Montemurlo Jolly Calcio-Sestese 0-1
ARBITRO: Thomas Ciardi di Prato
RETI: Macaluso
La Sestese passa sul campo di Oste grazie a un calcio di rigore. La prima frazione offre un Montemurlo opaco, non in grado di trovare manovre interessanti. Gli ospiti assumono il comando delle operazioni, ma non riescono a pungere con Ferrera che non viene mai impegnato severamente. Anche nella ripresa è la formazione ospite a partire meglio, trovando il vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato da Macaluso dopo undici minuti. I ragazzi di mister Magnotta reagiscono e si rendono pericolosi chiamando in causa Baldi con Reci e Mazzuca che sfiorano il pareggio. La Sestese non punge più, nemmeno in contropiede, e fino alla conclusione è pressione dei padroni di casa, che comunque, non trovano il pareggio.
San Piero A Sieve-Montelupo 2-1
ARBITRO: Pietro Quintavalli di Firenze
RETI: Dei, Dei, Canardi
Il San Piero a Sieve si impone di misura contro il Montelupo fanalino di coda, conquistando la terza vittoria in questa seconda fase. Il confronto tra le due squadre si apre all'insegna dell'equilibrio, rotto al 7' da un'intuizione di Dei, bravissimo quanto veloce ad approfittare di un'indecisione della retroguardia ospite e a firmare la rete dell'1-0. La squadra ospite fatica ad organizzare una manovra degna di nota, e così i padroni di casa sfiorano il raddoppio con Landi, fermato dall'ottimo intervento dell'estremo difensore ospite. Al 24' la pressione locale viene nuovamente premiata: è ancora Dei a trovare il guizzo vincente, lasciando partire un sinistro da posizione defilata che porta i suoi sul 2-0. Gli ospiti accennano una reazione e sul finire della prima frazione accorciano le distanze grazie a una conclusione dalla distanza di Canardi, che sorprende l'incolpevole Benvenuti per il 2-1. Nella ripresa la gara si fa molto più combattuta a centrocampo, con continui ribaltamenti di fronte. Il San Piero cerca di chiudere definitivamente i conti affidandosi alle iniziative di Gianassi e Dei, mentre il Montelupo prova a pungere in ripartenza a caccia del pareggio. La sfida termina senza ulteriori reti, consegnando ai padroni di casa una vittoria preziosa maturata tra le mura amiche al termine di un match piuttosto equilibrato.
Affrico-Lastrigiana 5-1
ARBITRO: Lorenzo Cappellini di Firenze
RETI: Balatri, Balatri, Balatri, Nesi, Caroassai, Relli
Vittoria schiacciante dell'Affrico, che supera 5-1 la Lastrigiana e allunga a tre la striscia di successi consecutivi, salendo a quota 20 punti, a -2 dal secondo posto e a -3 dal primo. I padroni di casa partono subito forte, irrompendo nell'area avversaria al 2' con un tiro salvato sulla linea di porta dalla difesa ospite. La Lastrigiana sembra accusare l'aggressività iniziale dei locali ed è costretta a ripiegarsi nella propria area di rigore; poco dopo infatti Rotolo si supera con il secondo salvataggio sulla linea del match su un colpo di testa avversario. Al 4' si rende pericolosa improvvisamente la Lastrigiana con un tiro di Curto che si spegne sul fondo. Ancora gli ospiti provano a rendersi pericolosi con un lancio in verticale, ma l'azione viene vanificata da una chiamata di offside dell'arbitro. Dopo poco il match si sblocca: Sartini riceve sulla fascia e crossa in mezzo, il pallone viene deviato e finisce in corner. Dalla bandierina Timouni disegna un assist perfetto per l'incornata di Balatri, che al 13' porta l'Affrico in vantaggio. La reazione ospite non si fa attendere, al 14' Relli si libera al limite e spacca la porta con un mancino micidiale sotto la traversa battendo Tagliavini e riportando il risultato la parità. I primi venticinque minuti sono al cardiopalma, al 16' infatti l'Affrico torna subito avanti: un traversone dalla destra trova libero in area Balatri, che prima svirgola e poi, ritrovandosi nuovamente il pallone sui piedi, batte Manetti con un tiro secco all'angolino per il 2-1. È una fase di assedio all'area ospite, le azioni passano quasi sempre dai piedi di Caroassai Grisanti, che fa valere il fisico ed elude spesso il pressing avversario portando in superiorità numerica la propria squadra. È proprio il centrocampista locale che, mandato sulla fascia, crossa in area dove il pallone sbatte sul braccio di un difensore biancorosso: è calcio di rigore per l'Affrico al 24'. Si presenta sul dischetto Balatri, che apre il mancino e spiazza Manetti, realizzando una tripletta in 24': è Balatri-mania in viale Manfredo Fanti. La squadra di casa non si ferma e, spinta dal tifo locale, si ributta in avanti; la fase di costruzione ospite viene messa in crisi sulla trequarti dal pressing asfissiante dell'Affrico, che al 28' ruba palla: viene servito in area Balatri che con una girata colpisce la traversa andando così a un passo dal poker personale. Il pallone resta comunque in campo ed è buono per Caroassai Grisanti, che da due passi firma il 4-
1. Poco prima dell'intervallo c'è da registrare un'altra azione fantastica dell'Affrico: servito in area, Palchetti stoppa il pallone di petto e si libera del difensore con un sombrero nei pressi del dischetto; dopo il rimbalzo il pallone carambola sui piedi di Timouni, che si coordina al volo e spedisce in porta. Si immola il difensore della Lastrigiana Pezzatini, che salva miracolosamente di testa sulla linea e tiene il risultato sul 4-1 fino al duplice fischio. Nella ripresa parte nuovamente forte la squadra di casa, Timouni ruba palla a Pezzatini e subisce fallo al limite conquistando una punizione: alla battuta va Degl'innocenti, che calcia a giro all'angolino sul primo palo dove arriva però Manetti, che mette in corner. L'estremo difensore ospite tiene a galla i suoi con tre miracoli, il primo negando il quarto gol a Balatri, successivamente su un tiro da posizione defilata del neoentrato Boadu Acosty e infine respingendo di piede il tiro di Degl'Innocenti dopo un'incursione sulla fascia sinistra. Al 44' termina la partita di bomber Balatri, al suo posto entra Nesi che riesce a non far rimpiangere il numero 9: dopo un minuto infatti è proprio il neoentrato che ruba palla, se la sposta sul sinistro e incrocia il tiro all'angolino con un mancino micidiale che supera Manetti per il 5-1. La squadra di casa non si risparmia nemmeno con un vantaggio di quattro gol e continua a spingere: al 50', su un errore nel rinvio di Manetti, Palchetti intercetta il pallone e serve Nesi, che conclude colpendo la traversa. Sono ancora varie le occasioni per i locali che non concretizzano anche grazie ai miracoli del portiere ospite; l'ultima arriva con uno scatto in avanti di Nesi, chiuso dall'intervento dell'estremo difensore biancorosso. Al 72' l'arbitro fischia la fine del match: si chiude così una partita dominata dall'Affrico, che continua a vincere e a tenere nel mirino la vetta.
