Virtus Rifredi-Pol. Novoli 1-1
RETI: Diongue, Ezeh
Domenica 28 aprile 2024; una data che a Rifredi e a Novoli nessuno può dimenticare. In quella calda mattina di primavera, sul terreno di Via Facibeni, si disputa l'ultima giornata del campionato Giovanissimi ma mentre in altre zone della città va in scena la classica sgambata di fine stagione, dalle parti di via Delle Panche, giallo blu e arancioni hanno la possibilità di scrivere una indimenticabile pagina della loro storia calcistica. C'è, in tribuna, il pubblico delle grandi occasioni, attirato da quello che classifica alla mano, si presenta come un vero e proprio spareggio. E' il Novoli ad affrontarlo da prima della classe in virtù degli ottanta punti conquistati, mentre al Rifredi, pur giovandosi del fattore campo e del tifo incessante e caloroso dei propri sostenitori, tocca l'ingrato compito di disegnare un autentico capolavoro. I settantotto punti ben chiusi in cassaforte fanno sì intravedere la possibilità del clamoroso sorpasso al fotofinish. Per farlo, però, i ragazzi di don Giulio hanno solo una possibilità; vincere. E il Rifredi ci riesce, giocando la partita perfetta e andando a segno per tre volte grazie a Lapo Simonetti, Alessio Ramazio e Duccio Arrighetti. La rete ospite realizzata da Seba Giusti, serve solo a tener alto l'onore di un grande Novoli. Al triplice fischio del signor Claudio Bisceglia di Firenze, la classifica recita: Virtus Rifredi 81, Novoli 80, con i gialloblu promossi nel campionato regionale e con gli orange costretti ad accontentarsi di un biglietto per partecipare alla Coppa Toscana di categoria. E' passato quasi un anno da quel giorno e molte cose sono cambiate in questo breve lasso di tempo. Alcuni dei grandi protagonisti di quella epica sfida non fanno più parte della rosa delle due squadre, primo fra tutti lo straordinario bomber arancione Echchihab, trasferitosi nella prestigiosa cantera della Cattolica Virtus ma c'è anche chi, come il talentuoso e rapidissimo esterno Gigi Carelli, al termine della breve esperienza con la maglia dell'Affrico, non ha resistito al richiamo di quella casacca con la quale si era messo in bella evidenza proprio in occasione di quel campionato. Anche sulle due panchine, non tira più la stessa aria. Su quella rifredina siede adesso Antonio Berti, a cui Raffaele Riboli (rimasto in società con il compito di iniziare un nuovo ciclo vincente alla guida dei ragazzi classe 2011) ha ceduto il testimone, mentre su quella del Novoli, al posto dell'allora guru Matteo Degl'Innocenti, è stata riconfermata a furor di popolo, dopo i buoni risultati ottenuti la scorsa stagione nella categoria Allievi B, l'esperienza di Simone Pelanti. Solo una cosa, la più importante, è rimasta inalterata; quella buona cifra tecnica che da sempre caratterizza due gruppi ricchi di qualità e che anche negli Allievi, permette loro di giocarsi nuovamente ad armi pari le chance di primato. Neppure stavolta l'importanza della posta in gioco influisce sul grande carattere di due compagini che decidono di affrontarsi a viso aperto dando così vita ad un match estremamente equilibrato. A farsi preferire, almeno nella prima parte di gara, è la buona organizzazione tattica messa in evidenza dal Novoli in fase d'impostazione. Un costante pressing ed un'attenta e proficua occupazione degli spazi sul terreno di gioco, permettono ai ragazzi di Pelanti di tenere in mano l'iniziativa mettendo a frutto il lavoro svolto, nel cuore della mediana, da Dei e Reyes ma anche i frequenti inserimenti sugli esterni di Magaldi e Carelli ed il supporto offerto ad Ezeh dalla rapida punta d'appoggio Cuku; sempre abilissima a muoversi fra le linee per poi lavorare con buon costruito una gran quantità di palloni. E' poi di fondamentale importanza il lavoro svolto al centro dell'attacco dall'aitante numero nove arancione che si dimostra abilissimo a far reparto da solo non disdegnando di fare la guerra al solido terzetto difensivo gialloblu formato da Cintelli, Baroncelli e Usuriaga. E', dunque, il Novoli a tenere alto il baricentro del gioco e a creare, nel corso del primo tempo, le migliori occasioni. Al 20', sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra calibrato con il contagiri verso il centro dell'area