Cattolica Virtus-Capostrada Belvedere 1-2
ARBITRO: Nooranee Mungly di Firenze
RETI: Scarlini, Tognini, Sciullo
Quella gioia genuina, spontanea e incontenibile che come una scossa elettrica percorre il tuo corpo nell'esatto momento in cui realizzi di aver fatto qualcosa di grande che rimarrà per sempre nella storia della tua squadra e negli occhi colmi di felicità dei tuoi tifosi, val bene un cartellino giallo. Per questo la corsa a perdifiato e a torso nudo di Gabriel Tognini, punita da Mungly con quel canonico provvedimento disciplinare che al vostro cronista non è mai stato troppo simpatico, non solo merita l'incondizionato perdono di un raggiante Matteo Percussi ma resterà per sempre quella splendida foto da appendere alla parete in ricordo di una grande impresa. Il Capostrada espugna in rimonta e con pieno merito il terreno del San Michele proseguendo senza intoppi la propria navigazione a vele spiegate in cima alla classifica. Con forza, carattere e tanta personalità, gli arancioni ribaltano a proprio favore un match che li ha visti chiudere in svantaggio il primo tempo, in virtù di una strabordante reazione d'orgoglio che ha messo in evidenza i limiti strutturali e le fragilità difensive di una Cattolica bella solo a tratti e che certo è stata penalizzata dalle non perfette condizioni del terreno di gioco. Sono state, invece, proprio le insidie legate ad un manto erboso imperfetto ed ammorbidito dalla pioggia ad esaltare la fisicità e la robustezza dell'undici pistoiese che gettatosi alle spalle l'iniziale comprensibile momento di difficoltà, ha dominato la scena nel secondo tempo grazie ad un asfissiante pressing che ha costretto i ragazzi di Mirko Alla ad arroccarsi nella propria trequarti e ad impegnarsi in uno sfiancante lavoro in fase difensiva che alla fine è risultato fatale. E pensare che il buon approccio avuto dai sammichelini, con la gara e l'avversario di turno, aveva fatto sperare in un risultato ben diverso. Nonostante la palla rotoli in maniera spesso imprevedibile sul campo viscido e fangoso, i ragazzi di Alla provano a far valere, spesso con successo, la loro buona cifra tecnica in fase di palleggio e costruzione della manovra. Trascinati dalla lucida e puntuale regia di capitan Martelloni, i due esterni Alberghini e Stivoli, supportati dai frequenti inserimenti offensivi di Scarlini e dalle discese, sul settore destro dell'attacco, dell'esterno basso Mlik, lavorando ai fianchi la retroguardia pistoiese, provano a dar corpo alle tre principali soluzioni offensive di cui sono dotati; liberare al tiro il centrattacco Shiffer, massimizzare gli spunti degli esterni e creare varchi nei quali possano inserirsi i sopra citati Scarlini e capitan Martelloni. La retroguardia allineata da Percussi replica, però, da par suo serrando le fila davanti a Imbarrato e denotando estrema solidità in fase d'anticipo, con Caputo e Poli che quasi nulla concedono agli avanti giallorossi. Al fioretto sfoderato dai padroni di casa, gli ospiti rispondono impugnando una robusta sciabola che in mediana fa leva sul terzetto formato da Bombonati, Gaggini e Vivarelli, che appoggiandosi sugli infaticabili Marchionni e Fontana, prova a pungere lungo le corsie laterali e quando ne ha la possibilità, a farsi vivo dalle parti di Magherini utilizzando le palle inattive. Anche la retroguardia giallorossa, però, svolge con competenza ed eleganza un lavoro di efficace rammendo, con la coppia centrale formata da Galletti e Giotti brava a non farsi cogliere in contropiede dal duo d'attacco arancione composto da Sciullo e Mangiapane e con i due esterni Mlik e Faraone sempre attenti nel limitare le avanzate di Vivarelli e Bombonati. Una prima parte di gara tanto equilibrata, non può che generare sporadiche occasioni. Al 4' la buona trama che corre l'ungo l'asse mediana pistoiese, fa pervenire un pallone a centro area sui piedi di Sciullo che però, dopo averlo ben controllato, lo indirizza debolmente fra le braccia di Magherini. Ben più pericolosi sono invece i ragazzi di Percussi al 21' quando, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra scodellato in area col contagiri da Fontana, l'inzuccata in netto anticipo di Marchionni costringe Magherini ad un intervento al limite del miracoloso. Lo scampato pericolo risveglia le velleità agonistiche della truppa di Alla