Cattolica Virtus-Montemurlo Jolly Calcio 0-1
ARBITRO: Riccardo Galli di Firenze
RETI: Flora
Basta un lampo in avvio al Montemurlo per espugnare il campo della Cattolica Virtus al termine di una gara combattuta e ben giocata da entrambe le squadre. Decide la rete realizzata dopo appena tre minuti, episodio che indirizza un confronto poi rimasto in equilibrio fino al fischio finale.L'azione dell'1-0 nasce da uno sviluppo rapido sulla trequarti: Mazzuca fa da riferimento centrale, lavora bene il pallone e serve di sponda l'inserimento di Flora. Il movimento dell'attaccante è puntuale, si infila tra i difensori e, una volta davanti a Spinelli, conclude di sinistro con precisione, senza lasciare scampo al portiere. Un avvio che sorprende la Cattolica e regala fiducia ai pratesi.Nel primo tempo il Montemurlo si dimostra più ordinato e compatto. La squadra di Francesco Nausanti gestisce bene il possesso quando serve e, soprattutto, concede poco in fase difensiva. La Cattolica prova a costruire, ma fatica a trovare spazi puliti negli ultimi metri. Anzi, è ancora il Montemurlo ad andare vicino al raddoppio con una conclusione ravvicinata che si stampa sulla traversa, a conferma di un primo tempo giocato con personalità dagli ospiti.Nella ripresa la partita cambia volto. La Cattolica Virtus alza il ritmo, aumenta la pressione e costringe il Montemurlo a difendersi con maggiore continuità. I ragazzi di Mirko Alla spingono soprattutto sugli esterni e provano a riempire l'area con più uomini, ma trovano sulla loro strada un Ferrera attento e reattivo. Il portiere ospite si mette in evidenza con un paio di interventi importanti, prima respingendo una conclusione ravvicinata, poi controllando con sicurezza un tiro dalla distanza.Nel finale la Cattolica attacca con generosità, mentre il Montemurlo si compatta e difende il vantaggio con ordine, chiudendo gli spazi e lottando su ogni pallone. Il risultato non cambia più: i pratesi si portano a casa tre punti preziosi dopo una partita intensa, decisa dall'episodio iniziale ma giocata con grande equilibrio fino all'ultimo minuto. Calciatorepiù: Vaiani (Montemurlo).
Sestese-Affrico 2-0
ARBITRO: Edoardo Palarchi di Prato
RETI: Ciriolo, Altilio
Una gran bella sorpresa e due solide conferme danno fuoco alle polveri alla vigilia del quinto turno di campionato. Chi avrebbe immaginato, dopo le prime quattro giornate, di vedere lassù in cima, a punteggio pieno, il Capostrada di mister Percussi? Un interrogativo al quale anche i più esperti addetti ai lavori avrebbero faticato a rispondere: Sì, io lo avevo previsto . Sicuramente non lo pensavano Cattolica e Sestese; due autentiche corazzate alle quali gli orange pistoiesi hanno saputo imporre la propria legge costringendole ad un'affannosa rincorsa. Ed è proprio in questo contesto che lo scontro diretto che sul sintetico del Torrini vede affrontarsi le due immediate inseguitrici, assume un'importanza capitale in ottica campionato. Sestese e Affrico incrociano i tacchetti con i tre punti nel mirino ma con stato d'animo diametralmente opposto. Mentre i Leoni del Campo di Marte veleggiano verso Sesto col vento in poppa e col conforto del rotondo 3-0 grazie al quale hanno nel contempo regolato in casa il Montelupo ed agganciato in classifica a quota 9 i rivali di giornata, i rosso blu padroni di casa sono chiamati a vendicare la pirotecnica sconfitta subita proprio sul campo di Pistoia. Eccole qua, insomma, le due realtà di grande tradizione calcistica, condannate adesso a vincere per proseguire l'inseguimento alla giovane e fresca matricola. Mezzi tecnici ed intelligenza tattica non mancano, facendo intravedere sin dalle prime battute di gioco quella che può tranquillamente definirsi la classica battaglia fra titani e ad armi pari. Sfruttando gli ampi spazi offerti dal terreno di Piazza Bagnolet, sono i ragazzi guidati da Andrea Pieri ad imporre il proprio gioco in virtù di un lucido ed efficace palleggio a centrocampo e della capacità di giocare in ampiezza allargando le maglie della retroguardia azzurra utilizzando la ficcante rapidità degli esterni. Saltano così subito all'occhio, in mediana, l'abilità di Mernacaj e la concretezza di Ciriolo mentre, lungo le corsie, percorrono una buona quantità di chilometri a ritmo