giallo blu da Carelli, una deviazione quasi impercettibile di un difensore, fa correre un freddo brivido di paura lungo la schiena di Ciappelli che vede la sfera sibilare di poco a lato alla sua destra. Al 27' una splendida invenzione di Ezeh fa viaggiare sulla sinistra Cuku, bravo ad incunearsi in area per poi indirizzare a rete una precisa conclusione indirizzata verso il primo palo alla quale Ciappelli è altrettanto abile ad opporsi con prontezza. Seppur provvisto di grande fisicità e di propulsori spesso efficaci, il centrocampo della Virtus, in questa fase, fatica a carburare. Prova a dargli una scossa, all'altezza del 32', l'intelligente regista Strangis che sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla distanza, indirizza direttamente a rete un insidioso pallone che costringe Kumar alla deviazione di pugno oltre la traversa. L'intervallo di metà gara è utilissimo ai ragazzi di Berti che raccogliendo le idee e recuperando energie, approcciano la ripresa con maggior decisione. Inizia pian piano ad accendersi il motore dei due esterni di centrocampo Cipollini e Arrighetti che supportati dall'intraprendenza e dalla grinta di Kanistratenko, impongono la loro autorevolezza dando la possibilità a Strangis di fungere con maggior frequenza da innesco per un tridente dotato di discreta varietà in fase conclusiva in virtù della corsa di Simonetti, delle doti da uomo d'area di Capitoni e dei cavalli vapore di Dongue. Adesso anche il Rifredi riesce ad affacciarsi minacciosamente alla porta difesa da Kumar che al 54' è costretto a respingere in maniera alquanto affannosa una punizione dalla sinistra proposta da Simonetti. Il match si decide nella fase centrale della ripresa quando un repentino e micidiale botta e risposta, pur compilando il tabellino dei marcatori, non spezza l'equilibrio. Al 65' il Novoli si muove bene sulla sinistra grazie alla buona iniziativa di Cuku. Un preciso spiovente ricade a centro area dove il ben appostato Ezeh, giungendo in netto anticipo sui difensori di casa, gira da pochi passi alle spalle di Ciappelli il pallone del momentaneo vantaggio. Una gioia, quella arancione, che dura solo quattro minuti. Al 69', infatti, Strangis taglia fuori l'intera retroguardia ospite grazie ad una splendida imbucata che permette a Dongue di ritrovarsi faccia a faccia con Kumar; per l'attaccante rifredino è un gioco da ragazzi agganciare il pallone e girarlo in rete da due passi non lasciando scampo al numero uno ospite. La difesa del Novoli accusa visibilmente il colpo e al 73' rischia nuovamente di capitolare quando un preciso lancio di Cintelli calamita la sfera sui piedi di Capitoni che dopo essersi liberato al limite dell'area, sciupa malamente una grande occasione calciando debolmente fra le braccia di Kumar. I ragazzi di Berti chiudono in crescendo andando vicini, proprio allo scoccare del novantesimo, ad un clamoroso successo in zona Cesarini. Strangis calcia bene un corner dalla bandierina di destra che spiovendo nel cuore dei sedici metri arancioni, mette in seria difficoltà i difensori ospiti che si vedono costretti ad una frettolosa respinta. Il primo ad avventarsi su un pallone che vaga ai limiti dell'area è Kanistratenko che senza pensarci due volte, prova la battuta a rete di prima intenzione; ne vien fuori una velenosa rasoiata che filando veloce a pelo d'erba, costringe Kumar ad un miracoloso salvataggio che ne mette in luce i riflessi felini. Bravissimo è, infatti, nell'occasione il numero uno del Novoli che allungandosi in tuffo sulla propria destra, toglie dallo specchio della porta un pallone destinato ad insaccarsi alle sue spalle. Termina con quest'ultima grande emozione una gara che a conti fatti vede le due squadre dividersi con pieno merito un bottino che avrebbe fatto un gran comodo nel contesto di una corsa al vertice che vede coinvolte anche Legnaia, Galluzzo, San Piero a Sieve e Firenzuola. Resta, invece, immutata la distanza in classifica fra giallo blu e orange, con i ragazzi di Berti che conservano i due punti di vantaggio nei confronti di quelli di Pelanti. Sul prato verde di Via Facibeni è stato scritto un altro bel capitolo di storia. L'eterno duello fra Rifredi e Novoli, continua più equilibrato ed appassionante che mai.