che tre minuti più tardi, colpisce in maniera letale. Il profondo inserimento sulla destra di Mlik culmina in un preciso cross basso verso il centro che Shiffer tenta di controllare nel cuore dell'aera arancione. Il centrattacco sammichelino perde però l'equilibrio, scivolando sul terreno ma al contempo favorendo il puntuale inserimento offensivo di Scarlini che prima recupera la sfera, poi prende la mira ed infine impallina Imbarrato dalla media distanza con una precisa conclusione che s'insacca all'altezza del primo palo. Il vantaggio sammichelino sembra dare una decisa svolta alla gara. Nella fase finale del primo tempo, i ragazzi di Alla non solo riescono a cambiare passo ma sembrano giovarsi dell'intelligente intuizione dell'ex giocatore della Florence che invertendo la posizione degli esterni, conferisce alla catena di destra maggior brillantezza e rapidità. Alla mezzora la Cattolica rischia di raccogliere i frutti di questa mossa tattica quando Stivoli, dopo essersi incuneato sulla destra, ripropone verso il centro un bel pallone teso sul quale si catapulta Scarlini il cui impatto aereo non è però dei più felici. La sfera, infatti, si dirige sì verso la porta arancione ma non con la necessaria potenza consentendo così a Imbarrato un comodo intervento in presa sicura. L'intervallo di metà gara restituisce al campo un Capostrada volitivo ed arrembante. L'ingresso di Zerbo a supporto della fase offensiva ed il deciso cambio di passo operato dai mediani arancioni, mette subito in imbarazzo la Cattolica che nonostante il vantaggio, non sembra poter reggere la pressione esercitata dagli ospiti sulla propria retroguardia. Il Capostrada spinge adesso pesantemente il piede sull'acceleratore mandando in tilt la difesa giallorossa al 53' quando la tambureggiante manovra offensiva proposta dai ragazzi di Percussi, è ingenuamente frustrata in piena area dal goffo tentativo di chiusura operato da Giotti su Poli. Evidente è la spinta del difensore sammichelino nei confronti dell'avversario ed è, di conseguenza, inevitabile la concessione del calcio di rigore in favore degli ospiti. Sul dischetto si porta Sciullo che spiazza Magherini riportando la situazione in parità. È, però, quanto mai particolare l'esecuzione dagli undici metri da parte del numero quattordici arancione che toccando il pallone con entrambi i piedi, la renderebbe di fatto irregolare. Vivaci e giustificate sono le proteste di mister Alla che vengono però ignorate dall'arbitro Mungly. La Cattolica reagisce e due minuti più tardi è a sua volta favorita da un altro evidente errore di valutazione da parte dell'arbitro che punisce con la concessione del penalty in favore dei sammichelini una spinta non così evidente ai danni di Scarlini. Sul dischetto si presenta Stivoli che avrebbe fra i piedi l'occasione di riportare subito i suoi in vantaggio. Il numero undici, però, getta nel cestino la madre di tutte le opportunità calciando in scarsa coordinazione oltre la traversa. Un errore fondamentale che cambierà il destino del match. Nei minuti successivi la Cattolica continua ad esercitare una certa supremazia territoriale rivitalizzata dall'ingresso, sul settore destro dell'attacco, di un guizzante Picchi che entra subito bene in partita confezionando, al 63', una manovra che porta i giallorosso ad un passo dal secondo vantaggio. L'accelerazione del numero diciassette in maglia bianca, si conclude con un insidioso traversone contenuto a fatica dalla retroguardia arancione. La palla giunge così al limite dell'area dov'è raccolta da Martelloni. Il capitano sammichelino fa tutto molto bene, aprendosi un varco nel cuore dell'aera arancione. Peccato però che il suo tentativo in diagonale risulti impreciso e che la sfera sfili di poco a lato alla sinistra di Imbarrato. Un minuto più tardi, sfruttando un corner calciato dalla bandierina di sinistra dallo stesso Martelloni e respinto corto da un difensore, è Scarlini a ritrovarsi fra i piedi un buon pallone che però, anche lui, indirizza malamente a lato da buona posizione. Sono questi gli ultimi vagiti d'orgoglio di una Cattolica alla quale, nei minuti conclusivi, si accende la spia della riserva. Il Capostrada ne approfitta come meglio non potrebbe, riversandosi in avanti e colpendo, al 66', una clamorosa traversa con Bombonati che dopo essere fuggito