piuttosto sostenuto sia Faberi a destra, sia uno sgusciante Lomjdjaria a sinistra. Un dispositivo tattico ben congegnato, quello rosso blu, in fase d'impostazione e che non a caso, è alla base, allo scoccare del 14', dell'azione che permette alla Sestese di sbloccare repentinamente il risultato. Sugli sviluppi di un corner dalla bandierina di sinistra, il fitto dialogo fra Mernacaj e Lomjdjaria si traduce in un profondo spiovente che la difesa azzurra respinge con difficoltà favorendo il puntuale inserimento offensivo di Ciriolo che dopo aver raccolto la sfera al limite dell'area ed essersi coordinato per la battuta a rete, lascia partire una secca e precisa conclusione che non lascia scampo al pur bravo Tagliavini. L'Affrico di Lorenzo Bacci replica a questo primo tremendo ceffone mettendoci il fisico e giocando, specie nel cuore del centrocampo, con estrema determinazione. Degl'Innocenti e Palchetti s'impegnano in un pressing asfissiante, fruttifero e che spesso e volentieri funge da innesco sia per le puntate offensive degli esterni Caroassai ed Acosty, sia per gli intraprendenti Balatri e Timouni; una coppia potenzialmente insidiosa in zona gol ed alla quale la Sestese si oppone da par suo grazie all'ottima intesa, in fase d'anticipo, che caratterizza la coppia centrale di difesa formata da Maffucci e Faenzi. Eccezion fatta per la leggera incertezza messa in evidenza in occasione del vantaggio Sestese, anche la retroguardia ospite è brava nel mostrare i muscoli, con gli esterni Zaffalon e Partigianoni sempre autorevoli in chiusura sugli omologhi offensivi rosso blu e con Monti e Boncinelli spesso efficaci nel mettere un freno ad Altilio (che quando cambia passo, dà sempre l'impressione di poter far male) e Meleddu (abile nell'inserirsi sui preziosi inviti recapitatigli dai centrocampisti). Anche le due fasi difensive, insomma, rispecchiano l'alto valore tecnico di entrambe le squadre, risultando sì granitiche in chiusura ma anche assai propositive in quella d'impostazione. Ne forniscono una degna rappresentazione, in questo senso, i due portieri Baldi e Tagliavini che raramente fanno ripartire il gioco utilizzando i classici lunghi rilanci con i piedi. La ripartenza dal basso è infatti parte integrante del DNA dei due collettivi che per avviare la manovra utilizzano spesso e volentieri la precisione e l'intraprendenza di Maffucci (che non a caso, prima di essere trasformato in difensore centrale, giostrava a centrocampo), Paoli e Acca da una parte e le analoghe prerogative messe in evidenza da Monti e Partigianoni dall'altra. Fondamentale poi, nello scacchiere di Bacci, risulta proprio l'estremo difensore Tagliavini che interpretando con grande personalità il sempre delicatissimo ruolo di libero aggiunto, intuisce in diverse occasioni le intenzioni degli avanti avversari uscendo tempestivamente dai pali ed anticipandoli rilanciando con i piedi. Pur andando incontro a qualche difficoltà in fase d'impostazione, l'Affrico è tutt'altro che arreso e nella fase finale del primo tempo, alzando convintamente il pressing, va vicinissimo al pareggio in almeno tre occasioni. Al 28', al culmine di una bella proiezione personale, Caroassai conclude dal limite indirizzando a rete un rasoterra centrale e prevedibile al quale Baldi si oppone bloccando la sfera in presa sicura. Due minuti più tardi, i leoni sono costretti, sugli sviluppi della punizione dalla distanza molto ben calciata da Degl'Innocenti, a pagar pegno alla malasorte, col pallone che dopo aver superato Baldi, si schianta contro il montante destro della porta rosso blu. Al 33' lo sprint sulla destra di Caroassai, si conclude con un preciso appoggio in area che premia l'accorrente Balatri che a usa volta, dopo aver controllato la sfera, gira a rete il più classico dei rigori in movimento a cui però Baldi si oppone da campione volando in tuffo sulla propria destra ed allungando la traiettoria del pallone che finisce in angolo. La replica rossoblu è affidata nuovamente ai centrocampisti, con Ciriolo che al 31' verticalizza per Meleddu la cui battuta dal limite dell'area non impensierisce Tagliavini, bravo a non farsi sorprendere e a disinnescare in presa una rasoiata ben indirizzata ma, al tempo stesso, debole e centrale. Un match che