Calciatoripiù: nel Rifredi sono andati ben oltre la sufficienza i tre moschettieri della difesa
Cintelli, Baroncelli e Usuriaga, il gran combattente della mediana Kanistratenko, l'esterno di sinistra
Cipollini, il faro del centrocampo
Strangis ed il tridente offensivo composto da
Simonetti, Capitoni e Dongue. Nel Novoli note di merito per
Kumar, decisivo in occasione della stoccata finale di Kanistratenko;
Ricci, Giusti e Conti, spesso fondamentali in fase d'anticipo;
Reyes, inesauribile motorino di centrocampo;
Cuku, incisivo grazie alle sue illuminanti intuizioni e
Ezeh; una sentenza in zona gol ma anche un coraggioso e granitico combattente di razza nel cuore dell'attacco arancione.
Ci ha convinto solo in parte la direzione di gara di Lorenzo Cozzi. Pur non commettendo errori, la fiscalità a volte eccessiva con la quale spezzetta il gioco, ha privato la gara di quel pizzico di ritmo che avrebbe contribuito a renderla ancor più godibile. A nostro avviso, nonostante entrambe le squadre ne abbiano data un'interpretazione piuttosto maschia, qualche fischio in meno avrebbe senz'altro giovato ad un match godibile e frizzante.
Nico Morali
Audace Legnaia-Atletica Castello 3-3
RETI: Poggiali, Paoletti, Poggiali, Lo, Guidi, Ridolfo
Si chiude con un pareggio la partita tanto accesa tra Audace Legnaia e Atletica Castello, segnata da gol ed emozioni, ma anche molte ammonizioni ed espulsioni. Inizia col piede giusto la formazione di casa che soltanto dopo cinque minuti dal fischio d'inizio sfiora la rete dle vantaggio con il numero 10 Busi, che colpisce quasi il palo mettendo in difficoltà il portiere avversario. E' un avvio complicato per la squadra di Fineschi che rischia di passare in svantaggio con due occasioni del numero 9 Veneziani, che prima sfiora il gol di testa da calcio d'angolo e subito dopo due minuti ha un'altra opportunità, su assist di Busi, ma non riesce a concretizzare mandando il pallone alto sulla traversa. Al 18' Catastini effettua un gran passaggio a Busi che riesce a controllare bene la palla, ma al momento della finalizzazione non trova il gol calciando lontano dalla porta. Al 22' la formazione ospite riesce a mettere in difficoltà i padroni di casa con Marcati, che su assist di Guidi, non riesce ad impensierire il portiere Proni calciando troppo alto sopra la traversa. Dopo poco, sempre l' Atletica Castello riesce quasi a passare in vantaggio con un grande lancio da parte del terzino destro Cecchini, andando a cercare Guidi che, a sua volta, calcia con poca forza e il pallone non entra in rete. Manca poco però per sbloccare la partita che proprio Guidi al 28' gonfia la rete spiazzando Proni. Prova subito a reagire l'Audace Legnaia con due azioni pericolose, la prima con Veneziani che ci prova dalla distanza, ma la palla arriva direttamente tra le braccia di Bandinelli senza causargli problemi e la seconda con Catastini, che su assist di Poggiali, si trova la palla tra i piedi ma calcia male e non trova lo specchio della porta. Alla mezz'ora del primo tempo, il numero 10 del Castello Metelli guadagna un calcio di punizione dalla trequarti avversaria, ma anche su quest'ultima viene sprecata, il tiro del numero 11 Lo non creando difficoltà al portiere dell'Audace Legnaia. Trova quasi lo spunto giusto Nanni che, non in questo momento, riuscendo quasi a trovare il pareggio, con un tiro da fuori area potente, ma non pericoloso per Bandinelli e quindi ci pensa Catastini che riesce a procurarsi un calcio di rigore, sul dischetto va Poggiali che non sbaglia e trova il pareggio al 36'. Ed è sempre il numero 11 Poggiali che, dentro l'area avversaria ci prova con una rovesciata su assist di Veneziani, ma la palla sfiora il palo destro. Alcuni momenti dopo, per un fallo ai danni di Marcati, viene concessa a favore della formazione di Fineschi una punizione al limite dell'area, sulla battuta si presenta proprio il numero 8 che calcia forte in porta, il portiere avversario non riesce a bloccare la sfera, che arriva al numero 7 Ridolfo che subisce un fallo dal difensore dell'Audace Legnaia dentro l'area e ottiene un calcio di rigore, dagli 11 metri si presenta Lo che calcia forte, il portiere non può farci nulla e gonfia la rete al 42'. Allo scadere del primo tempo Martigli prova a servire il compagno Guidi vicino all'area avversaria ma non crea problemi al portiere Proni tirando lontano dal palo. Dopo due minuti dall'inizio del secondo tempo, Poggiali cerca di rendersi pericoloso sull'assist di Nanni che però ne esce fuori un tiro un tiro debole