non basta; e allora, non resta altro da fare che ributtarsi in avanti a capofitto e cercare il nuovo vantaggio. All'82' ci va vicinissimo Ezeh con una deviazione volante da due passi che solo per un'inezia non inquadra lo specchio della porta. Un minuto più tardi è la volta di Magaldi che dopo essere entrato in area da sinistra, indirizza a rete una conclusione dalla media distanza alla quale Romano si oppone con prontezza deviando in tuffo. Al Novoli, stavolta, l'impresa non riesce e in pieno recupero, è la Virtus ad andare a un passo dal clamoroso ribaltone. Baratti concede cinque minuti di extra time e sul cronometro è da poco scoccato il 92' quando Ramazio, lanciato in profondità, vola in contropiede a campo aperto presentandosi faccia a faccia con Kumar. Il gol sembra a questo punto una pura formalità e solo lo splendido intervento in uscita bassa del numero uno arancione, che toccando la sfera con la punta delle dita e facendo così perdere il tempo della battuta a rete al numero undici avversario, evita ai padroni di casa una beffa che a onor del vero, sarebbe stata immeritata. Il triplice fischio di Baratti manda poi in archivio l'ennesima pagina di un campionato che qualunque sia il suo esito finale, passerà alla storia. Il secondo pari stagionale condanna adesso il Novoli ad inseguire e sperare in un eventuale passo falso di Rifredi e Galluzzo che adesso, complice il settebello calato dai ragazzi di Del Bene sulla Sandro Vignini, procedono a braccetto sul primo gradino del podio a quota 51. Un vero peccato per un Novoli che avrebbe meritato qualcosa in più; un'autentica manna dal cielo per una Virtus che ha avuto il merito di crederci sempre rimanendo incollata ad un avversario forte, determinato e ricco di potenzialità.
Calciatoripiù: nel Novoli, note di merito per
Dei, Magaldi, Carelli, Reyes, Ezeh e Mandy. Nella Virtus sono andati ben oltre la sufficienza
Baroncelli, Ramazio, Capitoni, Cintelli Arrighetti ed i subentrati
Vrapi e Taiti, decisivi in occasione della terza rete giallo blu.
Tutt'altro che inappuntabile, invece, è stata la direzione di gara di Nicola Baratti. Molti dubbi ha destato l'azione della terza rete ospite, con Taiti che pareva in posizione irregolare; così come, nel primo tempo, un netto fallo di Ricci sul lanciatissimo Ramazio non punito con il cartellino rosso. Sempre nel primo tempo, il fallo dal quale ha tratto origine la punizione battuta da Carelli e bloccata facilmente da Romano, pareva esser stato commesso all'interno dell'area di rigore. Sbavature, insomma, che non fanno guadagnare la sufficienza ad un fischietto tanto competente ed autorevole.
Nico Morali