via in contropiede, indirizza verso i pali difesi da Magherini un imprendibile fendente che però, dopo aver giocato di sponda con la barra trasversale dei sette metri e mezzo sammichelini, rimbalza in campo. Il gioco prosegue, nonostante la colorita e divertente protesta di Percussi che tentando di attirare l'attenzione del direttore di gara, gli fa notare che il pallone, a suo avviso, ha varcato la linea all'incirca di sei metri. Non ci sono dubbi, invece, due minuti più tardi quando il subentrato Tognini, sfruttando un corner proveniente dalla bandierina di sinistra, gira alle spalle di Magherini il pallone che fa esplodere di gioia giocatori e sostenitori pistoiesi, proiettando il Capostrada nella storia e soprattutto, in vetta al Girone C a punteggio pieno. Seconda sconfitta di stretta misura carica di rimpianti, invece, per la Cattolica che nonostante le difficoltà evidenziate in fase difensiva ed un brusco calo di rendimento nel finale, porta in dote nello spogliatoio quel clamoroso errore dal dischetto che con molta probabilità avrebbe cambiato la storia del secondo impegno casalingo dei sammichelini in questa fase regionale.
Calciatoripiù: nella Cattolica, note di merito per
Magherini,
Martelloni,
Stivoli,
Scarlini,
Mlik,
Galletti e per il subentrato
Picchi. Nel Capostrada sono andati ben oltre la sufficienza
Poli,
Bombonati,
Vivarelli,
Marchionni,
Sciullo ed il subentrato, nonché decisivo ai fini del risultato,
Tognini. Gli errori di valutazione commessi in occasione degli episodi relativi ai due calci di rigore, non rendono sufficiente la direzione di gara del giovane Nooranee Mungly.
Nico Morali
Lastrigiana-Affrico 0-6
ARBITRO: Tommaso Bianciardi di Empoli
RETI: Balatri, Monti, Zaffalon, Caroassai, Castracane, Timoumi
Bella vittoria esterna dell'Affrico, che supera alla Guardiana i padroni di casa della Lastrigiana con un netto 0-6. La squadra di Lorenzo Bacci rispetta così il pronostico della vigilia, che la vedeva favorita: si affrontano da una parte una Lastrigiana, ancora ferma a quota zero e a caccia di identità; dall'altra un Affrico ferito dalla sconfitta di misura subita a Montemurlo e deciso a trovare riscatto. Se i ragazzi di Fiorentino erano chiamati a confermare i segnali di crescita visti nel primo tempo della gara contro la Cattolica, il verdetto del campo è stato però severo. Eppure, l'avvio dei biancorossi è coraggioso. Per nulla intimoriti dal blasone dell'avversario, i padroni di casa approcciano il match con il piglio giusto, arrivando a sprecare due ghiotte occasioni nei primi dieci minuti. L'Affrico inizialmente fatica a trovare le giuste distanze, imbrigliato dalle marcature a uomo di Rotolo su Timouni e di Ballerini su Balatri. Ma è qui che emerge la caratura di una grande squadra: mister Bacci intuisce le difficoltà e apporta i necessari accorgimenti tattici per liberare i suoi calciatori di punta. La scossa arriva al 13': recupero palla fulmineo sulla mediana, Balatri scappa verso la porta e Pezzatini è costretto al fallo appena fuori area. Sul punto di battuta si presenta lo specialista Timouni, che disegna una parabola perfetta: palla sotto l'incrocio e 0-1. È il gol che cambia tutto. L'Affrico, rotto l'indugio, inizia a tessere la sua tela con manovre avvolgenti a pieno organico. Il raddoppio matura al 22' con Zaffalon, mentre al 30' è Balatri a firmare lo 0-3 che, di fatto, manda i titoli di coda già prima dell'intervallo. Nella ripresa il monologo fiorentino prosegue senza sosta. Al 37' Castracane cala il poker, rendendo vano ogni tentativo di Fiorentino di scuotere i suoi con i cambi dalla panchina. La Lastrigiana finisce in balia dell'avversario e a metà ripresa subisce anche la quinta rete firmata da Monti. Il sigillo finale arriva allo scadere: Caroassai Grisanti recupera palla sulla trequarti, punta il limite dell'area e scarica un sinistro chirurgico sotto il sette. Un gol da autore per lo 0-6 definitivo. Si chiude così una partita dalla quale emergono alcune considerazioni: se la Lastrigiana deve fare attenzione agli errori commessi, può comunque restare soddisfatta per l'atteggiamento di una linea difensiva molto attenta e battagliera, non supportata a dovere dagli altri reparti; l'Affrico, al contrario, si conferma una big di questa categoria, grazie a un bel gioco e delle individualità interessanti.