non creando difficoltà al portiere della squadra ospite. Entrambe le squadre guadagnano due punizioni nel giro di pochi minuti, la prima riguarda la formazione di casa, a pochi metri dall'area avversaria, Fattori si presenta sulla battuta ma calcia alto e non crea problemi alla squadra di Fineschi, mentre la seconda punizione, a pochi passi dalla porta di Proni, con il tiro di Metelli, a favore della formazione ospite, viene sprecata e non trova lo specchio della porta. L'allenatore Del Corona dà la possibilità di aiutare la squadra al neo entrato Paoletti, che non delude il mister, trova l'occasione giusta per calciare di collo pieno al 60' su assist di Nanni e la partita torna in parità. Poco dopo grande opportunità per l'Atletica Castello, Rufi recupera un pallone importante a centrocampo, si avvicina alla porta avversaria, riesce quasi a calciare ma viene fermato da un contrasto di De Vita che sventa la minaccia avversaria. Al 66' i biancoverdi guadagnano un calcio d'angolo il quale viene battuto da Lo, che passa la palla in modo perfetto al compagno Ridolfo che di testa non sbaglia, manda la palla nell'angolino destro e il portiere non riesce a parare il tiro. Nei minuti successivi, a causa di un'eventuale entrata a gamba tesa l'arbitro Seravalli concede una punizione di seconda battuta all'interno della squadra ospite, il numero 11 Poggiali si presenta sul pallone, calcia ma colpisce in pieno la barriera e la palla finisce in rimessa laterale a favore della formazione ospite. Al 78' l'attaccante della squadra di casa Poggiali prova a tirare in porta, da fuori area, con un tiro sublime sul quale Bandinelli prova a distendersi ma non ci riesce. La formazione di Del Corona riacciuffa così il risultato, 3-3. Nei minuti finali è sempre l'Audace Legnaia che si rende pericolosa con Busi che, con un gran passaggio, va a cercare Palloni il quale sfiora il vantaggio, ma è in posizione di fuorigioco; subito dopo questa azione, il direttore di gara ravvisa un brutto fallo di De Vita che viene ammonito per la seconda volta e finisce qui la sua partita. Viene assegnato un calcio di punizione in favore della formazione di Fineschi, è sempre Lo a presentarsi sul punto di battuta e lo fa inquadrando lo specchio della porta quasi alla perfezione, perchè per poco il pallone non entra in porta. Durante il recupero, i biancoverdi cercano l'acuto vincente, Rufi con un lancio a cercare Lo ha una grande occasione ma non controlla la palla bene, gli scivola e quest'ultima finisce in rimessa dal fondo.
Calciatoripiù: le due reti e le azioni da gol di
Poggiali (Audace Legnaia) segnano un impatto positivo sulla partita creando difficoltà agli avversari,
Veneziani (Audace Legnaia) molto incisivo e sempre pronto ad aiutare i suoi compagni di squadra,
Lo (Atletica Castello) ha impensierito il portiere avversario con i suoi molteplici tiri liberi e da punizione per gran parte della gara,
Ridolfo (Atletica Castello), oltre al gol segnato, si è reso pericoloso molte volte facendo esaurire le energie alla difesa dei padroni di casa.
Lorenzo Bigazzi
Sorms S.mauro-Rinascita Doccia 1-4
RETI: Sciclone, Basolu, Ferrini, Domi, Fantechi
Vittoria esterna per il Doccia che s'impone sul campo della Sorms con il risultato 4-1. Nella prima parte di gara le squadre appaiono piuttosto agguerrite ma il guizzo vincente lo trova il Doccia che va avanti con Fantechi al 15'; al 35' è ancora il Doccia a pungere la difesa di casa, stavolta grazie a Domi. Nella ripresa accorcia quasi subito le distanze la Sorms grazie a Sciclone, ma la successiva espulsione di Vieri fa salire nuovamente in cattedra la compagine ospite che chiude i conti prima con Ferrini, e poi con il sigillo finale depositato da Basolu.
Firenzuola-Laurenziana 9-1
RETI: Giovannini, Giovannini, Adalberti, Adalberti, Monaco, Monaco, Haka, Brunetti, Hernandez, Minucci
Netta vittoria del Firenzuola che spazza via una Laurenziana troppo timida con un netto 9-1. Inizia subito forte la squadra di casa che, grazie alla doppietta di Monaco, va subito avanti di due; reagisce però la squadra ospite con Minucci che rimette in corsa i suoi; corsa che però dura poco con il Firenzuola che si rimette subito in moto con i gol di Hernandez e Brunetti che mandano le squadre al riposo sul parziale di 4-1. Nella ripresa continua la furia offensiva dei padroni di casa con Giovannini e Adalberti che trovano entrambi una splendida doppietta personale; il timbro finale invece lo deposita Haka che chiude le marcature odierne sancendo il 9-1 finale.