pare destinato a restare in bilico fino alla fine, va invece incontro ad una svolta improvvisa nei primi minuti della ripresa quando s'illumina la stella di Andrea Altilio che prima, dopo appena un minuto e mezzo di gioco, partendo in velocità sulla sinistra, va vicino al raddoppio penetrando in area di rigore ma incrociando di poco fuori alla destra di Tagliavini un velenoso rasoterra diagonale e che poi, allo scoccare del terzo minuto, trova il raddoppio intervenendo in netto anticipo su un preciso cross basso dalla destra di Faberi e girando in rete, da autentico rapace degli ultimi sedici metri, il pallone che vale il definitivo 2-0. Fiammata iniziale a parte, il resto della ripresa non fa altre concessioni al taccuino del cronista, fatte salve le numerose sostituzioni attraverso le quali i due tecnici ridisegnano i rispettivi schieramenti. Nonostante i correttivi messi in opera da Bacci nel tentativo di rientrare in partita e quelli cantierizzati da Pieri al fine di controllare il gioco e condurre in porto la propria nave senza danni, il risultato non cambia e al triplice fischio del bravo e preciso Edoardo Palarchi di Prato, è la Sestese a far festa ed a far salire le quotazioni della propria candidatura al ruolo di unica (almeno per il momento) valida antagonista della capolista Capostrada. All'Affrico è mancato quel pizzico di continuità che avrebbe reso ancor più incandescente uno scontro al vertice risultato comunque molto interessante. Se i ragazzi di Lorenzo Bacci fossero riusciti a dar seguito allo splendido e sfortunato finale di primo tempo, il pubblico presente sulle tribune del Torrini avrebbe potuto assistere a un'altra partita.
Calciatoripiù: nella Sestese, note di merito per l'ottimo e decisivo portiere Baldi, per i due difensori centrali
Maffucci e
Faenzi, per il terzino sinistro
Paoli, per i due mediani di riferimento
Ciriolo e Mernacaj, per la rapida e talentuosa ala destra
Faberi e per il cannoniere
Altilio. Nell'Affrico sono andati ben oltre la sufficienza il bravo e coraggioso estremo difensore Tagliavini, i due esterni bassi
Zaffalon e
Partigianoni, il centrale di difesa
Monti, il centrocampista di riferimento
Degl'Innocenti, la pugnace ala destra
Caroassai e il centrattacco
Balatri.
Nico Morali
Lastrigiana-Montelupo 3-2
ARBITRO: Osman Abdulkadir Mohamed di Empoli
RETI: Migliorini, Migliorini, Curto, Cardini, Anedda
Alla Guardiana, in occasione del derby tra Lastrigiana e Montelupo che vede imporsi i padroni di casa, va in scena 'La Partita Applaudita'. Il pubblico e i giocatori in campo si calano nell'evento e la gara scorre piacevolmente sia sugli spalti sia in campo, senza nessun episodio critico da segnalare. Andiamo alla cronaca: i ragazzi di Fiorentino vogliono togliere lo 0 dalla casella punti e partono subito a testa bassa sfoderando un Migliorini in grande spolvero, che prima prende le misure con due conclusioni di poco a lato e poi, al 15' e al 30', realizza una doppietta micidiale che stordisce il Montelupo mandandolo al riposo sotto di due gol. Nella ripresa si dimostra in forma anche Curto, che sfodera assist a ripetizione e al 10' si mette in proprio realizzando con un tiro di collo pieno dall'interno dell'area la rete del 3-0. Poco dopo lo stesso Curto manda appena alto un insidioso cross dalla sinistra, poi calcia un'insidiosa punizione dal vertice destro dell'area su cui si avventa Carotenuto che mette fuori da buona posizione. Al quarto d'ora del secondo tempo, sul risultato di 3-0, Fiorentino toglie dalla mischia l'eroe di giornata Migliorini, dando inizio a una girandola di sostituzioni che compromettono a dir poco l'assetto della squadra, che non trova più i giusti equilibri. Il Montelupo se ne accorge e nel giro di dieci minuti va a segno prima con Cardini, su calcio di rigore, e poi con Anedda, che da bomber puro prende il tempo al diretto avversario e insacca un insidioso cross dalla destra facendo secco l'incolpevole Calattini. Il Montelupo non demorde portandosi in avanti alla ricerca del pareggio, ma il triplice fischio finale lo condanna alla sconfitta e all'ultimo posto in classifica. Si salva invece la Lastrigiana, che nella seconda parte della ripresa ha seriamente rischiato di vanificare quanto di buono fatto fino a quel momento.