Calciatoripiù: Rotolo, Ballerini (Lastrigiana),
Timouni, Caroassai, Ciraolo (Affrico).
Sestese-Montemurlo Jolly Calcio 2-1
ARBITRO: Alberto Monauni di Firenze
RETI: Altilio, Macaluso, Autorete
Partita combattuta e intensa tra Sestese e Montemurlo, con la squadra di casa che riesce ad avere la meglio per 2-1 al termine di un match equilibrato. La Sestese parte forte e sblocca il risultato al 23': azione dalla trequarti di Ciriolo, palla per Attanasio che la restituisce a Ciriolo, il quale serve in piena area Altilio, bravo a insaccare e portare i suoi in vantaggio. Una manovra bellissima quella imbastita dai padroni di casa. Il Montemurlo risponde con una gestione più prolungata del possesso, ma senza creare grandi occasioni da rete nel primo tempo. La ripresa resta intensa ma povera di spunti offensivi. Al 34' del secondo tempo la Sestese trova il raddoppio su rigore con Macaluso, che trasforma con freddezza dal dischetto. Nei minuti di recupero, sugli sviluppi di una punizione di Montemurlo, la palla sbatte prima sulla traversa e poi sulla schiena del portiere Baldi, decretando la sfortunata autorete che fissa il punteggio finale sul 2-1. La Sestese conquista così tre punti preziosi grazie a concretezza e gestione delle fasi decisive, mentre il Montemurlo, pur meritando per il predominio territoriale, paga alcune disattenzioni difensive nei momenti chiave.
Calciatoripiù: Altilio, Macaluso, Ciriolo (Sestese).
Lorenzo Marsicola
Montelupo-San Piero A Sieve 0-3
ARBITRO: Klevis Laci di Empoli
RETI: Dei, Landi, Landi
La prima vittoria nel nuovo campionato del San Piero a Sieve è un netto 3-0 sul campo del Montelupo. Sul terreno di gioco del Brandani bastano nove minuti agli ospiti per passare in vantaggio grazie a Landi, il quale riceve palla tra le linee e fa partire un diagonale che sorprende il portiere locale. Il San Piero tiene un ottimo ritmo e mette in continua apprensione la difesa avversaria, mentre il Montelupo fatica a farsi vedere dalle parti di Benvenuti. Da segnalare, sul finale di tempo, un'incursione di Dei sulla quale Borchi riesce a mettere una pezza. La ripresa è tutta di marca amaranto: al 36' il neoentrato Pietro Tofani calcia dal limite dell'area e Benvenuti respinge, subito dopo ci prova invece Fiorini e questa volta il portiere blocca senza problemi. I padroni di casa continuano il loro forcing, ma la difesa mugellana regge l'urto. Anzi, al 50', il San Piero torna a farsi vedere sul fronte offensivo con un tiro appena alto di Gianassi. Col cronometro che scorre il Montelupo si sbilancia alla ricerca del pareggio ma, così facendo, al 60' incassa il contropiede gli avversari con Dei che scatta sul filo del fuorigioco e scarta anche Borchi prima di depositare il pallone in fondo al sacco. A questo punto la partita è sostanzialmente chiusa, ma prima del triplice fischio c'è tempo ancora per la doppietta di Landi che vale il definitivo 3-0 in favore di un San Piero a Sieve che, nella sua 'versione regionale', può finalmente festeggiare.