San Piero A Sieve-Scarperia 2-0
RETI: Pazzaglia, Tufo
Il derby è del San Piero, grazie alla vittoria per 2-0 al termine di un match intenso e sudato contro lo Scarperia. È stata una gara a tratti ben giocata e ricca di colpi di scena. Una vittoria fondamentale che permette ai padroni di casa di agganciare il Legnaia al secondo posto, a un solo punto dal Galluzzo capolista. La prima frazione di gioco si apre in sostanziale equilibrio. Le due formazioni si studiano a lungo: lo Scarperia, ben chiuso, punta sulle ripartenze veloci, mentre il San Piero cerca di non forzare la manovra per evitare di scoprirsi. In questa fase di stallo tattico, le palle inattive sembrano la soluzione più promettente. Infatti, è Castellani a sfiorare per ben due volte il vantaggio su calcio di punizione dal limite. Queste occasioni scuotono il San Piero, che inizia a mettere alle corde lo Scarperia. La pressione cresce, portando i locali a rendersi pericolosi in diverse circostanze, con le reti di Fioravanti e Grami annullate per fuorigioco. Ancora Grami, ben servito da un instancabile Pazzaglia, sfiora il palo. Il meritato vantaggio arriva proprio da un'azione insistita: su una delle tante offensive, il portiere dello Scarperia, Vignoli, è costretto a deviare in angolo; il conseguente cross di Castellani trova un Pazzaglia che, svettando di testa su tutti i difensori avversari, riesce a insaccare senza lasciare scampo al portiere. Lo Scarperia, subìto il gol, tenta una reazione, creando la sua migliore occasione del primo tempo: combinazione Lucarelli- Abelli e tiro di qeust'ultimo da dentro area che non impensierisce Gaeta. Il primo tempo si chiude quindi con il San Piero in vantaggio. La ripresa vede lo Scarperia sbilanciarsi maggiormente, concedendo spazi che il San Piero sa sfruttare in contropiede. È Fioravanti a inserirsi con maggiore efficacia, sfiorando il raddoppio in diverse occasioni e colpendo anche un palo a tu per tu con uno strenuo Vignoli. Poco dopo, nemmeno Ballini riesce a inquadrare la porta da ottima posizione. Non aver chiuso la partita rischia di costare caro al San Piero. A questo punto, sale in cattedra Gaeta: il portiere biancorosso prima chiude con un'uscita provvidenziale su Abelli, poi si oppone con una parata bassa sul tiro insidioso di Bartolini. Il pericolo perdura sul conseguente calcio d'angolo, ma ancora una volta il portiere sbarrala strada al pareggio. Il sospiro di sollievo finale arriva poco prima del triplice fischio, con il gol che chiude definitivamente l'incontro. Ancora Fioravanti si invola sulla sinistra e, entrato in area, serve Fedele. Vignoli tenta di chiudere lo specchio della porta, ma il difensore biancorosso è lesto a servire l'accorrente Tufo, che a porta sguarnita trova il gol del 2-0 da fuori area. Una vittoria, dunque, pienamente meritata per i ragazzi del San Piero, che strizzano l'occhio vetta della classifica.
Calciatoripiù: Castellani, Gaeta (San Piero a Sieve),
Bartolini, Mengoni (Scarperia).
Euro Calcio Firenze-Sesto 2010 2-7
RETI: Belli, Pastore, Tucci, Tucci, Martelli, Martelli, Tedde
S. Vignini Vicchio-Audace Galluzzo 1-4
RETI: Bolognesi, Mannini, Mannini, Lotti, Menichetti
Vittoria esterna per il Galluzzo che sbanca Vicchio con una prestazione molto convincente. Dopo un inizio equilibrato a sbloccare il match è il Galluzzo con il gol in tap-in di Mannini; reagisce bene il Sandro Vignini che trova poco dopo il pari con Bolognesi che svetta di testa su angolo; nel finale di primo tempo però torna avanti la compagine ospite con Lotti che, in mischia, trova la zampata vincente. Nella ripresa rientra ancora più agguerrita la squadra ospite che, decisa a chiudere i conti definitivamente, esegue trovando i gol prima con Mannini, bravo a colpire di testa su assist di Di Gangi, e poi con Menichetti che sorprende il portiere di casa con un tiro cross molto velenoso che finisce direttamente in rete.