Riccardo Nugnes
Capostrada Belvedere-Cattolica Virtus 1-0
ARBITRO: Simone Santo di Pistoia
RETI: Autorete
Proprio lì, dietro l'angolo. Può essere una delle settimane, fin qui, ci auguriamo, più importanti delle giovani carriere di questi ragazzi: il Capostrada Belvedere vince, mantiene la vetta e si prepara allo scontro diretto di domani contro la Sestese che può valere una stagione. La terribile squadra pistoiese, che tutti sta sorprendendo in questa seconda fase di stagione, supera di misura la Cattolica Virtus e vola a quota 23 punti in classifica: e se non è più lecito stupirsi delle prestazioni di questa squadra, c'è sicuramente da complimentarsi per come ormai essa riesca ad affrontare a viso aperto e a testa alta avversarie sulla carta più blasonate. Prendiamo la stessa Cattolica, per esempio: battuta sia all'andata che al ritorno, sempre con il minimo sforzo. Al comunale di Bonelle è stata partita vera, combattutissima su ogni zolla del rettangolo verde. E se è vero che, come da previsto copione, a tenere in mano il pallino del gioco sono stati più che altro i giallorossi ospiti, è vero altrettanto che il Capostrada si è mostrato squadra vera, compatta e letale nelle ripartenze. Si parte forte: al 4' i locali tirano un sospiro di sollievo dopo che un batti e ribatti nella loro area di rigore viene risolto dall'uscita tempestiva di Imbarrato. Dopo una fase di stanca della partita, ecco che al 20' il destino dà un colpo di coda alla partita: calcio d'angolo per i pistoiesi battuto da Zerbo, un calciatore giallorosso si materializza sulla traiettoria della palla e la devia, inavvertitamente ma decisivamente, quel tanto che basta per spiazzare il portiere. Sotto di una rete, la Cattolica Virtus prova a reagire e al 29' ha l'occasionissima per pareggiare: peccato però che il tocco sottomisura di Lamce finisca di poco alto sopra la traversa. Appena un minuto dopo sembra destinato a materializzarsi il peggior incubo per i giallorossi: il Capostrada riparte in velocità con una verticalizzazione per Tognini, che appena un passo dentro l'area viene messo giù da un difensore. Per il direttore di gara è calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Sciullo, che però angola troppo il tiro e colpisce il palo; la palla gli torna sui piedi, ma il direttore di gara giustamente annulla il suo gol in ribattuta. Sospiro di sollievo a pieni polmoni per i fiorentini, solo per un soffio graziati dai padroni di casa. Nella ripresa è sempre è comunque la squadra di Mirko Alla a condurre le operazioni, pur senza riuscire a impensierire mai in modo significativo l'attentissima retroguardia pistoiese. Del resto, nessuno dei due portieri viene quasi mai chiamato davvero in causa. Alla fine, quindi, il triplice fischio sancisce la vittoria del Capostrada, che ha dimostrato che con la forza di un gruppo straordinario, ma anche con grinta, cuore e organizzazione, è possibile giocarsela anche contro squadre sulla carta più attrezzate; proprio come la Cattolica Virtus, che nonostante la sconfitta è comunque riuscita a dimostrare, ancora una volta, tutto il suo valore. E, magari, proprio come la Sestese, avversaria di domani dei ragazzi di Percussi. Sul piano del blasone, e anche perché si giocherà al Torrini, la favorita d'obbligo veste i colori rossoblù. Il Capostrada, però, si è conquistato col sudore il diritto di sognare, e in fin dei conti non gli è affatto vietato pensare di poter ripetere anche domani l'impresa memorabile della gara d'andata.
Calciatoripiù: molto bene
Gaggini, solito guerriero del centrocampo, vero e proprio uomo ovunque, capace di recuperare una quantità industriale di palloni; ottima la prova di
Fontana, praticamente impeccabile e sempre preciso nelle coperture (Capostrada Belv.); eccellente la prestazione di
Bara, davvero un bel terzino a tutta fascia, grazie a notevoli qualità tecniche e atletiche; da citare anche
Stivoli, il vero motorino della squadra giallorossa, sempre presente nelle iniziative offensive dei suoi (Cattolica Virtus).
Marco Davini