Calciatoripiù : per la Lastrigiana Migliorini e Curto , per il Montelupo Cardini e Anedda .
Capostrada Belvedere-San Piero A Sieve 2-0
ARBITRO: Benedetta Veronese di Pistoia
RETI: Caputo, Tognini
Alzi la mano chi, in tutta onestà, se lo sarebbe aspettato. Fossimo in una stanza piena di persone, e ammesso che tutte professino il vero, sarebbero ben poche le mani alzate. Fa scalpore il primato assoluto del Capostrada, e forse proprio per questo è ancora più bello: la squadra di Matteo Percussi supera per 2-0 un ottimo San Piero a Sieve e infila la quinta meraviglia consecutiva. La banda vestita d'arancione punta senza troppi giri di parole alle sette, di meraviglie: non quelle del mondo antico, ma in proporzione altrettanto belle. Per fare l'en plein e chiudere a punteggio pieno il gironcino di andata saranno però da battere due corazzate non da poco come Affrico (in trasferta) e Montemurlo. Clienti scomodi, scomodissimi, ma in fin dei conti occasioni ulteriori per il Capostrada per dimostrare agli altri ma anche a se stesso di che pasta è fatto. Sicuramente, uno dei tanti pregi di questo gruppo è la coesione, anche e soprattutto nelle partite complicate come questa contro un San Piero a Sieve che nelle ultime giornate sta crescendo tanto. La prima frazione di gioco è un continuo botta e risposta tra le due squadre. Il Capostrada parte con il piede sull'acceleratore e già al 3' sfiora il vantaggio con Poli, che non trova la deviazione vincente su un cross nato da una punizione di Bombonati. Il San Piero a Sieve non sta a guardare e risponde colpo su colpo, spaventando i locali con un fendente che sibila accanto al palo sinistro della porta difesa da Lakaj. Gli arancioni tornano a spingere e ci provano ancora con Zerbo su calcio piazzato, ma è al 31' che la partita rischia di cambiare: serve un riflesso prodigioso di Lakaj per negare il gol agli ospiti, bravi a presentarsi nuovamente in area di rigore. Dopo un primo tempo chiuso a reti bianche, nonostante il leggero predominio territoriale dei padroni di casa, la ripresa si apre con la stessa intensità. Dopo un paio di fiammate per parte, l'equilibrio si spezza al 51': sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Caputo è il più lesto di tutti e con una deviazione sottomisura fa esplodere la gioia dei padroni di casa. Il San Piero a Sieve ha il grande merito di non sbandare e alla mezz'ora va vicinissimo al pareggio: il centravanti Dei si invola verso la porta e va alla conclusione a botta sicuro, ma deve fare i conti con un Lakaj in versione saracinesca. Scampato il pericolo, il Capostrada capisce che deve chiuderla. Dopo un tentativo di Gaggini neutralizzato dal portiere ospite, al 68' arriva il raddoppio: recupero palla alto della squadra di Percussi, verticalizzazione immediata per Tognini che si gira da vero rapace d'area e fulmina il numero uno mugellano per il definitivo 2-0. Finisce con gli applausi del pubblico per tutti i protagonisti, a coronamento di una mattinata di grande calcio e sportività, nella cornice della bellissima iniziativa della partita applaudita .
Marco Davini